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Gen
30
Dom
Mostra | MAURIZIO CANNAVACCIUOLO / CLAUDIO MASSINI “Ma non ho bicchieri come i tuoi” @ Palazzo Collicola
Gen 30 giorno intero

Ma non ho bicchieri come i tuoi
A cura di Marco Tonelli e Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto
13 novembre 2021– 13 febbraio 2022

Una mostra di pittura, imprevedibile, eccentrica, un dialogo tra due artisti che lavorano sui margini stessi delle immagini e della rappresentazione, della linea e dell’ornamento, dell’illusione e del significato.

Maurizio Cannavacciuolo (1954) e Claudio Massini (1955), entrambi nati a Napoli, coetanei, una storia di lunga amicizia, fatta di interferenze ma non di influenze, hanno condiviso tra anni Settanta e Ottanta la galleria di Lucio Amelio a Napoli, vero e proprio centro del mondo dell’arte contemporanea del tempo in Italia: in occasione di questa mostra a Palazzo Collicola si sono dunque ri-chiamati a vicenda.

Il percorso espositivo (una doppia personale) si snoda lungo le dieci sale del Piano terra dedicate alle mostre temporanee. Cannavacciuolo e Massini espongono 30 opere (tra cui alcuni polittici) realizzate dalla fine degli anni Novanta ad oggi, per lo più dipinti su tela, con la presenza da parte di Cannavacciuolo anche di una grande opera di formelle di ceramica (Sinestesia) a testimonianza della sua apertura verso altri “generi”, mentre spetta a Massini chiudere la mostra con la riproposizione fotografica di interventi di arte sociale realizzati tra il 1974 e il 1980, un periodo di ricerca che oscilla tra l’antropologico e il popolare e che prese forma in un contesto collettivo quale l’intervento realizzato a Sant’Antimo nel 1977 dal titolo La notte di Maggio Mellone.

La mostra cerca di sottolineare diversi aspetti umorali e narrativi dei loro percorsi, che nel caso di Cannavacciuolo si manifestano con una sorta di sana ironia, quasi didattica, da osservatore tenero e spietato che cerca di far riflettere lo spettatore attraverso trappole logiche e visive, in quello di Massini con sottili e precise architetture fatte di equilibri, innumerevoli strati di colore, piccole utopie, orientalismi, polittici, recuperi e nostalgie stile impero, intrecci di costellazioni e edonistiche decorazioni.

I rebus visivi, stravaganti ed impertinenti di Cannavacciuolo di opere come Bubbles, Fire Zazazà!, Excelsior, Bored Sea Food vs Barbed Wire Family o Menina do Rio, calor que provoca arrepio fanno così da perfetto controcanto agli spazi onirici e congelati di Massini di dipinti come Barcellonese, Riparo, Dall’alto e fuori o Architettura fatale, deviando entrambi dalla pratica corrente di modernità, tradizione e contemporaneità.

Due pittori dunque non marginali, complessi e stratificati, antagonisti involontari della scena contemporanea da cui si distinguono per fitte trame di significati e rimandi, ibridazioni e richiami a culture altre e internazionali e quindi parte di una cultura universale.

Mostra | SPOLETOSPHERE Modello, documenti e progetti @ Galleria d’Arte Moderna G. Carandente - Palazzo Collicola
Gen 30 giorno intero

SPOLETOSPHERE
Modello, documenti e progetti

18 dicembre 2021 – 13 febbraio 2022
Galleria d’Arte Moderna G. Carandente – Palazzo Collicola

Presentazione sabato 18 dicembre ore 12,00

VIDEO >> https://www.youtube.com/watch?v=DCgLHwRtv5E

Richard Buckminster Fuller (1895-1983), architetto e designer statunitense, geniale e visionario, nel corso della sua vita progettò sempre immaginando il futuro, come si evince dal suo trattato Operating Manual for Spaceship Earth scritto nel 1969. Temi quali la sostenibilità, l’ecologismo, i problemi energetici e le fonti rinnovabili sono infatti alla base del suo pensiero e delle sue strutture architettoniche, dalla sfera del Dymaxion House alle cupole dei Paperboard Domes fino alle automobili quali la Dymaxion car.

Il tratto più distintivo della sua poetica rimane però senza dubbio la concezione e la realizzazione delle cupole geodetiche (di cui Fuller possiede il brevetto), edifici estremamente leggeri e di facile costruzione che iniziò a progettare a partire dal 1957 in ogni parte del mondo e che hanno perfino ispirato la denominazione di una molecola chimica complessa quale il “fullerene”. Tale fu il successo che l’esercito degli Stati Uniti gli commissionò la costruzione di centinaia di queste strutture per installazioni militari.

Le cupole geodetiche sono strutture composte da elementi triangolari, tubulari e modulari, che si raccordano in punti specifici dando forma a poligoni e che possono essere rivestite di materiali sintetici o coperture leggere, come fu il caso della cosiddetta Spoletosfera (l’unica cupola geodetica di Fuller in Italia) che fu installata nel 1967 in occasione del X Festival dei Due Mondi di Spoleto su progetto di Fuller e Shoji Sadao (architetto giapponese suo collaboratore) e costruita con l’aiuto di studenti di otto paesi e architetti locali, la supervisione di Giovanni Carandente e il contributo della Southern Illinois University, dell’Usa International Council of the Arts e dell’Alluminium Company of America. L’inaugurazione sarà un gran successo alla presenza di Fuller e con l’esecuzione di un vero e proprio happening (due anni dopo anche Mario Ceroli e Claudio Cintoli realizzeranno all’interno della struttura gli happening dal titolo Io e Rimbalzare).

Dando seguito a un accordo tra il Comune di Spoleto e l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia (accordo che ha già visto le due istituzioni collaborare in occasione di alcune mostre a Palazzo Collicola) e sotto la supervisione del professore di modellistica Giuseppe Fioroni, un gruppo di studenti ha riprodotto, dopo rilievi e misurazioni prese in situ, un modello in scala 1:20 della Spoletosfera utilizzando fibre di carbonio e di vetro e alluminio, evidenziandone il principio costruttivo fondato su incastri e alternanze di esagoni e pentagoni e sull’uso di tre diverse misure di aste di collegamento. L’opera verrà donata al museo di Palazzo Collicola dopo la fine della mostra (per l’occasione è stata anche realizzata una breve video presentazione di Vincenzo Alessandria).

