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AEROPORTO DI SPOLETO. Nuove rotte artistiche con libera destinazione @ Palazzo Collicola Arti Visive
Apr 7–Giu 3 giorno intero
<!--:it-->AEROPORTO DI SPOLETO. Nuove rotte artistiche con libera destinazione<!--:--> @ Palazzo Collicola Arti Visive | Spoleto | Umbria | Italia

Palazzo Collicola Arti Visive ospiterà dal 7 aprile all’8 giugno 2018 AEROPORTO DI SPOLETO. Nuove rotte artistiche con libera destinazione

Ideazione e cura di Gianluca Marziani
Con il supporto di Andrea Tomasini

Artisti: Bob Money, Cosimo Brunetti, OB Queberry, Massimiliano Poggioni, David Pompili, Giacomo Ramaccini, Gabriele Simei.

Inaugurazione: sabato 7 aprile ore 12.00

L’evento è inserito nel programma de Le Quattro Stagioni – Primavera a Spoleto, a cura del Comune di Spoleto.

PALAZZO COLLICOLA ARTI VISIVE prosegue le sue indagini sul TERRITORIO UMBRO, allargando lo sguardo verso le geografie limitrofe, rivelando proficui scambi culturali, ragionando sull’Umbria come habitat di accoglienza moderna, etica civile, dialogo filosofico. AEROPORTO DI SPOLETO seleziona partenze e arrivi con libere destinazioni visive, vistando al suo gate le progettualità che ”volano” dove non tutti osano e dove solo alcuni atterrano. Una mostra che conferma l’attitudine di Palazzo Collicola per le scoperte e le connessioni, per il laboratorio dal vivo, per gli slittamenti e gli sviluppi radiosi nel tempo lungo dell’esercizio espositivo.

Durante l’inverno 2015 fu la volta di SPOLETO CONTEMPORANEA… un progetto che faceva il punto sulla Spoleto dei nostri giorni, rivelando una città a tratti nascosta, ricca di talenti e idee, di persone che progettano e viaggiano, una Spoleto talvolta inaspettata, piena di contenuti e molteplici identità, stupefacente nel suo modo silenzioso ma profondo di essere, nella sua disciplina lenta, nell’armonia tra le azioni umane e i cicli stagionali in natura. Il progetto tracciava il suo inizio ideale dopo l’esperienza del Gruppo di Spoleto, dopo la lunga avventura del Premio Spoleto, dopo le grandi vicende dell’Informale umbro. Un profilo selettivo che partiva dal cosiddetto “ritorno alla pittura” nella seconda metà degli anni Settanta, quando emersero alcuni dei protagonisti storici oggi in mostra. Da quel punto si diramavano le tracce filanti di una geografia che si congiungeva ad un presente di tangibile vitalità.

Primavera 2018: Spoleto presenta il suo aeroporto virtuale, la sua utopia praticabile nelle sale di un museo che dal 2010 sostiene la ricerca visiva, il multilinguismo, la qualità degli strumenti senza tempo, il legame fluido tra memoria e tecnologia. AEROPORTO DI SPOLETO usa l’idea di un luogo non plausibile per reinventare la geografia (quella interiore, senza confini, priva di monete e pedaggi) e stimolare le radici dell’osservazione: un aeroporto utopico, una provocazione concettuale che stuzzica la coscienza del territorio, lo sguardo oltre le politiche del momento, l’esercizio oltre la retorica sociale.

Sette artisti per sette visioni che incrociano linguaggi, ruoli, tematiche, approcci, contaminazioni… storie umane e visive dentro un aeroporto dove l’unico passaporto che conta è quello dei luoghi amati, vissuti, prescelti, abilmente narrati…

BOB MONEY (Roberto Quattrini) nasce a Stoccarda nel 1965 da una famiglia di immigrati italiani. Tornato in Italia, nel 1981 studia disegno e fusione in bronzo presso la scuola di Edgardo Mannucci ad Ancona. Al contempo, si dedica agli studi musicali e nel 1991 si diploma in pianoforte e corno francese presso il Conservatorio Gioacchino Rossini di Pesaro. Da anni sta lavorando su una formula ibrida tra pittura e scultura, sorta di atipico bassorilievo che ormai lo caratterizza e orienta. Bob Money agisce per cicli tematici, accomunati dal legame con specifiche personalità “nucleari”, ascrivibili tra gli archetipi del pensiero radicale: Pier Paolo Pasolini, Gino De Dominicis, Dino Pedriali, Mario Dondero, Letizia Battaglia… icone caldissime che l’artista studia e rielabora con approccio magmatico, tessendo solide trame semantiche attorno ai loro codici morali. Bob Money, simile ad un Vulcano che forgia icone, distilla inserti esoterici e false piste, costruendo nuove metafisiche attorno alla sua idea di ritratto. Il risultato è un organismo complesso che metabolizza indizi pop e derive kitsch, tensioni novecentiste e simbologie orientali. Le opere diventano layer di temi e stili, nuovi avatar anabolizzati che dilatano gli immaginari di riferimento. Diverse eppure complementari, le opere ragionano entro il canone occidentale della figura/icona, dove la materia ribolle e si trasforma ma il corpo mantiene il centro leonardesco della Storia.
COSIMO BRUNETTI nasce a Spoleto nel 1982. Si diploma in Pittura presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma. Oltre a dipingere e disegnare, si occupa di illustrazione, grafica pubblicitaria e animazione in stop-motion, spaziando anche nella musica e nella canzone d’autore. Possiede un Laboratorio di Disegno e Pittura, situato nel centro storico di Spoleto, la città in cui vive. Brunetti gioca con la manualità in modo intelligente ed eterogeneo, attraversando le tecniche con stili slittanti dal cuore postmoderno. Matita, inchiostri, acquerello, software… ogni volta l’autore umbro codifica immagini autonome, in empatia con la tecnica prescelta, mimetizzando lo stile nel contenuto specifico. Un approccio che rispetta i maestri ma rompe gli accademismi, una sperimentazione senza dogmi che viaggia tra claustrofobie medievali, visioni barocche, espressionismi tedeschi, echi dark e noir, dettagli da clima fiammingo, romanticismi, sentori di horror filmico… il tratto diviene denso ma compatto, il colore non concede vita al superfluo, l’opera ha qualcosa di biologicamente instabile, proprio come accadeva nei personaggi “radioattivi” di Andrea Pazienza e Tanino Liberatore. Brunetti, usando la memoria senza abuso, evidenzia alcune convergenze tra pittura e illustrazione, oltre a ribadire il potenziale sempre più ampio del disegno contemporaneo.
MASSIMILIANO POGGIONI nasce a Umbertide (Perugia) nel 1975. Vive diversi anni a Roma dove lavora come illustratore e graphic designer. La pittura diviene presto un linguaggio cardine per le sue mitologie del corpo umano: un corpo distillato per close-up, soggetto e al contempo oggetto d’indagine emotiva, un corpo che assorbe il mondo e plasma la propria molteplicità. Al pennello Poggioni affianca formule ibride tra disegno, digitale e live performance; un’attitudine espansa che lo porta negli anni a gestire alcune esperienze da curatore (Centro d’Arte Torre Strozzi a Parlesca). L’artista che vediamo a Spoleto ribadisce sul quadro la mutevolezza umana, l’instabilità interiore, il dubbio dietro ogni apparenza. I suoi corpi sono frammenti plurali che dialogano, mosaici emotivi dove si disseziona il rimosso, la fobia sociale, le ambiguità di codici e gender. Maschere, trucchi, smorfie ma anche giochi ironici, fisionomie falsate, eccessi e normalità in un caleidoscopio sentimentale che abbraccia le pluralità dentro il singolo umano. I soggetti pittorici condensano diversità ed emozioni, realtà e aspirazione, dubbio e forza d’animo; ognuno di loro è uno-qualcuno-centomila, un centro di gravità accogliente, una geografia sismica in ebollizione. Tutto somiglia alla vita reale, dove nulla è mai come appare, dove ogni cosa si trasforma, dove le scale simboliche dei grigi vincono sul rigore uniformante del bianconero.
DAVID POMPILI nasce a Spoleto nel 1970, città in cui cresce come studente ma che lascia prima per Foligno e poi per Roma. Docente di Storia dell’Arte da vari lustri, scenografo con esperienze di valore, collaboratore di maison in ambito Moda, Pompili trova nei contesti pittorici il suo miglior canale espressivo. L’artista gioca con le tecniche, i formati, gli oggetti riciclati, i luoghi particolari, sempre con un’antenna sulle culture Pop e sui modelli di comunicazione urbana. Pompili sceglie cartoni e materiali poveri ad alta diffusione sociale. Li modifica, assembla e stratifica coi suoi mosaici di volti, corpi, frasi e dettagli che entrano nella vita pubblica, nei temi scottanti, nei feticismi collettivi. La sua pittura è un soggetto mimetico che si plasma ovunque, diventando una seconda pelle che ha il sapore del graffitismo storico e il valore della critica sociale. Echi della New York anni Sessanta si mescolano con la visione più sinistra di Edward Kienholz e George Segal; si sente l’intensità compressa di Joseph Cornell e Louise Nevelson, la geologia urbana di James Rosenquist e Robert Rauschenberg, il colore militante di Mario Schifano e Tano Festa… La pittura e gli stencil di Pompili inglobano vecchie videocassette, televisori dismessi, frammenti murali, ritagli di giornali e riviste, qualsiasi oggetto con una forte temperatura sociale e un odore di vita consumata. Un’opera che registra e metabolizza la scia chimica dei mass media, digerendo le scorie e rilasciando dissonanze che catturano i nostri sensi.
OB QUEBERRY (Mattia Santarelli) nasce a Spoleto nel 1987. Si forma presso le Accademie di Perugia, Bologna e Urbino. Passa un periodo a Londra ma torna in Italia dove esercita la sua indole street e la sua attrazione per il paesaggio naturale. Dal 2016 al 2018 lavora sugli interni di Hotel Arca a Spoleto, agendo in alcune aree comuni e nelle camere di un piano appena rinnovato. Una sua pittura murale è oggi nelle collezioni permanenti di Palazzo Collicola Arti Visive. Nel 2017, durante il Festival dei Due Mondi, ingigantisce alcune locandine (vecchie edizioni della kermesse) sul pavimento di Piazza del Mercato, sempre a Spoleto. Diverse le incursioni in città e in aree limitrofe, oltre agli interventi urbani realizzati lontano dall’Umbria. In parallelo dipinge senza sosta sui classici formati da quadro, inventando figure surreali, ritratti esasperati, bestiari visionari… e poi ci sono i suoi alberi volanti, i piccoli animali rilasciati in punti nascosti, i guardiani divinatori, tutte figure che mescolano territorio e visionarietà, natura e spirituale, cronaca e fiaba. OB Queberry somiglia ai disegnatori nomadi ottocenteschi, a quei viaggiatori che coglievano la saggezza del mondo in un tronco, un insetto, un uccello, una lucertola… cambiano i tempi ma resta simile l’approccio alla Natura, lo stupore limpido davanti al regno animale e vegetale, l’invenzione poetica, la trasformazione del paesaggio, l’amore per la Vita nelle sue forme raggianti.
GIACOMO RAMACCINI nasce a Spoleto nel 1989. Da diversi anni pratica la fotografia come sintassi antropologica, così da rendere lo scatto un complesso organismo semantico. Dopo la sua partecipazione a “Spoleto Contemporanea”, torna a Palazzo Collicola con un lavoro inedito che analizza le emoticon nella società odierna, in sintonia con le teorie di Paul Watzlawick.
Quante volte, leggendo un sms, vi siete interrogati sullo stato d’animo dell’interlocutore? È dalla necessità di attribuire un “carattere” soggettivo ed emotivo a questa nuova comunicazione che, alla fine del Novecento, vengono introdotte le prime emoticon, inizialmente ridotte a poche espressioni basilari. Per comprenderne lo sviluppo, risulta opportuno fare una precisazione. Chi sia stato all’estero, senza avere la padronanza della lingua locale, sa come l’ausilio della gestualità faciliti il dialogo. Ciò che caratterizza l’uomo, infatti, è la possibilità di esprimersi integrando la comunicazione verbale, contraddistinta da segnali simbolici e astratti, appartenente al piano digitale o del contenuto, a segnali diretti e figurati, la mimica, appartenente al piano analogico. I segnali analogici si accompagnano alla parola fornendo informazioni supplementari riguardo al senso. I segnali come la mimica consentono di definire al meglio la relazione con l’altro. Il linguaggio del corpo e il linguaggio verbale sono interdipendenti. Ciò significa che se vogliamo interpretare un gesto o un segnale non verbale dobbiamo percepire sia i segnali sul piano del contenuto, sia i segnali sul piano della relazione. Prendendo le mosse da queste riflessioni, il progetto mette in luce l’evoluzione che, sul piano analogico, le emoticon hanno subìto nel corso del tempo. A partire dalla combinazione di caratteri semplici (gioia, tristezza…), esse acquistano gradualmente una personalità che tende a una sorta di “ri-umanizazzione”. Un processo circolare che va dal simbolo della realtà alla realtà del simbolo.

GABRIELE SIMEI nasce a Roma nel 1967. Avviato aIIa conoscenza del ferro dal padre artigiano, si specializza nel design contemporaneo in due modi: da una parte collaborando con studi d’architettura internazionali, dall’altra realizzando materialmente le sculture di alcuni importanti artisti. Un confronto linguistico che lo spinge ad esordire come artista neI 2004, quando espone lime di 4 metri in ferro e legno dentro una fabbrica dismessa. A caratterizzare l’autore sono i cosiddetti “flussi”, esposti per la prima volta nel 2010 alla Casina delle Civette – Museo di Villa Torlonia a Roma. Le opere di Simei giocano tra dinamismo ed equilibrio, un viaggio gravitazionale in cui le strutture modificano la coscienza fisica dello spazio. I flussi creano stringhe ambientali a misura di luoghi, veri spazi paralleli dove gli elementi interni fluttuano (idealmente) come pianeti dentro una galassia. In altri casi le sculture somigliano a meccaniche cellulari da microscopio, talvolta ricordano il gioco del Domino, altre ancora la macchinazione industriale o qualche strumento di precisione… in senso generale le opere riportano al “fare” scultoreo, alla poetica melottiana del metallo “volante”, alla simbiosi tra il valore fisico dei materiali e la loro metafisica cosmica. Un’invenzione di forme che agisce sui contenuti, ricreando piccoli racconti che ognuno potrà interpretare a propria dimensione. Credeteci, non è cosa da poco disegnare un pianeta privato e renderlo un diario comune.

Apr
28
Sab
LE SUPERUTOPIE toyscapes di Anna la Touche Riciputo e (H)eart(H)quake di Coletivo Barragem – Mostra e videoperformance @ Casa dell’Architettura Spoleto – Palazzo Collicola Arti Visive Spoleto
Apr 28–Lug 15 giorno intero
<!--:it-->LE SUPERUTOPIE toyscapes di Anna la Touche Riciputo e (H)eart(H)quake di Coletivo Barragem - Mostra e videoperformance <!--:--><!--:en-->SUPERUTOPIAS - Toyscapes by Anna la Touche Riciputo and (H)eart(H)quake by Coletivo Barragem - Exhibition and videoperformance <!--:--> @ Casa dell’Architettura Spoleto – Palazzo Collicola Arti Visive Spoleto | Spoleto | Umbria | Italia

Casa dell’Architettura Spoleto – Palazzo Collicola Arti Visive Spoleto
28 aprile 2018, ore 17 – 15 luglio 2018
Orario: venerdi-sabato-domenica 10.30-13.00 / 15.30-19.00
Inaugurazione: 28 aprile ore 17.00

La casa dell’Architettura di Spoleto negli spazi di Palazzo Collicola Arti Visive Spoleto ospita la mostra LE SUPERUTOPIE toyscapes con le opere di Anna Riciputo e la video performance (H)EART((H)QUAKE del Coletivo Barragem composto da Nivaldo Godoy e Panais Bouki.

Le Superutopie di Anna la Touche Riciputo sono sintesi di un modo di vedere lo spazio costruito e attraverso i Toyscapes, paesaggi giocattoli nel senso di gioco lecorbuseriano, prendono forma collage di paesaggi-frontiere dell’immaginario utopico composti da frammenti dell’architettura, dell’arte e dei costumi.

Questi mirabilianti scenari pop sono il frutto di una analisi precisa e formale: l’architetto accoglie la ricchezza del paesaggio urbano, seleziona le architetture icone della città che sono cardini della storia e talvolta le ricompone in una stratigrafia contemporanea.
La stratigrafia così assume un duplice significato sia quello di un ricollocamento dell’opera stessa all’interno del nuovo paesaggio sia una fusione diretta ed epocale dove parti di architetture contemporanee si fondono con frammenti di architetture storicizzate.
Pop è conoscere le regole e allo stesso tempo, apparentemente, prendersene gioco; elementi iconici di uso quotidiano fanno un salto di scala, si ingrandiscono fino a diventare funzione e si manifestano nella loro estasi goliardica. La pop-architettura è intesa letteralmente come popular dove l’armonia compositiva entra nel bagaglio immaginativo che già ognuno possiede e dove si riconosce.
All’interno di un unico layout visivo necessariamente e coerentemente tutto diventa icona, l’architettura supera se stessa e sotto forma di “oggetto” dialoga con “l’oggetto artistico” e viceversa; si è spettatori di una “relazione erotica/sensuale/passionale con la saggezza” espressa con simboli di bellezza assoluta capaci di generare un nuovo racconto.
Il racconto assume anche un’accezione utopica super, nel senso di sopra la visione limitativa delle eterne nuove frontiere dell’architettura, perché il collage di frammenti guarda a un nuovo approccio visivo e percettivo dell’architettura stessa e dell’arte ad essa collegata.

La video performance (H)EART((H)quake del Coletivo Barragem di Nivaldo Godoy e Panais Bouki, raccoglie l’eredità pop di Anna Riciputo e rimescola dentro sequenze video il loro punto di vista sulla città di Spoleto. Ricompongono i segnali storici della città mescolati ad icone del Festival dei Due Mondi facendo emergere le strutture provvisorie del dopo sisma. Questi impalcati si liberano della loro funzione strettamente strutturale animandosi in un linguaggio spaziale autonomo. Tralicci di acciaio si liberano nello spazio trasformando, un linguaggio “provvisorio”, in “architetture del vuoto”. Una visione “libera” dai problemi della ricostruzione tout court che affronta artisticamente e architettonicamente il tema della qualità estetica di un permanente mascherato da temporaneo.

La mostra si aprirà con la presentazione del catalogo pubblicato da ADD-art Edizioni che ha visto la collaborazione sinergica del coordinatore della Casa dell’Architettura, l’architetto Fabio Fabiani, il direttore di Palazzo Collicola Arti Visive Spoleto, Gianluca Marziani, la curatrice di Addart Alessia Vergari, il giornalista Andrea Tomasini e l’illustrissima presenza dell’architetto Adolfo Natalini.

La Casa dell’Architettura è promossa da OFARCH Officina d’Architettura e Urban Center Spoleto, con il patrocinio del Comune di Spoleto, Ordine Architetti P.P.C. di Perugia, F.U.A. Fondazione Umbra per l’Architettura, Ordine degli Ingegneri di Perugia, INU Istituto Nazionale di Urbanistica Sezione Umbria e ha il sostegno di Palazzo Collicola Arti Visive Spoleto.

Informazioni:
fb OFARCH Officina d’Architettura

Mag
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IL MAGGIO DEI LIBRI – programma completo @ Spoleto
Mag 4–Giu 4 giorno intero
<!--:it-->IL MAGGIO DEI LIBRI - programma completo<!--:--> @ Spoleto

Frammenti inediti della Divina Commedia conservati all’archivio di Stato di Spoleto, una lettura ad alta voce non stop di 24 ore, un viaggio tra storia e paesaggio per scoprire i monasteri benedettini in Umbria, l’ultimo libro di Franco Arminio, una perlustrazione tra leggende dei popoli delle isole linguistiche d’Italia, inedite dinamiche tra cultura del libro e la nuova scuola digitale nel volume di Gino Roncaglia, le esperienze di un grande inviato, Pietro del Re, per raccontare i grandi conflitti mondiali e delitti globali contro l’ambiente: questi sono solo alcuni degli autori e degli appuntamenti che compongono il ricco programma del MAGGIO DEI LIBRI 2018, la campagna nazionale per la promozione della lettura che il Comune di Spoleto celebra attraverso incontri letterari, visite guidate, letture, presentazioni di libri. La manifestazione avrà come fulcro la Biblioteca “G. Carducci” di Spoleto ospitata a Palazzo Mauri.

L’edizione 2018 “Maggio dei Libri” è la seconda a svolgersi con il marchio “Spoleto Città che legge”, riconoscimento assegnato alla nostra città in virtù lavoro svolto dalle biblioteche cittadine per la promozione della lettura, come mostrato dalla prima rendicontazione sociale del valore sviluppato dalle attività della Biblioteca Carducci.

Iniziato il 4 maggio, il programma prosegue venerdì 18 maggio con un triplo appuntamento: alle 16.30 all’Istituto Alberghiero la presentazione del libro “MONASTERI BENEDETTINI IN UMBRIA. Alle radici del paesaggio umbro” di Giustino Farnedi e Nadia Togni a cura dell’Istituto Alberghiero “G. De Carolis” di Spoleto mentre alle ore 21 alla Sala Pegasus, per LIBRO D’INGRESSO, Diletta Masetti interpreta “GIORNI PIÙ CORTI. CRONACHE DI UN TRAMONTO “ di Luis Gabriel Santiago. Sempre alle 21 a Palazzo Mauri presentazione del libro di Franco ArminioRESTERANNO I CANTI” a Palazzo Mauri.

Sabato 19 maggio alle ore 17 presentazione libro di Pietro Del ReCOSE VISTE. STORIE DI UOMINI E DI ALTRI ANIMALI”.

Mercoledì 23 maggio alle all’archivio di Stato di Spoleto alle ore 11 DANTE FRA LE CARTE – FRAMMENTI INEDITI DELLA DIVINA COMMEDIA. Interventi di Rodnay John Lokaj e Maria Paola Bianchi e letture degli studenti dell’istituto Alberghiero e dell’IIS “Sansi·Leonardi·Volta” di Spoleto

Da venerdì 25 a sabato 26 maggio 24h l’esperienza della LETTURA NON STOP ad alta voce a Palazzo Mauri. dalle 9.00 di venerdì alle 9.00 di sabato.

Lunedì 28 maggio ore 17.00 a Palazzo Mauri viene presentato “VAGABOLARIO Viaggio miniato tra le leggende dei piccoli popoli delle isole linguistiche d’Italia” di Francesco Severini, lettura animata e musica dal vivo

Martedì 29 maggio, a Palazzo Mauri, LEGGERE LA BIBLIOTECA con Paolo Traniello, Andrea Capaccioni e Maria Stella Rasetti in conferenza la mattina dalle ore 11 alle 13 e con Antonella Pinna, Mario Coffa, Silvia Mattei, OfArch Officina di Architettura, Maurizio Tarantino e Maria Stella Rasetti in una tavola rotonda dalle 16.00 alle 18.00

Giovedì 31 maggio alla Sala Pegasus proiezione di EX LIBRIS, ultimo film di Frederick Wiseman dedicato alla New York Public Library, ore 17.00 e ore 20.30

Venerdì 1 giugno a Palazzo Mauri, ore 17.30 L’EDITORE E LA SCRITTRICE presentazione dei libri “L’anima e il castigo” di Michele Caccamo e “Racconti per Cristina” di Lorella Natalizi e letture a cura del Gruppo di Lettura Espressiva del Teodelapio

Lunedì 4 giugno a Palazzo Mauri ore 17 L’ETA DELLA FRAMMENTAZIONE. CULTURA DEL LIBRO E SCUOLA DIGITALE presentazione libro di Gino Roncaglia.

