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26
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Mostra | FRAMMENTI DI MEMORIE. Ricostruzioni tra architettura e archeologia in Valnerina @ Museo archeologico nazionale di Spoleto e Teatro romano
Nov 26 giorno intero

Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto
dal 26 settembre 2021 al 6 gennaio 2022
Frammenti di memorie. Ricostruzioni tra architettura e archeologia in Valnerina

Fino al 6 gennaio nel giardino del Teatro romano e nelle sale del Museo archeologico nazionale di Spoleto saranno esposti alcuni manufatti del piano di riuso delle macerie realizzato dall’arch. Matteo Ferroni per il Comune di Norcia, messi a confronto con alcuni reperti archeologici della Valnerina. La mostra, intitolata Frammenti di memorie. Ricostruzioni tra architettura e archeologia in Valnerina sarà inaugurata dalla direttrice Silvia Casciarri domenica 26 settembre alle ore 11.

L’allestimento mette a confronto due modalità di ricostruzione. Da una parte la ricomposizione filologica dei frammenti archeologici in oggetti originari e dall’altra la ricomposizione dei frammenti architettonici in nuove forme e nuove funzioni.

Orario di apertura:
Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto
dal mercoledì alla domenica 8:30–19:30 (ultimo ingresso ore 18:30)
chiuso lunedì e martedì

Mostra | FRANCO TROIANI: Fotografie. 1997-2007 @ ADD-art galleria
Nov 26 giorno intero

ADD-art galleria (via Palazzo dei Duchi 6), dal 31 ottobre 2021 al 15 gennaio 2022
FRANCO TROIANI: Fotografie. 1997-2007
a cura di Davide Silvioli

L’esposizione vede per la prima volta esposti gli scatti fotografici dell’artista spoletino realizzati tra il 1997 e il 2007, una produzione inedita e raffinata in cui il corpo è il protagonista.

Dal testo del curatore Davide Silvioli:
“Nella ricerca pluriennale di Franco Troiani la fotografia equivale a strumento di studio; spesso un mezzo preliminare alla pratica pittorica. Tuttavia, la fotografia non soffre uno status di subalternità nei confronti degli altri orientamenti perseguiti dall’artista, configurandosi come territorio di sperimentazione completamente autonomo. Troiani, secondo tali accenti, delega esclusivamente alla fotografia l’investigazione sulla figura umana, con l’intenzione di esplorarne l’espressione, la simbologia e il mistero. Sulla base di questa attitudine, la mostra Fotografie. 1997-2007 presenta un corpus di scatti mai esposti, relativi a operazioni intraprese dall’artista fra gli anni Novanta e Duemila, in cui il corpo è il soggetto di una narrazione in grado di ricondurre a tematiche senza tempo di ordine storico-artistico, estetico e filosofico”.

Aperta su appuntamento tramite form su https://www.add-art.it/?page_id=15

Mostra | MAURIZIO CANNAVACCIUOLO / CLAUDIO MASSINI “Ma non ho bicchieri come i tuoi” @ Palazzo Collicola
Nov 26 giorno intero

Ma non ho bicchieri come i tuoi
A cura di Marco Tonelli e Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto
13 novembre 2021– 13 febbraio 2022

Una mostra di pittura, imprevedibile, eccentrica, un dialogo tra due artisti che lavorano sui margini stessi delle immagini e della rappresentazione, della linea e dell’ornamento, dell’illusione e del significato.

Maurizio Cannavacciuolo (1954) e Claudio Massini (1955), entrambi nati a Napoli, coetanei, una storia di lunga amicizia, fatta di interferenze ma non di influenze, hanno condiviso tra anni Settanta e Ottanta la galleria di Lucio Amelio a Napoli, vero e proprio centro del mondo dell’arte contemporanea del tempo in Italia: in occasione di questa mostra a Palazzo Collicola si sono dunque ri-chiamati a vicenda.

Il percorso espositivo (una doppia personale) si snoda lungo le dieci sale del Piano terra dedicate alle mostre temporanee. Cannavacciuolo e Massini espongono 30 opere (tra cui alcuni polittici) realizzate dalla fine degli anni Novanta ad oggi, per lo più dipinti su tela, con la presenza da parte di Cannavacciuolo anche di una grande opera di formelle di ceramica (Sinestesia) a testimonianza della sua apertura verso altri “generi”, mentre spetta a Massini chiudere la mostra con la riproposizione fotografica di interventi di arte sociale realizzati tra il 1974 e il 1980, un periodo di ricerca che oscilla tra l’antropologico e il popolare e che prese forma in un contesto collettivo quale l’intervento realizzato a Sant’Antimo nel 1977 dal titolo La notte di Maggio Mellone.

La mostra cerca di sottolineare diversi aspetti umorali e narrativi dei loro percorsi, che nel caso di Cannavacciuolo si manifestano con una sorta di sana ironia, quasi didattica, da osservatore tenero e spietato che cerca di far riflettere lo spettatore attraverso trappole logiche e visive, in quello di Massini con sottili e precise architetture fatte di equilibri, innumerevoli strati di colore, piccole utopie, orientalismi, polittici, recuperi e nostalgie stile impero, intrecci di costellazioni e edonistiche decorazioni.

I rebus visivi, stravaganti ed impertinenti di Cannavacciuolo di opere come Bubbles, Fire Zazazà!, Excelsior, Bored Sea Food vs Barbed Wire Family o Menina do Rio, calor que provoca arrepio fanno così da perfetto controcanto agli spazi onirici e congelati di Massini di dipinti come Barcellonese, Riparo, Dall’alto e fuori o Architettura fatale, deviando entrambi dalla pratica corrente di modernità, tradizione e contemporaneità.

Due pittori dunque non marginali, complessi e stratificati, antagonisti involontari della scena contemporanea da cui si distinguono per fitte trame di significati e rimandi, ibridazioni e richiami a culture altre e internazionali e quindi parte di una cultura universale.

Mostra | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Nov 26 giorno intero

Dal 12 novembre 2021 e fino al 6 marzo 2022 alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto una mostra itinerante che offre la possibilità unica di ammirare contemporaneamente i monumenti del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, Patrimonio UNESCO da dieci anni

Continuano le celebrazioni per il decennale del sito seriale ‘I longobardi in Italia’ come Patrimonio Mondiale UNESCO, con la mostra itinerante “Toccar con mano i Longobardi” che sarà inaugurata venerdì 12 novembre alle ore 15.30 alla Rocca Albornoz – Museo nazionale del ducato di Spoleto, dopo le tappe di Ancona, Benevento e Monte Sant’Angelo.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al 6 marzo, è stata realizzata in collaborazione con il ‘Museo Tattile Statale Omero’ di Ancona e finanziata dal Ministero della Cultura a valere della L.77/2006, si pone l’obiettivo di far conoscere la straordinarietà e la complessità del sito UNESCO attraverso un percorso tattile e una gamma differenziata di opzioni di fruizione che ne facilitano la comprensione, assicurando a tutti un’esperienza multisensoriale ottimale.

Nelle sale saranno esposti sette modellini tridimensionali in scala dei monumenti architettonici che rappresentano maggiormente il sito seriale longobardo e sette modellini relativi alle aree in cui sono situati i monumenti, per permettere l’esplorazione tattile dei loro contesti di provenienza. A rendere il percorso ancor più accessibile saranno le audio descrizioni (in italiano e inglese), registrate dagli attori della Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano a Spoleto, da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print in libera consultazione, infine, per consentire una fruizione dei modelli inclusiva, sono stati realizzati dei video con la tecnica del compositing nella LIS – Lingua dei Segni Italiana, insieme ad immagini e animazioni, sottotitoli e audio.

La mostra ‘Toccar con mano i longobardi’, permette di conoscere e “toccare” le sette eccellenze architettoniche del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, da dieci anni riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale, un itinerario dei luoghi del potere Longobardo che, oltre alla Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), ricomprende: l’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD), l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Torba e a Castelseprio (VA), il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG), il Complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

L’esposizione è curata dall’Associazione Italia Langobardorum – struttura di gestione del sito seriale – che fa parte del circuito della IX edizione della Biennale “Arteinsieme – cultura e culture senza barriere” un gruppo di musei e luoghi della cultura che promuovono attività finalizzate a favorire la partecipazione delle persone con disabilità e con esigenze speciali in generale o provenienti da culture altre, valorizzando il patrimonio artistico contemporaneo, l’accessibilità dell’arte e dei beni culturali, nella convinzione del forte potere sociale che ha l’arte, che si vive ed esperisce insieme.

INFO: Mostra “Toccar con Mano i Longobardi”
Inaugurazione: venerdì 12 novembre, ore 15.30
Indirizzo Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto | Piazza Bernardino Campello 1, Spoleto (PG)
orario dal 27 dicembre al 9 gennaio: dal lunedì alla domenica: 9.30-13.45 (ultimo ingresso 13.15)
chiuso: dal 13 al 26 dicembre | 1, 16 e 30 gennaio | 6 e 20 febbraio | 6 marzo
info e prenotazioni: +39 0743 223055

Mostra | VITTORIO MESSINA – DISHABITAT @ Palazzo Collicola
Nov 26 giorno intero

VITTORIO MESSINA | DISHABITAT
Palazzo Collicola, dal 9 ottobre 2021 al 30 gennaio 2022
a cura di Marco Tonelli e Davide Silvioli

L’inaugurazione è in programma sabato 9 ottobre alle ore 11.30.
Per partecipare è obbligatoria la prenotazione: cultura.turismo@comune.spoleto.pg.it

In una larga parte del suo lavoro Vittorio Messina ha sviluppato il tema dell’Habitat e del costruire, concentrando la sua attenzione sulle iconografie di “celle” e “stanze” intese come elemento base dell’architettura.

Il carattere aperto e enigmatico delle sue opere è accostabile in parte col modo di costruire il pensiero e il linguaggio del filosofo austriaco Ludwig Wittgenstein, o coi romanzi dello scrittore praghese Franz Kafka o ancora con le teorie della fisica quantistica. Senza mai basare il suo discorso su contenuti critici, politici, sociali, economici o ideologici, l’opera di Messina è una chiara metafora del costruire l’opera d’arte come attività sempre fluida, dinamica, mobile, concreta e allo stesso tempo misteriosa, immateriale e metafisica, una sorta di cantiere attraversato dalle esigenze del presente e dalle possibilità del futuro.

Come in tante altre occasioni, dunque l’artista ha elaborato appositamente per lo spazio – in questo caso il Piano Nobile di Palazzo Collicola – un progetto specifico dal titolo Dishabitat, composto da due grandi opere pensate e realizzate per il luogo, progetto quindi che si colloca e deriva dalla natura del sito destinato ad accoglierlo, e nello stesso tempo alimenta un campo di riflessione sull’attualità delle condizioni e delle emergenze del nostro tempo.

La ricostruzione essenziale di un edificio tagliato dal pavimento stesso del Salone d’Onore di Palazzo Collicola dal titolo Dishabitat 1 (di cui si vede solo la copertura del tetto e parte del muro di sostegno in blocchetti di gasbeton), analogamente alla trasformazione della lunga Galleria in uno spazio denso di luce rossa dal titolo Dishabitat 2, definiscono un percorso abitativo in forma di cantiere all’interno di ambienti che oggi sono di natura strettamente museale, ma che in passato furono dimora e luoghi di rappresentanza della famiglia Collicola.

L’edificio, costruito dall’architetto Sebastiano Cipriani nel 1730 con annesso giardino, fu acquistato nel 1939 dal Comune di Spoleto ed è diventato poi, nel 2000, sede della Galleria d’Arte Moderna e nel 2010 anche della Pinacoteca civica.

In senso metaforico, rispetto all’idea di un habitat originario, già modificato dalla sua trasformazione in museo, Messina ne ha aggiunto un altro (di qui il termine dishabitat) di matrice concettuale e contemporanea, che rende le sue opere dei veri e propri cantieri metafisici e mentali. L’abbassamento del punto di vista della cima di una casa e la suggestione di una luce rossa provocata dal fenomeno di un allontanamento (il tipico effetto fisico del redshift gravitazionale), sono dunque per Messina forme di distanziamento dal tempo e dal luogo, ma anche di paradossale riavvicinamento al presente, e di elevazione della nostra percezione e visione del mondo.

Il progetto espositivo usufruisce della sponsorizzazione tecnica dell’azienda Leroy-Merlin e del sostegno della Galleria Nicola Pedana, mentre il catalogo della mostra verrà pubblicato nel corso dell’esposizione.

Biografia
Vittorio Messina è nato a Zafferana Etnea (Catania) nel 1946. Compie gli studi all’Accademia di Belle Arti e alla Facoltà di Architettura di Roma, dove, alla fine degli anni Settanta, esordisce nello spazio di Sant’Agata dei Goti, punto di incontro e luogo di sperimentazione della giovane arte di quegli anni, con La Muraglia Cinese, una mostra articolata intorno all’omonimo testo kafkiano.
Fin dalle mostre alla galleria La Salita di Roma (1982), e alla galleria Locus Solus di Genova (1983), il suo lavoro si orienta verso una forma di scultura ambientale, e dopo le personali alla galleria Minini di Brescia (1985) e al PAC di Milano (1986), Messina espone le prime “celle” alla Moltkerei Werkstatt di Colonia e alla galleria Shimada di Yamaguchi (Giappone), veri e propri edifici costruiti con materiali seriali di uso edilizio, autoilluminati con lampade industriali.
Nel 1987, a Palazzo Taverna in Roma (Incontri Internazionali d’Arte), all’interno di un ciclo dove si succedono gli interventi di Maria Nordman, Bruce Naumann e Luca Maria Patella, Messina costruisce una “cella” e pubblica un testo, “Paesaggio con luce lontana”, dove affiora la tematica heisenberghiana dell’indeterminazione, già presente peraltro nella mostra Spostamenti sulla banda del rosso di Villa Romana (Firenze 1985). Da questo momento il suo lavoro si svolge con stringente continuità visionaria nel grande Krater esposto alla mostra Europa Oggi del Museo Pecci di Prato (1988), nell’installazione totale alla galleria Oddi Baglioni di Roma dello stesso anno, fino alla mostra Aetatis suae alla galleria Tucci Russo di Torino (1990).
Dalla “cella” della galleria Minini, Brescia (1991), a quella del Kunstverein di Kassel (1991) e della galleria Victoria Miro (Londra 1992), come nelle 24 finestre della mostra Lux Europae di Edinburgh (1992), fino ai lavori del Castello di Girifalco, Cortona (con Thomas Schütte, 1993), l’opera di Messina si configura con l’imprevedibilità e il disincanto di un vero e proprio cantiere metafisico. Seguono negli anni Novanta, le mostre al Kunstverein di Düsseldorf, alla Villa delle Rose di Bologna, alla National Galerie di Berlino, al Museo di Erfurt, al Museo di Leeds, fino alle grandi installazioni nei Dialoghi (Maschio Angioino e Castel dell’Ovo di Napoli, 2002). Nella mostra A village and its surroundings (H. Moore Foundation, Halifax 1999) alcune installazioni includono l’uso di film-video. In La discrezione del tempo 1 (Museo Ujazdovki, Varsavia, 2002), e in Una città visibile (Modena, 2004), e poi ancora nelle Cronografie, o della città verticale (Cavallerizza Reale, Torino (2006) e in Momentanea Mens (DKM Foundation, Duisburg 2009), lo spazio-tempo dell’habitat umano tende a espandersi ulteriormente, fino alla dilatazione estrema di Hermes, film della durata di 72 ore. Infine, nella mostra alla Galleria Guidi di (Roma, 2011), come nelle opere al MACRO (Eighties are Back, Roma 2011) e nella mostra con Thomas Schütte alla Villa Massimo (Roma 2011), Messina rafforza la componente tautologica del suo lavoro e avvia una nuova riflessione sulle forze e le dimensioni dello spazio reale. Nel 2014 espone al MACRO di Roma e alla Kunsthalle di Göppingen, nel 2015 è invitato alla mostra Au rendez vous des Amis organizzata dalla Fondazione Burri a Città di Castello, nel 2016 tiene una personale presso il Regio Albergo delle Povere e il Museo Riso di Palermo e nel 2019 è invitato alla Biennale de L’Havana.

Orario di apertura:
Palazzo Collicola Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”
Appartamento Nobile e mostre temporanee
dal giovedì al lunedì 10:30-13:00/15:00-17:30
chiuso martedì e mercoledì

Aperture straordinarie
mercoledì 8, martedì 28, mercoledì 29 dicembre, martedì 4 e mercoledì 5 gennaio
10:30-13:00/15:00-17:30

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Nov 26 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com

Nov
27
Sab
Mostra | FRAMMENTI DI MEMORIE. Ricostruzioni tra architettura e archeologia in Valnerina @ Museo archeologico nazionale di Spoleto e Teatro romano
Nov 27 giorno intero

Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto
dal 26 settembre 2021 al 6 gennaio 2022
Frammenti di memorie. Ricostruzioni tra architettura e archeologia in Valnerina

Fino al 6 gennaio nel giardino del Teatro romano e nelle sale del Museo archeologico nazionale di Spoleto saranno esposti alcuni manufatti del piano di riuso delle macerie realizzato dall’arch. Matteo Ferroni per il Comune di Norcia, messi a confronto con alcuni reperti archeologici della Valnerina. La mostra, intitolata Frammenti di memorie. Ricostruzioni tra architettura e archeologia in Valnerina sarà inaugurata dalla direttrice Silvia Casciarri domenica 26 settembre alle ore 11.

L’allestimento mette a confronto due modalità di ricostruzione. Da una parte la ricomposizione filologica dei frammenti archeologici in oggetti originari e dall’altra la ricomposizione dei frammenti architettonici in nuove forme e nuove funzioni.

Orario di apertura:
Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto
dal mercoledì alla domenica 8:30–19:30 (ultimo ingresso ore 18:30)
chiuso lunedì e martedì

Mostra | FRANCO TROIANI: Fotografie. 1997-2007 @ ADD-art galleria
Nov 27 giorno intero

ADD-art galleria (via Palazzo dei Duchi 6), dal 31 ottobre 2021 al 15 gennaio 2022
FRANCO TROIANI: Fotografie. 1997-2007
a cura di Davide Silvioli

L’esposizione vede per la prima volta esposti gli scatti fotografici dell’artista spoletino realizzati tra il 1997 e il 2007, una produzione inedita e raffinata in cui il corpo è il protagonista.

Dal testo del curatore Davide Silvioli:
“Nella ricerca pluriennale di Franco Troiani la fotografia equivale a strumento di studio; spesso un mezzo preliminare alla pratica pittorica. Tuttavia, la fotografia non soffre uno status di subalternità nei confronti degli altri orientamenti perseguiti dall’artista, configurandosi come territorio di sperimentazione completamente autonomo. Troiani, secondo tali accenti, delega esclusivamente alla fotografia l’investigazione sulla figura umana, con l’intenzione di esplorarne l’espressione, la simbologia e il mistero. Sulla base di questa attitudine, la mostra Fotografie. 1997-2007 presenta un corpus di scatti mai esposti, relativi a operazioni intraprese dall’artista fra gli anni Novanta e Duemila, in cui il corpo è il soggetto di una narrazione in grado di ricondurre a tematiche senza tempo di ordine storico-artistico, estetico e filosofico”.

Aperta su appuntamento tramite form su https://www.add-art.it/?page_id=15

Mostra | MAURIZIO CANNAVACCIUOLO / CLAUDIO MASSINI “Ma non ho bicchieri come i tuoi” @ Palazzo Collicola
Nov 27 giorno intero

Ma non ho bicchieri come i tuoi
A cura di Marco Tonelli e Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto
13 novembre 2021– 13 febbraio 2022

Una mostra di pittura, imprevedibile, eccentrica, un dialogo tra due artisti che lavorano sui margini stessi delle immagini e della rappresentazione, della linea e dell’ornamento, dell’illusione e del significato.

Maurizio Cannavacciuolo (1954) e Claudio Massini (1955), entrambi nati a Napoli, coetanei, una storia di lunga amicizia, fatta di interferenze ma non di influenze, hanno condiviso tra anni Settanta e Ottanta la galleria di Lucio Amelio a Napoli, vero e proprio centro del mondo dell’arte contemporanea del tempo in Italia: in occasione di questa mostra a Palazzo Collicola si sono dunque ri-chiamati a vicenda.

