Scadenza IMU 2020

  • Delibera di Consiglio Comunale n. 15 del 28/09/2020 – Nuovo Regolamento IMU (PDF)

Scadenza IMU 2020

Il pagamento della seconda rata a SALDO dell’I.M.U.dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre 2020 applicando le aliquote 2020 approvate con Delibera di Consiglio Comunale n°20 del 30/09/2020 (PDF).

Per chi non avesse provveduto al versamento della rata in ACCONTO dell’IMU entro la scadenza stabilita (16 giugno 2020), potrà ovviare a tale ritardo a mezzo dell’istituto giuridico del Ravvedimento Operoso.

In assenza delle nuove aliquote nel periodo previsto per la prima rata, i contribuenti sono stati tenuti a versare entro il 16/06/2020 un acconto pari al 50% dell’IMU/TASI pagata nell’intero anno 2019 (acconto + saldo), mentre per la seconda rata gli stessi potranno effettuare il conguaglio a saldo entro il 16/12/2020 sulla base delle aliquote deliberate nel 2020 (art. 1 comma 762 L 160/2019).

 

Un’importante novità ai fini IMU è stata introdotta dall’art. 177 comma 1 del DL “Rilancio” n. 34/2020 attraverso il quale, in considerazione degli effetti connessi all’emergenza sanitaria da COVID 19, per l’anno 2020, non è dovuta la prima rata dell’IMU in riferimento agli immobili rientranti nella categoria catastale D/2, quelli degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Per quanto riguarda la TASI, questa non è più dovuta in quanto è stata unificata all’IMU a decorrere dal 1° gennaio di quest’anno ai sensi dell’art. 1 commi dal 738 al 783 L. 160/2019.

 

Ulteriori novità inserite nel DL di Agosto.

Ai sensi dell’art. 78 del DL n. 104/2020 viene estesa anche alla seconda rata l’esenzione IMU accordata dal DL “Rilancio” in favore degli immobili della categoria catastale D/2 (alberghi e pensioni),immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case ed appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i proprietari coincidano con i gestori.

 

È stata introdotta altresì l’esenzione della seconda rata IMU in favore degli immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni e degli immobili di categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici e teatrali e le unità destinate a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate. Per la fattispecie prevista alla lettera d), comma 1 del sopra citato art. 78 (cat. D3), si dispone inoltre la totale esenzione d’imposta per le annualità 2021 e 2022 anche se questà è subordinata, ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, all’autorizzazione della Commissione europea.

Scadenza IMU TASI 2019

il pagamento della seconda rata a SALDO dell’I.M.U.è previsto entro il 16 dicembre 2019 secondo le aliquote valide per il 2019, approvate con Delibera di Consiglio Comunale n°8 del 01/04/2019.

Per chi non avesse provveduto al versamento della rata in ACCONTO dell’IMU o TASI entro la scadenza stabilita (17 giugno 2019), è possibile ovviare a tale ritardo utilizzando l’istituto giuridico del Ravvedimento Operoso.

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  1. Calcola l’I.M.U. (N.B.: per calcolare l’imposta correttamente mediante l’apposito software occorre impostare manualmente le aliquote.)

Il pagamento dovrà essere effettuato esclusivamente a mezzo modello F.24 presso le banche e gli uffici postali o altri intermediari.

  • Esempio di compilazione mod.f24:

f24_ok

Codice tributo IMU:

  • 3912 abitazione principale e relative pertinenze A1-A8-A9;
  • 3916 aree fabbricabili;
  • 3918 altri fabbricati;
  • 3925 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso
    produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”
  • 3930 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso
    produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE”

Importo a debito: indicare la somma da versare.

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Il pagamento della seconda rata a SALDO della TA.S.I. è previsto entro il 16 dicembre 2019 secondo le aliquote approvate con Delibera di Consiglio Comunale n°9 del 01/04/2019 è dovuta per le seguenti categorie di immobili:

 

ALIQUOTE

immobili destinati ad abitazione principale e relative pertinenze, escluse le cate.A1, A8, A9;

ESENTE

immobili rurali classificati nella cat. D10 e nelle altre cat.catastali con annotazione di ruralità.

0.10%

N.B.: Per gli immobili cat.D10 e con annotazione di ruralità, nel caso in cui l’unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sulla stessa, quest’ultimo e l’occupante sono titolari di un’autonoma obbligazione tributaria. In tale ipotesi l’occupante sarà tenuto al versamento della TASI nella misura del 30% (trenta per cento), mentre il titolare del diritto reale sull’immobile della restante quota del tributo. In caso di una pluralità di titolari di diritti reali sull’immobile o di detentori, sorgono due distinte obbligazioni tributarie, una in capo ai primi ed una in capo ai secondi, ciascuna al suo interno di natura solidale.