Previsti, sempre a Palazzo Mauri, anche altri due appuntamenti dedicati ai più piccoli con IL MAGGIO DEI LIBRI RAGAZZI. sabato 19 maggio, alle ore 17, “Uno strano viaggiatore”, letture e musica con Patrizio Magrini e Gloria Menichelli e sabato 26 maggio “Federica topina speciale”, lettura animata con Francesca Cenciarelli, sempre alle ore 17.00.

Sono previste inoltre nel mese di maggio tre uscite del Bibliobus, iniziativa per far conoscere servizi e opportunità offerte dalla biblioteca comunale e permettere ai cittadini, soprattutto a quanti risiedono nelle frazioni e sono lontane dal centro storico, di “frequentare” la biblioteca pur non avendo la possibilità di raggiungerla e frequentarla

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Sab
Canapa nera. Guardavo le macerie e immaginavo il futuro @ Rocca Albornoz -Museo Nazionale del Ducato
Mag 12–Lug 15 giorno intero
<!--:it-->Canapa nera. Guardavo le macerie e immaginavo il futuro<!--:--> @ Rocca Albornoz -Museo Nazionale del Ducato | Spoleto | Umbria | Italia

CANAPA NERA – “Guardavo le macerie e immaginavo il futuro”

12 maggio – 15 luglio 2018

Un’installazione che fa leva sul cuore, ma anche sulla responsabilità collettiva di ognuno. Un algido muro bifronte si innalza nel Salone d’Onore della Rocca di Spoleto per raccontare in un mix alchemico la storia di un popolo coraggioso, quello della Valnerina. Da un lato c’è il grigio, memoria della pietra urbana della Basilica di San Benedetto a Norcia, dall’altro i colori esplosivi della fiorita di Pian Grande di Castelluccio.

L’opera è realizzata dalla Regione Umbria con il coordinamento, concept e progetto dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia insieme all’atelier milanese dell’artista Daniela Gerini. Il supporto tecnico è del Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco. L’installazione alla Rocca di Spoleto è realizzata in collaborazione con il Polo Museale dell’Umbria e il Comune di Spoleto.

“Canapa Nera” è un progetto di valorizzazione del territorio umbro, in particolare della Valnerina: l’installazione è realizzata con i frammenti recuperati dal sisma del 2016 ed è stata recentemente esposta in occasione del Fuorisalone, nell’ambito di Interni House in Motion nel chiostro centrale dell’Università degli Studi di Milano.

Il concept
Canapa Nera è la crasi perfetta tra il fiume Nera e la resistente fibra, la cui lavorazione fa parte dei saperi del territorio umbro. In particolare, la dorsale appenninica che attraversa il territorio è da sempre una realtà italiana tra le più dedite alla coltura della pianta. Non a caso proprio qui ha sede il Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco che, oltre ad una vasta documentazione storica sul suo utilizzo, ospita un centro produttivo dove viene materialmente lavorata la canapa per dare vita a prototipi innovativi e sperimentali. Con le materie prime della canapa si possono produrre, in modo pulito ed economicamente conveniente, tessuti, carta, plastiche, vernici, combustibili ed anche un olio alimentare di altissime qualità. Oggi, ad esempio, si fa largo impiego della canapa nella costruzione di case nell’ambito dell’architettura ecosostenibile. Non solo una riedificazione di case e chiese, ma anche la riaffermazione della fiducia nelle persone. Abitare non è solo un atto materiale (“house in motion”), ma è anche un atto immateriale (“house in emotion”). Allo stesso modo, il compito della ricostruzione non è solo quello di restituire una casa, ma è anche quello di custodire un’identità. Traghettando i ricordi e le speranze oltre l’emergenza.

La maceria diventa arte
Respiriamo la sofferenza di cui i detriti sono carichi, ma avvertiamo anche la speranza. In questo lato dell’opera, quella plasmata dall’Accademia delle Belle Arti di Perugia, predomina il grigio tipico della pietra dei centri storici della Valnerina. Nell’installazione padroneggia una scomposizione caotica di macerie prelevate nelle zone rosse del cratere umbro e ordinate da un sistema di opere provvisionali e di reti paramassi, allo stesso tempo simboli della catastrofe accaduta e segnali di rinascita imminente. Materia, segni e pochi colori ordinati dal claim “Guardavo le macerie e immaginavo il futuro” il cui lettering richiama un senso di decadenza, una scritta slavata dal tempo e dagli eventi. La maceria è tutto ciò che resta dopo la scossa e al contempo è ciò che era prima della scossa, ultima traccia concreta che conserve in sé una identità che rischia di andare perduta. Forse ci parla, come a dire “Non dimenticarmi”. È l’inizio e la fine, passato e futuro. La maceria è ciò da cui (ri)partire per attivare il processo di ricostruzione del valore della comunità umbra. I detriti ricomposti come in un fermo – immagine, congelati in un mondo senza spazio e senza tempo, incarnano i valori identitari più profondi della Valnerina e del suo popolo. Valori millenari che non vanno perduti ma, giorno dopo giorno, ricostruiti per tornare ad una bellissima normalità, allontanando il rischio di dispersione del sapere di questa terra. Perché perdere il passato significa perdere il futuro.

Il tessuto diventa quadro
La canapa è rappresentata in una versione artistica e contemporanea, “vestita” di segni iconici, materia e colori. Grazie alle pennellate di Daniela Gerini, artista e stilista appassionata di moda e design e che ha sempre usato colori e segni in chiave moderna, la canapa diventa qualcosa da dipingere e a sua volta diventa quadro.

Ce lo insegnano anche Leonardo, Rembrandt, Van Gogh e Picasso: le loro opere erano per lo più dipinte su tele in tessuto di canapa e spesso con colori ad olio a base della pianta, affinché l’opera potesse sopravvivere più a lungo e mantenersi in un ottimo stato nel corso del tempo. Allo stesso modo, per l’installazione Canapa Nera Daniela Gerini ha fissato sul polittico di undici tele di canapa i colori esplosivi della fioritura di Castelluccio raccontando come, in questo luogo senza tempo, il grigio dell’inverno viene spazzato via dalle sfumature dei papaveri, narcisi, genziane, tulipani, fiordalisi e piante di lenticchie. Un paesaggio di grande bellezza dove il giallo, l’azzurro, il bianco e il rosso dipingono i campi con immense striature di colori, come enormi quadri astratti. I colori brillanti della natura che rinasce sul Pian Grande si fissano sulla fibra neutra e resistente, simbolo di una identità tra passato e futuro, arricchita da segni: forme geometriche che incastrate tra loro formano figure ricche di significato, la mano che, a seconda dei casi della vita, dona e riceve come simbolo di solidarietà e fiducia e l’occhio che vede e che, colpito dal sisma, piange.

Committenza: Regione Umbria
In collaborazione con: Polo Museale dell’Umbria, Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Coordinamento generale: Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia
Concept e progetto dell’allestimento: Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia: Paolo Belardi direttore, Paul H. Robb, Matteo Scoccia
Concept e realizzazione opere d’arte su tela di canapa: Studio Daniela Gerini
Supporto tecnico: Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco
Organizzazione: Sistema Museo
Grafica: Paul H. Robb

Orari di apertura: dal martedì alla domenica 9:30 – 19:30; lunedì 9:30 – 13:30. Ultimo ingresso consentito 45 minuti prima della chiusura

La visita all’installazione è compresa nel biglietto d’ingresso alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto.

Per informazioni:
Sistema Museo 0743.224952 / 340.5510813 – spoleto@sistemamuseo.it – www.sistemamuseo.it

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Io e Don Chisciotte – Mostra di Maurizio Orsolini @ Centro Culturale Poli d'Arte
Mag 31–Giu 17 giorno intero

Il Centro Culturale POLId’ARTE ospita dal 31 maggio al 17 giugno 2018 la mostra dell’artista Maurizio Orsolini, dal titolo Io e Don Chisciotte – Il visionario e il maestro, a cura di Claudia Zaccagnini.

Il Finissage della mostra avrà luogo il 16 giugno alle ore 17.00 con la presentazione del libro di Luca Filipponi e Giusepe Catapano L’Europa che conta – Grauss editore. Aperitivo alle ore 19.30.

VIII COMITATO SCIENTIFICO A.MI. UMBRIA – Studio delle cenosi fungine del comprensorio spoletino @ Albergo Ferretti - Monteluco
Mag 31–Giu 3 giorno intero

VIII COMITATO SCIENTIFICO A.MI. UMBRIA
STUDIO DELLE CENOSI FUNGINE DEL COMPRENSORIO SPOLETINO

Il “Gruppo Micologico della Valle Spoletana”, in collaborazione con “A.Mi. Umbria” (Coordinamento associazioni micologiche umbre), organizza il VIII° Comitato Micologico Scientifico A.Mi.Umbria dal 31 Maggio al 3 Giugno 2018, incentrato sullo studio delle cenosi fungine dei boschi del comprensorio spoletino.

Un evento annuale che si ripete ormai dal 2010, che vuole ogni anno a rotazione come protagonista uno dei cinque gruppi micologici presenti in Umbria (Perugia, Gubbio, Foligno, Spoleto e Terni).
Con il compito di individuare nel comprensorio dove ogni singolo gruppo opera, una struttura ricettiva rinomata per l’ospitalità e la cucina, capace di ospitare anche 60 persone, predisposta di sale adeguate e attrezzate per lo studio al microscopio, per l’essiccazione dei campioni studiati (per la mostra permanente dei funghi trovati) e per le varie relazioni che si svolgeranno la sera, sia prima che dopo cena.
In più i gruppi devono individuare i vari siti differenti, sia per altitudine che per associazioni arboree, dove si effettueranno le escursioni, nel nostro caso l’abetaia-pineta di Agliano, i prati e i pascoli di Patrico, i castagneti e le cerrete di Monte Bibico e i boschi misti del Sellanese, e molti altri ancora…

PROGRAMMA

GIOVEDI’ 31 MAGGIO 2018
Ore 16.00 Arrivo e registrazione dei partecipanti
Ore 18.30 Apertura del Comitato con il saluto di benvenuto da parte del Gruppo Micologico Valle Spoletana, dell’A.MI. Umbria e delle Autorità; presentazione del programma dei lavori.
Ore 20.00 Cena
Ore 21.30 Relazione sul contesto ambientale e presentazione degli habitat e degli itinerari di ricerca dei funghi.

VENERDI’ 01 GIUGNO 2018
Ore 08.00 Escursione guidata
Ore 13.00 Pranzo
Ore 14.30 Apertura della sala lavori: studio delle specie rinvenute
Ore 18.30 Relazioni
Ore 20.00 Cena
Ore 21.30 Relazioni

SABATO 02 GIUGNO 2018

Ore 08.00 Escursione guidata
Ore 13.00 Pranzo
Ore 14.30 Apertura della sala lavori: studio delle specie rinvenute
Ore 18.30 Relazioni
Ore 20.00 Cena
Ore 21.30 Relazioni

DOMENICA 03 GIUGNO 2018
Ore 08.00 Apertura della sala lavori per lo studio delle specie fungine raccolte nei giorni precedenti
Ore 11.00 Revisione dei lavori
Ore 12.00 Termine dei lavori, saluti e chiusura ufficiale del Comitato
Ore 12.30 Pranzo

Saranno esposte, in modo permanente, le specie determinate; sarà pertanto sempre presente un membro dell’A.MI. Umbria ad occuparsi dell’allestimento e della registrazione delle specie depositate.

Giu
1
Ven
3SOME – Metallo Pietra Colore @ Via Saffi 18
Giu 1–Giu 10 giorno intero

3SOME
Metallo Pietra Colore

Dal 1 al 10 giugno negli spazi di Via A. Saffi 18

Opere di Maya Sabbatini, Francesco Marcolini e Tommaso Faraci.

Orario di apertura:
Lunedì – Giovedì: 10.00-20.00
Venerdì – Domenica: 10.00-23.00

Spoleto in Fiore @ Spoleto
Giu 1–Giu 3 giorno intero
<!--:it-->Spoleto in Fiore<!--:--><!--:en-->Spoleto in Fiore<!--:--> @ Spoleto

Dopo il successo dello scorso anno, torna Spoleto in Fiore, mostra mercato di piante da frutto, da orto e da arredamento, di fiori, di prodotti biologici e tipici, organizzata dalla Pro Loco di Spoleto “A. Busetti” con il patrocinio del Comune di Spoleto, della Regione dell’Umbria e dell’Unpli Umbria.

L’evento si svolgerà nel centro storico della città da Venerdì 1 a Domenica 3 giugno 2018 ed interesserà Piazza Pianciani, Corso Mazzini, Largo Ferrer, Piazza della Libertà, Via Brignone e Piazza Fontana.

Per coinvolgere anche la sfera commerciale cittadina, viene indetto il concorso Vetrine in Fiore,  al quale potranno iscriversi, gratuitamente, tutti gli esercizi commerciali. Una apposita giuria determinerà il vincitore.

Il manifesto dell’evento è realizzato in collaborazione con gli studenti del Liceo Artistico Leoncillo Leonardi di Spoleto.

“Un fiore è breve, ma la gioia che dona in un minuto è una di quelle cose che non hanno un inizio e una fine” (Paul Claudel). Questa frase racchiude tutto lo spirito di Spoleto in Fiore, che nei primi tre giorni di giugno regalerà a tutti grandi emozioni riuscendo a fondere, con il profumo ed il colore dei fiori, lo spirito dell’arte e la bellezza dei tanti siti storici spoletini.

Associazione Pro Loco di Spoleto “A. Busetti”
Via Minervio, 2 – 06049 Spoleto (PG)
Tel. 331/8855493 prospoleto@gmail.comwww.prolocospoleto.it

Visite guidate tematiche e Trekking tour – Giugno 2018
Giu 1–Giu 29 giorno intero
FESTA DELLA REPUBBLICA – I 70 anni della Costituzione – Conferenza @ Biblioteca Comunale "G. Carducci"
Giu 1@10:30
<!--:it-->FESTA DELLA REPUBBLICA - I 70 anni della Costituzione - Conferenza<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci"  | Spoleto | Umbria | Italia

In occasione della ricorrenza del 2 Giugno, istituita per ricordare la nascita della Repubblica Italiana, il Comune di Spoleto ha organizzato, in collaborazione con l’Associazione Città Nuova, due giorni di iniziative.

Si comincia venerdì 1 giugno alla Biblioteca Carducci di Palazzo Mauri, alle ore 10.30, con la conferenza I 70 anni della Costituzione. Intervengono Maria Elena Bececco, vicesindaco del Comune di Spoleto, Mauro Volpi docente di Diritto Pubblico Comparato, Università degli Studi di Perugia e Riccardo Colangeli rappresentante degli studenti, Università degli Studi di Perugia.

Sabato 2 Giugno alle ore 11 in Piazza della Libertà deposizione di una corona di alloro per quanti sacrificarono la vita per l’avvento della Repubblica. Saranno resi gli onori militari da una Schierante in Armi del 2° Btg Granatieri “Cengio”. Sarà presente la Banda Musicale “Città di Spoleto”. Saranno disponibili copie gratuite della Costituzione Italiana a cura della Regione Umbria.

Si ringraziano per la collaborazione il 2° Battaglione Granatieri “Cengio” e la Banda Musicale “Città di Spoleto”

RACCONTANDO LA STORIA – Incontri al Museo Archeologico e Teatro Romano di Spoleto @ Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano
Giu 1@17:00
<!--:it-->RACCONTANDO LA STORIA - Incontri al Museo Archeologico e Teatro Romano di Spoleto<!--:--><!--:en-->RECOUNTING HISTORY - Meetings at the Spoleto Archaeological Museum and Roman Theatre<!--:--> @ Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano | Spoleto | Umbria | Italia

Venerdì 1 giugno al Museo archeologico nazionale di Spoleto le archeologhe Chiara Procacci e Maria Angela Turchetti (direttrice di musei appartenenti al Polo museale della Toscana) parleranno, alle ore 17, del materiale trovato in alcune tombe a Fossa, Cassone e Camera, in Valnerina, conservato al museo spoletino. Tra il 1870 e il 1925 sono stati effettuati importanti rinvenimenti in Valnerina e a Norcia, in particolare nella necropoli nei pressi del Piano di Santa Scolastica.

Il materiale di Norcia, depositato presso il Museo nazionale romano, è stato trasferito dal Duemila al Museo archeologico nazionale di Spoleto dove attualmente è esposto. Gli scavi eseguiti da Giuseppe Sordini alla fine dell’Ottocento, quelli compiuti dalla Soprintendenza archeologica dell’Umbria in Valnerina, nonché donazioni come la Collezione Sapori hanno ulteriormente contribuito ad arricchire la sezione dedicata al territorio spoletino fornendo dati significativi per la ricostruzione della storia dell’alta valle del fiume Nera tra l’Età del Bronzo e la romanizzazione.

Chiara Procacci e Maria Angela Turchetti si soffermeranno sui materiali provenienti dagli scavi del piano di Santa Scolastica con una specifica attenzione a tipologie tombali, rituali funerari e classi di materiali. Si vuole in tal modo consentire una più compiuta definizione storica di Norcia e dell’Alta Sabina in attesa che vengano completati i lavori di restauro del Museo della Castellina, chiuso al pubblico dopo gli eventi sismici del 2016.

Mezz’ora dopo la chiusura – LA MAGIA DEL TRAMONTO – Passeggiata panoramica @ Spoleto
Giu 1@19:30
<!--:it-->Mezz'ora dopo la chiusura - LA MAGIA DEL TRAMONTO - Passeggiata panoramica<!--:--><!--:en-->Mezz'ora dopo la chiusura - THE MAGIC OF SUNSET<!--:--> @ Spoleto

Mezz’ora dopo la chiusura, l’evento a cura di Sistema Museo, vi aspetta venerdì 1 giugno 2018 alle ore 19.30 con un trekking urbano intitolato La magia del tramonto. Una guida esperta vi accompagnerà in una passeggiata panoramica intorno alla fortezza, durante la quale potrete ammirare con occhi nuovi i celebri monumenti di Spoleto, conoscere interessanti storie e aneddoti riguardanti la città e scoprire tante inedite bellezze.

L’appuntamento è alle 19.30 presso la Casa Romana (Via di Visiale).

La serata prosegue con un aperitivo. Si ringrazia Con Spoleto – Consorzio Albergatori di Spoleto.

Quota di partecipazione
Visita guidata – Intero € 7,00
Visita guidata – Ridotto € 5,00 per Spoleto Card e fidelizzati
Aperitivo – € 5,00

E’ consigliata la prenotazione entro le 13.00 del venerdì:
news.spoletomusei@sistemamuseo.it
0743.46434

Giu
2
Sab
DEGUSTO – Trebbiano and Food Festival @ Complesso Monumentale di San Nicolò
Giu 2–Giu 3 giorno intero

La città di Spoleto si prepara al secondo appuntamento con deGusto Spoleto: due giorni dedicati all’enogastronomia e alle tipicità locali, in programma il 2  e il 3 giugno 2018, ospitata in uno dei luoghi più suggestivi dell’Umbria.  Antica capitale dei duchi longobardi, Spoleto vanta infatti un incredibile patrimonio storico-artistico e conserva intatto un affascinante aspetto medievale. Proprio a richiamare il suo stretto legame con la storia, il logo dell’evento è una stilizzazione di un mosaico di Palazzo Mauri, nel centro storico.

Non solo: la città è legata a doppio filo all’offerta di prodotti enogastronomici di qualità, come tartufo, olio extra vergine d’oliva e naturalmente vino, con il Trebbiano Spoletino; vitigno di origini antiche risalenti al XV secolo, che negli ultimi anni ha saputo conquistarsi – a giusta ragione – il favore di pubblico e professionisti, per via delle sue sfaccettature e della sua versatilità.

deGusto Spoleto, evento patrocinato e sostenuto dal Comune di Spoleto, nasce proprio con l’intento di sottolineare il ruolo da protagonista che la città ha nei confronti dell’indotto food&wine del territorio, portando nel centro storico tanti produttori, degustazioni, cooking show e momenti di approfondimento. L’evento si aprirà sabato 2 giugno, alle 10.30, con una tavola rotonda sul Trebbiano Spoletino: un’uva che appartiene a questo territorio da sempre, molto diversa dal Trebbiano Toscano o Abruzzese, che si distingue per una spiccata personalità e interessanti profumi. Un vitigno adatto a vinificazioni differenti, che da origine a dei bianchi che trovano la loro dimensione più naturale nell’abbinamento con il cibo e non temono neanche l’invecchiamento in bottiglia. Tutti questi aspetti saranno indagati nel corso della manifestazione.

Il pomeriggio di sabato 2 e di domenica 3 giugno, si apriranno gli stand enogastronomici, all’interno del Chiostro di San Nicolò. I visitatori potranno così avventurarsi in un vero e proprio viaggio del gusto, fra prodotti di zona e i vini delle cantine del territorio. Il programma si articolerà fra degustazioni guidate, cooking show, laboratori sul gelato in sinergia con Gennari srl e Carpigiani, workshop formativi, tutti a ingresso libero. Uno spazio sarà dedicato anche ai più piccoli con animazioni e lezioni di cucina. Non mancherà neanche la musica con Dj set e live music il sabato sera. Un appuntamento imperdibile, in una cornice d’eccezione, che saprà conquistare turisti, appassionati e professionisti. 

DEGUSTO IN BREVE

Sabato 2 e domenica 3 giugno
Chiostro di San Nicolò – Via Gregorio Elladio, 10
Orari stand e banchi di assaggio:

Sabato ore 16-23; domenica ore 15-21
Costo biglietto per i banchi di assaggio del vino: 10 euro con il calice in omaggio
Degustazioni guidate: gratuite su prenotazione a degustospoleto@gmail.com
Stand gastronomici: ingresso libero

PARTNERSHIP
Ais Umbria, Istituto Alberghiero di Spoleto, ADI Umbria, Gennari srl. 