Il percorso espositivo (una doppia personale) si snoda lungo le dieci sale del Piano terra dedicate alle mostre temporanee. Cannavacciuolo e Massini espongono 30 opere (tra cui alcuni polittici) realizzate dalla fine degli anni Novanta ad oggi, per lo più dipinti su tela, con la presenza da parte di Cannavacciuolo anche di una grande opera di formelle di ceramica (Sinestesia) a testimonianza della sua apertura verso altri “generi”, mentre spetta a Massini chiudere la mostra con la riproposizione fotografica di interventi di arte sociale realizzati tra il 1974 e il 1980, un periodo di ricerca che oscilla tra l’antropologico e il popolare e che prese forma in un contesto collettivo quale l’intervento realizzato a Sant’Antimo nel 1977 dal titolo La notte di Maggio Mellone.

La mostra cerca di sottolineare diversi aspetti umorali e narrativi dei loro percorsi, che nel caso di Cannavacciuolo si manifestano con una sorta di sana ironia, quasi didattica, da osservatore tenero e spietato che cerca di far riflettere lo spettatore attraverso trappole logiche e visive, in quello di Massini con sottili e precise architetture fatte di equilibri, innumerevoli strati di colore, piccole utopie, orientalismi, polittici, recuperi e nostalgie stile impero, intrecci di costellazioni e edonistiche decorazioni.

I rebus visivi, stravaganti ed impertinenti di Cannavacciuolo di opere come Bubbles, Fire Zazazà!, Excelsior, Bored Sea Food vs Barbed Wire Family o Menina do Rio, calor que provoca arrepio fanno così da perfetto controcanto agli spazi onirici e congelati di Massini di dipinti come Barcellonese, Riparo, Dall’alto e fuori o Architettura fatale, deviando entrambi dalla pratica corrente di modernità, tradizione e contemporaneità.

Due pittori dunque non marginali, complessi e stratificati, antagonisti involontari della scena contemporanea da cui si distinguono per fitte trame di significati e rimandi, ibridazioni e richiami a culture altre e internazionali e quindi parte di una cultura universale.

Mostra | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Nov 27 giorno intero

Dal 12 novembre 2021 e fino al 6 marzo 2022 alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto una mostra itinerante che offre la possibilità unica di ammirare contemporaneamente i monumenti del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, Patrimonio UNESCO da dieci anni

Continuano le celebrazioni per il decennale del sito seriale ‘I longobardi in Italia’ come Patrimonio Mondiale UNESCO, con la mostra itinerante “Toccar con mano i Longobardi” che sarà inaugurata venerdì 12 novembre alle ore 15.30 alla Rocca Albornoz – Museo nazionale del ducato di Spoleto, dopo le tappe di Ancona, Benevento e Monte Sant’Angelo.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al 6 marzo, è stata realizzata in collaborazione con il ‘Museo Tattile Statale Omero’ di Ancona e finanziata dal Ministero della Cultura a valere della L.77/2006, si pone l’obiettivo di far conoscere la straordinarietà e la complessità del sito UNESCO attraverso un percorso tattile e una gamma differenziata di opzioni di fruizione che ne facilitano la comprensione, assicurando a tutti un’esperienza multisensoriale ottimale.

Nelle sale saranno esposti sette modellini tridimensionali in scala dei monumenti architettonici che rappresentano maggiormente il sito seriale longobardo e sette modellini relativi alle aree in cui sono situati i monumenti, per permettere l’esplorazione tattile dei loro contesti di provenienza. A rendere il percorso ancor più accessibile saranno le audio descrizioni (in italiano e inglese), registrate dagli attori della Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano a Spoleto, da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print in libera consultazione, infine, per consentire una fruizione dei modelli inclusiva, sono stati realizzati dei video con la tecnica del compositing nella LIS – Lingua dei Segni Italiana, insieme ad immagini e animazioni, sottotitoli e audio.

La mostra ‘Toccar con mano i longobardi’, permette di conoscere e “toccare” le sette eccellenze architettoniche del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, da dieci anni riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale, un itinerario dei luoghi del potere Longobardo che, oltre alla Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), ricomprende: l’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD), l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Torba e a Castelseprio (VA), il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG), il Complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

L’esposizione è curata dall’Associazione Italia Langobardorum – struttura di gestione del sito seriale – che fa parte del circuito della IX edizione della Biennale “Arteinsieme – cultura e culture senza barriere” un gruppo di musei e luoghi della cultura che promuovono attività finalizzate a favorire la partecipazione delle persone con disabilità e con esigenze speciali in generale o provenienti da culture altre, valorizzando il patrimonio artistico contemporaneo, l’accessibilità dell’arte e dei beni culturali, nella convinzione del forte potere sociale che ha l’arte, che si vive ed esperisce insieme.

INFO: Mostra “Toccar con Mano i Longobardi”
Inaugurazione: venerdì 12 novembre, ore 15.30
Indirizzo Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto | Piazza Bernardino Campello 1, Spoleto (PG)
orario dal 27 dicembre al 9 gennaio: dal lunedì alla domenica: 9.30-13.45 (ultimo ingresso 13.15)
chiuso: dal 13 al 26 dicembre | 1, 16 e 30 gennaio | 6 e 20 febbraio | 6 marzo
info e prenotazioni: +39 0743 223055

Mostra | VITTORIO MESSINA – DISHABITAT @ Palazzo Collicola
Nov 27 giorno intero

VITTORIO MESSINA | DISHABITAT
Palazzo Collicola, dal 9 ottobre 2021 al 30 gennaio 2022
a cura di Marco Tonelli e Davide Silvioli

L’inaugurazione è in programma sabato 9 ottobre alle ore 11.30.
Per partecipare è obbligatoria la prenotazione: cultura.turismo@comune.spoleto.pg.it

In una larga parte del suo lavoro Vittorio Messina ha sviluppato il tema dell’Habitat e del costruire, concentrando la sua attenzione sulle iconografie di “celle” e “stanze” intese come elemento base dell’architettura.

Il carattere aperto e enigmatico delle sue opere è accostabile in parte col modo di costruire il pensiero e il linguaggio del filosofo austriaco Ludwig Wittgenstein, o coi romanzi dello scrittore praghese Franz Kafka o ancora con le teorie della fisica quantistica. Senza mai basare il suo discorso su contenuti critici, politici, sociali, economici o ideologici, l’opera di Messina è una chiara metafora del costruire l’opera d’arte come attività sempre fluida, dinamica, mobile, concreta e allo stesso tempo misteriosa, immateriale e metafisica, una sorta di cantiere attraversato dalle esigenze del presente e dalle possibilità del futuro.

Come in tante altre occasioni, dunque l’artista ha elaborato appositamente per lo spazio – in questo caso il Piano Nobile di Palazzo Collicola – un progetto specifico dal titolo Dishabitat, composto da due grandi opere pensate e realizzate per il luogo, progetto quindi che si colloca e deriva dalla natura del sito destinato ad accoglierlo, e nello stesso tempo alimenta un campo di riflessione sull’attualità delle condizioni e delle emergenze del nostro tempo.

La ricostruzione essenziale di un edificio tagliato dal pavimento stesso del Salone d’Onore di Palazzo Collicola dal titolo Dishabitat 1 (di cui si vede solo la copertura del tetto e parte del muro di sostegno in blocchetti di gasbeton), analogamente alla trasformazione della lunga Galleria in uno spazio denso di luce rossa dal titolo Dishabitat 2, definiscono un percorso abitativo in forma di cantiere all’interno di ambienti che oggi sono di natura strettamente museale, ma che in passato furono dimora e luoghi di rappresentanza della famiglia Collicola.

L’edificio, costruito dall’architetto Sebastiano Cipriani nel 1730 con annesso giardino, fu acquistato nel 1939 dal Comune di Spoleto ed è diventato poi, nel 2000, sede della Galleria d’Arte Moderna e nel 2010 anche della Pinacoteca civica.

In senso metaforico, rispetto all’idea di un habitat originario, già modificato dalla sua trasformazione in museo, Messina ne ha aggiunto un altro (di qui il termine dishabitat) di matrice concettuale e contemporanea, che rende le sue opere dei veri e propri cantieri metafisici e mentali. L’abbassamento del punto di vista della cima di una casa e la suggestione di una luce rossa provocata dal fenomeno di un allontanamento (il tipico effetto fisico del redshift gravitazionale), sono dunque per Messina forme di distanziamento dal tempo e dal luogo, ma anche di paradossale riavvicinamento al presente, e di elevazione della nostra percezione e visione del mondo.

Il progetto espositivo usufruisce della sponsorizzazione tecnica dell’azienda Leroy-Merlin e del sostegno della Galleria Nicola Pedana, mentre il catalogo della mostra verrà pubblicato nel corso dell’esposizione.

Biografia
Vittorio Messina è nato a Zafferana Etnea (Catania) nel 1946. Compie gli studi all’Accademia di Belle Arti e alla Facoltà di Architettura di Roma, dove, alla fine degli anni Settanta, esordisce nello spazio di Sant’Agata dei Goti, punto di incontro e luogo di sperimentazione della giovane arte di quegli anni, con La Muraglia Cinese, una mostra articolata intorno all’omonimo testo kafkiano.
Fin dalle mostre alla galleria La Salita di Roma (1982), e alla galleria Locus Solus di Genova (1983), il suo lavoro si orienta verso una forma di scultura ambientale, e dopo le personali alla galleria Minini di Brescia (1985) e al PAC di Milano (1986), Messina espone le prime “celle” alla Moltkerei Werkstatt di Colonia e alla galleria Shimada di Yamaguchi (Giappone), veri e propri edifici costruiti con materiali seriali di uso edilizio, autoilluminati con lampade industriali.
Nel 1987, a Palazzo Taverna in Roma (Incontri Internazionali d’Arte), all’interno di un ciclo dove si succedono gli interventi di Maria Nordman, Bruce Naumann e Luca Maria Patella, Messina costruisce una “cella” e pubblica un testo, “Paesaggio con luce lontana”, dove affiora la tematica heisenberghiana dell’indeterminazione, già presente peraltro nella mostra Spostamenti sulla banda del rosso di Villa Romana (Firenze 1985). Da questo momento il suo lavoro si svolge con stringente continuità visionaria nel grande Krater esposto alla mostra Europa Oggi del Museo Pecci di Prato (1988), nell’installazione totale alla galleria Oddi Baglioni di Roma dello stesso anno, fino alla mostra Aetatis suae alla galleria Tucci Russo di Torino (1990).
Dalla “cella” della galleria Minini, Brescia (1991), a quella del Kunstverein di Kassel (1991) e della galleria Victoria Miro (Londra 1992), come nelle 24 finestre della mostra Lux Europae di Edinburgh (1992), fino ai lavori del Castello di Girifalco, Cortona (con Thomas Schütte, 1993), l’opera di Messina si configura con l’imprevedibilità e il disincanto di un vero e proprio cantiere metafisico. Seguono negli anni Novanta, le mostre al Kunstverein di Düsseldorf, alla Villa delle Rose di Bologna, alla National Galerie di Berlino, al Museo di Erfurt, al Museo di Leeds, fino alle grandi installazioni nei Dialoghi (Maschio Angioino e Castel dell’Ovo di Napoli, 2002). Nella mostra A village and its surroundings (H. Moore Foundation, Halifax 1999) alcune installazioni includono l’uso di film-video. In La discrezione del tempo 1 (Museo Ujazdovki, Varsavia, 2002), e in Una città visibile (Modena, 2004), e poi ancora nelle Cronografie, o della città verticale (Cavallerizza Reale, Torino (2006) e in Momentanea Mens (DKM Foundation, Duisburg 2009), lo spazio-tempo dell’habitat umano tende a espandersi ulteriormente, fino alla dilatazione estrema di Hermes, film della durata di 72 ore. Infine, nella mostra alla Galleria Guidi di (Roma, 2011), come nelle opere al MACRO (Eighties are Back, Roma 2011) e nella mostra con Thomas Schütte alla Villa Massimo (Roma 2011), Messina rafforza la componente tautologica del suo lavoro e avvia una nuova riflessione sulle forze e le dimensioni dello spazio reale. Nel 2014 espone al MACRO di Roma e alla Kunsthalle di Göppingen, nel 2015 è invitato alla mostra Au rendez vous des Amis organizzata dalla Fondazione Burri a Città di Castello, nel 2016 tiene una personale presso il Regio Albergo delle Povere e il Museo Riso di Palermo e nel 2019 è invitato alla Biennale de L’Havana.

Orario di apertura:
Palazzo Collicola Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”
Appartamento Nobile e mostre temporanee
dal giovedì al lunedì 10:30-13:00/15:00-17:30
chiuso martedì e mercoledì

Aperture straordinarie
mercoledì 8, martedì 28, mercoledì 29 dicembre, martedì 4 e mercoledì 5 gennaio
10:30-13:00/15:00-17:30

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Nov 27 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com

STRUMENTI&MUSICA FESTIVAL XII edizione @ Palazzo Leti Sansi - via Arco di Druso
Nov 27@21:00

STRUMENTI & MUSICA FESTIVAL
XII edizione

Tornano a Spoleto i Concerti dello Strumenti&Musica Festival. Dal 23 al 28 novembre, l’Associazione Culturale Italian Accordion Culture propone una settimana all’insegna della musica di qualità, con nomi di spicco del panorama classico e contemporaneo internazionale.

Il perdurare della crisi pandemica non ha consentito di bandire i consueti concorsi fisarmonicistico, pianistico e di composizione, divenuti ormai punto di riferimento per centinaia di giovani musicisti di tutto il mondo, ma la necessità di dare nuova linfa alla musica concertistica dal vivo ha reso ancora più forte la volontà di continuare, nonostante le difficoltà. Così, dalle finestre aperte del Salone d’Onore di Palazzo Leti Sansi si potranno di nuovo udire note e melodie da respirare a pieni polmoni, come nuova aria fresca.

Oltre alla presenza di artisti affermati a livello mondiale, la programmazione sarà arricchita dalla partecipazione di musicisti provenienti da prestigiosi Conservatori Italiani che si cimenteranno nell’esecuzione di una selezione di opere tratte dal repertorio strumentale di Gian Carlo Menotti trascritte per fisarmonica.

Ulteriore novità di quest’anno è l’istituzione del corso di formazione sul giornalismo musicale “Redattori d’orchestra. Il giornalismo musicale tra critica e informazione” rivolto agli iscritti all’Ordine dei Giornalisti, ma aperto a chiunque vorrà parteciparvi.

Il corso, a cura della S.I.Ge.F. – O.d.G. dell’Umbria, si terrà sabato 27 novembre dalle 9.00 (Palazzo Leti Sansi) e si propone di fare luce su un settore del giornalismo culturale e del giornalismo in genere, mettendo in risalto problemi e opportunità fra tradizione e nuovi media. Partecipano: Francesca Nesler (Capoprogetto musica colta – Rai Cultura), Sandro Cappelletto (critico musicale), Maria Pia Fanciulli (ufficio stampa “Amici della Musica” di Foligno), Gianluca Bibiani (editore di “Strumenti&Musica Magazine”. L’introduzione è a cura di Sergio Macedone (condirettore di “Strumenti&Musica Magazine”, autore di Rai 5-Musica Colta e redattore delle pagine musicali di raicultura.it). Coordinano Sergio Macedone e Ilaria Bellini (condirettore di “Strumenti&Musica Magazine).

I concerti, a ingresso gratuito, inizieranno martedì 23 novembre alle ore 21.00, con il Duo Una Sinistra composto dai fisarmonicisti russi Alexander Selivanov (button accordion) & Yulia Amerikova (piano accordion). Entrambi fisarmonicisti classici provenienti da Mosca, dalla prestigiosa Accademia di musica statale russa “Gnessin”. Il Duo è il vincitore del 1° premio del concorso mondiale di fisarmonica “Coupe Mondiale” e, dal 2004, si esibisce in tutto il mondo (Europa, Cina, USA). Il programma include classici russi ed europei e brani musicali del repertorio di autori quali Pyotr Ilyich Tchaikovsky, Georgij Vasil’evič Sviridov e François Couperin.

Il concerto del 24 novembre, che inizierà alle 21.00, è suddiviso in due tempi: nella prima parte si esibirà il duo costituito dal bandoneonista/chitarrista Roman Gomez e dalla cantante Andria Antoniou accompagnati, per l’occasione, da un ospite di eccezione, la violinista greca Loulia Selalmazidi, che interpreteranno alcuni brani tratti dalla loro ultima produzione discografica Encuentro. Il protagonista della seconda parte della serata sarà il giovane, ma già particolarmente affermato, fisarmonicista jazz Antonino De Luca con il suo progetto in solo Confini.

Giovedì 25 novembre sarà la volta del duo belga Jef De Haes e Katrien Nauwelaerts, fisarmonica e voce, il cui programma si articolerà nelle composizioni, tra gli altri, di Ravel, Angelis e Bizet.

Particolarmente suggestivo il concerto del 26 novembre, sempre alle 21.00, proposto dal trio formato da Patrizia Angeloni (docente della cattedra di fisarmonica presso il Conservatorio di Latina), Stefano Di Loreto e Umberto Turchi in quanto ispirato a una figura estremamente importante per la città di Spoleto, il M° Gian Carlo Menotti: LacrimErisi. Omaggio a Menotti. Una scrittura–riscrittura di ricerca, quella oggetto delle opere proposte, che muove dalle arcane e quanto mai attuali dissonanze di Gesualdo da Venosa fino alla contemporaneità di Menotti, Lee, Penderecki e Rotili.

Di tutt’altro genere il sound coinvolgente e appassionante espresso dal fisarmonicista Vince Abbracciante, figura di spicco del jazz italiano, già noto al grande pubblico anche per le ripetute collaborazioni con artisti di caratura internazionale. Sarà lui a calcare la scena, sabato 27 novembre alle ore 21.00, in Nocturno concerto in solo. Il suono etereo di due mani apparentemente “gitane” che trasportano l’ascoltatore in un viaggio metafisico verso le culture e i suoni più disparati.

L’edizione 2021 di Strumenti&Musica Festival, che segna la ripartenza di un progetto consolidato dopo un break forzato dalla pandemia in atto, si chiuderà domenica 28 novembre, alle ore 18.00, con Italian New Talents, l’esibizione dei giovanissimi fisarmonicisti, Camilla Celletti, Pietro Caldarelli, Sofia Santorelli e Emanuele Viti: quattro giovani di belle speranze che hanno brillantemente rappresentato l’Italia alla 74^ edizione della Coupe Mondiale CIA (Confédération Internationale des Accordéonistes) tenutasi a Monaco di Baviera nel mese di Ottobre.

Per informazioni e prenotazioni: 334 8681080 e info@strumentiemusica.com

L’Associazione Culturale Italian Accordion Culture – Première Voting Member della CIA IMC-Unesco, ringrazia il Comune di Spoleto, il Consorzio Bonificazione Umbra, la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, la Fondazione Francesca, Valentina e Luigi Antonini, l’ACEP (Associazione di creativi e produttori musicali), la UNEMIA (Unione Editori e Autori di Musica Italiana) e l’azienda Scandalli Accordions.