Nel caso di detenzione temporanea degli immobili soggetti al tributo di durata non superiore a
sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TASI è dovuta soltanto dal possessore dei locali a
titolo di proprietà, uso, usufrutto, uso, abitazione o superficie. Per l’individuazione di tale fattispecie
si fa riferimento alla durata del rapporto.

 

 

Per informazioni: Tel. 0743-218185/218179/218198 Fax 0743-218180 E-mail ufficio.tributi@comune.spoleto.pg.it Pec comune.spoleto@postacert.umbria.it

IMPORTANTE: Si specifica che il personale dell’Ufficio può fornire tutte le informazioni utili per il calcolo e il versamento, ma non effettua conteggi d’imposta per conto dei contribuenti né la compilazione di modelli F24.

Il contribuente che desidera il conteggio puntale dell’imposta da versare, può rivolgersi a tutti i soggetti abilitati ed ai centri di assistenza fiscale presenti sul territorio.

 

 

MODULISTICA:

Scadenza IMU-TASI 2018 – RAVVEDIMENTO OPEROSO

Per chi non avesse provveduto al versamento delle rate dell’IMU o TASI entro le scadenze stabilite, è possibile ovviare a tale ritardo utilizzando l’istituto giuridico del Ravvedimento Operoso.

Il Ravvedimento operoso consente al contribuente di pagare l’imposta dovuta con una piccola sanzione, ridotta rispetto alla sanzione normale. A seconda del ritardo il contribuente potrà pagare sanzioni ridotte ed interessi sulla base del numero di giorni di ritardo.

Il ravvedimento operoso è disciplinato dall’Articolo 13 del decreto legislativo 472/97

Il ravvedimento operoso è utilizzabile solo se la violazione non sia stata già contestata e comunque non siano iniziate attività amministrative di accertamento delle quali il contribuente abbia avuto formale informativa.

In caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi vanno versati sommandoli all’imposta e quindi con lo stesso codice tributo.

Ci sono quattro tipologie di ravvedimento (il “Ravvedimento Medio” è stato introdotto dalla Legge di Stabilità 2015) di cui le prime tre modificate nell’entità della sanzione dal DLgs 158/2015:

  • 1. Ravvedimento Sprint: prevede la possibilità di sanare la propria situazione versando l’imposta dovuta entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione dello 0,1% giornaliero (in precedenza era 0,2%) del valore dell’imposta più interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.
  • 2. Ravvedimento Breve: applicabile dal 15° al 30° giorno di ritardo, prevede una sanzione fissa del 1,5% (in precedenza era 3%) dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.
  • 3. Ravvedimento Medio: è applicabile dopo il 30° giorno di ritardo fino al 90° giorno, e prevede una sanzione fissa del 1,67% (in precedenza era 3,33% – sanzione minima ridotta ad 1/9) dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale (Comma 637 Legge di Stabilità 2015).
  • 4. Ravvedimento Lungo: è applicabile dopo il 90° giorno di ritardo, ma comunque entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione. In mancanza di Dichiarazione, nei casi in cui non c’è nuova dichiarazione (*), la data di riferimento è quella della scadenza del versamento.

Prevede una sanzione fissa del 3,75% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.
(*) La Dichiarazione in generale è presentata in caso di variazioni e ha effetti anche per gli anni successivi. In alcuni casi può essere richiesta la dichiarazione annuale.

Quindi per la scadenza dell’acconto (16 Giugno) è possibile usufruire del Ravvedimento operoso fino al 30 Giugno dell’anno successivo mentre per il saldo è possibile usufruire del ravvedimento fino al 16 dicembre dell’anno successivo. Alcuni Comuni per regolamento permettono comunque il ravvedimento entro il 31 Dicembre dell’anno successivo alla scadenza.

Dopo il termine previsto dal Ravvedimento operoso si applica la sanzione del 30% dell’imposta e il contribuente non può più utilizzare il ravvedimento operoso. In tal caso per regolarizzare la propria situazione è necessario rivolgersi all’Ufficio Tributi del proprio Comune.

06/01/2019 – Variazione tasso di interesse legale 2019
Dal 1° gennaio 2019 il tasso di interesse da applicare per il ravvedimento è pari allo 0,8% annuo (Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 12 dicembre 2018, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 291 del 15 dicembre 2018)

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