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Dic
20
Mar
Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Dic 20 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com

Dic
21
Mer
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Dic 21 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Dic 21 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
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Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
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Dic
22
Gio
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Dic 22 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Dic 22 giorno intero

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Nate Martin and Sign Gospel | How Sweet The Sound – Gospel Tour 2022 @ Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Dic 22@21:00
<!--:it-->Nate Martin and Sign Gospel | How Sweet The Sound – Gospel Tour 2022<!--:--> @ Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti

Nate Martin and Sign Gospel
How Sweet The Sound – Gospel Tour 2022

Giovedì 22 dicembre, ore 21.00
Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti

Toni robusti, sound rinvigorito, ritmi sonori più marcatamente Gospel Soul made in USA sono gli elementi che compongono l’intera personalità di Nate Martin & S.I.G.N. (Singing In God’s Name) fondati nel 2016 nella culla della musica gospel, Chicago, IL. – Nate Martin & S.I.G.N. si sono fatti rapidamente amare nella città di Chicago per la loro giovinezza, energia e passione per Dio. Nel 2018 emergono, giocando un ruolo fondamentale nella spinta esuberante della veracità live dei suoi concerti. Nate ha pochi eguali nelle escursioni e nei timbri vocali, e questa è la sua nuova veste sonora, meno devota ai canoni del gospel romantico e più incline alla spiritualità moderna che si manifesta, con ritmi e ballate ricche di groove, innalzando il livello emotivo con enfasi e con l’intento di trasportare il pubblico in ogni canzone.

Tradizione e modernità vanno a braccetto come nei migliori episodi e in questa dimensione, tra i contributi ritmici e del gruppo vocale, si insedia uno dei più corposi live set gospel a cui si possa assistere. Tentazioni piacevolmente ruffiane, carattere esuberante, energia vocale giocano un ruolo fondamentale del gruppo capitanato da Nate. Grazie a numerose collaborazioni e partecipazioni con altre star del Gospel americano – Nate Martin acquisisce un ruolo di presenza primaria sulle scene artistiche del Gospel & Soul negli USA.

Una produzione South Side Music

Prevendite: Ticketone, Ticketitalia
Costo: da € 23 a € 11,50

Dic
23
Ven
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Dic 23 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Dic 23 giorno intero

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Dic
24
Sab
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Dic 24 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

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Dic
25
Dom
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Dic 25 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

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Dic 25 giorno intero

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Dic
26
Lun
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dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Dic 26 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
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Tel. 0743/522177

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Dic
27
Mar
Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Dic 27 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
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Cinema Sala Frau
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Gruppo di lettura #spoletolegge | A SPASSO PER L’EUROPA
Dic 27@21:00

A SPASSO PER L’EUROPA
Gruppo di lettura #spoletolegge

A partire dal 15 novembre, tutti i martedì alle ore 21 a Palazzo Mauri

Tornano gli incontri del Gruppo di lettura #spoletolegge, un vero e proprio viaggio alla scoperta della letteratura del vecchio continente.

“A spasso per l’Europa” è infatti il titolo del percorso 2022-2023, un calendario di appuntamenti dedicati agli autori europei che, a partire dal 15 novembre (gli incontri si terranno tutti i martedì alle ore 21.00 a Palazzo Mauri), ci accompagnerà durante tutto il periodo invernale e la prossima primavera, per concludersi nel mese di giugno.

Se la formula degli incontri resterà invariata – “Si legge da soli, si commenta insieme” – a cambiare saranno i testi che verranno approfonditi, di volta in volta, nel corso dei vari appuntamenti: “I gemelli Fahrenheit” di Michel Faber (Olanda), “Guarda le luci, amore mio” di Annie Ernaux (Francia), “Luce d’estate ed è subito notte” di Jón Kalman Stefánsson (Islanda), “La morte della Pizia” di Friedrich Dürrenmatt (Svizzera), “Racconti”di Knut Hamsun (Norvegia) e “Cecilia” di Annie Garthwaite (Gran Bretagna).​

Dic
28
Mer
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Dic 28 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Dic 28 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

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Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
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Dic
29
Gio
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Dic 29 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Dic 29 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
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NERI MARCORÈ | Le mie canzoni altrui @ Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Dic 29@21:00

