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Mostra | FRAMMENTI DI UN PERCORSO TEATRALE @ Palazzo Collicola, ingresso via Vittori
Mag 1 giorno intero

FRAMMENTI DI UN PERCORSO TEATRALE
Nuovamente aperta al pubblico la mostra che celebra la storia del Festival dei Due Mondi. Ingresso gratuito

Riapre al pubblico ‘Frammenti di un percorso teatrale’, la mostra-omaggio che riporta alla luce documenti, fotografie, bozzetti d’epoca, costumi e arredi scenici che hanno fatto la storia del Festival dei Due Mondi.

Durante il periodo natalizio, per permettere a turisti e residenti di ammirare veri e propri pezzi d’arte realizzati dalle sapienti mani delle maestranze che si sono susseguite di edizione in edizione, la mostra sarà visitabile a Palazzo Collicola (ingresso via Loreto Vittori) fino al 12 dicembre, il 18, 19 e 26 dicembre, il 2 gennaio e dal 6 al 9 gennaio 2022.

L’esposizione, a cura di Piero Maccarinelli, intende valorizzare il fondamentale lavoro degli artigiani-artisti senza i quali il festival non avrebbe ottenuto il prestigio internazionale che lo ha contraddistinto. Si tratta di una prima ricognizione eclettica di costumi selezionati fra le migliaia del magazzino del festival che rappresenta un’anteprima del lavoro che più organicamente verrà sviluppato nei prossimi anni per cicli tematici.

Dopo gennaio i giorni di apertura al pubblico saranno il 12, 13, 19, 20, 26 e 27 marzo, il 2, 3, 9, 10, 16, 18, 23, 24, 25, 30 aprile e il 1° maggio 2022.

Nei giorni indicati la mostra sarà visitabile dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.30.

MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | MARK FRANCIS Re-Echo / MATTEO MONTANI Costellazione privata @ Palazzo Collicola
Mag 1 giorno intero

Mark Francis. Re-Echo
a cura di Marco Tonelli
Palazzo Collicola, Spoleto 26 marzo – 29 maggio 2022
Vernissage sabato 26 marzo ore 11.00

Uno dei pittori inglesi mid-career più interessanti della sua generazione, Mark Francis per la prima volta vede i suoi dipinti esposti in una mostra personale in un museo pubblico in Italia. Affermatosi internazionalmente alla fine degli anni Novanta tra gli Young British Artists nella mostra epocale della collezione Saatchi Sensation presso la Royal Academy di Londra nel 1997, nella mostra Re-Echo (il cui significato allude all’effetto fisico del risuonare) presenta 15 dipinti realizzati tra 2021 e 2022, caratterizzati da frequenze, lunghezza d’onda e ampiezze verticali tipiche di onde di energia, come questi dipinti fossero in grado di captare e misurare forze invisibili (magnetiche, sonore, atomiche) e ben al di là delle umane capacità di percezione.

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MATTEO MONTANI Costellazione privata 
a cura di Davide Silvioli
26 marzo – 29 maggio 2022
Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto

Con il progetto di Matteo Montani Costellazione privata, Palazzo Collicola rinnova l’attenzione verso la ricerca pittorica contemporanea, ospitando il lavoro di un pittore italiano accreditato anche a livello internazionale.

La mostra, a cura di Davide Silvioli, si snoda all’interno delle sale della Galleria d’Arte Moderna del Museo, occupando anche ambienti architettonici del Palazzo. L’intervento dell’artista si compone di una serie di opere – mai esposte finora – risalenti a periodi differenti ma accomunate dalla raffinatezza data dal formato ridotto, frutto di una selezione che il pittore romano ha operato direttamente all’interno delle superfici pittoriche stesse, estrapolandone esclusivamente dettagli che mettono in luce le diverse cifre stilistiche della sua rigorosa ricerca. Il lavoro di Montani, così, si delinea al pari di una nuova presenza estetica nel mezzo delle opere che compongono la collezione permanente, suggerendo ora affinità linguistiche inaspettate e ora dissonanze ricercate. Così strutturata, l’operazione, pur nel suo essere disseminata come una costellazione, proprio come quest’ultima è da leggersi come un unicum, quindi come un medesimo intervento site-specific, mirato a fornire chiavi di lettura alternative per interfacciarsi tanto con il patrimonio artistico contemporaneo del Museo quanto con la ricerca di Montani. Attraverso una cerchia di opere espressamente selezionate o realizzate per l’occasione, l’esposizione si muove su questi due binari paralleli – la collezione e il lavoro di Montani – che, contaminandosi nell’esperienza di mostra, scaturiscono nuovi spunti d’interpretazione sia nei confronti dell’uno che dell’altro.

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Mag 1 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

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TULIPARK SPOLETO @ Baiano di Spoleto
Mag 1 giorno intero
<!--:it-->TULIPARK SPOLETO<!--:--> @ Baiano di Spoleto

Dal 7 Aprile migliaia di tulipani coloratissimi vi aspettano. 🌷💚

Nella primavera del 2022 a Baiano di Spoleto (8km da Spoleto), a partire dal 7 aprile e per la durata di circa 4 settimane, si terrà la prima edizione di TuliPark in Umbria.

TuliPark è il primo festival della terra d’Olanda in Italia, giunto alla quarta edizione nazionale, la prima in Umbria per far conoscere l’affascinante mondo dei tulipani.
L’intero spazio sarà a disposizione di un pubblico di tutte le età , amanti della fotografia, appassionati della natura e dei fiori. Ci si potrà rilassare e godere del profumo e dei colori che i tulipani offrono.

Spoleto farà da cornice ad un quadro colorato da oltre 90 000 tulipani coltivati in un grande campo pianeggiante di circa 15 000 mq, con mulino a vento, zoccolo o landese gigante ed attrazioni tipiche dell’Olanda Il tutto per far rivivere ai visitatori le meraviglie dei Paesi Bassi, direttamente sul territorio Umbro

TuliPark aprirà le porte della primavera 2022 Spoletina, con i profumi e i colori olandesi, offrendo ai visitatori l’opportunità di rilassarsi sullo sfondo del panorama mozzafiato.

Il format: «you pick », il self service dei fiori
L’evento si basa su di un’idea innovativa, alternativa al semplice acquisto di fiori Il format You Pick!”Pick!”(tu cogli), da la possibilità di raccogliere direttamente e autonomamente dal campo, un bouquet di tulipani, scegliendoli uno ad uno e trasformando un semplice acquisto in una vera e propria esperienza.

Accesso e raccolta tulipani: I visitatori potranno raccogliere i tulipani e personalizzare il bouquet scegliendo i singoli tulipani. E’ previsto un biglietto d’ingresso che da diritto, oltre alla raccolta dei tulipani, anche alla permanenza nell’area negli orari di apertura.
Vendita Souvenir: i visitatori potranno acquistare i souvenir resi disponibili nell’area.
Attrazioni: musica, usanze e folklore della terra d’Olanda animeranno l’area di TuliPark.
Degustazione di cibi e bevande: Nell’area ristoro si potranno degustare cibi e bevande. E’ prevista anche una area relax dove ci si potrà rilassare o fare un pic nic.

La location
Tulipark si trova a Baiano di Spoleto in via Lenin, a 300 mt dalla stazione ferroviaria raggiungibile con il treno da Terni in 14 min, da Spoleto in 5 min e da Perugia in 45 min.
L’area fa parte del complesso di Villa Leonetti Luparini (futura Villa Galileo), in fase di restauro e visitabile dal 2023.
Presente un ampio parcheggio in un’area attigua all’area Tulipark.

🚦 Apertura 7 aprile (o prima in caso di fioritura anticipata)
⏱ Durata 4 settimane o comunque fino ad esaurimento Tulipani
Orari 9-18
☀️ 7 giorni su 7
🏰 Baiano di Spoleto (digitare su Google Maps Tulipark Spoleto)
Acquisto ingressi al link https://bit.ly/3wg589X selezionando sul calendario Mese di Aprile
🚗 Parcheggio Gratis
🚆 Stazione Baiano di Spoleto
👨‍⚖️ L’ingresso con Green Pass rispetterà le norme vigenti alla data di apertura

Per evitare assembramenti gli organizzatori consigliano vivamente di prenotare online (la disponibilità dei biglietti è limitata).
Per acquistare il vostro ingresso visitate https://bit.ly/3wg589X

Mag
2
Lun
MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | MARK FRANCIS Re-Echo / MATTEO MONTANI Costellazione privata @ Palazzo Collicola
Mag 2 giorno intero

Mark Francis. Re-Echo
a cura di Marco Tonelli
Palazzo Collicola, Spoleto 26 marzo – 29 maggio 2022
Vernissage sabato 26 marzo ore 11.00

Uno dei pittori inglesi mid-career più interessanti della sua generazione, Mark Francis per la prima volta vede i suoi dipinti esposti in una mostra personale in un museo pubblico in Italia. Affermatosi internazionalmente alla fine degli anni Novanta tra gli Young British Artists nella mostra epocale della collezione Saatchi Sensation presso la Royal Academy di Londra nel 1997, nella mostra Re-Echo (il cui significato allude all’effetto fisico del risuonare) presenta 15 dipinti realizzati tra 2021 e 2022, caratterizzati da frequenze, lunghezza d’onda e ampiezze verticali tipiche di onde di energia, come questi dipinti fossero in grado di captare e misurare forze invisibili (magnetiche, sonore, atomiche) e ben al di là delle umane capacità di percezione.

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MATTEO MONTANI Costellazione privata 
a cura di Davide Silvioli
26 marzo – 29 maggio 2022
Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto

Con il progetto di Matteo Montani Costellazione privata, Palazzo Collicola rinnova l’attenzione verso la ricerca pittorica contemporanea, ospitando il lavoro di un pittore italiano accreditato anche a livello internazionale.

La mostra, a cura di Davide Silvioli, si snoda all’interno delle sale della Galleria d’Arte Moderna del Museo, occupando anche ambienti architettonici del Palazzo. L’intervento dell’artista si compone di una serie di opere – mai esposte finora – risalenti a periodi differenti ma accomunate dalla raffinatezza data dal formato ridotto, frutto di una selezione che il pittore romano ha operato direttamente all’interno delle superfici pittoriche stesse, estrapolandone esclusivamente dettagli che mettono in luce le diverse cifre stilistiche della sua rigorosa ricerca. Il lavoro di Montani, così, si delinea al pari di una nuova presenza estetica nel mezzo delle opere che compongono la collezione permanente, suggerendo ora affinità linguistiche inaspettate e ora dissonanze ricercate. Così strutturata, l’operazione, pur nel suo essere disseminata come una costellazione, proprio come quest’ultima è da leggersi come un unicum, quindi come un medesimo intervento site-specific, mirato a fornire chiavi di lettura alternative per interfacciarsi tanto con il patrimonio artistico contemporaneo del Museo quanto con la ricerca di Montani. Attraverso una cerchia di opere espressamente selezionate o realizzate per l’occasione, l’esposizione si muove su questi due binari paralleli – la collezione e il lavoro di Montani – che, contaminandosi nell’esperienza di mostra, scaturiscono nuovi spunti d’interpretazione sia nei confronti dell’uno che dell’altro.

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Mag 2 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

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Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
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Tel. 0743/522177

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Mag
3
Mar
Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Mag 3 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

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Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
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Mag
4
Mer
MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | MARK FRANCIS Re-Echo / MATTEO MONTANI Costellazione privata @ Palazzo Collicola
Mag 4 giorno intero

Mark Francis. Re-Echo
a cura di Marco Tonelli
Palazzo Collicola, Spoleto 26 marzo – 29 maggio 2022
Vernissage sabato 26 marzo ore 11.00

Uno dei pittori inglesi mid-career più interessanti della sua generazione, Mark Francis per la prima volta vede i suoi dipinti esposti in una mostra personale in un museo pubblico in Italia. Affermatosi internazionalmente alla fine degli anni Novanta tra gli Young British Artists nella mostra epocale della collezione Saatchi Sensation presso la Royal Academy di Londra nel 1997, nella mostra Re-Echo (il cui significato allude all’effetto fisico del risuonare) presenta 15 dipinti realizzati tra 2021 e 2022, caratterizzati da frequenze, lunghezza d’onda e ampiezze verticali tipiche di onde di energia, come questi dipinti fossero in grado di captare e misurare forze invisibili (magnetiche, sonore, atomiche) e ben al di là delle umane capacità di percezione.

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MATTEO MONTANI Costellazione privata 
a cura di Davide Silvioli
26 marzo – 29 maggio 2022
Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto

Con il progetto di Matteo Montani Costellazione privata, Palazzo Collicola rinnova l’attenzione verso la ricerca pittorica contemporanea, ospitando il lavoro di un pittore italiano accreditato anche a livello internazionale.

La mostra, a cura di Davide Silvioli, si snoda all’interno delle sale della Galleria d’Arte Moderna del Museo, occupando anche ambienti architettonici del Palazzo. L’intervento dell’artista si compone di una serie di opere – mai esposte finora – risalenti a periodi differenti ma accomunate dalla raffinatezza data dal formato ridotto, frutto di una selezione che il pittore romano ha operato direttamente all’interno delle superfici pittoriche stesse, estrapolandone esclusivamente dettagli che mettono in luce le diverse cifre stilistiche della sua rigorosa ricerca. Il lavoro di Montani, così, si delinea al pari di una nuova presenza estetica nel mezzo delle opere che compongono la collezione permanente, suggerendo ora affinità linguistiche inaspettate e ora dissonanze ricercate. Così strutturata, l’operazione, pur nel suo essere disseminata come una costellazione, proprio come quest’ultima è da leggersi come un unicum, quindi come un medesimo intervento site-specific, mirato a fornire chiavi di lettura alternative per interfacciarsi tanto con il patrimonio artistico contemporaneo del Museo quanto con la ricerca di Montani. Attraverso una cerchia di opere espressamente selezionate o realizzate per l’occasione, l’esposizione si muove su questi due binari paralleli – la collezione e il lavoro di Montani – che, contaminandosi nell’esperienza di mostra, scaturiscono nuovi spunti d’interpretazione sia nei confronti dell’uno che dell’altro.

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Mag 4 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

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Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
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LA MAMA UMBRIA Eventi e Spettacoli @ Cantiere Oberdan
Mag 4@18:30–20:30

4 Maggio 2022 dalle 18.30 alle 20.30
SPOLETO, Creative Hub Cantiere Oberdan

WORKSHOP-LAB Gratuito
CONVERSAZIONI CON IL PARADISO – gruppo nanou
condotto da: Marco Valerio Amico
con gli artisti in residenza: – Andrea Dionisi, Agnese Gabrielli, Emanuel Santos

Il gruppo nanou, in residenza artistica a Spoleto, offre un workshop Lab gratuito, rivolto in particolare ai giovani di Spoleto, per sperimentare nuovi linguaggi e immagini coreografiche che vengono prodotte “accidentalmente”. Partendo dal loro nuovo progetto PARADISO a partire dalla Terza Cantica della Commedia di Dante Alighieri; come il Paradiso, è uno spazio altro, abitato da figure leggere ed evanescenti

8 Maggio 2022 @18.30 La MaMa RE_MAIN
SPOLETO, Creative Hub Cantiere Oberdan

Restituzione Pubblica – Prova aperta residenza:
CONVERSAZIONI CON IL PARADISO
PROGETTO Marco Valerio Amico, Alfredo Pirri, Bruno Dorella
COREOGRAFIE Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci
CON Andrea Dionisi, Agnese Gabrielli, Emanuel Santos
PRODUZIONE Nanou Associazione Culturale, Ravenna Festival

Paradiso è l’inizio di un cammino comune a partire dalla Terza Cantica della Commedia di Dante Alighieri; come il Paradiso, è uno spazio altro, abitato da figure leggere ed evanescenti; un campo lungo cinematografico in cui immergersi grazie alla musica di Bruno Dorella – per una coreografia in sinergia con l’arte visiva.
I gesti perdono ogni traccia di naturalismo per trasformarsi in una coreografia astratta, il cui significato è nel desiderio di colmare la distanza tra lo sguardo (dello spettatore) e i corpi in azione. Il limite degli sfondi è forzato, lacerato, deteriorato dal corpo che lo aggredisce con la sua azione coreografica.
Le immagini coreografiche vengono prodotte “accidentalmente”, e i corpi vengono immediatamente polverizzati grazie al processo di astrazione che produce una plasticità pura che supera ogni altra istanza.