Nov
28
Dom
GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA SULLE DONNE | Iniziative promosse dal Comune di Spoleto @ Spoleto
Nov 28 giorno intero

GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA SULLE DONNE

Scarica il programma

23 novembre
ore 15.00 – Palazzo Mauri
Convegno ‘S.O.S. Donna – Percorso Codice Rosa’
interverranno il sindaco di Spoleto Andrea Sisti e l’Assessora Luigina Renzi | Simona Bianchi, direttore sanitario | Orietta Rossi, direttore medico di presidio | i dirigenti ospedalieri: Antonella Fulvi, Natalina Manci, Maurizio Silvestri, Albertina Morocchi, coord. infermieristico PS e 118 | Emilia Torchetti, coord. ostetrica consultorio familiare | Marina Antonini, referente CAV Crisalide Spoleto | Luca Conti, dirigente Regione Umbria | Fabi Tilde, vicepresidente SOS Il Girasole | Emanuela Bisogni, psicologa e psicoterapeuta | Teresa Messore, Capitano dei Caribinieri | Claudio Giugliano, Commissario di Pubblica sicurezza
è richiesta la prenotazione all’email chiara.valecchi@comune.spoleto.pg.it
saranno allestiti info point | a cura dell’Ospedale Bollini Rosa di Spoleto e del Comune di Spoleto

ore 18.15 – Piazza del Mercato
La fontana si illumina di rosso
la fontana resterà illuminata fino al 28 novembre
saranno presenti gli Amministratori Comunali | il gruppo Aletheia e alcuni lettori volontari leggeranno delle poesie
a seguire Una candela per le donne Afghane
a cura della FIDAPA BPW Italy, sezione di Spoleto e del Comune di Spoleto
l’MCL di Spoleto donerà n. 100 mascherine dipinte a mano

25 novembre
ore 9.30 – Plessi Infanzia e Primaria di Villa Redenta
incontro degli Amministratori Comunali con gli insegnanti e gli studenti del Secondo Circolo Didattico

ore 10.30 – ITCG ‘Spagna’, viale Martiri della Resistenza
iniziative a cura dei ragazzi e delle ragazze dell’IIS
interverranno il Sindaco Andrea Sisti e gli Assessori Luigina Renzi e Danilo Chiodetti

ore 12.00 – a piedi dall’ITCG ‘Spagna’ per raggiungere Piazza Pianciani
ore 12.30 – Piazza Pianciani
Spoleto: scarpe rosse per camminare insieme contro la violenza sulle donne
istallazione di scarpe rosse e di un’opera di Gianni Tarli | interverranno gli Assessori Danilo Chiodetti e Luigina Renzi
a seguire Marina Antonini leggerà una poesia di Franco Leone
a cura dell’associazione Spoleto nel cuore

ore 15.00 – giardini di viale Matteotti
Verniciamo la panchina di rosso
interverranno gli Assessori Luigina Renzi e Danilo Chiodetti
alcuni lettori volontari leggeranno delle poesie
a cura del Comune di Spoleto e di tutte le associazioni che hanno aderito all’iniziativa

ore 21.00 – Sala Frau
proiezione in anteprima del film ‘Beginning’ di Dea Kulumbegashvili
un atto d’accusa universale contro la violenza sulle donne
costo del biglietto € 5,00
a cura del Comune di Spoleto

Il 27 novembre, su iniziativa della Governatrice dell’Inner Wheel Club Distretto 209 Simona Granelli, il Club di Spoleto devolverà un contributo al servizio “Codice rosa” dell’Ospedale di Spoleto
28 novembre

28 novembre
ore 9.30 – Casina del’Ippocastano ritrovo
Spoleto in marcia
ore 10.15 partenza | ore 12.00 ristoro a Il piccolo bar
iscrizione libera a partire da € 5,00 | il ricavato sarà devoluto al Centro Antiviolenza Crisalide
con la partecipazione del presidio Libera Spoleto ‘Angela Fiume’ e del Comitato ‘Barbara Corvi’
a cura del Rotary Club Spoleto, Rotaract Club Spoleto, Inner Wheel Club Spoleto Distretto 209
Il Rotaract Club di Spoleto donerà delle targhe con il n. di telefono nazionale 1522

30 novembre
ore 9.30 – IPSEOASC Alberghiero ‘G. De Carolis’
Convegno ‘Il 25 novembre: solo una questione di donne?’
interverrà Roberta Galassi, Dirigente scolastico
Luigina Renzi, Assessora del Comune di Spoleto
Pina Zito, Presidente FIDAPA BPW Italy, sez. Spoleto
Vanna Ugolini, Direttrice resp. redazione de ‘Il Messaggero’ di Terni
Marina Antonini, Referente del CAV di Spoleto
Agnese Protasi, Psicologa
a cura della FIDAPA BPW Italy, sezione di Spoleto

Mostra | FRAMMENTI DI MEMORIE. Ricostruzioni tra architettura e archeologia in Valnerina @ Museo archeologico nazionale di Spoleto e Teatro romano
Nov 28 giorno intero

Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto
dal 26 settembre 2021 al 6 gennaio 2022
Frammenti di memorie. Ricostruzioni tra architettura e archeologia in Valnerina

Fino al 6 gennaio nel giardino del Teatro romano e nelle sale del Museo archeologico nazionale di Spoleto saranno esposti alcuni manufatti del piano di riuso delle macerie realizzato dall’arch. Matteo Ferroni per il Comune di Norcia, messi a confronto con alcuni reperti archeologici della Valnerina. La mostra, intitolata Frammenti di memorie. Ricostruzioni tra architettura e archeologia in Valnerina sarà inaugurata dalla direttrice Silvia Casciarri domenica 26 settembre alle ore 11.

L’allestimento mette a confronto due modalità di ricostruzione. Da una parte la ricomposizione filologica dei frammenti archeologici in oggetti originari e dall’altra la ricomposizione dei frammenti architettonici in nuove forme e nuove funzioni.

Orario di apertura:
Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto
dal mercoledì alla domenica 8:30–19:30 (ultimo ingresso ore 18:30)
chiuso lunedì e martedì

Mostra | FRANCO TROIANI: Fotografie. 1997-2007 @ ADD-art galleria
Nov 28 giorno intero

ADD-art galleria (via Palazzo dei Duchi 6), dal 31 ottobre 2021 al 15 gennaio 2022
FRANCO TROIANI: Fotografie. 1997-2007
a cura di Davide Silvioli

L’esposizione vede per la prima volta esposti gli scatti fotografici dell’artista spoletino realizzati tra il 1997 e il 2007, una produzione inedita e raffinata in cui il corpo è il protagonista.

Dal testo del curatore Davide Silvioli:
“Nella ricerca pluriennale di Franco Troiani la fotografia equivale a strumento di studio; spesso un mezzo preliminare alla pratica pittorica. Tuttavia, la fotografia non soffre uno status di subalternità nei confronti degli altri orientamenti perseguiti dall’artista, configurandosi come territorio di sperimentazione completamente autonomo. Troiani, secondo tali accenti, delega esclusivamente alla fotografia l’investigazione sulla figura umana, con l’intenzione di esplorarne l’espressione, la simbologia e il mistero. Sulla base di questa attitudine, la mostra Fotografie. 1997-2007 presenta un corpus di scatti mai esposti, relativi a operazioni intraprese dall’artista fra gli anni Novanta e Duemila, in cui il corpo è il soggetto di una narrazione in grado di ricondurre a tematiche senza tempo di ordine storico-artistico, estetico e filosofico”.

Aperta su appuntamento tramite form su https://www.add-art.it/?page_id=15

Mostra | MAURIZIO CANNAVACCIUOLO / CLAUDIO MASSINI “Ma non ho bicchieri come i tuoi” @ Palazzo Collicola
Nov 28 giorno intero

Ma non ho bicchieri come i tuoi
A cura di Marco Tonelli e Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto
13 novembre 2021– 13 febbraio 2022

Una mostra di pittura, imprevedibile, eccentrica, un dialogo tra due artisti che lavorano sui margini stessi delle immagini e della rappresentazione, della linea e dell’ornamento, dell’illusione e del significato.

Maurizio Cannavacciuolo (1954) e Claudio Massini (1955), entrambi nati a Napoli, coetanei, una storia di lunga amicizia, fatta di interferenze ma non di influenze, hanno condiviso tra anni Settanta e Ottanta la galleria di Lucio Amelio a Napoli, vero e proprio centro del mondo dell’arte contemporanea del tempo in Italia: in occasione di questa mostra a Palazzo Collicola si sono dunque ri-chiamati a vicenda.

Il percorso espositivo (una doppia personale) si snoda lungo le dieci sale del Piano terra dedicate alle mostre temporanee. Cannavacciuolo e Massini espongono 30 opere (tra cui alcuni polittici) realizzate dalla fine degli anni Novanta ad oggi, per lo più dipinti su tela, con la presenza da parte di Cannavacciuolo anche di una grande opera di formelle di ceramica (Sinestesia) a testimonianza della sua apertura verso altri “generi”, mentre spetta a Massini chiudere la mostra con la riproposizione fotografica di interventi di arte sociale realizzati tra il 1974 e il 1980, un periodo di ricerca che oscilla tra l’antropologico e il popolare e che prese forma in un contesto collettivo quale l’intervento realizzato a Sant’Antimo nel 1977 dal titolo La notte di Maggio Mellone.

La mostra cerca di sottolineare diversi aspetti umorali e narrativi dei loro percorsi, che nel caso di Cannavacciuolo si manifestano con una sorta di sana ironia, quasi didattica, da osservatore tenero e spietato che cerca di far riflettere lo spettatore attraverso trappole logiche e visive, in quello di Massini con sottili e precise architetture fatte di equilibri, innumerevoli strati di colore, piccole utopie, orientalismi, polittici, recuperi e nostalgie stile impero, intrecci di costellazioni e edonistiche decorazioni.

I rebus visivi, stravaganti ed impertinenti di Cannavacciuolo di opere come Bubbles, Fire Zazazà!, Excelsior, Bored Sea Food vs Barbed Wire Family o Menina do Rio, calor que provoca arrepio fanno così da perfetto controcanto agli spazi onirici e congelati di Massini di dipinti come Barcellonese, Riparo, Dall’alto e fuori o Architettura fatale, deviando entrambi dalla pratica corrente di modernità, tradizione e contemporaneità.

Due pittori dunque non marginali, complessi e stratificati, antagonisti involontari della scena contemporanea da cui si distinguono per fitte trame di significati e rimandi, ibridazioni e richiami a culture altre e internazionali e quindi parte di una cultura universale.

Mostra | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Nov 28 giorno intero

Dal 12 novembre 2021 e fino al 6 marzo 2022 alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto una mostra itinerante che offre la possibilità unica di ammirare contemporaneamente i monumenti del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, Patrimonio UNESCO da dieci anni

Continuano le celebrazioni per il decennale del sito seriale ‘I longobardi in Italia’ come Patrimonio Mondiale UNESCO, con la mostra itinerante “Toccar con mano i Longobardi” che sarà inaugurata venerdì 12 novembre alle ore 15.30 alla Rocca Albornoz – Museo nazionale del ducato di Spoleto, dopo le tappe di Ancona, Benevento e Monte Sant’Angelo.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al 6 marzo, è stata realizzata in collaborazione con il ‘Museo Tattile Statale Omero’ di Ancona e finanziata dal Ministero della Cultura a valere della L.77/2006, si pone l’obiettivo di far conoscere la straordinarietà e la complessità del sito UNESCO attraverso un percorso tattile e una gamma differenziata di opzioni di fruizione che ne facilitano la comprensione, assicurando a tutti un’esperienza multisensoriale ottimale.

Nelle sale saranno esposti sette modellini tridimensionali in scala dei monumenti architettonici che rappresentano maggiormente il sito seriale longobardo e sette modellini relativi alle aree in cui sono situati i monumenti, per permettere l’esplorazione tattile dei loro contesti di provenienza. A rendere il percorso ancor più accessibile saranno le audio descrizioni (in italiano e inglese), registrate dagli attori della Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano a Spoleto, da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print in libera consultazione, infine, per consentire una fruizione dei modelli inclusiva, sono stati realizzati dei video con la tecnica del compositing nella LIS – Lingua dei Segni Italiana, insieme ad immagini e animazioni, sottotitoli e audio.

La mostra ‘Toccar con mano i longobardi’, permette di conoscere e “toccare” le sette eccellenze architettoniche del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, da dieci anni riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale, un itinerario dei luoghi del potere Longobardo che, oltre alla Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), ricomprende: l’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD), l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Torba e a Castelseprio (VA), il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG), il Complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

L’esposizione è curata dall’Associazione Italia Langobardorum – struttura di gestione del sito seriale – che fa parte del circuito della IX edizione della Biennale “Arteinsieme – cultura e culture senza barriere” un gruppo di musei e luoghi della cultura che promuovono attività finalizzate a favorire la partecipazione delle persone con disabilità e con esigenze speciali in generale o provenienti da culture altre, valorizzando il patrimonio artistico contemporaneo, l’accessibilità dell’arte e dei beni culturali, nella convinzione del forte potere sociale che ha l’arte, che si vive ed esperisce insieme.

INFO: Mostra “Toccar con Mano i Longobardi”
Inaugurazione: venerdì 12 novembre, ore 15.30
Indirizzo Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto | Piazza Bernardino Campello 1, Spoleto (PG)
orario dal 27 dicembre al 9 gennaio: dal lunedì alla domenica: 9.30-13.45 (ultimo ingresso 13.15)
chiuso: dal 13 al 26 dicembre | 1, 16 e 30 gennaio | 6 e 20 febbraio | 6 marzo
info e prenotazioni: +39 0743 223055

Mostra | VITTORIO MESSINA – DISHABITAT @ Palazzo Collicola
Nov 28 giorno intero

VITTORIO MESSINA | DISHABITAT
Palazzo Collicola, dal 9 ottobre 2021 al 30 gennaio 2022
a cura di Marco Tonelli e Davide Silvioli

L’inaugurazione è in programma sabato 9 ottobre alle ore 11.30.
Per partecipare è obbligatoria la prenotazione: cultura.turismo@comune.spoleto.pg.it

In una larga parte del suo lavoro Vittorio Messina ha sviluppato il tema dell’Habitat e del costruire, concentrando la sua attenzione sulle iconografie di “celle” e “stanze” intese come elemento base dell’architettura.

Il carattere aperto e enigmatico delle sue opere è accostabile in parte col modo di costruire il pensiero e il linguaggio del filosofo austriaco Ludwig Wittgenstein, o coi romanzi dello scrittore praghese Franz Kafka o ancora con le teorie della fisica quantistica. Senza mai basare il suo discorso su contenuti critici, politici, sociali, economici o ideologici, l’opera di Messina è una chiara metafora del costruire l’opera d’arte come attività sempre fluida, dinamica, mobile, concreta e allo stesso tempo misteriosa, immateriale e metafisica, una sorta di cantiere attraversato dalle esigenze del presente e dalle possibilità del futuro.

Come in tante altre occasioni, dunque l’artista ha elaborato appositamente per lo spazio – in questo caso il Piano Nobile di Palazzo Collicola – un progetto specifico dal titolo Dishabitat, composto da due grandi opere pensate e realizzate per il luogo, progetto quindi che si colloca e deriva dalla natura del sito destinato ad accoglierlo, e nello stesso tempo alimenta un campo di riflessione sull’attualità delle condizioni e delle emergenze del nostro tempo.

La ricostruzione essenziale di un edificio tagliato dal pavimento stesso del Salone d’Onore di Palazzo Collicola dal titolo Dishabitat 1 (di cui si vede solo la copertura del tetto e parte del muro di sostegno in blocchetti di gasbeton), analogamente alla trasformazione della lunga Galleria in uno spazio denso di luce rossa dal titolo Dishabitat 2, definiscono un percorso abitativo in forma di cantiere all’interno di ambienti che oggi sono di natura strettamente museale, ma che in passato furono dimora e luoghi di rappresentanza della famiglia Collicola.

L’edificio, costruito dall’architetto Sebastiano Cipriani nel 1730 con annesso giardino, fu acquistato nel 1939 dal Comune di Spoleto ed è diventato poi, nel 2000, sede della Galleria d’Arte Moderna e nel 2010 anche della Pinacoteca civica.

In senso metaforico, rispetto all’idea di un habitat originario, già modificato dalla sua trasformazione in museo, Messina ne ha aggiunto un altro (di qui il termine dishabitat) di matrice concettuale e contemporanea, che rende le sue opere dei veri e propri cantieri metafisici e mentali. L’abbassamento del punto di vista della cima di una casa e la suggestione di una luce rossa provocata dal fenomeno di un allontanamento (il tipico effetto fisico del redshift gravitazionale), sono dunque per Messina forme di distanziamento dal tempo e dal luogo, ma anche di paradossale riavvicinamento al presente, e di elevazione della nostra percezione e visione del mondo.

Il progetto espositivo usufruisce della sponsorizzazione tecnica dell’azienda Leroy-Merlin e del sostegno della Galleria Nicola Pedana, mentre il catalogo della mostra verrà pubblicato nel corso dell’esposizione.

Biografia
Vittorio Messina è nato a Zafferana Etnea (Catania) nel 1946. Compie gli studi all’Accademia di Belle Arti e alla Facoltà di Architettura di Roma, dove, alla fine degli anni Settanta, esordisce nello spazio di Sant’Agata dei Goti, punto di incontro e luogo di sperimentazione della giovane arte di quegli anni, con La Muraglia Cinese, una mostra articolata intorno all’omonimo testo kafkiano.
Fin dalle mostre alla galleria La Salita di Roma (1982), e alla galleria Locus Solus di Genova (1983), il suo lavoro si orienta verso una forma di scultura ambientale, e dopo le personali alla galleria Minini di Brescia (1985) e al PAC di Milano (1986), Messina espone le prime “celle” alla Moltkerei Werkstatt di Colonia e alla galleria Shimada di Yamaguchi (Giappone), veri e propri edifici costruiti con materiali seriali di uso edilizio, autoilluminati con lampade industriali.
Nel 1987, a Palazzo Taverna in Roma (Incontri Internazionali d’Arte), all’interno di un ciclo dove si succedono gli interventi di Maria Nordman, Bruce Naumann e Luca Maria Patella, Messina costruisce una “cella” e pubblica un testo, “Paesaggio con luce lontana”, dove affiora la tematica heisenberghiana dell’indeterminazione, già presente peraltro nella mostra Spostamenti sulla banda del rosso di Villa Romana (Firenze 1985). Da questo momento il suo lavoro si svolge con stringente continuità visionaria nel grande Krater esposto alla mostra Europa Oggi del Museo Pecci di Prato (1988), nell’installazione totale alla galleria Oddi Baglioni di Roma dello stesso anno, fino alla mostra Aetatis suae alla galleria Tucci Russo di Torino (1990).
Dalla “cella” della galleria Minini, Brescia (1991), a quella del Kunstverein di Kassel (1991) e della galleria Victoria Miro (Londra 1992), come nelle 24 finestre della mostra Lux Europae di Edinburgh (1992), fino ai lavori del Castello di Girifalco, Cortona (con Thomas Schütte, 1993), l’opera di Messina si configura con l’imprevedibilità e il disincanto di un vero e proprio cantiere metafisico. Seguono negli anni Novanta, le mostre al Kunstverein di Düsseldorf, alla Villa delle Rose di Bologna, alla National Galerie di Berlino, al Museo di Erfurt, al Museo di Leeds, fino alle grandi installazioni nei Dialoghi (Maschio Angioino e Castel dell’Ovo di Napoli, 2002). Nella mostra A village and its surroundings (H. Moore Foundation, Halifax 1999) alcune installazioni includono l’uso di film-video. In La discrezione del tempo 1 (Museo Ujazdovki, Varsavia, 2002), e in Una città visibile (Modena, 2004), e poi ancora nelle Cronografie, o della città verticale (Cavallerizza Reale, Torino (2006) e in Momentanea Mens (DKM Foundation, Duisburg 2009), lo spazio-tempo dell’habitat umano tende a espandersi ulteriormente, fino alla dilatazione estrema di Hermes, film della durata di 72 ore. Infine, nella mostra alla Galleria Guidi di (Roma, 2011), come nelle opere al MACRO (Eighties are Back, Roma 2011) e nella mostra con Thomas Schütte alla Villa Massimo (Roma 2011), Messina rafforza la componente tautologica del suo lavoro e avvia una nuova riflessione sulle forze e le dimensioni dello spazio reale. Nel 2014 espone al MACRO di Roma e alla Kunsthalle di Göppingen, nel 2015 è invitato alla mostra Au rendez vous des Amis organizzata dalla Fondazione Burri a Città di Castello, nel 2016 tiene una personale presso il Regio Albergo delle Povere e il Museo Riso di Palermo e nel 2019 è invitato alla Biennale de L’Havana.

Orario di apertura:
Palazzo Collicola Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”
Appartamento Nobile e mostre temporanee
dal giovedì al lunedì 10:30-13:00/15:00-17:30
chiuso martedì e mercoledì

Aperture straordinarie
mercoledì 8, martedì 28, mercoledì 29 dicembre, martedì 4 e mercoledì 5 gennaio
10:30-13:00/15:00-17:30

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Nov 28 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com

SPOLETO IN SCENA – visita guidata SPOLETO CARD @ Teatro Romano di Spoleto
Nov 28@11:30

Le visite guidate tematiche nei musei e i trekking in città sono GRATUITI per i POSSESSORI della SPOLETO CARD.

Le visite guidate tematiche e i trekking in città sono SOLO SU PRENOTAZIONE e A NUMERO CHIUSO.

Per i TREKKING IN CITTA’ la PRENOTAZIONE è OBBLIGATORIA entro le ore 18.00 del sabato precedente.

La partecipazione alle visite guidate prevede il rispetto dell’attuale normativa Covid-19.

Coloro che non hanno la SPOLETO CARD potranno partecipare:
– alle VISITE GUIDATE TEMATICHE nei musei con una tariffa di € 3,00 a persona, oltre il biglietto del museo.
– ai TREKKING IN CITTA’ con una tariffa di € 5,00 a persona, oltre il biglietto del museo dove previsto.

La SPOLETO CARD è un biglietto cumulativo che consente di accedere a numerosi siti museali del territorio e usufruire di particolari vantaggi.

La SPOLETO CARD si può acquistare nei siti museali aderenti ed è valida 7 giorni.

TARIFFE SPOLETO CARD:
Red Card: € 9,50
Green Card: € 8,00 (dai 15 ai 25 anni, oltre 65 anni, gruppi)
A cura di: Sistema Museo, in collaborazione con il Comune di Spoleto.

