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Set
15
Gio
Mostra | COLLEZIONE ATTOLICO: uno sguardo italiano @ Palazzo Collicola
Set 15 giorno intero

COLLEZIONE ATTOLICO: uno sguardo italiano
Palazzo Collicola, Spoleto

dal 25 giugno al 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00

La Collezione Attolico, frutto di decenni di acquisizioni di opere prima da parte di Tommaso Lucherini (1891-1967) poi della figlia Bianca Attolico (1931-2020), è costituita da circa 500 opere tra sculture e dipinti che vanno da artisti degli anni Venti del XX secolo (de Chirico, Balla, Sironi, Pirandello, Morandi, Mafai) passando per autori delle Neoavanguardie (Schifano, Pascali, De Dominicis, Manzoni, Mattiacci, Boetti, Mauri), dell’Arte povera (Calzolari, Kounellis), fino ad artisti concettuali (Kosuth, LeWitt, Agnetti, Mochetti), esponenti della Scuola di San Lorenzo (Ceccobelli, Bianchi, Dessì, Nunzio, Gallo) o protagonisti dei nostri giorni (Kentridge, Sierra, Vezzoli, Muniz, Cattelan, Beecroft), solo per fare alcuni nomi.

Già in passato esposta temporaneamente in spazi pubblici, in seguito alla formalizzazione di un accordo di comodato tra il Comune di Spoleto e Elena e Lorenzo Attolico (figli di Bianca e attuali responsabili della collezione, Elena essendo anche Presidente degli Amici di Palazzo Collicola), parte della collezione sarà ora ospitata a Palazzo Collicola in alcune sale lungo il percorso della Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente” di Spoleto.

Per la sua inaugurazione è stato selezionato, in accordo col Direttore del museo, Marco Tonelli e grazie agli apparati critici di Lorenzo Fiorucci e Davide Silvioli, un nucleo di opere di importanti artisti italiani non presenti nella collezione permanente del museo stesso, che tracciano un sintetico ed esemplificativo percorso dell’arte italiana dalla metà degli anni Cinquanta ai nostri giorni. Attraverso opere di 11 artisti (Burri, Castellani, Manzoni, Alviani, Agnetti, De Dominicis, Kounellis, Schifano, Vezzoli, Campanini, Arienti), si è voluto così costruire, senza ovviamente finalità filologiche ma di casi esemplari, un percorso di modernità, innovazione e sperimentazione che ha costituito la migliore ricerca italiana in ambito artistico, quasi a formare uno sguardo multiforme ma ugualmente eccentrico e visionario da parte di artisti storicizzati o, in quanto tuttora viventi, destinati senza dubbio ad esserlo.

Di ognuno degli artisti selezionati si sono scelte opere che li possano rappresentare in modo non equivoco, secondo cioè quei tratti formali e linguistici che hanno contraddistinto le loro poetiche pur a fronte di stili, materiali e periodi diversi nel corso della loro attività.

Una vera e propria collezione nella collezione quindi, che idealmente va a coprire, con opere realizzate tra 1965 e 2002, delle “mancanze” fisiologiche della Galleria d’Arte Moderna di Spoleto e che permette di rivedere allo stesso tempo opere di protagonisti dell’arte moderna e contemporanea italiana, messi in una continuità storica e di confronto con le opere stesse della collezione permanente di Spoleto, tra le quali Leoncillo, Pascali, Ceroli, Accardi, Griffa, Lo Savio, Mochetti, LeWitt, Calder, Pepper, Moore, Caro, David Smith.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | EM Library. Libri e documenti dallo studio Eliseo Mattiacci @ Palazzo Collicola
Set 15 giorno intero

EM Library. Libri e documenti dallo studio Eliseo Mattiacci

Progetto di Studio Eliseo Mattiacci
a cura di Riccardo Tonti Bandini

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022

Con il progetto EM Library, Palazzo Collicola continua a porre l’attenzione verso la ricerca d’archivio ospitando alcuni nuclei di materiale bibliografico dall’archivio Eliseo Mattiacci.

EM Library è un progetto digitale concepito nel 2020 da Studio Eliseo Mattiacci – attualmente in corso nel profilo Instagram dello studio – che si configurerà in una mostra curata da Riccardo Tonti Bandini. Il libro è il veicolo che analizza l’orizzonte iconografico dell’artista, allo stesso tempo è il legame con il patrimonio bibliografico donato da Giovanni Carandente che oggi costituisce la ricca biblioteca di Palazzo Collicola.

Ogni sezione in mostra approfondisce un tema, affidato a un differente autore che veicola le libere associazioni tra libri e lavoro dello scultore. Brevi video teaser realizzati da Marco Morici, con suono composto da Edoardo Rossano, sintetizzano il caleidoscopio iconografico di ogni nucleo. La “bibliografia”, solitamente relegata ad appendice di fondo, diventa lo strumento primario di indagine del lavoro. Ogni tema, oltre ai libri, si porta dietro un nucleo di documenti, appunti, immagini trovati all’interno dei libri e “limitrofi” al tema. Generalmente il critico è invitato a scrivere di un’opera o di una mostra, e successivamente si risale ai riferimenti iconografici dell’artista. In questo progetto il senso è invertito, i libri diventano la finestra attraverso cui guardare il lavoro. Le autrici e gli autori invitati a interagire con questo processo nuovo sull’archivio d’artista sono:

#1 Sara Fontana su Culture indigene – opera Sette corpi di energia, 1973;
#2 Francesca Cattoi su Pablo Picasso – opera Scultura stratosferica, 1986;
#3 Sergio Risaliti su Rinascimento – opera Equilibri precari quasi impossibili, 1992;
#4 Ester Coen su Il mito del sole – opera Aton, 1988;
#5 Marco Tonelli su Fisica – opera Atomi e Nuclei, 2010;
#6 Vittorio Rubiu su Viaggio Brandiano – cancello di Villa Brandi, 1967;
#7 Riccardo Tonti Bandini su Giovanni Carandente – opera Cultura mummificata, 1972.

La mostra è dedicata a questo primo ciclo 2020-2022 del progetto, con l’intento di dare una forma espositiva ad una ricerca in corso. Tra le vetrine è conservata l’opera Libro – coeva a Cultura mummificata, lavoro composto di calchi in alluminio di libri, esibito alla XXXIII Biennale di Venezia del 1972 – e appartenente alla collezione della Galleria d’Arte Moderna “Giovanni Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | FABRIZIO PLESSI: pagine di luce @ Palazzo Collicola
Set 15 giorno intero

FABRIZIO PLESSI: pagine di luce
a cura di Marco Tonelli

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00


Fabrizio Plessi fin dagli anni Ottanta, anticipando in maniera sperimentale e pionieristica usi della scenografia digitale oggi ormai diffusa, ha realizzato numerose scenografie elettroniche per la televisione, il teatro, la danza contemporanea o come spettacoli autonomi, tra cui quelli della trilogia del coreografo e regista Frédéric Flamand The Fall of Icarus (1989), Titanic (1992) ed Ex machina (1994), oltre a Vestire gli ignudi di Pirandello (2010), Romeo e Giulietta di Shakespeare (2006) e Fenix DNA installata presso il Teatro La Fenice di Venezia (2017).

La mostra di Palazzo Collicola, realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia (che nel marzo del 2022 ha esposto per la prima volta le scene elettroniche della trilogia presso i Magazzini del Sale), presenta una ricostruzione digitale delle 6 scenografie elettroniche più coinvolgenti e innovative tra le tante realizzate nella carriera di Plessi, attraverso filmati, foto, progetti, disegni e annotazioni dell’artista, che proiettati su altrettante ricostruzioni di monumentali libri di legno e digitali scorrono come pagine di memorie e racconti fantastici.

Se la trilogia coreografata da Flamand esprime metaforicamente le tensioni, le ansie e le catastrofi della contemporaneità, sempre più dipendente dai media e dalla strumentazione digitale, il teatro di Pirandello (trasmesso sul palco, insieme agli attori, da immagini di monitor) e Shakespeare (con costumi e caschi da alta velocità) è stato rivisitato da Plessi con installazioni sceniche altamente innovative e avveniristiche, innescando suggestioni che ne fanno vere e proprie opere d’arte totale, secondo quell’idea che l’artista ha sperimentato fin dal 1987 con la grande installazione Roma presentata a Documenta di Kassel. È Fenix DNA, un’opera immersiva, dedicata alla rinascita della Fenice, a chiudere idealmente il cerchio, mettendo in scena gli stessi elementi primari e naturali della poetica dell’artista, tra cui fuoco, acqua e fulmini. Le grandi pagine digitali proiettate sui monumentali libri di legno, con più di duecento immagini al loro interno, immerse nel buio delle sale del piano terra di Palazzo Collicola, nel loro scorrere come fossero mosse dal vento, danno il senso della progettazione delle opere teatrali, svelando il laboratorio stesso della creatività dell’artista nelle sue fasi di gestazione, ispirazione, euforia, fantasia e visionarietà, dimostrando che principio creativo dell’artista è pur sempre il segno che la mano traccia sul foglio.

Quasi a dirci che in fondo la struttura più intima dell’opera di Plessi comunica e mette romanticamente in scena, come in un sogno mai interrotto, la sua istintiva passione per la teatralità e per la spettacolare magia dell’arte.

La mostra è stata resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Marignoli di Montecorona e Agli Amici di Palazzo Collicola.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | REZZAMASTRELLA: Euforia Carogna @ Palazzo Collicola
Set 15 giorno intero

RezzaMastrella: Euforia Carogna
A cura di Flavia Mastrella e Marco Tonelli

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00

Un habitat di sculture interattive, una mostra documentaria, un percorso evolutivo, un allestimento di scena, video e fotografie: questo è altro è Euforia Carogna, progetto appositamente pensato per gli spazi di Palazzo Collicola e realizzato anche grazie al contributo del Festival dei Due Mondi, a cui Antonio Rezza e Flavia Mastrella prenderanno parte con lo spettacolo Porte.

Un‘occasione espositiva quindi in pieno clima festivaliero, con due artisti/performer/scrittori/registi il cui linguaggio si muove tra dissacrazione e critica, parola e nevrosi, forma e sperimentazione, ibridando suono, rumore, oggetto, corpo in una continua metamorfosi portata spesso ai limiti della “crudeltà”. Come loro stessi hanno scritto per l’occasione: “Avere trentacinque anni di lavoro alle spalle e sapere che probabilmente non ce ne saranno altri e trentacinque davanti, getterebbe nello sconforto chiunque. Ma trattandosi di noi accettiamo il verdetto del tempo fiduciosi di smentirlo, perché avvertire la libertà senza la necessità di idealizzarla, è un’occasione che non teme l’incertezza del futuro”.

Euforia Carogna è in sé una mostra “monstrum” cioè prodigio, che si annuncia fin dallo scalone di ingresso del museo e che si insinua con spavalderia dentro gli spazi austeri e nobiliari di Palazzo Collicola e della sua collezione di quadri, specchi, arazzi, dipinti murari e arredi antichi, dove la storia osserva la contemporaneità attraverso gli sguardi severi o appassionati di cardinali, santi, madonne, martiri, appesi alle pareti del Salone d’onore, della Cappella e di tutte le 15 stanze in cui si snoda il percorso della mostra, che culmina in una grande installazione, filiforme e trasparente, sospesa lungo la Galleria dipinta.

La mostra in sé si presenta come una sola grande performance, in cui cicli di sculture di scena utilizzate in Fotofinish, gigantografie tratte da alcuni spettacoli teatrali, libri a rotelle e fatti a mano, Quadri di luce, Quadri di scena, Carte da Giogo, Visi…Goti, strumenti musicali, sculture di stoffa su fogli specchianti animano lo spazio come fragili e impertinenti intrusi, mentre in alcune sale vengono proiettati video, frammenti di film, azioni teatrali e voci come Il pianto del centauro. Una sorta di festa vanitosa di opere e immagini, costumi e piccoli habitat, che invitano lo spettatore a partecipare, a toccare, a giocare al gioco creativo e disinibito a cui Rezza dà voce e corpo e Mastrella sostegno e struttura. Equilibrio perfetto tra ordine e caos, rigore e improvvisazione, l’habitat e la macchina scenica di RezzaMastrella sono capaci di invadere lo spazio e farsi invadere dal pubblico, di sollecitare ed essere sollecitati dalle nostre reazioni. Dentro il museo di Palazzo Collicola, le loro opere assumono così le fattezze di una vera e propria forma di vita autonoma, di un organo pulsante, di un’anarchia creativa progettata fin nei minimi dettagli.

La mostra è stata resa possibile anche grazie al contributo del Festival dei Due Mondi e della Sardegna Film Commission.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Set 15 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com

Set
16
Ven
Mostra | COLLEZIONE ATTOLICO: uno sguardo italiano @ Palazzo Collicola
Set 16 giorno intero

COLLEZIONE ATTOLICO: uno sguardo italiano
Palazzo Collicola, Spoleto

dal 25 giugno al 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00

La Collezione Attolico, frutto di decenni di acquisizioni di opere prima da parte di Tommaso Lucherini (1891-1967) poi della figlia Bianca Attolico (1931-2020), è costituita da circa 500 opere tra sculture e dipinti che vanno da artisti degli anni Venti del XX secolo (de Chirico, Balla, Sironi, Pirandello, Morandi, Mafai) passando per autori delle Neoavanguardie (Schifano, Pascali, De Dominicis, Manzoni, Mattiacci, Boetti, Mauri), dell’Arte povera (Calzolari, Kounellis), fino ad artisti concettuali (Kosuth, LeWitt, Agnetti, Mochetti), esponenti della Scuola di San Lorenzo (Ceccobelli, Bianchi, Dessì, Nunzio, Gallo) o protagonisti dei nostri giorni (Kentridge, Sierra, Vezzoli, Muniz, Cattelan, Beecroft), solo per fare alcuni nomi.

Già in passato esposta temporaneamente in spazi pubblici, in seguito alla formalizzazione di un accordo di comodato tra il Comune di Spoleto e Elena e Lorenzo Attolico (figli di Bianca e attuali responsabili della collezione, Elena essendo anche Presidente degli Amici di Palazzo Collicola), parte della collezione sarà ora ospitata a Palazzo Collicola in alcune sale lungo il percorso della Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente” di Spoleto.

Per la sua inaugurazione è stato selezionato, in accordo col Direttore del museo, Marco Tonelli e grazie agli apparati critici di Lorenzo Fiorucci e Davide Silvioli, un nucleo di opere di importanti artisti italiani non presenti nella collezione permanente del museo stesso, che tracciano un sintetico ed esemplificativo percorso dell’arte italiana dalla metà degli anni Cinquanta ai nostri giorni. Attraverso opere di 11 artisti (Burri, Castellani, Manzoni, Alviani, Agnetti, De Dominicis, Kounellis, Schifano, Vezzoli, Campanini, Arienti), si è voluto così costruire, senza ovviamente finalità filologiche ma di casi esemplari, un percorso di modernità, innovazione e sperimentazione che ha costituito la migliore ricerca italiana in ambito artistico, quasi a formare uno sguardo multiforme ma ugualmente eccentrico e visionario da parte di artisti storicizzati o, in quanto tuttora viventi, destinati senza dubbio ad esserlo.

Di ognuno degli artisti selezionati si sono scelte opere che li possano rappresentare in modo non equivoco, secondo cioè quei tratti formali e linguistici che hanno contraddistinto le loro poetiche pur a fronte di stili, materiali e periodi diversi nel corso della loro attività.

Una vera e propria collezione nella collezione quindi, che idealmente va a coprire, con opere realizzate tra 1965 e 2002, delle “mancanze” fisiologiche della Galleria d’Arte Moderna di Spoleto e che permette di rivedere allo stesso tempo opere di protagonisti dell’arte moderna e contemporanea italiana, messi in una continuità storica e di confronto con le opere stesse della collezione permanente di Spoleto, tra le quali Leoncillo, Pascali, Ceroli, Accardi, Griffa, Lo Savio, Mochetti, LeWitt, Calder, Pepper, Moore, Caro, David Smith.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | EM Library. Libri e documenti dallo studio Eliseo Mattiacci @ Palazzo Collicola
Set 16 giorno intero

EM Library. Libri e documenti dallo studio Eliseo Mattiacci

Progetto di Studio Eliseo Mattiacci
a cura di Riccardo Tonti Bandini

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022

Con il progetto EM Library, Palazzo Collicola continua a porre l’attenzione verso la ricerca d’archivio ospitando alcuni nuclei di materiale bibliografico dall’archivio Eliseo Mattiacci.

EM Library è un progetto digitale concepito nel 2020 da Studio Eliseo Mattiacci – attualmente in corso nel profilo Instagram dello studio – che si configurerà in una mostra curata da Riccardo Tonti Bandini. Il libro è il veicolo che analizza l’orizzonte iconografico dell’artista, allo stesso tempo è il legame con il patrimonio bibliografico donato da Giovanni Carandente che oggi costituisce la ricca biblioteca di Palazzo Collicola.

Ogni sezione in mostra approfondisce un tema, affidato a un differente autore che veicola le libere associazioni tra libri e lavoro dello scultore. Brevi video teaser realizzati da Marco Morici, con suono composto da Edoardo Rossano, sintetizzano il caleidoscopio iconografico di ogni nucleo. La “bibliografia”, solitamente relegata ad appendice di fondo, diventa lo strumento primario di indagine del lavoro. Ogni tema, oltre ai libri, si porta dietro un nucleo di documenti, appunti, immagini trovati all’interno dei libri e “limitrofi” al tema. Generalmente il critico è invitato a scrivere di un’opera o di una mostra, e successivamente si risale ai riferimenti iconografici dell’artista. In questo progetto il senso è invertito, i libri diventano la finestra attraverso cui guardare il lavoro. Le autrici e gli autori invitati a interagire con questo processo nuovo sull’archivio d’artista sono:

#1 Sara Fontana su Culture indigene – opera Sette corpi di energia, 1973;
#2 Francesca Cattoi su Pablo Picasso – opera Scultura stratosferica, 1986;
#3 Sergio Risaliti su Rinascimento – opera Equilibri precari quasi impossibili, 1992;
#4 Ester Coen su Il mito del sole – opera Aton, 1988;
#5 Marco Tonelli su Fisica – opera Atomi e Nuclei, 2010;
#6 Vittorio Rubiu su Viaggio Brandiano – cancello di Villa Brandi, 1967;
#7 Riccardo Tonti Bandini su Giovanni Carandente – opera Cultura mummificata, 1972.

La mostra è dedicata a questo primo ciclo 2020-2022 del progetto, con l’intento di dare una forma espositiva ad una ricerca in corso. Tra le vetrine è conservata l’opera Libro – coeva a Cultura mummificata, lavoro composto di calchi in alluminio di libri, esibito alla XXXIII Biennale di Venezia del 1972 – e appartenente alla collezione della Galleria d’Arte Moderna “Giovanni Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | FABRIZIO PLESSI: pagine di luce @ Palazzo Collicola
Set 16 giorno intero

FABRIZIO PLESSI: pagine di luce
a cura di Marco Tonelli

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00


Fabrizio Plessi fin dagli anni Ottanta, anticipando in maniera sperimentale e pionieristica usi della scenografia digitale oggi ormai diffusa, ha realizzato numerose scenografie elettroniche per la televisione, il teatro, la danza contemporanea o come spettacoli autonomi, tra cui quelli della trilogia del coreografo e regista Frédéric Flamand The Fall of Icarus (1989), Titanic (1992) ed Ex machina (1994), oltre a Vestire gli ignudi di Pirandello (2010), Romeo e Giulietta di Shakespeare (2006) e Fenix DNA installata presso il Teatro La Fenice di Venezia (2017).

La mostra di Palazzo Collicola, realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia (che nel marzo del 2022 ha esposto per la prima volta le scene elettroniche della trilogia presso i Magazzini del Sale), presenta una ricostruzione digitale delle 6 scenografie elettroniche più coinvolgenti e innovative tra le tante realizzate nella carriera di Plessi, attraverso filmati, foto, progetti, disegni e annotazioni dell’artista, che proiettati su altrettante ricostruzioni di monumentali libri di legno e digitali scorrono come pagine di memorie e racconti fantastici.

Se la trilogia coreografata da Flamand esprime metaforicamente le tensioni, le ansie e le catastrofi della contemporaneità, sempre più dipendente dai media e dalla strumentazione digitale, il teatro di Pirandello (trasmesso sul palco, insieme agli attori, da immagini di monitor) e Shakespeare (con costumi e caschi da alta velocità) è stato rivisitato da Plessi con installazioni sceniche altamente innovative e avveniristiche, innescando suggestioni che ne fanno vere e proprie opere d’arte totale, secondo quell’idea che l’artista ha sperimentato fin dal 1987 con la grande installazione Roma presentata a Documenta di Kassel. È Fenix DNA, un’opera immersiva, dedicata alla rinascita della Fenice, a chiudere idealmente il cerchio, mettendo in scena gli stessi elementi primari e naturali della poetica dell’artista, tra cui fuoco, acqua e fulmini. Le grandi pagine digitali proiettate sui monumentali libri di legno, con più di duecento immagini al loro interno, immerse nel buio delle sale del piano terra di Palazzo Collicola, nel loro scorrere come fossero mosse dal vento, danno il senso della progettazione delle opere teatrali, svelando il laboratorio stesso della creatività dell’artista nelle sue fasi di gestazione, ispirazione, euforia, fantasia e visionarietà, dimostrando che principio creativo dell’artista è pur sempre il segno che la mano traccia sul foglio.

Quasi a dirci che in fondo la struttura più intima dell’opera di Plessi comunica e mette romanticamente in scena, come in un sogno mai interrotto, la sua istintiva passione per la teatralità e per la spettacolare magia dell’arte.

La mostra è stata resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Marignoli di Montecorona e Agli Amici di Palazzo Collicola.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | REZZAMASTRELLA: Euforia Carogna @ Palazzo Collicola
Set 16 giorno intero

RezzaMastrella: Euforia Carogna
A cura di Flavia Mastrella e Marco Tonelli

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00

Un habitat di sculture interattive, una mostra documentaria, un percorso evolutivo, un allestimento di scena, video e fotografie: questo è altro è Euforia Carogna, progetto appositamente pensato per gli spazi di Palazzo Collicola e realizzato anche grazie al contributo del Festival dei Due Mondi, a cui Antonio Rezza e Flavia Mastrella prenderanno parte con lo spettacolo Porte.