21 MAGGIO @ 21.30 La MaMa RE_MAIN
SPOLETO, Creative Hub Cantiere Oberdan
VENERE IN PELLICCIA
Regia: Luca Biancalana
Voci recitanti: Alessio Ragni – Federica Pieravanti – Giulio Alunni Brozzetti – Anna Corvo – Paolo Polvanesi – Francesca Pesci – Pietro Oliva Fonteni – Marina Sozi
Musicisti: Saverio Mariani (tastiere) Mauro Moscati (chitarra)Lorenzo Fiori (basso) Andrea Sensidoni (percussioni)
Assistente alla regia: Giorgio Neri
Costumi e oggetti di scena: Maria Pia Silveri – Marina Sozi Disegno luci: Marco Andreoli

Thomas è un regista e drammaturgo alla disperata ricerca del!’ attrice che possa interpretare Wanda, la protagonista della sua ultima pièce, adattamento teatrale del romanzo scritto nel 1870 da Leopold van Sacher-Masoch: “Venere in pelliccia”. Alla fine di una giornata di deludenti provini entra in teatro una donna volgare, sboccata e troppo ignorante per interpretare un ruolo tanto sofisticato; eppure poco alla volta, lavorando insieme sul testo, Thomas e Wanda, attraverso un duello arguto e malizioso, supereranno il confine tra realtà e finzione in un gioco sempre più conturbante. Un testo irresistibile rende omaggio al classico della letteratura erotica, da cui, nel 2013, David Ives e Roman Polanski hanno tratto la sceneggiatura per l’omonimo film, presentato in concorso al Festival di Cannes.
Biglietti su Eventbrite; https://www.eventbrite.it/e/venere-in-pelliccia-tickets-331458610627

CORRENTI DEL NERA | BEETHOVEN IN VERMONT @ Teatro Caio Melisso
Mag 4@21:00

biglietto unico 5€ | soci Filarmonica Umbra 1€

Originale spettacolo teatral-musicale che ribalta i canoni del concerto classico. Scritto e diretto da Maria Letizia Compatangelo per il Trio Metamorphosi (Mauro Loguercio violino, Francesco Pepicelli violoncello e Angelo Pepicelli pianoforte), lo spettacolo vede i tre celebri musicisti nella duplice veste di attori-musicisti, in un’azione scenico musicale intrisa nei profondi ideali della creatività beethoveniana. Un nuovo e inaspettato approdo per il Trio Metamorphosi che, fedele al proprio nome, non smette di mettersi in gioco alla costante ricerca di nuove prospettive artistiche.

Beethoven in Vermont ripercorre l’inaugurazione del “Marlboro Festival”, nato nell’estate del 1951 all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, per iniziativa di tre musicisti esuli dalla Germania: Adolf Busch, Hermann Busch e Rudolf Serkin. Per il concerto di apertura del festival, i fratelli Busch (impersonati rispettivamente da Mauro Loguercio e Francesco Pepicelli) con l’amico Rudolf Serkin (Angelo Pepicelli), dopo varie discussioni tra esecuzioni di brani e opinioni divergenti, decidono di inaugurare quella che sentono come “una scommessa che sintetizza la loro unione artistica e le loro vite, dal rifiuto del nazismo all’esilio volontario negli Stati Uniti” con Beethoven, il musicista portatore per eccellenza degli ideali di dialogo e fratellanza tra i popoli.

Mag
5
Gio
MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | MARK FRANCIS Re-Echo / MATTEO MONTANI Costellazione privata @ Palazzo Collicola
Mag 5 giorno intero

Mark Francis. Re-Echo
a cura di Marco Tonelli
Palazzo Collicola, Spoleto 26 marzo – 29 maggio 2022
Vernissage sabato 26 marzo ore 11.00

Uno dei pittori inglesi mid-career più interessanti della sua generazione, Mark Francis per la prima volta vede i suoi dipinti esposti in una mostra personale in un museo pubblico in Italia. Affermatosi internazionalmente alla fine degli anni Novanta tra gli Young British Artists nella mostra epocale della collezione Saatchi Sensation presso la Royal Academy di Londra nel 1997, nella mostra Re-Echo (il cui significato allude all’effetto fisico del risuonare) presenta 15 dipinti realizzati tra 2021 e 2022, caratterizzati da frequenze, lunghezza d’onda e ampiezze verticali tipiche di onde di energia, come questi dipinti fossero in grado di captare e misurare forze invisibili (magnetiche, sonore, atomiche) e ben al di là delle umane capacità di percezione.

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MATTEO MONTANI Costellazione privata 
a cura di Davide Silvioli
26 marzo – 29 maggio 2022
Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto

Con il progetto di Matteo Montani Costellazione privata, Palazzo Collicola rinnova l’attenzione verso la ricerca pittorica contemporanea, ospitando il lavoro di un pittore italiano accreditato anche a livello internazionale.

La mostra, a cura di Davide Silvioli, si snoda all’interno delle sale della Galleria d’Arte Moderna del Museo, occupando anche ambienti architettonici del Palazzo. L’intervento dell’artista si compone di una serie di opere – mai esposte finora – risalenti a periodi differenti ma accomunate dalla raffinatezza data dal formato ridotto, frutto di una selezione che il pittore romano ha operato direttamente all’interno delle superfici pittoriche stesse, estrapolandone esclusivamente dettagli che mettono in luce le diverse cifre stilistiche della sua rigorosa ricerca. Il lavoro di Montani, così, si delinea al pari di una nuova presenza estetica nel mezzo delle opere che compongono la collezione permanente, suggerendo ora affinità linguistiche inaspettate e ora dissonanze ricercate. Così strutturata, l’operazione, pur nel suo essere disseminata come una costellazione, proprio come quest’ultima è da leggersi come un unicum, quindi come un medesimo intervento site-specific, mirato a fornire chiavi di lettura alternative per interfacciarsi tanto con il patrimonio artistico contemporaneo del Museo quanto con la ricerca di Montani. Attraverso una cerchia di opere espressamente selezionate o realizzate per l’occasione, l’esposizione si muove su questi due binari paralleli – la collezione e il lavoro di Montani – che, contaminandosi nell’esperienza di mostra, scaturiscono nuovi spunti d’interpretazione sia nei confronti dell’uno che dell’altro.

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Mag 5 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
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Mag
6
Ven
MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | MARK FRANCIS Re-Echo / MATTEO MONTANI Costellazione privata @ Palazzo Collicola
Mag 6 giorno intero

Mark Francis. Re-Echo
a cura di Marco Tonelli
Palazzo Collicola, Spoleto 26 marzo – 29 maggio 2022
Vernissage sabato 26 marzo ore 11.00

Uno dei pittori inglesi mid-career più interessanti della sua generazione, Mark Francis per la prima volta vede i suoi dipinti esposti in una mostra personale in un museo pubblico in Italia. Affermatosi internazionalmente alla fine degli anni Novanta tra gli Young British Artists nella mostra epocale della collezione Saatchi Sensation presso la Royal Academy di Londra nel 1997, nella mostra Re-Echo (il cui significato allude all’effetto fisico del risuonare) presenta 15 dipinti realizzati tra 2021 e 2022, caratterizzati da frequenze, lunghezza d’onda e ampiezze verticali tipiche di onde di energia, come questi dipinti fossero in grado di captare e misurare forze invisibili (magnetiche, sonore, atomiche) e ben al di là delle umane capacità di percezione.

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MATTEO MONTANI Costellazione privata 
a cura di Davide Silvioli
26 marzo – 29 maggio 2022
Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto

Con il progetto di Matteo Montani Costellazione privata, Palazzo Collicola rinnova l’attenzione verso la ricerca pittorica contemporanea, ospitando il lavoro di un pittore italiano accreditato anche a livello internazionale.

La mostra, a cura di Davide Silvioli, si snoda all’interno delle sale della Galleria d’Arte Moderna del Museo, occupando anche ambienti architettonici del Palazzo. L’intervento dell’artista si compone di una serie di opere – mai esposte finora – risalenti a periodi differenti ma accomunate dalla raffinatezza data dal formato ridotto, frutto di una selezione che il pittore romano ha operato direttamente all’interno delle superfici pittoriche stesse, estrapolandone esclusivamente dettagli che mettono in luce le diverse cifre stilistiche della sua rigorosa ricerca. Il lavoro di Montani, così, si delinea al pari di una nuova presenza estetica nel mezzo delle opere che compongono la collezione permanente, suggerendo ora affinità linguistiche inaspettate e ora dissonanze ricercate. Così strutturata, l’operazione, pur nel suo essere disseminata come una costellazione, proprio come quest’ultima è da leggersi come un unicum, quindi come un medesimo intervento site-specific, mirato a fornire chiavi di lettura alternative per interfacciarsi tanto con il patrimonio artistico contemporaneo del Museo quanto con la ricerca di Montani. Attraverso una cerchia di opere espressamente selezionate o realizzate per l’occasione, l’esposizione si muove su questi due binari paralleli – la collezione e il lavoro di Montani – che, contaminandosi nell’esperienza di mostra, scaturiscono nuovi spunti d’interpretazione sia nei confronti dell’uno che dell’altro.

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Mag 6 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

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Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
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+++ANNULLATO+++ Presentazione del libro “I sette pilastri dell’arte di oggi. Da Pollock alle bufere del nuovo millennio” di Flavio Caroli @ Palazzo Collicola - Salone d'Onore
Mag 6@18:00
<!--:it-->+++ANNULLATO+++ Presentazione del libro "I sette pilastri dell'arte di oggi. Da Pollock alle bufere del nuovo millennio" di Flavio Caroli <!--:--> @ Palazzo Collicola - Salone d'Onore

Presentazione del libro
I sette pilastri dell’arte di oggi. Da Pollock alle bufere del nuovo millennio
di Flavio Caroli
Palazzo Collicola – Salone d’Onore
Venerdì 6 maggio – ore 18.00

“Del mio tempo mi interessa tutto. E se poi si tratta di arte, di creatività e di bellezza, semplicemente mi perdo”. Flavio Caroli, tra i più noti e stimati critici e storici dell’arte italiani, ci ha fatto innamorare delle grandi opere del passato. In questo nuovo volume Caroli ci prepara invece al colpo di fulmine con «il genio del Duemila», individuandone i «pilastri», perché “non si può capire l’arte d’oggi se non se ne conoscono almeno le fondamenta”.

All’origine dei tanti linguaggi dell’arte contemporanea, Caroli identifica sette rivoluzioni maturate a partire dagli anni della Seconda guerra mondiale. L’avventura non può che cominciare con l’Action Painting e le tele di Jackson Pollock – accanto a lui, il francese Jean Fautrier, fondatore dell’Informale al di qua dell’Atlantico –, per proseguire con la Pop Art in un “mondo che sfugge in ogni modo dai confini dell’arte visiva tradizionale”.

Mentre poi fotografia e pittura figurativa, due linguaggi in combattimento tra loro da più di un secolo e mezzo, s’impongono attraverso gli scatti di Irving Penn e di Ugo Mulas, e i quadri di Francis Bacon e Lucian Freud: tutto è già pronto per le rivoluzioni successive. L’Arte Ambientale, il Minimalismo, l’Arte Concettuale, l’Arte Povera, la Body Art, l’autolesionismo nella Londra negli anni Settanta, la pioniera Marina Abramović, l’Arte Astratta, Anish Kapoor, “ponte mirabile fra arte d’Oriente e arte d’Occidente”, fino agli «antimanieristici» anni Ottanta – che sempre, nei diversi secoli, più che chiudere il proprio tempo anticipano il secolo che sta per cominciare –, con protagonisti, tra gli altri, Jean-Michel Basquiat e Keith Haring.

Caroli racconta la formazione e l’evoluzione di questi fondamentali snodi artistici, ne segnala le derivazioni, le eredità maturate e le proiezioni nel futuro. Tra ricordi personali, aneddoti e interpretazioni poetiche, accompagnati dalle immagini dei capolavori degli ultimi settant’anni, I sette pilastri dell’arte di oggi è un prezioso viatico per leggere la nostra contemporaneità con gli occhi dell’estetica.

Flavio Caroli, storico dell’arte moderna e contemporanea, ha dedicato i suoi studi alla linea introspettiva dell’arte occidentale, con molte pubblicazioni, fra cui: Leonardo. Studi di fisiognomica (1991, 2015), Lorenzo Lotto e la nascita della psicologia moderna (1975, 1980), Sofonisba Anguissola e le sue sorelle (1987), Fede Galizia (1989), Giuseppe Bazzani. L’opera completa (1988), L’anima e il volto (1998), Arte d’Oriente Arte d’Occidente (2006), Il volto di Gesù (2008), Il volto e l’anima della natura (2009), Il volto dell’amore (2011), Il volto dell’Occidente (2012), Anime e volti. L’arte dalla psicologia alla psicoanalisi (2014), Con gli occhi dei maestri (2015), Il museo dei capricci. 200 quadri da rubare (2016), Storia di artisti e di bastardi (2017), L’arte italiana in quindici weekend e mezzo (2018), Elogio della modernità (2019) e La grande corsa dell’arte europea (2020). Poiché ciò che non può essere teorizzato deve essere raccontato, ha anche incontrato tre volte la narrativa, con Mayerling, amore mio! (1983), Trentasette. Il mistero del genio adolescente (1996, 2007) e Voyeur. I segreti di uno sguardo (2014). Collabora con il «Corriere della Sera».

La Notte nazionale del Liceo classico Pontano Sansi di Spoleto @ Liceo Classico Pontano Sansi - Piazza Carducci
Mag 6@18:45
<!--:it-->La Notte nazionale del Liceo classico Pontano Sansi di Spoleto<!--:--> @ Liceo Classico Pontano Sansi - Piazza Carducci

Liceo classico Pontano Sansi – Piazza Carducci
Venerdì 6 maggio, dalle ore 18.45
La Notte nazionale del Liceo classico Pontano Sansi di Spoleto

In occasione della Notte nazionale del Liceo Classico, le porte del liceo spoletino, il più antico dell’Umbria, si apriranno per mostrare come, oggi più che mai, questa scuola si ponga quale luogo di incontro e spazio di riflessione per studiare le civiltà del passato, ma per trarne anche strumenti funzionali alla comprensione del presente.

L’avvenimento, sostenuto dal MIUR, sarà l’occasione per scoprire la vitalità, il talento e le abilità degli studenti dell’Istituto spoletino.

PROGRAMMA

ore 18.45: apertura ufficiale della “Notte nazionale del liceo Classico 2022”.

Saluti iniziali e proiezione del video fornito dal Coordinamento Nazionale.

ore 19.00: apertura delle aule tematiche in cui saranno proposte molteplici attività attinenti al curriculum di studi dell’indirizzo Classico

…di acqua e di vita
a cura degli alunni della classe ILC

Lisistrata: colei che scioglie gli eserciti
Libera interpretazione tratta dall’omonima commedia di Aristofane
a cura degli alunni della classe IILC

Allor si mosse, e io li tenni dietro
Suggestioni delle immagini della poesia dantesca
a cura degli alunni della classe III LC

L’Ecclesia Chatedralis di Spoleto
a cura degli alunni della classe IV LC

Viva la libertà
a cura degli alunni della classe VL C

Alle ore 21.30: debate a partire dal tragedia Antigone di Sofocle
a cura degli studenti della classe IV LC

Seguirà la lettura in greco e in italiano del brano finale di Nonno di Panopoli, testo conclusivo, unico ed unitario per tutte le scuole aderenti all’iniziativa.

Ingresso libero. La cittadinanza è invitata a partecipare.

Mag
7
Sab
MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | MARK FRANCIS Re-Echo / MATTEO MONTANI Costellazione privata @ Palazzo Collicola
Mag 7 giorno intero

Mark Francis. Re-Echo
a cura di Marco Tonelli
Palazzo Collicola, Spoleto 26 marzo – 29 maggio 2022
Vernissage sabato 26 marzo ore 11.00

Uno dei pittori inglesi mid-career più interessanti della sua generazione, Mark Francis per la prima volta vede i suoi dipinti esposti in una mostra personale in un museo pubblico in Italia. Affermatosi internazionalmente alla fine degli anni Novanta tra gli Young British Artists nella mostra epocale della collezione Saatchi Sensation presso la Royal Academy di Londra nel 1997, nella mostra Re-Echo (il cui significato allude all’effetto fisico del risuonare) presenta 15 dipinti realizzati tra 2021 e 2022, caratterizzati da frequenze, lunghezza d’onda e ampiezze verticali tipiche di onde di energia, come questi dipinti fossero in grado di captare e misurare forze invisibili (magnetiche, sonore, atomiche) e ben al di là delle umane capacità di percezione.

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MATTEO MONTANI Costellazione privata 
a cura di Davide Silvioli
26 marzo – 29 maggio 2022
Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto

Con il progetto di Matteo Montani Costellazione privata, Palazzo Collicola rinnova l’attenzione verso la ricerca pittorica contemporanea, ospitando il lavoro di un pittore italiano accreditato anche a livello internazionale.