Per informazioni e prenotazioni:
Soc. Coop. Sistema Museo
Tel e fax 0743 46434 – 0743 224952
E-mail: info@spoletocard.it
Sito web: www.spoletocard.it

Stagione di Prosa 2021-2022 | IL MALATO IMMAGINARIO di Molière @ Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Nov 28@17:00

STAGIONE DI PROSA 2021-2022
Sei spettacoli, due esclusive regionali e una prima assoluta. Si parte domenica 28 novembre con ‘Il malato immaginario’ di Molière. Nei panni del protagonista l’attore Emilio Solfrizzi

PROGRAMMA STAGIONE DI PROSA
Scarica il programma

Sei spettacoli, con due esclusive regionali, una prima assoluta e grandi nomi del teatro italiano come Gabriele Lavia, Antonio Latella, Sonia Bergamasco, Vinicio Marchioni, Emilio Solfrizzi, Leonardo Lidi, solo per citarne alcuni. Questo in estrema sintesi il programma della Stagione di Prosa 2021-2022, presentato al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti dal sindaco Andrea Sisti, insieme all’assessore Danilo Chiodetti, al direttore e alla responsabile della programmazione del Teatro Stabile dell’Umbria Nino Marino e Bianca Maria Ragni.

“Insieme con il Teatro stabile dell’Umbria – ha spiegato l’assessore Chiodetti – abbiamo cercato di predisporre un programma che fosse caratterizzato da grandi nomi del teatro italiano e grandi autori per permettere al pubblico di vivere pienamente la gioia del ritorno. Come sempre ci sono le grandi produzioni dello Stabile dell’Umbria, ma anche le più importanti produzioni della scena nazionale e la danza.

A Spoleto il feeling del pubblico con la Stagione di Prosa, soprattutto da alcuni anni a questa parte, credo a partire dai tempi di uno dei miei più illustri predecessori, è cresciuto in modo esponenziale fino a superare i 500 abbonati nelle ultime due edizioni”.

Una Stagione che segna dunque il ritorno del pubblico a teatro, pur con tutte le precauzioni legate alla perdurante emergenza sanitaria.

“Il teatro svolge una funzione culturale e, soprattutto, sociale in questo periodo, perché ci consente di superare l’isolamento e ritornare alla socialità – sono state le parole del direttore Nino Marino – Grazie al lavoro svolto insieme alla direzione sviluppo, riusciamo a tornare al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, un vero e proprio tempio laico, con una stagione teatrale importante e di qualità. Questo ritorno a teatro spero sia foriero di cose positive”.

Un ritorno reso possibile anche grazie all’impegno del Teatro Stabile dell’Umbria. “Vi ringrazio perché ci avete aiutato a costruire questa stagione in un momento in cui Spoleto non aveva le disponibilità economiche per coprirne interamente i costi – ha tenuto a precisare il sindaco Sisti – La cultura rappresenta uno strumento di valorizzazione ed emancipazione e sicuramente sarà nostro dovere impegnarci affinché si possa dare maggiore sostanza a quello che è un valore storico per la nostra città.

Un altro aspetto molto importante a cui tengo in maniera particolare riguarda il coinvolgimento degli studenti che negli ultimi anni – ha aggiunto il sindaco – hanno risposto partecipando numerosi agli spettacoli. Di questo ringrazio le scuole, perché dobbiamo essere capaci di superare questo distacco che a volte si lamenta tra la città della cultura, del festival ed i cittadini. Noi vogliamo costruire un legame forte e costante tra la scuola e il teatro e in questa direzione lavoreranno Danilo Chiodetti e Luigina Renzi che sono i due assessori di riferimento”.

PRELAZIONE PER GLI ABBONATI DELLA SCORSA STAGIONE
I possessori delle tessere relative alla Stagione di Prosa dello scorso anno potranno riconfermare il proprio abbonamento per lo stesso posto: VENERDÌ 19 NOVEMBRE dalle 17 alle 19
SABATO 20 NOVEMBRE dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19
DOMENICA 21 NOVEMBRE dalle 10 alle 13
LUNEDÌ 22 NOVEMBRE dalle 17 alle 19

VENDITA NUOVI ABBONAMENTI
MARTEDÌ 23 E MERCOLEDÌ 24 OTTOBRE dalle 17 alle 19

La sottoscrizione dell’abbonamento scuola, riservato gli studenti di ogni ordine e grado, agli studenti universitari (dietro presentazione del libretto) e ai giovani di età inferiore ai 20 anni (questa tipologia di abbonamento prevede la scelta di un posto fisso) in programma giovedì 25 e venerdì 26 novembre (Info e prenotazioni 338 8562727).
L’abbonamento scuola comprende quattro spettacoli al costo di 28 euro (Il malato immaginario; La signorina Giulia; Il berretto a sonagli; Raffaello il figlio del vento).

IL MALATO IMMAGINARIO di Molière
Domenica 28 novembre 2021, ore 17 | Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Produzione Compagnia Molière, La Contrada Teatro Stabile di Trieste in collaborazione con Teatro Quirino – Vittorio Gassman

LA SIGNORINA GIULIA di August Strindberg
Martedì 7 dicembre 2021, ore 21 | Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Produzione Teatro Stabile dell’Umbria in collaborazione con il Festival dei Due Mondi

CHI HA PAURA DI VIRGINIA WOOLF? di Edward Albee
Domenica 9 gennaio 2022, ore 17 | Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Produzione Teatro Stabile dell’Umbria con il contributo speciale della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli

BAYADERE IL REGNO DELLE OMBRE di Ludwing Minkus e Michele di Stefano
Sabato 22 gennaio 2022, ore 21 | Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Produzione Associazione Culturale Balletto di Toscana Nuovo Balletto di Toscana

IL BERRETTO A SONAGLI di Luigi Pirandello
Domenica 6 febbraio 2022, ore 17 | Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Produzione Effimera Srl in coproduzione con Diana OR.I.S.

RAFFAELLO IL FIGLIO DEL VENTO di Matthias Martelli
Giovedì 10 e venerdì 11 marzo 2022, ore 21 | Teatro Caio Melisso – Spazio Carla Fendi
Produzione Teatro Stabile dell’Umbria, DOC servizi, in collaborazione con Comune di Urbino, Regione Marche e AMAT

XII edizione STRUMENTI & MUSICA FESTIVAL @ Palazzo Leti Sansi - via Arco di Druso
Nov 28@18:00

STRUMENTI&MUSICA FESTIVAL
XII edizione

Tornano a Spoleto i Concerti dello Strumenti&Musica Festival. Dal 23 al 28 novembre, l’Associazione Culturale Italian Accordion Culture propone una settimana all’insegna della musica di qualità, con nomi di spicco del panorama classico e contemporaneo internazionale.

Il perdurare della crisi pandemica non ha consentito di bandire i consueti concorsi fisarmonicistico, pianistico e di composizione, divenuti ormai punto di riferimento per centinaia di giovani musicisti di tutto il mondo, ma la necessità di dare nuova linfa alla musica concertistica dal vivo ha reso ancora più forte la volontà di continuare, nonostante le difficoltà. Così, dalle finestre aperte del Salone d’Onore di Palazzo Leti Sansi si potranno di nuovo udire note e melodie da respirare a pieni polmoni, come nuova aria fresca.

Oltre alla presenza di artisti affermati a livello mondiale, la programmazione sarà arricchita dalla partecipazione di musicisti provenienti da prestigiosi Conservatori Italiani che si cimenteranno nell’esecuzione di una selezione di opere tratte dal repertorio strumentale di Gian Carlo Menotti trascritte per fisarmonica.

Ulteriore novità di quest’anno è l’istituzione del corso di formazione sul giornalismo musicale “Redattori d’orchestra. Il giornalismo musicale tra critica e informazione” rivolto agli iscritti all’Ordine dei Giornalisti, ma aperto a chiunque vorrà parteciparvi.

Il corso, a cura della S.I.Ge.F. – O.d.G. dell’Umbria, si terrà sabato 27 novembre dalle 9.00 (Palazzo Leti Sansi) e si propone di fare luce su un settore del giornalismo culturale e del giornalismo in genere, mettendo in risalto problemi e opportunità fra tradizione e nuovi media. Partecipano: Francesca Nesler (Capoprogetto musica colta – Rai Cultura), Sandro Cappelletto (critico musicale), Maria Pia Fanciulli (ufficio stampa “Amici della Musica” di Foligno), Gianluca Bibiani (editore di “Strumenti&Musica Magazine”. L’introduzione è a cura di Sergio Macedone (condirettore di “Strumenti&Musica Magazine”, autore di Rai 5-Musica Colta e redattore delle pagine musicali di raicultura.it). Coordinano Sergio Macedone e Ilaria Bellini (condirettore di “Strumenti&Musica Magazine).

I concerti, a ingresso gratuito, inizieranno martedì 23 novembre alle ore 21.00, con il Duo Una Sinistra composto dai fisarmonicisti russi Alexander Selivanov (button accordion) & Yulia Amerikova (piano accordion). Entrambi fisarmonicisti classici provenienti da Mosca, dalla prestigiosa Accademia di musica statale russa “Gnessin”. Il Duo è il vincitore del 1° premio del concorso mondiale di fisarmonica “Coupe Mondiale” e, dal 2004, si esibisce in tutto il mondo (Europa, Cina, USA). Il programma include classici russi ed europei e brani musicali del repertorio di autori quali Pyotr Ilyich Tchaikovsky, Georgij Vasil’evič Sviridov e François Couperin.

Il concerto del 24 novembre, che inizierà alle 21.00, è suddiviso in due tempi: nella prima parte si esibirà il duo costituito dal bandoneonista/chitarrista Roman Gomez e dalla cantante Andria Antoniou accompagnati, per l’occasione, da un ospite di eccezione, la violinista greca Loulia Selalmazidi, che interpreteranno alcuni brani tratti dalla loro ultima produzione discografica Encuentro. Il protagonista della seconda parte della serata sarà il giovane, ma già particolarmente affermato, fisarmonicista jazz Antonino De Luca con il suo progetto in solo Confini.

Giovedì 25 novembre sarà la volta del duo belga Jef De Haes e Katrien Nauwelaerts, fisarmonica e voce, il cui programma si articolerà nelle composizioni, tra gli altri, di Ravel, Angelis e Bizet.

Particolarmente suggestivo il concerto del 26 novembre, sempre alle 21.00, proposto dal trio formato da Patrizia Angeloni (docente della cattedra di fisarmonica presso il Conservatorio di Latina), Stefano Di Loreto e Umberto Turchi in quanto ispirato a una figura estremamente importante per la città di Spoleto, il M° Gian Carlo Menotti: LacrimErisi. Omaggio a Menotti. Una scrittura–riscrittura di ricerca, quella oggetto delle opere proposte, che muove dalle arcane e quanto mai attuali dissonanze di Gesualdo da Venosa fino alla contemporaneità di Menotti, Lee, Penderecki e Rotili.

Di tutt’altro genere il sound coinvolgente e appassionante espresso dal fisarmonicista Vince Abbracciante, figura di spicco del jazz italiano, già noto al grande pubblico anche per le ripetute collaborazioni con artisti di caratura internazionale. Sarà lui a calcare la scena, sabato 27 novembre alle ore 21.00, in Nocturno concerto in solo. Il suono etereo di due mani apparentemente “gitane” che trasportano l’ascoltatore in un viaggio metafisico verso le culture e i suoni più disparati.

L’edizione 2021 di Strumenti&Musica Festival, che segna la ripartenza di un progetto consolidato dopo un break forzato dalla pandemia in atto, si chiuderà domenica 28 novembre, alle ore 18.00, con Italian New Talents, l’esibizione dei giovanissimi fisarmonicisti, Camilla Celletti, Pietro Caldarelli, Sofia Santorelli e Emanuele Viti: quattro giovani di belle speranze che hanno brillantemente rappresentato l’Italia alla 74^ edizione della Coupe Mondiale CIA (Confédération Internationale des Accordéonistes) tenutasi a Monaco di Baviera nel mese di Ottobre.

Per informazioni e prenotazioni: 334 8681080 e info@strumentiemusica.com

L’Associazione Culturale Italian Accordion Culture – Première Voting Member della CIA IMC-Unesco, ringrazia il Comune di Spoleto, il Consorzio Bonificazione Umbra, la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, la Fondazione Francesca, Valentina e Luigi Antonini, l’ACEP (Associazione di creativi e produttori musicali), la UNEMIA (Unione Editori e Autori di Musica Italiana) e l’azienda Scandalli Accordions.

Nov
29
Lun
Mostra | FRANCO TROIANI: Fotografie. 1997-2007 @ ADD-art galleria
Nov 29 giorno intero

ADD-art galleria (via Palazzo dei Duchi 6), dal 31 ottobre 2021 al 15 gennaio 2022
FRANCO TROIANI: Fotografie. 1997-2007
a cura di Davide Silvioli

L’esposizione vede per la prima volta esposti gli scatti fotografici dell’artista spoletino realizzati tra il 1997 e il 2007, una produzione inedita e raffinata in cui il corpo è il protagonista.

Dal testo del curatore Davide Silvioli:
“Nella ricerca pluriennale di Franco Troiani la fotografia equivale a strumento di studio; spesso un mezzo preliminare alla pratica pittorica. Tuttavia, la fotografia non soffre uno status di subalternità nei confronti degli altri orientamenti perseguiti dall’artista, configurandosi come territorio di sperimentazione completamente autonomo. Troiani, secondo tali accenti, delega esclusivamente alla fotografia l’investigazione sulla figura umana, con l’intenzione di esplorarne l’espressione, la simbologia e il mistero. Sulla base di questa attitudine, la mostra Fotografie. 1997-2007 presenta un corpus di scatti mai esposti, relativi a operazioni intraprese dall’artista fra gli anni Novanta e Duemila, in cui il corpo è il soggetto di una narrazione in grado di ricondurre a tematiche senza tempo di ordine storico-artistico, estetico e filosofico”.

Aperta su appuntamento tramite form su https://www.add-art.it/?page_id=15

Mostra | MAURIZIO CANNAVACCIUOLO / CLAUDIO MASSINI “Ma non ho bicchieri come i tuoi” @ Palazzo Collicola
Nov 29 giorno intero

Ma non ho bicchieri come i tuoi
A cura di Marco Tonelli e Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto
13 novembre 2021– 13 febbraio 2022

Una mostra di pittura, imprevedibile, eccentrica, un dialogo tra due artisti che lavorano sui margini stessi delle immagini e della rappresentazione, della linea e dell’ornamento, dell’illusione e del significato.

Maurizio Cannavacciuolo (1954) e Claudio Massini (1955), entrambi nati a Napoli, coetanei, una storia di lunga amicizia, fatta di interferenze ma non di influenze, hanno condiviso tra anni Settanta e Ottanta la galleria di Lucio Amelio a Napoli, vero e proprio centro del mondo dell’arte contemporanea del tempo in Italia: in occasione di questa mostra a Palazzo Collicola si sono dunque ri-chiamati a vicenda.

Il percorso espositivo (una doppia personale) si snoda lungo le dieci sale del Piano terra dedicate alle mostre temporanee. Cannavacciuolo e Massini espongono 30 opere (tra cui alcuni polittici) realizzate dalla fine degli anni Novanta ad oggi, per lo più dipinti su tela, con la presenza da parte di Cannavacciuolo anche di una grande opera di formelle di ceramica (Sinestesia) a testimonianza della sua apertura verso altri “generi”, mentre spetta a Massini chiudere la mostra con la riproposizione fotografica di interventi di arte sociale realizzati tra il 1974 e il 1980, un periodo di ricerca che oscilla tra l’antropologico e il popolare e che prese forma in un contesto collettivo quale l’intervento realizzato a Sant’Antimo nel 1977 dal titolo La notte di Maggio Mellone.

La mostra cerca di sottolineare diversi aspetti umorali e narrativi dei loro percorsi, che nel caso di Cannavacciuolo si manifestano con una sorta di sana ironia, quasi didattica, da osservatore tenero e spietato che cerca di far riflettere lo spettatore attraverso trappole logiche e visive, in quello di Massini con sottili e precise architetture fatte di equilibri, innumerevoli strati di colore, piccole utopie, orientalismi, polittici, recuperi e nostalgie stile impero, intrecci di costellazioni e edonistiche decorazioni.

I rebus visivi, stravaganti ed impertinenti di Cannavacciuolo di opere come Bubbles, Fire Zazazà!, Excelsior, Bored Sea Food vs Barbed Wire Family o Menina do Rio, calor que provoca arrepio fanno così da perfetto controcanto agli spazi onirici e congelati di Massini di dipinti come Barcellonese, Riparo, Dall’alto e fuori o Architettura fatale, deviando entrambi dalla pratica corrente di modernità, tradizione e contemporaneità.

Due pittori dunque non marginali, complessi e stratificati, antagonisti involontari della scena contemporanea da cui si distinguono per fitte trame di significati e rimandi, ibridazioni e richiami a culture altre e internazionali e quindi parte di una cultura universale.

Mostra | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Nov 29 giorno intero

Dal 12 novembre 2021 e fino al 6 marzo 2022 alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto una mostra itinerante che offre la possibilità unica di ammirare contemporaneamente i monumenti del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, Patrimonio UNESCO da dieci anni

Continuano le celebrazioni per il decennale del sito seriale ‘I longobardi in Italia’ come Patrimonio Mondiale UNESCO, con la mostra itinerante “Toccar con mano i Longobardi” che sarà inaugurata venerdì 12 novembre alle ore 15.30 alla Rocca Albornoz – Museo nazionale del ducato di Spoleto, dopo le tappe di Ancona, Benevento e Monte Sant’Angelo.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al 6 marzo, è stata realizzata in collaborazione con il ‘Museo Tattile Statale Omero’ di Ancona e finanziata dal Ministero della Cultura a valere della L.77/2006, si pone l’obiettivo di far conoscere la straordinarietà e la complessità del sito UNESCO attraverso un percorso tattile e una gamma differenziata di opzioni di fruizione che ne facilitano la comprensione, assicurando a tutti un’esperienza multisensoriale ottimale.

Nelle sale saranno esposti sette modellini tridimensionali in scala dei monumenti architettonici che rappresentano maggiormente il sito seriale longobardo e sette modellini relativi alle aree in cui sono situati i monumenti, per permettere l’esplorazione tattile dei loro contesti di provenienza. A rendere il percorso ancor più accessibile saranno le audio descrizioni (in italiano e inglese), registrate dagli attori della Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano a Spoleto, da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print in libera consultazione, infine, per consentire una fruizione dei modelli inclusiva, sono stati realizzati dei video con la tecnica del compositing nella LIS – Lingua dei Segni Italiana, insieme ad immagini e animazioni, sottotitoli e audio.

La mostra ‘Toccar con mano i longobardi’, permette di conoscere e “toccare” le sette eccellenze architettoniche del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, da dieci anni riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale, un itinerario dei luoghi del potere Longobardo che, oltre alla Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), ricomprende: l’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD), l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Torba e a Castelseprio (VA), il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG), il Complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

L’esposizione è curata dall’Associazione Italia Langobardorum – struttura di gestione del sito seriale – che fa parte del circuito della IX edizione della Biennale “Arteinsieme – cultura e culture senza barriere” un gruppo di musei e luoghi della cultura che promuovono attività finalizzate a favorire la partecipazione delle persone con disabilità e con esigenze speciali in generale o provenienti da culture altre, valorizzando il patrimonio artistico contemporaneo, l’accessibilità dell’arte e dei beni culturali, nella convinzione del forte potere sociale che ha l’arte, che si vive ed esperisce insieme.

INFO: Mostra “Toccar con Mano i Longobardi”
Inaugurazione: venerdì 12 novembre, ore 15.30
Indirizzo Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto | Piazza Bernardino Campello 1, Spoleto (PG)
orario dal 27 dicembre al 9 gennaio: dal lunedì alla domenica: 9.30-13.45 (ultimo ingresso 13.15)
chiuso: dal 13 al 26 dicembre | 1, 16 e 30 gennaio | 6 e 20 febbraio | 6 marzo
info e prenotazioni: +39 0743 223055

Mostra | VITTORIO MESSINA – DISHABITAT @ Palazzo Collicola
Nov 29 giorno intero

VITTORIO MESSINA | DISHABITAT
Palazzo Collicola, dal 9 ottobre 2021 al 30 gennaio 2022
a cura di Marco Tonelli e Davide Silvioli

L’inaugurazione è in programma sabato 9 ottobre alle ore 11.30.
Per partecipare è obbligatoria la prenotazione: cultura.turismo@comune.spoleto.pg.it

In una larga parte del suo lavoro Vittorio Messina ha sviluppato il tema dell’Habitat e del costruire, concentrando la sua attenzione sulle iconografie di “celle” e “stanze” intese come elemento base dell’architettura.

