Lex Spoletina | Mulé annuncia la Borsa di studio 2020-2025

LEX SPOLETINA 2019 A GIORGIO MULè

Mulè annuncia l’istituzione della borsa di studio 2020-2025:“Essere innamorati di Spoleto significa esserne all’altezza, sempre e comunque”

Essere innamorati di Spoleto significa esserne all’altezza, sempre e comunque”. Con queste parole Giorgio Mulé ha voluto sottolineare il valore della Lex Spoletina 2019, ricevuta ieri nel corso della cerimonia che si è svolta nel Salone Antonini della Rocca Albornoz e la dimensione del suo rapporto con la città.

Nella Lex Spoletina c’è un richiamo straordinario nella sua grandezza, semplice ma non banale – ha aggiunto Mulé – che ci dice che l’egoismo del presente non deve mai deviare il futuro e che nulla di ciò che ci circonda ci appartiene. La Lex ci dice inoltre che dobbiamo avere cura della casa comune, richiamando tutti noi alla custodia e alla non offesa dei luoghi”.

Giorgio Mulé, a cui il premio è stato consegnato dal presidente dell’Associazione Amici di Spoleto Dario Pompili, presente alla cerimonia insieme al Sindaco Umberto de Augustinis, al Presidente della Fondazione Carispo Sergio Zinni e alla direttrice Paola Mercurelli Salari (che ha portato il suo saluto in apertura i cerimonia), ha poi annunciato il suo impegno a favore degli studenti di Spoleto.

Ho interpretato questo premio – ha aggiunto Mulé – come un ulteriore richiamo a fare qualcosa per questa città. Insieme ad alcuni parlamentari di Forza Italia abbiamo deciso di istituire una borsa di studio del valore di 2.000 euro che, a partire dal prossimo anno e fino al 2025, verrà assegnata ad uno studente o ad una studentessa degli istituti superiori, ogni anno di una scuola diversa, che ha conseguito il massimo dei voti agli esami di maturità. La somma verrà veicolata attraverso l’associazione Amici di Spoleto”.

Di fronte ad una sala gremita (esauriti i posti a sedere, molte le persone che hanno seguito in piedi l’intera cerimonia), Dario Pompili ha tratteggiato un profilo biografico di Giorgio Mulè, sottolineando le motivazioni per cui gli è stato attribuito il riconoscimento e aggiungendo come esse siano in linea con lo spirito che ha accompagnato la nascita dell’Associazione Amici di Spoleto, fondata nel 1960: “Unire le forze – ha detto – per realizzare gli obiettivi in favore della città”.

Il presidente Zinni ed il Sindaco de Augustinis hanno quindi voluto ricordare l’impegno di Giorgio Mulé “finalizzato alla valorizzazione e promozione della città di Spoleto”.

L’amore di Mulé per Spoleto si è manifestato in tante occasioni -ha spiegato Sergio Zinni -. Lo si percepisce chiaramente dal suo modo di rivolgersi alla città, che chiama sempre “la mia Spoleto” e a cui ha frequentemente riservato un’attenzione particolare, coinvolgendo le istituzioni spoletine nelle tante iniziative organizzate in Italia e all’estero, in occasione delle quali ha sempre messo a disposizione il suo lavoro, la sua professionalità ed i suoi molteplici contatti per promuovere e far conoscere le bellezze e le potenzialità del nostro territorio”.

Le conclusioni, prima della consegna del premio, sono state affidate al Sindaco Umberto de Augustinis. “Mulé è senza dubbio un cittadino esemplare che, non ultimo, ci ha aiutato a promuovere, in maniera molto attenta e molto ampia il nostro sistema di mobilità alternativa, più unico che mai, non solo in Italia, per importanza e per grandezza.

Spoleto ha bisogno di considerazione e di affetto, ha bisogno di umiltà e di capacità propositiva, come sta facendo Giorgio Mulé con molta attenzione. Su molti problemi abbiamo ragionato insieme, ci siamo scambiati opinioni, ipotizzato alcune azioni da fare. Giorgio ha la grande capacità di porsi un obiettivo e di lavorare caparbiamente per raggiungerlo e questo è un elemento che ha sempre caratterizzato il suo rapporto con la nostra città”.

La Lex Spoletina 2019 è stata attribuita a Giorgio Mulè con delibera unanime del Consiglio di amministrazione del 25/10/2017 dall’Associazione Amici di Spoleto ONLUS a Giorgio Mulé “per aver compiuto un’azione continua e rilevante finalizzata alla valorizzazione e promozione della città di Spoleto”.

Perdutamente innamorato di Spoleto, dal gennaio 2014 Giorgio Mulè ha stabilito la sua residenza nella città umbra. In qualità di direttore di Panorama, ha più volte dedicato servizi a Spoleto e per ben tre volte l’ha resa protagonista degli eventi dell’iniziativa “Panorama d’Italia”, l’ultima a New York nel 2017 dove ha dedicato una conferenza al progetto della mobilità alternativa spoletina, e una raccolta fondi durante una serata evento dedicata all’Umbria al Guggenheim Museum per restaurare un capolavoro danneggiato dal terremoto. Anche in seguito alle problematiche sorte con il sisma del 2016, non è mancato il suo apporto in termini di attenzione al territorio spoletino, sia dal punto di vista giornalistico che dal punto di vista personale, con concreti atti di solidarietà e mecenatismo tra i quali un contributo rilevante per il restauro della fontana di piazza del Mercato.

Laureatosi con lode in scienze della comunicazione, nel suo prestigioso curriculum spicca l’incarico datogli da Indro Montanelli nel 1992 che lo volle tra i suoi cronisti al “Giornale” presso la redazione di Roma. La sua carriera procede a grandi passi; infatti dopo essere stato autore di numerosi scoop degli anni 90 approda al settimanale “Panorama” per divenirne direttore, incarico che ha ricoperto sino al 2018. E’ stato anche direttore di “Studio aperto” ed ha curato numerosi programmi di approfondimento giornalistico su Canale 5, Rete 4 ed Italia 1. E’ stato anche insignito del premio “Biagio Agnes” per la stampa periodica oltre che essere stato vincitore di numerosi premi e riconoscimenti per la sua attività. Attualmente, eletto alla Camera dei Deputati nelle file di Forza Italia, è portavoce dei gruppi parlamentari di Camera e Senato e capogruppo nella Commissione Bicamerale sulla Rai e membro della IX commissione trasporti di Montecitorio.

La Lex Spoletina – Da anni l’Associazione “Amici di Spoleto” ha fatto della riproduzione della Lex Spoletina (il cippo di pietra conservato presso il Museo archeologico, risalente al II secolo a. C., su cui è inciso il testo di una legge di protezione per i boschi sacri) un riconoscimento a persone fisiche o giuridiche che abbiano contribuito alla concreta difesa del patrimonio storico, culturale e ambientale, alla conoscenza della Città ed allo sviluppo della sua economia.

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