PROGRAMMA
Sabato 2 giugno – Chiostro di San Nicolò – 16.00-23.00

  • Ore 10.30 Tavola Rotonda sul Trebbiano Spoletino: Quali prospettive per il Trebbiano Spoletino e la DOC Spoleto ? Una chiacchierata sullo stato attuale della produzione e sulla denominazione.
    Presentazione tesi sul vitigno Trebbiano Spoletino a cura della Dott.ssa Costanza Calvi
  • Ore 16.00 apertura stand e banchi di assaggio
  • Ore 16.30 “Le Terre di Spoleto e del Sagrantino: storia e tradizione dei due vitigni autoctoni della Valle Umbra attraverso 6 vini”. In collaborazione con il network de “Le Terre di Spoleto e del Sagrantino”. A cura di Jacopo Cossater e AIS Umbria
  • Ore 17.30 Cooking show a cura degli alunni dell’Istituto Alberghiero Spole-to, in abbinamento a Trebbiano Spoletino. In collaborazione con Ais Umbria
  • Ore 18.00 Il Trebbiano Spoletino e la tavola : 6 vini e 4 quattro piatti del-la tradizione spoletina: a cura di Giampiero Pulcini in collaborazione con gli alunni dell’Istituto Alberghiero di Spoleto
  • Dalle 19.30 Dj Set con MarcoBVoice
  • Dalle 21.30 Concerto “La Società dei Musici”

A seguire Dj Set

***

Domenica 3 giugno Chiostro di San Niccolò – 15.00-21.00

  • Ore 11.00 trekking urbano: “Cantine, Osterie, Cantinoni”. A cura dell’Arch. Giuliano Macchia, con pic nic finale al Chiostro di San Nicolò.  Ritrovo al Chiostro di San Nicolò. A pagamento € 15,00
  • Ore 15.00 apertura stand e banchi di assaggio
  • Ore 16.30 I respiri del Trebbiano Spoletino: 6 vini alla scoperta delle differenti zone di produzione. – a cura di Maurizio Filippi, Miglior Sommelier d’Italia 2016)
  • Ore 17.30 Cooking show a cura degli alunni dell’Istituto Alberghiero Spoleto, in abbinamento a Trebbiano Spoletino. In collaborazione con Ais Umbria
  • Ore 18.30 “Riconosci il Trebbiano Spoletino”. Degustazione alla cieca con bicchieri neri – a cura di Davide Bonucci

***

Ogni giorno

Presentazioni, laboratori e degustazioni in collaborazione con Gennari srl:

  • laboratorio e degustazione Gelato Artigianale con i mastri gelatai Carpigiani
  • Rational: Un mago in cucina
  • a scuola di bar con Faema

Esposizione di mezzi agricoli e attrezzi d’epoca della collezione privata del rag. Aleandro Piccioni

Area bimbi:

  • dalle ore 16: animazioni per i più piccoli
  • dalle ore 17.00: Le mani in pasta, a scuola di strangozzi con le pastaie di Eggi

***

INFORMAZIONI
www.degustospoleto.it
FB: DeGusto Spoleto
degustospoleto@gmail.com

Informazioni per la stampa e accrediti
Marina Ciancaglini – Garage Wine
339 8199734 – marina@garagewine.it

degusto-food-wine-spoleto

FESTA DELLA REPUBBLICA – Celebrazione con deposizione corona @ Piazza della Libertà
Giu 2@11:00
<!--:it-->FESTA DELLA REPUBBLICA - Celebrazione con deposizione corona<!--:--> @ Piazza della Libertà | Spoleto | Umbria | Italia

In occasione della ricorrenza del 2 Giugno, istituita per ricordare la nascita della Repubblica Italiana, il Comune di Spoleto ha organizzato, in collaborazione con l’Associazione Città Nuova, due giorni di iniziative.

Si comincia venerdì 1 giugno alla Biblioteca Carducci di Palazzo Mauri, alle ore 10.30, con la conferenza I 70 anni della Costituzione. Intervengono Maria Elena Bececco, vicesindaco del Comune di Spoleto, Mauro Volpi docente di Diritto Pubblico Comparato, Università degli Studi di Perugia e Riccardo Colangeli rappresentante degli studenti, Università degli Studi di Perugia.

Sabato 2 Giugno alle ore 11 in Piazza della Libertà deposizione di una corona di alloro per quanti sacrificarono la vita per l’avvento della Repubblica. Saranno resi gli onori militari da una Schierante in Armi del 2° Btg Granatieri “Cengio”. Sarà presente la Banda Musicale “Città di Spoleto”. Saranno disponibili copie gratuite della Costituzione Italiana a cura della Regione Umbria.

Si ringraziano per la collaborazione il 2° Battaglione Granatieri “Cengio” e la Banda Musicale “Città di Spoleto”

Gran Concerto Corale alla Rocca Albornoziana @ Rocca Albornoziana
Giu 2@21:00

Associazione Culturale “L’Orfeo” di Spoleto
XXVI STAGIONE CONCERTISTICA – 334 CONCERTO

a cura di Fabrizio Ammetto

Spoleto, Rocca Albornoziana – Sabato 2 Giugno 2018, ore 21

L’InCanto della Rocca
Gran Concerto Corale alla Rocca Albornoziana
in occasione del 75° genetliaco del Maestro Valentino Miserachs Grau
Organista, compositore e direttore di coro, già Preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra in Roma, Maestro della Cappella Musicale Liberiana (Basilica di Santa Maria Maggiore – Roma)

Cori: “Laudesi Umbri” di Spoleto e Corale Porziuncola
Organista: Angelo Silvio Rosati
Direttore: Valentino Miserachs Grau

Brani corali di V. Miserachs Grau

INGRESSO LIBERO

A cura dell’Associazione Culturale L’Orfeo di Spoleto, in collaborazione con Regione Umbria – Provincia di Perugia – Comune di Spoleto – Comune di Trevi Fondazione Antonini di Spoleto – Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto – Banca Popolare di Spoleto – Associazione Amici delle Miniere di Morgnano – Hotel San Luca di Spoleto – Associazione Pro-Loco di Valle S. Martino – Archidiocesi di Spoleto-Norcia – Parrocchia San Venanzo

Giu
3
Dom
Fiera di Sant’Antonio @ Viale Trento e Trieste
Giu 3 giorno intero

Torna la Fiera di Sant’Antonio. La manifestazione si terrà lungo viale Trento e Trieste domenica 3 giugno, dalle ore 8 alle 22. Circa 50 le bancarelle previste, nelle quali verranno esposti prodotti legati a differenti categorie merceologiche quali abbigliamento, artigianato, calzature, casalinghi, vimini, articoli da cucina, generi alimentari, hobbismo. Non mancheranno poi stand dedicati agli amanti dell’ambiente e ai bambini (dolci, palloni, palloncini, giocattoli).

La fiera si svolgerà nel tratto di viale Trento e Trieste compreso tra la rotatoria con via Flaminia e i giardini di largo Moneta.

Visita guidata e Laboratorio di Danza Rinascimentale @ Rocca Albornoziana
Giu 3@15:30
<!--:it-->Visita guidata e Laboratorio di Danza Rinascimentale<!--:--><!--:en-->Renaissance Dance - Guided visit and workshop<!--:--> @ Rocca Albornoziana | Spoleto | Umbria | Italia

Domenica 3 giugno 2018, in occasione della Domenica gratuita nei musei e aree archeologiche statali, Sistema Museo, in collaborazione con il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto e l’Associazione culturale P.A.M., presenta Il Ballare Cortese – Laboratorio di danza rinascimentale a cura del M° Enrica Sabatini.
L’esperienza inizia presso la Rocca Albornoz alle ore 15.30 con Storie d’amore e di armi, una speciale visita guidata agli affreschi della Camera Pinta che condurrà i partecipanti nella raffinata cultura delle corti europee del Trecento, fucine dell’amor cortese.

A seguire è previsto alle ore 16.00 il laboratorio di danza rinascimentale, condotto dalla danzatrice e musicista Enrica Sabatini, per sperimentare antichi passi di danza di coreografie narrate in importanti trattati del Rinascimento. Un tuffo nel passato per comprendere il presente. Un’occasione per rivivere un’epoca vissuta nei castelli e negli antichi palazzi.

L’iniziativa è rivolta ad adulti e famiglie con bambini a partire dai 9 anni.
Prenotazione obbligatoria entro le ore 13.00 di domenica 3 giugno

VISITA GUIDATA – Storie d’amore e di armi – ore 15.30
Durata: 30 minuti circa
Costo: € 3,00, gratuita fino a 14 anni e per i possessori della Spoleto Card.

LABORATORIO DI DANZA RINASCIMENTALE – Il ballare cortese – ore 16.00
Durata: 1 ora circa
Costo: € 8,00, € 6,00 (per i possessori della Spoleto Card e bambini da 9 a 15 anni),
gratuito per i bambini fino a 8 anni.

Il biglietto di ingresso al monumento è gratuito in occasione della Domenica gratuita al museo.

Per informazioni e prenotazioni:
Sistema Museo
Tel. 0743/224952
spoleto@sistemamuseo.it
Spoleto Card | www.spoletocard.it

Domenica a Casa Menotti – Stagione Concertistica Spoleto 2018 @ Casa Menotti
Giu 3@17:00

Domenica a Casa Menotti
Programma Stagione Concertistica
www.casamenotti.it

8 aprile           Duo Chaminade – Le donne nella musica
15 aprile         Quartetto Talenti d’Arte – Arie d’opera e non solo
22 aprile        Metamorfosi Musicali – Tra musica e danza
29 aprile        Duo Metro Foti – Omaggio a Liszt
6 maggio        Cast Jazz Quartet – Jazzing
13 maggio      Duo Bottini D’Antò – Operetta mon amour
20 maggio      Trio Concentus – Da Beethoven a Piazzolla
27 maggio      Duo Oliva Zampini – Il Jazz di Bolling
3 giugno         Giovani Concertisti

Inizio concerti: ore 17.00 – a seguire cocktail con gli artisti
Abbonamento: € 75
Per info, costi e prenotazioni sui singoli concerti contattare staff@musemedierranee.it – 347 0718564 – 0743 46620
E’ possibile utilizzare la carta del docente, previa comunicazione via mail
www.musemediterranee.itwww.casamenotti.it

Giu
5
Mar
Incontriamoci alla Rocca – Ciclo di conferenze @ Rocca Albornoziana - Museo Nazionale del Ducato
Giu 5@17:00
<!--:it-->Incontriamoci alla Rocca - Ciclo di conferenze<!--:--><!--:en-->Let's Meet at the Rocca - A cycle of lectures<!--:--> @ Rocca Albornoziana - Museo Nazionale del Ducato | Spoleto | Umbria | Italia

La Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto ospiterà un ciclo di incontri da venerdì 27 aprile a martedì 5 giugno 2018.

Le cinque conferenze di Mariarosaria Salvatore, Fabio Isman, Amedeo Feniello, Chiara Frugoni e Maria Grazia Nico verteranno sulla storia, la storia dell’arte, la cultura e il territorio spoletino.

L’iniziativa è organizzata dal Polo museale dell’Umbria, da Sistema Museo, dall’Associazione Rocca Albornoziana e da ANISA (Associazione Nazionale InsegnantiStoria dell’Arte).

Questo il programma:

27 aprile ore 17.00
Mariarosaria Salvatore
Il Museo del Ducato di Spoleto: suggestioni 

11 maggio ore 17.00
Fabio Isman
Presentazione del volume L’Italia dell’arte perduta. Collezioni disperse, capolavori fuggiti

17 maggio ore 18.00
Amedeo Feniello
Il Medioevo nella “Storia mondiale dell’Italia”

25 maggio ore 17.00
Chiara Frugoni
Presentazione del volume Vivere nel Medioevo. Donne, uomini e soprattutto bambini

5 giugno ore 17.00
Maria Grazia Nico
Il Cardinale Albornoz e il sistema delle rocche

Ingresso libero

Giu
6
Mer
Alla scoperta della Natura. Laboratori per bambini dai 5 ai 10 anni @ Asilo Nido "Il Carillon"
Giu 6@16:30–18:30
<!--:it-->Alla scoperta della Natura. Laboratori per bambini dai 5 ai 10 anni<!--:--><!--:en-->Discovering Nature. Workshops for children from five to ten years old<!--:--> @ Asilo Nido "Il Carillon" | Spoleto | Umbria | Italia

Sono iniziati al centro per bambini e famiglie La Tana del Ludo i laboratori per bambini dai cinque ai dieci anni dal titolo Alla Scoperta della Natura.

I laboratori si svolgono, fino al 27 giugno, ogni mercoledì dalle 16.30 alle 18.30 presso l’asilo Nido Il Carillon di viale Martiri della Resistenza.

Si tratta di un percorso di scoperta dell’ambiente che prevede uscite nel Boschetto Didattico, nel giardino circostante alla scuola, per la raccolta delle erbe aromatiche e delle erbe selvatiche. Queste esperienze saranno poi rielaborati graficamente  e che diventeranno il filo conduttore di narrazioni e storie.  Il laboratorio è gratuito e aperto a tutti i bambini dai 5 ai 10 anni.

Per informazioni tel. 0743 218732/ o 331 1812016

Giu
8
Ven
Corto Maltese e il fascino dell’avventura @ Cinéma Sala Pegasus
Giu 8@18:00
<!--:it-->Corto Maltese e il fascino dell'avventura<!--:--> @ Cinéma Sala Pegasus | Spoleto | Umbria | Italia

Corto Maltese e il fascino dell’avventura
Venerdì 8 giugno dalle ore 18.00 presso il Cinéma Sala Pegasus

Un raro e importante incontro sul mito del fumetto, Corto Maltese, con la presenza di Marco Steiner, collaboratore di Hugo Pratt e vincitore del premio Salgari 2016 come migliore scrittore d’avventura.
Insieme parleremo della figura di Corto, di come rappresenta l’incarnazione dell’antieroe romantico, della bellezza e della “letteratura disegnata”.
Attraverso i racconti e gli aneddoti di Marco Steiner, parleremo di #HugoPratt, della sua visione dell’avventura, che tanto ha condizionato l’immaginario comune attraverso le sue opere.
E sentiremo infine come Steiner continua una produzione di romanzi di qualità, legati anche alla figura del celebre marinaio.

Un’iniziativa preziosa da non perdere, in una bellissima cornice come il Cinéma Sala Pegasus.

*Ingresso euro; 5
** Possibilità di tesseramento agevolato a 5 euro
* Tutto il ricavato è destinato alle copertura delle attività dell’Associazione Aurora

Mezz’ora dopo la chiusura – CHIESA DEI SS. GIOVANNI E PAOLO @ Chiesa dei SS Giovanni e Paolo
Giu 8@19:30
<!--:it-->Mezz'ora dopo la chiusura - CHIESA DEI SS. GIOVANNI E PAOLO<!--:--><!--:en-->Mezz'ora dopo la chiusura - Church of SS. John and Paul<!--:--> @ Chiesa dei SS Giovanni e Paolo | Spoleto | Umbria | Italia

Mezz’ora dopo la chiusura, l’evento a cura di Sistema Museo, dedica l’incontro di venerdì 8 giugno 2018 ad uno degli scrigni d’arte più interessanti di Spoleto, la Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo.
Al suo interno scoprirete alcune delle più interessanti testimonianze della pittura locale, tra le quali spicca una delle rare rappresentazioni del Martirio di Thomas Becket.

L’appuntamento è alle ore 19.30 presso la chiesa in piazzetta San Giovanni e Paolo.

La serata prosegue con un aperitivo. Si ringrazia Con Spoleto – Consorzio Albergatori di Spoleto.

Quota di partecipazione
Visita guidata – Intero € 7,00
Visita guidata – Ridotto € 5,00 per Spoleto Card e fidelizzati
Aperitivo – € 5,00

E’ consigliata la prenotazione entro le 13.00 del venerdì:
news.spoletomusei@sistemamuseo.it
0743.46434

Giu
9
Sab
Concerto dei cantanti del Teatro Lirico Sperimentale @ Sala Monterosso di Villa Redenta
Giu 9@18:00

Sabato 9 giugno 2018 si terrà presso la Sala Monterosso di Villa Redenta il concerto di fine masterclass con il soprano Amelia Felle con i giovani cantanti del Teatro Lirico Sperimentale.

In programma celebri arie d’opera di W.A. Mozart, G. Donizetti, G. Verdi, C. F. Gounod e G. Puccini.

Si esibiranno i cantanti vincitori dei Concorsi “Comunità Europea” 2017 e 2018 e i cantanti ritenuti idonei alla libere audizioni: Emanuela Sgarlata (soprano), Daniela Nineva (mezzosoprano), Noemi Umani (soprano), Susanna Wolff (soprano), Miryam Marcone (soprano), Alessandro Fiocchetti (tenore), Giordano Farina (basso), Emanuel Bussaglia (tenore); al pianoforte i maestri Andrea Barbato e Azzurra Romano.

Amelia Felle

Nata a Bari, si è diplomata con il massimo dei voti sia in Pianoforte principale che in Canto. Ha debuttato a Bari nel 1981 a soli 19 anni come soprano con l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, in oratori di Vivaldi e Pergolesi. Ha vinto il Concorso Liederistico Internazionale di Finale Ligure ed il “Voci Nuove per la Lirica A. Belli” di Spoleto. Qui ha debuttato nei ruoli principali di “Elisir d’Amore”, “Don Pasquale” e “Nozze di Figaro” con la regia di Gigi Proietti. In quello stesso periodo ha debuttato in Sicilia nella “Lucia di Lammermoor”, per il Festival Materano in “Nina e Lindoro” di G. B. Duni (dir. Rino Marrone), all’Opera di Roma ne “L’Elisir d’Amore” ed al Teatro Argentina di Roma in “Il Barbiere di Siviglia” di G. Rossini. Ha poi debuttato, sempre all’Opera di Roma, il ruolo di Donna Anna nel “Don Giovanni” di W. A. Mozart, con la direzione di Peter Maag, opera che ha poi replicato a Brescia e Bergamo con i vincitori del Concorso Pavarotti e As.Li.Co. Con il M° Gelmetti è stata Sofia ne “Il Signor Bruschino” di Rossini e Lauretta del “Gianni Schicchi” di G. Puccini al San Carlo di Napoli con la regia di Roberto De Simone, con diretta radiofonica (RAIDUE); ha replicato la medesima opera di Rossini alla RUNDFUNK di Stoccarda, al Festival di Schwetzingen ed all’Opera di Colonia (Videoregistrazione TELDECVIDEO). Ha collaborato con Riccardo Muti, il M° Zedda, il Maestro Gandolfi. Alla Scala ha inoltre partecipato al “Fetonte” di Jommelli ed alla “Bohéme” di Puccini nel ruolo di Musetta, opera replicata alla Fenice di Venezia ed al Petruzzelli di Bari, con la regia di Zeffirelli. A Malaga ed a Santa Cruz de Tenerife ha debuttato nel ruolo di Mimì ne “La Bohème” di Puccini. Ha interpretato il ruolo di Amelia a fianco di Renato Bruson nel “Simone Boccanegra” di Verdi al Regio Di Parma, al Comunale di Modena ed al Comunale di Reggio Emilia. Ancora a Bergamo era il soprano de “I due Foscari” di Verdi accanto a Renato Bruson, con registrazione televisiva Rai Due sempre per il programma “Prima della prima”. E’ stata il soprano dello Stabat Mater di G. Rossini con il Maestro Gandolfi all’Auditorio G. Verdi di Milano. Insegna da 15 anni e più di 35 dei suoi allievi sono vincitori di premi internazionali (As.Li.Co., Premio delle Arti 2008, premio Strawinsky, Romafestival, Accademia di Santa Cecilia, ecc.) Ha collaborato sempre come solista, per il repertorio sinfonico con il Collegium Musicum di Bari e con le orchestre della Rai di Milano, Roma, Napoli; con orchestre sinfoniche di Bari, Lecce, Napoli; con i L’orchestra dei “Pomeriggi musicali” e con la “Verdi” di Milano, con le orchestre della Radio Televisione tedesca di Stoccarda e Colonia, con la Junge Philarmonie di Berlino, con l’orchestra da camera di Londra, con le orchestre nazionali di Zagabria, Praga, Madrid, Lisbona ecc. Ultimamente è stata invitata a Barcellona, Weimar, Lipsia e a Dublino dalla Royal Academy of Music per tenere delle masterclass sulla vocalità italiana. E’ stata premiata più volte come una delle più affermate voci italiane (Targa d’oro Mario del Monaco; Targa d’oro Beniamino Gigli; Premio speciale Arena di Verona; Targa d’oro Tullio Serafin; Premio speciale Nino Rota ecc).

Giu
10
Dom
Festa della Marina Militare
Giu 10@10:30–12:30

Festa della Marina Militare
In occasione del 100° anniversario della straordinaria impresa di Premuda, nel corso della 1° guerra mondiale, a Spoleto viene celebrata la Festa della Marina Militare. Gli 80 soci del gruppo saranno accompagnati da Maria Giuseppina Rizzo, nipote dell’eroe Luigi Rizzo.

Programma:
– ore 10,30 celebrazione della S. Messa nella chiesa di Santa Rita;
– ore 11,30 deposizione della corona di alloro al Monumento ai Marinai (via Martiri delle Fosse Ardeatine)
– ore 12,30 ritrovo presso il ristorante “Sale in zucca” per intrattenimento conviviale.

A cura del Gruppo ANMI di Spoleto

Giu
13
Mer
Alla scoperta della Natura. Laboratori per bambini dai 5 ai 10 anni @ Asilo Nido "Il Carillon"
Giu 13@16:30–18:30
<!--:it-->Alla scoperta della Natura. Laboratori per bambini dai 5 ai 10 anni<!--:--><!--:en-->Discovering Nature. Workshops for children from five to ten years old<!--:--> @ Asilo Nido "Il Carillon" | Spoleto | Umbria | Italia

Sono iniziati al centro per bambini e famiglie La Tana del Ludo i laboratori per bambini dai cinque ai dieci anni dal titolo Alla Scoperta della Natura.

I laboratori si svolgono, fino al 27 giugno, ogni mercoledì dalle 16.30 alle 18.30 presso l’asilo Nido Il Carillon di viale Martiri della Resistenza.

Si tratta di un percorso di scoperta dell’ambiente che prevede uscite nel Boschetto Didattico, nel giardino circostante alla scuola, per la raccolta delle erbe aromatiche e delle erbe selvatiche. Queste esperienze saranno poi rielaborati graficamente  e che diventeranno il filo conduttore di narrazioni e storie.  Il laboratorio è gratuito e aperto a tutti i bambini dai 5 ai 10 anni.

Per informazioni tel. 0743 218732/ o 331 1812016

Giu
15
Ven
Corsa dei Vaporetti – 54° edizione @ Spoleto
Giu 15–Giu 17 giorno intero
<!--:it-->Corsa dei Vaporetti - 54° edizione<!--:--><!--:en-->54th Race of the Vaporetti<!--:--> @ Spoleto | Spoleto | Umbria | Italia

Giunge alla 54a edizione la spericolata e sempre più partecipata Corsa dei Vaporetti, una gara unica nel suo genere, ormai considerata a tutti gli effetti una “tradizione” spoletina.

I vaporetti sono piccoli mezzi con ruote metalliche con un equipaggio di due persone (una alla guida e una che spinge). Il nome deriva dall’automobile a vapore, la ‘vaporiera’, che dal 1902 al 1909 fece servizio di linea, primo in Italia, sul percorso Spoleto-Norcia.

La gara coinvolge un numero sempre più vasto di spoletini e visitatori e si svolge lungo le strade che attraversano il centro storico della città.

Questo il programma della 54a edizione:

9 giugno – Piazza Garibaldi (presentazione degli equipaggi partecipanti e selezione delle miss)
15 giugno – circuito cittadino (prove in notturna)
16 giugno – circuito cittadino (prove e gara nel pomeriggio e nella serata)
17 giugno – circuito cittadino (gara)

Organizzazione: Associazione Corsa dei Vaporetti di Spoleto ASD, in collaborazione con AVIS Spoleto.

Hot Anthology – Anna Leonardi legge ‘La Paura del Sonno’ di Pirandello
Giu 15@18:00–19:30
<!--:it-->Hot Anthology – Anna Leonardi legge ‘La Paura del Sonno’ di Pirandello<!--:-->

L’ultimo appuntamento della stagione 2017-2018 di Hot Anthology – aperitivi letterari ad alto tasso erotico organizzati dalla Scuola di Teatro Teodelapio – è in programma venerdì 15 giugno alla Sala Pegasus, alle ore 18, con la lettura, da parte di ANNA LEONARDI, della novella LA PAURA DEL SONNO. Maria Paola Scirpo canta alcuni brani della tradizione melodica siciliana.