NERI MARCORÈ – Le mie canzoni altrui
Giovedì 29 dicembre, ore 20.30
Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti

Evento organizzato dalla Fondazione Festival dei Due Mondi

Neri Marcorè – voce e chitarra
Domenico Mariorenzi – chitarra acustica, bouzouki e pianoforte
Fabrizio Guarino – chitarra elettrica
Alessandro Patti – basso e contrabbasso
Simone Talone – batteria

Attore, imitatore, conduttore, cantante, doppiatore, Neri Marcorè è una delle figure più versatili dello spettacolo italiano grazie a un innato talento che sa mettere al servizio di molteplici ambiti performativi. A fianco di Corrado Guzzanti, Sabina Guzzanti e Serena Dandini, e in seguito con la Gialappa’s, ha interpretato le parodie dei personaggi che lo hanno reso noto e amato dal pubblico. Per il cinema ha lavorato con registi come Enrico Oldoini, Carlo Virzì, Davide Ferrario, Sergio Rubini.

Musicista di formazione, Marcorè ha da sempre coltivato la sua grande passione per la musica, per questo negli ultimi anni lo abbiamo visto nel ruolo di cantante e chitarrista in progetti musicali di successo. Produzioni teatrali come “Un certo signor G”, “Beatles Submarine” e “Quello che non ho, e concerti di varia natura e formazioni diverse lo hanno portato a frequentare con crescente assiduità il repertorio di Fabrizio De André, Giorgio Gaber, Gianmaria Testa e altri apprezzati artisti.

Con “Le mie canzoni altrui” Marcorè ci accompagna nel mondo dei cantautori italiani e stranieri, dal folk al pop, facendo propri pezzi noti e meno noti che rappresentano la sua formazione musicale ma che sono parte di un patrimonio musicale collettivo.

Organizzazione: Festival dei Due Mondi www.festivaldispoleto.com
Prevendita biglietti: https://bit.ly/3n2EVa0
Biglietti € 35-10
In vendita su www.festivaldispoleto.com dal 9 novembre 2022

Dic
30
Ven
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Dic 30 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

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Dic 30 giorno intero

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Dic
31
Sab
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Dic 31 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Dic 31 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

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Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
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Tel. 0743/522177

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Gen
1
Dom
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Gen 1 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Gen
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Lun
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Gen 2 giorno intero


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dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

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Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Gen
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Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Gen 4 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

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Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

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Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

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dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

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dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

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Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

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dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

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dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

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Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

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dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Gen
12
Gio
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Gen 12 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Gen
13
Ven
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Gen 13 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

STAGIONE DI PROSA 2022/2023 | FIABA-FOBIA di Arianna Porcelli Safonov @ Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Gen 13@20:45
<!--:it-->STAGIONE DI PROSA 2022/2023 | FIABA-FOBIA di Arianna Porcelli Safonov<!--:--> @ Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti

Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, ore 20.45
STAGIONE DI PROSA 2022/2023

FIABA-FOBIA
di Arianna Porcelli Safonov

PROGRAMMA in pdf

Fiaba-fobia è il nuovo progetto live dell’autrice, scrittrice e performer romana Arianna Porcelli Safonov.

“Una collana di racconti che indaga sulle fobie che ci accompagnano, a volte per tutta la vita, a volte più dei parenti. Scritta per ridere e per pensare, sperando che nessuno abbia paura di ridere e di pensare.

Fobia vuol dire paura e Paura include nella propria radice l’indoeuropeo -pat che vuol dire
percuotere, abbattere. Potremmo dire che le paure ci abbattono e che veniamo giornalmente percossi dalla fobia. Non è un buon inizio per un monologo comico. La risata però è il linguaggio che serve
per entrare dentro ad uno degli argomenti più attuali, impegnativi e meno discussi di questo
momento storico: la paura come timone sociale. (…) Dai serpenti, ai ragni, all’aereo, alle malattie veneree, dalla pandemia alla socialità: la paura pilota l’evoluzione umana e non va affatto bene”.
ARIANNA PORCELLI SAFONOV

con Arianna Porcelli Safonov
produzione Compagnia Mismaonda

BIGLIETTI

PLATEA
POSTO PALCO platea centrale
POSTO PALCO I ordine centrale
Intero € 21
Ridotto* € 18

POSTO PALCO platea laterale
I ordine laterale
II – III ordine centrale
Intero € 17
Ridotto* € 14

GALLERIA / POSTO PALCO
II – III ordine laterale
Intero € 10
*sotto i 28 e sopra i 65 anni

VENDITA
Da giovedì 17 novembre possono essere acquistati i biglietti per tutta la Stagione.