Inoltre viene esposta al pubblico per la prima volta una serie di documenti di archivio conservati presso la Biblioteca Carandente tra cui figurano schizzi progettuali originali con indicazioni tecniche autografe di Fuller, articoli e riviste a lui dedicate, fotografie delle fasi del montaggio e dell’inaugurazione o di modellini di altre strutture progettate dall’architetto, oltre a parte della corrispondenza scambiata tra lui e il Festival dei Due Mondi.

Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Appartamento Nobile e mostre temporanee
Giorni e orari di apertura

dal giovedì al lunedì
10:30-13:00/15:00-17:30
chiuso il martedì e il mercoledì

Aperture straordinarie
mercoledì 8, martedì 28, mercoledì 29 dicembre, martedì 4 e mercoledì 5 gennaio
10:30-13:00/15:00-17:30

Mostra | VITTORIO MESSINA – DISHABITAT @ Palazzo Collicola
Gen 30 giorno intero

VITTORIO MESSINA | DISHABITAT
Palazzo Collicola, dal 9 ottobre 2021 al 30 gennaio 2022
a cura di Marco Tonelli e Davide Silvioli

L’inaugurazione è in programma sabato 9 ottobre alle ore 11.30.
Per partecipare è obbligatoria la prenotazione: cultura.turismo@comune.spoleto.pg.it

In una larga parte del suo lavoro Vittorio Messina ha sviluppato il tema dell’Habitat e del costruire, concentrando la sua attenzione sulle iconografie di “celle” e “stanze” intese come elemento base dell’architettura.

Il carattere aperto e enigmatico delle sue opere è accostabile in parte col modo di costruire il pensiero e il linguaggio del filosofo austriaco Ludwig Wittgenstein, o coi romanzi dello scrittore praghese Franz Kafka o ancora con le teorie della fisica quantistica. Senza mai basare il suo discorso su contenuti critici, politici, sociali, economici o ideologici, l’opera di Messina è una chiara metafora del costruire l’opera d’arte come attività sempre fluida, dinamica, mobile, concreta e allo stesso tempo misteriosa, immateriale e metafisica, una sorta di cantiere attraversato dalle esigenze del presente e dalle possibilità del futuro.

Come in tante altre occasioni, dunque l’artista ha elaborato appositamente per lo spazio – in questo caso il Piano Nobile di Palazzo Collicola – un progetto specifico dal titolo Dishabitat, composto da due grandi opere pensate e realizzate per il luogo, progetto quindi che si colloca e deriva dalla natura del sito destinato ad accoglierlo, e nello stesso tempo alimenta un campo di riflessione sull’attualità delle condizioni e delle emergenze del nostro tempo.

La ricostruzione essenziale di un edificio tagliato dal pavimento stesso del Salone d’Onore di Palazzo Collicola dal titolo Dishabitat 1 (di cui si vede solo la copertura del tetto e parte del muro di sostegno in blocchetti di gasbeton), analogamente alla trasformazione della lunga Galleria in uno spazio denso di luce rossa dal titolo Dishabitat 2, definiscono un percorso abitativo in forma di cantiere all’interno di ambienti che oggi sono di natura strettamente museale, ma che in passato furono dimora e luoghi di rappresentanza della famiglia Collicola.

L’edificio, costruito dall’architetto Sebastiano Cipriani nel 1730 con annesso giardino, fu acquistato nel 1939 dal Comune di Spoleto ed è diventato poi, nel 2000, sede della Galleria d’Arte Moderna e nel 2010 anche della Pinacoteca civica.

In senso metaforico, rispetto all’idea di un habitat originario, già modificato dalla sua trasformazione in museo, Messina ne ha aggiunto un altro (di qui il termine dishabitat) di matrice concettuale e contemporanea, che rende le sue opere dei veri e propri cantieri metafisici e mentali. L’abbassamento del punto di vista della cima di una casa e la suggestione di una luce rossa provocata dal fenomeno di un allontanamento (il tipico effetto fisico del redshift gravitazionale), sono dunque per Messina forme di distanziamento dal tempo e dal luogo, ma anche di paradossale riavvicinamento al presente, e di elevazione della nostra percezione e visione del mondo.

Il progetto espositivo usufruisce della sponsorizzazione tecnica dell’azienda Leroy-Merlin e del sostegno della Galleria Nicola Pedana, mentre il catalogo della mostra verrà pubblicato nel corso dell’esposizione.

