Città che legge. Gli appuntamenti in programma

Città che legge: “Leggere fra me e te per un ‘noi’ che va oltre i campanili”
I prossimi appuntamenti
Lunedì 23 settembre 2019, alle ore 16, a Palazzo Mauri – Biblioteca comunale “G. Carducci” di Spoleto – ci sarà la cerimonia di avvio ufficiale del progetto alla presenza dei rappresentati istituzionali degli Enti locali e dell’ANCI e con l’intervento del poeta e scrittore per bambini Bruno Tognolini;

il 23, 24 e 25 settembre 2019 a Spoleto Bruno Tognolini terrà degli incontri riservati ad alcune classi delle scuole elementari della città;

dal 1 al 3 ottobre 2019 si terranno gli incontri con il campione paralimpico di nuoto Federico Morlacchi e riservati alle scuole: attraverso questo incontro con l’autore-atleta, si intende portare tra i ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado una testimonianza viva di incontro con la disabilità, un esempio/riflessione sui modelli di vita accoglienti/respingenti. Il 1 ottobre l’atleta-autore sarà a Gubbio e Gualdo Tadino, il 2 ottobre sarà a Spoleto e a Todi, il 3 ottobre incontrerà i ragazzi di Bastia Umbra e Corciano;

il 1 febbraio 2020 si svolgerà la prima edizione della giornata “Famiglie in biblioteca”, una giornata di apertura straordinaria di tutte le biblioteche esistenti in ciascun Comune, prevista per il primo sabato di febbraio di ogni anno e istituita con il presente progetto grazie ai rapporti instaurati tra i sei Comuni della rete;

nel 2020 ricorre il centenario della nascita di Gianni Rodari e in tutte le città aderenti al progetto si porterà la medesima proposta di letture ad alta voce e performance attraverso l’intervento di un unico attore, Mirko Revoyera;

IL PROGETTO
Il progetto “Leggere fra me e te per un ‘noi‘ che va oltre i campanili” è un progetto di rete tra i Comuni di Bastia Umbra, Corciano, Gualdo Tadino, Gubbio, Spoleto e Todi finanziato dal Centro per il Libro e la Lettura (CEPELL) nell’ambito del Bando “Città che legge 2018” in quanto risultato tra le migliori cinque proposte presentate dai Comuni italiani in possesso della qualifica di “Città che legge” nella sezione riservata a quelli con popolazione compresa tra i 15.001 e i 50.000 abitanti.

Il progetto umbro, di cui Spoleto è capofila, è la naturale prosecuzione di una serie di buone pratiche che ogni Comune nel corso degli anni ha messo in atto nell’ambito della promozione della lettura e che vedono le biblioteche non più e solo luogo di conservazione e di prestito di documenti ma soggetti di mediazione e produzione di contenuti in un territorio mettendo al centro i cittadini con le loro richieste e le loro esigenze. La “rete” che è alla base del progetto è non solo fra i sei Comuni ma, all’interno di ogni Comune, tra vari soggetti, pubblici e privati.

Incentrato sulla necessità di connettere il centro con le periferie, sia in senso fisico che sociale e culturale, per garantire la replicabilità nel tempo di programmi e attività di promozione della lettura, il progetto è fortemente incentrato su azioni di formazione e laboratoriali rivolte a vantaggio degli operatori, dove per operatori si intendono i bibliotecari, i docenti, gli operatori socio-assistenziali, lettori volontari e gli studenti. E’ infatti articolato in ben 11 percorsi di formazione e in 57 percorsi esperienziali e laboratoriali – con l’intervento di 27 esperti/professionisti – che nell’arco di poco più di un anno – dal 23 settembre 2019 al 30 settembre 2020 – si susseguono in tutti i sei Comuni della rete.

Il perché del titolo “Leggere fra me e te per un ‘noi ‘ che va oltre i campanili”: al centro del progetto ci sono le relazioni umane che la lettura offre l’occasione di consolidare o instaurare (il “leggere fra me e te”), in una prassi di condivisione tutta a vantaggio della qualità della vita individuale e collettiva (il “per un ‘noi’ ”) che viene proposta a tutti, a chi si trova al “centro” o ai “margini” della comunità, in uno scambio che unisce, accomuna e mette in relazione persone, luoghi, Comuni e storie (l’ “oltre i campanili”).

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