BOTTEGHINO TEATRO CAIO MELISSO SPAZIO CARLA FENDI
Piazza del Duomo, 4 – T 0743 222209
IL GIORNO DELLO SPETTACOLO dalle 17 per gli spettacoli delle 20.45 e dalle 15 per gli spettacoli delle 17

BOTTEGHINO TEATRO NUOVO GIAN CARLO MENOTTI
Via Vaita S.Andrea, 20 – T 0743 222647
IL GIORNO DELLO SPETTACOLO dalle 17 per gli spettacoli delle 20.45 e dalle 15 per gli spettacoli delle 17

ONLINE
www.teatrostabile.umbria.it

PRENOTAZIONI TELEFONICHE BOTTEGHINO REGIONALE
T 075 57542222 lunedì—sabato, ore 17 > 20
è possibile prenotare dopo l’ultima replica dello spettacolo precedente. I biglietti prenotati devono essere ritirati entro le 20 del giorno dello spettacolo

Gen
14
Sab
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Gen 14 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Gen
15
Dom
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Gen 15 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

La Domenica dei Sogni – Teatro per ragazzi @ Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Gen 15@16:30

Cinque gli spettacoli della rassegna teatrale dedicata ai bambini, in programma dal 3 dicembre al 12 marzo



L’assessore Chiodetti:”Abbiamo fortemente voluto questa ripartenza, un percorso nato nel 2009 grazie ad una felicissima e lungimirante intuizione di VincenzoCerami

Torna la rassegna di teatro famiglia “La Domenica dei Sogni”, ideata da Vincenzo Cerami nel 2009 per promuovere l’amore per il teatro tra le giovani generazioni.

Dal 3 dicembre al 12 marzo saranno cinque gli spettacoli che accompagneranno i bambini e le loro famiglie durante tutto il periodo invernale, un viaggio insieme alle migliori compagnie d’Italia nella splendida cornice del Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti la domenica alle ore 16.30.

La magia del Natale, l’avventura di un viaggio, la meraviglia della diversità e la bellezza dell’accoglienza, passando per la sempiterna favola di Pinocchio fino ad arrivare all’avvincente storia degli elefanti di Annibale. Abbiamo fortemente voluto questa ripartenza dopo lo stop dell’emergenza sanitaria, perché “La Domenica dei Sogni” è un’occasione per far conoscere ai giovani e ai giovanissimi il linguaggio teatrale, condividendo con le proprie famiglie il confronto e il dialogo sulle tematiche raccontate – ha spiegato l’assessore Danilo ChiodettiQuesto percorso, arrivato alla tredicesima edizione e nato nel 2009 grazie ad una felicissima e lungimirante intuizione di Vincenzo Cerami, allora assessore alla cultura di Spoleto, vuole contribuire a fornire attraverso il racconto, la fantasia e la cultura, anche e soprattutto ai più giovani, quelle chiavi di lettura necessarie a vivere la quotidianità, i rapporti, la socialità”.

Il programma di quest’anno della “Domenica dei Sogni” prenderà il via con due appuntamenti nel mese di dicembre. Domenica 3 si inizia con “Chi ha rapito Babbo Natale”, spettacolo della Compagnia Teatro Verde di Roma, vincitore del Premio Città di Aosta 2003, di Andrea Calabretta per la regia Pino Strabioli, per poi proseguire il 18 dicembre con “Sapore di sale. L’odissea di una sardina” della Compagnia La Baracca Testoni Ragazzi di Bologna, di Bruno Cappagli e Fabio Galanti.

Saranno tre gli appuntamenti del 2023. Il primo è in programma il 15 gennaio, quando al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti arriverà “Pinocchio”, spettacolo della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani di Torino (ideazione e regia di Luigina Dagostino, con Claudio Dughera, Daniel Lascar, Claudia Martore), mentre il 5 febbraio sarà la volta di “La fiaba di Celeste” della Compagnia La Piccionaia, di Gianni Franceschini.