Il carattere aperto e enigmatico delle sue opere è accostabile in parte col modo di costruire il pensiero e il linguaggio del filosofo austriaco Ludwig Wittgenstein, o coi romanzi dello scrittore praghese Franz Kafka o ancora con le teorie della fisica quantistica. Senza mai basare il suo discorso su contenuti critici, politici, sociali, economici o ideologici, l’opera di Messina è una chiara metafora del costruire l’opera d’arte come attività sempre fluida, dinamica, mobile, concreta e allo stesso tempo misteriosa, immateriale e metafisica, una sorta di cantiere attraversato dalle esigenze del presente e dalle possibilità del futuro.

Come in tante altre occasioni, dunque l’artista ha elaborato appositamente per lo spazio – in questo caso il Piano Nobile di Palazzo Collicola – un progetto specifico dal titolo Dishabitat, composto da due grandi opere pensate e realizzate per il luogo, progetto quindi che si colloca e deriva dalla natura del sito destinato ad accoglierlo, e nello stesso tempo alimenta un campo di riflessione sull’attualità delle condizioni e delle emergenze del nostro tempo.

La ricostruzione essenziale di un edificio tagliato dal pavimento stesso del Salone d’Onore di Palazzo Collicola dal titolo Dishabitat 1 (di cui si vede solo la copertura del tetto e parte del muro di sostegno in blocchetti di gasbeton), analogamente alla trasformazione della lunga Galleria in uno spazio denso di luce rossa dal titolo Dishabitat 2, definiscono un percorso abitativo in forma di cantiere all’interno di ambienti che oggi sono di natura strettamente museale, ma che in passato furono dimora e luoghi di rappresentanza della famiglia Collicola.

L’edificio, costruito dall’architetto Sebastiano Cipriani nel 1730 con annesso giardino, fu acquistato nel 1939 dal Comune di Spoleto ed è diventato poi, nel 2000, sede della Galleria d’Arte Moderna e nel 2010 anche della Pinacoteca civica.

In senso metaforico, rispetto all’idea di un habitat originario, già modificato dalla sua trasformazione in museo, Messina ne ha aggiunto un altro (di qui il termine dishabitat) di matrice concettuale e contemporanea, che rende le sue opere dei veri e propri cantieri metafisici e mentali. L’abbassamento del punto di vista della cima di una casa e la suggestione di una luce rossa provocata dal fenomeno di un allontanamento (il tipico effetto fisico del redshift gravitazionale), sono dunque per Messina forme di distanziamento dal tempo e dal luogo, ma anche di paradossale riavvicinamento al presente, e di elevazione della nostra percezione e visione del mondo.

Il progetto espositivo usufruisce della sponsorizzazione tecnica dell’azienda Leroy-Merlin e del sostegno della Galleria Nicola Pedana, mentre il catalogo della mostra verrà pubblicato nel corso dell’esposizione.

Biografia
Vittorio Messina è nato a Zafferana Etnea (Catania) nel 1946. Compie gli studi all’Accademia di Belle Arti e alla Facoltà di Architettura di Roma, dove, alla fine degli anni Settanta, esordisce nello spazio di Sant’Agata dei Goti, punto di incontro e luogo di sperimentazione della giovane arte di quegli anni, con La Muraglia Cinese, una mostra articolata intorno all’omonimo testo kafkiano.
Fin dalle mostre alla galleria La Salita di Roma (1982), e alla galleria Locus Solus di Genova (1983), il suo lavoro si orienta verso una forma di scultura ambientale, e dopo le personali alla galleria Minini di Brescia (1985) e al PAC di Milano (1986), Messina espone le prime “celle” alla Moltkerei Werkstatt di Colonia e alla galleria Shimada di Yamaguchi (Giappone), veri e propri edifici costruiti con materiali seriali di uso edilizio, autoilluminati con lampade industriali.
Nel 1987, a Palazzo Taverna in Roma (Incontri Internazionali d’Arte), all’interno di un ciclo dove si succedono gli interventi di Maria Nordman, Bruce Naumann e Luca Maria Patella, Messina costruisce una “cella” e pubblica un testo, “Paesaggio con luce lontana”, dove affiora la tematica heisenberghiana dell’indeterminazione, già presente peraltro nella mostra Spostamenti sulla banda del rosso di Villa Romana (Firenze 1985). Da questo momento il suo lavoro si svolge con stringente continuità visionaria nel grande Krater esposto alla mostra Europa Oggi del Museo Pecci di Prato (1988), nell’installazione totale alla galleria Oddi Baglioni di Roma dello stesso anno, fino alla mostra Aetatis suae alla galleria Tucci Russo di Torino (1990).
Dalla “cella” della galleria Minini, Brescia (1991), a quella del Kunstverein di Kassel (1991) e della galleria Victoria Miro (Londra 1992), come nelle 24 finestre della mostra Lux Europae di Edinburgh (1992), fino ai lavori del Castello di Girifalco, Cortona (con Thomas Schütte, 1993), l’opera di Messina si configura con l’imprevedibilità e il disincanto di un vero e proprio cantiere metafisico. Seguono negli anni Novanta, le mostre al Kunstverein di Düsseldorf, alla Villa delle Rose di Bologna, alla National Galerie di Berlino, al Museo di Erfurt, al Museo di Leeds, fino alle grandi installazioni nei Dialoghi (Maschio Angioino e Castel dell’Ovo di Napoli, 2002). Nella mostra A village and its surroundings (H. Moore Foundation, Halifax 1999) alcune installazioni includono l’uso di film-video. In La discrezione del tempo 1 (Museo Ujazdovki, Varsavia, 2002), e in Una città visibile (Modena, 2004), e poi ancora nelle Cronografie, o della città verticale (Cavallerizza Reale, Torino (2006) e in Momentanea Mens (DKM Foundation, Duisburg 2009), lo spazio-tempo dell’habitat umano tende a espandersi ulteriormente, fino alla dilatazione estrema di Hermes, film della durata di 72 ore. Infine, nella mostra alla Galleria Guidi di (Roma, 2011), come nelle opere al MACRO (Eighties are Back, Roma 2011) e nella mostra con Thomas Schütte alla Villa Massimo (Roma 2011), Messina rafforza la componente tautologica del suo lavoro e avvia una nuova riflessione sulle forze e le dimensioni dello spazio reale. Nel 2014 espone al MACRO di Roma e alla Kunsthalle di Göppingen, nel 2015 è invitato alla mostra Au rendez vous des Amis organizzata dalla Fondazione Burri a Città di Castello, nel 2016 tiene una personale presso il Regio Albergo delle Povere e il Museo Riso di Palermo e nel 2019 è invitato alla Biennale de L’Havana.

Orario di apertura:
Palazzo Collicola Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”
Appartamento Nobile e mostre temporanee
dal giovedì al lunedì 10:30-13:00/15:00-17:30
chiuso martedì e mercoledì

Aperture straordinarie
mercoledì 8, martedì 28, mercoledì 29 dicembre, martedì 4 e mercoledì 5 gennaio
10:30-13:00/15:00-17:30

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Nov 29 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
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Tel. 0743/522177

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Nov
30
Mar
GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA SULLE DONNE | Iniziative promosse dal Comune di Spoleto @ Spoleto
Nov 30 giorno intero

GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA SULLE DONNE

Scarica il programma

23 novembre
ore 15.00 – Palazzo Mauri
Convegno ‘S.O.S. Donna – Percorso Codice Rosa’
interverranno il sindaco di Spoleto Andrea Sisti e l’Assessora Luigina Renzi | Simona Bianchi, direttore sanitario | Orietta Rossi, direttore medico di presidio | i dirigenti ospedalieri: Antonella Fulvi, Natalina Manci, Maurizio Silvestri, Albertina Morocchi, coord. infermieristico PS e 118 | Emilia Torchetti, coord. ostetrica consultorio familiare | Marina Antonini, referente CAV Crisalide Spoleto | Luca Conti, dirigente Regione Umbria | Fabi Tilde, vicepresidente SOS Il Girasole | Emanuela Bisogni, psicologa e psicoterapeuta | Teresa Messore, Capitano dei Caribinieri | Claudio Giugliano, Commissario di Pubblica sicurezza
è richiesta la prenotazione all’email chiara.valecchi@comune.spoleto.pg.it
saranno allestiti info point | a cura dell’Ospedale Bollini Rosa di Spoleto e del Comune di Spoleto

ore 18.15 – Piazza del Mercato
La fontana si illumina di rosso
la fontana resterà illuminata fino al 28 novembre
saranno presenti gli Amministratori Comunali | il gruppo Aletheia e alcuni lettori volontari leggeranno delle poesie
a seguire Una candela per le donne Afghane
a cura della FIDAPA BPW Italy, sezione di Spoleto e del Comune di Spoleto
l’MCL di Spoleto donerà n. 100 mascherine dipinte a mano

25 novembre
ore 9.30 – Plessi Infanzia e Primaria di Villa Redenta
incontro degli Amministratori Comunali con gli insegnanti e gli studenti del Secondo Circolo Didattico

ore 10.30 – ITCG ‘Spagna’, viale Martiri della Resistenza
iniziative a cura dei ragazzi e delle ragazze dell’IIS
interverranno il Sindaco Andrea Sisti e gli Assessori Luigina Renzi e Danilo Chiodetti

ore 12.00 – a piedi dall’ITCG ‘Spagna’ per raggiungere Piazza Pianciani
ore 12.30 – Piazza Pianciani
Spoleto: scarpe rosse per camminare insieme contro la violenza sulle donne
istallazione di scarpe rosse e di un’opera di Gianni Tarli | interverranno gli Assessori Danilo Chiodetti e Luigina Renzi
a seguire Marina Antonini leggerà una poesia di Franco Leone
a cura dell’associazione Spoleto nel cuore

ore 15.00 – giardini di viale Matteotti
Verniciamo la panchina di rosso
interverranno gli Assessori Luigina Renzi e Danilo Chiodetti
alcuni lettori volontari leggeranno delle poesie
a cura del Comune di Spoleto e di tutte le associazioni che hanno aderito all’iniziativa

ore 21.00 – Sala Frau
proiezione in anteprima del film ‘Beginning’ di Dea Kulumbegashvili
un atto d’accusa universale contro la violenza sulle donne
costo del biglietto € 5,00
a cura del Comune di Spoleto

Il 27 novembre, su iniziativa della Governatrice dell’Inner Wheel Club Distretto 209 Simona Granelli, il Club di Spoleto devolverà un contributo al servizio “Codice rosa” dell’Ospedale di Spoleto
28 novembre

28 novembre
ore 9.30 – Casina del’Ippocastano ritrovo
Spoleto in marcia
ore 10.15 partenza | ore 12.00 ristoro a Il piccolo bar
iscrizione libera a partire da € 5,00 | il ricavato sarà devoluto al Centro Antiviolenza Crisalide
con la partecipazione del presidio Libera Spoleto ‘Angela Fiume’ e del Comitato ‘Barbara Corvi’
a cura del Rotary Club Spoleto, Rotaract Club Spoleto, Inner Wheel Club Spoleto Distretto 209
Il Rotaract Club di Spoleto donerà delle targhe con il n. di telefono nazionale 1522

30 novembre
ore 9.30 – IPSEOASC Alberghiero ‘G. De Carolis’
Convegno ‘Il 25 novembre: solo una questione di donne?’
interverrà Roberta Galassi, Dirigente scolastico
Luigina Renzi, Assessora del Comune di Spoleto
Pina Zito, Presidente FIDAPA BPW Italy, sez. Spoleto
Vanna Ugolini, Direttrice resp. redazione de ‘Il Messaggero’ di Terni
Marina Antonini, Referente del CAV di Spoleto
Agnese Protasi, Psicologa
a cura della FIDAPA BPW Italy, sezione di Spoleto

Mostra | FRANCO TROIANI: Fotografie. 1997-2007 @ ADD-art galleria
Nov 30 giorno intero

ADD-art galleria (via Palazzo dei Duchi 6), dal 31 ottobre 2021 al 15 gennaio 2022
FRANCO TROIANI: Fotografie. 1997-2007
a cura di Davide Silvioli

L’esposizione vede per la prima volta esposti gli scatti fotografici dell’artista spoletino realizzati tra il 1997 e il 2007, una produzione inedita e raffinata in cui il corpo è il protagonista.

Dal testo del curatore Davide Silvioli:
“Nella ricerca pluriennale di Franco Troiani la fotografia equivale a strumento di studio; spesso un mezzo preliminare alla pratica pittorica. Tuttavia, la fotografia non soffre uno status di subalternità nei confronti degli altri orientamenti perseguiti dall’artista, configurandosi come territorio di sperimentazione completamente autonomo. Troiani, secondo tali accenti, delega esclusivamente alla fotografia l’investigazione sulla figura umana, con l’intenzione di esplorarne l’espressione, la simbologia e il mistero. Sulla base di questa attitudine, la mostra Fotografie. 1997-2007 presenta un corpus di scatti mai esposti, relativi a operazioni intraprese dall’artista fra gli anni Novanta e Duemila, in cui il corpo è il soggetto di una narrazione in grado di ricondurre a tematiche senza tempo di ordine storico-artistico, estetico e filosofico”.

Aperta su appuntamento tramite form su https://www.add-art.it/?page_id=15

Mostra | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Nov 30 giorno intero

Dal 12 novembre 2021 e fino al 6 marzo 2022 alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto una mostra itinerante che offre la possibilità unica di ammirare contemporaneamente i monumenti del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, Patrimonio UNESCO da dieci anni

Continuano le celebrazioni per il decennale del sito seriale ‘I longobardi in Italia’ come Patrimonio Mondiale UNESCO, con la mostra itinerante “Toccar con mano i Longobardi” che sarà inaugurata venerdì 12 novembre alle ore 15.30 alla Rocca Albornoz – Museo nazionale del ducato di Spoleto, dopo le tappe di Ancona, Benevento e Monte Sant’Angelo.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al 6 marzo, è stata realizzata in collaborazione con il ‘Museo Tattile Statale Omero’ di Ancona e finanziata dal Ministero della Cultura a valere della L.77/2006, si pone l’obiettivo di far conoscere la straordinarietà e la complessità del sito UNESCO attraverso un percorso tattile e una gamma differenziata di opzioni di fruizione che ne facilitano la comprensione, assicurando a tutti un’esperienza multisensoriale ottimale.

Nelle sale saranno esposti sette modellini tridimensionali in scala dei monumenti architettonici che rappresentano maggiormente il sito seriale longobardo e sette modellini relativi alle aree in cui sono situati i monumenti, per permettere l’esplorazione tattile dei loro contesti di provenienza. A rendere il percorso ancor più accessibile saranno le audio descrizioni (in italiano e inglese), registrate dagli attori della Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano a Spoleto, da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print in libera consultazione, infine, per consentire una fruizione dei modelli inclusiva, sono stati realizzati dei video con la tecnica del compositing nella LIS – Lingua dei Segni Italiana, insieme ad immagini e animazioni, sottotitoli e audio.

La mostra ‘Toccar con mano i longobardi’, permette di conoscere e “toccare” le sette eccellenze architettoniche del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, da dieci anni riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale, un itinerario dei luoghi del potere Longobardo che, oltre alla Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), ricomprende: l’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD), l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Torba e a Castelseprio (VA), il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG), il Complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

L’esposizione è curata dall’Associazione Italia Langobardorum – struttura di gestione del sito seriale – che fa parte del circuito della IX edizione della Biennale “Arteinsieme – cultura e culture senza barriere” un gruppo di musei e luoghi della cultura che promuovono attività finalizzate a favorire la partecipazione delle persone con disabilità e con esigenze speciali in generale o provenienti da culture altre, valorizzando il patrimonio artistico contemporaneo, l’accessibilità dell’arte e dei beni culturali, nella convinzione del forte potere sociale che ha l’arte, che si vive ed esperisce insieme.

INFO: Mostra “Toccar con Mano i Longobardi”
Inaugurazione: venerdì 12 novembre, ore 15.30
Indirizzo Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto | Piazza Bernardino Campello 1, Spoleto (PG)
orario dal 27 dicembre al 9 gennaio: dal lunedì alla domenica: 9.30-13.45 (ultimo ingresso 13.15)
chiuso: dal 13 al 26 dicembre | 1, 16 e 30 gennaio | 6 e 20 febbraio | 6 marzo
info e prenotazioni: +39 0743 223055

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Nov 30 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com

Concerto | HARLEM GOSPEL CHOIR @ Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Nov 30@21:15

Riparte l’attività di programmazione autunnale dell’Athanor Eventi da Spoleto martedì 30 novembre alle 21,15 al Teatro Gian Carlo Menotti con un evento internazionale. Originario di New York, Harlem Gospel Choir è il coro gospel più famoso d’America e uno dei più celebri in tutto il mondo. Sarà questa importante realtà musicale, e non solo, protagonista del concerto organizzato da Athanor Eventi in collaborazione con il Comune di Spoleto.

Fondato nel ‘86 da Allen Bailey per le celebrazioni in onore di M. L. King, il coro è composto dalle più raffinate voci e dai migliori musicisti delle Chiese Nere di New York. Sono l’unico coro gospel al mondo ad essersi esibito per importanti personalità come Mandela, la Famiglia Reale, il Presidente Obama e due Papi, oltre alle loro collaborazioni con artisti dalla fama mondiale, tra cui Diana Ross, Pharrell Williams, Jamie XX, Gorillaz ed altri ancora.

L’Harlem Gospel Choir, attraverso la propria musica, ha condiviso il messaggio di amore, pace e armonia con migliaia di persone di nazioni e culture diverse. Il Coro cerca di rendere il mondo un posto migliore, pieno di amore e di pace, e lo fa attraverso la sua musica e le sue dinamiche e coinvolgenti performance, in cui la cultura africana della Black Church si fonde a quella americana del gospel, dimostrando come questo possa essere auspicabile anche nella realtà.

Le canzoni dell’Harlem Gospel Choir arrivano sin nel profondo dell’anima di chi le ascolta, diffondendo un messaggio di gioia e speranza, messaggio ancora più sentito durante il clima natalizio, periodo in cui il Coro si esibirà in Italia, quest’anno con il nuovo progetto artistico “Back where we belong tour”.

In ogni esibizione, Harlem Gospel Choir diffonde la rinascita della cultura di Harlem, trascinando il pubblico che, sempre più numeroso, partecipa alle loro coinvolgenti performance.

Biglietti e prevendite su: www.ticketone.it e www.ticketitalia.com e presso i loro punti vendita. La sera dello spettacolo dalle ore 19 al botteghino del teatro Gian Carlo Menotti – Spoleto.

Info
www.athanoreventi.it / facebook: Athanor Events / mail athanoreventi@hotmail.com
www.harlemgospelchoir.com

Ufficio Stampa Athanor Eventi
Danilo Nardoni – tel. 349.1441173 – danilonardoni74@gmail.com

Dic
1
Mer
Mostra | FRAMMENTI DI MEMORIE. Ricostruzioni tra architettura e archeologia in Valnerina @ Museo archeologico nazionale di Spoleto e Teatro romano
Dic 1 giorno intero

Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto
dal 26 settembre 2021 al 6 gennaio 2022
Frammenti di memorie. Ricostruzioni tra architettura e archeologia in Valnerina

Fino al 6 gennaio nel giardino del Teatro romano e nelle sale del Museo archeologico nazionale di Spoleto saranno esposti alcuni manufatti del piano di riuso delle macerie realizzato dall’arch. Matteo Ferroni per il Comune di Norcia, messi a confronto con alcuni reperti archeologici della Valnerina. La mostra, intitolata Frammenti di memorie. Ricostruzioni tra architettura e archeologia in Valnerina sarà inaugurata dalla direttrice Silvia Casciarri domenica 26 settembre alle ore 11.

L’allestimento mette a confronto due modalità di ricostruzione. Da una parte la ricomposizione filologica dei frammenti archeologici in oggetti originari e dall’altra la ricomposizione dei frammenti architettonici in nuove forme e nuove funzioni.

Orario di apertura:
Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto
dal mercoledì alla domenica 8:30–19:30 (ultimo ingresso ore 18:30)
chiuso lunedì e martedì

Mostra | FRANCO TROIANI: Fotografie. 1997-2007 @ ADD-art galleria
Dic 1 giorno intero

ADD-art galleria (via Palazzo dei Duchi 6), dal 31 ottobre 2021 al 15 gennaio 2022
FRANCO TROIANI: Fotografie. 1997-2007
a cura di Davide Silvioli

L’esposizione vede per la prima volta esposti gli scatti fotografici dell’artista spoletino realizzati tra il 1997 e il 2007, una produzione inedita e raffinata in cui il corpo è il protagonista.