Un‘occasione espositiva quindi in pieno clima festivaliero, con due artisti/performer/scrittori/registi il cui linguaggio si muove tra dissacrazione e critica, parola e nevrosi, forma e sperimentazione, ibridando suono, rumore, oggetto, corpo in una continua metamorfosi portata spesso ai limiti della “crudeltà”. Come loro stessi hanno scritto per l’occasione: “Avere trentacinque anni di lavoro alle spalle e sapere che probabilmente non ce ne saranno altri e trentacinque davanti, getterebbe nello sconforto chiunque. Ma trattandosi di noi accettiamo il verdetto del tempo fiduciosi di smentirlo, perché avvertire la libertà senza la necessità di idealizzarla, è un’occasione che non teme l’incertezza del futuro”.

Euforia Carogna è in sé una mostra “monstrum” cioè prodigio, che si annuncia fin dallo scalone di ingresso del museo e che si insinua con spavalderia dentro gli spazi austeri e nobiliari di Palazzo Collicola e della sua collezione di quadri, specchi, arazzi, dipinti murari e arredi antichi, dove la storia osserva la contemporaneità attraverso gli sguardi severi o appassionati di cardinali, santi, madonne, martiri, appesi alle pareti del Salone d’onore, della Cappella e di tutte le 15 stanze in cui si snoda il percorso della mostra, che culmina in una grande installazione, filiforme e trasparente, sospesa lungo la Galleria dipinta.

La mostra in sé si presenta come una sola grande performance, in cui cicli di sculture di scena utilizzate in Fotofinish, gigantografie tratte da alcuni spettacoli teatrali, libri a rotelle e fatti a mano, Quadri di luce, Quadri di scena, Carte da Giogo, Visi…Goti, strumenti musicali, sculture di stoffa su fogli specchianti animano lo spazio come fragili e impertinenti intrusi, mentre in alcune sale vengono proiettati video, frammenti di film, azioni teatrali e voci come Il pianto del centauro. Una sorta di festa vanitosa di opere e immagini, costumi e piccoli habitat, che invitano lo spettatore a partecipare, a toccare, a giocare al gioco creativo e disinibito a cui Rezza dà voce e corpo e Mastrella sostegno e struttura. Equilibrio perfetto tra ordine e caos, rigore e improvvisazione, l’habitat e la macchina scenica di RezzaMastrella sono capaci di invadere lo spazio e farsi invadere dal pubblico, di sollecitare ed essere sollecitati dalle nostre reazioni. Dentro il museo di Palazzo Collicola, le loro opere assumono così le fattezze di una vera e propria forma di vita autonoma, di un organo pulsante, di un’anarchia creativa progettata fin nei minimi dettagli.

La mostra è stata resa possibile anche grazie al contributo del Festival dei Due Mondi e della Sardegna Film Commission.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Set 16 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com

76ma Stagione Lirica Sperimentale di Spoleto e dell’Umbria | DON GIOVANNI @ Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Set 16@20:30

76ma Stagione Lirica Sperimentale di Spoleto e dell’Umbria
dall’11 agosto al 24 settembre 2022

Cinque Nuovi Allestimenti
La Stagione: dal Settecento al Novecento e una prima mondiale,
l’inedita opera di Fiorenzo Carpi e Giorgio Strehler
(con finale di Alessandro Solbiati)

Protagonisti della Stagione saranno i cantanti vincitori e idonei dei Concorsi 2021 e 2022, oltre a quelli che la Direzione artistica ha selezionato tra i cantanti che si sono presentati alle audizioni e cantanti vincitori delle scorse edizioni.

PROGRAMMA

Teatro Caio Melisso di Spoleto
giovedì 11 agosto 2022 ore 20.30 (anteprima)
venerdì 12 agosto 2022 ore 18.00 I recita
sabato 13 agosto 2022: II recita ore 12.00; III recita ore 20.30

Teatro Auditorium San Domenico di Foligno
Mercoledì 21 settembre 2022 ore 20.30

Teatro degli Illuminati di Città di Castello
Giovedì 22 settembre 2022 ore 20.30

Teatro Comunale di Todi
Venerdì 23 settembre 2022 ore 20.30

Teatro Secci di Terni
Sabato 24 settembre 2022 ore 20.30

EINE KLEINE MUSIK 2022
La Tragédie de Carmen

di Marius Constant, Jean-Claude Carrière e Peter Brook
adattamento da George Bizet, Meilhac, Halevy e Prosper Mérimée
direzione musicale: Carlo Palleschi
regia: Alessio Pizzech
allestimento scenico: Andrea Stanisci
luci di Eva Bruno
interpreti: cantanti solisti e strumentisti del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto

Una scelta decisamente interessante, retrospettiva e innovativa insieme, quella della Direzione artistica dello Sperimentale. Infatti, se la Carmen di Bizet è una delle opere più celebri e rappresentate nella storia del melodramma, non tutti conoscono l’adattamento che nel novembre 1981, al Théâtre des Bouffes du Nord di Parigi, andò in scena firmato da Peter Brook. Si trattò di un progetto radicale che nacque dalla collaborazione con Marius Constant e dal suo prezioso lavoro di arrangiamento, che ridimensionò la partitura in tre atti dell’opera in un atto unico per orchestra da camera di 15 elementi. L’elemento cardine di Tragédie de CARMEN è il primo incontro tra Don José e Carmen, che fin dal primo sguardo lo circonda in modo risoluto e seducente. José, finora un rigido “uomo dell’esercito”, irretito da questa bella donna dallo spirito libero, diventa il fulcro di una vicenda sensuale e crudele. A proposito della trama, il regista Alessio Pizzech definisce l’opera, nelle sue note di regia, “[…] lacerti di racconto, fili della storia di Carmen misteriosi ed indicibili che tessono reti e che ci parlano di quella lotta fra istinto e pensiero. Il tutto sarà rivissuto dalla vera vittima del racconto Don Jose’ che, tratto nella rete di magia e seduzione, diventa omicida, rinuncia a sé stesso e ad ogni educazione ricevuta: perde sé stesso. Carmen è dentro di lui ma Carmen non esiste, è la rappresentazione di quella parte oscura che palpita in ognuno di noi. Parte che ci affascina e ci spaventa ma che sempre ci accompagna”.

BIGLIETTI
Posto unico € 15,00 (€ 10,00 per gli ospiti delle strutture ricettive del territorio)

*****

Teatro Caio Melisso
venerdì 2 settembre 2022 ore 20.30
sabato 3 settembre 2022 ore 20.30
domenica 4 settembre 2022 ore 17.00

LA PORTA DIVISORIA
Prima esecuzione assoluta
libretto di Giorgio Strehler
musica di Fiorenzo Carpi e finale di Alessandro Solbiati
trascrizione di Matteo Giuliani
regia di Giorgio Bongiovanni
direttore d’orchestra: Maestro Marco Angius
interpreti: cantanti solisti e strumentisti del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto

Giorgio Bongiovanni scrive: “La porta divisoria è distillato puro di teatralità, una piccola pietra preziosa in cui si fondono e brillano, in perfetta armonia, Letteratura, Teatro, Musica. L’Arte di Strehler e la Musica di Carpi sfruttano a pieno la potenza tragicomica del capolavoro di Kafka per raccontare in pochi, leggeri tratti, le ridicole debolezze di una umanità che si serra dietro una porta, incapace di accettare il prossimo, il diverso, il vicino. Commedia e tragedia, sghignazzo e pianto, insieme: come nella vita”, conclude il regista milanese.
La storia compositiva e realizzativa di quest’opera da camera è quanto mai originale e rocambolesca. Verso la metà degli Anni Cinquanta infatti, il Teatro alla Scala, attraverso l’allora Direttore artistico Maestro Victor De Sabata, commissiona a Fiorenzo Carpi l’opera lirica La porta divisoria, tratta dal racconto La Metamorfosi di Franz Kafka su libretto di Giorgio Strehler. La partitura resterà purtroppo incompiuta, nonostante fossero stati completati quattro quadri su cinque. Il lavoro occupa un posto davvero importante nella produzione di Fiorenzo Carpi, sia per l’impegnativa forma operistica che per la qualità di alcune geniali e sorprendenti soluzioni musicali e teatrali. Più volte annunciata, e inserita fra i titoli delle stagioni 1956/57, 1957/58, 1970/71, l’opera non andò però in scena, e la vicenda non nasconde particolari elementi di mistero. Il Teatro Lirico Sperimentale la porta finalmente sul palcoscenico, in PRIMA MONDIALE nella versione compiuta, nel 2022, affidando il quinto quadro mancante ad Alessandro Solbiati, uno dei più importanti compositori italiani del momento.

A proposito della scrittura musicale di questo ultimo quadro, lo stesso Solbiati fa sapere che “[…] il mio Quinto Quadro da una parte permetterà così di mettere in scena un lavoro che vale davvero la pena di ascoltare, ma dall’altra costituirà una scena lirica autonoma e con un proprio titolo (Quell’ultimo buio) che entrerà inaspettatamente a far parte del mio personale catalogo di lavori scenici, complice la sua indiscutibile autonomia narrativa”; mentre il direttore Marco Angius considera “la partitura de La porta divisoria un lavoro di teatro musicale che riesce a coniugare le tendenze dell’avanguardia post-weberniana con la musica concreta e il rumorismo sperimentale. La vocalità fa largamente ricorso a inflessioni parlate, a una recitazione intonata che declama i testi con tinte espressioniste, acide quanto visionarie. Forse l’esser rimasta incompiuta può riservare un’ulteriore sorpresa: quella di lasciar aperte innumerevoli soluzioni di finali possibili”.

Per ciò che concerne la trascrizione dell’opera, Matteo Giuliani sintetizza con chiarezza: “Dei quattro quadri (sui cinque previsti oltre all’introduzione) di cui Carpi lascia indicazioni musicali, i primi tre sono sostanzialmente completi, mentre del quarto è nota soltanto una bozza incompleta ed estremamente approssimativa. Per i primi tre quadri, dunque, il lavoro necessario è sostanzialmente di trascrizione (peraltro per un organico strumentale più ridotto e non sempre compatibile con quello originale), mentre nel quarto quadro diventa preponderante un’opera più propriamente compositiva, particolarmente complessa poiché sottoposta a forti vincoli”.

BIGLIETTI
Platea e palchi di platea € 20,00 (€ 15,00 per gli ospiti delle strutture ricettive del territorio)
Palchi 1°ordine e 2°ordine € 15,00 (€ 10,00 per gli ospiti delle strutture ricettive del territorio)

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Teatro Caio Melisso
venerdì 9 settembre 2022 ore 21.00
sabato 10 settembre 2022 ore 21.00
domenica 11 settembre 2022 ore 17.00

INTERMEZZI DEL ‘700
in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano – Centro Studi Pergolesi diretto da Claudio Toscani

La franchezza delle donne
di Giuseppe Sellitti
libretto di Tommaso Mariani nella nuova edizione critica di Antonio Dilella

L’ammalato immaginario
di Leonardo Vinci
nell’edizione critica di Gaetano Pitarresi

Regia e allestimento scenico: Andrea Stanisci
Direttore d’orchestra: Pierfrancesco Borrelli
Luci: Eva Bruno
Costumi: Clelia De Angelis

L’ensemble strumentale e i cantanti solisti del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto saranno diretti anche quest’anno dal maestro napoletano specialista del repertorio barocco Pierfrancesco Borrelli. La regia e l’allestimento scenico saranno curati da Andrea Stanisci con luci di Eva Bruno e costumi di Clelia De Angelis.
“In questo dittico” – ci spiega il regista Andrea Stanisci – “l’usuale meccanismo del travestimento, tipico degli Intermezzi del ‘700, raggiunge un livello quasi parossistico. Finti medici, gondolieri e giudici, falsi ammalati, personaggi romani che parlano veneziano, abbondante uso d’un improbabile latino si susseguono in un fregolismo teatrale e musicale che non dà scampo”.

BIGLIETTI
Posto unico € 18,00 (€ 15,00 per gli ospiti delle strutture ricettive del territorio)

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Sala Monterosso di Villa Redenta
mercoledì 14 settembre ore 21.00

OPERALIEDER- LE DONNE, I CAVALLIER, L’ARME, GLI AMORI
Teatralizzazione di un programma liederistico per una serata incentrata sui molteplici temi tipici della produzione liederistica, su musiche di Gustav Mahler.
Ideazione: Enrico Girardi
Luci: Eva Bruno
Interpreti: cantanti solisti del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto

Enrico Girardi, che ne cura ideazione e coordinamento, scrive a proposito di Operalieder: “Una ben ponderata scelta di Lieder di Gustav Mahler, incentrati sui molteplici temi dell’amore, la guerra, l’infanzia, l’evasione, la malinconia del vivere, viene rappresentata secondo un percorso narrativo e teatrale allo stesso tempo: una vera e propria azione che si anima sulla scena attraverso il canto, la parola e l’immagine e che restituisce la modernità di un mondo fatto di mille parole antitetiche tra loro, cui manca il ‘verbo’ che le tiene tutte insieme secondo un senso riconoscibile”.

BIGLIETTI
Posto unico € 10,00 (€ 8,00 per gli ospiti delle strutture ricettive del territorio)

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Teatro Nuovo di Spoleto
Martedì 13 settembre 2022 ore 18.00
mercoledì 14 settembre 2022 ore 16.00 (anteprima per studenti, anziani e associazioni)
giovedì 15 Settembre 2022 ore 18.00 (anteprima per studenti, anziani e associazioni)
venerdì 16 Settembre 2022 ore 20.30
sabato 17 Settembre 2022 ore 20.30
domenica 18 Settembre 2022 ore 17.00

Teatro Morlacchi di Perugia
lunedì 19 settembre 2022 ore 20.30
martedì 20 settembre 2022 ore 20.30

DON GIOVANNI
di Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte (Edizioni Kalmus)
regia: Henning Brockhaus
coreografie: Valentina Escobar
costumi: Giancarlo Colis
interpreti: cantanti del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto
dirige l’O.T.Li.S Orchestra del Teatro Lirico Sperimentale il Maestro Salvatore Percacciolo

Quest’anno il DON GIOVANNI è affidato a Henning Brockhaus un ‘monumento’ delle regie d’opera, conosciuto a Spoleto e in Umbria per la rivoluzionaria regia di Tosca nel 1999 e di Midea (2) di Oscar Strasnoy nella successiva Stagione Lirica Sperimentale, poi presentata anche al Teatro dell’Opera di Roma. Geniale, poliedrico, innovatore da sempre, Henning Brockhaus rappresenta uno dei pilastri nel campo della regia lirica e teatrale a livello internazionale. La grande fama di Brockhaus quale regista sovvertitore di costumi si confermò in Italia nel 1993, sull’onda del trionfo e dell’impressione suscitata dalla Traviata “degli specchi” di Macerata, con le scene di Josef Svoboda, che aveva debuttato l’anno prima meritandosi anche il Premio Abbiati della Critica Italiana del 1992. Le coreografie saranno curate da Valentina Escobar e i costumi da Giancarlo Colis.
A proposito della figura del Don Giovanni che vuole rappresentare, il regista Henning Brockhaus scrive “[…] per lui non esistono regole, né sociali né morali, ma solo ostacoli da superare.
Incapace di affezionarsi a qualcuno, continua ad andare avanti. Non si tratta che di lasciarsi andare a capofitto alla gioia di vivere. Quando comincia l’opera, siamo testimoni del fatto che le seduzioni di Don Giovanni non hanno più il successo di una volta (2065 donne sedotte).
Don Giovanni ha sempre una grande convinzione erotica sulle donne, ma le loro reazioni non sono più quelle che si aspetta il seduttore. La dialettica dell’illuminazione prende forma e la fine del secolo erotico si annuncia”.
Del resto, la divertente complessità del personaggio e della trama mozartiana si evince anche dalla riflessione del direttore Salvatore Percacciolo, che definisce “Don Giovanni una fonte inesauribile di stimoli musicali. Un’opera pluristilistica dove il tragico ed il giocoso sono semplicemente gli estremi di un grande contenitore all’interno del quale Mozart fa convivere le diverse realtà psicologiche dei vari personaggi. Un gioco di contrasti e cambi repentini d’azione messo a punto attraverso lo stravolgimento sia della forma musicale che della tecnica di scrittura stessa. Un contrappunto perfetto fra musica e parola”.

BIGLIETTI
Platea, palchi di platea e palchi di 1° ordine € 30,00 (€ 25,00 per gli ospiti delle strutture ricettive del territorio)
Palchi 2°ordine € 25,00 (€ 20,00 per gli ospiti delle strutture ricettive del territorio)

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PREVENDITE
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oppure presso le rivendite autorizzate:
– Due Mondi Ticket s.a.s. piazza della Vittoria n.25 06049 Spoleto (Pg) Tel. 0743.222889, dal lunedì al venerdì 9.30 – 13.00 e 15.00 – 18.00;
– Tabaccheria CMB piazza della Vittoria n.24 06049 Spoleto (Pg) Tel. 0743.47967;
– New Sinfony s.r.l. Galleria del Corso n.12 05100 Terni Tel. 895.9697911;
– Rosignoli Giacomo via della Rocca n.14 06083 Bastia Umbra (Pg) Tel. 075.8001195;
– Stim Travel s.r.l. via Settevalli n.326 06129 Perugia Tel. 075.5005858;
– La Dea Bendata viale San Sisto n.38 06132 Perugia Tel. 075.5287960;
– Tabaccheria Pellas via F.lli Pellas n. 62 06121 Perugia Tel. 075.5734335;
– B-One Eventi c/o Centro Commerciale Quasar Village Corciano (Pg) Tel. 075.5181887;
– De. Ca Computers via Firenze n. 75B 06061 Castiglione del Lago (Pg) Tel. 075.9653612;
– Tabaccheria 2000 largo della Resistenza n.3 06024 Gubbio (Pg) Tel. 075.8506087;
– Tabaccheria Baiocco c/o Centro Commerciale Le Fornaci 06055 Marsciano (Pg) Tel. 075.8743659;
– Tourist Trophy s.a.s. via Umberto I 06034 Foligno (Pg) Tel. 0742.355570;
– Maistrello Musica via delle Orchidee n.6 02100 Rieti Tel. 0746.218868;
– Drin Service s.r.l. via Don Nazario n.10 00045 Genzano di Roma (Rm) Tel. 06.9364605;
– Underground s.r.l. via della Palazzina n.1 01100 Viterbo Tel. 0761.342987;
– Edicola la Rovere via Ramelli n.3 60044 Fabriano (An) Tel. 0732.627858

Per informazioni
dal lunedì al venerdì 9.30 – 13.00 e 15.00 – 18.00
Tel. 0743.222889 / 338.856272 / 0743.22165
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Organizzazione
Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” Spoleto
Tel. 0743 221645
Sito web: www.tls-belli.it
e-mail: ufficio.stampa@tls-belli.it segreteria@tls-belli.it

Set
17
Sab
Mostra | COLLEZIONE ATTOLICO: uno sguardo italiano @ Palazzo Collicola
Set 17 giorno intero

COLLEZIONE ATTOLICO: uno sguardo italiano
Palazzo Collicola, Spoleto

dal 25 giugno al 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00

La Collezione Attolico, frutto di decenni di acquisizioni di opere prima da parte di Tommaso Lucherini (1891-1967) poi della figlia Bianca Attolico (1931-2020), è costituita da circa 500 opere tra sculture e dipinti che vanno da artisti degli anni Venti del XX secolo (de Chirico, Balla, Sironi, Pirandello, Morandi, Mafai) passando per autori delle Neoavanguardie (Schifano, Pascali, De Dominicis, Manzoni, Mattiacci, Boetti, Mauri), dell’Arte povera (Calzolari, Kounellis), fino ad artisti concettuali (Kosuth, LeWitt, Agnetti, Mochetti), esponenti della Scuola di San Lorenzo (Ceccobelli, Bianchi, Dessì, Nunzio, Gallo) o protagonisti dei nostri giorni (Kentridge, Sierra, Vezzoli, Muniz, Cattelan, Beecroft), solo per fare alcuni nomi.

Già in passato esposta temporaneamente in spazi pubblici, in seguito alla formalizzazione di un accordo di comodato tra il Comune di Spoleto e Elena e Lorenzo Attolico (figli di Bianca e attuali responsabili della collezione, Elena essendo anche Presidente degli Amici di Palazzo Collicola), parte della collezione sarà ora ospitata a Palazzo Collicola in alcune sale lungo il percorso della Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente” di Spoleto.

Per la sua inaugurazione è stato selezionato, in accordo col Direttore del museo, Marco Tonelli e grazie agli apparati critici di Lorenzo Fiorucci e Davide Silvioli, un nucleo di opere di importanti artisti italiani non presenti nella collezione permanente del museo stesso, che tracciano un sintetico ed esemplificativo percorso dell’arte italiana dalla metà degli anni Cinquanta ai nostri giorni. Attraverso opere di 11 artisti (Burri, Castellani, Manzoni, Alviani, Agnetti, De Dominicis, Kounellis, Schifano, Vezzoli, Campanini, Arienti), si è voluto così costruire, senza ovviamente finalità filologiche ma di casi esemplari, un percorso di modernità, innovazione e sperimentazione che ha costituito la migliore ricerca italiana in ambito artistico, quasi a formare uno sguardo multiforme ma ugualmente eccentrico e visionario da parte di artisti storicizzati o, in quanto tuttora viventi, destinati senza dubbio ad esserlo.

Di ognuno degli artisti selezionati si sono scelte opere che li possano rappresentare in modo non equivoco, secondo cioè quei tratti formali e linguistici che hanno contraddistinto le loro poetiche pur a fronte di stili, materiali e periodi diversi nel corso della loro attività.