Hot Anthology – giunta, grazie al successo delle passate edizioni, alla terza annualità – è stata dedicata quest’anno alle novelle di Luigi Pirandello, in occasione del centocinquantenario dalla nascita del grande scrittore.

Per venerdì prossimo, alla Sala Pegasus, è previsto un aperitivo con salumi e formaggi dei fratelli MUSCO, vini della cantina Terre della Custodia e tartufi URBANI. L’ingresso alla lettura+aperitivo è di Euro 6,50.

L’Associazione Teodelapio, giunta al 16 anno di attività, ha dedicato la sua attività prevalentemente alla didattica teatrale, attraverso laboratori tenuti dai propri operatori nelle scuole di Spoleto – dalle classi elementari ai licei – e attraverso l’istituzione di una scuola di teatro per giovani e adulti, promossa dal Comune e diretta da Pietro Biondi e da Anna Leonardi. Ha contemporaneamente svolto un’intensa attività culturale nel campo del Teatro, dello Spettacolo e della Comunicazione attraverso incontri periodici con studiosi e protagonisti della scena, del cinema e della televisione italiani.

Mezz’ora dopo la chiusura – LA GALLERIA DEL PIANO NOBILE @ Palazzo Collicola
Giu 15@19:30
<!--:it-->Mezz'ora dopo la chiusura - LA GALLERIA DEL PIANO NOBILE<!--:--><!--:en-->Mezz'ora dopo la chiusura - The Gallery at the Piano Nobile<!--:--> @ Palazzo Collicola | Spoleto | Umbria | Italia

Mezz’ora dopo la chiusura, l’evento a cura di Sistema Museo, vi aspetta venerdì 15 giugno 2018 alle ore 19.30 a Palazzo Collicola Arti Visive con un appuntamento dedicato alla Galleria del Piano Nobile, uno degli ambienti più affascinanti di Palazzo Collicola.
Durante l’incontro si analizzeranno le tempere settecentesche che ne decorano le pareti per tentare una preliminare lettura del complesso programma iconografico che ne ispirò la realizzazione.

La serata prosegue con un aperitivo. Si ringrazia Con Spoleto – Consorzio Albergatori di Spoleto.

Quota di partecipazione
Visita guidata – Intero € 7,00
Visita guidata – Ridotto € 5,00 per Spoleto Card e fidelizzati
Aperitivo – € 5,00

E’ consigliata la prenotazione entro le 13.00 del venerdì:
news.spoletomusei@sistemamuseo.it
0743.46434

Giu
16
Sab
Il tempo buono
Giu 16 giorno intero

IL TEMPO BUONO
Ascoltare | Ascoltarsi | Essere ascoltati

L’associazione Opera Segno organizza tre laboratori per mettere a confronto nonni e nipoti sull’ascolto e sulle tecnologie.
L’evento è in collaborazione con la Parrocchia di San Giovanni di Baiano, il Caffè Letterario e la fondazione Giulio Loreti.

L’incommensurabile valore dei ricordi di Andrea Pinchi
Giu 16@12:00–13:00
<!--:it-->L'incommensurabile valore dei ricordi di Andrea Pinchi<!--:-->

L’INCOMMENSURBILE VALORE DEI RICORDI
Andrea Pinchi

a cura di Alessandra Bertuzzi

dal 16 giugno al 15 luglio
Museo Civico di Bevagna
Inaugurazione sabato 16 giugno ore 12:00
In collaborazione con ADD-art

_______________

ADD-art
via Palazzo dei Duchi 6
06049 SPOLETO (PG)
Direzione Amministrativa: Lorenzo Rossi
Direzione Artistica: Alessia Vergari
Assistente di galleria: Noemi De SImone
Aperto su appuntamento:
info@add-art.it | +39 334 5380780
CANDIDO – Il migliore dei mondi possibili @ Chiesa di San Gregorio Maggiore - Sala Antonelli
Giu 16@19:00

Chiesa di San Gregorio Maggiore – Sala Antonelli
Sabato 16 giugno – ore 19.00

Candido
Il migliore dei mondi possibili

Letture tratte dal racconto di Voltaire
Musiche di Castelnuovo Tedesco

Claudio Trionfi, voce recitante
Lucia Sorci, pianoforte

Ingresso libero

A cura di: Associazione Culturale “L’Orfeo” di Spoleto
www.orfeoweb.com – ass.orfeo@orfeoweb.com

Giu
17
Dom
Raduno Ducati 2018. Domenica 17 giugno
Giu 17 giorno intero
<!--:it-->Raduno Ducati 2018. Domenica 17 giugno<!--:-->

A Spoleto si danno appuntamento gli appassionati del celebre marchio motociclistico

Giunge alla quarta edizione il Raduno Ducati, manifestazione che accoglie nella città del Festival appassionati di motociclismo che, da tutta Italia, si danno appuntamento per celebrare uno dei marchi del Made in Italy più famosi nel mondo. L’appuntamento è fissato per domenica 17 giugno. L’evento dello scorso anno ha visto partecipare oltre 50 moto.

Programma Raduno Ducati Spoleto (PDF)

L’edizione 2018 è inserita come evento finale all’interno del Pirozzi Day, una manifestazione organizzata per festeggiare l’impresa di Paolo Pirozzi, pilota e Presidente del Ducati Dreams Club di Napoli, capace di compiere il giro per il mondo (600.000 km) in sella ad una Ducati.  Il raduno Ducati di Spoleto, dallo scorso anno, presenta anche una sezione ufficiale del Ducati club presenti sul territorio spoletino.

La tappa di Spoleto prevista per il 17 giugno inizierà con un ritrovo dei partecipanti nell’area parcheggio adiacente a Via Fratelli Cervi e al Museo della Ferrovia Spoleto Norcia  con le operazioni di iscrizione fissate per le ore 9.00. La partenza per il percorso Foligno / Colfiorito / Visso / Valnerina / Spoleto è in programma alle ore 10.00. Il rientro a Spoleto prevede come tappa finale Monteluco dove si terrà un momento conviviale e la cerimonia delle premiazioni: verranno assegnati premi ai club Ducati più giovani, a quello con più iscritti e al club Ducati più lontano da Spoleto. Sarà anche assegnato il premio Desmo Lady.

Nel pomeriggio, in collaborazione con il Comitato organizzatore della Corsa dei vaporetti, una parata percorrerà lo storico circuito della corsa dei vaporetti.

Oltre alla parentesi dei Vaporetti, un’ulteriore novità dell’edizione 2018 è rappresentata dal raduno di un altro celeberrimo marchio del motociclismo, la Vespa. Gli iconici scooter sfileranno grazie alla collaborazione tra Club Ducati e Cames – Club Auto e Moto d’epoca Spoleto, lungo il circuito Spoleto / Campello / Spoleto con tappa a Monteluco.

Il raduno è aperto a tutti i tipi di moto. Per info e iscrizioni: Roberto 3284289117.

Giu
20
Mer
Alla scoperta della Natura. Laboratori per bambini dai 5 ai 10 anni @ Asilo Nido "Il Carillon"
Giu 20@16:30–18:30
<!--:it-->Alla scoperta della Natura. Laboratori per bambini dai 5 ai 10 anni<!--:--><!--:en-->Discovering Nature. Workshops for children from five to ten years old<!--:--> @ Asilo Nido "Il Carillon" | Spoleto | Umbria | Italia

Sono iniziati al centro per bambini e famiglie La Tana del Ludo i laboratori per bambini dai cinque ai dieci anni dal titolo Alla Scoperta della Natura.

I laboratori si svolgono, fino al 27 giugno, ogni mercoledì dalle 16.30 alle 18.30 presso l’asilo Nido Il Carillon di viale Martiri della Resistenza.

Si tratta di un percorso di scoperta dell’ambiente che prevede uscite nel Boschetto Didattico, nel giardino circostante alla scuola, per la raccolta delle erbe aromatiche e delle erbe selvatiche. Queste esperienze saranno poi rielaborati graficamente  e che diventeranno il filo conduttore di narrazioni e storie.  Il laboratorio è gratuito e aperto a tutti i bambini dai 5 ai 10 anni.

Per informazioni tel. 0743 218732/ o 331 1812016

Giu
21
Gio
Festa della Musica 2018 – IN COMPAGNIA DEL LIUTAIO @ Rocca Albornoziana - Museo Nazionale del Ducato
Giu 21@18:00

Rocca Albornoz, Museo Nazionale dei Ducato
Giovedì 21 giugno – ore 18.00

Festa della Musica 2018
IN COMPAGNIA DEL LIUTAIO

Visita guidata con un esperto liutaio, Benito Ammetto

Giovedì 21 giugno il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto in collaborazione con la Sistema Museo presenta, in occasione della Festa della Musica 2018, In compagnia del liutaio, una speciale visita guidata alla Rocca Albornoz. L’attività, che avrà inizio alle ore 18.00, sarà incentrata sui raffinati affreschi della Camera Pinta dove la rappresentazione di alcuni strumenti musicali, sarà lo spunto per introdurre il tema dell’arte della liuteria. L’iniziativa culturale è infatti abbinata alla presenza di un esperto liutaio, Benito Ammetto, che svelerà a tutti gli appassionati alcuni segreti di questo antico mestiere, portando in visione alcuni degli strumenti di sua produzione.

Quota di partecipazione:
Visita guidata € 4,00
previo acquisto del biglietto di ingresso al monumento
(€ 3,75 – Omaggio fino a 17 anni e categorie previste da decreto ministeriale)

Prenotazione: obbligatoria entro le ore 12.00 del giorno dell’evento.

Per informazioni e prenotazioni:
Sistema Museo 0743.224952
museoducatospoleto@sistemamuseo.it

Giu
22
Ven
XXXII Sagra degli Gnocchi, del Suino e del Trebbiano spoletino @ Località San Brizio
Giu 22–Lug 1 giorno intero

Loc. San Brizio, dal 22 giugno al 1 luglio 2018
XXXII Sagra degli Gnocchi, del Suino e del Trebbiano spoletino
Un ricco programma di intrattenimento con musica e orchestre da ballo tutte le sere ed una taverna con menù sempre diversi e piatti della tradizione

Organizzazione: Pro Loco San Brizio – Facebook: Pro Loco San Brizio di Spoleto

Mezz’ora dopo la chiusura – LA BIBLIOTECA GIOVANNI CARANDENTE @ Palazzo Collicola
Giu 22@19:30
<!--:it-->Mezz'ora dopo la chiusura - LA BIBLIOTECA GIOVANNI CARANDENTE<!--:--><!--:en-->Mezz'ora dopo la chiusura - GIOVANNI CARANDENTE'S BOOK COLLECTION<!--:--> @ Palazzo Collicola | Spoleto | Umbria | Italia

Mezz’ora dopo la chiusura, l’evento a cura di Sistema Museo, vi aspetta venerdì 22 giugno 2018 alle ore 19.30 a Palazzo Collicola Arti Visive con un appuntamento dedicato allo straordinario patrimonio librario custodito all’interno della Biblioteca Giovanni Carandente. Un’occasione unica per ammirare preziosi cataloghi che recano le firme di alcuni dei più grandi artisti del XX secolo tra i quali Henry Moore, Andy Wharol, Alexander Calder e molti altri.

La serata prosegue con un aperitivo. Si ringrazia Con Spoleto – Consorzio Albergatori di Spoleto.

Quota di partecipazione
Visita guidata – Intero € 7,00
Visita guidata – Ridotto € 5,00 per Spoleto Card e fidelizzati
Aperitivo – € 5,00

E’ consigliata la prenotazione entro le 13.00 del venerdì:
news.spoletomusei@sistemamuseo.it
0743.46434

Giu
23
Sab
Inaugurazione mostra CAPOLAVORI DEL TRECENTO @ Museo Diocesano - Basilica di Sant'Eufemia
Giu 23@17:30

Un grande secolo per una grande mostra in Umbria.
Capolavori del Trecento. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino, curata da Vittoria Garibaldi e Alessandro Delpriori, si terrà dal 24 giugno al 4 novembre 2018 nei comuni di Trevi, Montefalco, Spoleto e Scheggino.

La mostra vanta l’esposizione di circa 70 dipinti a fondo oro su tavola, sculture lignee policrome e miniature, che raccontano la meraviglia ambientale dell’Appennino centrale e la civiltà storico-artistica, civile e socio-religiosa nell’Italia di primo Trecento.Sono quattro le sedi espositive: a Trevi il Museo di San Francesco; a Spoleto il Museo Diocesano – Basilica di Sant’Eufemia e il Museo Nazionale del Ducato; a Montefalco il Complesso Museale di San Francesco. Nello Spazio Arte Valcasana di Scheggino sarà possibile vivere uno sguardo corale, emozionante, sulla trama di chiese, pievi, eremi e abbazie in Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio dove questi artisti di cultura giottesca hanno lavorato tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento, connessi attraverso itinerari organizzati che permetteranno di scoprire luoghi ed opere d’arte incantevoli.

L’inaugurazione della mostra presso il Museo Diocesano – Basilica di Sant’Eufemia si terrà Sabato 23 giugno alle ore 17.30.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Call center 0744 422848
(dal lunedì al venerdì 9.00-17.00, sabato 9.00-13.00, escluso festivi)
callcenter@sistemamuseo.it

Inaugurazione mostra CAPOLAVORI DEL TRECENTO @ Rocca Albornoziana - Museo Nazionale del Ducato
Giu 23@19:30

Un grande secolo per una grande mostra in Umbria.
Capolavori del Trecento. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino, curata da Vittoria Garibaldi e Alessandro Delpriori, si terrà dal 24 giugno al 4 novembre 2018 nei comuni di Trevi, Montefalco, Spoleto e Scheggino.

La mostra vanta l’esposizione di circa 70 dipinti a fondo oro su tavola, sculture lignee policrome e miniature, che raccontano la meraviglia ambientale dell’Appennino centrale e la civiltà storico-artistica, civile e socio-religiosa nell’Italia di primo Trecento.Sono quattro le sedi espositive: a Trevi il Museo di San Francesco; a Spoleto il Museo Diocesano – Basilica di Sant’Eufemia e il Museo Nazionale del Ducato; a Montefalco il Complesso Museale di San Francesco. Nello Spazio Arte Valcasana di Scheggino sarà possibile vivere uno sguardo corale, emozionante, sulla trama di chiese, pievi, eremi e abbazie in Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio dove questi artisti di cultura giottesca hanno lavorato tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento, connessi attraverso itinerari organizzati che permetteranno di scoprire luoghi ed opere d’arte incantevoli.

L’inaugurazione della mostra presso la Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato si terrà Sabato 23 giugno alle ore 19.30. A seguire degustazione di prodotti tipici del territorio offerta da GAL Valle Umbra Sud e Sibillini.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Call center 0744 422848
(dal lunedì al venerdì 9.00-17.00, sabato 9.00-13.00, escluso festivi)
callcenter@sistemamuseo.it

Visioni d’autore – Incontro con il regista Andrea Tagliaferri @ Cinéma Sala Pegasus
Giu 23@21:30

Sabato 23 giugno ore 21.30 al Cinema Sala Pegasus nuovo appuntamento con Visioni d’Autore la rassegna del Comune di Spoleto che, in collaborazione con Maia Associazione Culturale e Cinéma Sala Pegasus, presenta, nell’ambito di incontri pubblici, le voci più interessanti del panorama cinematografico contemporaneo.

Il regista Andrea Tagliaferri, aiuto regista di Matteo Garrone, incontrerà il pubblico per la presentazione del suo primo film BLUE KIDS presentato al 35esimo TorinoFilmFest. Una storia d’amore e vendetta portata all’estremo. L’incontro sarà moderato da Roberto Lazzerini, formatore esperto di cinema.

Il film racconta la storia di due fratelli che spendono la vita in un eterno presente. Insensibili alla morte della madre e ostili al padre, ricco imprenditore separato e risposato, vorrebbero andare via dalla provincia e dalla bruma del fiume ma i soldi che hanno bastano solo fino alla Svizzera. La loro unica speranza è l’eredità materna. Davanti al notaio scoprono però con grande disappunto che la madre ha lasciato tutto all’ex marito. Impugnare il testamento richiederebbe troppo tempo e troppa fatica, decidono allora per il peggio

Andrea Tagliaferri nasce a Faenza nel 1977. Dopo aver frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia lavora come assistente e aiuto regista sui film Gomorra, Reality, Il Racconto dei Racconti e Dogman. Blue Kids, presentato in concorso al 35. Torino Film Festival, è il suo primo lungometraggio.

Infoline: cinemasalapegasus@gmail.com Alberto 335.5989803 – Simone 349.6490658 – Naomi 333.8636725

Giu
24
Dom
CAPOLAVORI DEL TRECENTO. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino @ Museo Diocesano - Basilica di Sant’Eufemia - Museo Nazionale del Ducato
Giu 24–Nov 4 giorno intero
<!--:it-->CAPOLAVORI DEL TRECENTO. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino<!--:--><!--:en-->MASTERPIECES OF THE 14th CENTURY. The worksite of Giotto, Spoleto and the Apennines<!--:--> @ Museo Diocesano - Basilica di Sant’Eufemia - Museo Nazionale del Ducato | Spoleto | Umbria | Italia

Un grande secolo per una grande mostra in Umbria.
Capolavori del Trecento. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino, curata da Vittoria Garibaldi e Alessandro Delpriori, si terrà dal 24 giugno al 4 novembre 2018 nei comuni di Trevi, Montefalco, Spoleto e Scheggino.

La mostra vanta l’esposizione di circa 70 dipinti a fondo oro su tavola, sculture lignee policrome e miniature, che raccontano la meraviglia ambientale dell’Appennino centrale e la civiltà storico-artistica, civile e socio-religiosa nell’Italia di primo Trecento.Sono quattro le sedi espositive: a Trevi il Museo di San Francesco; a Spoleto il Museo Diocesano – Basilica di Sant’Eufemia e il Museo Nazionale del Ducato; a Montefalco il Complesso Museale di San Francesco. Nello Spazio Arte Valcasana di Scheggino sarà possibile vivere uno sguardo corale, emozionante, sulla trama di chiese, pievi, eremi e abbazie in Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio dove questi artisti di cultura giottesca hanno lavorato tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento, connessi attraverso itinerari organizzati che permetteranno di scoprire luoghi ed opere d’arte incantevoli.

La mostra, organizzata da Civita Mostre e Sistema Museo, è promossa dai comuni di Trevi, Montefalco, Spoleto e Scheggino, dal Polo Museale dell’Umbria, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, dalla Regione Umbria, dall’Archidiocesi di Spoleto-Norcia e dall’Associazione Rocca Albornoziana di Spoleto, con il contributo di Gal Valle Umbra e Sibillini, ATI 3 Umbria, VUS COM Spa, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto.

Il successo, nel cuore verde d’Italia, della lezione rivoluzionaria di Giotto e dello stupefacente virtuosismo dei caposcuola senesi Pietro Lorenzetti e Simone Martini, sarà raccontata in mostra attraverso una costellazione di artisti, spesso anonimi, che si fecero interpreti dell’anima più profonda e vera dell’Appennino, declinando emozioni di fede e dolcezza, dipinte con un linguaggio pittorico intenso, ed un magistero tecnico sorprendente. Fino alla meraviglia che nasce dalla visione di capolavori conservati in musei e raccolte di grande prestigio, come la Fondazione Cini di Venezia, il Museo Poldi Pezzoli di Milano, l’Alana Collection di Newark (USA).
I visitatori di queste mostre potranno vivere il privilegio di ammirare opere rese visibili per la prima volta al vasto pubblico. Ricordiamo i due stupefacenti dossali esposti nell’appartamento di rappresentanza di Sua Santità il Pontefice, entrambi provenienti da Montefalco, restaurati per l’occasione dai magistrali laboratori dei Musei Vaticani; oppure lo straordinario riavvicinamento del Trittico con l’Incoronazione della Vergine del Maestro di Cesi e il Crocifisso con Christus triumphansdipinti entrambi per il monastero di Santa Maria della Stella di Spoleto, oggi separati tra il Musée Marmottan Monet di Parigi e il Museo del Ducato di Spoleto. Per la prima volta, dall’inizio dell’Ottocento, torneranno insieme.

Visitando le sedi espositive, e i luoghi nel territorio, sarà possibile entrare in una bottega d’artista medievale, per comprenderne il virtuoso e febbrile impegno nel realizzare fondi oro, sculture, miniature, oreficerie, affreschi, in un caleidoscopio di raffinate e originali personalità che vivevano il loro punto di riferimento in una delle capitali artistiche dell’Italia medievale, la città ducale di Spoleto: il Maestro delle Palazze, il Maestro di Sant’Alò, il Maestro di San Felice di Giano, il Maestro di Cesi, il Maestro di San Ponziano, il Maestro della Croce di Trevi, il Maestro della Croce di Visso, il Maestro di Fossa.

Una mostra per conoscere e stupirsi.

Il comitato scientifico della mostra è composto da: Lucia Arbace, Guido Cornini, Andrea De Marchi, Giovanni Luca Delogu, Marica Mercalli, Stefania Nardicchi, Antonio Paolucci, Marco Pierini, Mario Scalini, Lisa Zanni.

LE SEDI ESPOSITIVE

Montefalco, Complesso Museale di San Francesco

Tornano a Montefalco tre opere trecentesche importantissime, di cui la città èstata privata dalle spoliazioni napoleoniche e dalla dispersione del patrimonio mobile che ne seguì: il grande dossale che era sull’altare maggiore della Chiesa di San Francesco, opera del Maestro di Fossa, splendido come un’opera Simone Martini; la tavolaper l’altare della Cappella di Santa Croce nella Chiesa di Santa Chiara di Montefalco, opera estrema del più giottesco dei pittori spoletini, il Maestro di Cesi; lo stendardo processionale con la Passione di Cristo, anche questo in origine nella chiesa di San Francesco a Montefalco. La mostra è l’occasione per ricostruire, con un’operazione virtuosa, i contesti originali e dare conto al visitatore della straordinaria stagione trecentesca vissuta dalla città.

Spoleto, Museo Diocesano e Basilica di Sant’Eufemia

Il Museo Diocesano di Spoleto conserva molte opere che testimoniano la pittura e la scultura lignea in questa zona dalla metà del Duecento fino agli anni cinquanta del secolo successivo. La sezione di mostra, che espone capolavori del Maestro di Cesi e del Maestro di San Felice di Giano, è il completamento dell’esposizione nella chiesa di San Francesco a Trevi. Di particolare importanzail “Trittico con Incoronazione della Vergine” del Maestro di Cesi dal Museo Marmottan Monet di Parigi e il Paliotto del Maestro di San Felice di Giano dalla Galleria Nazionale dell’Umbria. Si potrà indagare in maniera circostanziata il rapporto tra scultura lignea e policromia, così importante per il trecento spoletino, in modo da mettere in relazione scultori e pittori che potevano essere nella medesima bottega, se non combaciare addirittura nella stessa persona.