La mostra, a cura di Davide Silvioli, si snoda all’interno delle sale della Galleria d’Arte Moderna del Museo, occupando anche ambienti architettonici del Palazzo. L’intervento dell’artista si compone di una serie di opere – mai esposte finora – risalenti a periodi differenti ma accomunate dalla raffinatezza data dal formato ridotto, frutto di una selezione che il pittore romano ha operato direttamente all’interno delle superfici pittoriche stesse, estrapolandone esclusivamente dettagli che mettono in luce le diverse cifre stilistiche della sua rigorosa ricerca. Il lavoro di Montani, così, si delinea al pari di una nuova presenza estetica nel mezzo delle opere che compongono la collezione permanente, suggerendo ora affinità linguistiche inaspettate e ora dissonanze ricercate. Così strutturata, l’operazione, pur nel suo essere disseminata come una costellazione, proprio come quest’ultima è da leggersi come un unicum, quindi come un medesimo intervento site-specific, mirato a fornire chiavi di lettura alternative per interfacciarsi tanto con il patrimonio artistico contemporaneo del Museo quanto con la ricerca di Montani. Attraverso una cerchia di opere espressamente selezionate o realizzate per l’occasione, l’esposizione si muove su questi due binari paralleli – la collezione e il lavoro di Montani – che, contaminandosi nell’esperienza di mostra, scaturiscono nuovi spunti d’interpretazione sia nei confronti dell’uno che dell’altro.

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Mag 7 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com

Presentazione del libro “Il figlio dell’illustre fornaio. La giovinezza, l’antifascismo, la Resistenza” di Mauro Antonini @ Giardino Circolo ARCI di Eggi
Mag 7@17:30

Presentazione del libro
Il figlio dell’illustre fornaio. La giovinezza, l’antifascismo, la Resistenza
di Mauro Antonini
Sabato 7 maggio ore 17.30 – Giardino Circolo ARCI di Eggi (via Crivellini 32)

Coordina Moreno Carlini, giornalista
Saluti del Sindaco di Spoleto Andrea Sisti
Interviene Mauro Volpi, Costituzionaista – ANPI Spoleto

Letture di
Marina Antonini
Cristina Antonini
Maurizio Armellini

Seguirà aperitivo

Mag
8
Dom
MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | MARK FRANCIS Re-Echo / MATTEO MONTANI Costellazione privata @ Palazzo Collicola
Mag 8 giorno intero

Mark Francis. Re-Echo
a cura di Marco Tonelli
Palazzo Collicola, Spoleto 26 marzo – 29 maggio 2022
Vernissage sabato 26 marzo ore 11.00

Uno dei pittori inglesi mid-career più interessanti della sua generazione, Mark Francis per la prima volta vede i suoi dipinti esposti in una mostra personale in un museo pubblico in Italia. Affermatosi internazionalmente alla fine degli anni Novanta tra gli Young British Artists nella mostra epocale della collezione Saatchi Sensation presso la Royal Academy di Londra nel 1997, nella mostra Re-Echo (il cui significato allude all’effetto fisico del risuonare) presenta 15 dipinti realizzati tra 2021 e 2022, caratterizzati da frequenze, lunghezza d’onda e ampiezze verticali tipiche di onde di energia, come questi dipinti fossero in grado di captare e misurare forze invisibili (magnetiche, sonore, atomiche) e ben al di là delle umane capacità di percezione.

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MATTEO MONTANI Costellazione privata 
a cura di Davide Silvioli
26 marzo – 29 maggio 2022
Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto

Con il progetto di Matteo Montani Costellazione privata, Palazzo Collicola rinnova l’attenzione verso la ricerca pittorica contemporanea, ospitando il lavoro di un pittore italiano accreditato anche a livello internazionale.

La mostra, a cura di Davide Silvioli, si snoda all’interno delle sale della Galleria d’Arte Moderna del Museo, occupando anche ambienti architettonici del Palazzo. L’intervento dell’artista si compone di una serie di opere – mai esposte finora – risalenti a periodi differenti ma accomunate dalla raffinatezza data dal formato ridotto, frutto di una selezione che il pittore romano ha operato direttamente all’interno delle superfici pittoriche stesse, estrapolandone esclusivamente dettagli che mettono in luce le diverse cifre stilistiche della sua rigorosa ricerca. Il lavoro di Montani, così, si delinea al pari di una nuova presenza estetica nel mezzo delle opere che compongono la collezione permanente, suggerendo ora affinità linguistiche inaspettate e ora dissonanze ricercate. Così strutturata, l’operazione, pur nel suo essere disseminata come una costellazione, proprio come quest’ultima è da leggersi come un unicum, quindi come un medesimo intervento site-specific, mirato a fornire chiavi di lettura alternative per interfacciarsi tanto con il patrimonio artistico contemporaneo del Museo quanto con la ricerca di Montani. Attraverso una cerchia di opere espressamente selezionate o realizzate per l’occasione, l’esposizione si muove su questi due binari paralleli – la collezione e il lavoro di Montani – che, contaminandosi nell’esperienza di mostra, scaturiscono nuovi spunti d’interpretazione sia nei confronti dell’uno che dell’altro.

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Mag 8 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

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Mercatino dell’Antico @ Corso Mazzini - Giardini di Viale Matteotti
Mag 8@08:00

Il Mercatino dell’Antico si svolge ogni seconda domenica del mese in Piazza della Libertà e nelle vie limitrofe, dalla mattina fino al calare del sole. Nei mesi estivi il mercato si sposta nei giardini di Viale Matteotti.

Offre oggetti di vario genere e qualità, da prodotti di artigianato e di piccolo antiquariato, a capi d’abbigliamento, mobili, gioielli, libri, dipinti.

Per partecipare come espositori: Ufficio Commercio del Comune di Spoleto – Tel. 0743 218454 / 55

dav

RAGGIO DI MAGGIO Incontro tra poesia e musica @ Spoleto e Eggi
Mag 8@17:00

La manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Spoleto in collaborazione con l’Associazione “Fare Cultura” giunge alla settima edizione.

Un connubio tra musica e poesia con la partecipazione di artisti e poeti spoletini.

Come tutti gli anni saranno tre gli appuntamenti a cui gli spoletini e non, potranno assistere.

Il primo sarà organizzato Domenica 8 maggio alle ore 17.00 nel giardino del Convento delle “Suore di S.Angelo” con la presenza del maestro Gianluca Bibiani, fisarmonicista di levatura nazionale, e dei poeti spoletini coordinati dal Prof. Sandro Costanzi.

Il secondo avrà luogo Domenica 15 maggio sempre alle ore 17.00, presso l’androne di Palazzo Antonelli sito in Corso Garibaldi. Unitamente ai poeti dell’Ass. “Fare Cultura” si esibirà il violinista Francesco Enrico.

Il terzo appuntamento verrà allestito Domenica 22 maggio alle 17.00 presso il Circolo A.R.C.I. di Eggi. Sarà il Quintetto di Ottoni “Girolamo Fantini” che curerà la parte musicale del pomeriggio, mentre i poeti declameranno le proprie poesie. A cura di una guida locale sarà possibile effettuare una visita guidata del Borgo di Eggi.

Tutti gli incontri sono ad ingresso libero.

Visita guidata SPOLETO CARD | Il Tempietto sul Clitunno – Un monumento che affascina da secoli @ Tempietto sul Clitunno
Mag 8@18:00

SPOLETO CARD: LE VISITE IN PROGRAMMA A MAGGIO
Cinque gli appuntamenti organizzati per conoscere il patrimonio storico e artistico della città

Si comincia domenica 1 maggio alle ore 11.00 con Storie d’amore e di armi, la visita dedicata al ciclo pittorico della Camera Pinta (il luogo di incontro sarà la biglietteria della Rocca Albornoz).

Il secondo appuntamento è previsto per domenica 8 maggio alle ore 18.00 e riguarderà il Tempietto sul Clitunno, ‘Un monumento che affascina da secoli’, dal 2011 Patrimonio Unesco nel sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” (l’incontro sarà la biglietteria del Tempietto).

‘Mosaici e pitture parietali’ sarà invece il tema della visita guidata tematica alla Casa romana in programma domenica 15 maggio alle ore 10.00 (il luogo di incontro sarà la biglietteria della Casa romana).

Domenica 22 maggio alle ore 11.00 appuntamento con ‘Spoleto romanica’, il trekking guidato organizzato per conoscere la Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo (il luogo di incontro sarà la biglietteria di Palazzo Collicola).

L’ultima visita guidata del mese riguarderà La famiglia Collicola. L’appuntamento per scoprire l’appartamento gentilizio di Palazzo Collicola è in programma domenica 29 maggio alle ore 11.00.

Le visite guidate tematiche ed i trekking in città sono gratuiti per i possessori della Spoleto card.
Coloro che non hanno la Spoleto card potranno partecipare alle visite guidate in programma con una tariffa agevolata di € 4,00 a persona e ai trekking in città alla tariffa di € 7,50 (entrambi oltre al biglietto del museo).

Le visite guidate e i trekking in città sono solo su prenotazione, a numero chiuso fino ad esaurimento posti e secondo il rispetto dell’attuale normativa Covid-19.

Per i trekking in città la prenotazione è obbligatoria entro le ore 18 del giorno precedente.

Per informazioni e prenotazione:
Soc. Coop. Sistema Museo – Spoleto – Tel e Fax 0743.46434 – 0743.224952 e-mail: info@spoletocard.it
Ufficio Turistico di Spoleto – Tel 0743.218620 e-mail: front.iat@comune.spoleto.pg.it

LA MAMA UMBRIA Eventi e Spettacoli @ Cantiere Oberdan
Mag 8@18:30

4 Maggio 2022 dalle 18.30 alle 20.30
SPOLETO, Creative Hub Cantiere Oberdan

WORKSHOP-LAB Gratuito
CONVERSAZIONI CON IL PARADISO – gruppo nanou
condotto da: Marco Valerio Amico
con gli artisti in residenza: – Andrea Dionisi, Agnese Gabrielli, Emanuel Santos

Il gruppo nanou, in residenza artistica a Spoleto, offre un workshop Lab gratuito, rivolto in particolare ai giovani di Spoleto, per sperimentare nuovi linguaggi e immagini coreografiche che vengono prodotte “accidentalmente”. Partendo dal loro nuovo progetto PARADISO a partire dalla Terza Cantica della Commedia di Dante Alighieri; come il Paradiso, è uno spazio altro, abitato da figure leggere ed evanescenti

8 Maggio 2022 @18.30 La MaMa RE_MAIN
SPOLETO, Creative Hub Cantiere Oberdan

Restituzione Pubblica – Prova aperta residenza:
CONVERSAZIONI CON IL PARADISO
PROGETTO Marco Valerio Amico, Alfredo Pirri, Bruno Dorella
COREOGRAFIE Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci
CON Andrea Dionisi, Agnese Gabrielli, Emanuel Santos
PRODUZIONE Nanou Associazione Culturale, Ravenna Festival

Paradiso è l’inizio di un cammino comune a partire dalla Terza Cantica della Commedia di Dante Alighieri; come il Paradiso, è uno spazio altro, abitato da figure leggere ed evanescenti; un campo lungo cinematografico in cui immergersi grazie alla musica di Bruno Dorella – per una coreografia in sinergia con l’arte visiva.
I gesti perdono ogni traccia di naturalismo per trasformarsi in una coreografia astratta, il cui significato è nel desiderio di colmare la distanza tra lo sguardo (dello spettatore) e i corpi in azione. Il limite degli sfondi è forzato, lacerato, deteriorato dal corpo che lo aggredisce con la sua azione coreografica.
Le immagini coreografiche vengono prodotte “accidentalmente”, e i corpi vengono immediatamente polverizzati grazie al processo di astrazione che produce una plasticità pura che supera ogni altra istanza.

21 MAGGIO @ 21.30 La MaMa RE_MAIN
SPOLETO, Creative Hub Cantiere Oberdan
VENERE IN PELLICCIA
Regia: Luca Biancalana
Voci recitanti: Alessio Ragni – Federica Pieravanti – Giulio Alunni Brozzetti – Anna Corvo – Paolo Polvanesi – Francesca Pesci – Pietro Oliva Fonteni – Marina Sozi
Musicisti: Saverio Mariani (tastiere) Mauro Moscati (chitarra)Lorenzo Fiori (basso) Andrea Sensidoni (percussioni)
Assistente alla regia: Giorgio Neri
Costumi e oggetti di scena: Maria Pia Silveri – Marina Sozi Disegno luci: Marco Andreoli

Thomas è un regista e drammaturgo alla disperata ricerca del!’ attrice che possa interpretare Wanda, la protagonista della sua ultima pièce, adattamento teatrale del romanzo scritto nel 1870 da Leopold van Sacher-Masoch: “Venere in pelliccia”. Alla fine di una giornata di deludenti provini entra in teatro una donna volgare, sboccata e troppo ignorante per interpretare un ruolo tanto sofisticato; eppure poco alla volta, lavorando insieme sul testo, Thomas e Wanda, attraverso un duello arguto e malizioso, supereranno il confine tra realtà e finzione in un gioco sempre più conturbante. Un testo irresistibile rende omaggio al classico della letteratura erotica, da cui, nel 2013, David Ives e Roman Polanski hanno tratto la sceneggiatura per l’omonimo film, presentato in concorso al Festival di Cannes.
Biglietti su Eventbrite; https://www.eventbrite.it/e/venere-in-pelliccia-tickets-331458610627

Mag
9
Lun
MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | MARK FRANCIS Re-Echo / MATTEO MONTANI Costellazione privata @ Palazzo Collicola
Mag 9 giorno intero

Mark Francis. Re-Echo
a cura di Marco Tonelli
Palazzo Collicola, Spoleto 26 marzo – 29 maggio 2022
Vernissage sabato 26 marzo ore 11.00

Uno dei pittori inglesi mid-career più interessanti della sua generazione, Mark Francis per la prima volta vede i suoi dipinti esposti in una mostra personale in un museo pubblico in Italia. Affermatosi internazionalmente alla fine degli anni Novanta tra gli Young British Artists nella mostra epocale della collezione Saatchi Sensation presso la Royal Academy di Londra nel 1997, nella mostra Re-Echo (il cui significato allude all’effetto fisico del risuonare) presenta 15 dipinti realizzati tra 2021 e 2022, caratterizzati da frequenze, lunghezza d’onda e ampiezze verticali tipiche di onde di energia, come questi dipinti fossero in grado di captare e misurare forze invisibili (magnetiche, sonore, atomiche) e ben al di là delle umane capacità di percezione.

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MATTEO MONTANI Costellazione privata 
a cura di Davide Silvioli
26 marzo – 29 maggio 2022
Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto

Con il progetto di Matteo Montani Costellazione privata, Palazzo Collicola rinnova l’attenzione verso la ricerca pittorica contemporanea, ospitando il lavoro di un pittore italiano accreditato anche a livello internazionale.

La mostra, a cura di Davide Silvioli, si snoda all’interno delle sale della Galleria d’Arte Moderna del Museo, occupando anche ambienti architettonici del Palazzo. L’intervento dell’artista si compone di una serie di opere – mai esposte finora – risalenti a periodi differenti ma accomunate dalla raffinatezza data dal formato ridotto, frutto di una selezione che il pittore romano ha operato direttamente all’interno delle superfici pittoriche stesse, estrapolandone esclusivamente dettagli che mettono in luce le diverse cifre stilistiche della sua rigorosa ricerca. Il lavoro di Montani, così, si delinea al pari di una nuova presenza estetica nel mezzo delle opere che compongono la collezione permanente, suggerendo ora affinità linguistiche inaspettate e ora dissonanze ricercate. Così strutturata, l’operazione, pur nel suo essere disseminata come una costellazione, proprio come quest’ultima è da leggersi come un unicum, quindi come un medesimo intervento site-specific, mirato a fornire chiavi di lettura alternative per interfacciarsi tanto con il patrimonio artistico contemporaneo del Museo quanto con la ricerca di Montani. Attraverso una cerchia di opere espressamente selezionate o realizzate per l’occasione, l’esposizione si muove su questi due binari paralleli – la collezione e il lavoro di Montani – che, contaminandosi nell’esperienza di mostra, scaturiscono nuovi spunti d’interpretazione sia nei confronti dell’uno che dell’altro.

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Mag 9 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com

VISIONI D’AUTORE | Il regista Dario Albertini presenta ANIMA BELLA @ Cinéma Sala Pegasus
Mag 9@21:00

Lunedì 9 maggio ore 21.00 – Cinéma Sala Pegasus
Visioni d’Autore
Il regista Dario Albertini presenta ANIMA BELLA

Evento organizzato dal Comune Di Spoleto in collaborazione con Graziella Bildesheim di Maia Associazione Culturale, Cinéma Sala Pegasus e Roberto Lazzerini, formatore esperto di cinema.

