Il cordoglio del Sindaco per la morte dell’Avv. Belli

“Nell’esprimere il sentito cordoglio mio personale e della Amministrazione Comunale alla famiglia e al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “ A. Belli” per la scomparsa dell’Avv. Carlo Belli, non posso non evidenziare che oggi è una giornata di riflessione e partecipazione per tutta la comunità spoletina perché è venuta a mancare una persona che ha contribuito in maniera determinante alla crescita della cultura locale e al rafforzamento dell’immagine di Spoleto in Italia e nel mondo.

La disposizione che ho firmato questa mattina per proclamare il lutto cittadino va ben oltre la formalità perché di fatto, un uomo che ha speso più di cinquanta dei suoi anni per una delle nostre realtà culturali di punta, ha dedicato la sua vita a Spoleto.

Recentemente la Conferenza dei Capigruppo e la competente Commissione consiliare, su proposta del sindaco e della giunta, si erano espresse per attribuirgli la cittadinanza onoraria, purtroppo è mancato il tempo per la formalizzazione di un riconoscimento più che dovuto e adesso altro non potremo fare se non intitolare al presidente del Teatro Lirico una via o una piazza.

È innegabile come dopo la morte del padre, fondatore del TLS, Carlo Belli abbia rappresentato un punto di riferimento certo e saldo per la crescita di quella che oggi è una delle istituzioni liriche più importanti a livello nazionale e internazionale.

Carlo Belli ha voluto aprire e allargare lo statuto del Teatro Lirico all’ampia partecipazione delle istituzioni pubbliche (Comune, Provincia e Regione) ed ha lavorato in maniera gratuita, assidua e intelligente, sempre con grande disponibilità, per fare del TLS una fucina di sperimentazione, di formazione e lancio dei giovani cantanti lirici.

Sono tantissimi gli interpreti della lirica italiana che usciti dal TLS oggi si esibiscono con grande apprezzamento sui palcoscenici del mondo e sono molteplici i riconoscimenti ottenuti e i premi conquistati dal Teatro Lirico nel corso della presidenza di Carlo Belli.

Oggi lui ci consegna un’eredità che spetterà al Consiglio di Amministrazione conservare ed espandere, ma che dovrà essere ben amministrata e tutelata innanzi tutto dal Comune di Spoleto e dalla città nelle sue varie espressioni”.

 

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