Biografia
Vittorio Messina è nato a Zafferana Etnea (Catania) nel 1946. Compie gli studi all’Accademia di Belle Arti e alla Facoltà di Architettura di Roma, dove, alla fine degli anni Settanta, esordisce nello spazio di Sant’Agata dei Goti, punto di incontro e luogo di sperimentazione della giovane arte di quegli anni, con La Muraglia Cinese, una mostra articolata intorno all’omonimo testo kafkiano.
Fin dalle mostre alla galleria La Salita di Roma (1982), e alla galleria Locus Solus di Genova (1983), il suo lavoro si orienta verso una forma di scultura ambientale, e dopo le personali alla galleria Minini di Brescia (1985) e al PAC di Milano (1986), Messina espone le prime “celle” alla Moltkerei Werkstatt di Colonia e alla galleria Shimada di Yamaguchi (Giappone), veri e propri edifici costruiti con materiali seriali di uso edilizio, autoilluminati con lampade industriali.
Nel 1987, a Palazzo Taverna in Roma (Incontri Internazionali d’Arte), all’interno di un ciclo dove si succedono gli interventi di Maria Nordman, Bruce Naumann e Luca Maria Patella, Messina costruisce una “cella” e pubblica un testo, “Paesaggio con luce lontana”, dove affiora la tematica heisenberghiana dell’indeterminazione, già presente peraltro nella mostra Spostamenti sulla banda del rosso di Villa Romana (Firenze 1985). Da questo momento il suo lavoro si svolge con stringente continuità visionaria nel grande Krater esposto alla mostra Europa Oggi del Museo Pecci di Prato (1988), nell’installazione totale alla galleria Oddi Baglioni di Roma dello stesso anno, fino alla mostra Aetatis suae alla galleria Tucci Russo di Torino (1990).
Dalla “cella” della galleria Minini, Brescia (1991), a quella del Kunstverein di Kassel (1991) e della galleria Victoria Miro (Londra 1992), come nelle 24 finestre della mostra Lux Europae di Edinburgh (1992), fino ai lavori del Castello di Girifalco, Cortona (con Thomas Schütte, 1993), l’opera di Messina si configura con l’imprevedibilità e il disincanto di un vero e proprio cantiere metafisico. Seguono negli anni Novanta, le mostre al Kunstverein di Düsseldorf, alla Villa delle Rose di Bologna, alla National Galerie di Berlino, al Museo di Erfurt, al Museo di Leeds, fino alle grandi installazioni nei Dialoghi (Maschio Angioino e Castel dell’Ovo di Napoli, 2002). Nella mostra A village and its surroundings (H. Moore Foundation, Halifax 1999) alcune installazioni includono l’uso di film-video. In La discrezione del tempo 1 (Museo Ujazdovki, Varsavia, 2002), e in Una città visibile (Modena, 2004), e poi ancora nelle Cronografie, o della città verticale (Cavallerizza Reale, Torino (2006) e in Momentanea Mens (DKM Foundation, Duisburg 2009), lo spazio-tempo dell’habitat umano tende a espandersi ulteriormente, fino alla dilatazione estrema di Hermes, film della durata di 72 ore. Infine, nella mostra alla Galleria Guidi di (Roma, 2011), come nelle opere al MACRO (Eighties are Back, Roma 2011) e nella mostra con Thomas Schütte alla Villa Massimo (Roma 2011), Messina rafforza la componente tautologica del suo lavoro e avvia una nuova riflessione sulle forze e le dimensioni dello spazio reale. Nel 2014 espone al MACRO di Roma e alla Kunsthalle di Göppingen, nel 2015 è invitato alla mostra Au rendez vous des Amis organizzata dalla Fondazione Burri a Città di Castello, nel 2016 tiene una personale presso il Regio Albergo delle Povere e il Museo Riso di Palermo e nel 2019 è invitato alla Biennale de L’Havana.

Orario di apertura:
Palazzo Collicola Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”
Appartamento Nobile e mostre temporanee
dal giovedì al lunedì 10:30-13:00/15:00-17:30
chiuso martedì e mercoledì

Aperture straordinarie
mercoledì 8, martedì 28, mercoledì 29 dicembre, martedì 4 e mercoledì 5 gennaio
10:30-13:00/15:00-17:30

Gen
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Lun
GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah @ Biblioteca Comunale G. Carducci
Gen 31 giorno intero
<!--:it-->GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah<!--:--><!--:en-->HOLOCAUST MEMORIAL DAY | Exhibition: a literature on the Shoah<!--:--> @ Biblioteca Comunale G. Carducci

In occasione del Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale per ricordare le vittime dell’Olocausto nell’anniversario della liberazione di Auschwitz, la biblioteca comunale “Giosuè Carducci” presenta l’iniziativa ‘Esposizione: a letteratura sulla Shoah’. Il percorso bibliografico tra classici e novità editoriali sarà disponibile a palazzo Mauri da giovedì 27 gennaio a martedì 15 febbraio secondo gli orari di apertura della biblioteca (lunedì 15-19; martedì e giovedì 9-13 e 15-19; mercoledì e venerdì 9-13).

Il secondo appuntamento è in programma martedì 15 febbraio alle ore 10.30 in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Spoleto. L’incontro, che coinvolgerà anche gli studenti delle scuole superiori, sarà con il dott. Enzo Fiano, figlio di Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz, dirigente e consulente per l’industria musicale, presidente del Conservatorio​ “G. Verdi” di Como, autore del libro Charleston. Storia di una grande famiglia travolta dalla Shoah.

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come “Giornata della Memoria”, per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio.

Mostra | MAURIZIO CANNAVACCIUOLO / CLAUDIO MASSINI “Ma non ho bicchieri come i tuoi” @ Palazzo Collicola
Gen 31 giorno intero

Ma non ho bicchieri come i tuoi
A cura di Marco Tonelli e Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto
13 novembre 2021– 13 febbraio 2022

Una mostra di pittura, imprevedibile, eccentrica, un dialogo tra due artisti che lavorano sui margini stessi delle immagini e della rappresentazione, della linea e dell’ornamento, dell’illusione e del significato.

Maurizio Cannavacciuolo (1954) e Claudio Massini (1955), entrambi nati a Napoli, coetanei, una storia di lunga amicizia, fatta di interferenze ma non di influenze, hanno condiviso tra anni Settanta e Ottanta la galleria di Lucio Amelio a Napoli, vero e proprio centro del mondo dell’arte contemporanea del tempo in Italia: in occasione di questa mostra a Palazzo Collicola si sono dunque ri-chiamati a vicenda.

Il percorso espositivo (una doppia personale) si snoda lungo le dieci sale del Piano terra dedicate alle mostre temporanee. Cannavacciuolo e Massini espongono 30 opere (tra cui alcuni polittici) realizzate dalla fine degli anni Novanta ad oggi, per lo più dipinti su tela, con la presenza da parte di Cannavacciuolo anche di una grande opera di formelle di ceramica (Sinestesia) a testimonianza della sua apertura verso altri “generi”, mentre spetta a Massini chiudere la mostra con la riproposizione fotografica di interventi di arte sociale realizzati tra il 1974 e il 1980, un periodo di ricerca che oscilla tra l’antropologico e il popolare e che prese forma in un contesto collettivo quale l’intervento realizzato a Sant’Antimo nel 1977 dal titolo La notte di Maggio Mellone.

La mostra cerca di sottolineare diversi aspetti umorali e narrativi dei loro percorsi, che nel caso di Cannavacciuolo si manifestano con una sorta di sana ironia, quasi didattica, da osservatore tenero e spietato che cerca di far riflettere lo spettatore attraverso trappole logiche e visive, in quello di Massini con sottili e precise architetture fatte di equilibri, innumerevoli strati di colore, piccole utopie, orientalismi, polittici, recuperi e nostalgie stile impero, intrecci di costellazioni e edonistiche decorazioni.

I rebus visivi, stravaganti ed impertinenti di Cannavacciuolo di opere come Bubbles, Fire Zazazà!, Excelsior, Bored Sea Food vs Barbed Wire Family o Menina do Rio, calor que provoca arrepio fanno così da perfetto controcanto agli spazi onirici e congelati di Massini di dipinti come Barcellonese, Riparo, Dall’alto e fuori o Architettura fatale, deviando entrambi dalla pratica corrente di modernità, tradizione e contemporaneità.