Ospite in sala il regista Dario Albertini con il suo nuovo film distribuito dalla Cineteca di Bologna, Anima Bella, presentato alla XIX edizione di Alice nella Città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma, dedicata agli esordi, al talento e alle giovani generazioni.
Come in Manuel, primo lungometraggio di finzione presentato dal regista a Spoleto nel 2018, anche in questo film Albertini affronta il rapporto genitori-figli, ancora una volta ribaltandone i ruoli di responsabilità, ancora una volta con una giovane attrice esordiente nei panni della protagonista Gioia, che appena diciottenne si trova ad affrontare problemi adulti, molto più grandi della sua età (la dipendenza del padre Bruno dal gioco d’azzardo compulsivo).
L’evento è in collaborazione con Libera Spoleto.

Biglietti:
– in prevendita nel sito internet www.cinemasalapegasus.it
– al botteghino negli orari di apertura del cinema

Mag
10
Mar
Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Mag 10 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

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11
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MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | GENETICA DELLA FORMA | Antonio Barbieri, Giulio Bensasson, Roberto Ghezzi, Giulia Manfredi, Miriam Montani, Bernardo Tirabosco, Medina Zabo @ Palazzo Collicola
Mag 11 giorno intero

GENETICA DELLA FORMA
Antonio Barbieri, Giulio Bensasson, Roberto Ghezzi, Giulia Manfredi, Miriam Montani, Bernardo Tirabosco, Medina Zabo

a cura di Davide Silvioli
Palazzo Collicola, Spoleto 9 April – 29 May 2022

Nella programmazione stagionale di Palazzo Collicola, la mostra collettiva Genetica della forma costituisce un momento di attenzione su come pratiche artistiche contemporanee stiano riformulando l’entità della forma nell’opera d’arte, a partire dall’analisi del lavoro di una selezione di artisti emergenti e mid-career. Il progetto, a cura di Davide Silvioli, porta in esposizione una cerchia di sette artisti, differenti per lessico e riferimenti, parificati dall’impiego di metodologie che sperimentano mezzi, processi, materie e materiali, ora innovativi e ora tradizionali, talvolta ibridandoli, fino a creare nuove destinazioni estetiche, dove la forma, risultando insubordinabile alle prescrizioni canoniche di euritmia e composizione, si apre all’effetto instabile di operazioni che ne alterano e pregiudicano qualsiasi pretesa di compiutezza o ultimazione. Il titolo della mostra, su questa base, trae spunto dall’aneddoto secondo cui gli scienziati James Watson e Francis Crick, nella scoperta della morfologia a doppia elica della struttura del DNA, sembra furono ispirati da alcuni scarabocchi eseguiti da Crick nel suo quaderno di lavoro. Pur nella sua apparente semplicità, questo episodio racconta molto sulla natura della forma nell’universo molecolare così come in quello della ricerca artistica, racchiudendo la complessità del rapporto fra forma e sostanza, fra forma e ambiente esterno, fra forma naturale e forma artificiale, fra forma e sembianza, fra la forma e la sua percezione. Pertanto, i linguaggi di Antonio Barbieri, Giulio Bensasson, Roberto Ghezzi, Giulia Manfredi, Miriam Montani, Bernardo Tirabosco, Medina Zabo, con un grado elevato di interdisciplinarità, rappresentano sette ricerche che, pur valutando le rispettive soggettività, argomentano in maniera adeguata e unanime le premesse teoriche della mostra. Scandite lungo le sale del piano terra del Museo, le loro opere, transitando dalla scultura all’installazione fino al video, e sfuggendo a facili nomenclature, forniscono uno scenario sintetico ma esaustivo di come la categoria classica della forma, nel progetto interpretata come il risultato dell’effetto simultaneo – non sempre disciplinabile – di impulsi endogeni ed esogeni, sia tuttora in fase di revisione da parte della contemporaneità.

MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | MARK FRANCIS Re-Echo / MATTEO MONTANI Costellazione privata @ Palazzo Collicola
Mag 11 giorno intero

Mark Francis. Re-Echo
a cura di Marco Tonelli
Palazzo Collicola, Spoleto 26 marzo – 29 maggio 2022
Vernissage sabato 26 marzo ore 11.00

Uno dei pittori inglesi mid-career più interessanti della sua generazione, Mark Francis per la prima volta vede i suoi dipinti esposti in una mostra personale in un museo pubblico in Italia. Affermatosi internazionalmente alla fine degli anni Novanta tra gli Young British Artists nella mostra epocale della collezione Saatchi Sensation presso la Royal Academy di Londra nel 1997, nella mostra Re-Echo (il cui significato allude all’effetto fisico del risuonare) presenta 15 dipinti realizzati tra 2021 e 2022, caratterizzati da frequenze, lunghezza d’onda e ampiezze verticali tipiche di onde di energia, come questi dipinti fossero in grado di captare e misurare forze invisibili (magnetiche, sonore, atomiche) e ben al di là delle umane capacità di percezione.

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MATTEO MONTANI Costellazione privata 
a cura di Davide Silvioli
26 marzo – 29 maggio 2022
Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto

Con il progetto di Matteo Montani Costellazione privata, Palazzo Collicola rinnova l’attenzione verso la ricerca pittorica contemporanea, ospitando il lavoro di un pittore italiano accreditato anche a livello internazionale.

La mostra, a cura di Davide Silvioli, si snoda all’interno delle sale della Galleria d’Arte Moderna del Museo, occupando anche ambienti architettonici del Palazzo. L’intervento dell’artista si compone di una serie di opere – mai esposte finora – risalenti a periodi differenti ma accomunate dalla raffinatezza data dal formato ridotto, frutto di una selezione che il pittore romano ha operato direttamente all’interno delle superfici pittoriche stesse, estrapolandone esclusivamente dettagli che mettono in luce le diverse cifre stilistiche della sua rigorosa ricerca. Il lavoro di Montani, così, si delinea al pari di una nuova presenza estetica nel mezzo delle opere che compongono la collezione permanente, suggerendo ora affinità linguistiche inaspettate e ora dissonanze ricercate. Così strutturata, l’operazione, pur nel suo essere disseminata come una costellazione, proprio come quest’ultima è da leggersi come un unicum, quindi come un medesimo intervento site-specific, mirato a fornire chiavi di lettura alternative per interfacciarsi tanto con il patrimonio artistico contemporaneo del Museo quanto con la ricerca di Montani. Attraverso una cerchia di opere espressamente selezionate o realizzate per l’occasione, l’esposizione si muove su questi due binari paralleli – la collezione e il lavoro di Montani – che, contaminandosi nell’esperienza di mostra, scaturiscono nuovi spunti d’interpretazione sia nei confronti dell’uno che dell’altro.

MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | VASCO BENDINI | Volti e diluvi. Opere della collezione di Palazzo Collicola
Mag 11 giorno intero

VASCO BENDINI | Volti e diluvi. Opere della collezione di Palazzo Collicola
a cura di Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto 9 aprile – 29 maggio 2022


Volti e diluvi. Opere della collezione di Palazzo Collicola è una mostra personale in omaggio ai cento anni della nascita di un artista, che con la sua arte ha segnato le sorti di buona parte dello sviluppo pittorico italiano dal dopoguerra fino ai primi anni duemila. Vasco Bendini (Bologna 1922- Roma 2015), seppure Emiliano d’origine e molti anni vissuti a Roma, era particolarmente legato a Spoleto grazie all’amicizia con Bruno Toscano, maturata fin dai tempi del Premio Spoleto, che vinse in ben due occasioni (1955 – 1957), e poi ancora coltivata nel tempo fino alla donazione di un nucleo consistente di opere, quasi tutte degli anni Cinquanta, voluta da Vasco ed effettuata da Marcella Valentini Bendini, per arricchire la galleria spoletina nel 1989. Un rapporto dunque importante, con la città e con il suo museo, e che oggi intende rendergli omaggio riscoprendo quel gruppo di opere donate dove compare anche l’unico esemplare superstite del ciclo dei Diluvi. Un percorso espositivo a cura di Lorenzo Fiorucci, in cui le opere si alternano a documenti e analisi critiche, in particolare di Francesco Arcangeli, primo sostenitore di Bendini oltre che influente critico del gruppo di Spoleto. È infatti attraverso la teorizzazione dell’ultimo naturalismo che si aprirà in Italia, già dal 1954, il dibattito attorno ad una giovane generazione di artisti (in particolare Emiliani e Lombardi, ma anche gli Spoletini), in cui Vasco Bendini è, assieme a Mattia Moreni, Ennio Morlotti ed altri, tra i protagonisti di questa vicenda critica che apre ad una nuova visione dell’arte: esistenziale. Bendini che verso il 1950 “lotta con Masaccio”, come ricorda Arcangeli, subito dopo “inizia a riempire grandi carte a pastello, di tempeste e diluvi: turbini che ricordiamo appena, spire agitate, neri che crollano a valanga su sé stessi. Non ne resta più nulla: eppure l’abbandono a quella isolatissima e quasi assurda anarchia era […] d’una schiettezza assoluta.” Di quei Diluvi resta, come detto, l’unica testimonianza proprio a Spoleto, ma accanto a questa si susseguono tele e carte di intenso afflato spirituale, scambiate al tempo per etera astrazione, ma a riguardarle oggi permangono intense e delicate ombre di volti sottili, oscillanti tra il ricordo dell’immagine e la visione quasi subcosciente, generate a piccoli colpi. È la grammatica del tachisme informale che affiora e che restituisce queste immagini con intensa emozione. Sono questi gli anni, dall’inizio dei ‘50 all’inizio dei ’60, con un’appendice sugli anni Ottanta dove l’artista torna a reinterpretare alcuni dei temi iniziali del suo ricco percorso artistico, che interessano la mostra spoletina alla quale si affianca la pubblicazione del catalogo, offerto dall’editore Freemocco di Deruta, e che conterrà tra gli altri contributi, un’intervista di Bruno Toscano.


Vasco Bendini (Bologna 27 febbraio 1922 – Roma 31 gennaio 2015) Allievo di Virgilio Guidi e Giorgio Morandi, frequenta i loro corsi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, tuttavia la prima mostra avviene in terra lombarda, a Milano alla galleria Bergamini nel 1949, lungo il decennio successivo espone in numerose collettive e personali, in particolare a Firenze nel 1953 presso Galleria la Torre presentato da Francesco Arcangeli che poco dopo lo inserisce nel gruppo degli Ultimi naturalisti teorizzato dalle pagine della rivista “Paragone” (1954). Nel 1956 partecipa alla Biennale di Venezia nel 1959 ed è invitato alla Quadriennale di Roma, mentre nel 1961 è in Brasile alla Biennale di San Paolo e nel 1962 a quella di Tokyo e poi di nuovo a Venezia nel 1964. La sua pittura risente dell’ambito Informale, nella declinazione arcangeliana di natura venata da una propensione verso l’astrattismo. La svolta avviene nel 1966 quando presentato da Giulio Carlo Argan presso la galleria l’Attico di Roma, compare nella sua pittura una certa inflessione formale che saranno tipiche dell’arte povera. Una tendenza che si conferma anche un anno dopo, quando presenta le sue tele presso lo Studio Bentivoglio di Bologna, con uno scritto di Arcangeli. Gli anni Settanta si aprono con la terza partecipazione alla Biennale di Venezia, nel 1972, invitato da Renato Barilli. Nel 1973 si trasferisce nella capitale, dove torna a risiedere nel 2012 dopo un intervallo di vita lavorativa a Parma. Sono gli anni in cui inaugura importanti mostre personali ed antologiche in Italia e all’estero tra cui C.S.A.C. di Parma, Istituto Italiano di Cultura a Colonia, Il Museo d’Arte Moderna di Saarbruecken e il Museo d’Arte Moderna di Saarlouis, la Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna, L’unione Culturale Franco Antonicelli di Torino, La Casa del Mantegna a Mantova, La Galleria Comunale d’Arte Moderna di Spoleto, il P.A.C. di Milano, la Pinacoteca di Ravenna, la Galleria Civica di Modena, Palazzo Forti di Verona, la Galleria Civica d’arte contemporanea di Trento, la Loggetta Lombardesca, il Museo della Città di Ravenna, il Palazzo Comunale di Salò, il Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma, il Teatro Farnese di Parma, il Palazzo Sarcinelli di Conegliano, la Civica Galleria di Lissone, il Museo Bocchi di Parma, il Castello Masnago di Varese, il MACRO di Roma, il Museo Palazzo de’ Mayo di Chieti. Durante il suo soggiorno a Parma riceve numerosi premi alla carriera, tra cui il Premio Lissone 2002, il Premio Marina di Ravenna, il Premio Guglielmo Marconi, Il Premio G.B. Salvi a Sassoferrato (Ancona), la Targa Ricordo Volponi a Bologna, la mostra omaggio al MACRO di Roma. Nel 2009, sotto la Presidenza di Marcella Valentini Bendini, viene costituito a Parma l’Archivio dell’opera di Vasco Bendini, poi trasferito a Roma. Vice Presidente Irene Santori. Infine nel 2012 viene presentata l’ultima monografia dell’artista alla Accademia di San Luca di Roma.

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Mag 11 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
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Tel. 0743/522177

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Mag
12
Gio
MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | GENETICA DELLA FORMA | Antonio Barbieri, Giulio Bensasson, Roberto Ghezzi, Giulia Manfredi, Miriam Montani, Bernardo Tirabosco, Medina Zabo @ Palazzo Collicola
Mag 12 giorno intero

GENETICA DELLA FORMA
Antonio Barbieri, Giulio Bensasson, Roberto Ghezzi, Giulia Manfredi, Miriam Montani, Bernardo Tirabosco, Medina Zabo

a cura di Davide Silvioli
Palazzo Collicola, Spoleto 9 April – 29 May 2022

Nella programmazione stagionale di Palazzo Collicola, la mostra collettiva Genetica della forma costituisce un momento di attenzione su come pratiche artistiche contemporanee stiano riformulando l’entità della forma nell’opera d’arte, a partire dall’analisi del lavoro di una selezione di artisti emergenti e mid-career. Il progetto, a cura di Davide Silvioli, porta in esposizione una cerchia di sette artisti, differenti per lessico e riferimenti, parificati dall’impiego di metodologie che sperimentano mezzi, processi, materie e materiali, ora innovativi e ora tradizionali, talvolta ibridandoli, fino a creare nuove destinazioni estetiche, dove la forma, risultando insubordinabile alle prescrizioni canoniche di euritmia e composizione, si apre all’effetto instabile di operazioni che ne alterano e pregiudicano qualsiasi pretesa di compiutezza o ultimazione. Il titolo della mostra, su questa base, trae spunto dall’aneddoto secondo cui gli scienziati James Watson e Francis Crick, nella scoperta della morfologia a doppia elica della struttura del DNA, sembra furono ispirati da alcuni scarabocchi eseguiti da Crick nel suo quaderno di lavoro. Pur nella sua apparente semplicità, questo episodio racconta molto sulla natura della forma nell’universo molecolare così come in quello della ricerca artistica, racchiudendo la complessità del rapporto fra forma e sostanza, fra forma e ambiente esterno, fra forma naturale e forma artificiale, fra forma e sembianza, fra la forma e la sua percezione. Pertanto, i linguaggi di Antonio Barbieri, Giulio Bensasson, Roberto Ghezzi, Giulia Manfredi, Miriam Montani, Bernardo Tirabosco, Medina Zabo, con un grado elevato di interdisciplinarità, rappresentano sette ricerche che, pur valutando le rispettive soggettività, argomentano in maniera adeguata e unanime le premesse teoriche della mostra. Scandite lungo le sale del piano terra del Museo, le loro opere, transitando dalla scultura all’installazione fino al video, e sfuggendo a facili nomenclature, forniscono uno scenario sintetico ma esaustivo di come la categoria classica della forma, nel progetto interpretata come il risultato dell’effetto simultaneo – non sempre disciplinabile – di impulsi endogeni ed esogeni, sia tuttora in fase di revisione da parte della contemporaneità.

MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | MARK FRANCIS Re-Echo / MATTEO MONTANI Costellazione privata @ Palazzo Collicola
Mag 12 giorno intero

Mark Francis. Re-Echo
a cura di Marco Tonelli
Palazzo Collicola, Spoleto 26 marzo – 29 maggio 2022
Vernissage sabato 26 marzo ore 11.00

Uno dei pittori inglesi mid-career più interessanti della sua generazione, Mark Francis per la prima volta vede i suoi dipinti esposti in una mostra personale in un museo pubblico in Italia. Affermatosi internazionalmente alla fine degli anni Novanta tra gli Young British Artists nella mostra epocale della collezione Saatchi Sensation presso la Royal Academy di Londra nel 1997, nella mostra Re-Echo (il cui significato allude all’effetto fisico del risuonare) presenta 15 dipinti realizzati tra 2021 e 2022, caratterizzati da frequenze, lunghezza d’onda e ampiezze verticali tipiche di onde di energia, come questi dipinti fossero in grado di captare e misurare forze invisibili (magnetiche, sonore, atomiche) e ben al di là delle umane capacità di percezione.

_____________________________________

MATTEO MONTANI Costellazione privata 
a cura di Davide Silvioli
26 marzo – 29 maggio 2022
Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto

Con il progetto di Matteo Montani Costellazione privata, Palazzo Collicola rinnova l’attenzione verso la ricerca pittorica contemporanea, ospitando il lavoro di un pittore italiano accreditato anche a livello internazionale.

La mostra, a cura di Davide Silvioli, si snoda all’interno delle sale della Galleria d’Arte Moderna del Museo, occupando anche ambienti architettonici del Palazzo. L’intervento dell’artista si compone di una serie di opere – mai esposte finora – risalenti a periodi differenti ma accomunate dalla raffinatezza data dal formato ridotto, frutto di una selezione che il pittore romano ha operato direttamente all’interno delle superfici pittoriche stesse, estrapolandone esclusivamente dettagli che mettono in luce le diverse cifre stilistiche della sua rigorosa ricerca. Il lavoro di Montani, così, si delinea al pari di una nuova presenza estetica nel mezzo delle opere che compongono la collezione permanente, suggerendo ora affinità linguistiche inaspettate e ora dissonanze ricercate. Così strutturata, l’operazione, pur nel suo essere disseminata come una costellazione, proprio come quest’ultima è da leggersi come un unicum, quindi come un medesimo intervento site-specific, mirato a fornire chiavi di lettura alternative per interfacciarsi tanto con il patrimonio artistico contemporaneo del Museo quanto con la ricerca di Montani. Attraverso una cerchia di opere espressamente selezionate o realizzate per l’occasione, l’esposizione si muove su questi due binari paralleli – la collezione e il lavoro di Montani – che, contaminandosi nell’esperienza di mostra, scaturiscono nuovi spunti d’interpretazione sia nei confronti dell’uno che dell’altro.

MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | VASCO BENDINI | Volti e diluvi. Opere della collezione di Palazzo Collicola
Mag 12 giorno intero

VASCO BENDINI | Volti e diluvi. Opere della collezione di Palazzo Collicola
a cura di Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto 9 aprile – 29 maggio 2022


Volti e diluvi. Opere della collezione di Palazzo Collicola è una mostra personale in omaggio ai cento anni della nascita di un artista, che con la sua arte ha segnato le sorti di buona parte dello sviluppo pittorico italiano dal dopoguerra fino ai primi anni duemila. Vasco Bendini (Bologna 1922- Roma 2015), seppure Emiliano d’origine e molti anni vissuti a Roma, era particolarmente legato a Spoleto grazie all’amicizia con Bruno Toscano, maturata fin dai tempi del Premio Spoleto, che vinse in ben due occasioni (1955 – 1957), e poi ancora coltivata nel tempo fino alla donazione di un nucleo consistente di opere, quasi tutte degli anni Cinquanta, voluta da Vasco ed effettuata da Marcella Valentini Bendini, per arricchire la galleria spoletina nel 1989. Un rapporto dunque importante, con la città e con il suo museo, e che oggi intende rendergli omaggio riscoprendo quel gruppo di opere donate dove compare anche l’unico esemplare superstite del ciclo dei Diluvi. Un percorso espositivo a cura di Lorenzo Fiorucci, in cui le opere si alternano a documenti e analisi critiche, in particolare di Francesco Arcangeli, primo sostenitore di Bendini oltre che influente critico del gruppo di Spoleto. È infatti attraverso la teorizzazione dell’ultimo naturalismo che si aprirà in Italia, già dal 1954, il dibattito attorno ad una giovane generazione di artisti (in particolare Emiliani e Lombardi, ma anche gli Spoletini), in cui Vasco Bendini è, assieme a Mattia Moreni, Ennio Morlotti ed altri, tra i protagonisti di questa vicenda critica che apre ad una nuova visione dell’arte: esistenziale. Bendini che verso il 1950 “lotta con Masaccio”, come ricorda Arcangeli, subito dopo “inizia a riempire grandi carte a pastello, di tempeste e diluvi: turbini che ricordiamo appena, spire agitate, neri che crollano a valanga su sé stessi. Non ne resta più nulla: eppure l’abbandono a quella isolatissima e quasi assurda anarchia era […] d’una schiettezza assoluta.” Di quei Diluvi resta, come detto, l’unica testimonianza proprio a Spoleto, ma accanto a questa si susseguono tele e carte di intenso afflato spirituale, scambiate al tempo per etera astrazione, ma a riguardarle oggi permangono intense e delicate ombre di volti sottili, oscillanti tra il ricordo dell’immagine e la visione quasi subcosciente, generate a piccoli colpi. È la grammatica del tachisme informale che affiora e che restituisce queste immagini con intensa emozione. Sono questi gli anni, dall’inizio dei ‘50 all’inizio dei ’60, con un’appendice sugli anni Ottanta dove l’artista torna a reinterpretare alcuni dei temi iniziali del suo ricco percorso artistico, che interessano la mostra spoletina alla quale si affianca la pubblicazione del catalogo, offerto dall’editore Freemocco di Deruta, e che conterrà tra gli altri contributi, un’intervista di Bruno Toscano.


Vasco Bendini (Bologna 27 febbraio 1922 – Roma 31 gennaio 2015) Allievo di Virgilio Guidi e Giorgio Morandi, frequenta i loro corsi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, tuttavia la prima mostra avviene in terra lombarda, a Milano alla galleria Bergamini nel 1949, lungo il decennio successivo espone in numerose collettive e personali, in particolare a Firenze nel 1953 presso Galleria la Torre presentato da Francesco Arcangeli che poco dopo lo inserisce nel gruppo degli Ultimi naturalisti teorizzato dalle pagine della rivista “Paragone” (1954). Nel 1956 partecipa alla Biennale di Venezia nel 1959 ed è invitato alla Quadriennale di Roma, mentre nel 1961 è in Brasile alla Biennale di San Paolo e nel 1962 a quella di Tokyo e poi di nuovo a Venezia nel 1964. La sua pittura risente dell’ambito Informale, nella declinazione arcangeliana di natura venata da una propensione verso l’astrattismo. La svolta avviene nel 1966 quando presentato da Giulio Carlo Argan presso la galleria l’Attico di Roma, compare nella sua pittura una certa inflessione formale che saranno tipiche dell’arte povera. Una tendenza che si conferma anche un anno dopo, quando presenta le sue tele presso lo Studio Bentivoglio di Bologna, con uno scritto di Arcangeli. Gli anni Settanta si aprono con la terza partecipazione alla Biennale di Venezia, nel 1972, invitato da Renato Barilli. Nel 1973 si trasferisce nella capitale, dove torna a risiedere nel 2012 dopo un intervallo di vita lavorativa a Parma. Sono gli anni in cui inaugura importanti mostre personali ed antologiche in Italia e all’estero tra cui C.S.A.C. di Parma, Istituto Italiano di Cultura a Colonia, Il Museo d’Arte Moderna di Saarbruecken e il Museo d’Arte Moderna di Saarlouis, la Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna, L’unione Culturale Franco Antonicelli di Torino, La Casa del Mantegna a Mantova, La Galleria Comunale d’Arte Moderna di Spoleto, il P.A.C. di Milano, la Pinacoteca di Ravenna, la Galleria Civica di Modena, Palazzo Forti di Verona, la Galleria Civica d’arte contemporanea di Trento, la Loggetta Lombardesca, il Museo della Città di Ravenna, il Palazzo Comunale di Salò, il Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma, il Teatro Farnese di Parma, il Palazzo Sarcinelli di Conegliano, la Civica Galleria di Lissone, il Museo Bocchi di Parma, il Castello Masnago di Varese, il MACRO di Roma, il Museo Palazzo de’ Mayo di Chieti. Durante il suo soggiorno a Parma riceve numerosi premi alla carriera, tra cui il Premio Lissone 2002, il Premio Marina di Ravenna, il Premio Guglielmo Marconi, Il Premio G.B. Salvi a Sassoferrato (Ancona), la Targa Ricordo Volponi a Bologna, la mostra omaggio al MACRO di Roma. Nel 2009, sotto la Presidenza di Marcella Valentini Bendini, viene costituito a Parma l’Archivio dell’opera di Vasco Bendini, poi trasferito a Roma. Vice Presidente Irene Santori. Infine nel 2012 viene presentata l’ultima monografia dell’artista alla Accademia di San Luca di Roma.

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Mag 12 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
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Mag
13
Ven
MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | GENETICA DELLA FORMA | Antonio Barbieri, Giulio Bensasson, Roberto Ghezzi, Giulia Manfredi, Miriam Montani, Bernardo Tirabosco, Medina Zabo @ Palazzo Collicola
Mag 13 giorno intero

GENETICA DELLA FORMA
Antonio Barbieri, Giulio Bensasson, Roberto Ghezzi, Giulia Manfredi, Miriam Montani, Bernardo Tirabosco, Medina Zabo

a cura di Davide Silvioli
Palazzo Collicola, Spoleto 9 April – 29 May 2022

Nella programmazione stagionale di Palazzo Collicola, la mostra collettiva Genetica della forma costituisce un momento di attenzione su come pratiche artistiche contemporanee stiano riformulando l’entità della forma nell’opera d’arte, a partire dall’analisi del lavoro di una selezione di artisti emergenti e mid-career. Il progetto, a cura di Davide Silvioli, porta in esposizione una cerchia di sette artisti, differenti per lessico e riferimenti, parificati dall’impiego di metodologie che sperimentano mezzi, processi, materie e materiali, ora innovativi e ora tradizionali, talvolta ibridandoli, fino a creare nuove destinazioni estetiche, dove la forma, risultando insubordinabile alle prescrizioni canoniche di euritmia e composizione, si apre all’effetto instabile di operazioni che ne alterano e pregiudicano qualsiasi pretesa di compiutezza o ultimazione. Il titolo della mostra, su questa base, trae spunto dall’aneddoto secondo cui gli scienziati James Watson e Francis Crick, nella scoperta della morfologia a doppia elica della struttura del DNA, sembra furono ispirati da alcuni scarabocchi eseguiti da Crick nel suo quaderno di lavoro. Pur nella sua apparente semplicità, questo episodio racconta molto sulla natura della forma nell’universo molecolare così come in quello della ricerca artistica, racchiudendo la complessità del rapporto fra forma e sostanza, fra forma e ambiente esterno, fra forma naturale e forma artificiale, fra forma e sembianza, fra la forma e la sua percezione. Pertanto, i linguaggi di Antonio Barbieri, Giulio Bensasson, Roberto Ghezzi, Giulia Manfredi, Miriam Montani, Bernardo Tirabosco, Medina Zabo, con un grado elevato di interdisciplinarità, rappresentano sette ricerche che, pur valutando le rispettive soggettività, argomentano in maniera adeguata e unanime le premesse teoriche della mostra. Scandite lungo le sale del piano terra del Museo, le loro opere, transitando dalla scultura all’installazione fino al video, e sfuggendo a facili nomenclature, forniscono uno scenario sintetico ma esaustivo di come la categoria classica della forma, nel progetto interpretata come il risultato dell’effetto simultaneo – non sempre disciplinabile – di impulsi endogeni ed esogeni, sia tuttora in fase di revisione da parte della contemporaneità.

MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | MARK FRANCIS Re-Echo / MATTEO MONTANI Costellazione privata @ Palazzo Collicola
Mag 13 giorno intero

Mark Francis. Re-Echo
a cura di Marco Tonelli
Palazzo Collicola, Spoleto 26 marzo – 29 maggio 2022
Vernissage sabato 26 marzo ore 11.00

Uno dei pittori inglesi mid-career più interessanti della sua generazione, Mark Francis per la prima volta vede i suoi dipinti esposti in una mostra personale in un museo pubblico in Italia. Affermatosi internazionalmente alla fine degli anni Novanta tra gli Young British Artists nella mostra epocale della collezione Saatchi Sensation presso la Royal Academy di Londra nel 1997, nella mostra Re-Echo (il cui significato allude all’effetto fisico del risuonare) presenta 15 dipinti realizzati tra 2021 e 2022, caratterizzati da frequenze, lunghezza d’onda e ampiezze verticali tipiche di onde di energia, come questi dipinti fossero in grado di captare e misurare forze invisibili (magnetiche, sonore, atomiche) e ben al di là delle umane capacità di percezione.

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MATTEO MONTANI Costellazione privata 
a cura di Davide Silvioli
26 marzo – 29 maggio 2022
Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto

Con il progetto di Matteo Montani Costellazione privata, Palazzo Collicola rinnova l’attenzione verso la ricerca pittorica contemporanea, ospitando il lavoro di un pittore italiano accreditato anche a livello internazionale.

La mostra, a cura di Davide Silvioli, si snoda all’interno delle sale della Galleria d’Arte Moderna del Museo, occupando anche ambienti architettonici del Palazzo. L’intervento dell’artista si compone di una serie di opere – mai esposte finora – risalenti a periodi differenti ma accomunate dalla raffinatezza data dal formato ridotto, frutto di una selezione che il pittore romano ha operato direttamente all’interno delle superfici pittoriche stesse, estrapolandone esclusivamente dettagli che mettono in luce le diverse cifre stilistiche della sua rigorosa ricerca. Il lavoro di Montani, così, si delinea al pari di una nuova presenza estetica nel mezzo delle opere che compongono la collezione permanente, suggerendo ora affinità linguistiche inaspettate e ora dissonanze ricercate. Così strutturata, l’operazione, pur nel suo essere disseminata come una costellazione, proprio come quest’ultima è da leggersi come un unicum, quindi come un medesimo intervento site-specific, mirato a fornire chiavi di lettura alternative per interfacciarsi tanto con il patrimonio artistico contemporaneo del Museo quanto con la ricerca di Montani. Attraverso una cerchia di opere espressamente selezionate o realizzate per l’occasione, l’esposizione si muove su questi due binari paralleli – la collezione e il lavoro di Montani – che, contaminandosi nell’esperienza di mostra, scaturiscono nuovi spunti d’interpretazione sia nei confronti dell’uno che dell’altro.

MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | VASCO BENDINI | Volti e diluvi. Opere della collezione di Palazzo Collicola
Mag 13 giorno intero

VASCO BENDINI | Volti e diluvi. Opere della collezione di Palazzo Collicola
a cura di Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto 9 aprile – 29 maggio 2022


Volti e diluvi. Opere della collezione di Palazzo Collicola è una mostra personale in omaggio ai cento anni della nascita di un artista, che con la sua arte ha segnato le sorti di buona parte dello sviluppo pittorico italiano dal dopoguerra fino ai primi anni duemila. Vasco Bendini (Bologna 1922- Roma 2015), seppure Emiliano d’origine e molti anni vissuti a Roma, era particolarmente legato a Spoleto grazie all’amicizia con Bruno Toscano, maturata fin dai tempi del Premio Spoleto, che vinse in ben due occasioni (1955 – 1957), e poi ancora coltivata nel tempo fino alla donazione di un nucleo consistente di opere, quasi tutte degli anni Cinquanta, voluta da Vasco ed effettuata da Marcella Valentini Bendini, per arricchire la galleria spoletina nel 1989. Un rapporto dunque importante, con la città e con il suo museo, e che oggi intende rendergli omaggio riscoprendo quel gruppo di opere donate dove compare anche l’unico esemplare superstite del ciclo dei Diluvi. Un percorso espositivo a cura di Lorenzo Fiorucci, in cui le opere si alternano a documenti e analisi critiche, in particolare di Francesco Arcangeli, primo sostenitore di Bendini oltre che influente critico del gruppo di Spoleto. È infatti attraverso la teorizzazione dell’ultimo naturalismo che si aprirà in Italia, già dal 1954, il dibattito attorno ad una giovane generazione di artisti (in particolare Emiliani e Lombardi, ma anche gli Spoletini), in cui Vasco Bendini è, assieme a Mattia Moreni, Ennio Morlotti ed altri, tra i protagonisti di questa vicenda critica che apre ad una nuova visione dell’arte: esistenziale. Bendini che verso il 1950 “lotta con Masaccio”, come ricorda Arcangeli, subito dopo “inizia a riempire grandi carte a pastello, di tempeste e diluvi: turbini che ricordiamo appena, spire agitate, neri che crollano a valanga su sé stessi. Non ne resta più nulla: eppure l’abbandono a quella isolatissima e quasi assurda anarchia era […] d’una schiettezza assoluta.” Di quei Diluvi resta, come detto, l’unica testimonianza proprio a Spoleto, ma accanto a questa si susseguono tele e carte di intenso afflato spirituale, scambiate al tempo per etera astrazione, ma a riguardarle oggi permangono intense e delicate ombre di volti sottili, oscillanti tra il ricordo dell’immagine e la visione quasi subcosciente, generate a piccoli colpi. È la grammatica del tachisme informale che affiora e che restituisce queste immagini con intensa emozione. Sono questi gli anni, dall’inizio dei ‘50 all’inizio dei ’60, con un’appendice sugli anni Ottanta dove l’artista torna a reinterpretare alcuni dei temi iniziali del suo ricco percorso artistico, che interessano la mostra spoletina alla quale si affianca la pubblicazione del catalogo, offerto dall’editore Freemocco di Deruta, e che conterrà tra gli altri contributi, un’intervista di Bruno Toscano.