Una vera e propria collezione nella collezione quindi, che idealmente va a coprire, con opere realizzate tra 1965 e 2002, delle “mancanze” fisiologiche della Galleria d’Arte Moderna di Spoleto e che permette di rivedere allo stesso tempo opere di protagonisti dell’arte moderna e contemporanea italiana, messi in una continuità storica e di confronto con le opere stesse della collezione permanente di Spoleto, tra le quali Leoncillo, Pascali, Ceroli, Accardi, Griffa, Lo Savio, Mochetti, LeWitt, Calder, Pepper, Moore, Caro, David Smith.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | EM Library. Libri e documenti dallo studio Eliseo Mattiacci @ Palazzo Collicola
Set 17 giorno intero

EM Library. Libri e documenti dallo studio Eliseo Mattiacci

Progetto di Studio Eliseo Mattiacci
a cura di Riccardo Tonti Bandini

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022

Con il progetto EM Library, Palazzo Collicola continua a porre l’attenzione verso la ricerca d’archivio ospitando alcuni nuclei di materiale bibliografico dall’archivio Eliseo Mattiacci.

EM Library è un progetto digitale concepito nel 2020 da Studio Eliseo Mattiacci – attualmente in corso nel profilo Instagram dello studio – che si configurerà in una mostra curata da Riccardo Tonti Bandini. Il libro è il veicolo che analizza l’orizzonte iconografico dell’artista, allo stesso tempo è il legame con il patrimonio bibliografico donato da Giovanni Carandente che oggi costituisce la ricca biblioteca di Palazzo Collicola.

Ogni sezione in mostra approfondisce un tema, affidato a un differente autore che veicola le libere associazioni tra libri e lavoro dello scultore. Brevi video teaser realizzati da Marco Morici, con suono composto da Edoardo Rossano, sintetizzano il caleidoscopio iconografico di ogni nucleo. La “bibliografia”, solitamente relegata ad appendice di fondo, diventa lo strumento primario di indagine del lavoro. Ogni tema, oltre ai libri, si porta dietro un nucleo di documenti, appunti, immagini trovati all’interno dei libri e “limitrofi” al tema. Generalmente il critico è invitato a scrivere di un’opera o di una mostra, e successivamente si risale ai riferimenti iconografici dell’artista. In questo progetto il senso è invertito, i libri diventano la finestra attraverso cui guardare il lavoro. Le autrici e gli autori invitati a interagire con questo processo nuovo sull’archivio d’artista sono:

#1 Sara Fontana su Culture indigene – opera Sette corpi di energia, 1973;
#2 Francesca Cattoi su Pablo Picasso – opera Scultura stratosferica, 1986;
#3 Sergio Risaliti su Rinascimento – opera Equilibri precari quasi impossibili, 1992;
#4 Ester Coen su Il mito del sole – opera Aton, 1988;
#5 Marco Tonelli su Fisica – opera Atomi e Nuclei, 2010;
#6 Vittorio Rubiu su Viaggio Brandiano – cancello di Villa Brandi, 1967;
#7 Riccardo Tonti Bandini su Giovanni Carandente – opera Cultura mummificata, 1972.

La mostra è dedicata a questo primo ciclo 2020-2022 del progetto, con l’intento di dare una forma espositiva ad una ricerca in corso. Tra le vetrine è conservata l’opera Libro – coeva a Cultura mummificata, lavoro composto di calchi in alluminio di libri, esibito alla XXXIII Biennale di Venezia del 1972 – e appartenente alla collezione della Galleria d’Arte Moderna “Giovanni Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | FABRIZIO PLESSI: pagine di luce @ Palazzo Collicola
Set 17 giorno intero

FABRIZIO PLESSI: pagine di luce
a cura di Marco Tonelli

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00


Fabrizio Plessi fin dagli anni Ottanta, anticipando in maniera sperimentale e pionieristica usi della scenografia digitale oggi ormai diffusa, ha realizzato numerose scenografie elettroniche per la televisione, il teatro, la danza contemporanea o come spettacoli autonomi, tra cui quelli della trilogia del coreografo e regista Frédéric Flamand The Fall of Icarus (1989), Titanic (1992) ed Ex machina (1994), oltre a Vestire gli ignudi di Pirandello (2010), Romeo e Giulietta di Shakespeare (2006) e Fenix DNA installata presso il Teatro La Fenice di Venezia (2017).

La mostra di Palazzo Collicola, realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia (che nel marzo del 2022 ha esposto per la prima volta le scene elettroniche della trilogia presso i Magazzini del Sale), presenta una ricostruzione digitale delle 6 scenografie elettroniche più coinvolgenti e innovative tra le tante realizzate nella carriera di Plessi, attraverso filmati, foto, progetti, disegni e annotazioni dell’artista, che proiettati su altrettante ricostruzioni di monumentali libri di legno e digitali scorrono come pagine di memorie e racconti fantastici.

Se la trilogia coreografata da Flamand esprime metaforicamente le tensioni, le ansie e le catastrofi della contemporaneità, sempre più dipendente dai media e dalla strumentazione digitale, il teatro di Pirandello (trasmesso sul palco, insieme agli attori, da immagini di monitor) e Shakespeare (con costumi e caschi da alta velocità) è stato rivisitato da Plessi con installazioni sceniche altamente innovative e avveniristiche, innescando suggestioni che ne fanno vere e proprie opere d’arte totale, secondo quell’idea che l’artista ha sperimentato fin dal 1987 con la grande installazione Roma presentata a Documenta di Kassel. È Fenix DNA, un’opera immersiva, dedicata alla rinascita della Fenice, a chiudere idealmente il cerchio, mettendo in scena gli stessi elementi primari e naturali della poetica dell’artista, tra cui fuoco, acqua e fulmini. Le grandi pagine digitali proiettate sui monumentali libri di legno, con più di duecento immagini al loro interno, immerse nel buio delle sale del piano terra di Palazzo Collicola, nel loro scorrere come fossero mosse dal vento, danno il senso della progettazione delle opere teatrali, svelando il laboratorio stesso della creatività dell’artista nelle sue fasi di gestazione, ispirazione, euforia, fantasia e visionarietà, dimostrando che principio creativo dell’artista è pur sempre il segno che la mano traccia sul foglio.

Quasi a dirci che in fondo la struttura più intima dell’opera di Plessi comunica e mette romanticamente in scena, come in un sogno mai interrotto, la sua istintiva passione per la teatralità e per la spettacolare magia dell’arte.

La mostra è stata resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Marignoli di Montecorona e Agli Amici di Palazzo Collicola.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | REZZAMASTRELLA: Euforia Carogna @ Palazzo Collicola
Set 17 giorno intero

RezzaMastrella: Euforia Carogna
A cura di Flavia Mastrella e Marco Tonelli

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00

Un habitat di sculture interattive, una mostra documentaria, un percorso evolutivo, un allestimento di scena, video e fotografie: questo è altro è Euforia Carogna, progetto appositamente pensato per gli spazi di Palazzo Collicola e realizzato anche grazie al contributo del Festival dei Due Mondi, a cui Antonio Rezza e Flavia Mastrella prenderanno parte con lo spettacolo Porte.

Un‘occasione espositiva quindi in pieno clima festivaliero, con due artisti/performer/scrittori/registi il cui linguaggio si muove tra dissacrazione e critica, parola e nevrosi, forma e sperimentazione, ibridando suono, rumore, oggetto, corpo in una continua metamorfosi portata spesso ai limiti della “crudeltà”. Come loro stessi hanno scritto per l’occasione: “Avere trentacinque anni di lavoro alle spalle e sapere che probabilmente non ce ne saranno altri e trentacinque davanti, getterebbe nello sconforto chiunque. Ma trattandosi di noi accettiamo il verdetto del tempo fiduciosi di smentirlo, perché avvertire la libertà senza la necessità di idealizzarla, è un’occasione che non teme l’incertezza del futuro”.

Euforia Carogna è in sé una mostra “monstrum” cioè prodigio, che si annuncia fin dallo scalone di ingresso del museo e che si insinua con spavalderia dentro gli spazi austeri e nobiliari di Palazzo Collicola e della sua collezione di quadri, specchi, arazzi, dipinti murari e arredi antichi, dove la storia osserva la contemporaneità attraverso gli sguardi severi o appassionati di cardinali, santi, madonne, martiri, appesi alle pareti del Salone d’onore, della Cappella e di tutte le 15 stanze in cui si snoda il percorso della mostra, che culmina in una grande installazione, filiforme e trasparente, sospesa lungo la Galleria dipinta.

La mostra in sé si presenta come una sola grande performance, in cui cicli di sculture di scena utilizzate in Fotofinish, gigantografie tratte da alcuni spettacoli teatrali, libri a rotelle e fatti a mano, Quadri di luce, Quadri di scena, Carte da Giogo, Visi…Goti, strumenti musicali, sculture di stoffa su fogli specchianti animano lo spazio come fragili e impertinenti intrusi, mentre in alcune sale vengono proiettati video, frammenti di film, azioni teatrali e voci come Il pianto del centauro. Una sorta di festa vanitosa di opere e immagini, costumi e piccoli habitat, che invitano lo spettatore a partecipare, a toccare, a giocare al gioco creativo e disinibito a cui Rezza dà voce e corpo e Mastrella sostegno e struttura. Equilibrio perfetto tra ordine e caos, rigore e improvvisazione, l’habitat e la macchina scenica di RezzaMastrella sono capaci di invadere lo spazio e farsi invadere dal pubblico, di sollecitare ed essere sollecitati dalle nostre reazioni. Dentro il museo di Palazzo Collicola, le loro opere assumono così le fattezze di una vera e propria forma di vita autonoma, di un organo pulsante, di un’anarchia creativa progettata fin nei minimi dettagli.

La mostra è stata resa possibile anche grazie al contributo del Festival dei Due Mondi e della Sardegna Film Commission.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Set 17 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com

76ma Stagione Lirica Sperimentale di Spoleto e dell’Umbria | DON GIOVANNI @ Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Set 17@20:30

76ma Stagione Lirica Sperimentale di Spoleto e dell’Umbria
dall’11 agosto al 24 settembre 2022

Cinque Nuovi Allestimenti
La Stagione: dal Settecento al Novecento e una prima mondiale,
l’inedita opera di Fiorenzo Carpi e Giorgio Strehler
(con finale di Alessandro Solbiati)

Protagonisti della Stagione saranno i cantanti vincitori e idonei dei Concorsi 2021 e 2022, oltre a quelli che la Direzione artistica ha selezionato tra i cantanti che si sono presentati alle audizioni e cantanti vincitori delle scorse edizioni.

PROGRAMMA

Teatro Caio Melisso di Spoleto
giovedì 11 agosto 2022 ore 20.30 (anteprima)
venerdì 12 agosto 2022 ore 18.00 I recita
sabato 13 agosto 2022: II recita ore 12.00; III recita ore 20.30

Teatro Auditorium San Domenico di Foligno
Mercoledì 21 settembre 2022 ore 20.30

Teatro degli Illuminati di Città di Castello
Giovedì 22 settembre 2022 ore 20.30

Teatro Comunale di Todi
Venerdì 23 settembre 2022 ore 20.30

Teatro Secci di Terni
Sabato 24 settembre 2022 ore 20.30

EINE KLEINE MUSIK 2022
La Tragédie de Carmen

di Marius Constant, Jean-Claude Carrière e Peter Brook
adattamento da George Bizet, Meilhac, Halevy e Prosper Mérimée
direzione musicale: Carlo Palleschi
regia: Alessio Pizzech
allestimento scenico: Andrea Stanisci
luci di Eva Bruno
interpreti: cantanti solisti e strumentisti del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto

Una scelta decisamente interessante, retrospettiva e innovativa insieme, quella della Direzione artistica dello Sperimentale. Infatti, se la Carmen di Bizet è una delle opere più celebri e rappresentate nella storia del melodramma, non tutti conoscono l’adattamento che nel novembre 1981, al Théâtre des Bouffes du Nord di Parigi, andò in scena firmato da Peter Brook. Si trattò di un progetto radicale che nacque dalla collaborazione con Marius Constant e dal suo prezioso lavoro di arrangiamento, che ridimensionò la partitura in tre atti dell’opera in un atto unico per orchestra da camera di 15 elementi. L’elemento cardine di Tragédie de CARMEN è il primo incontro tra Don José e Carmen, che fin dal primo sguardo lo circonda in modo risoluto e seducente. José, finora un rigido “uomo dell’esercito”, irretito da questa bella donna dallo spirito libero, diventa il fulcro di una vicenda sensuale e crudele. A proposito della trama, il regista Alessio Pizzech definisce l’opera, nelle sue note di regia, “[…] lacerti di racconto, fili della storia di Carmen misteriosi ed indicibili che tessono reti e che ci parlano di quella lotta fra istinto e pensiero. Il tutto sarà rivissuto dalla vera vittima del racconto Don Jose’ che, tratto nella rete di magia e seduzione, diventa omicida, rinuncia a sé stesso e ad ogni educazione ricevuta: perde sé stesso. Carmen è dentro di lui ma Carmen non esiste, è la rappresentazione di quella parte oscura che palpita in ognuno di noi. Parte che ci affascina e ci spaventa ma che sempre ci accompagna”.

BIGLIETTI
Posto unico € 15,00 (€ 10,00 per gli ospiti delle strutture ricettive del territorio)

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Teatro Caio Melisso
venerdì 2 settembre 2022 ore 20.30
sabato 3 settembre 2022 ore 20.30
domenica 4 settembre 2022 ore 17.00

LA PORTA DIVISORIA
Prima esecuzione assoluta
libretto di Giorgio Strehler
musica di Fiorenzo Carpi e finale di Alessandro Solbiati
trascrizione di Matteo Giuliani
regia di Giorgio Bongiovanni
direttore d’orchestra: Maestro Marco Angius
interpreti: cantanti solisti e strumentisti del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto

Giorgio Bongiovanni scrive: “La porta divisoria è distillato puro di teatralità, una piccola pietra preziosa in cui si fondono e brillano, in perfetta armonia, Letteratura, Teatro, Musica. L’Arte di Strehler e la Musica di Carpi sfruttano a pieno la potenza tragicomica del capolavoro di Kafka per raccontare in pochi, leggeri tratti, le ridicole debolezze di una umanità che si serra dietro una porta, incapace di accettare il prossimo, il diverso, il vicino. Commedia e tragedia, sghignazzo e pianto, insieme: come nella vita”, conclude il regista milanese.
La storia compositiva e realizzativa di quest’opera da camera è quanto mai originale e rocambolesca. Verso la metà degli Anni Cinquanta infatti, il Teatro alla Scala, attraverso l’allora Direttore artistico Maestro Victor De Sabata, commissiona a Fiorenzo Carpi l’opera lirica La porta divisoria, tratta dal racconto La Metamorfosi di Franz Kafka su libretto di Giorgio Strehler. La partitura resterà purtroppo incompiuta, nonostante fossero stati completati quattro quadri su cinque. Il lavoro occupa un posto davvero importante nella produzione di Fiorenzo Carpi, sia per l’impegnativa forma operistica che per la qualità di alcune geniali e sorprendenti soluzioni musicali e teatrali. Più volte annunciata, e inserita fra i titoli delle stagioni 1956/57, 1957/58, 1970/71, l’opera non andò però in scena, e la vicenda non nasconde particolari elementi di mistero. Il Teatro Lirico Sperimentale la porta finalmente sul palcoscenico, in PRIMA MONDIALE nella versione compiuta, nel 2022, affidando il quinto quadro mancante ad Alessandro Solbiati, uno dei più importanti compositori italiani del momento.

A proposito della scrittura musicale di questo ultimo quadro, lo stesso Solbiati fa sapere che “[…] il mio Quinto Quadro da una parte permetterà così di mettere in scena un lavoro che vale davvero la pena di ascoltare, ma dall’altra costituirà una scena lirica autonoma e con un proprio titolo (Quell’ultimo buio) che entrerà inaspettatamente a far parte del mio personale catalogo di lavori scenici, complice la sua indiscutibile autonomia narrativa”; mentre il direttore Marco Angius considera “la partitura de La porta divisoria un lavoro di teatro musicale che riesce a coniugare le tendenze dell’avanguardia post-weberniana con la musica concreta e il rumorismo sperimentale. La vocalità fa largamente ricorso a inflessioni parlate, a una recitazione intonata che declama i testi con tinte espressioniste, acide quanto visionarie. Forse l’esser rimasta incompiuta può riservare un’ulteriore sorpresa: quella di lasciar aperte innumerevoli soluzioni di finali possibili”.

Per ciò che concerne la trascrizione dell’opera, Matteo Giuliani sintetizza con chiarezza: “Dei quattro quadri (sui cinque previsti oltre all’introduzione) di cui Carpi lascia indicazioni musicali, i primi tre sono sostanzialmente completi, mentre del quarto è nota soltanto una bozza incompleta ed estremamente approssimativa. Per i primi tre quadri, dunque, il lavoro necessario è sostanzialmente di trascrizione (peraltro per un organico strumentale più ridotto e non sempre compatibile con quello originale), mentre nel quarto quadro diventa preponderante un’opera più propriamente compositiva, particolarmente complessa poiché sottoposta a forti vincoli”.

BIGLIETTI
Platea e palchi di platea € 20,00 (€ 15,00 per gli ospiti delle strutture ricettive del territorio)
Palchi 1°ordine e 2°ordine € 15,00 (€ 10,00 per gli ospiti delle strutture ricettive del territorio)

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Teatro Caio Melisso
venerdì 9 settembre 2022 ore 21.00
sabato 10 settembre 2022 ore 21.00
domenica 11 settembre 2022 ore 17.00

INTERMEZZI DEL ‘700
in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano – Centro Studi Pergolesi diretto da Claudio Toscani

La franchezza delle donne
di Giuseppe Sellitti
libretto di Tommaso Mariani nella nuova edizione critica di Antonio Dilella

L’ammalato immaginario
di Leonardo Vinci
nell’edizione critica di Gaetano Pitarresi

Regia e allestimento scenico: Andrea Stanisci
Direttore d’orchestra: Pierfrancesco Borrelli
Luci: Eva Bruno
Costumi: Clelia De Angelis

L’ensemble strumentale e i cantanti solisti del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto saranno diretti anche quest’anno dal maestro napoletano specialista del repertorio barocco Pierfrancesco Borrelli. La regia e l’allestimento scenico saranno curati da Andrea Stanisci con luci di Eva Bruno e costumi di Clelia De Angelis.
“In questo dittico” – ci spiega il regista Andrea Stanisci – “l’usuale meccanismo del travestimento, tipico degli Intermezzi del ‘700, raggiunge un livello quasi parossistico. Finti medici, gondolieri e giudici, falsi ammalati, personaggi romani che parlano veneziano, abbondante uso d’un improbabile latino si susseguono in un fregolismo teatrale e musicale che non dà scampo”.

BIGLIETTI
Posto unico € 18,00 (€ 15,00 per gli ospiti delle strutture ricettive del territorio)

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Sala Monterosso di Villa Redenta
mercoledì 14 settembre ore 21.00

OPERALIEDER- LE DONNE, I CAVALLIER, L’ARME, GLI AMORI
Teatralizzazione di un programma liederistico per una serata incentrata sui molteplici temi tipici della produzione liederistica, su musiche di Gustav Mahler.
Ideazione: Enrico Girardi
Luci: Eva Bruno
Interpreti: cantanti solisti del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto

Enrico Girardi, che ne cura ideazione e coordinamento, scrive a proposito di Operalieder: “Una ben ponderata scelta di Lieder di Gustav Mahler, incentrati sui molteplici temi dell’amore, la guerra, l’infanzia, l’evasione, la malinconia del vivere, viene rappresentata secondo un percorso narrativo e teatrale allo stesso tempo: una vera e propria azione che si anima sulla scena attraverso il canto, la parola e l’immagine e che restituisce la modernità di un mondo fatto di mille parole antitetiche tra loro, cui manca il ‘verbo’ che le tiene tutte insieme secondo un senso riconoscibile”.

BIGLIETTI
Posto unico € 10,00 (€ 8,00 per gli ospiti delle strutture ricettive del territorio)

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Teatro Nuovo di Spoleto
Martedì 13 settembre 2022 ore 18.00
mercoledì 14 settembre 2022 ore 16.00 (anteprima per studenti, anziani e associazioni)
giovedì 15 Settembre 2022 ore 18.00 (anteprima per studenti, anziani e associazioni)
venerdì 16 Settembre 2022 ore 20.30
sabato 17 Settembre 2022 ore 20.30
domenica 18 Settembre 2022 ore 17.00

Teatro Morlacchi di Perugia
lunedì 19 settembre 2022 ore 20.30
martedì 20 settembre 2022 ore 20.30

DON GIOVANNI
di Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte (Edizioni Kalmus)
regia: Henning Brockhaus
coreografie: Valentina Escobar
costumi: Giancarlo Colis
interpreti: cantanti del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto
dirige l’O.T.Li.S Orchestra del Teatro Lirico Sperimentale il Maestro Salvatore Percacciolo

Quest’anno il DON GIOVANNI è affidato a Henning Brockhaus un ‘monumento’ delle regie d’opera, conosciuto a Spoleto e in Umbria per la rivoluzionaria regia di Tosca nel 1999 e di Midea (2) di Oscar Strasnoy nella successiva Stagione Lirica Sperimentale, poi presentata anche al Teatro dell’Opera di Roma. Geniale, poliedrico, innovatore da sempre, Henning Brockhaus rappresenta uno dei pilastri nel campo della regia lirica e teatrale a livello internazionale. La grande fama di Brockhaus quale regista sovvertitore di costumi si confermò in Italia nel 1993, sull’onda del trionfo e dell’impressione suscitata dalla Traviata “degli specchi” di Macerata, con le scene di Josef Svoboda, che aveva debuttato l’anno prima meritandosi anche il Premio Abbiati della Critica Italiana del 1992. Le coreografie saranno curate da Valentina Escobar e i costumi da Giancarlo Colis.
A proposito della figura del Don Giovanni che vuole rappresentare, il regista Henning Brockhaus scrive “[…] per lui non esistono regole, né sociali né morali, ma solo ostacoli da superare.
Incapace di affezionarsi a qualcuno, continua ad andare avanti. Non si tratta che di lasciarsi andare a capofitto alla gioia di vivere. Quando comincia l’opera, siamo testimoni del fatto che le seduzioni di Don Giovanni non hanno più il successo di una volta (2065 donne sedotte).
Don Giovanni ha sempre una grande convinzione erotica sulle donne, ma le loro reazioni non sono più quelle che si aspetta il seduttore. La dialettica dell’illuminazione prende forma e la fine del secolo erotico si annuncia”.
Del resto, la divertente complessità del personaggio e della trama mozartiana si evince anche dalla riflessione del direttore Salvatore Percacciolo, che definisce “Don Giovanni una fonte inesauribile di stimoli musicali. Un’opera pluristilistica dove il tragico ed il giocoso sono semplicemente gli estremi di un grande contenitore all’interno del quale Mozart fa convivere le diverse realtà psicologiche dei vari personaggi. Un gioco di contrasti e cambi repentini d’azione messo a punto attraverso lo stravolgimento sia della forma musicale che della tecnica di scrittura stessa. Un contrappunto perfetto fra musica e parola”.