Spoleto, Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto

La sezione presenta l’antefatto della pittura spoletina del Trecento, prima della rivoluzione di Giotto, preceduta dai pittori presenti nel cantiere di Assisi al momento dell’arrivo di Cimabue. In particolare il Maestro delle Palazze, che affonda le proprie radici culturali nella tradizione spoletina e insieme rappresenta il momento del cambio generazionale tra i pittori del Duecento e quelli che volsero l’arte “di greco in latino”. L’anonimo artista lasciò sulle pareti della chiesa di Santa Maria Inter Angelos o delle Palazze, situata sulle pendici del Monteluco, un ciclo murale di soggetto sacro di particolare interesse, realizzato alla fine del XIII secolo. Bruno Toscano ne ha sottolineato i caratteri dal forte accento cimabuesco e ha legato la loro cronologia con la presenza ad Assisi del pittore fiorentino, per altro non suffragata da date certe, ma alla vigilia dell’arrivo di Giotto. Intorno al 1920 gran parte degli affreschi fu staccata e, tra il 1924 e il 1931, alcuni di essi furono acquistati da cinque musei americani (Museum of Fine Arts a Boston, Glencairn Museum a Bryn Athyn, Fogg Art Musem della Harvard University a Cambridge, Wadsworth Atheneum Museum of Art ad Hartford e Worcester Art Museum). Nel 1964 fu distaccata una delle scene sopravvissute e cinque brani degli affreschi rimasti in situ, confluiti nel Museo Nazionale del Ducato. Il progetto prevede la ricomposizione virtuale a grandezza naturaledella collocazione degli affreschi in uno dei saloni della Rocca, attraverso un impaginato grafico ed immagini in bianco e nero degli affreschi, oggi conservati nei musei americani.

Trevi, Museo di San Francesco

Nella Chiesa di San Francesco, adiacente la Pinacoteca Comunale, è conservata una splendida e gigantesca croce sagomata databile intorno al 1317. Si tratta di un’opera straordinaria per conservazione e qualità, dipinta da uno dei maggiori protagonisti di quella stagione, il Maestro della Croce di Trevi (che prende il nome dalla sua opera più rappresentativa), lo stesso amato da Roberto Longhi che lo aveva battezzato come Maestro del 1310. Questi partecipò senz’altro alla decorazione assisiate e fu attivo probabilmente già alla fine del XIII secolo, proprio in parallelo alla presenza di Giotto in Umbria. L’opera di Trevi è sintomatica di quel momento, ha dentro tutta la forza del pittore toscano, ma anche l’espressività locale, la capacità di parlare allo spettatore, la coscienza di un messaggio diretto a chi le rivolgeva lo sguardo. Andare a studiare il Maestro della Croce di Trevi e i pittori e gli scultori in legno (che in qualche caso potrebbero combaciare tra loro), attivi a Spoleto e dintorni alla fine del Duecento e all’inizio del secolo successivo, significa ricostruire per la prima volta un tessuto lacerato e a grandi tratti perduto, ma di qualità eccezionale. Significa poter rivedere un panorama artistico nuovo e per quel territorio fortemente identitario.
Nella stessa sede verrà esposto il corpus delle opere del Maestro di Fossa, personalità altissima capace di muoversi a valle della cultura di Giotto, ma innestato della grazia di Simone Martini in perfetto parallelo con Puccio Capanna. Vero e grande artista di Spoleto alla metà del XIV secolo, il Maestro di Fossa è un faro per tutta l’arte a seguire fin dentro il Quattrocento. Tutto lo svolgersi della pittura locale si basa sul suo insegnamento, dal possibile Bartolo di Spoleto, il cosiddetto Maestro dei Calvari, fino agli inizi di Giovanni di Corraduccio.

Scheggino, Spazio Arte Valcasana

Nello Spazio Arte Valcasana di Scheggino sarà possibile avere completa documentazione degli itinerari e informazioni sui luoghi di visita. A Scheggino, inoltre, verranno presentati alcuni frammenti degli affreschi e uno dei due rosoni dell’abbazia di San Salvatore a Campi di Norcia, gioiello dell’arte romanica gravemente danneggiato dal sisma, attualmente oggetto di un impegnativo cantiere di recupero e restauro degli affreschi superstiti, curato dalla Soprintendenza all’archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria e dall’Istituto Superiore Conservazione e Restauro.

VALORIZZAZIONE TERRITORIALE

L’oggetto stesso della mostra, dedicata una stagione di rinascimento artistico di cui l’Umbria è stata protagonista in Italia, e le cui testimonianze sono state gravemente compromesse dai recenti eventi sismici, merita una particolare attenzione in termini di studio, e di riscoperta culturale e turistica. Gli itinerari, organizzati e suggeriti nel territorio, permetteranno ai visitatori di conoscere un’eredità preziosa e irripetibile, anche se testimonianze importanti di questo patrimonio non saranno visibili a causa dei danni subiti dal terremoto.
Partendo dallo Spazio Arte Valcasana di Scheggino, gli itineraricoinvolgeranno ben quattro regioni: Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Ventinove i Comuni coinvolti, di cui 19 in Umbria, con 72 chiese e oltre cento tra opere e cicli pittorici: interessata tutta la Valnerina, ma anche la Valle Umbra, il Folignate e lo Spoletino, Nocera Umbra, Fossato di Vico e alcune zone del Ternano, la provincia di Macerata, il Reatino, L’Aquila e il suo circondario.

I luoghi coinvolti dagli itinerari nel territorio sono:

Acquasparta (TR), Chiesa di San Francesco
Camerino (MC), Museo Diocesano
Campello sul Clitunno (PG), loc. Campello Alto, Monastero dei Barnabiti, loc. Lenano, Chiesa di San Lorenzo, Eremo di Sant’Antonio
Castel Castagna (TE), loc. Ronzano, Abbazia di Santa Maria
Castel Ritaldi (PG), loc. Colle del Marchese, Chiesa della Madonna della Selvetta
Castelsantangelo sul Nera (MC), Chiesa di Santa Maria di Vallinfante, Chiesa di San Martino dei Gualdesi
Cerreto di Spoleto (PG), Chiesa di Santa Maria dell’Annunziata, loc. Borgo Cerreto, Chiesa di San Francesco o di San Lorenzo, loc. Ponte Pieve di Santa Maria
Cesi (TR), Chiesa di Santa Maria Assunta
Ferentillo (TR), Abbazia di San Pietro in Valle
Foligno (PG), Cattedrale di San Feliciano, Museo Diocesano, Chiesa di San Nicolò di Guesia, loc. Belfiore, Eremo di Santa Maria di Giacobbe.
L’Aquila, Museo Nazionale d’Abruzzo, Chiesa di San Biagio, loc. Fossa, Chiesa Santa Maria ad Cryptas
Leonessa (RI), Convento di San Giovanni
Montefalco (PG), Chiesa di Santa Chiara, Cappella di Santa Croce, Chiesa di Sant’Agostino, loc. Turrita, Chiesa di Santa Maria
Monteleone di Spoleto (PG), Chiesa di San Francesco
Nocera Umbra (PG), loc. Case Basse, Chiesa di San Giovenale
Norcia (PG), Chiesa di Sant’Agostino, Chiesa del Crocifisso, Chiesa di San Francesco, loc. Campi, Chiesa di San Salvatore, loc. Forsivo, chiesa di San Giacomo, loc. Valcaldara, Chiesa San Giovanni, loc. Legogne, Chiesa di Santa Maria
Preci (PG), Chiesa di Santa Maria della Pietà, loc. Castelvecchio, Chiesa della Madonna della Cona, loc. Poggio di Croce, Chiesa di San Bartolomeo
Rieti, Cattedrale di Santa Maria Assunta, Chiesa Nuova, loc. Posta, Convento di San Francesco
Sant’Anatolia di Narco (PG), loc. Caso, Chiesa di Santa Cristina, Chiesa di Santa Maria Assunta
Scurcola Marsicana (AQ), Santuario della Vittoria
Sefro (MC), loc. Agolla, Chiesa di San Tossano
Sellano (PG), loc. Orsano, Chiesa di Santa Maria Assunta
Spoleto (PG), Cattedrale di Santa Maria Assunta, Chiesa e monastero di Santa Maria inter Angelos, detto delle Palazze, Chiesa di San Domenico, Chiesa di San Gregorio Maggiore, Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, Chiesa di San Paolo inter vineas, Chiesa di San Ponziano, Chiesa di San Sabino, Monastero Santa Maria della Stella, Chiesa di Santa Maria della Misericordia, Chiesa di San Ponziano, Chiesa di San Sabino, Palazzo dei Canonici, Palazzo Vescovile, Chiesa dell’Annunziata, loc. La Costa, Eremo di San Girolamo loc. Morro parrocchiale
Sulmona (AQ), Chiesa di San Francesco della Scarpa
Tolentino (MC), Santuario di San Nicola
Trevi (PG), Chiesa di San Francesco, Chiesa di San Nicolò, Chiesa di Santa Caterina, Chiesa di Santa Maria di Pietrarossa, Chiesa di San Pietro a Pettine, ex Monastero di Santa Croce
Ussita (MC), Collegiata di Santa Maria
Vallo di Nera (PG), Chiesa di Santa Maria, Chiesa di Santa Caterina, Chiesa di San Giovanni
Visso (MC), Collegiata di Santa Maria

Giu
27
Mer
Alla scoperta della Natura. Laboratori per bambini dai 5 ai 10 anni @ Asilo Nido "Il Carillon"
Giu 27@16:30–18:30
<!--:it-->Alla scoperta della Natura. Laboratori per bambini dai 5 ai 10 anni<!--:--><!--:en-->Discovering Nature. Workshops for children from five to ten years old<!--:--> @ Asilo Nido "Il Carillon" | Spoleto | Umbria | Italia

Sono iniziati al centro per bambini e famiglie La Tana del Ludo i laboratori per bambini dai cinque ai dieci anni dal titolo Alla Scoperta della Natura.

I laboratori si svolgono, fino al 27 giugno, ogni mercoledì dalle 16.30 alle 18.30 presso l’asilo Nido Il Carillon di viale Martiri della Resistenza.

Si tratta di un percorso di scoperta dell’ambiente che prevede uscite nel Boschetto Didattico, nel giardino circostante alla scuola, per la raccolta delle erbe aromatiche e delle erbe selvatiche. Queste esperienze saranno poi rielaborati graficamente  e che diventeranno il filo conduttore di narrazioni e storie.  Il laboratorio è gratuito e aperto a tutti i bambini dai 5 ai 10 anni.

Per informazioni tel. 0743 218732/ o 331 1812016

Giu
28
Gio
CARATTERI DI TESTA installazione di Giacomo Ramaccini @ Rocca Albornoziana - Museo Nazionale del Ducato
Giu 28–Set 2 giorno intero
<!--:it-->CARATTERI DI TESTA installazione di Giacomo Ramaccini<!--:--><!--:en-->CARATTERI DI TESTA installation by Giacomo Ramaccini<!--:--> @ Rocca Albornoziana - Museo Nazionale del Ducato | Spoleto | Umbria | Italia

Giovedì 28 giugno, alle ore 12, al Museo nazionale del Ducato di Spoleto – Rocca Albornoz sarà inaugurata un’installazione di Giacomo Ramaccini intitolata Caratteri di testa.

L’opera si propone di indagare, attraverso la fotografia, la circolarità di un percorso che va dal simbolo della realtà alla realtà del simbolo.

Ramaccini (Spoleto 1989) ha conseguito un diploma in Scenografia all’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia. Caratteri di testa è stato presentata per la prima volta al Palazzo Collicola Arti Visive di Spoleto, nell’ambito dell’esposizione Aeroporto di Spoleto. Nuove rotte artistiche con libere destinazioni.

L’iniziativa sarà presentata dalla direttrice Paola Mercurelli Salari. Sarà presente l’artista.

Spoleto 1959. Il secondo Festival dei Due Mondi – Mostra @ Archivio di Stato - Sez. Spoleto
Giu 28–Set 20 giorno intero

Nell’ambito della sessantunesima edizione del Festival dei Due Mondi, giovedì 28 giugno 2018, dalle ore 9:30, si tengono – presso l’Archivio di Stato, Largo Ermini – una conferenza, l’inaugurazione di una mostra e la presentazione di un volume tutti incentrati sul tema Spoleto 1959. Il secondo Festival dei Due Mondi. Nuovi spazi per il teatro, invenzione di nuovi generi.

La mostra Spoleto 1959, il secondo Festival dei Due Mondi, a cura della Sezione dell’Archivio di Stato di Spoleto, presenta al pubblico fotografie originali, documenti d’archivio, articoli dell’epoca usciti al di là dell’Atlantico, in Italia e in altri paesi europei e sarà visitabile fino al 20 settembre 2018.

Info stampa: aciemmearte@gmail.com, mob. 339.5993281.
Sezione Archivio di Stato di Spoleto – Largo G. Ermini – 06049 Spoleto (Pg) – tel. 0743. 43789 – e-mail: sass.aspg@gmail.com
Comune di Spoleto – Piazza del Comune, 1 – 06049 Spoleto (PG) – Office +39(0)743.218.249 – +39(0)743.218.276 – email: ufficio.stampa@comunespoleto.gov.it

Spoleto 1959. Il secondo Festival dei Due Mondi @ Archivio di Stato - Sez. Spoleto
Giu 28@09:30

Nell’ambito della sessantunesima edizione del Festival dei Due Mondi, giovedì 28 giugno 2018, dalle ore 9:30, si tengono – presso l’Archivio di Stato, Largo Ermini – una conferenza, l’inaugurazione di una mostra e la presentazione di un volume tutti incentrati sul tema Spoleto 1959. Il secondo Festival dei Due Mondi. Nuovi spazi per il teatro, invenzione di nuovi generi.

L’iniziativa si svolge in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e con il patrocinio del Comune di Spoleto, della Fondazione Festival dei Due Mondi, del Polo Museale dell’Umbria, Rocca Albornoz – Museo del Ducato di Spoleto e dell’Associazione Amici di Spoleto. Porteranno i saluti istituzionali Luigi Rambotti, direttore dell’Archivio di Stato di Perugia, il sindaco di Spoleto e presidente della Fondazione Festival dei Due Mondi e Giorgio Ferrara, direttore artistico del Festival dei Due Mondi. Inoltre, interverranno Roberto Conticelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, Paola Mercurelli Salari, direttore Rocca Albornoz-Museo del Ducato di Spoleto (Polo Museale dell’Umbria) e Rosaria Mencarelli, Collegio dei garanti Fondazione Polo del ‘900 (Torino) e Direttore Soprintendenza BB. AA. PP. Abruzzo.

In continuità con la pubblicazione del volume “Spoleto 1958. Alle radici della storia, il primo Festival dei Due Mondi” pubblicato nel 2017 in occasione della sessantesima edizione del Festival dei Due Mondi e con la mostra dedicata al primo anno del Festival, la Sezione dell’Archivio di Stato di Spoleto ha ritenuto di particolare interesse proseguire la ricerca sulle origini della manifestazione che ha segnato la storia della città e la vita culturale italiana.
Il volume “Spoleto 1959, il secondo Festival dei Due Mondi. Nuovi spazi per il teatro, invenzione di nuovi generi”, pubblicato grazie al contributo di Fondazione “Francesca, Valentina e Luigi Antonini” e con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, si avvale di una prefazione di Camillo Corsetti Antonini, presidente della Fondazione “Francesca, Valentina e Luigi Antonini”, della presentazione di Luigi Rambotti, direttore dell’Archivio di Stato di Perugia, e si articola in quattro capitoli: Festival dei Due Mondi 1959. Protagonisti e spettacoli di Moreno Cerquetelli; ‘Spoleto 59’ secondo il NY Times di Marco Rambaldi; Spoleto 1959, la città e il Festival di Antonella Cristina Manni; Il Festival del 1959 nei documenti della Sezione di Archivio di Stato di Spoleto di Paolo Bianchi. Il lavoro ha potuto contare sulla fondamentale collaborazione degli operatori della Sezione dell’Archivio di Stato di Spoleto e dell’Archivio Storico Diocesano di Spoleto. La conferenza, che vede l’intervento degli autori del volume con una ricca selezione di documenti, immagini, articoli di carta stampata e servizi televisivi, ha come titolo “Nelle pagine della cultura. Il Festival dei Due Mondi e il mondo dell’informazione”.

La mostra Spoleto 1959, il secondo Festival dei Due Mondi, a cura della Sezione dell’Archivio di Stato di Spoleto, presenta al pubblico fotografie originali, documenti d’archivio, articoli dell’epoca usciti al di là dell’Atlantico, in Italia e in altri paesi europei e sarà visitabile fino al 20 settembre 2018.
La partecipazione alla conferenza, nel corso della quale verrà distribuito il volume, consente l’acquisizione di crediti formativi per gli iscritti all’Ordine dei Giornalisti.

Info stampa: aciemmearte@gmail.com, mob. 339.5993281.
Sezione Archivio di Stato di Spoleto – Largo G. Ermini – 06049 Spoleto (Pg) – tel. 0743. 43789 – e-mail: sass.aspg@gmail.com
Comune di Spoleto – Piazza del Comune, 1 – 06049 Spoleto (PG) – Office +39(0)743.218.249 – +39(0)743.218.276 – email: ufficio.stampa@comunespoleto.gov.it

Giu
29
Ven
61° FESTIVAL DEI DUE MONDI @ Spoleto
Giu 29–Lug 15 giorno intero

La manifestazione fondata dal M° Gian Carlo Menotti e oggi diretta da Giorgio Ferrara giunge alla sua 61° edizione.

Dal 29 giugno al 15 luglio 2018 Spoleto si trasformerà come ogni anno in un grande palcoscenico, ospitando spettacoli di opera, musica, teatro e danza, mostre, appuntamenti cinematografici e incontri con artisti di fama internazionale.

Questo il promo:

PROGRAMMA E INFO SUL SITO UFFICIALE DEL FESTIVAL: www.festivaldispoleto.com


COME ACQUISTARE
*Call Center Festival
+ 39 0743 77 64 44
+39 0743 22 28 89
*al costo della tariffa urbana

biglietteria@festivaldispoleto.com

Box Office Spoleto
– Via Filitteria, 1
– Piazza della Vittoria, 25

PUNTI VENDITA TICKETITALIA

IL CONI PER IL FESTIVAL @ Palazzo Comunale
Giu 29–Lug 15 giorno intero

IL CONI PER IL FESTIVAL

29 giugno – 15 luglio
Palazzo Comunale | Cappella di San Ponziano, Sala Spagna e Sala dei Duchi
Mostra delle Fiaccole Olimpiche. Intarsi di Sport e Storia del Ciclismo e del Pugilato
Salotto letterario
orari apertura mostra: dal lunedì al venerdì dalle ore 16.00 alle ore 21.00
il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle 24.00

7 luglio
Palazzo Comunale | Sala dei Duchi
ore 19.30 Salotto letterario sportivo
Celebrazione dei 50 anni dei Giochi Olimpici di Città del Messico
Conversazioni con personaggi sportivi nazionali e internazionali invitati: medagliati olimpici italiani a Città del Messico

14 luglio
Palazzo Comunale | Sala dei Duchi
ore 19.30 Salotto letterario sportivo
Il Ciclismo e la storia di Gino Bartali
Conversazioni con personaggi sportivi nazionali e internazionali

Il femminismo femminile: mostra di collage vintage di Maria Grazia Preda @ Galleria d’arte Germanico
Giu 29–Lug 15 giorno intero
<!--:it-->Il femminismo femminile: mostra di collage vintage di Maria Grazia Preda<!--:--> @ Galleria d’arte Germanico | Spoleto | Umbria | Italia

Galleria d’arte Germanico, Via Arco di Druso 19
29 giugno – 15 luglio 2018
IL FEMMINISMO FEMMINILE: MOSTRA DI COLLAGE VINTAGE DI MARIA GRAZIA PREDA

Positività, sorriso, ironia ed ottimismo sono i tratti comunicativi delle ruggenti donne degli anni 50 realizzate da Maria Grazia Preda, artista del collage nata a Spoleto ma bolognese di adozione, che espone per la prima volta a Spoleto in occasione del Festiva dei Due Mondi.

Le opere di Maria Grazia Preda rappresentano l’espressione più pura del “Collage vintage”, arte del recupero creativo di riviste degli anni cinquanta con un approccio profondamente ottimista. Antenato dell’odierno “vintage”, in francese antico “vendenge” definiva i vini vendemmiati nelle annate migliori. Più che mai inconsapevolmente fedeli all’origine etimologica del termine, i Collage Vintage di Maria Grazia Preda distillano l’immaginario di un decennio rimasto negli annali come un periodo di estremo ottimismo e rinascita, riassemblandolo in chiave contemporanea attraverso lo strumento dell’ironia.
Gli anni Cinquanta, sotto forma di riviste originali d’epoca pubblicate in Italia, sono infatti il serbatoio da cui l’autrice attinge: immagini, loghi, parole stampate diventano così gli elementi minimi che, ricombinati e incollati a mano su carte pregiate, danno vita ad eleganti pezzi unici caratterizzati da una rara freschezza di gusto contemporaneo, che non dimentica tuttavia il sapore del tempo senza abbandonarsi ad alcuna sterile nostalgia.
Una vera e propria incursione nella storia del costume, della moda e della pubblicità, insomma, in cui centrale diventa il messaggio positivo veicolato dalla figura della donna. Caratterizzata da una raffinata eleganza, la protagonista dei collage in mostra veste con stile le creazioni degli anni d’oro della moda francese e italiana. All’allure classica delle immagini fa da contrappunto l’elemento testuale, anch’esso recuperato tout court dalle riviste d’epoca, in cui la sensibilità moderna scorge un certo candore. È in questo spazio interstiziale tra presente e passato, amplificato dagli accostamenti inediti di immagini e parole, che agisce l’ironia, restituendo un’immagine di donna che appare essere una sintesi tra due epoche: classicamente femminile, ma anche ironica, emancipata, battagliera e sicura di sé nel suo lanciare decisi messaggi positivi che stimolano lo spettatore ad attingere alle infinite risorse interiori che ogni individuo è capace di manifestare, anche e soprattutto in circostanze avverse.

Info: Tel. 3921771730 – info@collagevintage.itwww.collagevintage.it

Mezz’ora dopo la chiusura – SPOLETO, PALCOSCENICO DI EMOZIONI Trekking in città @ Casa Romana
Giu 29@19:30
<!--:it-->Mezz'ora dopo la chiusura - SPOLETO, PALCOSCENICO DI EMOZIONI Trekking in città<!--:--><!--:en-->Mezz'ora dopo la chiusura - SPOLETO, STAGE OF EMOTIONS City Trekking<!--:--> @ Casa Romana | Spoleto | Umbria | Italia

SPOLETO, PALCOSCENICO DI EMOZIONI
Trekking in città

Mezz’ora dopo la chiusura # 247 Casa Romana _ Via Visiale

Mezz’ora dopo la chiusura l’evento a cura di Sistema Museo, vi aspetta venerdì 29 giugno 2018 alle ore 19.30 con un trekking urbano intitolato Spoleto, palcoscenico di emozioni.

Una guida esperta vi accompagnerà in una passeggiata per il centro storico della città alla scoperta delle suggestive location che fanno da sfondo al Festival dei Due Mondi. Un modo alternativo per scoprire le bellezze della città e per respirare il frizzante clima che si respira durante la kermesse.

L’appuntamento è alle 19.30 presso la Casa Romana (via di Visiale).

La serata prosegue con un aperitivo. Si ringrazia Con Spoleto – Consorzio Albergatori di Spoleto.