Due pittori dunque non marginali, complessi e stratificati, antagonisti involontari della scena contemporanea da cui si distinguono per fitte trame di significati e rimandi, ibridazioni e richiami a culture altre e internazionali e quindi parte di una cultura universale.

Mostra | SPOLETOSPHERE Modello, documenti e progetti @ Galleria d’Arte Moderna G. Carandente - Palazzo Collicola
Gen 31 giorno intero

SPOLETOSPHERE
Modello, documenti e progetti

18 dicembre 2021 – 13 febbraio 2022
Galleria d’Arte Moderna G. Carandente – Palazzo Collicola

Presentazione sabato 18 dicembre ore 12,00

VIDEO >> https://www.youtube.com/watch?v=DCgLHwRtv5E

Richard Buckminster Fuller (1895-1983), architetto e designer statunitense, geniale e visionario, nel corso della sua vita progettò sempre immaginando il futuro, come si evince dal suo trattato Operating Manual for Spaceship Earth scritto nel 1969. Temi quali la sostenibilità, l’ecologismo, i problemi energetici e le fonti rinnovabili sono infatti alla base del suo pensiero e delle sue strutture architettoniche, dalla sfera del Dymaxion House alle cupole dei Paperboard Domes fino alle automobili quali la Dymaxion car.

Il tratto più distintivo della sua poetica rimane però senza dubbio la concezione e la realizzazione delle cupole geodetiche (di cui Fuller possiede il brevetto), edifici estremamente leggeri e di facile costruzione che iniziò a progettare a partire dal 1957 in ogni parte del mondo e che hanno perfino ispirato la denominazione di una molecola chimica complessa quale il “fullerene”. Tale fu il successo che l’esercito degli Stati Uniti gli commissionò la costruzione di centinaia di queste strutture per installazioni militari.

Le cupole geodetiche sono strutture composte da elementi triangolari, tubulari e modulari, che si raccordano in punti specifici dando forma a poligoni e che possono essere rivestite di materiali sintetici o coperture leggere, come fu il caso della cosiddetta Spoletosfera (l’unica cupola geodetica di Fuller in Italia) che fu installata nel 1967 in occasione del X Festival dei Due Mondi di Spoleto su progetto di Fuller e Shoji Sadao (architetto giapponese suo collaboratore) e costruita con l’aiuto di studenti di otto paesi e architetti locali, la supervisione di Giovanni Carandente e il contributo della Southern Illinois University, dell’Usa International Council of the Arts e dell’Alluminium Company of America. L’inaugurazione sarà un gran successo alla presenza di Fuller e con l’esecuzione di un vero e proprio happening (due anni dopo anche Mario Ceroli e Claudio Cintoli realizzeranno all’interno della struttura gli happening dal titolo Io e Rimbalzare).

Dando seguito a un accordo tra il Comune di Spoleto e l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia (accordo che ha già visto le due istituzioni collaborare in occasione di alcune mostre a Palazzo Collicola) e sotto la supervisione del professore di modellistica Giuseppe Fioroni, un gruppo di studenti ha riprodotto, dopo rilievi e misurazioni prese in situ, un modello in scala 1:20 della Spoletosfera utilizzando fibre di carbonio e di vetro e alluminio, evidenziandone il principio costruttivo fondato su incastri e alternanze di esagoni e pentagoni e sull’uso di tre diverse misure di aste di collegamento. L’opera verrà donata al museo di Palazzo Collicola dopo la fine della mostra (per l’occasione è stata anche realizzata una breve video presentazione di Vincenzo Alessandria).

Inoltre viene esposta al pubblico per la prima volta una serie di documenti di archivio conservati presso la Biblioteca Carandente tra cui figurano schizzi progettuali originali con indicazioni tecniche autografe di Fuller, articoli e riviste a lui dedicate, fotografie delle fasi del montaggio e dell’inaugurazione o di modellini di altre strutture progettate dall’architetto, oltre a parte della corrispondenza scambiata tra lui e il Festival dei Due Mondi.

Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Appartamento Nobile e mostre temporanee
Giorni e orari di apertura

dal giovedì al lunedì
10:30-13:00/15:00-17:30
chiuso il martedì e il mercoledì

Aperture straordinarie
mercoledì 8, martedì 28, mercoledì 29 dicembre, martedì 4 e mercoledì 5 gennaio
10:30-13:00/15:00-17:30

Mostra | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Gen 31 giorno intero

Dal 12 novembre 2021 e fino al 6 marzo 2022 alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto una mostra itinerante che offre la possibilità unica di ammirare contemporaneamente i monumenti del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, Patrimonio UNESCO da dieci anni

Continuano le celebrazioni per il decennale del sito seriale ‘I longobardi in Italia’ come Patrimonio Mondiale UNESCO, con la mostra itinerante “Toccar con mano i Longobardi” che sarà inaugurata venerdì 12 novembre alle ore 15.30 alla Rocca Albornoz – Museo nazionale del ducato di Spoleto, dopo le tappe di Ancona, Benevento e Monte Sant’Angelo.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al 6 marzo, è stata realizzata in collaborazione con il ‘Museo Tattile Statale Omero’ di Ancona e finanziata dal Ministero della Cultura a valere della L.77/2006, si pone l’obiettivo di far conoscere la straordinarietà e la complessità del sito UNESCO attraverso un percorso tattile e una gamma differenziata di opzioni di fruizione che ne facilitano la comprensione, assicurando a tutti un’esperienza multisensoriale ottimale.

Nelle sale saranno esposti sette modellini tridimensionali in scala dei monumenti architettonici che rappresentano maggiormente il sito seriale longobardo e sette modellini relativi alle aree in cui sono situati i monumenti, per permettere l’esplorazione tattile dei loro contesti di provenienza. A rendere il percorso ancor più accessibile saranno le audio descrizioni (in italiano e inglese), registrate dagli attori della Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano a Spoleto, da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print in libera consultazione, infine, per consentire una fruizione dei modelli inclusiva, sono stati realizzati dei video con la tecnica del compositing nella LIS – Lingua dei Segni Italiana, insieme ad immagini e animazioni, sottotitoli e audio.

