Contributi Tari: valutazione su riapertura termini

CONTRIBUTI TARI: DOPO I 165.000 EURO EROGATI ALLE IMPRESE DEL TERRITORIO IL COMUNE VALUTA LA RIAPERTURA DEI TERMINI DEL BANDO


Sono state 215 le imprese spoletine che, conseguentemente alla contrazione del fatturato causata dall’emergenza sanitaria, hanno ricevuto dal Comune in media 700 euro ciascuna, per un totale di 165.000 euro, quale contributo per sostenere i costi dello smaltimento dei rifiuti (TARI).

L’amministrazione comunale ha operato notevoli tagli in vari settori dell’attività ordinaria per reperire nel bilancio 2020 le risorse necessarie da destinare a questo scopo, in un anno difficilissimo in cui, a causa della pandemia, anche per il Comune si è verificata una diminuzione delle entrate e un aumento delle spese per interventi emergenziali.

Nella riunione del 19 ottobre scorso, alla presenza degli assessori Ada Urbani (attività produttive) e Claudio Zucchelli (bilancio e patrimonio), le associazioni di categoria, rappresentate da Rolando Ramaccini (Confindustria), Alberto Massarini (Confcommercio), Tommaso Barbanera (Confcommercio), Stelvio Gauzzi (Confartigianato), Annalisa Reale (associazione Agriturismi), Francesco Antonelli (agr. Il Collicello), Giovanni Angelini Paroli (Confagricoltura), Carlo Filippi (Conspoleto), hanno fornito il loro apporto alla definizione dei criteri in base ai quali è stato predisposto il bando (successivamente le associazioni Agriturismi Spoleto e Confindustria hanno anche inviato suggerimenti scritti di cui si è tenuto il debito conto).

Il criterio più semplice e chiaro, suggerito e sollecitato dalle associazioni in tale occasione, è stato quello di commisurare il contributo all’importo della TARI (parte variabile) per quelle imprese che avevano subito, a causa della pandemia, un calo del fatturato nel 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

L’amministrazione, consapevole della profonda crisi in cui lo stato di emergenza ha gettato le imprese spoletine, è intervenuta con una misura di aiuto certamente non risolutiva, ma che costituisce anche un segnale di attenzione a quanti hanno visto la propria attività colpita dall’emergenza sanitaria. La questione dei ristori, infatti, è competenza del Governo nazionale che, a differenza dei Comuni, ne ha i mezzi finanziari. In questa ottica si inscrivono anche le altre misure a favore delle famiglie: analogo contributo calcolato sui costi della TARI, sconti nelle imposte comunali, contributi, pacchi alimentari, ecc.

Ora la speranza è che nel 2021, che sarà comunque un anno complicato e difficile, ci siano le condizioni per un primo rilancio dell’economia e dei livelli occupazionali, anche grazie al sistema di aiuti che le autorità nazionali ed europee stanno mettendo in campo. Per quanto ci riguarda, continueremo a fare la nostra parte, con proposte, progetti, attività finalizzate al rilancio del territorio e al suo sviluppo economico e sociale.

Questa mattina la giunta comunale ha iniziato la valutazione relativamente alla possibilità di riaprire i termini del bando scaduto lo scorso 28 dicembre, compatibilmente con le prescrizioni tecnico-finanziarie.

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