In relazione alla vicenda legata al Palazzo della Posterna e a seguito della sentenza di primo grado pronunciata lo scorso lunedì, il Comune di Spoleto nel manifestare la piena fiducia nell’operato della magistratura, ribadisce la totale trasparenza delle procedure seguite e si riserva la possibilità di avanzare ulteriori valutazioni solo dopo essere venuto a conoscenza delle motivazioni alla base della sentenza.
Alla luce però delle dichiarazioni rilasciate da alcuni ex amministratori e riportate questa mattina dagli organi di stampa, è necessario precisare il contenuto dell’atto di adozione del Piano Particolareggiato di Esecuzione per ristrutturazione urbanistica di iniziativa pubblica del “Progetto di mobilità alternativa”. L’adozione di tale piano è avvenuta con Deliberazione del Consiglio Comunale n° 135 del 12 ottobre 1998 con la quale veniva preso in esame, per quanto riguarda il comparto della Posterna, non solo l’indice di edificabilità, ma anche la possibilità di costruire un “edificio da destinare ad edilizia privata prevista come ingombro massimo tra le rampe di accesso al parcheggio, Via delle Mura Interne o delle Grazie ed i percorsi pedonali”. La “dimensione volumetrica massima” venne predefinita in mc. 15.000, con un’altezza massima di 18 metri.
L’atto di adozione, non solo è stato approvato con voto favorevole anche degli ex amministratori in questione, ma, proprio in quella sede, venne dichiarata a riguardo “la massima convinzione e la massima soddisfazione” per la serietà espressa anche in “termini di continuità programmatica” rispetto all’operato delle precedenti amministrazioni, auspicando una continuità anche per quelle successive.
Si precisa infine che quanto sopra riportato serve non solo a dare conto dei fatti così come sono effettivamente avvenuti, ma anche a limitare le possibilità di strumentalizzazioni che, vista l’importanza dell’oggetto in questione per tanti cittadini e per la stessa città, è auspicabile non si verifichino.
Spoleto, mercoledì 10 marzo 2010