Quota di partecipazione
Visita guidata – Intero € 7,00
Visita guidata – Ridotto € 5,00 per Spoleto Card e fidelizzati
Aperitivo – € 5,00

E’ consigliata la prenotazione entro le 13.00 del venerdì:
news.spoletomusei@sistemamuseo.it
0743.46434

Tra le mura del Rock – Storie e racconti di arte e cultura @ Laboratorio di Disegno e Pittura di Cosimo Brunetti
Giu 29@21:30

Giunge alla seconda edizione Tra le mura del Rock, una serie di incontri con esperti e appassionati per parlare di arte e musica. Gli incontri si tengono presso il Laboratorio di Disegno e Pittura di Cosimo Brunetti, organizzatore dell’evento.

Questo il calendario degli incontri:

Venerdì 29 giugno 2018, ore 21.30
Dalle origini della musica al Rock
A cura del mezzosoprano Susanna Salustri
Special guest il violinista Federico Orazi

Sabato 30 giugno 2018, ore 21.30
Concept Album a confronto: Catch 33 dei Meshuggah e Leviathan dei Mastodon
A cura del bassista dei Ricovered Flavio Morosini

Domenica 01 luglio 2018, ore 21.30
I Nirvana e gli anni novanta
A cura del rocker Cristian Proietti

Lunedì 02 luglio 2018, ore 21.30
Larve e sangue in Verdi
A cura del Prof. Sandro Costanzi

Martedì 03 luglio 2018, ore 21.30
Il Demone di Lermontov
A cura dell’attrice Diletta Masetti

Mercoledì 04 luglio 2018, ore 21.30
L’improvvisazione e la sorpresa si nascondono tra le vignette
A cura del giornalista e scrittore Luca Raffaelli

Giovedì 05 luglio 2018, ore 21.30
Rock fuck the Disco
A cura del Dj Sacha Meriggioli

Venerdì 06 luglio 2018, ore 21.30
Come nasce una canzone
Incontro col cantautore Nino “Nanco” Di Crescenzo
(introduzione a cura dello studente Demetrio Enea)

Sabato 07 luglio 2018

dalle 14.30 alle 19.30
Il pittore e la modella
con la modella Consuelo Paola

ore 18.30
Modigliani e le sue muse
A cura della storica dell’arte Annalisa Servili

Domenica 08 luglio 2018, ore 21.30
Nel giardino dell’Eden con gli Iron Butterfly
A cura del Prof. Roberto Quirino

Lunedì 09 luglio 2018, ore 21.30
Rock e Rivoluzione
A cura del Dott. di ricerca in Fisica del mare e politologo Gianluca Eusebi Borzelli

Martedì 10 luglio 2018, ore 21.30
Dream Theater: A dream once broken
A cura del regista e fotografo Andrea di Liddo

Mercoledì 11 luglio 2018, ore 19.30
La leggenda dei Jethro Tull
A cura del pittore Cosimo Brunetti

Giovedì 12 luglio 2018, ore 21.30
“Yes” dei Morphine
A cura del mestierante Dario Polinori

Venerdì 13 luglio 2018, ore 21.30
La danza del Rock
A cura della Proff.ssa Annamaria Ceccarelli
e con la ballerina Stefania De Iulis

Sabato 14 luglio 2018, ore 21.30
Il pensiero analogico nella realizzazione di un progetto discografico
Incontro con la cantautrice Silvia Oddi e con il musicista e produttore discografico Gianluca Salvi

Domenica 15 luglio 2018, ore 21.00
I Genesis del Peter Gabriel
A cura del musicologo Giovanni Caristi

Giu
30
Sab
ANDREA PACANOWSKI All’infuori di me – Mostra @ Palazzo Collicola Arti Visive
Giu 30–Ott 7 giorno intero
<!--:it-->ANDREA PACANOWSKI  All’infuori di me - Mostra<!--:--><!--:en-->ANDREA PACANOWSKI  All’infuori di me - Exhibition<!--:--> @ Palazzo Collicola Arti Visive | Spoleto | Umbria | Italia

L’inaugurazione della mostra di Andrea Pacanowski, avrà luogo SABATO 30 GIUGNO alle ore 12:00 a Spoleto presso Palazzo Collicola Arti Visive.

La mostra, a cura di Gianluca Marziani, è inserita nel programma ufficiale del Festival dei Due Mondi. La conferenza stampa è in calendario alle ore 11:00 nella Galleria museale del Piano Nobile.

Chi non si è cimentato, almeno una volta, con un puzzle da centinaia di tasselli? Ricorderete le immagini che di solito compongono il mosaico: vincono i paesaggi a campo lungo e le visioni panoramiche in genere, con una quota maggiore per le nature incontaminate, gli spot culturali e le folle umane. Il puzzle racchiude, involontariamente, il senso dell’immagine odierna: la disintegrazione di un ordine da riassemblare somiglia ai passaggi tra analogico e digitale, ai trasferimenti tra device e stampa, ai legami tra alta e bassa definizione… la natura analogica del puzzle tocca il close-up e le profondità di campo, le staffette tonali tra zone di colore, fino ad integrare il glitch (l’errore di posizione del tassello) come ulteriore possibilità esplorativa.

Andrea Pacanowski presenta a Spoleto una quindicina di lavori fotografici. All’infuori di me raccoglie masse umane, corpi in ordine militaresco, gente in uniforme, gruppi rituali. Sono pattern collettivi che provengono, in particolare, dal consesso religioso in esterni, dai luoghi d’aggregazione dei culti monoteistici più diffusi. Le foto racchiudono tasselli d’umanità in un telaio geografico che gioca con l’astrazione pittorica e le iconografie del web, creando un cortocircuito estetico di alta fattura, mantenendo la purezza dell’analogico come potenziale mimetico (simulare tecniche digitali attraverso il talento analogico è un passaggio nodale nella fotografia contemporanea). Quei corpi riguardano le inquietudini del nostro tempo, i confini della libertà, la necessità di una guida spirituale, la ricerca di condivisione… tutti temi di portata storica e pregnanza politica, centrali in un’epoca così narcisistica, narrati da Pacanowski con abilità estetica e intelligenza concettuale.

Una fotografia dal risultato pittorico, modulata per ritmi e griglie, dove il colore diviene struttura plastica, dove il ritmo comprime il dinamismo interno dell’immagine. Pacanowski, attraverso l’ambiguità ottica del puzzle, sfida il pubblico alla visione mobile in avanti e indietro, per definire la messa a fuoco, per sciogliere le ambiguità retiniche che le immagini contengono. Le opere sono puzzle fotografici che rompono diverse certezze su usi e abusi del digitale. Secondo l’autore ogni scatto è un viaggio unico dal senso analogico, un’immersione lenta che richiede conoscenza tecnica, invenzione, ribaltamento di regole in apparenza immobili. L’immagine finale è il risultato di riprese, combinazioni, luci di scena e altri trucchi che il nostro ha affinato nel contesto della Moda, il suo luogo d’origine professionale, spazio di crescita tecnica ma anche di perfezionismi robotici senza emozioni. Pacanowski sentiva il limite del set e della post-produzione, del digitale come dittatura patinata: ed eccolo sfidare la messinscena elettronica, preferendo i codici lenti di un habitus interiore, dove la pelle fotografata si tramuta in geografia complessa, dove colori e tonalità definiscono l’invisibile, dove graffiature e segni amplificano l’energia iconografica. Le sue azioni sono scie sonore che mappano le armonie sinuose, localizzano dettagli, ampliano i segnali emotivi dietro un corpo. La fotografia prende qui il ritmo lento del pennello, rivelando una qualità metafisica che ci conduce in un rituale misterioso, ascetico, fatalmente spirituale.
La mostra a Spoleto entra così nel cuore dei culti monoteisti: Cristianesimo, Ebraismo, Islam. Un viaggio fotografico che racconta le metodiche spontanee dei grandi raduni, secondo un approccio che coglie gli equilibri gravitazionali, le scale cromatiche, i ritmi sincretici, le armonie collettive. Un’analisi per mostrare il valore etico di ogni religione, la possibile convivenza tra diversità, l’importanza del dialogo come cardine di una rifondazione universale. La fotografia di Pacanowski ribadisce tutto ciò, e lo fa con un’energia estetica che rompe il giudizio di merito, annullando i termini di superiorità e inferiorità, i pericolosi personalismi, le manie estremiste. Qui si parla di armonia e libertà, di uomini e donne che camminano sullo stesso Pianeta, respirando lo stesso ossigeno, inseguendo gli stessi sogni, in cerca di quella cosa indistruttibile che ovunque si chiama Amore.

E’ la fotografia che riprende la sua essenza analogica ma con il meglio che la stampa e i supporti possano offrire. Non è un ritorno alle origini ma l’origine di una continuità possibile, è la resistenza del fattore umano che orchestra frammenti di bellezza universale. Una bellezza che ci parla di religioni e sincretismo, che entra nel cuore caldo del Pianeta da una porta di liberazione dei contenuti. Andrea Pacanowski ci invita nelle sue tessiture ritmate, nelle moltiplicazioni di ogni singola diversità, nel rumore cromatico di una visione che coinvolge ognuno di noi. Perché, come dice il titolo, all’infuori di me ci sono sempre tutti gli altri.

www.andreapacanowski.it

La mostra termina domenica 7 ottobre 2018
Info mostra: www.palazzocollicola.it https://www.facebook.com/PALAZZOCOLLICOLA
Contatti Palazzo Collicola: info@palazzocollicola.it
Contatti Sistema Museo: ufficiostampa@sistemamuseo.it

EUGENE LEMAY Ghost Witness Shadow – Mostra @ Palazzo Collicola Arti Visive
Giu 30–Ott 7 giorno intero
<!--:it-->EUGENE LEMAY  Ghost Witness Shadow - Mostra<!--:--><!--:en-->EUGENE LEMAY  Ghost Witness Shadow - Exhibition<!--:--> @ Palazzo Collicola Arti Visive | Spoleto | Umbria | Italia

EUGENE LEMAY – GHOST WITNESS SHADOW
a cura di Gianluca Marziani

La mostra di EUGENE LEMAY sarà inaugurata SABATO 30 GIUGNO alle ore 12:00 a Spoleto presso Palazzo Collicola Arti Visive. La mostra, a cura di Gianluca Marziani, è inserita nel programma ufficiale del Festival dei Due Mondi.

La conferenza stampa è in calendario alle ore 11:00 nella Galleria museale del Piano Nobile.

Il Piano Nobile di Palazzo Collicola Arti Visive apre le sue quinte settecentesche per ospitare un nuovo progetto d’artista, disegnato in maniera “sartoriale” sul modello domestico delle stanze. L’approccio con Eugene Lemay segue le consuete regole di un inserimento morbido e inclusivo, ricreato con modi mimetici che si fondono nell’antico senza modifiche sostanziali.

Integrazione è la parola giusta per cogliere l’abbraccio tra la natura di un appartamento gentilizio e l’energia elettrica di un artista contemporaneo. Da una parte lo splendore opulento del luogo, dall’altra la potenza metaforica di Lemay, la sua critica sociale, la durezza monolitica delle opere. Il contrasto apparente si trasforma così in una fluida integrazione: ora la pienezza mai aggressiva del luogo, ora l’essenza espressiva di un’arte che aggredisce lo sguardo, caricando le stanze di un magnetismo invisibile ma denso.

Lo statunitense Eugene Lemay (1960, Grand Rapids, Michigan) torna in Italia dopo la personale romana al MACRO Mattatoio (a cura di Micol Di Veroli, febbraio – aprile 2015). Dimensions of Dialogue era il titolo di quella mostra, una frase che ben racchiude la coscienza etica di Lemay, la natura politica e militante del suo lavoro. Le opere a Palazzo Collicola sono le stazioni di un cammino nel dolore della guerra, nell’ipocrisia della politica, nella fobia e nel terrore che acceca, nelle ferite della carne e in quelle del cuore. L’artista americano conosce il rumore delle bombe, lo stridore delle armi letali, l’odore del sangue che scorre. A 13 anni si trasferì dal Michigan in Israele, passando l’adolescenza in un kibbutz, diventando poi un soldato volontario che ha impugnato le armi e combattuto per Israele. Un’esperienza durissima che ha segnato la sua vita di ebreo americano, plasmando il suo talento come fosse una tempesta che modella una montagna.

Ci sono vite normali che talvolta creano racconti straordinari. E poi ci sono vite straordinarie, senza approdi sicuri, che si sublimano in opere universali, destinate all’esperanto dello sguardo, alla dimensione collettiva dei valori naturali. Eugene Lemay si porta dentro lo straordinario di un’esistenza nomade, culturalmente feconda, impressionante per eventi e conseguenze. Una vita dentro la vita, talmente coinvolgente da trasformarsi in una spinta artistica, così da produrre conseguenze in forma di opere e messaggi visuali.

Gianluca Marziani: “Mi colpisce la doppia anima di alcune opere, la capacità che hanno di plasmarsi sui singoli habitat. Quando ho visto le installazioni nel gigantesco studio del New Jersey, ho pensato che respiravano in silenzio, dentro un ambiente neutro che le accettava senza conflitto. Una volta allestite a Spoleto, qualcosa in loro è completamente cambiato, adesso iniziavano una fase di respiro più rapido, come se sentissero un luogo anomalo e cercassero di adattarsi ad un habitat carico di memorie…”

Fantasmi, testimoni, ombre… sono loro che ci guidano idealmente lungo le stazioni del Piano Nobile, li sentiamo dentro i quadri, oltre le cornici, tra le finte bombe di un’installazione, dentro l’impasto pittorico, nei fondali monocromi delle superfici… Lemay attraversa il male dell’umanità con il passo metaforico dell’arte, evitando il ricatto del realismo, preferendo il passo sospeso dei riti allegorici, delle figure archetipiche, del nero che dissolve, del grigio che annebbia. Attraverso l’elaborazione digitale e l’esecuzione manuale si ricreano corpi e volti che sembrano nati dalla plastilina, dalla lana, dal vapore, dalla neve, dalla panna… sono ombre di carne, fantasmi solidi, testimoni silenti del male subìto… Corpi artici e nebulosi, simili ad orsi bianchi che abbracciano, si piegano, soffrono, cadono, si alzano in piedi… Corpi di soldati che potrebbero diventare tutto ciò che vorremmo fossero… Corpi che sono archetipi filosofici tra Platone e Nietzsche, talvolta neri come ombre nel buio della caverna, come soldati sotto il cielo senza stelle… Corpi che incarnano il dolore e la voglia di rinascita, divisi tra un male necessario e un bene ancor più necessario… corpi che sono fantasmi in cammino nel mondo, lenti ma elefantiaci nel passo pesante che calpesta le terre ferite… corpi che sembrano ombre solide, testimoni oculari del dolore collettivo… corpi che cercano la luce della notte, le stelle del giorno, l’orizzonte lontano degli eventi.

Gianluca Marziani: “Godot è arrivato tra noi assieme ai testimoni silenziosi di Lemay. La figura misteriosa di Samuel Beckett giunge tra i viventi, si confonde nella folla di fantasmi e ombre mute. Non si presenta a nessuno ma si capisce che è Godot, archetipo tra gli archetipi, testimone e giudice che guida gli umani sull’orlo dell’abisso, fermandosi poco prima della caduta. Davanti al vuoto ci riassume il male in un istante, carezzando la Terra che soffre, chiedendoci da che parte vogliamo andare… Perché il male ha raggiunto il culmine e oltre inizia il buco nero, l’antimateria dell’esistenza, la fine dell’ultimo finale di partita. Godot ci accompagna sul baratro e ci lascia guardare il vuoto infinito ma anche la luce dietro la schiena, la possibilità di un nuovo viaggio, di una rinascita plausibile. Ad ognuno di noi la scelta tra il buco nero e la luce, tra un lungo addio e un lunghissimo amore…”

Il progetto italiano di Eugene Lemay prevede una tappa successiva nel magnifico piano nobile del Museo RISO di Palermo, prestigiosa sede che amplierebbe le ragioni del dialogo tra memoria e presente, antichità e ragionamento contemporaneo. La direttrice del museo, Valeria Li Vigni, ha immaginato assieme a Marziani un viaggio speculare dentro due residenze che si sono trasformate in centri per l’arte del nostro tempo. Un incontro unico e spettacolare, corredato da un catalogo (edito dal RISO) che documenterà il valore visuale e tematico di questa splendida contaminazione.

La mostra termina domenica 7 ottobre 2018
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GIORGIO ORTONA – F.I.C.O. Feticci Individui Case Oggetti – Mostra @ Palazzo Collicola Arti Visive
Giu 30–Ott 7 giorno intero
<!--:it-->GIORGIO ORTONA - F.I.C.O. Feticci Individui Case Oggetti - Mostra<!--:--><!--:en-->GIORGIO ORTONA - F.I.C.O. Feticci Individui Case Oggetti - Exhibition<!--:--> @ Palazzo Collicola Arti Visive | Spoleto | Umbria | Italia

La mostra personale di Giorgio Ortona, sarà inaugurata SABATO 30 GIUGNO alle ore 12:00 a Spoleto presso Palazzo Collicola Arti Visive. La mostra, a cura di Gianluca Marziani, è inserita nel programma ufficiale del Festival dei Due Mondi.

La conferenza stampa è in calendario alle ore 11:00 nella Galleria museale del Piano Nobile.

La mostra è realizzata in collaborazione con Settantasette Gallery (MI).

Roma. Pigneto. Via Braccio da Montone: davanti a noi un edificio basso, al primo piano ecco lo studio di Giorgio Ortona, immerso in un quartiere che stigmatizza pregi e difetti di una città complessa, favolosa per evidenze ma decadente per attitudine; una metropoli che al Pigneto intreccia edilizia mista e creatività, nodo multietnico e vita notturna, proletariato e terziario tecnologico di nuova generazione. Da qui, tra Casilina e Prenestina, parte uno sguardo d’autore con la filosofia del drone: altezze a campo aperto per una visione concentrica e lenticolare della Roma moderna, palazzinara, commerciale, dissonante, cementizia, popolosa…

Giorgio Ortona dipinge non solo ciò che vede ma ciò che gli occhi odorano, ciò che le orecchie assaggiano, ciò che la bocca ascolta… un’apparente contraddizione dei sensi, specchio veritiero di un pennello che il contrasto semantico lo risolve al suo interno: pittura sporca eppure chirurgica, brulicante ma asciutta, realistica e al contempo mentale. Una pittura di contrasti sanati, dove lo stesso telaio di legno grezzo, pur imitando il pallet da cantiere, si trasforma in un distanziatore dalla perfetta calibratura. Una contraddizione che si risolve anche nei fondali: si intravedono linee, numeri e tacche che palesano la natura architettonica della tavola, come se il fondo fosse la cellulosa su cui l’autore progetta le visioni. Qui esce fuori l’anima d’architetto, il passato universitario e la disposizione mentale; emerge l’angolo di sguardo che certifica un imprinting ma anche il suo cortocircuito per merito di un linguaggio, la pittura, che ridefinisce il sentimento profondo dell’architettare.

La pittura è l’architettura abitabile degli spazi interiori

La Roma di Giorgio Ortona diventa matrice e codice genetico, genoma figurativo che attraversa molteplici luoghi di ambito novecentista. Non pensiate, però, alla solita Capitale da periferia disfatta; qui, al contrario, si raccontano la bella edilizia popolare anni Sessanta, certe facciate umbertine tra Esquilino e Colle Oppio, alcuni capolavori residenziali in Prati e San Giovanni, tanti palazzi monolitici che ben s’inseriscono nel contesto urbano, spesso tra tangenziali a serpente, sopraelevate, raccordi e strisce d’asfalto. Ortona mappa l’urbe capitolina tra tetti e antenne, balconi e verde pubblico, crea geografie di cemento armato, esalta il cantiere con il corredo d’impalcature e gru svettanti… verrebbe da dire: da tempo Roma non era così “romana” in un quadro; viene da aggiungere: una Roma tanto minuziosa da rendersi universale, archetipo di qualsiasi luogo cresciuto per incroci meticci, scambi culturali, energia collettiva, potere politico e investimento economico.

La Roma di Ortona è anche la città dei volti amati, dei corpi affini, degli oggetti sensibili che catturano la sua fiducia emotiva. E’ un mondo di affetti e sensazioni vive, un legame vigile con la prosa del quotidiano: la città al di fuori, le persone e gli oggetti negli appartamenti, sui terrazzi, davanti ad una porta, dentro un negozio, in piedi per strada, dovunque il corpo, un cibo o un oggetto siano integrazioni biologiche della città pulsante. Lo stesso autoritratto, oggi esposto con alcune varianti, coinvolge magliette o giubbotti che l’autore, dileguatosi nel bianco pittorico, indossava al momento della foto, offrendoci così un ritratto per assenze, per evocazioni urbane, per rumori di fondo.

L’immaginario urbano di Ortona nasce dall’alto, attraverso le immagini panoramiche di Google Earth. Da qui la creazione di una griglia pittorica in cui il realismo si affianca alle cancellature di colore, alle assenze evocate, alle dissolvenze improvvise. Scompaiono le zone che non meritavano celebrazione, che stridevano nel contesto, che inquinavano l’occhio architettonico di Ortona. Assenze solo apparenti che si trasformano in fasce di colore, richiamando Nicolas De Staël e Alberto Burri, elettrificando la pittura con volumi astratti, tanto plastici da fondersi con la città reale.

Ad accompagnare i quadri ci sarà Storie di Pittura, un video che racconta l’artista nei suoi spazi di vita e lavoro. Un’appendice che tira le somme narrative di un viaggio unico nella città che non dorme, nei quartieri ad alta temperatura umana, nei mondi privati di un artista che architetta, giorno per giorno, le sue stanze interiori. Il video è stato realizzato da Sintesi Visiva.

Come direbbe qualcuno che passeggia per il Pigneto: “Davvero FICO sto quadro de Ortona…”

F.I.C.O. ovvero, Feticci Individui Case Oggetti
www.giorgioortona.com

La mostra termina domenica 7 ottobre 2018
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GIUSEPPE PULVIRENTI Trademark SP – Mostra @ Palazzo Collicola Arti Visive
Giu 30–Lug 29 giorno intero
<!--:it-->GIUSEPPE PULVIRENTI  Trademark SP - Mostra<!--:--><!--:en-->GIUSEPPE PULVIRENTI  Trademark SP - Exhibition<!--:--> @ Palazzo Collicola Arti Visive | Spoleto | Umbria | Italia

L’inaugurazione della mostra di Giuseppe Pulvirenti si terrà SABATO 30 GIUGNO alle ore 12:00 a Spoleto presso Palazzo Collicola Arti Visive. La mostra è inserita nel programma ufficiale del Festival dei Due Mondi.

La conferenza stampa è in calendario alle ore 11:00 nella Galleria museale del Piano Nobile.

Achille Bonito Oliva: “Se la scultura è un genere che vuol essere perdonato, Giuseppe Pulvirenti riesce nel suo intento. Evitare l’ingombro ed esaltare il suo accesso nella dimensione della Forma. L’opera depurata da ogni intento celebrativo o puramente descrittivo di una realtà funzionale, elevata invece a Spazio smaterializzato e consegnata al tempo della contemplazione e della riflessione.”ì

Gianluca Marziani, curatore della mostra, scrive che “Giuseppe Pulvirenti comprime il mistero profondo della scultura nei suoi volumi sintetici e silenziosi. Azzera l’ornamento per agire sulla colonna vertebrale della dimensione plastica, sul limbo alchemico tra l’uovo di Piero e il moloch di Kubrick. Le sculture come attivatori di senso che si trasformano in piccole casseforti inaccessibili, vertebre di materia compatta senza porte d’accesso in superficie.”
 