Vasco Bendini (Bologna 27 febbraio 1922 – Roma 31 gennaio 2015) Allievo di Virgilio Guidi e Giorgio Morandi, frequenta i loro corsi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, tuttavia la prima mostra avviene in terra lombarda, a Milano alla galleria Bergamini nel 1949, lungo il decennio successivo espone in numerose collettive e personali, in particolare a Firenze nel 1953 presso Galleria la Torre presentato da Francesco Arcangeli che poco dopo lo inserisce nel gruppo degli Ultimi naturalisti teorizzato dalle pagine della rivista “Paragone” (1954). Nel 1956 partecipa alla Biennale di Venezia nel 1959 ed è invitato alla Quadriennale di Roma, mentre nel 1961 è in Brasile alla Biennale di San Paolo e nel 1962 a quella di Tokyo e poi di nuovo a Venezia nel 1964. La sua pittura risente dell’ambito Informale, nella declinazione arcangeliana di natura venata da una propensione verso l’astrattismo. La svolta avviene nel 1966 quando presentato da Giulio Carlo Argan presso la galleria l’Attico di Roma, compare nella sua pittura una certa inflessione formale che saranno tipiche dell’arte povera. Una tendenza che si conferma anche un anno dopo, quando presenta le sue tele presso lo Studio Bentivoglio di Bologna, con uno scritto di Arcangeli. Gli anni Settanta si aprono con la terza partecipazione alla Biennale di Venezia, nel 1972, invitato da Renato Barilli. Nel 1973 si trasferisce nella capitale, dove torna a risiedere nel 2012 dopo un intervallo di vita lavorativa a Parma. Sono gli anni in cui inaugura importanti mostre personali ed antologiche in Italia e all’estero tra cui C.S.A.C. di Parma, Istituto Italiano di Cultura a Colonia, Il Museo d’Arte Moderna di Saarbruecken e il Museo d’Arte Moderna di Saarlouis, la Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna, L’unione Culturale Franco Antonicelli di Torino, La Casa del Mantegna a Mantova, La Galleria Comunale d’Arte Moderna di Spoleto, il P.A.C. di Milano, la Pinacoteca di Ravenna, la Galleria Civica di Modena, Palazzo Forti di Verona, la Galleria Civica d’arte contemporanea di Trento, la Loggetta Lombardesca, il Museo della Città di Ravenna, il Palazzo Comunale di Salò, il Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma, il Teatro Farnese di Parma, il Palazzo Sarcinelli di Conegliano, la Civica Galleria di Lissone, il Museo Bocchi di Parma, il Castello Masnago di Varese, il MACRO di Roma, il Museo Palazzo de’ Mayo di Chieti. Durante il suo soggiorno a Parma riceve numerosi premi alla carriera, tra cui il Premio Lissone 2002, il Premio Marina di Ravenna, il Premio Guglielmo Marconi, Il Premio G.B. Salvi a Sassoferrato (Ancona), la Targa Ricordo Volponi a Bologna, la mostra omaggio al MACRO di Roma. Nel 2009, sotto la Presidenza di Marcella Valentini Bendini, viene costituito a Parma l’Archivio dell’opera di Vasco Bendini, poi trasferito a Roma. Vice Presidente Irene Santori. Infine nel 2012 viene presentata l’ultima monografia dell’artista alla Accademia di San Luca di Roma.

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Mag 13 giorno intero

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Piazza Bovio
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FUORI OPERA | Sette Concerti speciali del Lirico Sperimentale @ Cinéma Sala Pegasus | Villa Redenta
Mag 13@16:00

Il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” inaugura una serie di sette Concerti delle Masterclass del 76° Corso di Avviamento al Debutto dei giovani Cantanti solisti vincitori delle due ultime edizioni del prestigioso Concorso Comunità Europea.

Si comincia venerdì 13 maggio alle ore 16.00 presso la Sala Pegasus di Spoleto (in piazza Giovanni Bovio) con un Concerto che celebra la masterclass del Maestro Marco Boemi e che vedrà protagonisti, oltre allo stesso Direttore d’orchestra e pianista di fama internazionale, i giovani cantanti solisti del Corso che si esibiranno su musiche di Johannes Brahms, Franz Schubert e Robert Schumann.

Il Concerto sarà dedicato al compianto Spiros Argiris, celeberrimo Direttore d’orchestra di nazionalità greca prematuramente scomparso nel maggio del 1996. Legato al Teatro Lirico Sperimentale, al Direttore Claudio Lepore e al Direttore artistico Michelangelo Zurletti da un rapporto di profonda amicizia e stima, Argiris, per diversi anni direttore al Festival dei Due Mondi, ha partecipato per varie Stagioni all’attività del Lirico Sperimentale, compresi i Corsi di perfezionamento per professori d’orchestra, dirigendo tra l’altro un’indimenticabile produzione de Il pipistrello di Johann Strauss nel 1990, con i poco più che ventenni Roberto De Candia e Sonia Ganassi al loro debutto e, per l’appunto, con un giovane Marco Boemi in qualità di Maestro Collaboratore.

Nel ricordo degli anni trascorsi a Spoleto e in virtù dell’amicizia con lo Sperimentale, dopo la sua morte la signora Lena Argiris ha donato all’Istituzione tutta la collezione di spartiti e libri del Maestro Argiris, che costituiscono una delle risorse documentali più importanti del Centro Studi Belli-Argiris dello Sperimentale (il cui inventario è consultabile al seguente link https://www.tls-belli.it/centro-studi-archivio-storico/, oppure direttamente in loco, su appuntamento, chiamando 0743.221645).

Ma, anche per far fronte alle richieste di turisti e appassionati, questa serie di Concerti dello Sperimentale continuerà poi, sempre alle 16.00 e sempre alla Sala Pegasus, il 28 maggio per la masterclass di Carmela Remigio, il 3 giugno in occasione della masterclass di Raffaele Cortesi, il 21 giugno con il celebre baritono Renato Bruson, per proseguire il 26 giugno e il 3 luglio, a Villa Redenta, per le masterclass di Enza Ferrari e dello stesso Roberto De Candia, e quindi terminare, il 16 luglio di nuovo alla Pegasus con il Concerto di fine masterclass di Marina Comparato.

Tutti i Concerti, con arie tratte dalle principali opere di Giuseppe Verdi, Gioachino Rossini, Giacomo Puccini, Gaetano Donizetti, Wolfgang Amadeus Mozart e altri, sono realizzati per un pubblico eterogeneo, adatti anche ai più giovani e a tutti coloro che vogliano concedersi un intermezzo musicale piacevole a Spoleto, un “fuori opera” appunto, che rimarchi oggi più che mai il valore culturale e sociale della musica e di tutte le forme artistiche, verso le quali il Teatro Lirico Sperimentale da ormai 76 anni mostra interesse e propensione.

Al pianoforte siederanno i maestri Carolina Benedettini e Minjeong Kim, mentre le giovani voci saranno di: Elena Antonini soprano, Veronica Aracri mezzosoprano, Sara Cortolezzis soprano, Oronzo D’Urso tenore, Elena Finelli soprano, Inna Kaluhina soprano, Maria Stella Maurizi soprano, Alessia Merepeza soprano, Davide Peroni baritono, Giacomo Pieracci basso, Matteo Lorenzo Pietrapiana baritono, Davide Romeo baritono, Elena Salvatori soprano, Antonia Salzano mezzosoprano e Roberto Manuel Zangari tenore.

L’ingresso per tutti e sette i concerti sarà libero e gratuito, fino ad esaurimento posti.

CALENDARIO

Concerti delle Masterclass del 76° Corso di avviamento al debutto
Cantanti Solisti del Teatro Lirico Sperimentale

Venerdì 13 maggio – Sala Pegasus ore 16.00
con il M° Marco Boemi
in memoria del M° Spiros Argiris

Sabato 28 maggio – Sala Pegasus ore 16.00
con il M° Carmela Remigio

Venerdì 3 giugno – Sala Pegasus ore 16.00
con il M° Raffaele Cortesi

Martedì 21 giugno – Sala Pegasus ore 16.00
con il M° Renato Bruson

Domenica 26 giugno – Villa Redenta, Sala Monterosso ore 16.00
con il M° Enza Ferrari

Domenica 3 luglio – Villa Redenta, Sala Monterosso ore 16.00
con il M° Roberto De Candia

Sabato 16 luglio – Sala Pegasus ore 16.00
con il M° Marina Comparato

Info e prenotazioni:
Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli”
Tel. 0743.221645
Sito web: www.tls-belli.it
Email: ufficio.stampa@tls-belli.it segreteria@tls-belli.it

DA DOVE NASCONO LE EMOZIONI? @ Sala Frau
Mag 13@16:30
<!--:it-->DA DOVE NASCONO LE EMOZIONI?<!--:--> @ Sala Frau

DA DOVE NASCONO LE EMOZIONI
Venerdì 13 maggio, ore 16.30 alla Sala Frau | Ingresso libero

Da dove nascono le emozioni?. Questo il titolo dell’iniziativa organizzata dal Comune di Spoleto a conclusione del ciclo di incontri tenuti con i genitori nell’ambito del percorso Il principe e la principessa di casa.

L’incontro inizierà con la proiezione del film Freud: passioni segrete, del regista John Huston alla quale seguirà il dibattito con i presenti condotto dallo psicoterapeuta, dott. Mauro Benedetti.

L’evento, aperto a tutti cittadini, si terrà venerdì 13 maggio alle ore 16.30 alla Sala Frau. L’ingresso è libero (obbligatoria la mascherina).

“Il Principe e la Principessa di casa”, è stata l’iniziativa che il Comune di Spoleto ha organizzato tra novembre e dicembre dello scorso anno, per accompagnare i genitori nel loro compito educativo. Si è trattato di tre incontri, rivolti ai genitori di bambini da 0 a 14 anni, per affrontare il tema del ruolo genitoriale, in continuo divenire di fronte a passaggi necessari e fondamentali per la crescita dei figli, un modo per pensare a come i genitori si pongono nel rapporto con i figli e come contribuiscono alla formazione di un buon carattere.

Per informazioni è possibile contattare i numeri 0743 218732 e 218519.

Mag
14
Sab
MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | GENETICA DELLA FORMA | Antonio Barbieri, Giulio Bensasson, Roberto Ghezzi, Giulia Manfredi, Miriam Montani, Bernardo Tirabosco, Medina Zabo @ Palazzo Collicola
Mag 14 giorno intero

GENETICA DELLA FORMA
Antonio Barbieri, Giulio Bensasson, Roberto Ghezzi, Giulia Manfredi, Miriam Montani, Bernardo Tirabosco, Medina Zabo

a cura di Davide Silvioli
Palazzo Collicola, Spoleto 9 April – 29 May 2022

Nella programmazione stagionale di Palazzo Collicola, la mostra collettiva Genetica della forma costituisce un momento di attenzione su come pratiche artistiche contemporanee stiano riformulando l’entità della forma nell’opera d’arte, a partire dall’analisi del lavoro di una selezione di artisti emergenti e mid-career. Il progetto, a cura di Davide Silvioli, porta in esposizione una cerchia di sette artisti, differenti per lessico e riferimenti, parificati dall’impiego di metodologie che sperimentano mezzi, processi, materie e materiali, ora innovativi e ora tradizionali, talvolta ibridandoli, fino a creare nuove destinazioni estetiche, dove la forma, risultando insubordinabile alle prescrizioni canoniche di euritmia e composizione, si apre all’effetto instabile di operazioni che ne alterano e pregiudicano qualsiasi pretesa di compiutezza o ultimazione. Il titolo della mostra, su questa base, trae spunto dall’aneddoto secondo cui gli scienziati James Watson e Francis Crick, nella scoperta della morfologia a doppia elica della struttura del DNA, sembra furono ispirati da alcuni scarabocchi eseguiti da Crick nel suo quaderno di lavoro. Pur nella sua apparente semplicità, questo episodio racconta molto sulla natura della forma nell’universo molecolare così come in quello della ricerca artistica, racchiudendo la complessità del rapporto fra forma e sostanza, fra forma e ambiente esterno, fra forma naturale e forma artificiale, fra forma e sembianza, fra la forma e la sua percezione. Pertanto, i linguaggi di Antonio Barbieri, Giulio Bensasson, Roberto Ghezzi, Giulia Manfredi, Miriam Montani, Bernardo Tirabosco, Medina Zabo, con un grado elevato di interdisciplinarità, rappresentano sette ricerche che, pur valutando le rispettive soggettività, argomentano in maniera adeguata e unanime le premesse teoriche della mostra. Scandite lungo le sale del piano terra del Museo, le loro opere, transitando dalla scultura all’installazione fino al video, e sfuggendo a facili nomenclature, forniscono uno scenario sintetico ma esaustivo di come la categoria classica della forma, nel progetto interpretata come il risultato dell’effetto simultaneo – non sempre disciplinabile – di impulsi endogeni ed esogeni, sia tuttora in fase di revisione da parte della contemporaneità.

MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | MARK FRANCIS Re-Echo / MATTEO MONTANI Costellazione privata @ Palazzo Collicola
Mag 14 giorno intero

Mark Francis. Re-Echo
a cura di Marco Tonelli
Palazzo Collicola, Spoleto 26 marzo – 29 maggio 2022
Vernissage sabato 26 marzo ore 11.00

Uno dei pittori inglesi mid-career più interessanti della sua generazione, Mark Francis per la prima volta vede i suoi dipinti esposti in una mostra personale in un museo pubblico in Italia. Affermatosi internazionalmente alla fine degli anni Novanta tra gli Young British Artists nella mostra epocale della collezione Saatchi Sensation presso la Royal Academy di Londra nel 1997, nella mostra Re-Echo (il cui significato allude all’effetto fisico del risuonare) presenta 15 dipinti realizzati tra 2021 e 2022, caratterizzati da frequenze, lunghezza d’onda e ampiezze verticali tipiche di onde di energia, come questi dipinti fossero in grado di captare e misurare forze invisibili (magnetiche, sonore, atomiche) e ben al di là delle umane capacità di percezione.

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MATTEO MONTANI Costellazione privata 
a cura di Davide Silvioli
26 marzo – 29 maggio 2022
Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto

Con il progetto di Matteo Montani Costellazione privata, Palazzo Collicola rinnova l’attenzione verso la ricerca pittorica contemporanea, ospitando il lavoro di un pittore italiano accreditato anche a livello internazionale.

La mostra, a cura di Davide Silvioli, si snoda all’interno delle sale della Galleria d’Arte Moderna del Museo, occupando anche ambienti architettonici del Palazzo. L’intervento dell’artista si compone di una serie di opere – mai esposte finora – risalenti a periodi differenti ma accomunate dalla raffinatezza data dal formato ridotto, frutto di una selezione che il pittore romano ha operato direttamente all’interno delle superfici pittoriche stesse, estrapolandone esclusivamente dettagli che mettono in luce le diverse cifre stilistiche della sua rigorosa ricerca. Il lavoro di Montani, così, si delinea al pari di una nuova presenza estetica nel mezzo delle opere che compongono la collezione permanente, suggerendo ora affinità linguistiche inaspettate e ora dissonanze ricercate. Così strutturata, l’operazione, pur nel suo essere disseminata come una costellazione, proprio come quest’ultima è da leggersi come un unicum, quindi come un medesimo intervento site-specific, mirato a fornire chiavi di lettura alternative per interfacciarsi tanto con il patrimonio artistico contemporaneo del Museo quanto con la ricerca di Montani. Attraverso una cerchia di opere espressamente selezionate o realizzate per l’occasione, l’esposizione si muove su questi due binari paralleli – la collezione e il lavoro di Montani – che, contaminandosi nell’esperienza di mostra, scaturiscono nuovi spunti d’interpretazione sia nei confronti dell’uno che dell’altro.

MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | VASCO BENDINI | Volti e diluvi. Opere della collezione di Palazzo Collicola
Mag 14 giorno intero

VASCO BENDINI | Volti e diluvi. Opere della collezione di Palazzo Collicola
a cura di Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto 9 aprile – 29 maggio 2022


Volti e diluvi. Opere della collezione di Palazzo Collicola è una mostra personale in omaggio ai cento anni della nascita di un artista, che con la sua arte ha segnato le sorti di buona parte dello sviluppo pittorico italiano dal dopoguerra fino ai primi anni duemila. Vasco Bendini (Bologna 1922- Roma 2015), seppure Emiliano d’origine e molti anni vissuti a Roma, era particolarmente legato a Spoleto grazie all’amicizia con Bruno Toscano, maturata fin dai tempi del Premio Spoleto, che vinse in ben due occasioni (1955 – 1957), e poi ancora coltivata nel tempo fino alla donazione di un nucleo consistente di opere, quasi tutte degli anni Cinquanta, voluta da Vasco ed effettuata da Marcella Valentini Bendini, per arricchire la galleria spoletina nel 1989. Un rapporto dunque importante, con la città e con il suo museo, e che oggi intende rendergli omaggio riscoprendo quel gruppo di opere donate dove compare anche l’unico esemplare superstite del ciclo dei Diluvi. Un percorso espositivo a cura di Lorenzo Fiorucci, in cui le opere si alternano a documenti e analisi critiche, in particolare di Francesco Arcangeli, primo sostenitore di Bendini oltre che influente critico del gruppo di Spoleto. È infatti attraverso la teorizzazione dell’ultimo naturalismo che si aprirà in Italia, già dal 1954, il dibattito attorno ad una giovane generazione di artisti (in particolare Emiliani e Lombardi, ma anche gli Spoletini), in cui Vasco Bendini è, assieme a Mattia Moreni, Ennio Morlotti ed altri, tra i protagonisti di questa vicenda critica che apre ad una nuova visione dell’arte: esistenziale. Bendini che verso il 1950 “lotta con Masaccio”, come ricorda Arcangeli, subito dopo “inizia a riempire grandi carte a pastello, di tempeste e diluvi: turbini che ricordiamo appena, spire agitate, neri che crollano a valanga su sé stessi. Non ne resta più nulla: eppure l’abbandono a quella isolatissima e quasi assurda anarchia era […] d’una schiettezza assoluta.” Di quei Diluvi resta, come detto, l’unica testimonianza proprio a Spoleto, ma accanto a questa si susseguono tele e carte di intenso afflato spirituale, scambiate al tempo per etera astrazione, ma a riguardarle oggi permangono intense e delicate ombre di volti sottili, oscillanti tra il ricordo dell’immagine e la visione quasi subcosciente, generate a piccoli colpi. È la grammatica del tachisme informale che affiora e che restituisce queste immagini con intensa emozione. Sono questi gli anni, dall’inizio dei ‘50 all’inizio dei ’60, con un’appendice sugli anni Ottanta dove l’artista torna a reinterpretare alcuni dei temi iniziali del suo ricco percorso artistico, che interessano la mostra spoletina alla quale si affianca la pubblicazione del catalogo, offerto dall’editore Freemocco di Deruta, e che conterrà tra gli altri contributi, un’intervista di Bruno Toscano.


Vasco Bendini (Bologna 27 febbraio 1922 – Roma 31 gennaio 2015) Allievo di Virgilio Guidi e Giorgio Morandi, frequenta i loro corsi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, tuttavia la prima mostra avviene in terra lombarda, a Milano alla galleria Bergamini nel 1949, lungo il decennio successivo espone in numerose collettive e personali, in particolare a Firenze nel 1953 presso Galleria la Torre presentato da Francesco Arcangeli che poco dopo lo inserisce nel gruppo degli Ultimi naturalisti teorizzato dalle pagine della rivista “Paragone” (1954). Nel 1956 partecipa alla Biennale di Venezia nel 1959 ed è invitato alla Quadriennale di Roma, mentre nel 1961 è in Brasile alla Biennale di San Paolo e nel 1962 a quella di Tokyo e poi di nuovo a Venezia nel 1964. La sua pittura risente dell’ambito Informale, nella declinazione arcangeliana di natura venata da una propensione verso l’astrattismo. La svolta avviene nel 1966 quando presentato da Giulio Carlo Argan presso la galleria l’Attico di Roma, compare nella sua pittura una certa inflessione formale che saranno tipiche dell’arte povera. Una tendenza che si conferma anche un anno dopo, quando presenta le sue tele presso lo Studio Bentivoglio di Bologna, con uno scritto di Arcangeli. Gli anni Settanta si aprono con la terza partecipazione alla Biennale di Venezia, nel 1972, invitato da Renato Barilli. Nel 1973 si trasferisce nella capitale, dove torna a risiedere nel 2012 dopo un intervallo di vita lavorativa a Parma. Sono gli anni in cui inaugura importanti mostre personali ed antologiche in Italia e all’estero tra cui C.S.A.C. di Parma, Istituto Italiano di Cultura a Colonia, Il Museo d’Arte Moderna di Saarbruecken e il Museo d’Arte Moderna di Saarlouis, la Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna, L’unione Culturale Franco Antonicelli di Torino, La Casa del Mantegna a Mantova, La Galleria Comunale d’Arte Moderna di Spoleto, il P.A.C. di Milano, la Pinacoteca di Ravenna, la Galleria Civica di Modena, Palazzo Forti di Verona, la Galleria Civica d’arte contemporanea di Trento, la Loggetta Lombardesca, il Museo della Città di Ravenna, il Palazzo Comunale di Salò, il Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma, il Teatro Farnese di Parma, il Palazzo Sarcinelli di Conegliano, la Civica Galleria di Lissone, il Museo Bocchi di Parma, il Castello Masnago di Varese, il MACRO di Roma, il Museo Palazzo de’ Mayo di Chieti. Durante il suo soggiorno a Parma riceve numerosi premi alla carriera, tra cui il Premio Lissone 2002, il Premio Marina di Ravenna, il Premio Guglielmo Marconi, Il Premio G.B. Salvi a Sassoferrato (Ancona), la Targa Ricordo Volponi a Bologna, la mostra omaggio al MACRO di Roma. Nel 2009, sotto la Presidenza di Marcella Valentini Bendini, viene costituito a Parma l’Archivio dell’opera di Vasco Bendini, poi trasferito a Roma. Vice Presidente Irene Santori. Infine nel 2012 viene presentata l’ultima monografia dell’artista alla Accademia di San Luca di Roma.

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Mag 14 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com

Concerti a Casa Menotti | DUO PELLECCHIA – VENDEMIA @ Casa Menotti - via dell'Arringo
Mag 14@17:00
<!--:it-->Concerti a Casa Menotti | DUO PELLECCHIA – VENDEMIA<!--:--><!--:en-->Concerts at Casa Menotti | PELLECCHIA – VENDEMIA DUO<!--:--> @ Casa Menotti - via dell'Arringo

DUO PELLECCHIA – VENDEMIA
Piero Pellecchia: clarinetto
Rossella Vendemia: pianoforte

PROGRAMMA

G. Bizet: Divertimento dalla Carmen
J. Egea: Fantasia sulla Cenerentola
J. Egea: Fantasia sul Barbiere di Siviglia
***
R. Cognazzo: Rotazione 1 (girotondo su temi di Nino Rota)
R. Cognazzo: Rotazione 2 (altro girotondo su temi di Nino Rota)
R. Cognazzo: Rotazione 3 (ulteriore girotondo semiserio su temi di Nino Rota)

Piero Pellecchia si è diplomato in clarinetto al Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli sotto la guida del M° Salvatore Natale, con il quale si è anche perfezionato. E’ stato premiato in vari concorsi nazionali sia come solista che in gruppi da camera. Subito dopo il diploma ha intrapreso una intensa attività concertistica in varie formazioni (duo col pianoforte, trio, quartetto,sestetto, da solista con l’orchestra, ecc.)che lo hanno portato ad avere all’attivo 800 concerti eseguiti nelle maggiori città italiane (Roma, Napoli, Torino, Milano, Firenze, Bologna, Palermo, Catania, Cagliari, Bari, Perugia, Parma, Ferrara, ecc.). Ha collaborato con varie orchestre tra le quali quella del Teatro San Carlo di Napoli. Ha inciso 4 Cd da solista e pubblicato brani didattici per varie case editrici. Numerosi compositori contemporanei gli hanno dedicato loro opere. È docente di clarinetto nella Scuola Media ad Indirizzo Musicale.

Rossella Vendemia si è diplomata in pianoforte sotto la guida della prof.ssa Annamaria Pennella ed in clavicembalo con la prof.ssa Rosa Klarer, presso il Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli; specializzata nella collaborazione Pianistica per cantanti d’opera e nella musica da camera, da circa 20 anni svolge una intensa attività concertistica in qualità di maestro collaboratore al pianoforte, esibendosi presso teatri ed auditorium prestigiosi, all’interno di festival e rassegne di alto valore artistico, riscuotendo vivi apprezzamenti di pubblico e critica. È docente titolare di cattedra presso il Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento.

Per informazioni e prenotazioni:
Casa Menotti
Tel. +39 0743 46620
info@casamenotti.it
segreteria@casamenotti.it

NOTTE EUROPEA DEI MUSEI | Casa Romana e Palazzo Collicola @ Casa Romana e Palazzo Collicola
Mag 14@19:30–22:30

Casa Romana – Palazzo Collicola
Notte europea dei musei

Sabato 14 maggio 2022

In occasione della Notte Europea dei Musei 2022che si terrà sabato 14 maggio, la Casa Romana e Palazzo Collicola rimarranno aperti in via straordinaria dalle 19:30 alle 22:30.
A Palazzo Collicola l’ingresso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura.
Un’occasione eccezionale per visitare i musei comunali di Spoleto nella suggestiva cornice notturna ad una tariffa agevolata d’ingresso di 1 euro.

Per informazioni
Sistema Museo
0743 46434 / 40255
spoleto@sistemamuseo.it

NOTTE EUROPEA DEI MUSEI | Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto @ Museo Archeologico e Teatro Romano
Mag 14@19:30–22:30
<!--:it-->NOTTE EUROPEA DEI MUSEI | Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto<!--:--> @ Museo Archeologico e Teatro Romano

Sabato 14 maggio, In occasione della Notte Europea dei Musei, il Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto ospiterà Spolia 2022-2023. Bestiario postatomico , un progetto curato da Franco Troiani, che vede coinvolti vari musei, chiese ed istituti culturali del territorio spoletino.

Alle ore 19.30 partirà un itinerario dedicato ed ispirato ad animali dipinti e/o scolpiti presenti nelle opere e nei reperti di Rocca Albornoz, Casa Romana, Palazzo Mauri e Museo archeologico e teatro romano, affiancati da opere di artisti contemporanei ispirate alle varie simbologie di bestiari antichi, medioevali e moderni all’interno di vetrine e percorsi espositivi.
La visita guidata alle 21.30 Animali nei reperti di Piazza d’Armi sarà a cura della direttrice Silvia Casciarri.
A conclusione un drink offerto da “Amici in Arte”.

Alle ore 21,30 – Installazioni di Tiziano Campi, Sauro Cardinali, Bruno Ceccobelli, Emanuele De Donno, Stefano Di Stasio, Myriam Laplante, Luca Pucci. Tre sculture di Anonimo contemporaneo. “Artisti, artieri, libri, bestiari e documenti in via di definizione…”
Letture di Elisa Cappelli. Video di Matteo Pompili “Viaggiatori sulla Flaminia in FrecciaBianca Ravenna . Spoleto . Roma” 2021. Video di Roberto De Simone “Premio Yves Klein” Ippodromo di Capannelle Roma 2010 (Fotofinish della corsa. Una corsa di galoppo “immateriale” in omaggio a Yves Klein, commentata dallo storico cronista Piero Celli). Visita guidata con la direttrice Silvia Casciarri.

NOTTE EUROPEA DEI MUSEI | Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Mag 14@19:30–22:30

Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Notte europea dei musei

Sabato 14 maggio 2022

In occasione della Notte Europea dei Musei 2022 che si terrà sabato 14 maggio, la Rocca Albornoz e il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto rimarranno aperti in via straordinaria dalle ore 19:30 alle ore 22:30 (ultimo ingresso ore 21:45) alla tariffa agevolata di 1 euro.

Per l’occasione uno dei gioielli architettonici della città ospiterà una serie di eventi volti alla valorizzazione del patrimonio storico artistico della città.

Alle ore 19:30 è prevista la visita guidata Animali in Rocca a cura di Lucia Tardocchi inserita nel programma Spolia 2022-2023. Bestiario Postatomico a cura di Franco Troiani e alle ore 21:00 una speciale visita guidata a cura di Sistema Museo ai Camminamenti difensivi della fortezza e ai costumi storici realizzati per l’opera Lucrezia Borgia di Donizetti dagli studenti dell’IPSIA di Spoleto.

Tariffe di partecipazione visite guidate

ore 19:30 – Animali in Rocca
Gratuita, previo acquisto del biglietto d’ingresso al museo 1,00

ore 21:00 – Camminamenti difensivi e costumi storici
Intero € 4,00
Ridotto € 3,00 per i possessori della Spoleto Card e dai 7 ai 17 anni |
Gratuito fino a 6 anni |
Previo acquisto del biglietto di ingresso al museo € 1,00

Le visite guidate sono a numero chiuso e la prenotazione è obbligatoria.
L’appuntamento per le visite guidate è presso la biglietteria della Rocca Albornoz.
La partecipazione alle visite guidate prevede il rispetto dell’attuale normativa Covid-19.

In occasione dell’apertura straordinaria serale è garantito il servizio di accesso al monumento tramite gli ascensori della mobilità alternativa fino alle ore 22.30 (il servizio delle scale mobili Ponzianina P2 è attivo fino alle ore 23.00).
È consigliato il percorso meccanizzato P3 Posterna / uscita Piazza Campello – Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto – aperto fino alle ore 01.00

Per informazioni e prenotazioni
Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Sistema Museo – 0743.224952

NOTTE EUROPEA DEI MUSEI | Tempietto sul Clitunno @ Tempietto sul Clitunno - Campello sul Clitunno
Mag 14@19:30–22:30

Tempietto sul Clitunno
Notte europea dei musei

Sabato 14 maggio 2022
Campello sul Clitunno

Il Tempietto al chiaro di luna
Visita guidata esperienziale

Anche Campello sul Clitunno, così come tante altre città d’ Europa, aderisce alla Notte Europea dei Musei, una serata speciale istituita sin dal 2005, con musei e istituti culturali eccezionalmente aperti e accessibili in orario serale al costo simbolico di 1 euro. Quest’anno l’iniziativa ricade nella serata di sabato 14 maggio.

Per l’occasione, a partire dalle ore 19:30 fino alle ore 22:30, sarà possibile accedere al Tempietto sul Clitunno, museo a cielo aperto, al costo simbolico di 1€.

Il programma della serata prevede alle ore 21:00 una visita guidata esperienziale denominata Il Tempietto al chiaro di luna a cura di Sistema Museo; un’occasione speciale per farsi coinvolgere alla scoperta di un mirabile gioiello architettonico di epoca longobarda. L’iniziativa, rivolta a grandi e piccini, rompe il tradizionale schema della visita guidata trasformandola in un quiz che guiderà i partecipanti alla scoperta delle peculiarità del monumento UNESCO, immersi nell’affascinante atmosfera della luce notturna.

La partecipazione alla visita guidata è gratuita, previo acquisto del biglietto d’ingresso al monumento € 1,00.
La visita guidata è a numero chiuso e la prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti.
La partecipazione alla visita guidata prevede il rispetto dell’attuale normativa Covid-19.

Informazioni e prenotazioni:
Sistema Museo – 0743.275085 / tempiettodelclitunno@sistemamuseo.it
ufficio.comunicazione@comune.campello.pg.it

Mag
15
Dom
INTERNATIONAL DANCE COMPETITION @ Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Mag 15 giorno intero
<!--:it-->INTERNATIONAL DANCE COMPETITION<!--:--><!--:en-->INTERNATIONAL DANCE COMPETITION<!--:--> @ Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti

​​L’International Dance Competition torna a Spoleto per la sua trentesima edizione dal 15 al 21 maggio 2022. Un traguardo importante per uno dei concorsi di danza più longevi in assoluto che, nel corso degli anni, ha saputo consolidare la sua fama in Italia e nel mondo.