L’ultimo spettacolo della rassegna di Teatro Famiglia “La Domenica dei Sogni” sarà “Annibale memorie di un elefante” della Compagnia Teatro Gioco Vita, in programma domenica 12 marzo. Il progetto, la drammaturgia e la regia è di Nicola Cavallari, con Giorgio Branca, Nicola Cavallari e Tommaso Pusant Pagliarini.

Gen
16
Lun
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Gen 16 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Gen
18
Mer
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Gen 18 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Gen
19
Gio
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Gen 19 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Gen
20
Ven
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Gen 20 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Gen
21
Sab
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Gen 21 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Gen
22
Dom
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Gen 22 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Gen
23
Lun
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Gen 23 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Gen
25
Mer
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Gen 25 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Gen
26
Gio
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Gen 26 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Gen
27
Ven
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Gen 27 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Gen
28
Sab
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Gen 28 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Gen
29
Dom
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Gen 29 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Gen
30
Lun
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Gen 30 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Gen
31
Mar
STAGIONE DI PROSA 2022/2023 | UNO SGUARDO DAL PONTE di Arthur Miller @ Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Gen 31@20:45
<!--:it-->STAGIONE DI PROSA 2022/2023 | UNO SGUARDO DAL PONTE di Arthur Miller<!--:--> @ Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti

Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, ore 20.45
STAGIONE DI PROSA 2022/2023

UNO SGUARDO DAL PONTE
di Arthur Miller

PROGRAMMA in pdf

“Scrive Miller: L’azione della pièce consiste nell’orrore di una passione che nonostante sia contraria all’interesse dell’individuo che ne è dominato, nonostante ogni genere di avvertimento ch’egli riceve e nonostante ch’essa distrugga i suoi principi morali, continua ad ammantare il suo potere su di lui fino a distruggerlo.

Ecco, questo concetto di ineluttabilità del destino e di passioni dalle quali si può essere vinti e annientati è una spinta o una necessità che penso possa avere ancora oggi un forte impatto teatrale. Tutta l’azione è un lungo flash-back, in puro stile hollywoodiano, Eddie Carbone, il protagonista, sale sul palco quando tutto il pubblico già sa che è morto. Questo spettacolo rappresenta una magnifica occasione per mettere in scena un testo che assomiglia a una sceneggiatura cinematografica e, alla luce di tutto il materiale che ha potuto generare dal 1955 ad oggi – film, fotografie, serie televisive
– credo possa essere interessante e divertente una versione teatrale che tenga presente tutti questi figli.

Una grande storia raccontata come un film, ma a teatro”.

MASSIMO POPOLIZIO

regia di Massimo Popolizio
scene Marco Rossi
costumi Gianluca Sbicca

con Massimo Popolizio
e con Valentina Sperlì, Michele Nani, Raffaele Esposito, Lorenzo Grilli, Gaja Masciale, Felice Montervino, Marco Mavaracchio, Gabriele Brunelli

produzione Compagnia Umberto Orsini Teatro di Roma – Teatro Nazionale Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale

NUOVO ALLESTIMENTO
Lo spettacolo è allestito al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, dove debutterà in anteprima nazionale
prima di iniziare una tournée nei teatri più importanti d’Italia.

BIGLIETTI

PLATEA
POSTO PALCO platea centrale
POSTO PALCO I ordine centrale
Intero € 21
Ridotto* € 18

POSTO PALCO platea laterale
I ordine laterale
II – III ordine centrale
Intero € 17
Ridotto* € 14

GALLERIA / POSTO PALCO
II – III ordine laterale
Intero € 10
*sotto i 28 e sopra i 65 anni

VENDITA
Da giovedì 17 novembre possono essere acquistati i biglietti per tutta la Stagione.