La mostra ‘Toccar con mano i longobardi’, permette di conoscere e “toccare” le sette eccellenze architettoniche del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, da dieci anni riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale, un itinerario dei luoghi del potere Longobardo che, oltre alla Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), ricomprende: l’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD), l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Torba e a Castelseprio (VA), il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG), il Complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

L’esposizione è curata dall’Associazione Italia Langobardorum – struttura di gestione del sito seriale – che fa parte del circuito della IX edizione della Biennale “Arteinsieme – cultura e culture senza barriere” un gruppo di musei e luoghi della cultura che promuovono attività finalizzate a favorire la partecipazione delle persone con disabilità e con esigenze speciali in generale o provenienti da culture altre, valorizzando il patrimonio artistico contemporaneo, l’accessibilità dell’arte e dei beni culturali, nella convinzione del forte potere sociale che ha l’arte, che si vive ed esperisce insieme.

INFO: Mostra “Toccar con Mano i Longobardi”
Inaugurazione: venerdì 12 novembre, ore 15.30
Indirizzo Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto | Piazza Bernardino Campello 1, Spoleto (PG)
orario dal 27 dicembre al 9 gennaio: dal lunedì alla domenica: 9.30-13.45 (ultimo ingresso 13.15)
chiuso: dal 13 al 26 dicembre | 1, 16 e 30 gennaio | 6 e 20 febbraio | 6 marzo
info e prenotazioni: +39 0743 223055

Feb
1
Mar
GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah @ Biblioteca Comunale G. Carducci
Feb 1 giorno intero
<!--:it-->GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah<!--:--><!--:en-->HOLOCAUST MEMORIAL DAY | Exhibition: a literature on the Shoah<!--:--> @ Biblioteca Comunale G. Carducci

In occasione del Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale per ricordare le vittime dell’Olocausto nell’anniversario della liberazione di Auschwitz, la biblioteca comunale “Giosuè Carducci” presenta l’iniziativa ‘Esposizione: a letteratura sulla Shoah’. Il percorso bibliografico tra classici e novità editoriali sarà disponibile a palazzo Mauri da giovedì 27 gennaio a martedì 15 febbraio secondo gli orari di apertura della biblioteca (lunedì 15-19; martedì e giovedì 9-13 e 15-19; mercoledì e venerdì 9-13).

Il secondo appuntamento è in programma martedì 15 febbraio alle ore 10.30 in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Spoleto. L’incontro, che coinvolgerà anche gli studenti delle scuole superiori, sarà con il dott. Enzo Fiano, figlio di Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz, dirigente e consulente per l’industria musicale, presidente del Conservatorio​ “G. Verdi” di Como, autore del libro Charleston. Storia di una grande famiglia travolta dalla Shoah.

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come “Giornata della Memoria”, per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio.

Mostra | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Feb 1 giorno intero

Dal 12 novembre 2021 e fino al 6 marzo 2022 alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto una mostra itinerante che offre la possibilità unica di ammirare contemporaneamente i monumenti del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, Patrimonio UNESCO da dieci anni

Continuano le celebrazioni per il decennale del sito seriale ‘I longobardi in Italia’ come Patrimonio Mondiale UNESCO, con la mostra itinerante “Toccar con mano i Longobardi” che sarà inaugurata venerdì 12 novembre alle ore 15.30 alla Rocca Albornoz – Museo nazionale del ducato di Spoleto, dopo le tappe di Ancona, Benevento e Monte Sant’Angelo.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al 6 marzo, è stata realizzata in collaborazione con il ‘Museo Tattile Statale Omero’ di Ancona e finanziata dal Ministero della Cultura a valere della L.77/2006, si pone l’obiettivo di far conoscere la straordinarietà e la complessità del sito UNESCO attraverso un percorso tattile e una gamma differenziata di opzioni di fruizione che ne facilitano la comprensione, assicurando a tutti un’esperienza multisensoriale ottimale.

Nelle sale saranno esposti sette modellini tridimensionali in scala dei monumenti architettonici che rappresentano maggiormente il sito seriale longobardo e sette modellini relativi alle aree in cui sono situati i monumenti, per permettere l’esplorazione tattile dei loro contesti di provenienza. A rendere il percorso ancor più accessibile saranno le audio descrizioni (in italiano e inglese), registrate dagli attori della Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano a Spoleto, da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print in libera consultazione, infine, per consentire una fruizione dei modelli inclusiva, sono stati realizzati dei video con la tecnica del compositing nella LIS – Lingua dei Segni Italiana, insieme ad immagini e animazioni, sottotitoli e audio.

La mostra ‘Toccar con mano i longobardi’, permette di conoscere e “toccare” le sette eccellenze architettoniche del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, da dieci anni riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale, un itinerario dei luoghi del potere Longobardo che, oltre alla Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), ricomprende: l’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD), l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Torba e a Castelseprio (VA), il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG), il Complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

L’esposizione è curata dall’Associazione Italia Langobardorum – struttura di gestione del sito seriale – che fa parte del circuito della IX edizione della Biennale “Arteinsieme – cultura e culture senza barriere” un gruppo di musei e luoghi della cultura che promuovono attività finalizzate a favorire la partecipazione delle persone con disabilità e con esigenze speciali in generale o provenienti da culture altre, valorizzando il patrimonio artistico contemporaneo, l’accessibilità dell’arte e dei beni culturali, nella convinzione del forte potere sociale che ha l’arte, che si vive ed esperisce insieme.

INFO: Mostra “Toccar con Mano i Longobardi”
Inaugurazione: venerdì 12 novembre, ore 15.30
Indirizzo Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto | Piazza Bernardino Campello 1, Spoleto (PG)
orario dal 27 dicembre al 9 gennaio: dal lunedì alla domenica: 9.30-13.45 (ultimo ingresso 13.15)
chiuso: dal 13 al 26 dicembre | 1, 16 e 30 gennaio | 6 e 20 febbraio | 6 marzo
info e prenotazioni: +39 0743 223055

Feb
2
Mer
GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah @ Biblioteca Comunale G. Carducci
Feb 2 giorno intero
<!--:it-->GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah<!--:--><!--:en-->HOLOCAUST MEMORIAL DAY | Exhibition: a literature on the Shoah<!--:--> @ Biblioteca Comunale G. Carducci

In occasione del Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale per ricordare le vittime dell’Olocausto nell’anniversario della liberazione di Auschwitz, la biblioteca comunale “Giosuè Carducci” presenta l’iniziativa ‘Esposizione: a letteratura sulla Shoah’. Il percorso bibliografico tra classici e novità editoriali sarà disponibile a palazzo Mauri da giovedì 27 gennaio a martedì 15 febbraio secondo gli orari di apertura della biblioteca (lunedì 15-19; martedì e giovedì 9-13 e 15-19; mercoledì e venerdì 9-13).