BIGLIETTI
Platea, palchi di platea e palchi di 1° ordine € 30,00 (€ 25,00 per gli ospiti delle strutture ricettive del territorio)
Palchi 2°ordine € 25,00 (€ 20,00 per gli ospiti delle strutture ricettive del territorio)

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PREVENDITE
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– Due Mondi Ticket s.a.s. piazza della Vittoria n.25 06049 Spoleto (Pg) Tel. 0743.222889, dal lunedì al venerdì 9.30 – 13.00 e 15.00 – 18.00;
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– De. Ca Computers via Firenze n. 75B 06061 Castiglione del Lago (Pg) Tel. 075.9653612;
– Tabaccheria 2000 largo della Resistenza n.3 06024 Gubbio (Pg) Tel. 075.8506087;
– Tabaccheria Baiocco c/o Centro Commerciale Le Fornaci 06055 Marsciano (Pg) Tel. 075.8743659;
– Tourist Trophy s.a.s. via Umberto I 06034 Foligno (Pg) Tel. 0742.355570;
– Maistrello Musica via delle Orchidee n.6 02100 Rieti Tel. 0746.218868;
– Drin Service s.r.l. via Don Nazario n.10 00045 Genzano di Roma (Rm) Tel. 06.9364605;
– Underground s.r.l. via della Palazzina n.1 01100 Viterbo Tel. 0761.342987;
– Edicola la Rovere via Ramelli n.3 60044 Fabriano (An) Tel. 0732.627858

Per informazioni
dal lunedì al venerdì 9.30 – 13.00 e 15.00 – 18.00
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Organizzazione
Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” Spoleto
Tel. 0743 221645
Sito web: www.tls-belli.it
e-mail: ufficio.stampa@tls-belli.it segreteria@tls-belli.it

Set
18
Dom
Mostra | COLLEZIONE ATTOLICO: uno sguardo italiano @ Palazzo Collicola
Set 18 giorno intero

COLLEZIONE ATTOLICO: uno sguardo italiano
Palazzo Collicola, Spoleto

dal 25 giugno al 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00

La Collezione Attolico, frutto di decenni di acquisizioni di opere prima da parte di Tommaso Lucherini (1891-1967) poi della figlia Bianca Attolico (1931-2020), è costituita da circa 500 opere tra sculture e dipinti che vanno da artisti degli anni Venti del XX secolo (de Chirico, Balla, Sironi, Pirandello, Morandi, Mafai) passando per autori delle Neoavanguardie (Schifano, Pascali, De Dominicis, Manzoni, Mattiacci, Boetti, Mauri), dell’Arte povera (Calzolari, Kounellis), fino ad artisti concettuali (Kosuth, LeWitt, Agnetti, Mochetti), esponenti della Scuola di San Lorenzo (Ceccobelli, Bianchi, Dessì, Nunzio, Gallo) o protagonisti dei nostri giorni (Kentridge, Sierra, Vezzoli, Muniz, Cattelan, Beecroft), solo per fare alcuni nomi.

Già in passato esposta temporaneamente in spazi pubblici, in seguito alla formalizzazione di un accordo di comodato tra il Comune di Spoleto e Elena e Lorenzo Attolico (figli di Bianca e attuali responsabili della collezione, Elena essendo anche Presidente degli Amici di Palazzo Collicola), parte della collezione sarà ora ospitata a Palazzo Collicola in alcune sale lungo il percorso della Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente” di Spoleto.

Per la sua inaugurazione è stato selezionato, in accordo col Direttore del museo, Marco Tonelli e grazie agli apparati critici di Lorenzo Fiorucci e Davide Silvioli, un nucleo di opere di importanti artisti italiani non presenti nella collezione permanente del museo stesso, che tracciano un sintetico ed esemplificativo percorso dell’arte italiana dalla metà degli anni Cinquanta ai nostri giorni. Attraverso opere di 11 artisti (Burri, Castellani, Manzoni, Alviani, Agnetti, De Dominicis, Kounellis, Schifano, Vezzoli, Campanini, Arienti), si è voluto così costruire, senza ovviamente finalità filologiche ma di casi esemplari, un percorso di modernità, innovazione e sperimentazione che ha costituito la migliore ricerca italiana in ambito artistico, quasi a formare uno sguardo multiforme ma ugualmente eccentrico e visionario da parte di artisti storicizzati o, in quanto tuttora viventi, destinati senza dubbio ad esserlo.

Di ognuno degli artisti selezionati si sono scelte opere che li possano rappresentare in modo non equivoco, secondo cioè quei tratti formali e linguistici che hanno contraddistinto le loro poetiche pur a fronte di stili, materiali e periodi diversi nel corso della loro attività.

Una vera e propria collezione nella collezione quindi, che idealmente va a coprire, con opere realizzate tra 1965 e 2002, delle “mancanze” fisiologiche della Galleria d’Arte Moderna di Spoleto e che permette di rivedere allo stesso tempo opere di protagonisti dell’arte moderna e contemporanea italiana, messi in una continuità storica e di confronto con le opere stesse della collezione permanente di Spoleto, tra le quali Leoncillo, Pascali, Ceroli, Accardi, Griffa, Lo Savio, Mochetti, LeWitt, Calder, Pepper, Moore, Caro, David Smith.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | EM Library. Libri e documenti dallo studio Eliseo Mattiacci @ Palazzo Collicola
Set 18 giorno intero

EM Library. Libri e documenti dallo studio Eliseo Mattiacci

Progetto di Studio Eliseo Mattiacci
a cura di Riccardo Tonti Bandini

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022

Con il progetto EM Library, Palazzo Collicola continua a porre l’attenzione verso la ricerca d’archivio ospitando alcuni nuclei di materiale bibliografico dall’archivio Eliseo Mattiacci.

EM Library è un progetto digitale concepito nel 2020 da Studio Eliseo Mattiacci – attualmente in corso nel profilo Instagram dello studio – che si configurerà in una mostra curata da Riccardo Tonti Bandini. Il libro è il veicolo che analizza l’orizzonte iconografico dell’artista, allo stesso tempo è il legame con il patrimonio bibliografico donato da Giovanni Carandente che oggi costituisce la ricca biblioteca di Palazzo Collicola.

Ogni sezione in mostra approfondisce un tema, affidato a un differente autore che veicola le libere associazioni tra libri e lavoro dello scultore. Brevi video teaser realizzati da Marco Morici, con suono composto da Edoardo Rossano, sintetizzano il caleidoscopio iconografico di ogni nucleo. La “bibliografia”, solitamente relegata ad appendice di fondo, diventa lo strumento primario di indagine del lavoro. Ogni tema, oltre ai libri, si porta dietro un nucleo di documenti, appunti, immagini trovati all’interno dei libri e “limitrofi” al tema. Generalmente il critico è invitato a scrivere di un’opera o di una mostra, e successivamente si risale ai riferimenti iconografici dell’artista. In questo progetto il senso è invertito, i libri diventano la finestra attraverso cui guardare il lavoro. Le autrici e gli autori invitati a interagire con questo processo nuovo sull’archivio d’artista sono:

#1 Sara Fontana su Culture indigene – opera Sette corpi di energia, 1973;
#2 Francesca Cattoi su Pablo Picasso – opera Scultura stratosferica, 1986;
#3 Sergio Risaliti su Rinascimento – opera Equilibri precari quasi impossibili, 1992;
#4 Ester Coen su Il mito del sole – opera Aton, 1988;
#5 Marco Tonelli su Fisica – opera Atomi e Nuclei, 2010;
#6 Vittorio Rubiu su Viaggio Brandiano – cancello di Villa Brandi, 1967;
#7 Riccardo Tonti Bandini su Giovanni Carandente – opera Cultura mummificata, 1972.

La mostra è dedicata a questo primo ciclo 2020-2022 del progetto, con l’intento di dare una forma espositiva ad una ricerca in corso. Tra le vetrine è conservata l’opera Libro – coeva a Cultura mummificata, lavoro composto di calchi in alluminio di libri, esibito alla XXXIII Biennale di Venezia del 1972 – e appartenente alla collezione della Galleria d’Arte Moderna “Giovanni Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | FABRIZIO PLESSI: pagine di luce @ Palazzo Collicola
Set 18 giorno intero

FABRIZIO PLESSI: pagine di luce
a cura di Marco Tonelli

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00


Fabrizio Plessi fin dagli anni Ottanta, anticipando in maniera sperimentale e pionieristica usi della scenografia digitale oggi ormai diffusa, ha realizzato numerose scenografie elettroniche per la televisione, il teatro, la danza contemporanea o come spettacoli autonomi, tra cui quelli della trilogia del coreografo e regista Frédéric Flamand The Fall of Icarus (1989), Titanic (1992) ed Ex machina (1994), oltre a Vestire gli ignudi di Pirandello (2010), Romeo e Giulietta di Shakespeare (2006) e Fenix DNA installata presso il Teatro La Fenice di Venezia (2017).

La mostra di Palazzo Collicola, realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia (che nel marzo del 2022 ha esposto per la prima volta le scene elettroniche della trilogia presso i Magazzini del Sale), presenta una ricostruzione digitale delle 6 scenografie elettroniche più coinvolgenti e innovative tra le tante realizzate nella carriera di Plessi, attraverso filmati, foto, progetti, disegni e annotazioni dell’artista, che proiettati su altrettante ricostruzioni di monumentali libri di legno e digitali scorrono come pagine di memorie e racconti fantastici.

Se la trilogia coreografata da Flamand esprime metaforicamente le tensioni, le ansie e le catastrofi della contemporaneità, sempre più dipendente dai media e dalla strumentazione digitale, il teatro di Pirandello (trasmesso sul palco, insieme agli attori, da immagini di monitor) e Shakespeare (con costumi e caschi da alta velocità) è stato rivisitato da Plessi con installazioni sceniche altamente innovative e avveniristiche, innescando suggestioni che ne fanno vere e proprie opere d’arte totale, secondo quell’idea che l’artista ha sperimentato fin dal 1987 con la grande installazione Roma presentata a Documenta di Kassel. È Fenix DNA, un’opera immersiva, dedicata alla rinascita della Fenice, a chiudere idealmente il cerchio, mettendo in scena gli stessi elementi primari e naturali della poetica dell’artista, tra cui fuoco, acqua e fulmini. Le grandi pagine digitali proiettate sui monumentali libri di legno, con più di duecento immagini al loro interno, immerse nel buio delle sale del piano terra di Palazzo Collicola, nel loro scorrere come fossero mosse dal vento, danno il senso della progettazione delle opere teatrali, svelando il laboratorio stesso della creatività dell’artista nelle sue fasi di gestazione, ispirazione, euforia, fantasia e visionarietà, dimostrando che principio creativo dell’artista è pur sempre il segno che la mano traccia sul foglio.

Quasi a dirci che in fondo la struttura più intima dell’opera di Plessi comunica e mette romanticamente in scena, come in un sogno mai interrotto, la sua istintiva passione per la teatralità e per la spettacolare magia dell’arte.

La mostra è stata resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Marignoli di Montecorona e Agli Amici di Palazzo Collicola.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | REZZAMASTRELLA: Euforia Carogna @ Palazzo Collicola
Set 18 giorno intero

RezzaMastrella: Euforia Carogna
A cura di Flavia Mastrella e Marco Tonelli

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00

Un habitat di sculture interattive, una mostra documentaria, un percorso evolutivo, un allestimento di scena, video e fotografie: questo è altro è Euforia Carogna, progetto appositamente pensato per gli spazi di Palazzo Collicola e realizzato anche grazie al contributo del Festival dei Due Mondi, a cui Antonio Rezza e Flavia Mastrella prenderanno parte con lo spettacolo Porte.

Un‘occasione espositiva quindi in pieno clima festivaliero, con due artisti/performer/scrittori/registi il cui linguaggio si muove tra dissacrazione e critica, parola e nevrosi, forma e sperimentazione, ibridando suono, rumore, oggetto, corpo in una continua metamorfosi portata spesso ai limiti della “crudeltà”. Come loro stessi hanno scritto per l’occasione: “Avere trentacinque anni di lavoro alle spalle e sapere che probabilmente non ce ne saranno altri e trentacinque davanti, getterebbe nello sconforto chiunque. Ma trattandosi di noi accettiamo il verdetto del tempo fiduciosi di smentirlo, perché avvertire la libertà senza la necessità di idealizzarla, è un’occasione che non teme l’incertezza del futuro”.

Euforia Carogna è in sé una mostra “monstrum” cioè prodigio, che si annuncia fin dallo scalone di ingresso del museo e che si insinua con spavalderia dentro gli spazi austeri e nobiliari di Palazzo Collicola e della sua collezione di quadri, specchi, arazzi, dipinti murari e arredi antichi, dove la storia osserva la contemporaneità attraverso gli sguardi severi o appassionati di cardinali, santi, madonne, martiri, appesi alle pareti del Salone d’onore, della Cappella e di tutte le 15 stanze in cui si snoda il percorso della mostra, che culmina in una grande installazione, filiforme e trasparente, sospesa lungo la Galleria dipinta.

La mostra in sé si presenta come una sola grande performance, in cui cicli di sculture di scena utilizzate in Fotofinish, gigantografie tratte da alcuni spettacoli teatrali, libri a rotelle e fatti a mano, Quadri di luce, Quadri di scena, Carte da Giogo, Visi…Goti, strumenti musicali, sculture di stoffa su fogli specchianti animano lo spazio come fragili e impertinenti intrusi, mentre in alcune sale vengono proiettati video, frammenti di film, azioni teatrali e voci come Il pianto del centauro. Una sorta di festa vanitosa di opere e immagini, costumi e piccoli habitat, che invitano lo spettatore a partecipare, a toccare, a giocare al gioco creativo e disinibito a cui Rezza dà voce e corpo e Mastrella sostegno e struttura. Equilibrio perfetto tra ordine e caos, rigore e improvvisazione, l’habitat e la macchina scenica di RezzaMastrella sono capaci di invadere lo spazio e farsi invadere dal pubblico, di sollecitare ed essere sollecitati dalle nostre reazioni. Dentro il museo di Palazzo Collicola, le loro opere assumono così le fattezze di una vera e propria forma di vita autonoma, di un organo pulsante, di un’anarchia creativa progettata fin nei minimi dettagli.

La mostra è stata resa possibile anche grazie al contributo del Festival dei Due Mondi e della Sardegna Film Commission.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Set 18 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com

76ma Stagione Lirica Sperimentale di Spoleto e dell’Umbria | DON GIOVANNI @ Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Set 18@17:00

76ma Stagione Lirica Sperimentale di Spoleto e dell’Umbria
dall’11 agosto al 24 settembre 2022

Cinque Nuovi Allestimenti
La Stagione: dal Settecento al Novecento e una prima mondiale,
l’inedita opera di Fiorenzo Carpi e Giorgio Strehler
(con finale di Alessandro Solbiati)

Protagonisti della Stagione saranno i cantanti vincitori e idonei dei Concorsi 2021 e 2022, oltre a quelli che la Direzione artistica ha selezionato tra i cantanti che si sono presentati alle audizioni e cantanti vincitori delle scorse edizioni.

SCARICA IL PROGRAMMA

PROGRAMMA

Teatro Caio Melisso di Spoleto
giovedì 11 agosto 2022 ore 20.30 (anteprima)
venerdì 12 agosto 2022 ore 18.00 I recita
sabato 13 agosto 2022: II recita ore 12.00; III recita ore 20.30

Teatro Auditorium San Domenico di Foligno
Mercoledì 21 settembre 2022 ore 20.30

Teatro degli Illuminati di Città di Castello
Giovedì 22 settembre 2022 ore 20.30

Teatro Comunale di Todi
Venerdì 23 settembre 2022 ore 20.30

Teatro Secci di Terni
Sabato 24 settembre 2022 ore 20.30

EINE KLEINE MUSIK 2022
La Tragédie de Carmen

di Marius Constant, Jean-Claude Carrière e Peter Brook
adattamento da George Bizet, Meilhac, Halevy e Prosper Mérimée
direzione musicale: Carlo Palleschi
regia: Alessio Pizzech
allestimento scenico: Andrea Stanisci
luci di Eva Bruno
interpreti: cantanti solisti e strumentisti del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto

Una scelta decisamente interessante, retrospettiva e innovativa insieme, quella della Direzione artistica dello Sperimentale. Infatti, se la Carmen di Bizet è una delle opere più celebri e rappresentate nella storia del melodramma, non tutti conoscono l’adattamento che nel novembre 1981, al Théâtre des Bouffes du Nord di Parigi, andò in scena firmato da Peter Brook. Si trattò di un progetto radicale che nacque dalla collaborazione con Marius Constant e dal suo prezioso lavoro di arrangiamento, che ridimensionò la partitura in tre atti dell’opera in un atto unico per orchestra da camera di 15 elementi. L’elemento cardine di Tragédie de CARMEN è il primo incontro tra Don José e Carmen, che fin dal primo sguardo lo circonda in modo risoluto e seducente. José, finora un rigido “uomo dell’esercito”, irretito da questa bella donna dallo spirito libero, diventa il fulcro di una vicenda sensuale e crudele. A proposito della trama, il regista Alessio Pizzech definisce l’opera, nelle sue note di regia, “[…] lacerti di racconto, fili della storia di Carmen misteriosi ed indicibili che tessono reti e che ci parlano di quella lotta fra istinto e pensiero. Il tutto sarà rivissuto dalla vera vittima del racconto Don Jose’ che, tratto nella rete di magia e seduzione, diventa omicida, rinuncia a sé stesso e ad ogni educazione ricevuta: perde sé stesso. Carmen è dentro di lui ma Carmen non esiste, è la rappresentazione di quella parte oscura che palpita in ognuno di noi. Parte che ci affascina e ci spaventa ma che sempre ci accompagna”.

BIGLIETTI
Posto unico € 15,00 (€ 10,00 per gli ospiti delle strutture ricettive del territorio)

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Teatro Caio Melisso
venerdì 2 settembre 2022 ore 20.30
sabato 3 settembre 2022 ore 20.30
domenica 4 settembre 2022 ore 17.00

LA PORTA DIVISORIA
Prima esecuzione assoluta
libretto di Giorgio Strehler
musica di Fiorenzo Carpi e finale di Alessandro Solbiati
trascrizione di Matteo Giuliani
regia di Giorgio Bongiovanni
direttore d’orchestra: Maestro Marco Angius
interpreti: cantanti solisti e strumentisti del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto

Giorgio Bongiovanni scrive: “La porta divisoria è distillato puro di teatralità, una piccola pietra preziosa in cui si fondono e brillano, in perfetta armonia, Letteratura, Teatro, Musica. L’Arte di Strehler e la Musica di Carpi sfruttano a pieno la potenza tragicomica del capolavoro di Kafka per raccontare in pochi, leggeri tratti, le ridicole debolezze di una umanità che si serra dietro una porta, incapace di accettare il prossimo, il diverso, il vicino. Commedia e tragedia, sghignazzo e pianto, insieme: come nella vita”, conclude il regista milanese.
La storia compositiva e realizzativa di quest’opera da camera è quanto mai originale e rocambolesca. Verso la metà degli Anni Cinquanta infatti, il Teatro alla Scala, attraverso l’allora Direttore artistico Maestro Victor De Sabata, commissiona a Fiorenzo Carpi l’opera lirica La porta divisoria, tratta dal racconto La Metamorfosi di Franz Kafka su libretto di Giorgio Strehler. La partitura resterà purtroppo incompiuta, nonostante fossero stati completati quattro quadri su cinque. Il lavoro occupa un posto davvero importante nella produzione di Fiorenzo Carpi, sia per l’impegnativa forma operistica che per la qualità di alcune geniali e sorprendenti soluzioni musicali e teatrali. Più volte annunciata, e inserita fra i titoli delle stagioni 1956/57, 1957/58, 1970/71, l’opera non andò però in scena, e la vicenda non nasconde particolari elementi di mistero. Il Teatro Lirico Sperimentale la porta finalmente sul palcoscenico, in PRIMA MONDIALE nella versione compiuta, nel 2022, affidando il quinto quadro mancante ad Alessandro Solbiati, uno dei più importanti compositori italiani del momento.

A proposito della scrittura musicale di questo ultimo quadro, lo stesso Solbiati fa sapere che “[…] il mio Quinto Quadro da una parte permetterà così di mettere in scena un lavoro che vale davvero la pena di ascoltare, ma dall’altra costituirà una scena lirica autonoma e con un proprio titolo (Quell’ultimo buio) che entrerà inaspettatamente a far parte del mio personale catalogo di lavori scenici, complice la sua indiscutibile autonomia narrativa”; mentre il direttore Marco Angius considera “la partitura de La porta divisoria un lavoro di teatro musicale che riesce a coniugare le tendenze dell’avanguardia post-weberniana con la musica concreta e il rumorismo sperimentale. La vocalità fa largamente ricorso a inflessioni parlate, a una recitazione intonata che declama i testi con tinte espressioniste, acide quanto visionarie. Forse l’esser rimasta incompiuta può riservare un’ulteriore sorpresa: quella di lasciar aperte innumerevoli soluzioni di finali possibili”.