BOTTEGHINO TEATRO CAIO MELISSO SPAZIO CARLA FENDI
Piazza del Duomo, 4 – T 0743 222209
IL GIORNO DELLO SPETTACOLO dalle 17 per gli spettacoli delle 20.45 e dalle 15 per gli spettacoli delle 17

BOTTEGHINO TEATRO NUOVO GIAN CARLO MENOTTI
Via Vaita S.Andrea, 20 – T 0743 222647
IL GIORNO DELLO SPETTACOLO dalle 17 per gli spettacoli delle 20.45 e dalle 15 per gli spettacoli delle 17

ONLINE
www.teatrostabile.umbria.it

PRENOTAZIONI TELEFONICHE BOTTEGHINO REGIONALE
T 075 57542222 lunedì—sabato, ore 17 > 20
è possibile prenotare dopo l’ultima replica dello spettacolo precedente. I biglietti prenotati devono essere ritirati entro le 20 del giorno dello spettacolo

Feb
1
Mer
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Feb 1 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Feb
2
Gio
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Feb 2 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Feb
3
Ven
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Feb 3 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Feb
4
Sab
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Feb 4 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

Feb
5
Dom
Mostra | KLAUS MÜNCH Nel più ampio cerchio, in qualche luogo @ Palazzo Collicola
Feb 5 giorno intero


KLAUS MÜNCH
Nel più ampio cerchio, in qualche luogo

Palazzo Collicola
dal 12 novembre 2022 al 12 febbraio 2023

Inaugurazione sabato 12 novembre alle ore 11.00

Attraverso le forme perturbanti ma anche straordinariamente realistiche di Klaus Münch possiamo leggere aspetti meno visibili del nostro universo/mondo, ma anche più carichi di implicazioni, soprattutto alla luce di quanto successo in anni di pandemie da una parte e di importanti scoperte scientifiche dall’altra. Da virus che hanno cambiato le sorti della storia a onde gravitazionali e fusioni di buchi neri che piegano spazi infiniti come fossero fogli di carta, il nostro universo, e noi con esso, si muove senza sosta tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

L’opera di Klaus Münch sembra avvertire presagi oscuri ma anche tutta la ricchezza di queste realtà con estrema lucidità, con una vena di utopismo visionario e post romantico tipico di quegli altri mondi che solo scrittori e registi di film di fantascienza hanno saputo immaginare.

Come ha avuto già modo di scrivere sull’artista Bruno Corà, curatore della mostra, “quelle offerte dall’immaginario di Münch, con le sue cupole o calotte curve di plexiglas serigrafate con immagini di ingrandimenti al microscopio di organismi biocellulari, di cui da anni esplora le fantasmagoriche morfologie, ci appaiono come costellazioni articolate in gruppi di galassie”.

La mostra Nel più ampio cerchio in qualche luogo (la citazione è da alcuni versi di Rilke), che si compone di circa cinquanta opere tra grandi disegni, fogli di pvc e sculture semitrasparenti e specchianti di resina colorate realizzate tra il 1987 e il 2022, installate negli spazi del piano terra di Palazzo Collicola, diventa un vero e proprio viaggio tra forme di vita organica e cosmica, artificiale e spontanea, sintetica e batterica, in un percorso immaginifico di grande forza e fragilità allo stesso tempo, in cui lo sguardo e la seduzione del vedere attraverso rappresentano il contenuto subliminale della mostra.

Con l’occasione verrà pubblicato un catalogo edito da Forma con testi critici di Marco Tonelli (direttore di Palazzo Collicola), Bruno Corà e Aldo Iori.

Klaus Münch è nato a Freiburg (Germania) nel 1953. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Carrara e si è diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Vive e lavora tra la Germania e l’Italia. La sua prima mostra personale si tiene nel 1987 presso lo Studio Gianni Caruso di Torino, a cui seguiranno altre personali presso la Galleria Rossana Ferri di Modena (1993), la Galerie Albert Baumgarten di Friburgo (1995), Opera Paese a Roma (2000), Giardino al CAMEC di La Spezia (2006), Nuovi Organismi spaziali presso a Palazzo Panichi di Pietrasanta (2013), Gocce di spazi paralleli alla Fabbrica del Vapore di Milano (2016), Resine, PVC, Cupole (1987-2018) presso il CAMUSAC di Cassino (2018-2019). Ha esposto in varie mostre collettive in musei e spazi europei e italiani tra cui il Nebeneben a Monaco di Baviera (1986), il Musée d’Art et Histoire di Metz (1988), nella rassegna Jeune Sculpture di Port d’Austerlitz di Parigi (1990), presso la Pinacoteca Civica di Fabriano nella mostra Contemporanea (1997), il Kunstverein Freiburg di Friburgo (2005), mentre nel 2017 partecipa sia alla rassegna Artsite – Residenze Reali nei Castelli di Gove e Racconigi che al Palazzo Belmonte Riso a Palermo. Nel 2002 partecipa alla manifestazione Scultura internazionale presso La Mandria, Venaria Reale di Torino, nel 2006 è invitato alla XII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara e nel 2007 espone nella rassegna Artempo a Palazzo Fortuny a Venezia nell’ambito della LII Biennale di Venezia. Nel 2012 vince il concorso per l’installazione di un’opera nella città di Donaueschingen in Germania nell’ambito della manifestazione Heirnattage Donaueschingen Skulpturenweg del Museo Biedermann. Le due esposizioni più recenti risalgono al 2020 con la mostra Plastic Fantastic alla Galerie Albert Baumgarten di Freiburg e nel 2021 alla Biennale Socle du Monde presso HEART Museum di Herning in Danimarca.