Il secondo appuntamento è in programma martedì 15 febbraio alle ore 10.30 in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Spoleto. L’incontro, che coinvolgerà anche gli studenti delle scuole superiori, sarà con il dott. Enzo Fiano, figlio di Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz, dirigente e consulente per l’industria musicale, presidente del Conservatorio​ “G. Verdi” di Como, autore del libro Charleston. Storia di una grande famiglia travolta dalla Shoah.

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come “Giornata della Memoria”, per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio.

Feb
3
Gio
GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah @ Biblioteca Comunale G. Carducci
Feb 3 giorno intero
<!--:it-->GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah<!--:--><!--:en-->HOLOCAUST MEMORIAL DAY | Exhibition: a literature on the Shoah<!--:--> @ Biblioteca Comunale G. Carducci

In occasione del Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale per ricordare le vittime dell’Olocausto nell’anniversario della liberazione di Auschwitz, la biblioteca comunale “Giosuè Carducci” presenta l’iniziativa ‘Esposizione: a letteratura sulla Shoah’. Il percorso bibliografico tra classici e novità editoriali sarà disponibile a palazzo Mauri da giovedì 27 gennaio a martedì 15 febbraio secondo gli orari di apertura della biblioteca (lunedì 15-19; martedì e giovedì 9-13 e 15-19; mercoledì e venerdì 9-13).

Il secondo appuntamento è in programma martedì 15 febbraio alle ore 10.30 in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Spoleto. L’incontro, che coinvolgerà anche gli studenti delle scuole superiori, sarà con il dott. Enzo Fiano, figlio di Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz, dirigente e consulente per l’industria musicale, presidente del Conservatorio​ “G. Verdi” di Como, autore del libro Charleston. Storia di una grande famiglia travolta dalla Shoah.

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come “Giornata della Memoria”, per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio.

Mostra | MAURIZIO CANNAVACCIUOLO / CLAUDIO MASSINI “Ma non ho bicchieri come i tuoi” @ Palazzo Collicola
Feb 3 giorno intero

Ma non ho bicchieri come i tuoi
A cura di Marco Tonelli e Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto
13 novembre 2021– 13 febbraio 2022

Una mostra di pittura, imprevedibile, eccentrica, un dialogo tra due artisti che lavorano sui margini stessi delle immagini e della rappresentazione, della linea e dell’ornamento, dell’illusione e del significato.

Maurizio Cannavacciuolo (1954) e Claudio Massini (1955), entrambi nati a Napoli, coetanei, una storia di lunga amicizia, fatta di interferenze ma non di influenze, hanno condiviso tra anni Settanta e Ottanta la galleria di Lucio Amelio a Napoli, vero e proprio centro del mondo dell’arte contemporanea del tempo in Italia: in occasione di questa mostra a Palazzo Collicola si sono dunque ri-chiamati a vicenda.

Il percorso espositivo (una doppia personale) si snoda lungo le dieci sale del Piano terra dedicate alle mostre temporanee. Cannavacciuolo e Massini espongono 30 opere (tra cui alcuni polittici) realizzate dalla fine degli anni Novanta ad oggi, per lo più dipinti su tela, con la presenza da parte di Cannavacciuolo anche di una grande opera di formelle di ceramica (Sinestesia) a testimonianza della sua apertura verso altri “generi”, mentre spetta a Massini chiudere la mostra con la riproposizione fotografica di interventi di arte sociale realizzati tra il 1974 e il 1980, un periodo di ricerca che oscilla tra l’antropologico e il popolare e che prese forma in un contesto collettivo quale l’intervento realizzato a Sant’Antimo nel 1977 dal titolo La notte di Maggio Mellone.

La mostra cerca di sottolineare diversi aspetti umorali e narrativi dei loro percorsi, che nel caso di Cannavacciuolo si manifestano con una sorta di sana ironia, quasi didattica, da osservatore tenero e spietato che cerca di far riflettere lo spettatore attraverso trappole logiche e visive, in quello di Massini con sottili e precise architetture fatte di equilibri, innumerevoli strati di colore, piccole utopie, orientalismi, polittici, recuperi e nostalgie stile impero, intrecci di costellazioni e edonistiche decorazioni.

I rebus visivi, stravaganti ed impertinenti di Cannavacciuolo di opere come Bubbles, Fire Zazazà!, Excelsior, Bored Sea Food vs Barbed Wire Family o Menina do Rio, calor que provoca arrepio fanno così da perfetto controcanto agli spazi onirici e congelati di Massini di dipinti come Barcellonese, Riparo, Dall’alto e fuori o Architettura fatale, deviando entrambi dalla pratica corrente di modernità, tradizione e contemporaneità.

Due pittori dunque non marginali, complessi e stratificati, antagonisti involontari della scena contemporanea da cui si distinguono per fitte trame di significati e rimandi, ibridazioni e richiami a culture altre e internazionali e quindi parte di una cultura universale.

Mostra | SPOLETOSPHERE Modello, documenti e progetti @ Galleria d’Arte Moderna G. Carandente - Palazzo Collicola
Feb 3 giorno intero

SPOLETOSPHERE
Modello, documenti e progetti

18 dicembre 2021 – 13 febbraio 2022
Galleria d’Arte Moderna G. Carandente – Palazzo Collicola

Presentazione sabato 18 dicembre ore 12,00

VIDEO >> https://www.youtube.com/watch?v=DCgLHwRtv5E

Richard Buckminster Fuller (1895-1983), architetto e designer statunitense, geniale e visionario, nel corso della sua vita progettò sempre immaginando il futuro, come si evince dal suo trattato Operating Manual for Spaceship Earth scritto nel 1969. Temi quali la sostenibilità, l’ecologismo, i problemi energetici e le fonti rinnovabili sono infatti alla base del suo pensiero e delle sue strutture architettoniche, dalla sfera del Dymaxion House alle cupole dei Paperboard Domes fino alle automobili quali la Dymaxion car.