Tra i pochissimi concorsi al mondo, e l’unico in Italia, a far parte dell’International Federation Ballet Competition, l’International Dance Competition Città di Spoleto, ha visto, tra i suoi iscritti, giovanissimi talenti che oggi calcano i palcoscenici più blasonati.

A giudicare i danzatori sarà, come da regolamento, una giuria internazionale composta da direttori artistici di teatri e accademie, critici di danza, coreografi di chiara fama ed esperienza. Tra i punti fermi anche le borse di studio che consentiranno ai più bravi di effettuare esperienze significative presso Enti ed Accademie in Italia e all’estero. E poi lezioni di tecnica classica e moderna e iniziative collaterali. Il Direttore Generale Paolo Boncompagni e il Direttore Artistico Irina Kashkova insieme a tutto lo staff sono a lavoro per selezionare giurati, danzatori, eventi e novità dell’edizione 2022.

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Spoleto, coinvolgerà la città intera poiché ospiterà partecipanti, accompagnatori e famiglie in diverse strutture ricettive del territorio per una settimana e si concluderà, come di consueto, con l’attesissimo Gala dei Vincitori in programma per sabato 21 maggio presso il Teatro Gian Carlo Menotti. La prima novità è che a seguito dell’invito ricevuto dal Nervi Music Ballet Festival i vincitori della Trentesima edizione ed altri vincitori di edizioni passate si esibiranno sul prestigioso palco del Festival di Nervi.

EVENTI SPECIALI

Domenica 15 maggio, ore 21.00
MUTDANCE
Compagnia di danza coreana
Ingresso € 20

Sabato 21 maggio, ore 21.00
GRAN GALA
Ingresso € 20

Per informazioni, iscrizioni e prenotazioni: info@idcspoleto.com o +39 328 3078377

MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | GENETICA DELLA FORMA | Antonio Barbieri, Giulio Bensasson, Roberto Ghezzi, Giulia Manfredi, Miriam Montani, Bernardo Tirabosco, Medina Zabo @ Palazzo Collicola
Mag 15 giorno intero

GENETICA DELLA FORMA
Antonio Barbieri, Giulio Bensasson, Roberto Ghezzi, Giulia Manfredi, Miriam Montani, Bernardo Tirabosco, Medina Zabo

a cura di Davide Silvioli
Palazzo Collicola, Spoleto 9 April – 29 May 2022

Nella programmazione stagionale di Palazzo Collicola, la mostra collettiva Genetica della forma costituisce un momento di attenzione su come pratiche artistiche contemporanee stiano riformulando l’entità della forma nell’opera d’arte, a partire dall’analisi del lavoro di una selezione di artisti emergenti e mid-career. Il progetto, a cura di Davide Silvioli, porta in esposizione una cerchia di sette artisti, differenti per lessico e riferimenti, parificati dall’impiego di metodologie che sperimentano mezzi, processi, materie e materiali, ora innovativi e ora tradizionali, talvolta ibridandoli, fino a creare nuove destinazioni estetiche, dove la forma, risultando insubordinabile alle prescrizioni canoniche di euritmia e composizione, si apre all’effetto instabile di operazioni che ne alterano e pregiudicano qualsiasi pretesa di compiutezza o ultimazione. Il titolo della mostra, su questa base, trae spunto dall’aneddoto secondo cui gli scienziati James Watson e Francis Crick, nella scoperta della morfologia a doppia elica della struttura del DNA, sembra furono ispirati da alcuni scarabocchi eseguiti da Crick nel suo quaderno di lavoro. Pur nella sua apparente semplicità, questo episodio racconta molto sulla natura della forma nell’universo molecolare così come in quello della ricerca artistica, racchiudendo la complessità del rapporto fra forma e sostanza, fra forma e ambiente esterno, fra forma naturale e forma artificiale, fra forma e sembianza, fra la forma e la sua percezione. Pertanto, i linguaggi di Antonio Barbieri, Giulio Bensasson, Roberto Ghezzi, Giulia Manfredi, Miriam Montani, Bernardo Tirabosco, Medina Zabo, con un grado elevato di interdisciplinarità, rappresentano sette ricerche che, pur valutando le rispettive soggettività, argomentano in maniera adeguata e unanime le premesse teoriche della mostra. Scandite lungo le sale del piano terra del Museo, le loro opere, transitando dalla scultura all’installazione fino al video, e sfuggendo a facili nomenclature, forniscono uno scenario sintetico ma esaustivo di come la categoria classica della forma, nel progetto interpretata come il risultato dell’effetto simultaneo – non sempre disciplinabile – di impulsi endogeni ed esogeni, sia tuttora in fase di revisione da parte della contemporaneità.

MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | MARK FRANCIS Re-Echo / MATTEO MONTANI Costellazione privata @ Palazzo Collicola
Mag 15 giorno intero

Mark Francis. Re-Echo
a cura di Marco Tonelli
Palazzo Collicola, Spoleto 26 marzo – 29 maggio 2022
Vernissage sabato 26 marzo ore 11.00

Uno dei pittori inglesi mid-career più interessanti della sua generazione, Mark Francis per la prima volta vede i suoi dipinti esposti in una mostra personale in un museo pubblico in Italia. Affermatosi internazionalmente alla fine degli anni Novanta tra gli Young British Artists nella mostra epocale della collezione Saatchi Sensation presso la Royal Academy di Londra nel 1997, nella mostra Re-Echo (il cui significato allude all’effetto fisico del risuonare) presenta 15 dipinti realizzati tra 2021 e 2022, caratterizzati da frequenze, lunghezza d’onda e ampiezze verticali tipiche di onde di energia, come questi dipinti fossero in grado di captare e misurare forze invisibili (magnetiche, sonore, atomiche) e ben al di là delle umane capacità di percezione.

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MATTEO MONTANI Costellazione privata 
a cura di Davide Silvioli
26 marzo – 29 maggio 2022
Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Palazzo Collicola, Spoleto

Con il progetto di Matteo Montani Costellazione privata, Palazzo Collicola rinnova l’attenzione verso la ricerca pittorica contemporanea, ospitando il lavoro di un pittore italiano accreditato anche a livello internazionale.

La mostra, a cura di Davide Silvioli, si snoda all’interno delle sale della Galleria d’Arte Moderna del Museo, occupando anche ambienti architettonici del Palazzo. L’intervento dell’artista si compone di una serie di opere – mai esposte finora – risalenti a periodi differenti ma accomunate dalla raffinatezza data dal formato ridotto, frutto di una selezione che il pittore romano ha operato direttamente all’interno delle superfici pittoriche stesse, estrapolandone esclusivamente dettagli che mettono in luce le diverse cifre stilistiche della sua rigorosa ricerca. Il lavoro di Montani, così, si delinea al pari di una nuova presenza estetica nel mezzo delle opere che compongono la collezione permanente, suggerendo ora affinità linguistiche inaspettate e ora dissonanze ricercate. Così strutturata, l’operazione, pur nel suo essere disseminata come una costellazione, proprio come quest’ultima è da leggersi come un unicum, quindi come un medesimo intervento site-specific, mirato a fornire chiavi di lettura alternative per interfacciarsi tanto con il patrimonio artistico contemporaneo del Museo quanto con la ricerca di Montani. Attraverso una cerchia di opere espressamente selezionate o realizzate per l’occasione, l’esposizione si muove su questi due binari paralleli – la collezione e il lavoro di Montani – che, contaminandosi nell’esperienza di mostra, scaturiscono nuovi spunti d’interpretazione sia nei confronti dell’uno che dell’altro.

MOSTRE A PALAZZO COLLICOLA | VASCO BENDINI | Volti e diluvi. Opere della collezione di Palazzo Collicola
Mag 15 giorno intero

VASCO BENDINI | Volti e diluvi. Opere della collezione di Palazzo Collicola
a cura di Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto 9 aprile – 29 maggio 2022


Volti e diluvi. Opere della collezione di Palazzo Collicola è una mostra personale in omaggio ai cento anni della nascita di un artista, che con la sua arte ha segnato le sorti di buona parte dello sviluppo pittorico italiano dal dopoguerra fino ai primi anni duemila. Vasco Bendini (Bologna 1922- Roma 2015), seppure Emiliano d’origine e molti anni vissuti a Roma, era particolarmente legato a Spoleto grazie all’amicizia con Bruno Toscano, maturata fin dai tempi del Premio Spoleto, che vinse in ben due occasioni (1955 – 1957), e poi ancora coltivata nel tempo fino alla donazione di un nucleo consistente di opere, quasi tutte degli anni Cinquanta, voluta da Vasco ed effettuata da Marcella Valentini Bendini, per arricchire la galleria spoletina nel 1989. Un rapporto dunque importante, con la città e con il suo museo, e che oggi intende rendergli omaggio riscoprendo quel gruppo di opere donate dove compare anche l’unico esemplare superstite del ciclo dei Diluvi. Un percorso espositivo a cura di Lorenzo Fiorucci, in cui le opere si alternano a documenti e analisi critiche, in particolare di Francesco Arcangeli, primo sostenitore di Bendini oltre che influente critico del gruppo di Spoleto. È infatti attraverso la teorizzazione dell’ultimo naturalismo che si aprirà in Italia, già dal 1954, il dibattito attorno ad una giovane generazione di artisti (in particolare Emiliani e Lombardi, ma anche gli Spoletini), in cui Vasco Bendini è, assieme a Mattia Moreni, Ennio Morlotti ed altri, tra i protagonisti di questa vicenda critica che apre ad una nuova visione dell’arte: esistenziale. Bendini che verso il 1950 “lotta con Masaccio”, come ricorda Arcangeli, subito dopo “inizia a riempire grandi carte a pastello, di tempeste e diluvi: turbini che ricordiamo appena, spire agitate, neri che crollano a valanga su sé stessi. Non ne resta più nulla: eppure l’abbandono a quella isolatissima e quasi assurda anarchia era […] d’una schiettezza assoluta.” Di quei Diluvi resta, come detto, l’unica testimonianza proprio a Spoleto, ma accanto a questa si susseguono tele e carte di intenso afflato spirituale, scambiate al tempo per etera astrazione, ma a riguardarle oggi permangono intense e delicate ombre di volti sottili, oscillanti tra il ricordo dell’immagine e la visione quasi subcosciente, generate a piccoli colpi. È la grammatica del tachisme informale che affiora e che restituisce queste immagini con intensa emozione. Sono questi gli anni, dall’inizio dei ‘50 all’inizio dei ’60, con un’appendice sugli anni Ottanta dove l’artista torna a reinterpretare alcuni dei temi iniziali del suo ricco percorso artistico, che interessano la mostra spoletina alla quale si affianca la pubblicazione del catalogo, offerto dall’editore Freemocco di Deruta, e che conterrà tra gli altri contributi, un’intervista di Bruno Toscano.


Vasco Bendini (Bologna 27 febbraio 1922 – Roma 31 gennaio 2015) Allievo di Virgilio Guidi e Giorgio Morandi, frequenta i loro corsi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, tuttavia la prima mostra avviene in terra lombarda, a Milano alla galleria Bergamini nel 1949, lungo il decennio successivo espone in numerose collettive e personali, in particolare a Firenze nel 1953 presso Galleria la Torre presentato da Francesco Arcangeli che poco dopo lo inserisce nel gruppo degli Ultimi naturalisti teorizzato dalle pagine della rivista “Paragone” (1954). Nel 1956 partecipa alla Biennale di Venezia nel 1959 ed è invitato alla Quadriennale di Roma, mentre nel 1961 è in Brasile alla Biennale di San Paolo e nel 1962 a quella di Tokyo e poi di nuovo a Venezia nel 1964. La sua pittura risente dell’ambito Informale, nella declinazione arcangeliana di natura venata da una propensione verso l’astrattismo. La svolta avviene nel 1966 quando presentato da Giulio Carlo Argan presso la galleria l’Attico di Roma, compare nella sua pittura una certa inflessione formale che saranno tipiche dell’arte povera. Una tendenza che si conferma anche un anno dopo, quando presenta le sue tele presso lo Studio Bentivoglio di Bologna, con uno scritto di Arcangeli. Gli anni Settanta si aprono con la terza partecipazione alla Biennale di Venezia, nel 1972, invitato da Renato Barilli. Nel 1973 si trasferisce nella capitale, dove torna a risiedere nel 2012 dopo un intervallo di vita lavorativa a Parma. Sono gli anni in cui inaugura importanti mostre personali ed antologiche in Italia e all’estero tra cui C.S.A.C. di Parma, Istituto Italiano di Cultura a Colonia, Il Museo d’Arte Moderna di Saarbruecken e il Museo d’Arte Moderna di Saarlouis, la Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna, L’unione Culturale Franco Antonicelli di Torino, La Casa del Mantegna a Mantova, La Galleria Comunale d’Arte Moderna di Spoleto, il P.A.C. di Milano, la Pinacoteca di Ravenna, la Galleria Civica di Modena, Palazzo Forti di Verona, la Galleria Civica d’arte contemporanea di Trento, la Loggetta Lombardesca, il Museo della Città di Ravenna, il Palazzo Comunale di Salò, il Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma, il Teatro Farnese di Parma, il Palazzo Sarcinelli di Conegliano, la Civica Galleria di Lissone, il Museo Bocchi di Parma, il Castello Masnago di Varese, il MACRO di Roma, il Museo Palazzo de’ Mayo di Chieti. Durante il suo soggiorno a Parma riceve numerosi premi alla carriera, tra cui il Premio Lissone 2002, il Premio Marina di Ravenna, il Premio Guglielmo Marconi, Il Premio G.B. Salvi a Sassoferrato (Ancona), la Targa Ricordo Volponi a Bologna, la mostra omaggio al MACRO di Roma. Nel 2009, sotto la Presidenza di Marcella Valentini Bendini, viene costituito a Parma l’Archivio dell’opera di Vasco Bendini, poi trasferito a Roma. Vice Presidente Irene Santori. Infine nel 2012 viene presentata l’ultima monografia dell’artista alla Accademia di San Luca di Roma.

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Mag 15 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com

Trekking in città SPOLETO CARD | Spoleto romanica @ Chiesa dei SS GIovanni e Paolo (ritrovo a Palazzo Collicola)
Mag 15@11:00

SPOLETO CARD: LE VISITE IN PROGRAMMA A MAGGIO
Cinque gli appuntamenti organizzati per conoscere il patrimonio storico e artistico della città

Si comincia domenica 1 maggio alle ore 11.00 con Storie d’amore e di armi, la visita dedicata al ciclo pittorico della Camera Pinta (il luogo di incontro sarà la biglietteria della Rocca Albornoz).

Il secondo appuntamento è previsto per domenica 8 maggio alle ore 18.00 e riguarderà il Tempietto sul Clitunno, ‘Un monumento che affascina da secoli’, dal 2011 Patrimonio Unesco nel sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” (l’incontro sarà la biglietteria del Tempietto).

Domenica 15 maggio alle ore 11.00 appuntamento con Spoleto romanica, il trekking guidato organizzato per conoscere la Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo (il luogo di incontro sarà la biglietteria di Palazzo Collicola).

Mosaici e pitture parietali sarà invece il tema della visita guidata tematica alla Casa romana in programma domenica 22 maggio alle ore 10.00 (il luogo di incontro sarà la biglietteria della Casa romana).

L’ultima visita guidata del mese riguarderà La famiglia Collicola. L’appuntamento per scoprire l’appartamento gentilizio di Palazzo Collicola è in programma domenica 29 maggio alle ore 11.00.

Le visite guidate tematiche ed i trekking in città sono gratuiti per i possessori della Spoleto card.
Coloro che non hanno la Spoleto card potranno partecipare alle visite guidate in programma con una tariffa agevolata di € 4,00 a persona e ai trekking in città alla tariffa di € 7,50 (entrambi oltre al biglietto del museo).

Le visite guidate e i trekking in città sono solo su prenotazione, a numero chiuso fino ad esaurimento posti e secondo il rispetto dell’attuale normativa Covid-19.

Per i trekking in città la prenotazione è obbligatoria entro le ore 18 del giorno precedente.

Per informazioni e prenotazione:
Soc. Coop. Sistema Museo – Spoleto – Tel e Fax 0743.46434 – 0743.224952 e-mail: info@spoletocard.it
Ufficio Turistico di Spoleto – Tel 0743.218620 e-mail: front.iat@comune.spoleto.pg.it

UMBRIA CULTURE FOR FAMILY – Il guardaroba di Lucrezia @ Rocca Albornoz
Mag 15@11:00
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