Pulvirenti conduce lo spettatore verso la pura riflessione, sottolineando come tutte le forme, anche le più misteriose, siano insite nella mente umana. Scopo dell’artista è catturarle dal profondo e renderle fatti iconici, soffermandosi sull’ambiguità dei volumi, sulle potenzialità allusive dell’oggetto-scultura cui va aggiunta la scelta di titoli quasi sempre enigmatici. Un’arte che assume funzioni metafisiche, per esplorare il mistero di forme archetipiche e universali.

In occasione della mostra a Palazzo Collicola Arti Visive, Pulvirenti espone due opere in bronzo e una in gesso. Le due sculture in bronzo, “Cruna Quadra” e “Cruna Tonda”, entrambe del 2018, saranno appoggiate fra il pavimento e la parete per dare un senso fisico di transitorietà. Entrambe le sculture sono firmate, in maniera evidente, con le iniziali del nome – GP – e l’anno di esecuzione, così come accaduto con le opere della precedente serie Trademark, esposte a marzo 2018 nella Galleria Valentina Bonomo di Roma. Anche oggi Pulvirenti ha giocato con l’idea di oggetti seriali, imprimendo nel bronzo lettere e numeri che distolgono l’attenzione dalla pura piacevolezza estetica.

La mostra è allestita nella sala dedicata ad Alexander Calder, lo scultore che a Spoleto creò il “Teodelapio”, capolavoro onirico di 18 metri in altezza, collocato dal 1962 davanti alla Stazione. In sintonia con il lavoro di Calder, l’opera in gesso “Senza titolo”, sempre del 2018, sarà appoggiata sul pavimento, proprio come accadeva coi famosi Stabiles del maestro americano. Un dialogo a voce silenziosa che è un omaggio radiante alle vertigini surreali di Calder, ai suoi dilemmi geometrici, al cortocircuito spaziale, all’idea di una bellezza ricostituita.

Trademark di ieri diventa oggi TRADEMARK SP, dove le due lettere richiamano la città di Spoleto ma anche il logo d’autore di GP con le sue alchimie misteriose in forma di scultura.

La mostra è realizzata in collaborazione con Valentina Bonomo Arte Contemporanea

BIOGRAFIA
Giuseppe Pulvirenti è nato a Siracusa (1956). Vive e lavora tra Roma e Siracusa. Tra il 1970 e il 1975 studia all’Istituto Statale d’Arte di Siracusa e all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove dal 1986 è docente di Modellistica. Ha partecipato a numerose mostre internazionali tra cui: XI Quadriennale di Roma (1986), XLIV Biennale di Venezia (1990), Triennale di Milano (1994), Palais des Art di Tolouse (1994), Winchester Gallery di Winchester (1997), Rha The Gallagher di Dublino (1997) Pici Gallery di Seoul (2004), Tokyo Design Center di Gotanda (2004), 
Kuchu Teien Tenbodai Sky Gallery di Osaka (2004), ricevendo significativi riconoscimenti tra cui il Premio Acquisto alla Biennale di Venezia (1990). Tra le principali mostre personali: Framart studio di Milano (1992), Galleria Nuova Icona di Venezia (1996), Fondazione Mudima di Milano (2000), nonché in diverse occasioni presso la Galleria Ugo Ferranti di Roma (2004, 2006, 2009, 2012).

La mostra termina domenica 29 luglio 2018
Info mostra: www.palazzocollicola.it https://www.facebook.com/PALAZZOCOLLICOLA
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LA MAMA SPOLETO OPEN @ Spoleto
Giu 30–Lug 15 giorno intero
<!--:it-->LA MAMA SPOLETO OPEN <!--:--> @ Spoleto | Spoleto | Umbria | Italia

Arrivato alla sua ottava edizione il festival La MaMa Spoleto Open a cura di La MaMa Umbria InternationaL, quest’anno proporrà – dal 30 giugno al 15 luglio, nell’ambito del sessantunesimo Festival di Spoleto, una serie di interessanti incontri, performance e residenze, tutte fondate sui linguaggi contemporanei dello arti performative, con numerose parentesi indirizzate a scenari internazionali.

Questo il programma:

Sabato 30 Giugno e Domenica 1 luglio CHIOSTRO SAN NICOLO’

Focus Young Mediterranean and Middle East Choreographers (danza)
Progetto speciale in collaborazione con altri 11 Festival italiani sostenuto dal Mibact e dal MAE che sostiene e promuove, tramite azioni di ospitalità e residenza, workshop e spettacoli, un focus dedicato ai giovani coreografi del bacino del Mediterraneo, facilitando la mobilità, il dialogo interculturale e lo scambio di pratiche performative tra gli artisti ospitati e quelli italiani.

h. 15.00 “PRELUDE TO PERSIAN MYSTERIES” – SINA SABERI (Iran)
“BOURGEOIS-Z” – JADD TANK (Libano) / NORA ALAMI (Marocco)

Martedì 3 luglio e Mercoledì 4 luglio 2018 SALA FRAU
h. 20.00 NON SONO (Juggling/teatro) Francesca Mari e Chris Patfield (IT/UK)

Giovedì 5 luglio e Venerdì 6 luglio 2018 SALA CHIOSTRO SAN NICOLO’
h. 15.00 “MAPPE – ALPHABET” (Danza) – GRUPPO NANOU

Domenica 8 luglio 2018 SALA FRAU
h. 20.00 “NON E’ ANCORA NATO” (Teatro) – Caroline Baglioni, Michelangelo Bellani

Lunedì 9 luglio 2018 – SALA CHIOSTRO SAN NICOLO’
h. 22.00 “THE POLAR TRUTH” – (Teatro) Semion Alexandrovsky, DYNAMIS

Martedì 10 luglio 2018 SALA CHIOSTRO SAN NICOLO’
h. 15.00 “THE POLAR TRUTH” – (Teatro) Semion Alexandrovsky , DYNAMIS

Giovedì 12 luglio 2018 SALA CHIOSTRO SAN NICOLO’
h. 21.30 “WELCOME…” – (Danza) SBB Company

Venerdì 13 luglio 2018 SALA CHIOSTRO SAN NICOLO’
h. 15.00 “WELCOME…” – (Danza) SBB Company

Sabato 14 luglio 2018 SALA CHIOSTRO SAN NICOLO’
h. 21.30 “WELCOME…” – (Danza) SBB Company

Domenica 15 luglio 2018 SALA FRAU
h. 16.00 “PENELOPE…” – (Teatro) Compagnia Scena Nud

Organizzazione:
La MaMa Umbria International
Loc. Santa Maria Reggiana 7/8
06049 Spoleto (PG)

www.lamamaumbria.org
www.lamamaspoletopen.net
lamamaumbria@gmail.com

MOSTRE inserite nel programma del 61° FESTIVAL DEI DUE MONDI @ Spoleto
Giu 30–Lug 15 giorno intero
<!--:it-->MOSTRE inserite nel programma del 61° FESTIVAL DEI DUE MONDI<!--:--><!--:en-->61st Festival of Two Worlds' Exhibitions<!--:--> @ Spoleto

Spoleto, Trevi, Montefalco e Scheggino, dal 24 giugno al 4 novembre 2018
CAPOLAVORI DEL TRECENTO. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino

A cura di Vittoria Garibaldi e Alessandro Delpriori

Un grande secolo per una grande mostra in Umbria. Capolavori del Trecento. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino, curata da Vittoria Garibaldi e Alessandro Delpriori, si tiene dal 24 giugno al 4 novembre 2018 nei comuni di Trevi, Montefalco, Spoleto e Scheggino.
La mostra prevede l’esposizione di circa 70 opere, tra straordinari fondi oro e sculture di primo Trecento, provenienti da prestigiose raccolte nazionali e internazionali, per valorizzare lo straordinario patrimonio artistico prodotto tra la fine del Duecento e la metà del Trecento, e che si espresse in Umbria con un grande fermento politico, religioso, sociale e artistico. Sono quattro le sedi espositive: a Trevi la Raccolta d’Arte di San Francesco, a Spoleto il Museo Diocesano – Basilica di Sant’Eufemia e il Museo Nazionale del Ducato, a Montefalco il Complesso Museale di San Francesco. Dallo Spazio Arte Valcasana di Scheggino partono invece gli itinerari territoriali che vanno ad approfondire, nei contesti d’origine, la conoscenza dei maestri presenti in mostra.

La mostra è promossa dai Comuni di Trevi, Montefalco, Spoleto e Scheggino, dal Polo Museale dell’Umbria, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, la Regione Umbria, l’Archidiocesi di Spoleto-Norcia e l’Associazione Rocca Albornoziana di Spoleto, con il contributo di Gal Valle Umbra e Sibillini, ATI 3 Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto. È organizzata da Civita Mostre e Sistema Museo.

Le collezioni permanenti dei musei ospitanti dialogano con capolavori unici della pittura e scultura trecentesca, di cui alcuni per la prima volta concessi in prestito.
Tra il Duecento e il Trecento l’Umbria è teatro della più importante rivoluzione artistica del medioevo. L’eccezionale mostra è pensata come una summa della cultura artistica del periodo. Attraverso la ricostruzione del corpus delle opere di maestri anonimi, come il Maestro delle Palazze, il Maestro di Sant’Alò, il Maestro di Cesi, il Maestro della Croce di Trevi, il Maestro della Croce di Visso, il Maestro di Fossa, spesso pittori e scultori allo stesso tempo, intende valorizzare una scuola pittorica ad oggi poco conosciuta, ma di grande interesse culturale. Allo stesso tempo testimonia la vitalità dell’area appenninica nella quale si sviluppò. Particolare attenzione è dedicata alla scultura lignea che in quel periodo collaborava in maniera sostanziale con la pittura alla creazione di tabernacoli con ante richiudibili, tanto da lasciare supporre che il ruolo del pittore e dello scultore potessero combaciare nella stessa persona. L’esposizione di tavole dipinte e di figure rilevate in legno, poste per la prima volta una accanto all’altra, potrà finalmente proporre soluzioni anche a questa affascinante questione.
www.capolavorideltrecento.it

informazioni:
dal 22 giugno al 4 novembre
inaugurazioni:
venerdì 22 giugno ore 17.30, Montefalco, Complesso museale San Francesco
venerdì 22 giugno ore 19.30, Trevi, Raccolta d’arte di San Francesco
sabato 23 giugno ore 17.30 Spoleto, Museo Nazionale del Ducato, Rocca Albornoziana
sabato 23 giugno ore 19.30 Spoleto, Museo diocesano, Basilica di Sant’Eufemia

orari Museo Nazionale del Ducato, Rocca Albornoziana:
da martedì a domenica ore 9.30-19.30
lunedì 9.30-13.30

orari Museo Diocesano e Basilica di Sant’Eufemia
da lunedì a giovedì ore 11.00-13.30
da venerdì a domenica ore 11.00-13.30 / 14.30-17.00

Palazzo Collicola Arti Visive e Casa Romana, dal 30 giugno
MOSTRE DI PALAZZO COLLICOLA ARTI VISIVE
nell’ambito del 61° FESTIVAL DEI DUE MONDI

Una sinfonia polifonica di sguardi sul mondo che ribolle. Palazzo Collicola Arti Visive propone diverse direzioni espositive che spaziano tra nazioni, linguaggi e temi di forte presa etica. Al Piano Nobile si distribuiscono le installazioni e le pitture dell’americano EUGENE LEMAY, un percorso che incrocia temi di attualità scottante con la complessa vita dell’autore. ANDREA PACANOWSKI al Piano Mostre propone una fotografia di pura energia pittorica, una serie di folle a campo lungo sul tema dei tre monoteismi religiosi: tre realtà globali che si trasformano in ritmo geometrico, armonia cromatica, equilibrio figurativo. GIORGIO ORTONA, sempre al Piano Mostre, ci conduce nella sua pittura scarna e analitica, una riflessione figurativa sulle strutture profonde che regolano l’uomo, la città, gli edifici e gli oggetti. Allo stesso piano espone l’israeliano YIGAL OZERI, autore di stupefacenti ritratti femminili dal conturbante iperrealismo pittorico. GIUSEPPE PULVIRENTI (in collaborazione con Valentina Bonomo) presenta, nella prima sala della Collezione Collicola, una mostra di sculture misteriose, piccoli oggetti dal rigore cerebrale e dal cuore metafisico. Nelle altre sale della Collezione si trovano i gioielli artistici di GIORGIO FACCHINI (e di grandi artisti come Calder, Fontana, Lichtenstein, Picasso…) che creano un efficace dialogo con diverse opere della collezione permanente. Nella sala Sten&Lex arriva ROBERTA PIZZORNO con le sue chine e i suoi acquerelli onirici. Alla Casa Romana sbarca il duo campano TTOZOI, reduce dai successi alla Reggia di Caserta e agli Scavi Archeologici di Pompei: la loro mostra, realizzata con il principio biologico delle muffe naturali, si installa nel luogo con perfezione siderale. TORU HAMADA, artista giapponese che esporrà a Palazzo Collicola il prossimo autunno, porta a Spoleto, davanti al Teatro Nuovo, una scultura in marmo che si integra nel circuito di sculture all’aperto. All’ingresso del museo campeggia, infine, l’installazione che DAVID POMPILI ha dedicato ai volti importanti di Spoleto, un omaggio che somiglia ad una bellissima nuvola tra memoria e futuro.

informazioni:
opening mostre a Palazzo Collicola Arti Visive
sabato 30 giugno ore 12.00
opening mostra del duo Ttozoi alla Casa Romana
sabato 30 giugno ore 18.00
opening mostra di Giorgio Facchini al Museo Carandente
sabato 7 luglio ore 12.00

PALAZZO COLLICOLA ARTI VISIVE
Museo Carandente, Piano Nobile e Piano Mostre temporanee
orari di apertura
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00/15.30-19.00
martedì chiuso

intero €9,00
ridotto (dai 15 ai 25 anni) €5,00
gratuito fino a 14 anni

CASA ROMANA
orari di apertura
tutti i giorni 10.30-13.30/14.00-19.00

intero €3,00
ridotto €2,00 (da 15 a 25 anni)
gratuito fino a 14 anni di età, residenti e scuole del Comune di Spoleto

Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, dal 30 giugno
JULIE BORN SCHWARTZ:
EX-VOTO

un progetto di Mahler & LeWitt Studios
supportato da The Goldstone Family Foundation

La film-maker danese Julie Born Schwartz presenta una video-installazione su tre schermi, Ex-voto, che esplora espressioni di fede e spiritualità nella cultura materiale e visiva. Il film è in parte ambientato nel Santuario di Santa Rita da Cascia in Umbria, dove i pellegrini chiedono l’intercessione del santo delle “cause perse”.
Santa Rita ha un enorme seguito di devoti in tutto il mondo e Born Schwartz è la prima film-maker a cui è stato concesso l’accesso alle aree di clausura del convento di Cascia. Durante un periodo di due anni, ospite dal programma di residenze Mahler & LeWitt Studios nella vicina Spoleto, ha conosciuto le suore del monastero, intervistato e registrato le loro vite su pellicola.
L’artista concettuale francese del XX secolo, Yves Klein, era un devoto di Santa Rita ed egli, come molti altri pellegrini, le ha dedicato diversi ex-voto. Un ex-voto è un’offerta religiosa fatta affinché venga esaudita una preghiera. Gli ex-voto di Klein sono intessuti nel film insieme agli incontri di Born Schwartz con i devoti contemporanei di Santa Rita. Il film incorpora anche altri luoghi dalle connotazioni spirituali nelle vicinanze di Spoleto, tra cui l’onirico complesso di Tomaso Buzzi a Montegabbione, “La Scarzuola”, e una chiesa sommersa usata dal regista russo Andrei Tarkovsky nella sua Nostalghia.
La presentazione di Ex-voto al Festival di Spoleto 2018, nonché una pubblicazione di accompagnamento, sono generosamente sponsorizzati dalla Goldstone Family Foundation. La ricerca iniziale di Born Schwartz, realizzata durante una residenza presso gli Studios Mahler & LeWitt nel 2016, è stata sponsorizzata dal Danish Arts Council. La galleria dell’artista a Londra, Union Pacific, ha fornito un supporto essenziale nella preparazione dell’installazione per il Festival di Spoleto.

informazioni:
Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, Spoleto
Via S. Giovanni e Paolo, 5
inaugurazione sabato 30 giugno dalle 12.00 alle 20.00
introduzione del curatore
venerdì 6 luglio e venerdì 13 luglio
dalle 18.00 alle 20.00
orari di apertura:
da mercoledì a lunedì
11.00-13.00 / 15.30-19.00

ingresso €2,00

la visita privata del 30 giugno e l’introduzione del curatore del 6 e 13 luglio sono a ingresso gratuito

Palazzo Racani Arroni, dal 30 giugno
FABRIZIO FERRI
PERSONALE

Fabrizio Ferri, autore della fotografia che è l’immagine di Spoleto61, prende parte al Festival con una sua personale, sostenuta dal quotidiano la Repubblica: una serie di scatti dal 1973 ai nostri giorni, immagini di straordinaria suggestione che ritraggono celebri artisti, icone del mondo dello spettacolo degli ultimi decenni.

informazioni:
inaugurazione sabato 30 giugno ore 16.00
orari di apertura:
lunedì-giovedì ore 15.30- 18.30
venerdì-domenica ore 10.00 – 18.30

intero €10,00
ridotto €5,00

Istituto Amedeo Modigliani, dal 30 giugno al 4 agosto
GLI AMICI DI MODIGLIANI
L’AGGUATO SOCIALE DI MIMMO NOBILE

a cura dell’Istituto Amedeo Modigliani
presidente Luciano Renzi
vicepresidente Franco Sensi
membro del direttivo Flavio Pezzoli
direttore artistico per la mostra Gli Amici di Modigliani Alberto D’Atanasio
direttore artistico per la mostra L’Agguato Sociale di Mimmo Nobile Roberto Savi
catalogo Palombi Editore

L’Istituto Amedeo Modigliani propone due eventi artistici di alto profilo. Una prima mostra dedicata agli amici di Modigliani, pittori di grande notorietà e rilievo internazionale che in diverse occasioni e circostanze hanno intrecciato relazioni e amicizia con l’artista italiano, condividendo non solo la passione per la pittura ma anche esperienze di vita. Sono dunque esposte opere uniche di Picasso, Modigliani, Utrillo, Braque, Chagall e altri, che danno vita a un’esposizione significativa e ricca d’informazioni sulla vita parigina di Modigliani oltre che su alcuni dei suoi più importanti amici. Opere di rara bellezza si intrecciano a immagini e foto storiche della vita di Amedeo Modigliani nei primi anni del ‘900.
Parallelamente la Casa ospita la mostra L’Agguato Sociale del pittore italiano contemporaneo Mimmo Nobile, considerato dai suoi collezionisti e dalla critica quale pittore “sociale”, ovvero un artista in grado d’interpretare le tensioni, le sofferenze, i volti e le espressioni della vita quotidiana, di un popolo lacerato dalle diseguaglianze, conflittuale e solitario, nella sua estrema disperazione e abbandono.
Con questa prima mostra, l’Istituto intende ospitare nella propria Casa autori contemporanei dalle forti capacità pittoriche ed espressive, ma che per diversi motivi non sono entrati nel grande gioco del marketing e della kermesse consumistica dei potenti internazionali del mercato dell’arte.
Esattamente com’è capitato al pittore livornese che in vita non riuscì mai a realizzare una mostra personale né un catalogo delle sue opere.
Con questo spirito l’Istituto continua la sua missione nel raccontare e divulgare il Modigliani storico senza rinunciare all’altro suo obiettivo di presentare creatività contemporanee dal forte contenuto espressivo ed emotivo.

informazioni:
30 giugno – 4 agosto
Istituto Amedeo Modigliani
Palazzo Montani
Piazza Fontana, 3
inaugurazione sabato 30 giugno
la biglietteria sarà aperta dalle ore 16.00
orari: dal giovedì alla domenica dalle 10.00 alle 23.00
intero €10,00
ridotto over65 €7,00
ingresso gratuito per bambini fino a 10 anni e disabili con accompagnatore

MAG – Palazzo Bufalini (Piazza Duomo), dal 30 giugno al 15 luglio
DUCA
LUCE RITROVATA

a cura di Gianluca Marziani

L’occhio profondo della pittura in un tempo sospeso. Lo spazio di una riflessione intima davanti ai temi condivisi della natura morta. Il rito lento del pennello, modulato da DUCA nel fluido disporsi del ciclo luministico, tra percezioni minuziose e disciplina fisica, silenziosi dettagli e chiavi metaforiche. L’artista perugino ci richiama verso frutti e oggetti di un mondo sospeso, metaforico, archetipico. L’universo poggiato sul tavolo: per rivelarci la nostra unicità attraverso la condivisione interiore di oggetti universali.

informazioni:
dal 30 giugno al 15 luglio
MAG – Palazzo Bufalini
orari di apertura:
dal lunedì al giovedì ore 10.00-13.00 / 15.00-20.00
dal venerdì alla domenica ore 10.00-23.00
Ingresso gratuito

Rocca Albornoz Museo del Ducato, dal 12 maggio al 15 luglio
CANAPA NERA
Guardavo le macerie e immaginavo il futuro

L’opera è realizzata dalla Regione Umbria con il coordinamento, concept e progetto dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia insieme all’atelier milanese dell’artista Daniela Gerini.
“Canapa Nera” è un progetto di valorizzazione del territorio umbro, in particolare della Valnerina: l’installazione è realizzata con i frammenti recuperati dal sisma del 2016 ed è stata recentemente esposta in occasione del Fuorisalone, nell’ambito di Interni House in Motion nel chiostro centrale dell’Università degli Studi di Milano.

