Iter di approvazione PRG

Il Piano Regolatore Generale (PRG) è uno degli atti di pianificazione territoriale con cui il Comune disciplina l’utilizzo e la trasformazione del suo territorio e delle relative risorse. E’ lo strumento adottato per disegnare la crescita della città e la gestione dell’incremento urbano. Indica il perimetro del territorio comunale, la rete principale delle infrastrutture, gli spazi e le aree destinati a uso pubblico.
Il Piano, dopo un lungo iter approvativo iniziato nell’anno 2003, è stato definitivamente approvato nel 2008, per il PRG Parte Strutturale, con la deliberazione di C.C. n. 50 del 14/05/2008 e per il PRG Parte Operativa, con la deliberazione di C.C. n. 105 del 17/10/2008.
Dalla data di approvazione ad oggi sono pervenute all’Amministrazione comunale delle proposte di variante al vigente P.R.G. – Parte Strutturale intese ad ottenere una modifica alla zonizzazione delle varie aree.
L’impostazione del Piano, sia per il dimensionamento che per le mutate condizioni socio-economiche che si sono create, contiene delle scelte pianificatorie e infrastrutturali, che risentono del tempo trascorso. Va considerato inoltre che il PRG stesso, nella sua Parte Strutturale, è stato impostato e progettato nelle sue linee-guida ormai dieci anni fa.
La stessa scelta di aver approvato un Piano Operativo che ha reso possibili ed attuabili tutte le previsioni del Piano Strutturale ha messo alcuni cittadini, alla luce della crisi del settore edilizio e della mutata disciplina dell’ IMU sui terreni edificabili, in gravi difficoltà economica e la Direzione P.U.T. ha ricevuto numerose richieste di “retrocedere” in agricolo aree al momento edificabili, sia residenziali che a servizi o ad attività produttive.
L’ Amministrazione ha quindi espresso la volontà di procedere ad una revisione del PRG, in chiave riduttiva, nella sua Parte Strutturale. Questa Variante doveva essere adottata al massimo nei primi mesi del 2014.
Purtroppo, non è stato possibile rispettare le sopracitate scadenze per la presentazione della variante al Consiglio Comunale, in quanto nel frattempo è pervenuta la sentenza del Tar Umbria n. 00521/2012 del 14/12/2012 di annullamento del Piano Regolatore Generale Parte Strutturale e Parte Operativa. Successivamente, dopo un’ordinanza di sospensione, è pervenuta la sentenza del Consiglio di Stato n. 760/2014 del 19/02/2014, con la quale è stata confermata la sentenza del Tar Umbria.
Immediatamente è stata impugnata detta sentenza in Cassazione e successivamente è stata presentata richiesta al Consiglio di Stato per la sua sospensiva.
In considerazione del fatto che la problematica interessa altri comuni della Regione Umbria, con deliberazione di Giunta Regionale n. 224 del 05/03/2014, è stata predisposta apposita Legge Regionale collegata alla manovra di bilancio.
Con deliberazione n. 51 del 11/03/2014 la Giunta Comunale ha dato indirizzo al Dirigente della Pianificazione e Uso del Territorio di riavviare, in forza della predetta sentenza, il procedimento di formazione del Piano Regolatore Generale ai sensi della L.R. 31/97, acquisendo da parte della Commissione per la Qualità Architettonica ed il Paesaggio, il parere di compatibilità sismica e in materia idraulica ed idrogeologica, attraverso l’esame degli elaborati relativi allo studio geologico e alla microzonizzazione sismica, già eseguiti, al fine di consentire, successivamente, al Consiglio comunale di esprimere il parere previsto dall’articolo 37 comma 3 della Legge Regionale n. 11/2005 e dell’art. 89, d.p.r. 380/2001 e di riapprovare detto piano. Tale parere è stato prontamente acquisito in data 11/03/2014.
Al fine di procedere alla revisione complessiva del PRG sono state effettuare tutte le verifiche propedeutiche previste, anche attraverso la convenzione sottoscritta con l’Università di Perugia Facoltà di Ingegneria, tramite il Dipartimento DICA (Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale) ed il Laboratorio di Progettazione Urbanistica. Sono stati inoltre acquisiti gli studi e le analisi preliminari e propedeutiche alla variante in riduzione del PRG ed è stato verificato il suo stato di attuazione.
Ad aprile 2014, vista la domanda di sospensione dell’efficacia della sentenza del Consiglio di Stato, sez. IV, n. 760/2014, considerata l’eccezionale gravità ed urgenza, discendente dall’annullamento in sede giurisdizionale delle delibere di adozione ed approvazione del P.R.G. del Comune di Spoleto, il Consiglio di Stato, con ordinanza n. 01519 ha accolto l’istanza cautelare del Comune di Spoleto (Ricorso numero: 9066/2012) e sospeso l’esecutività della sentenza impugnata (Tar Umbria n. 521/2012), che aveva annullato le deliberazioni di adozione e approvazione del P.R.G. in questione.
Nella seduta del 10/04/2014 inoltre il Consiglio Comunale, esprimendo la valutazione di compatibilità sismica e la conformità del PRG 2008, sia per la parte strutturale che per quella operativa, ha approvato la conferma retroattiva della sua validità e di tutte le varianti successivamente intervenute.

L’Amministrazione si è riproposta di adottare, entro la fine del 2015, un nuovo Piano, in riduzione del PRG, aggiornato con le vigenti normative, unitamente alla applicazione al territorio del Comune di Spoleto, del nuovo PAI – Piano di Assetto Idrogeologico, che pone nuovi e più stringenti vincoli di tutela.

A seguito dell’entrata in vigore della nuova Legge Urbanistica Regionale, la n. 1 del 21/01/2015, l’Amministrazione Comunale, ha deciso di adottare un nuovo strumento di pianificazione urbanistica generale, in variante al vigente PRG e con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 53 del 12/10/2015, ha approvato un bando pubblico, ai sensi dell’art. 27 della L.R. 1/2015, per consentire ai privati di partecipare ai processi di pianificazione. Sono state presentate 23 proposte tutt’ora in fase di esame da parte dell’Amministrazione.
A causa degli eventi sismici intervenuti a partire dal mese di agosto, l’attività è stata momentaneamente sospesa ed è stato stabilito di posticipare l’adozione del nuovo strumento di pianificazione urbanistica generale, in variante al vigente PRG, ai sensi di dell’articolo 32 della L.R. 1/2015, alla fine del 2017.

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