Dal testo del curatore Davide Silvioli:
“Nella ricerca pluriennale di Franco Troiani la fotografia equivale a strumento di studio; spesso un mezzo preliminare alla pratica pittorica. Tuttavia, la fotografia non soffre uno status di subalternità nei confronti degli altri orientamenti perseguiti dall’artista, configurandosi come territorio di sperimentazione completamente autonomo. Troiani, secondo tali accenti, delega esclusivamente alla fotografia l’investigazione sulla figura umana, con l’intenzione di esplorarne l’espressione, la simbologia e il mistero. Sulla base di questa attitudine, la mostra Fotografie. 1997-2007 presenta un corpus di scatti mai esposti, relativi a operazioni intraprese dall’artista fra gli anni Novanta e Duemila, in cui il corpo è il soggetto di una narrazione in grado di ricondurre a tematiche senza tempo di ordine storico-artistico, estetico e filosofico”.

Aperta su appuntamento tramite form su https://www.add-art.it/?page_id=15

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Dic 1 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com

Dic
2
Gio
Mostra | FRAMMENTI DI MEMORIE. Ricostruzioni tra architettura e archeologia in Valnerina @ Museo archeologico nazionale di Spoleto e Teatro romano
Dic 2 giorno intero

Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto
dal 26 settembre 2021 al 6 gennaio 2022
Frammenti di memorie. Ricostruzioni tra architettura e archeologia in Valnerina

Fino al 6 gennaio nel giardino del Teatro romano e nelle sale del Museo archeologico nazionale di Spoleto saranno esposti alcuni manufatti del piano di riuso delle macerie realizzato dall’arch. Matteo Ferroni per il Comune di Norcia, messi a confronto con alcuni reperti archeologici della Valnerina. La mostra, intitolata Frammenti di memorie. Ricostruzioni tra architettura e archeologia in Valnerina sarà inaugurata dalla direttrice Silvia Casciarri domenica 26 settembre alle ore 11.

L’allestimento mette a confronto due modalità di ricostruzione. Da una parte la ricomposizione filologica dei frammenti archeologici in oggetti originari e dall’altra la ricomposizione dei frammenti architettonici in nuove forme e nuove funzioni.

Orario di apertura:
Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto
dal mercoledì alla domenica 8:30–19:30 (ultimo ingresso ore 18:30)
chiuso lunedì e martedì

Mostra | FRANCO TROIANI: Fotografie. 1997-2007 @ ADD-art galleria
Dic 2 giorno intero

ADD-art galleria (via Palazzo dei Duchi 6), dal 31 ottobre 2021 al 15 gennaio 2022
FRANCO TROIANI: Fotografie. 1997-2007
a cura di Davide Silvioli

L’esposizione vede per la prima volta esposti gli scatti fotografici dell’artista spoletino realizzati tra il 1997 e il 2007, una produzione inedita e raffinata in cui il corpo è il protagonista.

Dal testo del curatore Davide Silvioli:
“Nella ricerca pluriennale di Franco Troiani la fotografia equivale a strumento di studio; spesso un mezzo preliminare alla pratica pittorica. Tuttavia, la fotografia non soffre uno status di subalternità nei confronti degli altri orientamenti perseguiti dall’artista, configurandosi come territorio di sperimentazione completamente autonomo. Troiani, secondo tali accenti, delega esclusivamente alla fotografia l’investigazione sulla figura umana, con l’intenzione di esplorarne l’espressione, la simbologia e il mistero. Sulla base di questa attitudine, la mostra Fotografie. 1997-2007 presenta un corpus di scatti mai esposti, relativi a operazioni intraprese dall’artista fra gli anni Novanta e Duemila, in cui il corpo è il soggetto di una narrazione in grado di ricondurre a tematiche senza tempo di ordine storico-artistico, estetico e filosofico”.

Aperta su appuntamento tramite form su https://www.add-art.it/?page_id=15

Mostra | MAURIZIO CANNAVACCIUOLO / CLAUDIO MASSINI “Ma non ho bicchieri come i tuoi” @ Palazzo Collicola
Dic 2 giorno intero

Ma non ho bicchieri come i tuoi
A cura di Marco Tonelli e Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto
13 novembre 2021– 13 febbraio 2022

Una mostra di pittura, imprevedibile, eccentrica, un dialogo tra due artisti che lavorano sui margini stessi delle immagini e della rappresentazione, della linea e dell’ornamento, dell’illusione e del significato.

Maurizio Cannavacciuolo (1954) e Claudio Massini (1955), entrambi nati a Napoli, coetanei, una storia di lunga amicizia, fatta di interferenze ma non di influenze, hanno condiviso tra anni Settanta e Ottanta la galleria di Lucio Amelio a Napoli, vero e proprio centro del mondo dell’arte contemporanea del tempo in Italia: in occasione di questa mostra a Palazzo Collicola si sono dunque ri-chiamati a vicenda.

Il percorso espositivo (una doppia personale) si snoda lungo le dieci sale del Piano terra dedicate alle mostre temporanee. Cannavacciuolo e Massini espongono 30 opere (tra cui alcuni polittici) realizzate dalla fine degli anni Novanta ad oggi, per lo più dipinti su tela, con la presenza da parte di Cannavacciuolo anche di una grande opera di formelle di ceramica (Sinestesia) a testimonianza della sua apertura verso altri “generi”, mentre spetta a Massini chiudere la mostra con la riproposizione fotografica di interventi di arte sociale realizzati tra il 1974 e il 1980, un periodo di ricerca che oscilla tra l’antropologico e il popolare e che prese forma in un contesto collettivo quale l’intervento realizzato a Sant’Antimo nel 1977 dal titolo La notte di Maggio Mellone.

La mostra cerca di sottolineare diversi aspetti umorali e narrativi dei loro percorsi, che nel caso di Cannavacciuolo si manifestano con una sorta di sana ironia, quasi didattica, da osservatore tenero e spietato che cerca di far riflettere lo spettatore attraverso trappole logiche e visive, in quello di Massini con sottili e precise architetture fatte di equilibri, innumerevoli strati di colore, piccole utopie, orientalismi, polittici, recuperi e nostalgie stile impero, intrecci di costellazioni e edonistiche decorazioni.

I rebus visivi, stravaganti ed impertinenti di Cannavacciuolo di opere come Bubbles, Fire Zazazà!, Excelsior, Bored Sea Food vs Barbed Wire Family o Menina do Rio, calor que provoca arrepio fanno così da perfetto controcanto agli spazi onirici e congelati di Massini di dipinti come Barcellonese, Riparo, Dall’alto e fuori o Architettura fatale, deviando entrambi dalla pratica corrente di modernità, tradizione e contemporaneità.

Due pittori dunque non marginali, complessi e stratificati, antagonisti involontari della scena contemporanea da cui si distinguono per fitte trame di significati e rimandi, ibridazioni e richiami a culture altre e internazionali e quindi parte di una cultura universale.

Mostra | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Dic 2 giorno intero

Dal 12 novembre 2021 e fino al 6 marzo 2022 alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto una mostra itinerante che offre la possibilità unica di ammirare contemporaneamente i monumenti del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, Patrimonio UNESCO da dieci anni

Continuano le celebrazioni per il decennale del sito seriale ‘I longobardi in Italia’ come Patrimonio Mondiale UNESCO, con la mostra itinerante “Toccar con mano i Longobardi” che sarà inaugurata venerdì 12 novembre alle ore 15.30 alla Rocca Albornoz – Museo nazionale del ducato di Spoleto, dopo le tappe di Ancona, Benevento e Monte Sant’Angelo.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al 6 marzo, è stata realizzata in collaborazione con il ‘Museo Tattile Statale Omero’ di Ancona e finanziata dal Ministero della Cultura a valere della L.77/2006, si pone l’obiettivo di far conoscere la straordinarietà e la complessità del sito UNESCO attraverso un percorso tattile e una gamma differenziata di opzioni di fruizione che ne facilitano la comprensione, assicurando a tutti un’esperienza multisensoriale ottimale.

Nelle sale saranno esposti sette modellini tridimensionali in scala dei monumenti architettonici che rappresentano maggiormente il sito seriale longobardo e sette modellini relativi alle aree in cui sono situati i monumenti, per permettere l’esplorazione tattile dei loro contesti di provenienza. A rendere il percorso ancor più accessibile saranno le audio descrizioni (in italiano e inglese), registrate dagli attori della Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano a Spoleto, da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print in libera consultazione, infine, per consentire una fruizione dei modelli inclusiva, sono stati realizzati dei video con la tecnica del compositing nella LIS – Lingua dei Segni Italiana, insieme ad immagini e animazioni, sottotitoli e audio.

La mostra ‘Toccar con mano i longobardi’, permette di conoscere e “toccare” le sette eccellenze architettoniche del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, da dieci anni riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale, un itinerario dei luoghi del potere Longobardo che, oltre alla Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), ricomprende: l’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD), l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Torba e a Castelseprio (VA), il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG), il Complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

L’esposizione è curata dall’Associazione Italia Langobardorum – struttura di gestione del sito seriale – che fa parte del circuito della IX edizione della Biennale “Arteinsieme – cultura e culture senza barriere” un gruppo di musei e luoghi della cultura che promuovono attività finalizzate a favorire la partecipazione delle persone con disabilità e con esigenze speciali in generale o provenienti da culture altre, valorizzando il patrimonio artistico contemporaneo, l’accessibilità dell’arte e dei beni culturali, nella convinzione del forte potere sociale che ha l’arte, che si vive ed esperisce insieme.

INFO: Mostra “Toccar con Mano i Longobardi”
Inaugurazione: venerdì 12 novembre, ore 15.30
Indirizzo Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto | Piazza Bernardino Campello 1, Spoleto (PG)
orario dal 27 dicembre al 9 gennaio: dal lunedì alla domenica: 9.30-13.45 (ultimo ingresso 13.15)
chiuso: dal 13 al 26 dicembre | 1, 16 e 30 gennaio | 6 e 20 febbraio | 6 marzo
info e prenotazioni: +39 0743 223055

Mostra | VITTORIO MESSINA – DISHABITAT @ Palazzo Collicola
Dic 2 giorno intero

VITTORIO MESSINA | DISHABITAT
Palazzo Collicola, dal 9 ottobre 2021 al 30 gennaio 2022
a cura di Marco Tonelli e Davide Silvioli

L’inaugurazione è in programma sabato 9 ottobre alle ore 11.30.
Per partecipare è obbligatoria la prenotazione: cultura.turismo@comune.spoleto.pg.it

In una larga parte del suo lavoro Vittorio Messina ha sviluppato il tema dell’Habitat e del costruire, concentrando la sua attenzione sulle iconografie di “celle” e “stanze” intese come elemento base dell’architettura.

Il carattere aperto e enigmatico delle sue opere è accostabile in parte col modo di costruire il pensiero e il linguaggio del filosofo austriaco Ludwig Wittgenstein, o coi romanzi dello scrittore praghese Franz Kafka o ancora con le teorie della fisica quantistica. Senza mai basare il suo discorso su contenuti critici, politici, sociali, economici o ideologici, l’opera di Messina è una chiara metafora del costruire l’opera d’arte come attività sempre fluida, dinamica, mobile, concreta e allo stesso tempo misteriosa, immateriale e metafisica, una sorta di cantiere attraversato dalle esigenze del presente e dalle possibilità del futuro.

Come in tante altre occasioni, dunque l’artista ha elaborato appositamente per lo spazio – in questo caso il Piano Nobile di Palazzo Collicola – un progetto specifico dal titolo Dishabitat, composto da due grandi opere pensate e realizzate per il luogo, progetto quindi che si colloca e deriva dalla natura del sito destinato ad accoglierlo, e nello stesso tempo alimenta un campo di riflessione sull’attualità delle condizioni e delle emergenze del nostro tempo.

La ricostruzione essenziale di un edificio tagliato dal pavimento stesso del Salone d’Onore di Palazzo Collicola dal titolo Dishabitat 1 (di cui si vede solo la copertura del tetto e parte del muro di sostegno in blocchetti di gasbeton), analogamente alla trasformazione della lunga Galleria in uno spazio denso di luce rossa dal titolo Dishabitat 2, definiscono un percorso abitativo in forma di cantiere all’interno di ambienti che oggi sono di natura strettamente museale, ma che in passato furono dimora e luoghi di rappresentanza della famiglia Collicola.

L’edificio, costruito dall’architetto Sebastiano Cipriani nel 1730 con annesso giardino, fu acquistato nel 1939 dal Comune di Spoleto ed è diventato poi, nel 2000, sede della Galleria d’Arte Moderna e nel 2010 anche della Pinacoteca civica.

In senso metaforico, rispetto all’idea di un habitat originario, già modificato dalla sua trasformazione in museo, Messina ne ha aggiunto un altro (di qui il termine dishabitat) di matrice concettuale e contemporanea, che rende le sue opere dei veri e propri cantieri metafisici e mentali. L’abbassamento del punto di vista della cima di una casa e la suggestione di una luce rossa provocata dal fenomeno di un allontanamento (il tipico effetto fisico del redshift gravitazionale), sono dunque per Messina forme di distanziamento dal tempo e dal luogo, ma anche di paradossale riavvicinamento al presente, e di elevazione della nostra percezione e visione del mondo.

Il progetto espositivo usufruisce della sponsorizzazione tecnica dell’azienda Leroy-Merlin e del sostegno della Galleria Nicola Pedana, mentre il catalogo della mostra verrà pubblicato nel corso dell’esposizione.

Biografia
Vittorio Messina è nato a Zafferana Etnea (Catania) nel 1946. Compie gli studi all’Accademia di Belle Arti e alla Facoltà di Architettura di Roma, dove, alla fine degli anni Settanta, esordisce nello spazio di Sant’Agata dei Goti, punto di incontro e luogo di sperimentazione della giovane arte di quegli anni, con La Muraglia Cinese, una mostra articolata intorno all’omonimo testo kafkiano.
Fin dalle mostre alla galleria La Salita di Roma (1982), e alla galleria Locus Solus di Genova (1983), il suo lavoro si orienta verso una forma di scultura ambientale, e dopo le personali alla galleria Minini di Brescia (1985) e al PAC di Milano (1986), Messina espone le prime “celle” alla Moltkerei Werkstatt di Colonia e alla galleria Shimada di Yamaguchi (Giappone), veri e propri edifici costruiti con materiali seriali di uso edilizio, autoilluminati con lampade industriali.
Nel 1987, a Palazzo Taverna in Roma (Incontri Internazionali d’Arte), all’interno di un ciclo dove si succedono gli interventi di Maria Nordman, Bruce Naumann e Luca Maria Patella, Messina costruisce una “cella” e pubblica un testo, “Paesaggio con luce lontana”, dove affiora la tematica heisenberghiana dell’indeterminazione, già presente peraltro nella mostra Spostamenti sulla banda del rosso di Villa Romana (Firenze 1985). Da questo momento il suo lavoro si svolge con stringente continuità visionaria nel grande Krater esposto alla mostra Europa Oggi del Museo Pecci di Prato (1988), nell’installazione totale alla galleria Oddi Baglioni di Roma dello stesso anno, fino alla mostra Aetatis suae alla galleria Tucci Russo di Torino (1990).
Dalla “cella” della galleria Minini, Brescia (1991), a quella del Kunstverein di Kassel (1991) e della galleria Victoria Miro (Londra 1992), come nelle 24 finestre della mostra Lux Europae di Edinburgh (1992), fino ai lavori del Castello di Girifalco, Cortona (con Thomas Schütte, 1993), l’opera di Messina si configura con l’imprevedibilità e il disincanto di un vero e proprio cantiere metafisico. Seguono negli anni Novanta, le mostre al Kunstverein di Düsseldorf, alla Villa delle Rose di Bologna, alla National Galerie di Berlino, al Museo di Erfurt, al Museo di Leeds, fino alle grandi installazioni nei Dialoghi (Maschio Angioino e Castel dell’Ovo di Napoli, 2002). Nella mostra A village and its surroundings (H. Moore Foundation, Halifax 1999) alcune installazioni includono l’uso di film-video. In La discrezione del tempo 1 (Museo Ujazdovki, Varsavia, 2002), e in Una città visibile (Modena, 2004), e poi ancora nelle Cronografie, o della città verticale (Cavallerizza Reale, Torino (2006) e in Momentanea Mens (DKM Foundation, Duisburg 2009), lo spazio-tempo dell’habitat umano tende a espandersi ulteriormente, fino alla dilatazione estrema di Hermes, film della durata di 72 ore. Infine, nella mostra alla Galleria Guidi di (Roma, 2011), come nelle opere al MACRO (Eighties are Back, Roma 2011) e nella mostra con Thomas Schütte alla Villa Massimo (Roma 2011), Messina rafforza la componente tautologica del suo lavoro e avvia una nuova riflessione sulle forze e le dimensioni dello spazio reale. Nel 2014 espone al MACRO di Roma e alla Kunsthalle di Göppingen, nel 2015 è invitato alla mostra Au rendez vous des Amis organizzata dalla Fondazione Burri a Città di Castello, nel 2016 tiene una personale presso il Regio Albergo delle Povere e il Museo Riso di Palermo e nel 2019 è invitato alla Biennale de L’Havana.

Orario di apertura:
Palazzo Collicola Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”
Appartamento Nobile e mostre temporanee
dal giovedì al lunedì 10:30-13:00/15:00-17:30
chiuso martedì e mercoledì

Aperture straordinarie
mercoledì 8, martedì 28, mercoledì 29 dicembre, martedì 4 e mercoledì 5 gennaio
10:30-13:00/15:00-17:30

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Dic 2 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com

Dic
3
Ven
DOLCI D’ITALIA | Festival nazionale dei dolci tipici italiani @ Spoleto
Dic 3 giorno intero

Dolci d’Italia è il Festival Nazionale dei Dolci tipici Italiani.

Dal Nord al Sud alle isole, dal mare alla montagna, dall’antica Grecia al Medioevo fino alla società contemporanea, sono tante le influenze che hanno portato ai grandi dolci che gustiamo oggi.

La tradizione dolciaria italiana è ampia come l’abbondante produzione di prodotti di altissima qualità di cui la nazione è ricca: latte, panna, grano, olio e burro, cioccolato, ricotta, mosto, frutta fresca e secca… Dolci d’Italia nasce con il proposito di promuovere questa vasta cultura alimentare.

Per tre giorni, Spoleto sarà la cornice di un appassionante viaggio tra le dolcezze, promettendo esperienze degustative e formative per tutti: dagli appassionati e cultori dell’alimentazione, ai giornalisti, fino agli chef, gli imprenditori e operatori di settore.

Le location che accoglieranno il festival saranno palazzi, chiostri e teatri del suggestivo centro storico della città di Spoleto, raggiungibile attraverso un percorso segnalato: il Circuito del Gusto.

Info e programma: https://dolciditalia.it/

Mostra | FRAMMENTI DI MEMORIE. Ricostruzioni tra architettura e archeologia in Valnerina @ Museo archeologico nazionale di Spoleto e Teatro romano
Dic 3 giorno intero

Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto
dal 26 settembre 2021 al 6 gennaio 2022
Frammenti di memorie. Ricostruzioni tra architettura e archeologia in Valnerina

Fino al 6 gennaio nel giardino del Teatro romano e nelle sale del Museo archeologico nazionale di Spoleto saranno esposti alcuni manufatti del piano di riuso delle macerie realizzato dall’arch. Matteo Ferroni per il Comune di Norcia, messi a confronto con alcuni reperti archeologici della Valnerina. La mostra, intitolata Frammenti di memorie. Ricostruzioni tra architettura e archeologia in Valnerina sarà inaugurata dalla direttrice Silvia Casciarri domenica 26 settembre alle ore 11.

L’allestimento mette a confronto due modalità di ricostruzione. Da una parte la ricomposizione filologica dei frammenti archeologici in oggetti originari e dall’altra la ricomposizione dei frammenti architettonici in nuove forme e nuove funzioni.

Orario di apertura:
Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto
dal mercoledì alla domenica 8:30–19:30 (ultimo ingresso ore 18:30)
chiuso lunedì e martedì

Mostra | FRANCO TROIANI: Fotografie. 1997-2007 @ ADD-art galleria
Dic 3 giorno intero

ADD-art galleria (via Palazzo dei Duchi 6), dal 31 ottobre 2021 al 15 gennaio 2022
FRANCO TROIANI: Fotografie. 1997-2007
a cura di Davide Silvioli

L’esposizione vede per la prima volta esposti gli scatti fotografici dell’artista spoletino realizzati tra il 1997 e il 2007, una produzione inedita e raffinata in cui il corpo è il protagonista.