Orari di apertura: dal martedì alla domenica 9:30 – 19:30; lunedì 9:30 – 13:30. Ultimo ingresso consentito 45 minuti prima della chiusura.
La visita all’installazione è compresa nel biglietto d’ingresso alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto.
Info: Sistema Museo – Tel: 0743-224952 – Mail: spoleto@sistemamuseo.it

informazioni:
Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
12 maggio – 15 luglio 2018
orari di apertura
dal martedì alla domenica ore 9.30 – 19.30
lunedì ore 9.30 – 13.30
ultimo ingresso consentito 45 minuti prima della chiusura
lunedì pomeriggio chiuso

biglietto Museo Nazionale del Ducato e Rocca Albornoziana
intero €7,50
ridotto €3,75 (dai dai 18 ai 25 anni)
ingresso gratuito fino a 17 anni

Sezione Archivio di Stato di Spoleto (Largo Ermini), dal 28 giugno al 20 settembre 2018
SPOLETO 1959 – IL SECONDO FESTIVAL DEI DUE MONDI

a cura di Paolo Bianchi e Antonella Manni
in collaborazione con Ordine dei Giornalisti dell’Umbria

“Il 1959 è un anno importante perché il Festival è annunciato con un numero progressivo, 2° Festival dei Due Mondi. Si tratta di un segnale, incerto quanto si vuole, della volontà di andare avanti sulla spinta del successo dell’anno precedente”. Così scrivevano nel 1987 Sandro Morichelli e Gianni Toscano. Quest’ultimo era stato il sindaco comunista che nel 1958 aveva avviato la manifestazione accogliendo a braccia aperte gli “americani” al seguito di Gian Carlo Menotti. Il secondo Festival di Spoleto viene preparato sullo sfondo di una città in cui si avvertono l’esigenza e i primi segnali di un profondo cambiamento sia sul piano economico che infrastrutturale. Insieme alla sperimentazione di nuove formule di spettacolo come Album Leaves per la regia di Steven Vinaver e Fogli d’Album diretti da Franco Zeffirelli, si sente impellente l’esigenza di nuovi spazi da utilizzare per il teatro, per le mostre oltre che per i laboratori di scenotecnica e per gli uffici preposti all’organizzazione. Così come si comincia a parlare di convertire per scopi culturali anche la Rocca Albornoziana. “Il 1959 è anche l’anno dell’invenzione del Concerto in Piazza del Duomo – scrive Maurizio Modugno – Non sappiamo a chi sia dovuta: forse Schippers stesso può averne mutuato l’idea da Tanglewood, da Ravinia, dalle serate al Lewisohn Stadium o ad Aix-en-Provence. Certo è che diviene immediatamente un evento di strepitoso appeal musicale e personale per Tommy e per Spoleto”.
In occasione della sessantunesima edizione del Festival dei Due Mondi, proseguendo un progetto avviato per la sessantesima edizione, attraverso una conferenza, un libro, una mostra, si ripercorrono momenti straordinari di storia della città per rileggere le origini della manifestazione, comprenderne l’eredità nel presente, tracciare scenari futuri.

informazioni:
orari di apertura
lunedì e giovedì 08.00-14.00 / 14.30-17.20
martedì, mercoledì e venerdì 08.00-14.00

Ingresso libero

ROBERTA PIZZORNO Full of Emptiness – Mostra @ Palazzo Collicola Arti Visive
Giu 30–Ott 7 giorno intero
<!--:it-->ROBERTA PIZZORNO  Full of Emptiness - Mostra<!--:--><!--:en-->ROBERTA PIZZORNO  Full of Emptiness - Exhibition<!--:--> @ Palazzo Collicola Arti Visive | Spoleto | Umbria | Italia

L’inaugurazione della mostra di Roberta Pizzorno è prevista per SABATO 30 GIUGNO alle ore 12:00 a Spoleto presso Palazzo Collicola Arti Visive.

La mostra è inserita nel programma ufficiale del Festival dei Due Mondi.
La conferenza stampa è in calendario alle ore 11:00 nella Galleria museale del Piano Nobile.

Roberta Pizzorno porta a Spoleto gli esiti figurativi di un lungo lavoro con la china e l’acquerello. Da due anni l’artista ha scelto Spoleto come territorio di residenza, alimentando un legame virtuoso con Palazzo Collicola Arti Visive. Assieme al museo sono nati diversi progetti, in particolare con il gruppo di Sistema Museo che ha integrato certe metodologie del disegno nei diversi workshop didattici. La mostra odierna si offre come un resoconto in progress, una sintesi che trova nella sala di Sten & Lex un ideale laboratorio espositivo.

Il punto: la partenza di ogni cosa, il fattore primigenio, l’inizio del viaggio conoscitivo. Punto come prologo e primo capitolo dell’esistente, istante sospeso in cui ogni forma è possibile, ogni libertà pronta per i liberi, ogni bellezza potenzialmente disponibile.

…il micromondo cellulare, il gigantismo cosmico, la natura vegetale, il mondo animale…

Punto, linea e curva definiscono le filiazioni interiori della Pizzorno, la sua cosmogonia intima, il suo spazio di coscienza estetica. Il gesto, disciplinato e quotidiano, agisce per linee e curve, creando bioforme volanti, volumi gassosi, solidi senza peso apparente. La china e l’acquerello si dividono il processo esecutivo e ricreano due mondi paralleli ma dialoganti, uniti da una gestualità che fa da ponte tra le anime formali.

Il punto, similmente ad una cellula, inizia a sentire i rumori del Pianeta, registra suoni chiari e scie subliminali, cerca il punto prossimo per definire la catena narrativa della linea, dello scivolamento in avanti, del dialogo che non si ferma ma ricrea le frasi del nostro sogno cosciente.

Affrontare la linea, ovvero, il cammino della forma, lo sviluppo di un’idea nel suo scheletro necessario.
La linea come ambizione di conoscenza, ricerca del margine aperto, avventura nel mistero pulsante del futuro. Una linea che viaggia sempre in avanti, seguendo il movimento della mano e l’occhio dei sentimenti. La linea come coscienza vigile del progresso.

…direzioni del bianconero essenziale, ritmi armonici, direzioni del colore oltre l’essenza…

Quella linea morbida conferma la limpidezza di uno sguardo pacificato, libero da catene mondane e lacci sociali. Pizzorno esce dalle apparenze del reale per costruire soggetti visivi che volano nel raggio gravitazionale del fantastico. Sono embrioni complessi dove umano, animale e vegetale appartengono alla medesima coscienza biologica. La metamorfosi pulsante diviene la ragione genetica dei suoi amabili corpi, l’armonia del dialogo guida la ritualità del gesto continuo. Sono forme che producono meraviglia…

La nostra artista pratica l’armonia e l’equilibrio come fosse un rito respiratorio. Senti che i suoi progetti non hanno nodi o protusioni, al contrario appaiono fluidi e musicali, purissima entropia in forma raccolta. L’opera si trasforma in un continuo autoritrarsi per frammenti emotivi, un diariogramma che si distende lungo le curve rituali della vita. Punto, linea e curva rendono il gesto una specie di respirazione continua e consapevole, così simile al contrarsi ed espandersi dell’universo.

Affrontare la curva, ovvero, la forma nella sua complessità, verso il senso che definisce un progetto.
La curva come planimetria dell’intuizione, un sismografo cosmico e interiore che disegna il cortocircuito, le convivenze, l’armonia finale. Una curva che parla di evoluzioni, sinestesie, bellezza. Angoli morbidi che camminano attraverso la china per poi librarsi in aria attraverso l’acquerello,

…disegnare per capire, finché l’occhio ricomincia a vedere…

Voglio pensare che i corpi volanti dell’artista siano occhi cosmici che racchiudono le formule segrete delle emozioni, dei sentimenti, della bellezza limpida, della chiarezza conoscitiva. Corpi d’inchiostro vivo, scuri per incidersi come solchi sensibili, maestosi nella loro eterea pienezza. Corpi fatti di china, corpi di un italianissimo e geolocalizzabile made in china. Corpi fatti anche di liquido acquerello, membrane gestaltiche di un privato ed emozionante made in herself.

La mostra termina domenica 7 ottobre 2018
Info mostra: www.palazzocollicola.it https://www.facebook.com/PALAZZOCOLLICOLA
Contatti Palazzo Collicola: info@palazzocollicola.it
Contatti Sistema Museo: ufficiostampa@sistemamuseo.it

SPOLETO ARTE – mostra a cura di Vittorio Sgarbi @ Palazz Leti Sansi
Giu 30–Lug 25 giorno intero
<!--:it-->SPOLETO ARTE - mostra a cura di Vittorio Sgarbi<!--:--> @ Palazz Leti Sansi | Spoleto | Umbria | Italia

L’esposizione Spoleto Arte curata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, sarà allestita a Palazzo Leti Sansi in via Arco di Druso 37 (piazza del Mercato, Spoleto) dal 30 giugno al 25 luglio, e ospiterà le opere di numerosi artisti provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Fiore all’occhiello del ricco programma pensato per il famoso Festival che da oltre sessant’anni miete successi, Spoleto Arte si corona della mostra di Mario Schifano assieme quella della famosa fotografa India Blake, figlia dell’impero Johnson & Johnson.

La mostra vede il contributo di: José Dalì, artista e figlio di Salvador Dalì, Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», Alberto D’Atanasio del Museo Modigliani, Roberto Villa, fotografo di fama internazionale amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, Vanna Ugolini de «Il Messaggero», Carlo Motta di Editoriale G. Mondadori, Tony di Corcia, biografo di Versace e Armani e il pianista di successo internazionale Francesco Marano.

Dice con fierezza Salvo Nugnes: «Sono sempre ben propenso a organizzare l’ormai tradizionale appuntamento annuale con la mostra di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi. È una conferma che rafforza il legame sinergico con l’incantevole città di Spoleto, a me molto cara. La cittadina è infatti immersa in un’atmosfera unica e inconfondibile, con il suo fascino pieno di storia, arte e cultura.»

TTOZOI – GENIUS LOCI (REWORKS) – Mostra @ Casa Romana
Giu 30–Ott 7 giorno intero
<!--:it-->TTOZOI - GENIUS LOCI (REWORKS) - Mostra<!--:--><!--:en-->TTOZOI - GENIUS LOCI (REWORKS) - Exhibition<!--:--> @ Casa Romana | Spoleto | Umbria | Italia

L’inaugurazione della mostra del duo TTOZOI, avrà luogo SABATO 30 GIUGNO alle ore 16:00 a Spoleto presso la CASA ROMANA. La mostra, a cura di Gianluca Marziani, è inserita nel programma ufficiale del Festival dei Due Mondi. La conferenza stampa è in calendario alle ore 11:00 presso Palazzo Collicola Arti Visive.

GENIUS LOCI, ideato da Stefano Forgione e Giuseppe Rossi, sotto la cura di Gianluca Marziani, nasce dall’idea di realizzare opere d’arte direttamente nei luoghi storici prescelti, attraverso l’originale tecnica della proliferazione naturale di muffe su juta, con interventi pittorici successivi.

Gianluca Marziani: La muffa diventa puro codice linguistico, un applicativo biologico che conduce la pittura al punto limite delle sue possibili mutazioni. La grammatica dei TTOZOI rigenera i modelli archetipici di Calzolari e Penone, riportando l’orbita iconografica nei perimetri evolutivi del quadro. L’azione naturale non si disperde ma avviene su superfici circoscritte, sotto il controllo dello spazio d’azione. Un evento tra casualità e controllo che radicalizza il legame tra Arte e Natura, rendendo la biologia un fenomeno elaborativo e partecipativo. Una dialettica viva che porta il fattore creativo nel cuore pulsante del ciclo naturale…

Il “concettualismo naturalmente informale” o “l’informale naturalmente assoluto” che è alla base dell’operato di TTOZOI, evolve il suo naturale processo creativo, ponendosi a contatto con tre siti Unesco, simboli universali della cultura architettonica e archeologica italiana: la REGGIA DI CASERTA (novembre 2017) con la sua necropoli sannita databile IV sec a.C., riportata alla luce nel 1990 nell’area sottostante il secondo cortile; l’ANFITEATRO DEL COMPLESSO ARCHEOLOGICO DI POMPEI (dicembre 2017) dove il duo ha utilizzato gli ambulacri, sepolti dall’eruzione del Vesuvio del 79 e poi riportati alla luce; infine il COLOSSEO (prossimamente), il più grande anfiteatro del mondo, simbolo globale di Roma ed icona d’Italia. All’interno di questo processo che diventa fusione molecolare e concettuale, giunge la mostra alla CASA ROMANA di Spoleto, sorta di spin-off espositivo che inserisce una residenza privata tra le tre tappe monumentali.

Gianluca Marziani: Le tre aree prescelte rappresentano l’apoteosi del genio italico, la vetta archeologica di antichi lustri dell’umano ingegno. Dentro questo ciclo monumentale serviva un passaggio di raccoglimento, una dimensione intima del processo naturale. Un adattamento domestico che riportasse le opere nello spazio del ciclo domestico, dove la memoria storica si aggancia al disegno degli habitat moderni…

La Casa Romana di Spoleto, datata all’inizio del I secolo d.C., è un’abitazione signorile scoperta dall’archeologo spoletino Giuseppe Sordini negli anni 1885-1886 e scavata a più riprese fino al 1914. Si trova in parte sotto la piazza del Municipio e in parte sotto il Palazzo Comunale di cui occupa le fondamenta. Ad oggi rappresenta il sito più frequentato dal turismo che giunge a Spoleto nel corso dell’anno solare.
A Spoleto si vedrà una rigorosa selezione tra le opere delle prime due tappe, oltre ad un progetto di proliferazione site specific, pensato per l’impluvio della Casa Romana. Una quindicina di opere che verranno inserite con ragione mimetica e rispetto ambientale, quasi a fondere la natura viva della pietra con la natura controllata delle muffe naturali.

Gianluca Marziani: L’integrazione coi luoghi avviene per proliferazione ramificata. Non più qualcosa di puramente formale ma un processo che integra visibile e invisibile, memoria e presente, storia e cronaca, individui e collettività…

Nelle prime due tappe gli artisti hanno creato le opere in situ, installando alcune teche sigillate all’interno delle quali le tele sono restate per circa 40 giorni: il Tempo e la Natura hanno fatto il resto. Durante la gestazione è la tela che cattura l’humus, l’anima di ogni luogo, andando oltre il visibile, permettendo di trasferirvi la memoria del “contenitore” culturale mediante due fattori: il “condizionamento emotivo” e il “condizionamento ambientale”, in grado di evocare nella mente dell’osservatore la storia e le suggestioni dei luoghi prescelti.

Il processo informale, realizzato a quattro mani, prevede l’utilizzo di materie organiche (farine varie), acqua e pigmenti naturali su tele di juta, poi riposte in particolari teche che favoriscono la naturale proliferazione di muffe, con manifestazioni sempre diverse; nutrendosi della sola parte organica, le spore interagiranno con l’opera secondo uno schema ignoto ed apparentemente caotico. In realtà TTOZOI monitora la progressione del processo, fin quando deciderà di interromperlo, secondo una declinazione di “salvataggio dall’estetica in purezza”. Solo a questo punto le tele verranno pittoricamente rifinite ed ultimate, lasciando visibili le tracce del passaggio della natura.

Gianluca Marziani: La pittura di radice informale trova la sua evoluzione più significativa, un approdo estetico che stravolge il fattore interpretativo delle opere. Tutte le apparenze astratte si trasformano in un processo ad alta valenza figurativa, dove ciò che vediamo ci conduce ben oltre la pura forma, nella stratificazione pittorica di memorie, esperienze, processi dinamici, contributi esogeni…

Giovedì 19 luglio 2018 è prevista una personale all’interno della Reggia di Caserta. Una mostra di chiusura si terrà, infine, in una prestigiosa sede museale capitolina, così da esporre tutte le opere realizzate nei tre complessi monumentali. A Caserta verrà esposto il ciclo completo che è stato realizzato nei mesi di proliferazione dentro la necropoli sannita.

TTOZOI_Biografia
Stefano Forgione (Avellino, 1969) e Giuseppe Rossi (Napoli, 1972) sono il duo artistico operante con lo pseudonimo TTOZOI dal 2010, anno della personale a Napoli presso Castel Dell’Ovo (a cura di Luca Beatrice). Stefano (Laurea in Architettura) e Giuseppe (Laurea in Economia) sono entrambi autodidatti. Fin dall’adolescenza sperimentano varie tecniche artistiche (carboncino, china, acquerello, acrilico, olio, spray, collage…) e si avvicinano alla Storia dell’Arte per approfondire la cultura Informale, assecondando la loro vocazione estetica e concettuale. Nel dicembre 2006 sarà la comune passione per i temi informali a riavvicinare i due, dopo anni vissuti in varie città d’Italia. Al centro del loro confronto c’è la consapevolezza che “l’Arte sia sempre stata Contemporanea” e che “l’Artista non può operare prescindendo dal passato”: da qui l’elaborazione di un progetto – basato su “concetto” e “forma”, “tempo” e “materia” – che sta diventando portavoce di una piccola rivoluzione nel campo sperimentale della pittura. TTOZOI è artefice del cosiddetto “vuoto d’intervento”, una vera e propria attesa, successiva all’azione simultanea a quattro mani sulla tela.

La mostra termina domenica 7 ottobre 2018
Info mostra: www.palazzocollicola.it https://www.facebook.com/PALAZZOCOLLICOLA
Contatti Palazzo Collicola: info@palazzocollicola.it
Contatti Sistema Museo: ufficiostampa@sistemamuseo.it

YIGAL OZERI Where are we going? – Mostra @ Palazzo Collicola Arti Visive
Giu 30–Ott 7 giorno intero
<!--:it-->YIGAL OZERI  Where are we going? - Mostra<!--:--><!--:en-->YIGAL OZERI  Where are we going? - Exhibition<!--:--> @ Palazzo Collicola Arti Visive | Spoleto | Umbria | Italia

L’inaugurazione della mostra di YIGAL OZERI è prevista per SABATO 30 GIUGNO alle ore 12:00 a Spoleto presso Palazzo Collicola Arti Visive.

La mostra, a cura di Gianluca Marziani, è inserita nel programma ufficiale del Festival dei Due Mondi.

La conferenza stampa è in calendario alle ore 11:00 nella Galleria museale del Piano Nobile.

La pittura sta definendo nuove relazioni coi media tecnologici, confermandosi il più attrattivo, assorbente e intenso codice visuale del nuovo millennio. Passano i secoli, scorre il progresso ma non cambia l’idea che la pittura incarni una solida permanenza, un linguaggio densamente biologico, detonatore di metafisiche resistenti e simboli tramandabili. Sono molteplici i dialoghi che la pittura intrattiene con il mondo fotografico: un binomio virtuoso per codificare un’estetica transmediale, specchio metaforico di un presente ad alta consumazione visiva. In un periodo storico di revisione linguistica, era naturale che il codice fotorealista riprendesse centralità operativa e concettuale. Anche perché oggi, distanti dagli esordi di Chuck Close e Richard Estes, il linguaggio iperrealista assorbe le cellule digitali e modifica la pittura in un ibrido, calibrato sulle proiezioni in 3D e 4D, sui sistemi operativi degli smartphone, sui software fotografici di scatto e modifica. La pittura iperrealista si è così trasformata in pittura postdigitale, una sorta di OGM pittorico che ha metabolizzato la fotografia analogica, sedimentando nel suo impasto diverse tracce di futura memoria.

La pittura postdigitale di Yigal Ozeri mette al centro dello sguardo la DONNA…

Eva continua ad alimentare l’estasi dell’arte a due dimensioni. Lei, la Prima Donna del desiderio, la pietra miliare della narrazione, l’archetipo erotico dell’umanità ancora irradia l’ambizione artistica della traccia, del contorno, del segno, del colore… La creazione in generale insegue icone resistenti, cerca i moloch che siano la Stonhenge dell’educazione emotiva. La Donna nuota da sempre al centro del pensiero artistico, guida il documento storico ma anche l’azione rivoluzionaria, il cambiamento, la lotta militante. Raccontare la Donna nel quadro significa agire dall’origine per inquadrare la complessità; significa amare e condividere, usando la lingua del corpo e dello sguardo, della chimica e dell’alchimia; significa nascondere messaggi etici nelle pieghe di un abito, nel riflesso dentro l’occhio, nella postura del viso, negli oggetti indossati…

La Donna come detonatore simbolico per una rinascita sociale, politica, culturale…

Yigal Ozeri (1958) è un autore israeliano che vive e lavora a New York, nella città che meglio di altre regala stimoli al suo immaginario, dentro un perpetuo ritmo fisico che aderisce alle sue intenzioni tematiche. Dalle strade, dai volti, dai corpi in cammino l’artista ricava sensazioni che trasferisce nei suoi shooting con le modelle in posa, quando definisce il portfolio da cui ricaverà le immagini da dipingere. Non pensiate, però, ai vecchi codici della pittura iperrealista, oggi non si catalogano strade, macchine, vetrine o altri feticci del modello americano. La lucida freddezza dei predecessori si tramuta in un occhio caldo, emotivamente coinvolto, alla ricerca di un erotismo fluido, di una giovinezza raffaellita ma anche digitale, di una sensualità senza barriere. Le donne di Ozeri sono detonatori rivoluzionari che agiscono sullo sguardo. Non urlano, non abbracciano armi, non distillano odio ma guardano davanti e in avanti, verso il mondo stravolto, le derive psicotiche, le culture del terrore. Lo fanno dai loro luoghi silenziosi, dai contesti quieti in cui vivono la loro eternità pittorica. Guardano ognuno di noi, colpendo il nostro sguardo, la nostra coscienza civica, agendo a rilascio lento e prolungato, come accade con la Letteratura e la Poesia.

Quello sguardo femminile, così placido e sospeso, ha qualcosa di rivoluzionario…

L’universo di Ozeri si riconnette ad una tradizione occidentale, soprattutto italiana, di ritrattistica al femminile, dai volti virginali nella Firenze del Cinquecento al bianco neoclassico di Antonio Canova, passando per l’Ottocento di Giovanni Boldini, il Novecento di Amedeo Modigliani… Ozeri attraversa le matrici del femminile e le conduce in un’epica urbana, multirazziale, eterogenea. Le sue creature sono le Madonne dei nostri giorni, le Sante di un presente caotico, le gran dame di un oggi virtuale ma non sempre virtuoso. Sono le amazzoni della città visibile, gli sherpa del nostro cammino interiore, le giovani madri dell’umanità che vede il futuro. Sono la risposta alla cultura della violenza, un contrattacco morbido con colpi di bellezza e azioni poetiche. Potete starne certi: il futuro dell’umanità dovrà passare per le traiettorie del sublime, dell’estasi, del desiderio, della bellezza…

Le donne di Ozeri giungono diritte dal presente eppure sembrano fuori dal tempo, oltre lo spazio della creazione, fluttuanti come stelle che attraversano i secoli. I loro sguardi, le loro posture, i loro corpi sono frammenti di un lungo discorso sentimentale, nato con la vita e destinato a durare oltre noi stessi, oltre la contingenza del quotidiano. Le donne di Ozeri simbolizzano un’iconografia resistente, a riprova di una rigenerazione perenne che solo la pittura (e in parte la scultura) rende possibile. Perché queste fanciulle di raggiante sensualità, splendenti negli sguardi, magiche nel modo di porsi, raccontano la resistenza indissolubile del quadro, la capacità di contagiare il futuro con la memoria di un eterno presente. Non sono più semplici modelle ma un modello di bellezza tramandabile, una semantica dell’indissolubile, una traccia dell’infinito immaginato e sognato.

Quelle donne sembrano dirci: “Dove stiamo andando? Cosa stiamo facendo? Come possiamo migliorare le cose?”. Non ci sono risposte nei quadri, ovvio, poiché l’arte si occupa solo delle domande. Al contempo, i loro sguardi ci guidano oltre la soglia, nell’oceano del dubbio, evocando la possibilità di un’isola, di un approdo sicuro per la nostra coscienza. Un luogo in cui chiarire lo sguardo, provando a realizzare una risposta.

L’unica figura maschile in mostra è lo stesso artista, un primo piano in bianconero che scruta come un demiurgo davanti agli allievi. Il volto espressivo e la chioma di capelli hanno l’impatto minuzioso dei ritratti di Bronzino e Rembrandt, quel modo chirurgico di gestire il climax con mirabile drammaturgia. Yigal Ozeri incarna gli occhi delle nostre risposte possibili, somigliando ad una guida che ci osserva mentre la Bellezza rivela le coordinate dell’isola.

www.yigalozeriartist.com

La mostra termina domenica 7 ottobre 2018
Info mostra: www.palazzocollicola.it https://www.facebook.com/PALAZZOCOLLICOLA
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La Scatola delle Meraviglie @ Galleria Arte Tribale
Giu 30@17:00

In occasione della 61esima edizione del Festival dei Due Mondi dal 29 Giugno al 15 Luglio 2018, Carmen Moreno è lieta di presentare, nel suo nuovo spazio espositivo in via Palazzo dei Duchi 22, La Scatola delle Meraviglie , sabato 30 giugno alle ore 17.00.

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