Giornate FAI di primavera

Domenica 20 marzo, nell’ambito delle Giornate FAI di Primavera, gli Apprendisti Ciceroni® dell’IIS “Sansi – Leonardi – Volta” di Spoleto accompagneranno cittadini e turisti alla scoperta dell’Oratorio della Resurrezione e del Sacello ai decorati al valore di Spoleto, Ex Caserma Minervio.

Sarà possibile partecipare alle visite dalle ore 10.30 alle ore 18.00.

Dalle 10.30 alle 13.00 sarà inoltre possibile visitare il Museo della Farmacia, presso la contigua Farmacia Amici.

Informazioni:

ORATORIO DELLA RESURREZIONE

Indirizzo
Piazza Garibaldi

Descrizione
L’oratorio della Resurrezione, di notevoli dimensioni, ha forma “a sala”, alla maniera romana, ed è annesso al ricchissimo complesso di San Gregorio maggiore, sito religioso e artistico trai più notevoli di Spoleto. Gli ornati, la grande Resurrezione della volta e le quattordici storie della Resurrezione sono opera del pittore Perino Cesarei, che dipinse nell’Oratorio nel 1593. Ogni episodio, inoltre, è corredato di una didascalia erudita, come voleva lo spirito post tridentino, che mirava a rivitalizzare e diffondere i contenuti religiosi cristiani.
La scelta del tema e del programma iconografico sono stati assegnati direttamente al vescovo Paolo Sanvitale ed al suo collaboratore Decio Gelosi, priore della Collegiata di San Gregorio, che condivideva con il suo superiore l’amore per l’arte e l’antichità.

Visite guidate in lingua straniera
Visite guidate anche in lingua rumena e albanese

SACELLO AI DECORATI AL VALORE DI SPOLETO, EX CASERMA MINERVIO

Indirizzo
Piazza Garibaldi

Descrizione
Il Sacello è assai poco conosciuto, anche dagli spoletini, essendo chiuso e poco accessibile perché inserito in un complesso monumentale che necessita di interventi straordinari di restauro. Il bene è all’interno dell’area dell’Anfiteatro romano, dove nel medioevo sorsero edifici monastici di grande pregio architettonico e artistico. Tutti gli edifici del complesso vennero espropriati ai religiosi a metà Ottocento, passando nella disponibilità pubblica e divenendo caserma e abitazioni di militari. Nel primo dopoguerra l’ambiente, a pianta centrale, probabilmente abside della chiesa dei SS. Stefano e Tommaso, venne sistemato per essere dedicato ai caduti di varie campagne di guerra, dal 1859 al 1918. Sulle pareti sono riportati i nomi dei decorati al valore e l’insieme è abbellito da pitture murali di soggetto campestre e agricolo: vi è la rappresentazione delle stagioni con le attività agricole ad esse correlate. Il sacello fu inaugurato il 4 novembre 1925, come riporta il testo di un cartiglio dipinto.

Visite guidate in lingua straniera
Visite guidate in lingua inglese

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