Per ciò che concerne la trascrizione dell’opera, Matteo Giuliani sintetizza con chiarezza: “Dei quattro quadri (sui cinque previsti oltre all’introduzione) di cui Carpi lascia indicazioni musicali, i primi tre sono sostanzialmente completi, mentre del quarto è nota soltanto una bozza incompleta ed estremamente approssimativa. Per i primi tre quadri, dunque, il lavoro necessario è sostanzialmente di trascrizione (peraltro per un organico strumentale più ridotto e non sempre compatibile con quello originale), mentre nel quarto quadro diventa preponderante un’opera più propriamente compositiva, particolarmente complessa poiché sottoposta a forti vincoli”.

BIGLIETTI
Platea e palchi di platea € 20,00 (€ 15,00 per gli ospiti delle strutture ricettive del territorio)
Palchi 1°ordine e 2°ordine € 15,00 (€ 10,00 per gli ospiti delle strutture ricettive del territorio)

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Teatro Caio Melisso
venerdì 9 settembre 2022 ore 21.00
sabato 10 settembre 2022 ore 21.00
domenica 11 settembre 2022 ore 17.00

INTERMEZZI DEL ‘700
in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano – Centro Studi Pergolesi diretto da Claudio Toscani

La franchezza delle donne
di Giuseppe Sellitti
libretto di Tommaso Mariani nella nuova edizione critica di Antonio Dilella

L’ammalato immaginario
di Leonardo Vinci
nell’edizione critica di Gaetano Pitarresi

Regia e allestimento scenico: Andrea Stanisci
Direttore d’orchestra: Pierfrancesco Borrelli
Luci: Eva Bruno
Costumi: Clelia De Angelis

L’ensemble strumentale e i cantanti solisti del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto saranno diretti anche quest’anno dal maestro napoletano specialista del repertorio barocco Pierfrancesco Borrelli. La regia e l’allestimento scenico saranno curati da Andrea Stanisci con luci di Eva Bruno e costumi di Clelia De Angelis.
“In questo dittico” – ci spiega il regista Andrea Stanisci – “l’usuale meccanismo del travestimento, tipico degli Intermezzi del ‘700, raggiunge un livello quasi parossistico. Finti medici, gondolieri e giudici, falsi ammalati, personaggi romani che parlano veneziano, abbondante uso d’un improbabile latino si susseguono in un fregolismo teatrale e musicale che non dà scampo”.

BIGLIETTI
Posto unico € 18,00 (€ 15,00 per gli ospiti delle strutture ricettive del territorio)

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Sala Monterosso di Villa Redenta
mercoledì 14 settembre ore 21.00

OPERALIEDER- LE DONNE, I CAVALLIER, L’ARME, GLI AMORI
Teatralizzazione di un programma liederistico per una serata incentrata sui molteplici temi tipici della produzione liederistica, su musiche di Gustav Mahler.
Ideazione: Enrico Girardi
Luci: Eva Bruno
Interpreti: cantanti solisti del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto

Enrico Girardi, che ne cura ideazione e coordinamento, scrive a proposito di Operalieder: “Una ben ponderata scelta di Lieder di Gustav Mahler, incentrati sui molteplici temi dell’amore, la guerra, l’infanzia, l’evasione, la malinconia del vivere, viene rappresentata secondo un percorso narrativo e teatrale allo stesso tempo: una vera e propria azione che si anima sulla scena attraverso il canto, la parola e l’immagine e che restituisce la modernità di un mondo fatto di mille parole antitetiche tra loro, cui manca il ‘verbo’ che le tiene tutte insieme secondo un senso riconoscibile”.

BIGLIETTI
Posto unico € 10,00 (€ 8,00 per gli ospiti delle strutture ricettive del territorio)

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Teatro Nuovo di Spoleto
Martedì 13 settembre 2022 ore 18.00
mercoledì 14 settembre 2022 ore 16.00 (anteprima per studenti, anziani e associazioni)
giovedì 15 Settembre 2022 ore 18.00 (anteprima per studenti, anziani e associazioni)
venerdì 16 Settembre 2022 ore 20.30
sabato 17 Settembre 2022 ore 20.30
domenica 18 Settembre 2022 ore 17.00

Teatro Morlacchi di Perugia
lunedì 19 settembre 2022 ore 20.30
martedì 20 settembre 2022 ore 20.30

DON GIOVANNI
di Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte (Edizioni Kalmus)
regia: Henning Brockhaus
coreografie: Valentina Escobar
costumi: Giancarlo Colis
interpreti: cantanti del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto
dirige l’O.T.Li.S Orchestra del Teatro Lirico Sperimentale il Maestro Salvatore Percacciolo

Quest’anno il DON GIOVANNI è affidato a Henning Brockhaus un ‘monumento’ delle regie d’opera, conosciuto a Spoleto e in Umbria per la rivoluzionaria regia di Tosca nel 1999 e di Midea (2) di Oscar Strasnoy nella successiva Stagione Lirica Sperimentale, poi presentata anche al Teatro dell’Opera di Roma. Geniale, poliedrico, innovatore da sempre, Henning Brockhaus rappresenta uno dei pilastri nel campo della regia lirica e teatrale a livello internazionale. La grande fama di Brockhaus quale regista sovvertitore di costumi si confermò in Italia nel 1993, sull’onda del trionfo e dell’impressione suscitata dalla Traviata “degli specchi” di Macerata, con le scene di Josef Svoboda, che aveva debuttato l’anno prima meritandosi anche il Premio Abbiati della Critica Italiana del 1992. Le coreografie saranno curate da Valentina Escobar e i costumi da Giancarlo Colis.
A proposito della figura del Don Giovanni che vuole rappresentare, il regista Henning Brockhaus scrive “[…] per lui non esistono regole, né sociali né morali, ma solo ostacoli da superare.
Incapace di affezionarsi a qualcuno, continua ad andare avanti. Non si tratta che di lasciarsi andare a capofitto alla gioia di vivere. Quando comincia l’opera, siamo testimoni del fatto che le seduzioni di Don Giovanni non hanno più il successo di una volta (2065 donne sedotte).
Don Giovanni ha sempre una grande convinzione erotica sulle donne, ma le loro reazioni non sono più quelle che si aspetta il seduttore. La dialettica dell’illuminazione prende forma e la fine del secolo erotico si annuncia”.
Del resto, la divertente complessità del personaggio e della trama mozartiana si evince anche dalla riflessione del direttore Salvatore Percacciolo, che definisce “Don Giovanni una fonte inesauribile di stimoli musicali. Un’opera pluristilistica dove il tragico ed il giocoso sono semplicemente gli estremi di un grande contenitore all’interno del quale Mozart fa convivere le diverse realtà psicologiche dei vari personaggi. Un gioco di contrasti e cambi repentini d’azione messo a punto attraverso lo stravolgimento sia della forma musicale che della tecnica di scrittura stessa. Un contrappunto perfetto fra musica e parola”.

BIGLIETTI
Platea, palchi di platea e palchi di 1° ordine € 30,00 (€ 25,00 per gli ospiti delle strutture ricettive del territorio)
Palchi 2°ordine € 25,00 (€ 20,00 per gli ospiti delle strutture ricettive del territorio)

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PREVENDITE
circuito online Ticket Italia https://ticketitalia.com/76-stagione-lirica-sperimentale-2022
oppure presso le rivendite autorizzate:
– Due Mondi Ticket s.a.s. piazza della Vittoria n.25 06049 Spoleto (Pg) Tel. 0743.222889, dal lunedì al venerdì 9.30 – 13.00 e 15.00 – 18.00;
– Tabaccheria CMB piazza della Vittoria n.24 06049 Spoleto (Pg) Tel. 0743.47967;
– New Sinfony s.r.l. Galleria del Corso n.12 05100 Terni Tel. 895.9697911;
– Rosignoli Giacomo via della Rocca n.14 06083 Bastia Umbra (Pg) Tel. 075.8001195;
– Stim Travel s.r.l. via Settevalli n.326 06129 Perugia Tel. 075.5005858;
– La Dea Bendata viale San Sisto n.38 06132 Perugia Tel. 075.5287960;
– Tabaccheria Pellas via F.lli Pellas n. 62 06121 Perugia Tel. 075.5734335;
– B-One Eventi c/o Centro Commerciale Quasar Village Corciano (Pg) Tel. 075.5181887;
– De. Ca Computers via Firenze n. 75B 06061 Castiglione del Lago (Pg) Tel. 075.9653612;
– Tabaccheria 2000 largo della Resistenza n.3 06024 Gubbio (Pg) Tel. 075.8506087;
– Tabaccheria Baiocco c/o Centro Commerciale Le Fornaci 06055 Marsciano (Pg) Tel. 075.8743659;
– Tourist Trophy s.a.s. via Umberto I 06034 Foligno (Pg) Tel. 0742.355570;
– Maistrello Musica via delle Orchidee n.6 02100 Rieti Tel. 0746.218868;
– Drin Service s.r.l. via Don Nazario n.10 00045 Genzano di Roma (Rm) Tel. 06.9364605;
– Underground s.r.l. via della Palazzina n.1 01100 Viterbo Tel. 0761.342987;
– Edicola la Rovere via Ramelli n.3 60044 Fabriano (An) Tel. 0732.627858

Per informazioni
dal lunedì al venerdì 9.30 – 13.00 e 15.00 – 18.00
Tel. 0743.222889 / 338.856272 / 0743.22165
E-mail: info@ticketitalia.com

Organizzazione
Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” Spoleto
Tel. 0743 221645
Sito web: www.tls-belli.it
e-mail: ufficio.stampa@tls-belli.it segreteria@tls-belli.it

Set
19
Lun
Mostra | COLLEZIONE ATTOLICO: uno sguardo italiano @ Palazzo Collicola
Set 19 giorno intero

COLLEZIONE ATTOLICO: uno sguardo italiano
Palazzo Collicola, Spoleto

dal 25 giugno al 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00

La Collezione Attolico, frutto di decenni di acquisizioni di opere prima da parte di Tommaso Lucherini (1891-1967) poi della figlia Bianca Attolico (1931-2020), è costituita da circa 500 opere tra sculture e dipinti che vanno da artisti degli anni Venti del XX secolo (de Chirico, Balla, Sironi, Pirandello, Morandi, Mafai) passando per autori delle Neoavanguardie (Schifano, Pascali, De Dominicis, Manzoni, Mattiacci, Boetti, Mauri), dell’Arte povera (Calzolari, Kounellis), fino ad artisti concettuali (Kosuth, LeWitt, Agnetti, Mochetti), esponenti della Scuola di San Lorenzo (Ceccobelli, Bianchi, Dessì, Nunzio, Gallo) o protagonisti dei nostri giorni (Kentridge, Sierra, Vezzoli, Muniz, Cattelan, Beecroft), solo per fare alcuni nomi.

Già in passato esposta temporaneamente in spazi pubblici, in seguito alla formalizzazione di un accordo di comodato tra il Comune di Spoleto e Elena e Lorenzo Attolico (figli di Bianca e attuali responsabili della collezione, Elena essendo anche Presidente degli Amici di Palazzo Collicola), parte della collezione sarà ora ospitata a Palazzo Collicola in alcune sale lungo il percorso della Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente” di Spoleto.

Per la sua inaugurazione è stato selezionato, in accordo col Direttore del museo, Marco Tonelli e grazie agli apparati critici di Lorenzo Fiorucci e Davide Silvioli, un nucleo di opere di importanti artisti italiani non presenti nella collezione permanente del museo stesso, che tracciano un sintetico ed esemplificativo percorso dell’arte italiana dalla metà degli anni Cinquanta ai nostri giorni. Attraverso opere di 11 artisti (Burri, Castellani, Manzoni, Alviani, Agnetti, De Dominicis, Kounellis, Schifano, Vezzoli, Campanini, Arienti), si è voluto così costruire, senza ovviamente finalità filologiche ma di casi esemplari, un percorso di modernità, innovazione e sperimentazione che ha costituito la migliore ricerca italiana in ambito artistico, quasi a formare uno sguardo multiforme ma ugualmente eccentrico e visionario da parte di artisti storicizzati o, in quanto tuttora viventi, destinati senza dubbio ad esserlo.

Di ognuno degli artisti selezionati si sono scelte opere che li possano rappresentare in modo non equivoco, secondo cioè quei tratti formali e linguistici che hanno contraddistinto le loro poetiche pur a fronte di stili, materiali e periodi diversi nel corso della loro attività.

Una vera e propria collezione nella collezione quindi, che idealmente va a coprire, con opere realizzate tra 1965 e 2002, delle “mancanze” fisiologiche della Galleria d’Arte Moderna di Spoleto e che permette di rivedere allo stesso tempo opere di protagonisti dell’arte moderna e contemporanea italiana, messi in una continuità storica e di confronto con le opere stesse della collezione permanente di Spoleto, tra le quali Leoncillo, Pascali, Ceroli, Accardi, Griffa, Lo Savio, Mochetti, LeWitt, Calder, Pepper, Moore, Caro, David Smith.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | EM Library. Libri e documenti dallo studio Eliseo Mattiacci @ Palazzo Collicola
Set 19 giorno intero

EM Library. Libri e documenti dallo studio Eliseo Mattiacci

Progetto di Studio Eliseo Mattiacci
a cura di Riccardo Tonti Bandini

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022

Con il progetto EM Library, Palazzo Collicola continua a porre l’attenzione verso la ricerca d’archivio ospitando alcuni nuclei di materiale bibliografico dall’archivio Eliseo Mattiacci.

EM Library è un progetto digitale concepito nel 2020 da Studio Eliseo Mattiacci – attualmente in corso nel profilo Instagram dello studio – che si configurerà in una mostra curata da Riccardo Tonti Bandini. Il libro è il veicolo che analizza l’orizzonte iconografico dell’artista, allo stesso tempo è il legame con il patrimonio bibliografico donato da Giovanni Carandente che oggi costituisce la ricca biblioteca di Palazzo Collicola.

Ogni sezione in mostra approfondisce un tema, affidato a un differente autore che veicola le libere associazioni tra libri e lavoro dello scultore. Brevi video teaser realizzati da Marco Morici, con suono composto da Edoardo Rossano, sintetizzano il caleidoscopio iconografico di ogni nucleo. La “bibliografia”, solitamente relegata ad appendice di fondo, diventa lo strumento primario di indagine del lavoro. Ogni tema, oltre ai libri, si porta dietro un nucleo di documenti, appunti, immagini trovati all’interno dei libri e “limitrofi” al tema. Generalmente il critico è invitato a scrivere di un’opera o di una mostra, e successivamente si risale ai riferimenti iconografici dell’artista. In questo progetto il senso è invertito, i libri diventano la finestra attraverso cui guardare il lavoro. Le autrici e gli autori invitati a interagire con questo processo nuovo sull’archivio d’artista sono:

#1 Sara Fontana su Culture indigene – opera Sette corpi di energia, 1973;
#2 Francesca Cattoi su Pablo Picasso – opera Scultura stratosferica, 1986;
#3 Sergio Risaliti su Rinascimento – opera Equilibri precari quasi impossibili, 1992;
#4 Ester Coen su Il mito del sole – opera Aton, 1988;
#5 Marco Tonelli su Fisica – opera Atomi e Nuclei, 2010;
#6 Vittorio Rubiu su Viaggio Brandiano – cancello di Villa Brandi, 1967;
#7 Riccardo Tonti Bandini su Giovanni Carandente – opera Cultura mummificata, 1972.

La mostra è dedicata a questo primo ciclo 2020-2022 del progetto, con l’intento di dare una forma espositiva ad una ricerca in corso. Tra le vetrine è conservata l’opera Libro – coeva a Cultura mummificata, lavoro composto di calchi in alluminio di libri, esibito alla XXXIII Biennale di Venezia del 1972 – e appartenente alla collezione della Galleria d’Arte Moderna “Giovanni Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | FABRIZIO PLESSI: pagine di luce @ Palazzo Collicola
Set 19 giorno intero

FABRIZIO PLESSI: pagine di luce
a cura di Marco Tonelli

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00


Fabrizio Plessi fin dagli anni Ottanta, anticipando in maniera sperimentale e pionieristica usi della scenografia digitale oggi ormai diffusa, ha realizzato numerose scenografie elettroniche per la televisione, il teatro, la danza contemporanea o come spettacoli autonomi, tra cui quelli della trilogia del coreografo e regista Frédéric Flamand The Fall of Icarus (1989), Titanic (1992) ed Ex machina (1994), oltre a Vestire gli ignudi di Pirandello (2010), Romeo e Giulietta di Shakespeare (2006) e Fenix DNA installata presso il Teatro La Fenice di Venezia (2017).

La mostra di Palazzo Collicola, realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia (che nel marzo del 2022 ha esposto per la prima volta le scene elettroniche della trilogia presso i Magazzini del Sale), presenta una ricostruzione digitale delle 6 scenografie elettroniche più coinvolgenti e innovative tra le tante realizzate nella carriera di Plessi, attraverso filmati, foto, progetti, disegni e annotazioni dell’artista, che proiettati su altrettante ricostruzioni di monumentali libri di legno e digitali scorrono come pagine di memorie e racconti fantastici.

Se la trilogia coreografata da Flamand esprime metaforicamente le tensioni, le ansie e le catastrofi della contemporaneità, sempre più dipendente dai media e dalla strumentazione digitale, il teatro di Pirandello (trasmesso sul palco, insieme agli attori, da immagini di monitor) e Shakespeare (con costumi e caschi da alta velocità) è stato rivisitato da Plessi con installazioni sceniche altamente innovative e avveniristiche, innescando suggestioni che ne fanno vere e proprie opere d’arte totale, secondo quell’idea che l’artista ha sperimentato fin dal 1987 con la grande installazione Roma presentata a Documenta di Kassel. È Fenix DNA, un’opera immersiva, dedicata alla rinascita della Fenice, a chiudere idealmente il cerchio, mettendo in scena gli stessi elementi primari e naturali della poetica dell’artista, tra cui fuoco, acqua e fulmini. Le grandi pagine digitali proiettate sui monumentali libri di legno, con più di duecento immagini al loro interno, immerse nel buio delle sale del piano terra di Palazzo Collicola, nel loro scorrere come fossero mosse dal vento, danno il senso della progettazione delle opere teatrali, svelando il laboratorio stesso della creatività dell’artista nelle sue fasi di gestazione, ispirazione, euforia, fantasia e visionarietà, dimostrando che principio creativo dell’artista è pur sempre il segno che la mano traccia sul foglio.

Quasi a dirci che in fondo la struttura più intima dell’opera di Plessi comunica e mette romanticamente in scena, come in un sogno mai interrotto, la sua istintiva passione per la teatralità e per la spettacolare magia dell’arte.

La mostra è stata resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Marignoli di Montecorona e Agli Amici di Palazzo Collicola.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | REZZAMASTRELLA: Euforia Carogna @ Palazzo Collicola
Set 19 giorno intero

RezzaMastrella: Euforia Carogna
A cura di Flavia Mastrella e Marco Tonelli

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00

Un habitat di sculture interattive, una mostra documentaria, un percorso evolutivo, un allestimento di scena, video e fotografie: questo è altro è Euforia Carogna, progetto appositamente pensato per gli spazi di Palazzo Collicola e realizzato anche grazie al contributo del Festival dei Due Mondi, a cui Antonio Rezza e Flavia Mastrella prenderanno parte con lo spettacolo Porte.

Un‘occasione espositiva quindi in pieno clima festivaliero, con due artisti/performer/scrittori/registi il cui linguaggio si muove tra dissacrazione e critica, parola e nevrosi, forma e sperimentazione, ibridando suono, rumore, oggetto, corpo in una continua metamorfosi portata spesso ai limiti della “crudeltà”. Come loro stessi hanno scritto per l’occasione: “Avere trentacinque anni di lavoro alle spalle e sapere che probabilmente non ce ne saranno altri e trentacinque davanti, getterebbe nello sconforto chiunque. Ma trattandosi di noi accettiamo il verdetto del tempo fiduciosi di smentirlo, perché avvertire la libertà senza la necessità di idealizzarla, è un’occasione che non teme l’incertezza del futuro”.

Euforia Carogna è in sé una mostra “monstrum” cioè prodigio, che si annuncia fin dallo scalone di ingresso del museo e che si insinua con spavalderia dentro gli spazi austeri e nobiliari di Palazzo Collicola e della sua collezione di quadri, specchi, arazzi, dipinti murari e arredi antichi, dove la storia osserva la contemporaneità attraverso gli sguardi severi o appassionati di cardinali, santi, madonne, martiri, appesi alle pareti del Salone d’onore, della Cappella e di tutte le 15 stanze in cui si snoda il percorso della mostra, che culmina in una grande installazione, filiforme e trasparente, sospesa lungo la Galleria dipinta.

La mostra in sé si presenta come una sola grande performance, in cui cicli di sculture di scena utilizzate in Fotofinish, gigantografie tratte da alcuni spettacoli teatrali, libri a rotelle e fatti a mano, Quadri di luce, Quadri di scena, Carte da Giogo, Visi…Goti, strumenti musicali, sculture di stoffa su fogli specchianti animano lo spazio come fragili e impertinenti intrusi, mentre in alcune sale vengono proiettati video, frammenti di film, azioni teatrali e voci come Il pianto del centauro. Una sorta di festa vanitosa di opere e immagini, costumi e piccoli habitat, che invitano lo spettatore a partecipare, a toccare, a giocare al gioco creativo e disinibito a cui Rezza dà voce e corpo e Mastrella sostegno e struttura. Equilibrio perfetto tra ordine e caos, rigore e improvvisazione, l’habitat e la macchina scenica di RezzaMastrella sono capaci di invadere lo spazio e farsi invadere dal pubblico, di sollecitare ed essere sollecitati dalle nostre reazioni. Dentro il museo di Palazzo Collicola, le loro opere assumono così le fattezze di una vera e propria forma di vita autonoma, di un organo pulsante, di un’anarchia creativa progettata fin nei minimi dettagli.