Il tratto più distintivo della sua poetica rimane però senza dubbio la concezione e la realizzazione delle cupole geodetiche (di cui Fuller possiede il brevetto), edifici estremamente leggeri e di facile costruzione che iniziò a progettare a partire dal 1957 in ogni parte del mondo e che hanno perfino ispirato la denominazione di una molecola chimica complessa quale il “fullerene”. Tale fu il successo che l’esercito degli Stati Uniti gli commissionò la costruzione di centinaia di queste strutture per installazioni militari.

Le cupole geodetiche sono strutture composte da elementi triangolari, tubulari e modulari, che si raccordano in punti specifici dando forma a poligoni e che possono essere rivestite di materiali sintetici o coperture leggere, come fu il caso della cosiddetta Spoletosfera (l’unica cupola geodetica di Fuller in Italia) che fu installata nel 1967 in occasione del X Festival dei Due Mondi di Spoleto su progetto di Fuller e Shoji Sadao (architetto giapponese suo collaboratore) e costruita con l’aiuto di studenti di otto paesi e architetti locali, la supervisione di Giovanni Carandente e il contributo della Southern Illinois University, dell’Usa International Council of the Arts e dell’Alluminium Company of America. L’inaugurazione sarà un gran successo alla presenza di Fuller e con l’esecuzione di un vero e proprio happening (due anni dopo anche Mario Ceroli e Claudio Cintoli realizzeranno all’interno della struttura gli happening dal titolo Io e Rimbalzare).

Dando seguito a un accordo tra il Comune di Spoleto e l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia (accordo che ha già visto le due istituzioni collaborare in occasione di alcune mostre a Palazzo Collicola) e sotto la supervisione del professore di modellistica Giuseppe Fioroni, un gruppo di studenti ha riprodotto, dopo rilievi e misurazioni prese in situ, un modello in scala 1:20 della Spoletosfera utilizzando fibre di carbonio e di vetro e alluminio, evidenziandone il principio costruttivo fondato su incastri e alternanze di esagoni e pentagoni e sull’uso di tre diverse misure di aste di collegamento. L’opera verrà donata al museo di Palazzo Collicola dopo la fine della mostra (per l’occasione è stata anche realizzata una breve video presentazione di Vincenzo Alessandria).

Inoltre viene esposta al pubblico per la prima volta una serie di documenti di archivio conservati presso la Biblioteca Carandente tra cui figurano schizzi progettuali originali con indicazioni tecniche autografe di Fuller, articoli e riviste a lui dedicate, fotografie delle fasi del montaggio e dell’inaugurazione o di modellini di altre strutture progettate dall’architetto, oltre a parte della corrispondenza scambiata tra lui e il Festival dei Due Mondi.

Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Appartamento Nobile e mostre temporanee
Giorni e orari di apertura

dal giovedì al lunedì
10:30-13:00/15:00-17:30
chiuso il martedì e il mercoledì

Aperture straordinarie
mercoledì 8, martedì 28, mercoledì 29 dicembre, martedì 4 e mercoledì 5 gennaio
10:30-13:00/15:00-17:30

Mostra | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Feb 3 giorno intero

Dal 12 novembre 2021 e fino al 6 marzo 2022 alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto una mostra itinerante che offre la possibilità unica di ammirare contemporaneamente i monumenti del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, Patrimonio UNESCO da dieci anni

Continuano le celebrazioni per il decennale del sito seriale ‘I longobardi in Italia’ come Patrimonio Mondiale UNESCO, con la mostra itinerante “Toccar con mano i Longobardi” che sarà inaugurata venerdì 12 novembre alle ore 15.30 alla Rocca Albornoz – Museo nazionale del ducato di Spoleto, dopo le tappe di Ancona, Benevento e Monte Sant’Angelo.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al 6 marzo, è stata realizzata in collaborazione con il ‘Museo Tattile Statale Omero’ di Ancona e finanziata dal Ministero della Cultura a valere della L.77/2006, si pone l’obiettivo di far conoscere la straordinarietà e la complessità del sito UNESCO attraverso un percorso tattile e una gamma differenziata di opzioni di fruizione che ne facilitano la comprensione, assicurando a tutti un’esperienza multisensoriale ottimale.

Nelle sale saranno esposti sette modellini tridimensionali in scala dei monumenti architettonici che rappresentano maggiormente il sito seriale longobardo e sette modellini relativi alle aree in cui sono situati i monumenti, per permettere l’esplorazione tattile dei loro contesti di provenienza. A rendere il percorso ancor più accessibile saranno le audio descrizioni (in italiano e inglese), registrate dagli attori della Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano a Spoleto, da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print in libera consultazione, infine, per consentire una fruizione dei modelli inclusiva, sono stati realizzati dei video con la tecnica del compositing nella LIS – Lingua dei Segni Italiana, insieme ad immagini e animazioni, sottotitoli e audio.

La mostra ‘Toccar con mano i longobardi’, permette di conoscere e “toccare” le sette eccellenze architettoniche del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, da dieci anni riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale, un itinerario dei luoghi del potere Longobardo che, oltre alla Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), ricomprende: l’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD), l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Torba e a Castelseprio (VA), il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG), il Complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

L’esposizione è curata dall’Associazione Italia Langobardorum – struttura di gestione del sito seriale – che fa parte del circuito della IX edizione della Biennale “Arteinsieme – cultura e culture senza barriere” un gruppo di musei e luoghi della cultura che promuovono attività finalizzate a favorire la partecipazione delle persone con disabilità e con esigenze speciali in generale o provenienti da culture altre, valorizzando il patrimonio artistico contemporaneo, l’accessibilità dell’arte e dei beni culturali, nella convinzione del forte potere sociale che ha l’arte, che si vive ed esperisce insieme.