Dal testo del curatore Davide Silvioli:
“Nella ricerca pluriennale di Franco Troiani la fotografia equivale a strumento di studio; spesso un mezzo preliminare alla pratica pittorica. Tuttavia, la fotografia non soffre uno status di subalternità nei confronti degli altri orientamenti perseguiti dall’artista, configurandosi come territorio di sperimentazione completamente autonomo. Troiani, secondo tali accenti, delega esclusivamente alla fotografia l’investigazione sulla figura umana, con l’intenzione di esplorarne l’espressione, la simbologia e il mistero. Sulla base di questa attitudine, la mostra Fotografie. 1997-2007 presenta un corpus di scatti mai esposti, relativi a operazioni intraprese dall’artista fra gli anni Novanta e Duemila, in cui il corpo è il soggetto di una narrazione in grado di ricondurre a tematiche senza tempo di ordine storico-artistico, estetico e filosofico”.

Aperta su appuntamento tramite form su https://www.add-art.it/?page_id=15

Mostra | MAURIZIO CANNAVACCIUOLO / CLAUDIO MASSINI “Ma non ho bicchieri come i tuoi” @ Palazzo Collicola
Dic 3 giorno intero

Ma non ho bicchieri come i tuoi
A cura di Marco Tonelli e Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto
13 novembre 2021– 13 febbraio 2022

Una mostra di pittura, imprevedibile, eccentrica, un dialogo tra due artisti che lavorano sui margini stessi delle immagini e della rappresentazione, della linea e dell’ornamento, dell’illusione e del significato.

Maurizio Cannavacciuolo (1954) e Claudio Massini (1955), entrambi nati a Napoli, coetanei, una storia di lunga amicizia, fatta di interferenze ma non di influenze, hanno condiviso tra anni Settanta e Ottanta la galleria di Lucio Amelio a Napoli, vero e proprio centro del mondo dell’arte contemporanea del tempo in Italia: in occasione di questa mostra a Palazzo Collicola si sono dunque ri-chiamati a vicenda.

Il percorso espositivo (una doppia personale) si snoda lungo le dieci sale del Piano terra dedicate alle mostre temporanee. Cannavacciuolo e Massini espongono 30 opere (tra cui alcuni polittici) realizzate dalla fine degli anni Novanta ad oggi, per lo più dipinti su tela, con la presenza da parte di Cannavacciuolo anche di una grande opera di formelle di ceramica (Sinestesia) a testimonianza della sua apertura verso altri “generi”, mentre spetta a Massini chiudere la mostra con la riproposizione fotografica di interventi di arte sociale realizzati tra il 1974 e il 1980, un periodo di ricerca che oscilla tra l’antropologico e il popolare e che prese forma in un contesto collettivo quale l’intervento realizzato a Sant’Antimo nel 1977 dal titolo La notte di Maggio Mellone.

La mostra cerca di sottolineare diversi aspetti umorali e narrativi dei loro percorsi, che nel caso di Cannavacciuolo si manifestano con una sorta di sana ironia, quasi didattica, da osservatore tenero e spietato che cerca di far riflettere lo spettatore attraverso trappole logiche e visive, in quello di Massini con sottili e precise architetture fatte di equilibri, innumerevoli strati di colore, piccole utopie, orientalismi, polittici, recuperi e nostalgie stile impero, intrecci di costellazioni e edonistiche decorazioni.

I rebus visivi, stravaganti ed impertinenti di Cannavacciuolo di opere come Bubbles, Fire Zazazà!, Excelsior, Bored Sea Food vs Barbed Wire Family o Menina do Rio, calor que provoca arrepio fanno così da perfetto controcanto agli spazi onirici e congelati di Massini di dipinti come Barcellonese, Riparo, Dall’alto e fuori o Architettura fatale, deviando entrambi dalla pratica corrente di modernità, tradizione e contemporaneità.

Due pittori dunque non marginali, complessi e stratificati, antagonisti involontari della scena contemporanea da cui si distinguono per fitte trame di significati e rimandi, ibridazioni e richiami a culture altre e internazionali e quindi parte di una cultura universale.

Mostra | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Dic 3 giorno intero

Dal 12 novembre 2021 e fino al 6 marzo 2022 alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto una mostra itinerante che offre la possibilità unica di ammirare contemporaneamente i monumenti del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, Patrimonio UNESCO da dieci anni

Continuano le celebrazioni per il decennale del sito seriale ‘I longobardi in Italia’ come Patrimonio Mondiale UNESCO, con la mostra itinerante “Toccar con mano i Longobardi” che sarà inaugurata venerdì 12 novembre alle ore 15.30 alla Rocca Albornoz – Museo nazionale del ducato di Spoleto, dopo le tappe di Ancona, Benevento e Monte Sant’Angelo.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al 6 marzo, è stata realizzata in collaborazione con il ‘Museo Tattile Statale Omero’ di Ancona e finanziata dal Ministero della Cultura a valere della L.77/2006, si pone l’obiettivo di far conoscere la straordinarietà e la complessità del sito UNESCO attraverso un percorso tattile e una gamma differenziata di opzioni di fruizione che ne facilitano la comprensione, assicurando a tutti un’esperienza multisensoriale ottimale.

Nelle sale saranno esposti sette modellini tridimensionali in scala dei monumenti architettonici che rappresentano maggiormente il sito seriale longobardo e sette modellini relativi alle aree in cui sono situati i monumenti, per permettere l’esplorazione tattile dei loro contesti di provenienza. A rendere il percorso ancor più accessibile saranno le audio descrizioni (in italiano e inglese), registrate dagli attori della Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano a Spoleto, da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print in libera consultazione, infine, per consentire una fruizione dei modelli inclusiva, sono stati realizzati dei video con la tecnica del compositing nella LIS – Lingua dei Segni Italiana, insieme ad immagini e animazioni, sottotitoli e audio.

La mostra ‘Toccar con mano i longobardi’, permette di conoscere e “toccare” le sette eccellenze architettoniche del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, da dieci anni riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale, un itinerario dei luoghi del potere Longobardo che, oltre alla Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), ricomprende: l’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD), l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Torba e a Castelseprio (VA), il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG), il Complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

L’esposizione è curata dall’Associazione Italia Langobardorum – struttura di gestione del sito seriale – che fa parte del circuito della IX edizione della Biennale “Arteinsieme – cultura e culture senza barriere” un gruppo di musei e luoghi della cultura che promuovono attività finalizzate a favorire la partecipazione delle persone con disabilità e con esigenze speciali in generale o provenienti da culture altre, valorizzando il patrimonio artistico contemporaneo, l’accessibilità dell’arte e dei beni culturali, nella convinzione del forte potere sociale che ha l’arte, che si vive ed esperisce insieme.

INFO: Mostra “Toccar con Mano i Longobardi”
Inaugurazione: venerdì 12 novembre, ore 15.30
Indirizzo Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto | Piazza Bernardino Campello 1, Spoleto (PG)
orario dal 27 dicembre al 9 gennaio: dal lunedì alla domenica: 9.30-13.45 (ultimo ingresso 13.15)
chiuso: dal 13 al 26 dicembre | 1, 16 e 30 gennaio | 6 e 20 febbraio | 6 marzo
info e prenotazioni: +39 0743 223055

Mostra | VITTORIO MESSINA – DISHABITAT @ Palazzo Collicola
Dic 3 giorno intero

VITTORIO MESSINA | DISHABITAT
Palazzo Collicola, dal 9 ottobre 2021 al 30 gennaio 2022
a cura di Marco Tonelli e Davide Silvioli

L’inaugurazione è in programma sabato 9 ottobre alle ore 11.30.
Per partecipare è obbligatoria la prenotazione: cultura.turismo@comune.spoleto.pg.it

In una larga parte del suo lavoro Vittorio Messina ha sviluppato il tema dell’Habitat e del costruire, concentrando la sua attenzione sulle iconografie di “celle” e “stanze” intese come elemento base dell’architettura.

Il carattere aperto e enigmatico delle sue opere è accostabile in parte col modo di costruire il pensiero e il linguaggio del filosofo austriaco Ludwig Wittgenstein, o coi romanzi dello scrittore praghese Franz Kafka o ancora con le teorie della fisica quantistica. Senza mai basare il suo discorso su contenuti critici, politici, sociali, economici o ideologici, l’opera di Messina è una chiara metafora del costruire l’opera d’arte come attività sempre fluida, dinamica, mobile, concreta e allo stesso tempo misteriosa, immateriale e metafisica, una sorta di cantiere attraversato dalle esigenze del presente e dalle possibilità del futuro.

Come in tante altre occasioni, dunque l’artista ha elaborato appositamente per lo spazio – in questo caso il Piano Nobile di Palazzo Collicola – un progetto specifico dal titolo Dishabitat, composto da due grandi opere pensate e realizzate per il luogo, progetto quindi che si colloca e deriva dalla natura del sito destinato ad accoglierlo, e nello stesso tempo alimenta un campo di riflessione sull’attualità delle condizioni e delle emergenze del nostro tempo.

La ricostruzione essenziale di un edificio tagliato dal pavimento stesso del Salone d’Onore di Palazzo Collicola dal titolo Dishabitat 1 (di cui si vede solo la copertura del tetto e parte del muro di sostegno in blocchetti di gasbeton), analogamente alla trasformazione della lunga Galleria in uno spazio denso di luce rossa dal titolo Dishabitat 2, definiscono un percorso abitativo in forma di cantiere all’interno di ambienti che oggi sono di natura strettamente museale, ma che in passato furono dimora e luoghi di rappresentanza della famiglia Collicola.

L’edificio, costruito dall’architetto Sebastiano Cipriani nel 1730 con annesso giardino, fu acquistato nel 1939 dal Comune di Spoleto ed è diventato poi, nel 2000, sede della Galleria d’Arte Moderna e nel 2010 anche della Pinacoteca civica.

In senso metaforico, rispetto all’idea di un habitat originario, già modificato dalla sua trasformazione in museo, Messina ne ha aggiunto un altro (di qui il termine dishabitat) di matrice concettuale e contemporanea, che rende le sue opere dei veri e propri cantieri metafisici e mentali. L’abbassamento del punto di vista della cima di una casa e la suggestione di una luce rossa provocata dal fenomeno di un allontanamento (il tipico effetto fisico del redshift gravitazionale), sono dunque per Messina forme di distanziamento dal tempo e dal luogo, ma anche di paradossale riavvicinamento al presente, e di elevazione della nostra percezione e visione del mondo.

Il progetto espositivo usufruisce della sponsorizzazione tecnica dell’azienda Leroy-Merlin e del sostegno della Galleria Nicola Pedana, mentre il catalogo della mostra verrà pubblicato nel corso dell’esposizione.

Biografia
Vittorio Messina è nato a Zafferana Etnea (Catania) nel 1946. Compie gli studi all’Accademia di Belle Arti e alla Facoltà di Architettura di Roma, dove, alla fine degli anni Settanta, esordisce nello spazio di Sant’Agata dei Goti, punto di incontro e luogo di sperimentazione della giovane arte di quegli anni, con La Muraglia Cinese, una mostra articolata intorno all’omonimo testo kafkiano.
Fin dalle mostre alla galleria La Salita di Roma (1982), e alla galleria Locus Solus di Genova (1983), il suo lavoro si orienta verso una forma di scultura ambientale, e dopo le personali alla galleria Minini di Brescia (1985) e al PAC di Milano (1986), Messina espone le prime “celle” alla Moltkerei Werkstatt di Colonia e alla galleria Shimada di Yamaguchi (Giappone), veri e propri edifici costruiti con materiali seriali di uso edilizio, autoilluminati con lampade industriali.
Nel 1987, a Palazzo Taverna in Roma (Incontri Internazionali d’Arte), all’interno di un ciclo dove si succedono gli interventi di Maria Nordman, Bruce Naumann e Luca Maria Patella, Messina costruisce una “cella” e pubblica un testo, “Paesaggio con luce lontana”, dove affiora la tematica heisenberghiana dell’indeterminazione, già presente peraltro nella mostra Spostamenti sulla banda del rosso di Villa Romana (Firenze 1985). Da questo momento il suo lavoro si svolge con stringente continuità visionaria nel grande Krater esposto alla mostra Europa Oggi del Museo Pecci di Prato (1988), nell’installazione totale alla galleria Oddi Baglioni di Roma dello stesso anno, fino alla mostra Aetatis suae alla galleria Tucci Russo di Torino (1990).
Dalla “cella” della galleria Minini, Brescia (1991), a quella del Kunstverein di Kassel (1991) e della galleria Victoria Miro (Londra 1992), come nelle 24 finestre della mostra Lux Europae di Edinburgh (1992), fino ai lavori del Castello di Girifalco, Cortona (con Thomas Schütte, 1993), l’opera di Messina si configura con l’imprevedibilità e il disincanto di un vero e proprio cantiere metafisico. Seguono negli anni Novanta, le mostre al Kunstverein di Düsseldorf, alla Villa delle Rose di Bologna, alla National Galerie di Berlino, al Museo di Erfurt, al Museo di Leeds, fino alle grandi installazioni nei Dialoghi (Maschio Angioino e Castel dell’Ovo di Napoli, 2002). Nella mostra A village and its surroundings (H. Moore Foundation, Halifax 1999) alcune installazioni includono l’uso di film-video. In La discrezione del tempo 1 (Museo Ujazdovki, Varsavia, 2002), e in Una città visibile (Modena, 2004), e poi ancora nelle Cronografie, o della città verticale (Cavallerizza Reale, Torino (2006) e in Momentanea Mens (DKM Foundation, Duisburg 2009), lo spazio-tempo dell’habitat umano tende a espandersi ulteriormente, fino alla dilatazione estrema di Hermes, film della durata di 72 ore. Infine, nella mostra alla Galleria Guidi di (Roma, 2011), come nelle opere al MACRO (Eighties are Back, Roma 2011) e nella mostra con Thomas Schütte alla Villa Massimo (Roma 2011), Messina rafforza la componente tautologica del suo lavoro e avvia una nuova riflessione sulle forze e le dimensioni dello spazio reale. Nel 2014 espone al MACRO di Roma e alla Kunsthalle di Göppingen, nel 2015 è invitato alla mostra Au rendez vous des Amis organizzata dalla Fondazione Burri a Città di Castello, nel 2016 tiene una personale presso il Regio Albergo delle Povere e il Museo Riso di Palermo e nel 2019 è invitato alla Biennale de L’Havana.

Orario di apertura:
Palazzo Collicola Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”
Appartamento Nobile e mostre temporanee
dal giovedì al lunedì 10:30-13:00/15:00-17:30
chiuso martedì e mercoledì

Aperture straordinarie
mercoledì 8, martedì 28, mercoledì 29 dicembre, martedì 4 e mercoledì 5 gennaio
10:30-13:00/15:00-17:30

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Dic 3 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

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Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI Visita guidata tattile @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Dic 3@11:30
<!--:it-->Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI Visita guidata tattile<!--:--> @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto

Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità
Un giorno all’anno tutto l’anno

Venerdì 3 dicembre 2021 ore 11:30 e 15:30
Toccar con mano i Longobardi
Visita guidata tattile

In occasione della Giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità, Sistema Museo, in collaborazione con la Direzione Regionale Musei dell’Umbria, Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto e Tempietto sul Clitunno, propone un’attività che darà a tutti la possibilità di conoscere e approfondire l’arte in modo innovativo.

La visita guidata tattile, in programma venerdì 3 dicembre alle ore 11:30 e 15:30, vi accompagnerà alla mostra Toccar con mano i Longobardi allestita nel Salone d’Onore della Rocca, dove un operatore specializzato di Sistema Museo guiderà i partecipanti alla conoscenza del popolo dei Longobardi e alla scoperta dei modellini tridimensionali degli straordinari capolavori architettonici realizzati durante la loro dominazione in Italia.

La partecipazione alla visita tattile è gratuita previo acquisto del biglietto di ingresso al monumento secondo le norme vigenti.
La prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti.
La partecipazione alla visita guidata prevede il rispetto dell’attuale normativa Covid-19.

Per informazioni e prenotazioni:
Sistema Museo
dal giovedì al martedì
Tel. 0743.224952
museoducatospoleto@sistemamuseo.it

Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI Visita guidata tattile @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Dic 3@15:30
<!--:it-->Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI Visita guidata tattile<!--:--> @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto

Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità
Un giorno all’anno tutto l’anno

Venerdì 3 dicembre 2021 ore 11:30 e 15:30
Toccar con mano i Longobardi
Visita guidata tattile

In occasione della Giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità, Sistema Museo, in collaborazione con la Direzione Regionale Musei dell’Umbria, Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto e Tempietto sul Clitunno, propone un’attività che darà a tutti la possibilità di conoscere e approfondire l’arte in modo innovativo.

La visita guidata tattile, in programma venerdì 3 dicembre alle ore 11:30 e 15:30, vi accompagnerà alla mostra Toccar con mano i Longobardi allestita nel Salone d’Onore della Rocca, dove un operatore specializzato di Sistema Museo guiderà i partecipanti alla conoscenza del popolo dei Longobardi e alla scoperta dei modellini tridimensionali degli straordinari capolavori architettonici realizzati durante la loro dominazione in Italia.

La partecipazione alla visita tattile è gratuita previo acquisto del biglietto di ingresso al monumento secondo le norme vigenti.
La prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti.
La partecipazione alla visita guidata prevede il rispetto dell’attuale normativa Covid-19.

Per informazioni e prenotazioni:
Sistema Museo
dal giovedì al martedì
Tel. 0743.224952
museoducatospoleto@sistemamuseo.it

IL SEGRETO DELLA GIOCONDA – Opéra Comique in quattro quadri @ Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Dic 3@20:30

IL SEGRETO DELLA GIOCONDA
Opéra Comique in quattro quadri

Libretto di Monica Sanfilippo
Musica di Luigi De Filippi
Una produzione Operaextravaganza

Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Venerdì 3 dicembre, ore 20.30

Il Segreto della Gioconda è uno stravagante incontro di personaggi storici di primo piano, come Napoleone, Pio VII, Elisa Bonaparte, Niccolò Paganini, intrecciati e mossi da un fatale equivoco. Come Opéra Comique coniuga la levità dell’operetta con il rigore storico degli eventi in esso contenuti, e si snoda sulla via Francigena, iniziando a Vetralla, continuando a Lucca, e finendo a Besançon.

“C’è una lastra di marmo a terra…” Tutto è partito da un ritrovamento, durante i lavori di costruzione del Teatro del Giardino Segreto, di proprietà dell’Associazione Culturale OperaExtravaganza a Vetralla (VT): si trattava di una lastra di marmo, semisepolta dalla terra, che dopo un lavoro di pulizia ha portato alla luce un’iscrizione del 1808. L’iscrizione ricordava che il Pontefice Pio VII aveva ordinato la costruzione di un ponte nelle vicinanze.

Pio VII – 1808… la memoria corre immediatamente all’anno dopo, quando il Papa fu portato prigioniero in Francia per volere di Napoleone (o forse, chissà, per un ordine frainteso), passando quindi a pochi metri dal suo ponte, sull’antica Via Cassia. In più, di Napoleone ricorrono quest’anno i duecento anni dalla morte… La cosa si faceva intrigante.

La nostra sfida – La sfida, per una compagnia musicale e lirica come OperaExtravaganza, era quella di realizzare un’opera partendo da questi interessantissimi intrecci storici: i personaggi altisonanti non mancavano, né mancavano le strade sopra le quali farli muovere, prime fra tutte la storica Via Cassia e la vibrante Via Francigena, percorso antichissimo dei pellegrini che scendevano da Canterbury, passando per la Francia, per giungere a Roma.

Creando una storia… – La Storia, dunque, c’era già, ora andava creata la storia con la “s” minuscola, ovvero la trama; come sempre nell’opera, la fantasia viene in aiuto: una situazione teatrale qui, un episodio romantico là… Così, si è materializzata la vicenda di un malinteso del quale è vittima un militare francese addetto alle requisizioni di opere d’arte italiane. Per sbaglio, invece di un capolavoro di Leonardo Da Vinci, porta in Francia una bellissima donna, la Primadonna di una compagnia lirica. Nel suo viaggio verso nord, la bella Gioconda incontra a Lucca il leggendario virtuoso Niccolò Paganini, per poi essere presentata al cospetto dell’imperatore, ed infine essere rinchiusa nello stesso castello nel quale era prigioniero il Papa.

Opéra Comique – Il tono dell’opera è per lo più leggero: la denominazione francese vuol dire che non rientra appieno né nella categoria dell’operetta, né in quella del musical. Anche in presenza di personaggi di tale importanza la protagonista resta Gioconda, e soprattutto il suo essere artista. Anzi, si può dire che la protagonista della nostra opera sia l’Arte, il suo essere in qualche modo immortale, e il suo uscire illesa da qualsiasi cataclisma della storia.