La mostra è stata resa possibile anche grazie al contributo del Festival dei Due Mondi e della Sardegna Film Commission.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Set 19 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com

Set
20
Mar
Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Set 20 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

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Set
21
Mer
Mostra | COLLEZIONE ATTOLICO: uno sguardo italiano @ Palazzo Collicola
Set 21 giorno intero

COLLEZIONE ATTOLICO: uno sguardo italiano
Palazzo Collicola, Spoleto

dal 25 giugno al 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00

La Collezione Attolico, frutto di decenni di acquisizioni di opere prima da parte di Tommaso Lucherini (1891-1967) poi della figlia Bianca Attolico (1931-2020), è costituita da circa 500 opere tra sculture e dipinti che vanno da artisti degli anni Venti del XX secolo (de Chirico, Balla, Sironi, Pirandello, Morandi, Mafai) passando per autori delle Neoavanguardie (Schifano, Pascali, De Dominicis, Manzoni, Mattiacci, Boetti, Mauri), dell’Arte povera (Calzolari, Kounellis), fino ad artisti concettuali (Kosuth, LeWitt, Agnetti, Mochetti), esponenti della Scuola di San Lorenzo (Ceccobelli, Bianchi, Dessì, Nunzio, Gallo) o protagonisti dei nostri giorni (Kentridge, Sierra, Vezzoli, Muniz, Cattelan, Beecroft), solo per fare alcuni nomi.

Già in passato esposta temporaneamente in spazi pubblici, in seguito alla formalizzazione di un accordo di comodato tra il Comune di Spoleto e Elena e Lorenzo Attolico (figli di Bianca e attuali responsabili della collezione, Elena essendo anche Presidente degli Amici di Palazzo Collicola), parte della collezione sarà ora ospitata a Palazzo Collicola in alcune sale lungo il percorso della Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente” di Spoleto.

Per la sua inaugurazione è stato selezionato, in accordo col Direttore del museo, Marco Tonelli e grazie agli apparati critici di Lorenzo Fiorucci e Davide Silvioli, un nucleo di opere di importanti artisti italiani non presenti nella collezione permanente del museo stesso, che tracciano un sintetico ed esemplificativo percorso dell’arte italiana dalla metà degli anni Cinquanta ai nostri giorni. Attraverso opere di 11 artisti (Burri, Castellani, Manzoni, Alviani, Agnetti, De Dominicis, Kounellis, Schifano, Vezzoli, Campanini, Arienti), si è voluto così costruire, senza ovviamente finalità filologiche ma di casi esemplari, un percorso di modernità, innovazione e sperimentazione che ha costituito la migliore ricerca italiana in ambito artistico, quasi a formare uno sguardo multiforme ma ugualmente eccentrico e visionario da parte di artisti storicizzati o, in quanto tuttora viventi, destinati senza dubbio ad esserlo.

Di ognuno degli artisti selezionati si sono scelte opere che li possano rappresentare in modo non equivoco, secondo cioè quei tratti formali e linguistici che hanno contraddistinto le loro poetiche pur a fronte di stili, materiali e periodi diversi nel corso della loro attività.

Una vera e propria collezione nella collezione quindi, che idealmente va a coprire, con opere realizzate tra 1965 e 2002, delle “mancanze” fisiologiche della Galleria d’Arte Moderna di Spoleto e che permette di rivedere allo stesso tempo opere di protagonisti dell’arte moderna e contemporanea italiana, messi in una continuità storica e di confronto con le opere stesse della collezione permanente di Spoleto, tra le quali Leoncillo, Pascali, Ceroli, Accardi, Griffa, Lo Savio, Mochetti, LeWitt, Calder, Pepper, Moore, Caro, David Smith.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | EM Library. Libri e documenti dallo studio Eliseo Mattiacci @ Palazzo Collicola
Set 21 giorno intero

EM Library. Libri e documenti dallo studio Eliseo Mattiacci

Progetto di Studio Eliseo Mattiacci
a cura di Riccardo Tonti Bandini

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022

Con il progetto EM Library, Palazzo Collicola continua a porre l’attenzione verso la ricerca d’archivio ospitando alcuni nuclei di materiale bibliografico dall’archivio Eliseo Mattiacci.

EM Library è un progetto digitale concepito nel 2020 da Studio Eliseo Mattiacci – attualmente in corso nel profilo Instagram dello studio – che si configurerà in una mostra curata da Riccardo Tonti Bandini. Il libro è il veicolo che analizza l’orizzonte iconografico dell’artista, allo stesso tempo è il legame con il patrimonio bibliografico donato da Giovanni Carandente che oggi costituisce la ricca biblioteca di Palazzo Collicola.

Ogni sezione in mostra approfondisce un tema, affidato a un differente autore che veicola le libere associazioni tra libri e lavoro dello scultore. Brevi video teaser realizzati da Marco Morici, con suono composto da Edoardo Rossano, sintetizzano il caleidoscopio iconografico di ogni nucleo. La “bibliografia”, solitamente relegata ad appendice di fondo, diventa lo strumento primario di indagine del lavoro. Ogni tema, oltre ai libri, si porta dietro un nucleo di documenti, appunti, immagini trovati all’interno dei libri e “limitrofi” al tema. Generalmente il critico è invitato a scrivere di un’opera o di una mostra, e successivamente si risale ai riferimenti iconografici dell’artista. In questo progetto il senso è invertito, i libri diventano la finestra attraverso cui guardare il lavoro. Le autrici e gli autori invitati a interagire con questo processo nuovo sull’archivio d’artista sono:

#1 Sara Fontana su Culture indigene – opera Sette corpi di energia, 1973;
#2 Francesca Cattoi su Pablo Picasso – opera Scultura stratosferica, 1986;
#3 Sergio Risaliti su Rinascimento – opera Equilibri precari quasi impossibili, 1992;
#4 Ester Coen su Il mito del sole – opera Aton, 1988;
#5 Marco Tonelli su Fisica – opera Atomi e Nuclei, 2010;
#6 Vittorio Rubiu su Viaggio Brandiano – cancello di Villa Brandi, 1967;
#7 Riccardo Tonti Bandini su Giovanni Carandente – opera Cultura mummificata, 1972.

La mostra è dedicata a questo primo ciclo 2020-2022 del progetto, con l’intento di dare una forma espositiva ad una ricerca in corso. Tra le vetrine è conservata l’opera Libro – coeva a Cultura mummificata, lavoro composto di calchi in alluminio di libri, esibito alla XXXIII Biennale di Venezia del 1972 – e appartenente alla collezione della Galleria d’Arte Moderna “Giovanni Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | FABRIZIO PLESSI: pagine di luce @ Palazzo Collicola
Set 21 giorno intero

FABRIZIO PLESSI: pagine di luce
a cura di Marco Tonelli

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00


Fabrizio Plessi fin dagli anni Ottanta, anticipando in maniera sperimentale e pionieristica usi della scenografia digitale oggi ormai diffusa, ha realizzato numerose scenografie elettroniche per la televisione, il teatro, la danza contemporanea o come spettacoli autonomi, tra cui quelli della trilogia del coreografo e regista Frédéric Flamand The Fall of Icarus (1989), Titanic (1992) ed Ex machina (1994), oltre a Vestire gli ignudi di Pirandello (2010), Romeo e Giulietta di Shakespeare (2006) e Fenix DNA installata presso il Teatro La Fenice di Venezia (2017).

La mostra di Palazzo Collicola, realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia (che nel marzo del 2022 ha esposto per la prima volta le scene elettroniche della trilogia presso i Magazzini del Sale), presenta una ricostruzione digitale delle 6 scenografie elettroniche più coinvolgenti e innovative tra le tante realizzate nella carriera di Plessi, attraverso filmati, foto, progetti, disegni e annotazioni dell’artista, che proiettati su altrettante ricostruzioni di monumentali libri di legno e digitali scorrono come pagine di memorie e racconti fantastici.

Se la trilogia coreografata da Flamand esprime metaforicamente le tensioni, le ansie e le catastrofi della contemporaneità, sempre più dipendente dai media e dalla strumentazione digitale, il teatro di Pirandello (trasmesso sul palco, insieme agli attori, da immagini di monitor) e Shakespeare (con costumi e caschi da alta velocità) è stato rivisitato da Plessi con installazioni sceniche altamente innovative e avveniristiche, innescando suggestioni che ne fanno vere e proprie opere d’arte totale, secondo quell’idea che l’artista ha sperimentato fin dal 1987 con la grande installazione Roma presentata a Documenta di Kassel. È Fenix DNA, un’opera immersiva, dedicata alla rinascita della Fenice, a chiudere idealmente il cerchio, mettendo in scena gli stessi elementi primari e naturali della poetica dell’artista, tra cui fuoco, acqua e fulmini. Le grandi pagine digitali proiettate sui monumentali libri di legno, con più di duecento immagini al loro interno, immerse nel buio delle sale del piano terra di Palazzo Collicola, nel loro scorrere come fossero mosse dal vento, danno il senso della progettazione delle opere teatrali, svelando il laboratorio stesso della creatività dell’artista nelle sue fasi di gestazione, ispirazione, euforia, fantasia e visionarietà, dimostrando che principio creativo dell’artista è pur sempre il segno che la mano traccia sul foglio.

Quasi a dirci che in fondo la struttura più intima dell’opera di Plessi comunica e mette romanticamente in scena, come in un sogno mai interrotto, la sua istintiva passione per la teatralità e per la spettacolare magia dell’arte.

La mostra è stata resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Marignoli di Montecorona e Agli Amici di Palazzo Collicola.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | REZZAMASTRELLA: Euforia Carogna @ Palazzo Collicola
Set 21 giorno intero

RezzaMastrella: Euforia Carogna
A cura di Flavia Mastrella e Marco Tonelli

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00

Un habitat di sculture interattive, una mostra documentaria, un percorso evolutivo, un allestimento di scena, video e fotografie: questo è altro è Euforia Carogna, progetto appositamente pensato per gli spazi di Palazzo Collicola e realizzato anche grazie al contributo del Festival dei Due Mondi, a cui Antonio Rezza e Flavia Mastrella prenderanno parte con lo spettacolo Porte.

Un‘occasione espositiva quindi in pieno clima festivaliero, con due artisti/performer/scrittori/registi il cui linguaggio si muove tra dissacrazione e critica, parola e nevrosi, forma e sperimentazione, ibridando suono, rumore, oggetto, corpo in una continua metamorfosi portata spesso ai limiti della “crudeltà”. Come loro stessi hanno scritto per l’occasione: “Avere trentacinque anni di lavoro alle spalle e sapere che probabilmente non ce ne saranno altri e trentacinque davanti, getterebbe nello sconforto chiunque. Ma trattandosi di noi accettiamo il verdetto del tempo fiduciosi di smentirlo, perché avvertire la libertà senza la necessità di idealizzarla, è un’occasione che non teme l’incertezza del futuro”.

Euforia Carogna è in sé una mostra “monstrum” cioè prodigio, che si annuncia fin dallo scalone di ingresso del museo e che si insinua con spavalderia dentro gli spazi austeri e nobiliari di Palazzo Collicola e della sua collezione di quadri, specchi, arazzi, dipinti murari e arredi antichi, dove la storia osserva la contemporaneità attraverso gli sguardi severi o appassionati di cardinali, santi, madonne, martiri, appesi alle pareti del Salone d’onore, della Cappella e di tutte le 15 stanze in cui si snoda il percorso della mostra, che culmina in una grande installazione, filiforme e trasparente, sospesa lungo la Galleria dipinta.

La mostra in sé si presenta come una sola grande performance, in cui cicli di sculture di scena utilizzate in Fotofinish, gigantografie tratte da alcuni spettacoli teatrali, libri a rotelle e fatti a mano, Quadri di luce, Quadri di scena, Carte da Giogo, Visi…Goti, strumenti musicali, sculture di stoffa su fogli specchianti animano lo spazio come fragili e impertinenti intrusi, mentre in alcune sale vengono proiettati video, frammenti di film, azioni teatrali e voci come Il pianto del centauro. Una sorta di festa vanitosa di opere e immagini, costumi e piccoli habitat, che invitano lo spettatore a partecipare, a toccare, a giocare al gioco creativo e disinibito a cui Rezza dà voce e corpo e Mastrella sostegno e struttura. Equilibrio perfetto tra ordine e caos, rigore e improvvisazione, l’habitat e la macchina scenica di RezzaMastrella sono capaci di invadere lo spazio e farsi invadere dal pubblico, di sollecitare ed essere sollecitati dalle nostre reazioni. Dentro il museo di Palazzo Collicola, le loro opere assumono così le fattezze di una vera e propria forma di vita autonoma, di un organo pulsante, di un’anarchia creativa progettata fin nei minimi dettagli.

La mostra è stata resa possibile anche grazie al contributo del Festival dei Due Mondi e della Sardegna Film Commission.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Set 21 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com

Set
22
Gio
Mostra | COLLEZIONE ATTOLICO: uno sguardo italiano @ Palazzo Collicola
Set 22 giorno intero

COLLEZIONE ATTOLICO: uno sguardo italiano
Palazzo Collicola, Spoleto

dal 25 giugno al 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00

La Collezione Attolico, frutto di decenni di acquisizioni di opere prima da parte di Tommaso Lucherini (1891-1967) poi della figlia Bianca Attolico (1931-2020), è costituita da circa 500 opere tra sculture e dipinti che vanno da artisti degli anni Venti del XX secolo (de Chirico, Balla, Sironi, Pirandello, Morandi, Mafai) passando per autori delle Neoavanguardie (Schifano, Pascali, De Dominicis, Manzoni, Mattiacci, Boetti, Mauri), dell’Arte povera (Calzolari, Kounellis), fino ad artisti concettuali (Kosuth, LeWitt, Agnetti, Mochetti), esponenti della Scuola di San Lorenzo (Ceccobelli, Bianchi, Dessì, Nunzio, Gallo) o protagonisti dei nostri giorni (Kentridge, Sierra, Vezzoli, Muniz, Cattelan, Beecroft), solo per fare alcuni nomi.

Già in passato esposta temporaneamente in spazi pubblici, in seguito alla formalizzazione di un accordo di comodato tra il Comune di Spoleto e Elena e Lorenzo Attolico (figli di Bianca e attuali responsabili della collezione, Elena essendo anche Presidente degli Amici di Palazzo Collicola), parte della collezione sarà ora ospitata a Palazzo Collicola in alcune sale lungo il percorso della Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente” di Spoleto.

Per la sua inaugurazione è stato selezionato, in accordo col Direttore del museo, Marco Tonelli e grazie agli apparati critici di Lorenzo Fiorucci e Davide Silvioli, un nucleo di opere di importanti artisti italiani non presenti nella collezione permanente del museo stesso, che tracciano un sintetico ed esemplificativo percorso dell’arte italiana dalla metà degli anni Cinquanta ai nostri giorni. Attraverso opere di 11 artisti (Burri, Castellani, Manzoni, Alviani, Agnetti, De Dominicis, Kounellis, Schifano, Vezzoli, Campanini, Arienti), si è voluto così costruire, senza ovviamente finalità filologiche ma di casi esemplari, un percorso di modernità, innovazione e sperimentazione che ha costituito la migliore ricerca italiana in ambito artistico, quasi a formare uno sguardo multiforme ma ugualmente eccentrico e visionario da parte di artisti storicizzati o, in quanto tuttora viventi, destinati senza dubbio ad esserlo.

Di ognuno degli artisti selezionati si sono scelte opere che li possano rappresentare in modo non equivoco, secondo cioè quei tratti formali e linguistici che hanno contraddistinto le loro poetiche pur a fronte di stili, materiali e periodi diversi nel corso della loro attività.

Una vera e propria collezione nella collezione quindi, che idealmente va a coprire, con opere realizzate tra 1965 e 2002, delle “mancanze” fisiologiche della Galleria d’Arte Moderna di Spoleto e che permette di rivedere allo stesso tempo opere di protagonisti dell’arte moderna e contemporanea italiana, messi in una continuità storica e di confronto con le opere stesse della collezione permanente di Spoleto, tra le quali Leoncillo, Pascali, Ceroli, Accardi, Griffa, Lo Savio, Mochetti, LeWitt, Calder, Pepper, Moore, Caro, David Smith.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | EM Library. Libri e documenti dallo studio Eliseo Mattiacci @ Palazzo Collicola
Set 22 giorno intero

EM Library. Libri e documenti dallo studio Eliseo Mattiacci

Progetto di Studio Eliseo Mattiacci
a cura di Riccardo Tonti Bandini

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022

Con il progetto EM Library, Palazzo Collicola continua a porre l’attenzione verso la ricerca d’archivio ospitando alcuni nuclei di materiale bibliografico dall’archivio Eliseo Mattiacci.

EM Library è un progetto digitale concepito nel 2020 da Studio Eliseo Mattiacci – attualmente in corso nel profilo Instagram dello studio – che si configurerà in una mostra curata da Riccardo Tonti Bandini. Il libro è il veicolo che analizza l’orizzonte iconografico dell’artista, allo stesso tempo è il legame con il patrimonio bibliografico donato da Giovanni Carandente che oggi costituisce la ricca biblioteca di Palazzo Collicola.

Ogni sezione in mostra approfondisce un tema, affidato a un differente autore che veicola le libere associazioni tra libri e lavoro dello scultore. Brevi video teaser realizzati da Marco Morici, con suono composto da Edoardo Rossano, sintetizzano il caleidoscopio iconografico di ogni nucleo. La “bibliografia”, solitamente relegata ad appendice di fondo, diventa lo strumento primario di indagine del lavoro. Ogni tema, oltre ai libri, si porta dietro un nucleo di documenti, appunti, immagini trovati all’interno dei libri e “limitrofi” al tema. Generalmente il critico è invitato a scrivere di un’opera o di una mostra, e successivamente si risale ai riferimenti iconografici dell’artista. In questo progetto il senso è invertito, i libri diventano la finestra attraverso cui guardare il lavoro. Le autrici e gli autori invitati a interagire con questo processo nuovo sull’archivio d’artista sono:

#1 Sara Fontana su Culture indigene – opera Sette corpi di energia, 1973;
#2 Francesca Cattoi su Pablo Picasso – opera Scultura stratosferica, 1986;
#3 Sergio Risaliti su Rinascimento – opera Equilibri precari quasi impossibili, 1992;
#4 Ester Coen su Il mito del sole – opera Aton, 1988;
#5 Marco Tonelli su Fisica – opera Atomi e Nuclei, 2010;
#6 Vittorio Rubiu su Viaggio Brandiano – cancello di Villa Brandi, 1967;
#7 Riccardo Tonti Bandini su Giovanni Carandente – opera Cultura mummificata, 1972.

La mostra è dedicata a questo primo ciclo 2020-2022 del progetto, con l’intento di dare una forma espositiva ad una ricerca in corso. Tra le vetrine è conservata l’opera Libro – coeva a Cultura mummificata, lavoro composto di calchi in alluminio di libri, esibito alla XXXIII Biennale di Venezia del 1972 – e appartenente alla collezione della Galleria d’Arte Moderna “Giovanni Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | FABRIZIO PLESSI: pagine di luce @ Palazzo Collicola
Set 22 giorno intero

FABRIZIO PLESSI: pagine di luce
a cura di Marco Tonelli

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00


Fabrizio Plessi fin dagli anni Ottanta, anticipando in maniera sperimentale e pionieristica usi della scenografia digitale oggi ormai diffusa, ha realizzato numerose scenografie elettroniche per la televisione, il teatro, la danza contemporanea o come spettacoli autonomi, tra cui quelli della trilogia del coreografo e regista Frédéric Flamand The Fall of Icarus (1989), Titanic (1992) ed Ex machina (1994), oltre a Vestire gli ignudi di Pirandello (2010), Romeo e Giulietta di Shakespeare (2006) e Fenix DNA installata presso il Teatro La Fenice di Venezia (2017).

La mostra di Palazzo Collicola, realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia (che nel marzo del 2022 ha esposto per la prima volta le scene elettroniche della trilogia presso i Magazzini del Sale), presenta una ricostruzione digitale delle 6 scenografie elettroniche più coinvolgenti e innovative tra le tante realizzate nella carriera di Plessi, attraverso filmati, foto, progetti, disegni e annotazioni dell’artista, che proiettati su altrettante ricostruzioni di monumentali libri di legno e digitali scorrono come pagine di memorie e racconti fantastici.

Se la trilogia coreografata da Flamand esprime metaforicamente le tensioni, le ansie e le catastrofi della contemporaneità, sempre più dipendente dai media e dalla strumentazione digitale, il teatro di Pirandello (trasmesso sul palco, insieme agli attori, da immagini di monitor) e Shakespeare (con costumi e caschi da alta velocità) è stato rivisitato da Plessi con installazioni sceniche altamente innovative e avveniristiche, innescando suggestioni che ne fanno vere e proprie opere d’arte totale, secondo quell’idea che l’artista ha sperimentato fin dal 1987 con la grande installazione Roma presentata a Documenta di Kassel. È Fenix DNA, un’opera immersiva, dedicata alla rinascita della Fenice, a chiudere idealmente il cerchio, mettendo in scena gli stessi elementi primari e naturali della poetica dell’artista, tra cui fuoco, acqua e fulmini. Le grandi pagine digitali proiettate sui monumentali libri di legno, con più di duecento immagini al loro interno, immerse nel buio delle sale del piano terra di Palazzo Collicola, nel loro scorrere come fossero mosse dal vento, danno il senso della progettazione delle opere teatrali, svelando il laboratorio stesso della creatività dell’artista nelle sue fasi di gestazione, ispirazione, euforia, fantasia e visionarietà, dimostrando che principio creativo dell’artista è pur sempre il segno che la mano traccia sul foglio.

Quasi a dirci che in fondo la struttura più intima dell’opera di Plessi comunica e mette romanticamente in scena, come in un sogno mai interrotto, la sua istintiva passione per la teatralità e per la spettacolare magia dell’arte.

La mostra è stata resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Marignoli di Montecorona e Agli Amici di Palazzo Collicola.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | REZZAMASTRELLA: Euforia Carogna @ Palazzo Collicola
Set 22 giorno intero

RezzaMastrella: Euforia Carogna
A cura di Flavia Mastrella e Marco Tonelli

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00

Un habitat di sculture interattive, una mostra documentaria, un percorso evolutivo, un allestimento di scena, video e fotografie: questo è altro è Euforia Carogna, progetto appositamente pensato per gli spazi di Palazzo Collicola e realizzato anche grazie al contributo del Festival dei Due Mondi, a cui Antonio Rezza e Flavia Mastrella prenderanno parte con lo spettacolo Porte.

