Autorizzazione per impianto di solo gpl e solo metano

Descrizione del servizio
Procedura per il rilascio dell’autorizzazione per la realizzazione di un distributore di gas e/o metano

Rivolto a
Imprese produttive

Documenti richiesti
Domanda di permesso di costruire e di autorizzazione amministrativa da presentare in bollo con allegata la  documentazione necessaria

Scarica la modulistica unificata e standardizzata in materia di attività commerciali e assimilate ed edilizia di cui al BUR in Accordo con la Conferenza Unificata 4 maggio 2017, n. 46/CU

Cosa fare
L’interessato presenta istanza per ottenere il permesso di costruire e l’autorizzazione per l’installazione di un nuovo impianto di distribuzione carburanti o per il trasferimento di uno esistente.

  • Terminati i lavori è necessario acquisire il Certificato di agibilità e richiedere il COLLAUDO dell’impianto. La Ditta chiede al Comune il collaudo dell’impianto inviando contestualmente le eventuali documentazioni tecniche relative ai nuovi impianti insieme alla ricevuta di pagamento sul C/C N. 11398062 Intestato al Comune di Spoleto per Euro 129,11. Il Collaudo può essere effettuato secondo le modalità previste dall’art. 9 del D.P.R. n. 447/98 (SUAP);
  • In attesa del collaudo è possibile ottenere l’autorizzazione all’ESERCIZIO PROVVISORIO mediante richiesta corredata da un perizia giurata redatta da un tecnico abilitato attestante il rispetto della normativa in ordine agli aspetti connessi alla sicurezza dell’impianto (detta autorizzazione non può avere una durata superiore a 12 mesi eventualmente prorogabili di ulteriori 6 mesi per acclarati motivi. In caso di attivazione della procedura prevista dall’art. 5 del D.P.R. 447/98 e successive modificazioni ed integrazioni, qualora il progetto presentato sia in contrasto con lo strumento urbanistico o comunque richieda una sua variazione, il responsabile del procedimento rigetta l’istanza. Tuttavia allorché il progetto sia conforme alle norme vigenti in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza del lavoro ma lo strumento urbanistico non individui aree destinate all’insediamento di impianti produttivi, il responsabile del procedimento trasmette per presa vizione l’istanza al Consiglio Comunale e successivamente può motivatamente convocare una Conferenza di Servizi disciplinata dalla L. 241/90 e sue modificazioni ed integrazioni per le conseguenti decisioni, dandone contestualmente pubblico avviso. Qualora l’esito della Conferenza di Servizi comporti la variazione dello Strumento urbanistico, la determinazione costituisce proposta di variante sulla quale, tenuto conto delle osservazioni, proposte ed opposizioni formulate dagli aventi titolo, si pronuncia definitivamente entro 60 giorni il Consiglio Comunale. Il procedimento si conclude con il rilascio del permesso di costruire che verrà trasmesso a tutti gli enti coinvolti nel procedimento.
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