OperaExtravaganza è una delle realtà più innovative del panorama culturale italiano. Come compagnia privata, si occupa di opera seguendo le proprie inclinazioni, e ha una sua sartoria, un suo laboratorio scenografico, nonché il suo teatro all’aperto a Vetralla, nella Tuscia viterbese. OE ha dato vita nel 2015 a un progetto internazionale chiamato “Adopt a Theatre”, che si propone l’utilizzo di piccoli teatri storici italiani, e che divulga i vari spettacoli in streaming, dove con un click entrano in casa degli amanti dell’opera di tutto il mondo. Da quest’anno OperaExtravaganza fa parte della rete europea delle realtà liriche Opera Europa

Biglietti:
Biglietto unico € 18
Ridotto (sotto i 25 anni) € 15
Ingresso gratuito sotto i 12 anni

Info e prenotazioni:
Tel. 339 8752939 – 0761 485247
susanna@operaextravaganza.com

Dic
4
Sab
DOLCI D’ITALIA | Festival nazionale dei dolci tipici italiani @ Spoleto
Dic 4 giorno intero

Dolci d’Italia è il Festival Nazionale dei Dolci tipici Italiani.

Dal Nord al Sud alle isole, dal mare alla montagna, dall’antica Grecia al Medioevo fino alla società contemporanea, sono tante le influenze che hanno portato ai grandi dolci che gustiamo oggi.

La tradizione dolciaria italiana è ampia come l’abbondante produzione di prodotti di altissima qualità di cui la nazione è ricca: latte, panna, grano, olio e burro, cioccolato, ricotta, mosto, frutta fresca e secca… Dolci d’Italia nasce con il proposito di promuovere questa vasta cultura alimentare.

Per tre giorni, Spoleto sarà la cornice di un appassionante viaggio tra le dolcezze, promettendo esperienze degustative e formative per tutti: dagli appassionati e cultori dell’alimentazione, ai giornalisti, fino agli chef, gli imprenditori e operatori di settore.

Le location che accoglieranno il festival saranno palazzi, chiostri e teatri del suggestivo centro storico della città di Spoleto, raggiungibile attraverso un percorso segnalato: il Circuito del Gusto.

Info e programma: https://dolciditalia.it/

Mostra | FRAMMENTI DI MEMORIE. Ricostruzioni tra architettura e archeologia in Valnerina @ Museo archeologico nazionale di Spoleto e Teatro romano
Dic 4 giorno intero

Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto
dal 26 settembre 2021 al 6 gennaio 2022
Frammenti di memorie. Ricostruzioni tra architettura e archeologia in Valnerina

Fino al 6 gennaio nel giardino del Teatro romano e nelle sale del Museo archeologico nazionale di Spoleto saranno esposti alcuni manufatti del piano di riuso delle macerie realizzato dall’arch. Matteo Ferroni per il Comune di Norcia, messi a confronto con alcuni reperti archeologici della Valnerina. La mostra, intitolata Frammenti di memorie. Ricostruzioni tra architettura e archeologia in Valnerina sarà inaugurata dalla direttrice Silvia Casciarri domenica 26 settembre alle ore 11.

L’allestimento mette a confronto due modalità di ricostruzione. Da una parte la ricomposizione filologica dei frammenti archeologici in oggetti originari e dall’altra la ricomposizione dei frammenti architettonici in nuove forme e nuove funzioni.

Orario di apertura:
Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto
dal mercoledì alla domenica 8:30–19:30 (ultimo ingresso ore 18:30)
chiuso lunedì e martedì

Mostra | FRANCO TROIANI: Fotografie. 1997-2007 @ ADD-art galleria
Dic 4 giorno intero

ADD-art galleria (via Palazzo dei Duchi 6), dal 31 ottobre 2021 al 15 gennaio 2022
FRANCO TROIANI: Fotografie. 1997-2007
a cura di Davide Silvioli

L’esposizione vede per la prima volta esposti gli scatti fotografici dell’artista spoletino realizzati tra il 1997 e il 2007, una produzione inedita e raffinata in cui il corpo è il protagonista.

Dal testo del curatore Davide Silvioli:
“Nella ricerca pluriennale di Franco Troiani la fotografia equivale a strumento di studio; spesso un mezzo preliminare alla pratica pittorica. Tuttavia, la fotografia non soffre uno status di subalternità nei confronti degli altri orientamenti perseguiti dall’artista, configurandosi come territorio di sperimentazione completamente autonomo. Troiani, secondo tali accenti, delega esclusivamente alla fotografia l’investigazione sulla figura umana, con l’intenzione di esplorarne l’espressione, la simbologia e il mistero. Sulla base di questa attitudine, la mostra Fotografie. 1997-2007 presenta un corpus di scatti mai esposti, relativi a operazioni intraprese dall’artista fra gli anni Novanta e Duemila, in cui il corpo è il soggetto di una narrazione in grado di ricondurre a tematiche senza tempo di ordine storico-artistico, estetico e filosofico”.

Aperta su appuntamento tramite form su https://www.add-art.it/?page_id=15

Mostra | MAURIZIO CANNAVACCIUOLO / CLAUDIO MASSINI “Ma non ho bicchieri come i tuoi” @ Palazzo Collicola
Dic 4 giorno intero

Ma non ho bicchieri come i tuoi
A cura di Marco Tonelli e Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto
13 novembre 2021– 13 febbraio 2022

Una mostra di pittura, imprevedibile, eccentrica, un dialogo tra due artisti che lavorano sui margini stessi delle immagini e della rappresentazione, della linea e dell’ornamento, dell’illusione e del significato.

Maurizio Cannavacciuolo (1954) e Claudio Massini (1955), entrambi nati a Napoli, coetanei, una storia di lunga amicizia, fatta di interferenze ma non di influenze, hanno condiviso tra anni Settanta e Ottanta la galleria di Lucio Amelio a Napoli, vero e proprio centro del mondo dell’arte contemporanea del tempo in Italia: in occasione di questa mostra a Palazzo Collicola si sono dunque ri-chiamati a vicenda.

Il percorso espositivo (una doppia personale) si snoda lungo le dieci sale del Piano terra dedicate alle mostre temporanee. Cannavacciuolo e Massini espongono 30 opere (tra cui alcuni polittici) realizzate dalla fine degli anni Novanta ad oggi, per lo più dipinti su tela, con la presenza da parte di Cannavacciuolo anche di una grande opera di formelle di ceramica (Sinestesia) a testimonianza della sua apertura verso altri “generi”, mentre spetta a Massini chiudere la mostra con la riproposizione fotografica di interventi di arte sociale realizzati tra il 1974 e il 1980, un periodo di ricerca che oscilla tra l’antropologico e il popolare e che prese forma in un contesto collettivo quale l’intervento realizzato a Sant’Antimo nel 1977 dal titolo La notte di Maggio Mellone.

La mostra cerca di sottolineare diversi aspetti umorali e narrativi dei loro percorsi, che nel caso di Cannavacciuolo si manifestano con una sorta di sana ironia, quasi didattica, da osservatore tenero e spietato che cerca di far riflettere lo spettatore attraverso trappole logiche e visive, in quello di Massini con sottili e precise architetture fatte di equilibri, innumerevoli strati di colore, piccole utopie, orientalismi, polittici, recuperi e nostalgie stile impero, intrecci di costellazioni e edonistiche decorazioni.

I rebus visivi, stravaganti ed impertinenti di Cannavacciuolo di opere come Bubbles, Fire Zazazà!, Excelsior, Bored Sea Food vs Barbed Wire Family o Menina do Rio, calor que provoca arrepio fanno così da perfetto controcanto agli spazi onirici e congelati di Massini di dipinti come Barcellonese, Riparo, Dall’alto e fuori o Architettura fatale, deviando entrambi dalla pratica corrente di modernità, tradizione e contemporaneità.

Due pittori dunque non marginali, complessi e stratificati, antagonisti involontari della scena contemporanea da cui si distinguono per fitte trame di significati e rimandi, ibridazioni e richiami a culture altre e internazionali e quindi parte di una cultura universale.

Mostra | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Dic 4 giorno intero

Dal 12 novembre 2021 e fino al 6 marzo 2022 alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto una mostra itinerante che offre la possibilità unica di ammirare contemporaneamente i monumenti del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, Patrimonio UNESCO da dieci anni

Continuano le celebrazioni per il decennale del sito seriale ‘I longobardi in Italia’ come Patrimonio Mondiale UNESCO, con la mostra itinerante “Toccar con mano i Longobardi” che sarà inaugurata venerdì 12 novembre alle ore 15.30 alla Rocca Albornoz – Museo nazionale del ducato di Spoleto, dopo le tappe di Ancona, Benevento e Monte Sant’Angelo.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al 6 marzo, è stata realizzata in collaborazione con il ‘Museo Tattile Statale Omero’ di Ancona e finanziata dal Ministero della Cultura a valere della L.77/2006, si pone l’obiettivo di far conoscere la straordinarietà e la complessità del sito UNESCO attraverso un percorso tattile e una gamma differenziata di opzioni di fruizione che ne facilitano la comprensione, assicurando a tutti un’esperienza multisensoriale ottimale.

Nelle sale saranno esposti sette modellini tridimensionali in scala dei monumenti architettonici che rappresentano maggiormente il sito seriale longobardo e sette modellini relativi alle aree in cui sono situati i monumenti, per permettere l’esplorazione tattile dei loro contesti di provenienza. A rendere il percorso ancor più accessibile saranno le audio descrizioni (in italiano e inglese), registrate dagli attori della Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano a Spoleto, da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print in libera consultazione, infine, per consentire una fruizione dei modelli inclusiva, sono stati realizzati dei video con la tecnica del compositing nella LIS – Lingua dei Segni Italiana, insieme ad immagini e animazioni, sottotitoli e audio.

La mostra ‘Toccar con mano i longobardi’, permette di conoscere e “toccare” le sette eccellenze architettoniche del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, da dieci anni riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale, un itinerario dei luoghi del potere Longobardo che, oltre alla Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), ricomprende: l’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD), l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Torba e a Castelseprio (VA), il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG), il Complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

L’esposizione è curata dall’Associazione Italia Langobardorum – struttura di gestione del sito seriale – che fa parte del circuito della IX edizione della Biennale “Arteinsieme – cultura e culture senza barriere” un gruppo di musei e luoghi della cultura che promuovono attività finalizzate a favorire la partecipazione delle persone con disabilità e con esigenze speciali in generale o provenienti da culture altre, valorizzando il patrimonio artistico contemporaneo, l’accessibilità dell’arte e dei beni culturali, nella convinzione del forte potere sociale che ha l’arte, che si vive ed esperisce insieme.

INFO: Mostra “Toccar con Mano i Longobardi”
Inaugurazione: venerdì 12 novembre, ore 15.30
Indirizzo Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto | Piazza Bernardino Campello 1, Spoleto (PG)
orario dal 27 dicembre al 9 gennaio: dal lunedì alla domenica: 9.30-13.45 (ultimo ingresso 13.15)
chiuso: dal 13 al 26 dicembre | 1, 16 e 30 gennaio | 6 e 20 febbraio | 6 marzo
info e prenotazioni: +39 0743 223055

Mostra | VITTORIO MESSINA – DISHABITAT @ Palazzo Collicola
Dic 4 giorno intero

VITTORIO MESSINA | DISHABITAT
Palazzo Collicola, dal 9 ottobre 2021 al 30 gennaio 2022
a cura di Marco Tonelli e Davide Silvioli

L’inaugurazione è in programma sabato 9 ottobre alle ore 11.30.
Per partecipare è obbligatoria la prenotazione: cultura.turismo@comune.spoleto.pg.it

In una larga parte del suo lavoro Vittorio Messina ha sviluppato il tema dell’Habitat e del costruire, concentrando la sua attenzione sulle iconografie di “celle” e “stanze” intese come elemento base dell’architettura.

Il carattere aperto e enigmatico delle sue opere è accostabile in parte col modo di costruire il pensiero e il linguaggio del filosofo austriaco Ludwig Wittgenstein, o coi romanzi dello scrittore praghese Franz Kafka o ancora con le teorie della fisica quantistica. Senza mai basare il suo discorso su contenuti critici, politici, sociali, economici o ideologici, l’opera di Messina è una chiara metafora del costruire l’opera d’arte come attività sempre fluida, dinamica, mobile, concreta e allo stesso tempo misteriosa, immateriale e metafisica, una sorta di cantiere attraversato dalle esigenze del presente e dalle possibilità del futuro.

Come in tante altre occasioni, dunque l’artista ha elaborato appositamente per lo spazio – in questo caso il Piano Nobile di Palazzo Collicola – un progetto specifico dal titolo Dishabitat, composto da due grandi opere pensate e realizzate per il luogo, progetto quindi che si colloca e deriva dalla natura del sito destinato ad accoglierlo, e nello stesso tempo alimenta un campo di riflessione sull’attualità delle condizioni e delle emergenze del nostro tempo.

La ricostruzione essenziale di un edificio tagliato dal pavimento stesso del Salone d’Onore di Palazzo Collicola dal titolo Dishabitat 1 (di cui si vede solo la copertura del tetto e parte del muro di sostegno in blocchetti di gasbeton), analogamente alla trasformazione della lunga Galleria in uno spazio denso di luce rossa dal titolo Dishabitat 2, definiscono un percorso abitativo in forma di cantiere all’interno di ambienti che oggi sono di natura strettamente museale, ma che in passato furono dimora e luoghi di rappresentanza della famiglia Collicola.

L’edificio, costruito dall’architetto Sebastiano Cipriani nel 1730 con annesso giardino, fu acquistato nel 1939 dal Comune di Spoleto ed è diventato poi, nel 2000, sede della Galleria d’Arte Moderna e nel 2010 anche della Pinacoteca civica.

In senso metaforico, rispetto all’idea di un habitat originario, già modificato dalla sua trasformazione in museo, Messina ne ha aggiunto un altro (di qui il termine dishabitat) di matrice concettuale e contemporanea, che rende le sue opere dei veri e propri cantieri metafisici e mentali. L’abbassamento del punto di vista della cima di una casa e la suggestione di una luce rossa provocata dal fenomeno di un allontanamento (il tipico effetto fisico del redshift gravitazionale), sono dunque per Messina forme di distanziamento dal tempo e dal luogo, ma anche di paradossale riavvicinamento al presente, e di elevazione della nostra percezione e visione del mondo.

Il progetto espositivo usufruisce della sponsorizzazione tecnica dell’azienda Leroy-Merlin e del sostegno della Galleria Nicola Pedana, mentre il catalogo della mostra verrà pubblicato nel corso dell’esposizione.

Biografia
Vittorio Messina è nato a Zafferana Etnea (Catania) nel 1946. Compie gli studi all’Accademia di Belle Arti e alla Facoltà di Architettura di Roma, dove, alla fine degli anni Settanta, esordisce nello spazio di Sant’Agata dei Goti, punto di incontro e luogo di sperimentazione della giovane arte di quegli anni, con La Muraglia Cinese, una mostra articolata intorno all’omonimo testo kafkiano.
Fin dalle mostre alla galleria La Salita di Roma (1982), e alla galleria Locus Solus di Genova (1983), il suo lavoro si orienta verso una forma di scultura ambientale, e dopo le personali alla galleria Minini di Brescia (1985) e al PAC di Milano (1986), Messina espone le prime “celle” alla Moltkerei Werkstatt di Colonia e alla galleria Shimada di Yamaguchi (Giappone), veri e propri edifici costruiti con materiali seriali di uso edilizio, autoilluminati con lampade industriali.
Nel 1987, a Palazzo Taverna in Roma (Incontri Internazionali d’Arte), all’interno di un ciclo dove si succedono gli interventi di Maria Nordman, Bruce Naumann e Luca Maria Patella, Messina costruisce una “cella” e pubblica un testo, “Paesaggio con luce lontana”, dove affiora la tematica heisenberghiana dell’indeterminazione, già presente peraltro nella mostra Spostamenti sulla banda del rosso di Villa Romana (Firenze 1985). Da questo momento il suo lavoro si svolge con stringente continuità visionaria nel grande Krater esposto alla mostra Europa Oggi del Museo Pecci di Prato (1988), nell’installazione totale alla galleria Oddi Baglioni di Roma dello stesso anno, fino alla mostra Aetatis suae alla galleria Tucci Russo di Torino (1990).
Dalla “cella” della galleria Minini, Brescia (1991), a quella del Kunstverein di Kassel (1991) e della galleria Victoria Miro (Londra 1992), come nelle 24 finestre della mostra Lux Europae di Edinburgh (1992), fino ai lavori del Castello di Girifalco, Cortona (con Thomas Schütte, 1993), l’opera di Messina si configura con l’imprevedibilità e il disincanto di un vero e proprio cantiere metafisico. Seguono negli anni Novanta, le mostre al Kunstverein di Düsseldorf, alla Villa delle Rose di Bologna, alla National Galerie di Berlino, al Museo di Erfurt, al Museo di Leeds, fino alle grandi installazioni nei Dialoghi (Maschio Angioino e Castel dell’Ovo di Napoli, 2002). Nella mostra A village and its surroundings (H. Moore Foundation, Halifax 1999) alcune installazioni includono l’uso di film-video. In La discrezione del tempo 1 (Museo Ujazdovki, Varsavia, 2002), e in Una città visibile (Modena, 2004), e poi ancora nelle Cronografie, o della città verticale (Cavallerizza Reale, Torino (2006) e in Momentanea Mens (DKM Foundation, Duisburg 2009), lo spazio-tempo dell’habitat umano tende a espandersi ulteriormente, fino alla dilatazione estrema di Hermes, film della durata di 72 ore. Infine, nella mostra alla Galleria Guidi di (Roma, 2011), come nelle opere al MACRO (Eighties are Back, Roma 2011) e nella mostra con Thomas Schütte alla Villa Massimo (Roma 2011), Messina rafforza la componente tautologica del suo lavoro e avvia una nuova riflessione sulle forze e le dimensioni dello spazio reale. Nel 2014 espone al MACRO di Roma e alla Kunsthalle di Göppingen, nel 2015 è invitato alla mostra Au rendez vous des Amis organizzata dalla Fondazione Burri a Città di Castello, nel 2016 tiene una personale presso il Regio Albergo delle Povere e il Museo Riso di Palermo e nel 2019 è invitato alla Biennale de L’Havana.

Orario di apertura:
Palazzo Collicola Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”
Appartamento Nobile e mostre temporanee
dal giovedì al lunedì 10:30-13:00/15:00-17:30
chiuso martedì e mercoledì

Aperture straordinarie
mercoledì 8, martedì 28, mercoledì 29 dicembre, martedì 4 e mercoledì 5 gennaio
10:30-13:00/15:00-17:30

Programmazione CINEMA a Spoleto @ Sala Pegasus e Sala Frau
Dic 4 giorno intero

Cinéma Sala Pegasus
Piazza Bovio
Sito web: www.cinemasalapegasus.it

Facebook: Cinéma Sala Pegasus
cinemasalapegasus@gmail.com
Tel. 0743 522620

Cinema Sala Frau
Vicolo San Filippo 16
Sito web: www.spoletocinemaalcentro.it
Facebook: Cinema Sala Frau
cinemasalafrau@gmail.com
Tel. 0743/522177

Per ricevere la NEWSLETTER invia una e-mail all’indirizzo cinemasalapegasus@gmail.com

Dic
5
Dom
DOLCI D’ITALIA | Festival nazionale dei dolci tipici italiani @ Spoleto
Dic 5 giorno intero

Dolci d’Italia è il Festival Nazionale dei Dolci tipici Italiani.

Dal Nord al Sud alle isole, dal mare alla montagna, dall’antica Grecia al Medioevo fino alla società contemporanea, sono tante le influenze che hanno portato ai grandi dolci che gustiamo oggi.

La tradizione dolciaria italiana è ampia come l’abbondante produzione di prodotti di altissima qualità di cui la nazione è ricca: latte, panna, grano, olio e burro, cioccolato, ricotta, mosto, frutta fresca e secca… Dolci d’Italia nasce con il proposito di promuovere questa vasta cultura alimentare.

Per tre giorni, Spoleto sarà la cornice di un appassionante viaggio tra le dolcezze, promettendo esperienze degustative e formative per tutti: dagli appassionati e cultori dell’alimentazione, ai giornalisti, fino agli chef, gli imprenditori e operatori di settore.

Le location che accoglieranno il festival saranno palazzi, chiostri e teatri del suggestivo centro storico della città di Spoleto, raggiungibile attraverso un percorso segnalato: il Circuito del Gusto.

Info e programma: https://dolciditalia.it/

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