La Domenica dei Sogni – Teatro per ragazzi @ Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Feb 5@16:30

Cinque gli spettacoli della rassegna teatrale dedicata ai bambini, in programma dal 3 dicembre al 12 marzo



L’assessore Chiodetti:”Abbiamo fortemente voluto questa ripartenza, un percorso nato nel 2009 grazie ad una felicissima e lungimirante intuizione di VincenzoCerami

Torna la rassegna di teatro famiglia “La Domenica dei Sogni”, ideata da Vincenzo Cerami nel 2009 per promuovere l’amore per il teatro tra le giovani generazioni.

Dal 3 dicembre al 12 marzo saranno cinque gli spettacoli che accompagneranno i bambini e le loro famiglie durante tutto il periodo invernale, un viaggio insieme alle migliori compagnie d’Italia nella splendida cornice del Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti la domenica alle ore 16.30.

La magia del Natale, l’avventura di un viaggio, la meraviglia della diversità e la bellezza dell’accoglienza, passando per la sempiterna favola di Pinocchio fino ad arrivare all’avvincente storia degli elefanti di Annibale. Abbiamo fortemente voluto questa ripartenza dopo lo stop dell’emergenza sanitaria, perché “La Domenica dei Sogni” è un’occasione per far conoscere ai giovani e ai giovanissimi il linguaggio teatrale, condividendo con le proprie famiglie il confronto e il dialogo sulle tematiche raccontate – ha spiegato l’assessore Danilo ChiodettiQuesto percorso, arrivato alla tredicesima edizione e nato nel 2009 grazie ad una felicissima e lungimirante intuizione di Vincenzo Cerami, allora assessore alla cultura di Spoleto, vuole contribuire a fornire attraverso il racconto, la fantasia e la cultura, anche e soprattutto ai più giovani, quelle chiavi di lettura necessarie a vivere la quotidianità, i rapporti, la socialità”.

Il programma di quest’anno della “Domenica dei Sogni” prenderà il via con due appuntamenti nel mese di dicembre. Domenica 3 si inizia con “Chi ha rapito Babbo Natale”, spettacolo della Compagnia Teatro Verde di Roma, vincitore del Premio Città di Aosta 2003, di Andrea Calabretta per la regia Pino Strabioli, per poi proseguire il 18 dicembre con “Sapore di sale. L’odissea di una sardina” della Compagnia La Baracca Testoni Ragazzi di Bologna, di Bruno Cappagli e Fabio Galanti.

Saranno tre gli appuntamenti del 2023. Il primo è in programma il 15 gennaio, quando al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti arriverà “Pinocchio”, spettacolo della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani di Torino (ideazione e regia di Luigina Dagostino, con Claudio Dughera, Daniel Lascar, Claudia Martore), mentre il 5 febbraio sarà la volta di “La fiaba di Celeste” della Compagnia La Piccionaia, di Gianni Franceschini.

L’ultimo spettacolo della rassegna di Teatro Famiglia “La Domenica dei Sogni” sarà “Annibale memorie di un elefante” della Compagnia Teatro Gioco Vita, in programma domenica 12 marzo. Il progetto, la drammaturgia e la regia è di Nicola Cavallari, con Giorgio Branca, Nicola Cavallari e Tommaso Pusant Pagliarini.

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