Un‘occasione espositiva quindi in pieno clima festivaliero, con due artisti/performer/scrittori/registi il cui linguaggio si muove tra dissacrazione e critica, parola e nevrosi, forma e sperimentazione, ibridando suono, rumore, oggetto, corpo in una continua metamorfosi portata spesso ai limiti della “crudeltà”. Come loro stessi hanno scritto per l’occasione: “Avere trentacinque anni di lavoro alle spalle e sapere che probabilmente non ce ne saranno altri e trentacinque davanti, getterebbe nello sconforto chiunque. Ma trattandosi di noi accettiamo il verdetto del tempo fiduciosi di smentirlo, perché avvertire la libertà senza la necessità di idealizzarla, è un’occasione che non teme l’incertezza del futuro”.

Euforia Carogna è in sé una mostra “monstrum” cioè prodigio, che si annuncia fin dallo scalone di ingresso del museo e che si insinua con spavalderia dentro gli spazi austeri e nobiliari di Palazzo Collicola e della sua collezione di quadri, specchi, arazzi, dipinti murari e arredi antichi, dove la storia osserva la contemporaneità attraverso gli sguardi severi o appassionati di cardinali, santi, madonne, martiri, appesi alle pareti del Salone d’onore, della Cappella e di tutte le 15 stanze in cui si snoda il percorso della mostra, che culmina in una grande installazione, filiforme e trasparente, sospesa lungo la Galleria dipinta.

La mostra in sé si presenta come una sola grande performance, in cui cicli di sculture di scena utilizzate in Fotofinish, gigantografie tratte da alcuni spettacoli teatrali, libri a rotelle e fatti a mano, Quadri di luce, Quadri di scena, Carte da Giogo, Visi…Goti, strumenti musicali, sculture di stoffa su fogli specchianti animano lo spazio come fragili e impertinenti intrusi, mentre in alcune sale vengono proiettati video, frammenti di film, azioni teatrali e voci come Il pianto del centauro. Una sorta di festa vanitosa di opere e immagini, costumi e piccoli habitat, che invitano lo spettatore a partecipare, a toccare, a giocare al gioco creativo e disinibito a cui Rezza dà voce e corpo e Mastrella sostegno e struttura. Equilibrio perfetto tra ordine e caos, rigore e improvvisazione, l’habitat e la macchina scenica di RezzaMastrella sono capaci di invadere lo spazio e farsi invadere dal pubblico, di sollecitare ed essere sollecitati dalle nostre reazioni. Dentro il museo di Palazzo Collicola, le loro opere assumono così le fattezze di una vera e propria forma di vita autonoma, di un organo pulsante, di un’anarchia creativa progettata fin nei minimi dettagli.

La mostra è stata resa possibile anche grazie al contributo del Festival dei Due Mondi e della Sardegna Film Commission.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Set 22 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com

Set
23
Ven
Mostra | COLLEZIONE ATTOLICO: uno sguardo italiano @ Palazzo Collicola
Set 23 giorno intero

COLLEZIONE ATTOLICO: uno sguardo italiano
Palazzo Collicola, Spoleto

dal 25 giugno al 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00

La Collezione Attolico, frutto di decenni di acquisizioni di opere prima da parte di Tommaso Lucherini (1891-1967) poi della figlia Bianca Attolico (1931-2020), è costituita da circa 500 opere tra sculture e dipinti che vanno da artisti degli anni Venti del XX secolo (de Chirico, Balla, Sironi, Pirandello, Morandi, Mafai) passando per autori delle Neoavanguardie (Schifano, Pascali, De Dominicis, Manzoni, Mattiacci, Boetti, Mauri), dell’Arte povera (Calzolari, Kounellis), fino ad artisti concettuali (Kosuth, LeWitt, Agnetti, Mochetti), esponenti della Scuola di San Lorenzo (Ceccobelli, Bianchi, Dessì, Nunzio, Gallo) o protagonisti dei nostri giorni (Kentridge, Sierra, Vezzoli, Muniz, Cattelan, Beecroft), solo per fare alcuni nomi.

Già in passato esposta temporaneamente in spazi pubblici, in seguito alla formalizzazione di un accordo di comodato tra il Comune di Spoleto e Elena e Lorenzo Attolico (figli di Bianca e attuali responsabili della collezione, Elena essendo anche Presidente degli Amici di Palazzo Collicola), parte della collezione sarà ora ospitata a Palazzo Collicola in alcune sale lungo il percorso della Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente” di Spoleto.

Per la sua inaugurazione è stato selezionato, in accordo col Direttore del museo, Marco Tonelli e grazie agli apparati critici di Lorenzo Fiorucci e Davide Silvioli, un nucleo di opere di importanti artisti italiani non presenti nella collezione permanente del museo stesso, che tracciano un sintetico ed esemplificativo percorso dell’arte italiana dalla metà degli anni Cinquanta ai nostri giorni. Attraverso opere di 11 artisti (Burri, Castellani, Manzoni, Alviani, Agnetti, De Dominicis, Kounellis, Schifano, Vezzoli, Campanini, Arienti), si è voluto così costruire, senza ovviamente finalità filologiche ma di casi esemplari, un percorso di modernità, innovazione e sperimentazione che ha costituito la migliore ricerca italiana in ambito artistico, quasi a formare uno sguardo multiforme ma ugualmente eccentrico e visionario da parte di artisti storicizzati o, in quanto tuttora viventi, destinati senza dubbio ad esserlo.

Di ognuno degli artisti selezionati si sono scelte opere che li possano rappresentare in modo non equivoco, secondo cioè quei tratti formali e linguistici che hanno contraddistinto le loro poetiche pur a fronte di stili, materiali e periodi diversi nel corso della loro attività.

Una vera e propria collezione nella collezione quindi, che idealmente va a coprire, con opere realizzate tra 1965 e 2002, delle “mancanze” fisiologiche della Galleria d’Arte Moderna di Spoleto e che permette di rivedere allo stesso tempo opere di protagonisti dell’arte moderna e contemporanea italiana, messi in una continuità storica e di confronto con le opere stesse della collezione permanente di Spoleto, tra le quali Leoncillo, Pascali, Ceroli, Accardi, Griffa, Lo Savio, Mochetti, LeWitt, Calder, Pepper, Moore, Caro, David Smith.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | EM Library. Libri e documenti dallo studio Eliseo Mattiacci @ Palazzo Collicola
Set 23 giorno intero

EM Library. Libri e documenti dallo studio Eliseo Mattiacci

Progetto di Studio Eliseo Mattiacci
a cura di Riccardo Tonti Bandini

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022

Con il progetto EM Library, Palazzo Collicola continua a porre l’attenzione verso la ricerca d’archivio ospitando alcuni nuclei di materiale bibliografico dall’archivio Eliseo Mattiacci.

EM Library è un progetto digitale concepito nel 2020 da Studio Eliseo Mattiacci – attualmente in corso nel profilo Instagram dello studio – che si configurerà in una mostra curata da Riccardo Tonti Bandini. Il libro è il veicolo che analizza l’orizzonte iconografico dell’artista, allo stesso tempo è il legame con il patrimonio bibliografico donato da Giovanni Carandente che oggi costituisce la ricca biblioteca di Palazzo Collicola.

Ogni sezione in mostra approfondisce un tema, affidato a un differente autore che veicola le libere associazioni tra libri e lavoro dello scultore. Brevi video teaser realizzati da Marco Morici, con suono composto da Edoardo Rossano, sintetizzano il caleidoscopio iconografico di ogni nucleo. La “bibliografia”, solitamente relegata ad appendice di fondo, diventa lo strumento primario di indagine del lavoro. Ogni tema, oltre ai libri, si porta dietro un nucleo di documenti, appunti, immagini trovati all’interno dei libri e “limitrofi” al tema. Generalmente il critico è invitato a scrivere di un’opera o di una mostra, e successivamente si risale ai riferimenti iconografici dell’artista. In questo progetto il senso è invertito, i libri diventano la finestra attraverso cui guardare il lavoro. Le autrici e gli autori invitati a interagire con questo processo nuovo sull’archivio d’artista sono:

#1 Sara Fontana su Culture indigene – opera Sette corpi di energia, 1973;
#2 Francesca Cattoi su Pablo Picasso – opera Scultura stratosferica, 1986;
#3 Sergio Risaliti su Rinascimento – opera Equilibri precari quasi impossibili, 1992;
#4 Ester Coen su Il mito del sole – opera Aton, 1988;
#5 Marco Tonelli su Fisica – opera Atomi e Nuclei, 2010;
#6 Vittorio Rubiu su Viaggio Brandiano – cancello di Villa Brandi, 1967;
#7 Riccardo Tonti Bandini su Giovanni Carandente – opera Cultura mummificata, 1972.

La mostra è dedicata a questo primo ciclo 2020-2022 del progetto, con l’intento di dare una forma espositiva ad una ricerca in corso. Tra le vetrine è conservata l’opera Libro – coeva a Cultura mummificata, lavoro composto di calchi in alluminio di libri, esibito alla XXXIII Biennale di Venezia del 1972 – e appartenente alla collezione della Galleria d’Arte Moderna “Giovanni Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | FABRIZIO PLESSI: pagine di luce @ Palazzo Collicola
Set 23 giorno intero

FABRIZIO PLESSI: pagine di luce
a cura di Marco Tonelli

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00


Fabrizio Plessi fin dagli anni Ottanta, anticipando in maniera sperimentale e pionieristica usi della scenografia digitale oggi ormai diffusa, ha realizzato numerose scenografie elettroniche per la televisione, il teatro, la danza contemporanea o come spettacoli autonomi, tra cui quelli della trilogia del coreografo e regista Frédéric Flamand The Fall of Icarus (1989), Titanic (1992) ed Ex machina (1994), oltre a Vestire gli ignudi di Pirandello (2010), Romeo e Giulietta di Shakespeare (2006) e Fenix DNA installata presso il Teatro La Fenice di Venezia (2017).

La mostra di Palazzo Collicola, realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia (che nel marzo del 2022 ha esposto per la prima volta le scene elettroniche della trilogia presso i Magazzini del Sale), presenta una ricostruzione digitale delle 6 scenografie elettroniche più coinvolgenti e innovative tra le tante realizzate nella carriera di Plessi, attraverso filmati, foto, progetti, disegni e annotazioni dell’artista, che proiettati su altrettante ricostruzioni di monumentali libri di legno e digitali scorrono come pagine di memorie e racconti fantastici.

Se la trilogia coreografata da Flamand esprime metaforicamente le tensioni, le ansie e le catastrofi della contemporaneità, sempre più dipendente dai media e dalla strumentazione digitale, il teatro di Pirandello (trasmesso sul palco, insieme agli attori, da immagini di monitor) e Shakespeare (con costumi e caschi da alta velocità) è stato rivisitato da Plessi con installazioni sceniche altamente innovative e avveniristiche, innescando suggestioni che ne fanno vere e proprie opere d’arte totale, secondo quell’idea che l’artista ha sperimentato fin dal 1987 con la grande installazione Roma presentata a Documenta di Kassel. È Fenix DNA, un’opera immersiva, dedicata alla rinascita della Fenice, a chiudere idealmente il cerchio, mettendo in scena gli stessi elementi primari e naturali della poetica dell’artista, tra cui fuoco, acqua e fulmini. Le grandi pagine digitali proiettate sui monumentali libri di legno, con più di duecento immagini al loro interno, immerse nel buio delle sale del piano terra di Palazzo Collicola, nel loro scorrere come fossero mosse dal vento, danno il senso della progettazione delle opere teatrali, svelando il laboratorio stesso della creatività dell’artista nelle sue fasi di gestazione, ispirazione, euforia, fantasia e visionarietà, dimostrando che principio creativo dell’artista è pur sempre il segno che la mano traccia sul foglio.

Quasi a dirci che in fondo la struttura più intima dell’opera di Plessi comunica e mette romanticamente in scena, come in un sogno mai interrotto, la sua istintiva passione per la teatralità e per la spettacolare magia dell’arte.

La mostra è stata resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Marignoli di Montecorona e Agli Amici di Palazzo Collicola.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | REZZAMASTRELLA: Euforia Carogna @ Palazzo Collicola
Set 23 giorno intero

RezzaMastrella: Euforia Carogna
A cura di Flavia Mastrella e Marco Tonelli

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00

Un habitat di sculture interattive, una mostra documentaria, un percorso evolutivo, un allestimento di scena, video e fotografie: questo è altro è Euforia Carogna, progetto appositamente pensato per gli spazi di Palazzo Collicola e realizzato anche grazie al contributo del Festival dei Due Mondi, a cui Antonio Rezza e Flavia Mastrella prenderanno parte con lo spettacolo Porte.

Un‘occasione espositiva quindi in pieno clima festivaliero, con due artisti/performer/scrittori/registi il cui linguaggio si muove tra dissacrazione e critica, parola e nevrosi, forma e sperimentazione, ibridando suono, rumore, oggetto, corpo in una continua metamorfosi portata spesso ai limiti della “crudeltà”. Come loro stessi hanno scritto per l’occasione: “Avere trentacinque anni di lavoro alle spalle e sapere che probabilmente non ce ne saranno altri e trentacinque davanti, getterebbe nello sconforto chiunque. Ma trattandosi di noi accettiamo il verdetto del tempo fiduciosi di smentirlo, perché avvertire la libertà senza la necessità di idealizzarla, è un’occasione che non teme l’incertezza del futuro”.

Euforia Carogna è in sé una mostra “monstrum” cioè prodigio, che si annuncia fin dallo scalone di ingresso del museo e che si insinua con spavalderia dentro gli spazi austeri e nobiliari di Palazzo Collicola e della sua collezione di quadri, specchi, arazzi, dipinti murari e arredi antichi, dove la storia osserva la contemporaneità attraverso gli sguardi severi o appassionati di cardinali, santi, madonne, martiri, appesi alle pareti del Salone d’onore, della Cappella e di tutte le 15 stanze in cui si snoda il percorso della mostra, che culmina in una grande installazione, filiforme e trasparente, sospesa lungo la Galleria dipinta.

La mostra in sé si presenta come una sola grande performance, in cui cicli di sculture di scena utilizzate in Fotofinish, gigantografie tratte da alcuni spettacoli teatrali, libri a rotelle e fatti a mano, Quadri di luce, Quadri di scena, Carte da Giogo, Visi…Goti, strumenti musicali, sculture di stoffa su fogli specchianti animano lo spazio come fragili e impertinenti intrusi, mentre in alcune sale vengono proiettati video, frammenti di film, azioni teatrali e voci come Il pianto del centauro. Una sorta di festa vanitosa di opere e immagini, costumi e piccoli habitat, che invitano lo spettatore a partecipare, a toccare, a giocare al gioco creativo e disinibito a cui Rezza dà voce e corpo e Mastrella sostegno e struttura. Equilibrio perfetto tra ordine e caos, rigore e improvvisazione, l’habitat e la macchina scenica di RezzaMastrella sono capaci di invadere lo spazio e farsi invadere dal pubblico, di sollecitare ed essere sollecitati dalle nostre reazioni. Dentro il museo di Palazzo Collicola, le loro opere assumono così le fattezze di una vera e propria forma di vita autonoma, di un organo pulsante, di un’anarchia creativa progettata fin nei minimi dettagli.

La mostra è stata resa possibile anche grazie al contributo del Festival dei Due Mondi e della Sardegna Film Commission.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Set 23 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com

Set
24
Sab
Mostra | COLLEZIONE ATTOLICO: uno sguardo italiano @ Palazzo Collicola
Set 24 giorno intero

COLLEZIONE ATTOLICO: uno sguardo italiano
Palazzo Collicola, Spoleto

dal 25 giugno al 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00

La Collezione Attolico, frutto di decenni di acquisizioni di opere prima da parte di Tommaso Lucherini (1891-1967) poi della figlia Bianca Attolico (1931-2020), è costituita da circa 500 opere tra sculture e dipinti che vanno da artisti degli anni Venti del XX secolo (de Chirico, Balla, Sironi, Pirandello, Morandi, Mafai) passando per autori delle Neoavanguardie (Schifano, Pascali, De Dominicis, Manzoni, Mattiacci, Boetti, Mauri), dell’Arte povera (Calzolari, Kounellis), fino ad artisti concettuali (Kosuth, LeWitt, Agnetti, Mochetti), esponenti della Scuola di San Lorenzo (Ceccobelli, Bianchi, Dessì, Nunzio, Gallo) o protagonisti dei nostri giorni (Kentridge, Sierra, Vezzoli, Muniz, Cattelan, Beecroft), solo per fare alcuni nomi.

Già in passato esposta temporaneamente in spazi pubblici, in seguito alla formalizzazione di un accordo di comodato tra il Comune di Spoleto e Elena e Lorenzo Attolico (figli di Bianca e attuali responsabili della collezione, Elena essendo anche Presidente degli Amici di Palazzo Collicola), parte della collezione sarà ora ospitata a Palazzo Collicola in alcune sale lungo il percorso della Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente” di Spoleto.

Per la sua inaugurazione è stato selezionato, in accordo col Direttore del museo, Marco Tonelli e grazie agli apparati critici di Lorenzo Fiorucci e Davide Silvioli, un nucleo di opere di importanti artisti italiani non presenti nella collezione permanente del museo stesso, che tracciano un sintetico ed esemplificativo percorso dell’arte italiana dalla metà degli anni Cinquanta ai nostri giorni. Attraverso opere di 11 artisti (Burri, Castellani, Manzoni, Alviani, Agnetti, De Dominicis, Kounellis, Schifano, Vezzoli, Campanini, Arienti), si è voluto così costruire, senza ovviamente finalità filologiche ma di casi esemplari, un percorso di modernità, innovazione e sperimentazione che ha costituito la migliore ricerca italiana in ambito artistico, quasi a formare uno sguardo multiforme ma ugualmente eccentrico e visionario da parte di artisti storicizzati o, in quanto tuttora viventi, destinati senza dubbio ad esserlo.

Di ognuno degli artisti selezionati si sono scelte opere che li possano rappresentare in modo non equivoco, secondo cioè quei tratti formali e linguistici che hanno contraddistinto le loro poetiche pur a fronte di stili, materiali e periodi diversi nel corso della loro attività.

Una vera e propria collezione nella collezione quindi, che idealmente va a coprire, con opere realizzate tra 1965 e 2002, delle “mancanze” fisiologiche della Galleria d’Arte Moderna di Spoleto e che permette di rivedere allo stesso tempo opere di protagonisti dell’arte moderna e contemporanea italiana, messi in una continuità storica e di confronto con le opere stesse della collezione permanente di Spoleto, tra le quali Leoncillo, Pascali, Ceroli, Accardi, Griffa, Lo Savio, Mochetti, LeWitt, Calder, Pepper, Moore, Caro, David Smith.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | EM Library. Libri e documenti dallo studio Eliseo Mattiacci @ Palazzo Collicola
Set 24 giorno intero

EM Library. Libri e documenti dallo studio Eliseo Mattiacci

Progetto di Studio Eliseo Mattiacci
a cura di Riccardo Tonti Bandini

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022

Con il progetto EM Library, Palazzo Collicola continua a porre l’attenzione verso la ricerca d’archivio ospitando alcuni nuclei di materiale bibliografico dall’archivio Eliseo Mattiacci.

EM Library è un progetto digitale concepito nel 2020 da Studio Eliseo Mattiacci – attualmente in corso nel profilo Instagram dello studio – che si configurerà in una mostra curata da Riccardo Tonti Bandini. Il libro è il veicolo che analizza l’orizzonte iconografico dell’artista, allo stesso tempo è il legame con il patrimonio bibliografico donato da Giovanni Carandente che oggi costituisce la ricca biblioteca di Palazzo Collicola.

Ogni sezione in mostra approfondisce un tema, affidato a un differente autore che veicola le libere associazioni tra libri e lavoro dello scultore. Brevi video teaser realizzati da Marco Morici, con suono composto da Edoardo Rossano, sintetizzano il caleidoscopio iconografico di ogni nucleo. La “bibliografia”, solitamente relegata ad appendice di fondo, diventa lo strumento primario di indagine del lavoro. Ogni tema, oltre ai libri, si porta dietro un nucleo di documenti, appunti, immagini trovati all’interno dei libri e “limitrofi” al tema. Generalmente il critico è invitato a scrivere di un’opera o di una mostra, e successivamente si risale ai riferimenti iconografici dell’artista. In questo progetto il senso è invertito, i libri diventano la finestra attraverso cui guardare il lavoro. Le autrici e gli autori invitati a interagire con questo processo nuovo sull’archivio d’artista sono:

#1 Sara Fontana su Culture indigene – opera Sette corpi di energia, 1973;
#2 Francesca Cattoi su Pablo Picasso – opera Scultura stratosferica, 1986;
#3 Sergio Risaliti su Rinascimento – opera Equilibri precari quasi impossibili, 1992;
#4 Ester Coen su Il mito del sole – opera Aton, 1988;
#5 Marco Tonelli su Fisica – opera Atomi e Nuclei, 2010;
#6 Vittorio Rubiu su Viaggio Brandiano – cancello di Villa Brandi, 1967;
#7 Riccardo Tonti Bandini su Giovanni Carandente – opera Cultura mummificata, 1972.

La mostra è dedicata a questo primo ciclo 2020-2022 del progetto, con l’intento di dare una forma espositiva ad una ricerca in corso. Tra le vetrine è conservata l’opera Libro – coeva a Cultura mummificata, lavoro composto di calchi in alluminio di libri, esibito alla XXXIII Biennale di Venezia del 1972 – e appartenente alla collezione della Galleria d’Arte Moderna “Giovanni Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | FABRIZIO PLESSI: pagine di luce @ Palazzo Collicola
Set 24 giorno intero

FABRIZIO PLESSI: pagine di luce
a cura di Marco Tonelli

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00


Fabrizio Plessi fin dagli anni Ottanta, anticipando in maniera sperimentale e pionieristica usi della scenografia digitale oggi ormai diffusa, ha realizzato numerose scenografie elettroniche per la televisione, il teatro, la danza contemporanea o come spettacoli autonomi, tra cui quelli della trilogia del coreografo e regista Frédéric Flamand The Fall of Icarus (1989), Titanic (1992) ed Ex machina (1994), oltre a Vestire gli ignudi di Pirandello (2010), Romeo e Giulietta di Shakespeare (2006) e Fenix DNA installata presso il Teatro La Fenice di Venezia (2017).

