Ricostruzione post sisma: contributo anche per ruderi ed edifici collabenti

La comunicazione al Comune entro il 28 giugno. L’assessore Flavoni:”è un’opportunità per i privati per recuperare immobili che altrimenti sarebbero inutilizzabili”


Per i  ruderi e gli edifici collabenti di interesse culturale è possibile ottenere un contributo per gli interventi di recupero post sisma 2016. È quanto contenuto nell’ordinanza n° 90 del Commissario Straordinario che stabilisce gli ambiti di applicazione, i criteri e le modalità per l’individuazione degli immobili e le condizioni per l’ammissibilità al contributo.


Ordinanza n. 90 del 24 gennaio 2020


Entro il prossimo 28 giugno, così come previsto nelle procedure di segnalazione del danno per ottenere i benefici, dovrà essere inviata una comunicazione tramite PEC al Comune di Spoleto (comune.spoleto@postacert.umbria.it) per gli interventi riconducibili alla ricostruzione privata, laddove non sia già presente la scheda Aedes e l’ordinanza sindacale.

Si tratta di un’opportunità molto importante per i privati proprietari di immobili che sarebbero stati esclusi dai contributi disponibili per la ricostruzione – ha dichiarato l’assessore Francesco Flavoniè un’occasione che non andrebbe sprecata, perché permetterebbe di recuperare quella parte di patrimonio edilizio privato presente nel nostro territorio che, altrimenti, rischia di rimanere in una condizione di degrado e inutilizzo”.

 

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