A tu per tu con l’arte

Pittore marattesco (Roma XVIII sec.)

San Paolo | Olio su tela, cm 82×70

La tela, giunta nelle collezioni comunali grazie al lascito del prof. Giacomo Panetti, è stata in passato collegata all’attività di Carlo Maratta uno dei maggiori rappresentanti del classicismo romano della seconda metà del secolo XVII.

Dal confronto stilistico con le opere del maestro sembra però da escludersi l’attribuzione diretta, considerata la minore qualità nella stesura pittorica anche se il dipinto è certamente da collegare al medesimo ambito culturale.

L’Apostolo, che indossa un mantello rosso, è raffigurato frontalmente a mezzo busto proteso in avanti con la mano destra alzata colto nel momento di rivolgersi allo spettatore mentre nella mano sinistra si scorge la spada simbolo del suo martirio ed emblema della parola di Dio.

Il Santo è caratterizzato come consuetudine da una folta capigliatura e dalla barba fluente; i dettagli del volto canuto evidenziati dalla modulazione cromatica e il portamento della testa rivelano un gusto affine ad alcune immagini dello stesso Maratta come il Sant’Agostino nella pala della Madonna e Santi di Ancona o altri suoi soggetti sacri.

Non si conosce la provenienza di questa tela che si potrebbe ipotizzare facesse parte di una originaria composizione comprendente anche la raffigurazione di San Pietro o fosse frammento di un’opera più complessa e di più grande formato.

Alla base del dipinto vi è un originale recupero di spunti tratti da Raffaello a cui l’ignoto artista qui presentato sembra risalire attraverso lo studio delle opere di Guido Reni, altro illustre esponente del classicismo seicentesco.

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