La mostra di Palazzo Collicola, realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia (che nel marzo del 2022 ha esposto per la prima volta le scene elettroniche della trilogia presso i Magazzini del Sale), presenta una ricostruzione digitale delle 6 scenografie elettroniche più coinvolgenti e innovative tra le tante realizzate nella carriera di Plessi, attraverso filmati, foto, progetti, disegni e annotazioni dell’artista, che proiettati su altrettante ricostruzioni di monumentali libri di legno e digitali scorrono come pagine di memorie e racconti fantastici.

Se la trilogia coreografata da Flamand esprime metaforicamente le tensioni, le ansie e le catastrofi della contemporaneità, sempre più dipendente dai media e dalla strumentazione digitale, il teatro di Pirandello (trasmesso sul palco, insieme agli attori, da immagini di monitor) e Shakespeare (con costumi e caschi da alta velocità) è stato rivisitato da Plessi con installazioni sceniche altamente innovative e avveniristiche, innescando suggestioni che ne fanno vere e proprie opere d’arte totale, secondo quell’idea che l’artista ha sperimentato fin dal 1987 con la grande installazione Roma presentata a Documenta di Kassel. È Fenix DNA, un’opera immersiva, dedicata alla rinascita della Fenice, a chiudere idealmente il cerchio, mettendo in scena gli stessi elementi primari e naturali della poetica dell’artista, tra cui fuoco, acqua e fulmini. Le grandi pagine digitali proiettate sui monumentali libri di legno, con più di duecento immagini al loro interno, immerse nel buio delle sale del piano terra di Palazzo Collicola, nel loro scorrere come fossero mosse dal vento, danno il senso della progettazione delle opere teatrali, svelando il laboratorio stesso della creatività dell’artista nelle sue fasi di gestazione, ispirazione, euforia, fantasia e visionarietà, dimostrando che principio creativo dell’artista è pur sempre il segno che la mano traccia sul foglio.

Quasi a dirci che in fondo la struttura più intima dell’opera di Plessi comunica e mette romanticamente in scena, come in un sogno mai interrotto, la sua istintiva passione per la teatralità e per la spettacolare magia dell’arte.

La mostra è stata resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Marignoli di Montecorona e Agli Amici di Palazzo Collicola.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | REZZAMASTRELLA: Euforia Carogna @ Palazzo Collicola
Set 24 giorno intero

RezzaMastrella: Euforia Carogna
A cura di Flavia Mastrella e Marco Tonelli

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00

Un habitat di sculture interattive, una mostra documentaria, un percorso evolutivo, un allestimento di scena, video e fotografie: questo è altro è Euforia Carogna, progetto appositamente pensato per gli spazi di Palazzo Collicola e realizzato anche grazie al contributo del Festival dei Due Mondi, a cui Antonio Rezza e Flavia Mastrella prenderanno parte con lo spettacolo Porte.

Un‘occasione espositiva quindi in pieno clima festivaliero, con due artisti/performer/scrittori/registi il cui linguaggio si muove tra dissacrazione e critica, parola e nevrosi, forma e sperimentazione, ibridando suono, rumore, oggetto, corpo in una continua metamorfosi portata spesso ai limiti della “crudeltà”. Come loro stessi hanno scritto per l’occasione: “Avere trentacinque anni di lavoro alle spalle e sapere che probabilmente non ce ne saranno altri e trentacinque davanti, getterebbe nello sconforto chiunque. Ma trattandosi di noi accettiamo il verdetto del tempo fiduciosi di smentirlo, perché avvertire la libertà senza la necessità di idealizzarla, è un’occasione che non teme l’incertezza del futuro”.

Euforia Carogna è in sé una mostra “monstrum” cioè prodigio, che si annuncia fin dallo scalone di ingresso del museo e che si insinua con spavalderia dentro gli spazi austeri e nobiliari di Palazzo Collicola e della sua collezione di quadri, specchi, arazzi, dipinti murari e arredi antichi, dove la storia osserva la contemporaneità attraverso gli sguardi severi o appassionati di cardinali, santi, madonne, martiri, appesi alle pareti del Salone d’onore, della Cappella e di tutte le 15 stanze in cui si snoda il percorso della mostra, che culmina in una grande installazione, filiforme e trasparente, sospesa lungo la Galleria dipinta.

La mostra in sé si presenta come una sola grande performance, in cui cicli di sculture di scena utilizzate in Fotofinish, gigantografie tratte da alcuni spettacoli teatrali, libri a rotelle e fatti a mano, Quadri di luce, Quadri di scena, Carte da Giogo, Visi…Goti, strumenti musicali, sculture di stoffa su fogli specchianti animano lo spazio come fragili e impertinenti intrusi, mentre in alcune sale vengono proiettati video, frammenti di film, azioni teatrali e voci come Il pianto del centauro. Una sorta di festa vanitosa di opere e immagini, costumi e piccoli habitat, che invitano lo spettatore a partecipare, a toccare, a giocare al gioco creativo e disinibito a cui Rezza dà voce e corpo e Mastrella sostegno e struttura. Equilibrio perfetto tra ordine e caos, rigore e improvvisazione, l’habitat e la macchina scenica di RezzaMastrella sono capaci di invadere lo spazio e farsi invadere dal pubblico, di sollecitare ed essere sollecitati dalle nostre reazioni. Dentro il museo di Palazzo Collicola, le loro opere assumono così le fattezze di una vera e propria forma di vita autonoma, di un organo pulsante, di un’anarchia creativa progettata fin nei minimi dettagli.

La mostra è stata resa possibile anche grazie al contributo del Festival dei Due Mondi e della Sardegna Film Commission.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Set 24 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com

Set
25
Dom
Mostra | COLLEZIONE ATTOLICO: uno sguardo italiano @ Palazzo Collicola
Set 25 giorno intero

COLLEZIONE ATTOLICO: uno sguardo italiano
Palazzo Collicola, Spoleto

dal 25 giugno al 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00

La Collezione Attolico, frutto di decenni di acquisizioni di opere prima da parte di Tommaso Lucherini (1891-1967) poi della figlia Bianca Attolico (1931-2020), è costituita da circa 500 opere tra sculture e dipinti che vanno da artisti degli anni Venti del XX secolo (de Chirico, Balla, Sironi, Pirandello, Morandi, Mafai) passando per autori delle Neoavanguardie (Schifano, Pascali, De Dominicis, Manzoni, Mattiacci, Boetti, Mauri), dell’Arte povera (Calzolari, Kounellis), fino ad artisti concettuali (Kosuth, LeWitt, Agnetti, Mochetti), esponenti della Scuola di San Lorenzo (Ceccobelli, Bianchi, Dessì, Nunzio, Gallo) o protagonisti dei nostri giorni (Kentridge, Sierra, Vezzoli, Muniz, Cattelan, Beecroft), solo per fare alcuni nomi.

Già in passato esposta temporaneamente in spazi pubblici, in seguito alla formalizzazione di un accordo di comodato tra il Comune di Spoleto e Elena e Lorenzo Attolico (figli di Bianca e attuali responsabili della collezione, Elena essendo anche Presidente degli Amici di Palazzo Collicola), parte della collezione sarà ora ospitata a Palazzo Collicola in alcune sale lungo il percorso della Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente” di Spoleto.

Per la sua inaugurazione è stato selezionato, in accordo col Direttore del museo, Marco Tonelli e grazie agli apparati critici di Lorenzo Fiorucci e Davide Silvioli, un nucleo di opere di importanti artisti italiani non presenti nella collezione permanente del museo stesso, che tracciano un sintetico ed esemplificativo percorso dell’arte italiana dalla metà degli anni Cinquanta ai nostri giorni. Attraverso opere di 11 artisti (Burri, Castellani, Manzoni, Alviani, Agnetti, De Dominicis, Kounellis, Schifano, Vezzoli, Campanini, Arienti), si è voluto così costruire, senza ovviamente finalità filologiche ma di casi esemplari, un percorso di modernità, innovazione e sperimentazione che ha costituito la migliore ricerca italiana in ambito artistico, quasi a formare uno sguardo multiforme ma ugualmente eccentrico e visionario da parte di artisti storicizzati o, in quanto tuttora viventi, destinati senza dubbio ad esserlo.

Di ognuno degli artisti selezionati si sono scelte opere che li possano rappresentare in modo non equivoco, secondo cioè quei tratti formali e linguistici che hanno contraddistinto le loro poetiche pur a fronte di stili, materiali e periodi diversi nel corso della loro attività.

Una vera e propria collezione nella collezione quindi, che idealmente va a coprire, con opere realizzate tra 1965 e 2002, delle “mancanze” fisiologiche della Galleria d’Arte Moderna di Spoleto e che permette di rivedere allo stesso tempo opere di protagonisti dell’arte moderna e contemporanea italiana, messi in una continuità storica e di confronto con le opere stesse della collezione permanente di Spoleto, tra le quali Leoncillo, Pascali, Ceroli, Accardi, Griffa, Lo Savio, Mochetti, LeWitt, Calder, Pepper, Moore, Caro, David Smith.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | EM Library. Libri e documenti dallo studio Eliseo Mattiacci @ Palazzo Collicola
Set 25 giorno intero

EM Library. Libri e documenti dallo studio Eliseo Mattiacci

Progetto di Studio Eliseo Mattiacci
a cura di Riccardo Tonti Bandini

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022

Con il progetto EM Library, Palazzo Collicola continua a porre l’attenzione verso la ricerca d’archivio ospitando alcuni nuclei di materiale bibliografico dall’archivio Eliseo Mattiacci.

EM Library è un progetto digitale concepito nel 2020 da Studio Eliseo Mattiacci – attualmente in corso nel profilo Instagram dello studio – che si configurerà in una mostra curata da Riccardo Tonti Bandini. Il libro è il veicolo che analizza l’orizzonte iconografico dell’artista, allo stesso tempo è il legame con il patrimonio bibliografico donato da Giovanni Carandente che oggi costituisce la ricca biblioteca di Palazzo Collicola.

Ogni sezione in mostra approfondisce un tema, affidato a un differente autore che veicola le libere associazioni tra libri e lavoro dello scultore. Brevi video teaser realizzati da Marco Morici, con suono composto da Edoardo Rossano, sintetizzano il caleidoscopio iconografico di ogni nucleo. La “bibliografia”, solitamente relegata ad appendice di fondo, diventa lo strumento primario di indagine del lavoro. Ogni tema, oltre ai libri, si porta dietro un nucleo di documenti, appunti, immagini trovati all’interno dei libri e “limitrofi” al tema. Generalmente il critico è invitato a scrivere di un’opera o di una mostra, e successivamente si risale ai riferimenti iconografici dell’artista. In questo progetto il senso è invertito, i libri diventano la finestra attraverso cui guardare il lavoro. Le autrici e gli autori invitati a interagire con questo processo nuovo sull’archivio d’artista sono:

#1 Sara Fontana su Culture indigene – opera Sette corpi di energia, 1973;
#2 Francesca Cattoi su Pablo Picasso – opera Scultura stratosferica, 1986;
#3 Sergio Risaliti su Rinascimento – opera Equilibri precari quasi impossibili, 1992;
#4 Ester Coen su Il mito del sole – opera Aton, 1988;
#5 Marco Tonelli su Fisica – opera Atomi e Nuclei, 2010;
#6 Vittorio Rubiu su Viaggio Brandiano – cancello di Villa Brandi, 1967;
#7 Riccardo Tonti Bandini su Giovanni Carandente – opera Cultura mummificata, 1972.

La mostra è dedicata a questo primo ciclo 2020-2022 del progetto, con l’intento di dare una forma espositiva ad una ricerca in corso. Tra le vetrine è conservata l’opera Libro – coeva a Cultura mummificata, lavoro composto di calchi in alluminio di libri, esibito alla XXXIII Biennale di Venezia del 1972 – e appartenente alla collezione della Galleria d’Arte Moderna “Giovanni Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | FABRIZIO PLESSI: pagine di luce @ Palazzo Collicola
Set 25 giorno intero

FABRIZIO PLESSI: pagine di luce
a cura di Marco Tonelli

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00


Fabrizio Plessi fin dagli anni Ottanta, anticipando in maniera sperimentale e pionieristica usi della scenografia digitale oggi ormai diffusa, ha realizzato numerose scenografie elettroniche per la televisione, il teatro, la danza contemporanea o come spettacoli autonomi, tra cui quelli della trilogia del coreografo e regista Frédéric Flamand The Fall of Icarus (1989), Titanic (1992) ed Ex machina (1994), oltre a Vestire gli ignudi di Pirandello (2010), Romeo e Giulietta di Shakespeare (2006) e Fenix DNA installata presso il Teatro La Fenice di Venezia (2017).

La mostra di Palazzo Collicola, realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia (che nel marzo del 2022 ha esposto per la prima volta le scene elettroniche della trilogia presso i Magazzini del Sale), presenta una ricostruzione digitale delle 6 scenografie elettroniche più coinvolgenti e innovative tra le tante realizzate nella carriera di Plessi, attraverso filmati, foto, progetti, disegni e annotazioni dell’artista, che proiettati su altrettante ricostruzioni di monumentali libri di legno e digitali scorrono come pagine di memorie e racconti fantastici.

Se la trilogia coreografata da Flamand esprime metaforicamente le tensioni, le ansie e le catastrofi della contemporaneità, sempre più dipendente dai media e dalla strumentazione digitale, il teatro di Pirandello (trasmesso sul palco, insieme agli attori, da immagini di monitor) e Shakespeare (con costumi e caschi da alta velocità) è stato rivisitato da Plessi con installazioni sceniche altamente innovative e avveniristiche, innescando suggestioni che ne fanno vere e proprie opere d’arte totale, secondo quell’idea che l’artista ha sperimentato fin dal 1987 con la grande installazione Roma presentata a Documenta di Kassel. È Fenix DNA, un’opera immersiva, dedicata alla rinascita della Fenice, a chiudere idealmente il cerchio, mettendo in scena gli stessi elementi primari e naturali della poetica dell’artista, tra cui fuoco, acqua e fulmini. Le grandi pagine digitali proiettate sui monumentali libri di legno, con più di duecento immagini al loro interno, immerse nel buio delle sale del piano terra di Palazzo Collicola, nel loro scorrere come fossero mosse dal vento, danno il senso della progettazione delle opere teatrali, svelando il laboratorio stesso della creatività dell’artista nelle sue fasi di gestazione, ispirazione, euforia, fantasia e visionarietà, dimostrando che principio creativo dell’artista è pur sempre il segno che la mano traccia sul foglio.

Quasi a dirci che in fondo la struttura più intima dell’opera di Plessi comunica e mette romanticamente in scena, come in un sogno mai interrotto, la sua istintiva passione per la teatralità e per la spettacolare magia dell’arte.

La mostra è stata resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Marignoli di Montecorona e Agli Amici di Palazzo Collicola.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Mostra | REZZAMASTRELLA: Euforia Carogna @ Palazzo Collicola
Set 25 giorno intero

RezzaMastrella: Euforia Carogna
A cura di Flavia Mastrella e Marco Tonelli

Palazzo Collicola, Spoleto
25 giugno– 25 settembre 2022
Inaugurazione 24 giugno ore 17,00

Un habitat di sculture interattive, una mostra documentaria, un percorso evolutivo, un allestimento di scena, video e fotografie: questo è altro è Euforia Carogna, progetto appositamente pensato per gli spazi di Palazzo Collicola e realizzato anche grazie al contributo del Festival dei Due Mondi, a cui Antonio Rezza e Flavia Mastrella prenderanno parte con lo spettacolo Porte.

Un‘occasione espositiva quindi in pieno clima festivaliero, con due artisti/performer/scrittori/registi il cui linguaggio si muove tra dissacrazione e critica, parola e nevrosi, forma e sperimentazione, ibridando suono, rumore, oggetto, corpo in una continua metamorfosi portata spesso ai limiti della “crudeltà”. Come loro stessi hanno scritto per l’occasione: “Avere trentacinque anni di lavoro alle spalle e sapere che probabilmente non ce ne saranno altri e trentacinque davanti, getterebbe nello sconforto chiunque. Ma trattandosi di noi accettiamo il verdetto del tempo fiduciosi di smentirlo, perché avvertire la libertà senza la necessità di idealizzarla, è un’occasione che non teme l’incertezza del futuro”.

Euforia Carogna è in sé una mostra “monstrum” cioè prodigio, che si annuncia fin dallo scalone di ingresso del museo e che si insinua con spavalderia dentro gli spazi austeri e nobiliari di Palazzo Collicola e della sua collezione di quadri, specchi, arazzi, dipinti murari e arredi antichi, dove la storia osserva la contemporaneità attraverso gli sguardi severi o appassionati di cardinali, santi, madonne, martiri, appesi alle pareti del Salone d’onore, della Cappella e di tutte le 15 stanze in cui si snoda il percorso della mostra, che culmina in una grande installazione, filiforme e trasparente, sospesa lungo la Galleria dipinta.

La mostra in sé si presenta come una sola grande performance, in cui cicli di sculture di scena utilizzate in Fotofinish, gigantografie tratte da alcuni spettacoli teatrali, libri a rotelle e fatti a mano, Quadri di luce, Quadri di scena, Carte da Giogo, Visi…Goti, strumenti musicali, sculture di stoffa su fogli specchianti animano lo spazio come fragili e impertinenti intrusi, mentre in alcune sale vengono proiettati video, frammenti di film, azioni teatrali e voci come Il pianto del centauro. Una sorta di festa vanitosa di opere e immagini, costumi e piccoli habitat, che invitano lo spettatore a partecipare, a toccare, a giocare al gioco creativo e disinibito a cui Rezza dà voce e corpo e Mastrella sostegno e struttura. Equilibrio perfetto tra ordine e caos, rigore e improvvisazione, l’habitat e la macchina scenica di RezzaMastrella sono capaci di invadere lo spazio e farsi invadere dal pubblico, di sollecitare ed essere sollecitati dalle nostre reazioni. Dentro il museo di Palazzo Collicola, le loro opere assumono così le fattezze di una vera e propria forma di vita autonoma, di un organo pulsante, di un’anarchia creativa progettata fin nei minimi dettagli.

La mostra è stata resa possibile anche grazie al contributo del Festival dei Due Mondi e della Sardegna Film Commission.

Orario Palazzo Collicola:
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00 / 15.30-19.00

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Set 25 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
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Tel. 0743 522620

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Famiglie ad Arte 2022 – Speciale estate al museo! @ musei di Spoleto e Tempietto sul Clitunno
Set 25@15:30

Famiglie ad Arte 2022
Speciale estate al museo!

Laboratori creativi per bambini e famiglie
a cura di Sistema Museo

Sistema Museo in collaborazione con la Direzione Regionale Musei dell’Umbria – Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto e Tempietto sul Clitunno, l’Assessorato alla Valorizzazione delle culture, della qualità e della bellezza della Città e del territorio del Comune di Spoleto e il Comune di Campello sul Clitunno, presenta Famiglie ad Arte 2022 – Speciale estate al museo! un programma di attività e laboratori creativi rivolto a famiglie con bambini da 4 a 11 anni.

Il primo appuntamento, in programma domenica 7 agosto alle ore 16:00 al Tempietto sul Clitunno si intitola Ti aspetto al Tempietto! Una divertente caccia al tesoro guiderà i partecipanti, divisi in squadre, alla conoscenza del monumento UNESCO. Un premio speciale verrà riservato alla squadra vincitrice, ma non mancheranno premi di consolazione per tutti i partecipanti.

Giovedì 11 e venerdì 26 agosto alle ore 17:30, in concomitanza con il programma di “Accade d’estate a Spoleto” due laboratori creativi a Palazzo Collicola e alla Biblioteca G. Carandente dal titolo ASPETTANDO LA MAGIA DELLO SPETTACOLO. Le attività sono rivolte alle famiglie che vorranno trascorrere l’attesa dello spettacolo immersi nella meravigliosa cornice di Palazzo Collicola e del suo patrimonio.

Domenica 4 settembre alle ore 16:00 la Rocca Albornoz ospiterà l’appuntamento IL GUARDAROBA DI LUCREZIA e DI ALFONSO, un laboratorio sul costume rinascimentale. La narrazione dell’arrivo di Lucrezia Borgia a Spoleto sarà il punto di partenza per un’attività sul costume rinascimentale maschile e femminile; durante il laboratorio i partecipanti ricostruiranno l’abbigliamento di una dama e di un gentiluomo della fine del XVI secolo.

Domenica 25 settembre Famiglie ad Arte vi aspetta alla Casa Romana dove alle ore 15:30 è in programma IN FUGA DALLA DOMUS, una coinvolgente Escape room a squadre ambientata nella Spoletium di 2000 anni fa.

Domenica 9 ottobre alle 15:30 la Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo ospiterà la visita guidata interattiva COME IN UN DIPINTO per scoprire in modo divertente gli affreschi della piccola chiesa, con uno speciale focus sul celebre “Martirio di Thomas Becket”. A conclusione dell’attività ogni famiglia diventerà protagonista di un “tableux vivant” che reinterpreta il celebre affresco. Gli scatti dei “quadri viventi” potranno essere caricati sui social per una gara di like.

Quota di partecipazione ad attività € 8,00 a bambino.
Domenica 4 settembre 2022, in occasione della Domenica gratuita al Museo, l’ingresso alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto è gratuito.
Le attività in programma prevedono la PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA fino ad esaurimento posti e il rispetto delle norme Covid-19 vigenti.

Per info e prenotazioni:
Sistema Museo – Servizi Educativi
Tel. 0743/46434
www.spoletocard.it
www.spoletowelcome.it
www.sistemamuseo.it

Set
26
Lun
Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Set 26 giorno intero

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Set
27
Mar
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Set
28
Mer
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Gio
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Set
30
Ven
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