INFO: Mostra “Toccar con Mano i Longobardi”
Inaugurazione: venerdì 12 novembre, ore 15.30
Indirizzo Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto | Piazza Bernardino Campello 1, Spoleto (PG)
orario dal 27 dicembre al 9 gennaio: dal lunedì alla domenica: 9.30-13.45 (ultimo ingresso 13.15)
chiuso: dal 13 al 26 dicembre | 1, 16 e 30 gennaio | 6 e 20 febbraio | 6 marzo
info e prenotazioni: +39 0743 223055

Feb
4
Ven
GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah @ Biblioteca Comunale G. Carducci
Feb 4 giorno intero
<!--:it-->GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah<!--:--><!--:en-->HOLOCAUST MEMORIAL DAY | Exhibition: a literature on the Shoah<!--:--> @ Biblioteca Comunale G. Carducci

In occasione del Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale per ricordare le vittime dell’Olocausto nell’anniversario della liberazione di Auschwitz, la biblioteca comunale “Giosuè Carducci” presenta l’iniziativa ‘Esposizione: a letteratura sulla Shoah’. Il percorso bibliografico tra classici e novità editoriali sarà disponibile a palazzo Mauri da giovedì 27 gennaio a martedì 15 febbraio secondo gli orari di apertura della biblioteca (lunedì 15-19; martedì e giovedì 9-13 e 15-19; mercoledì e venerdì 9-13).

Il secondo appuntamento è in programma martedì 15 febbraio alle ore 10.30 in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Spoleto. L’incontro, che coinvolgerà anche gli studenti delle scuole superiori, sarà con il dott. Enzo Fiano, figlio di Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz, dirigente e consulente per l’industria musicale, presidente del Conservatorio​ “G. Verdi” di Como, autore del libro Charleston. Storia di una grande famiglia travolta dalla Shoah.

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come “Giornata della Memoria”, per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio.

Mostra | MAURIZIO CANNAVACCIUOLO / CLAUDIO MASSINI “Ma non ho bicchieri come i tuoi” @ Palazzo Collicola
Feb 4 giorno intero

Ma non ho bicchieri come i tuoi
A cura di Marco Tonelli e Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto
13 novembre 2021– 13 febbraio 2022

Una mostra di pittura, imprevedibile, eccentrica, un dialogo tra due artisti che lavorano sui margini stessi delle immagini e della rappresentazione, della linea e dell’ornamento, dell’illusione e del significato.

Maurizio Cannavacciuolo (1954) e Claudio Massini (1955), entrambi nati a Napoli, coetanei, una storia di lunga amicizia, fatta di interferenze ma non di influenze, hanno condiviso tra anni Settanta e Ottanta la galleria di Lucio Amelio a Napoli, vero e proprio centro del mondo dell’arte contemporanea del tempo in Italia: in occasione di questa mostra a Palazzo Collicola si sono dunque ri-chiamati a vicenda.

Il percorso espositivo (una doppia personale) si snoda lungo le dieci sale del Piano terra dedicate alle mostre temporanee. Cannavacciuolo e Massini espongono 30 opere (tra cui alcuni polittici) realizzate dalla fine degli anni Novanta ad oggi, per lo più dipinti su tela, con la presenza da parte di Cannavacciuolo anche di una grande opera di formelle di ceramica (Sinestesia) a testimonianza della sua apertura verso altri “generi”, mentre spetta a Massini chiudere la mostra con la riproposizione fotografica di interventi di arte sociale realizzati tra il 1974 e il 1980, un periodo di ricerca che oscilla tra l’antropologico e il popolare e che prese forma in un contesto collettivo quale l’intervento realizzato a Sant’Antimo nel 1977 dal titolo La notte di Maggio Mellone.

La mostra cerca di sottolineare diversi aspetti umorali e narrativi dei loro percorsi, che nel caso di Cannavacciuolo si manifestano con una sorta di sana ironia, quasi didattica, da osservatore tenero e spietato che cerca di far riflettere lo spettatore attraverso trappole logiche e visive, in quello di Massini con sottili e precise architetture fatte di equilibri, innumerevoli strati di colore, piccole utopie, orientalismi, polittici, recuperi e nostalgie stile impero, intrecci di costellazioni e edonistiche decorazioni.

I rebus visivi, stravaganti ed impertinenti di Cannavacciuolo di opere come Bubbles, Fire Zazazà!, Excelsior, Bored Sea Food vs Barbed Wire Family o Menina do Rio, calor que provoca arrepio fanno così da perfetto controcanto agli spazi onirici e congelati di Massini di dipinti come Barcellonese, Riparo, Dall’alto e fuori o Architettura fatale, deviando entrambi dalla pratica corrente di modernità, tradizione e contemporaneità.

Due pittori dunque non marginali, complessi e stratificati, antagonisti involontari della scena contemporanea da cui si distinguono per fitte trame di significati e rimandi, ibridazioni e richiami a culture altre e internazionali e quindi parte di una cultura universale.

Mostra | SPOLETOSPHERE Modello, documenti e progetti @ Galleria d’Arte Moderna G. Carandente - Palazzo Collicola
Feb 4 giorno intero

SPOLETOSPHERE
Modello, documenti e progetti

18 dicembre 2021 – 13 febbraio 2022
Galleria d’Arte Moderna G. Carandente – Palazzo Collicola

Presentazione sabato 18 dicembre ore 12,00

VIDEO >> https://www.youtube.com/watch?v=DCgLHwRtv5E

Richard Buckminster Fuller (1895-1983), architetto e designer statunitense, geniale e visionario, nel corso della sua vita progettò sempre immaginando il futuro, come si evince dal suo trattato Operating Manual for Spaceship Earth scritto nel 1969. Temi quali la sostenibilità, l’ecologismo, i problemi energetici e le fonti rinnovabili sono infatti alla base del suo pensiero e delle sue strutture architettoniche, dalla sfera del Dymaxion House alle cupole dei Paperboard Domes fino alle automobili quali la Dymaxion car.

Il tratto più distintivo della sua poetica rimane però senza dubbio la concezione e la realizzazione delle cupole geodetiche (di cui Fuller possiede il brevetto), edifici estremamente leggeri e di facile costruzione che iniziò a progettare a partire dal 1957 in ogni parte del mondo e che hanno perfino ispirato la denominazione di una molecola chimica complessa quale il “fullerene”. Tale fu il successo che l’esercito degli Stati Uniti gli commissionò la costruzione di centinaia di queste strutture per installazioni militari.

Le cupole geodetiche sono strutture composte da elementi triangolari, tubulari e modulari, che si raccordano in punti specifici dando forma a poligoni e che possono essere rivestite di materiali sintetici o coperture leggere, come fu il caso della cosiddetta Spoletosfera (l’unica cupola geodetica di Fuller in Italia) che fu installata nel 1967 in occasione del X Festival dei Due Mondi di Spoleto su progetto di Fuller e Shoji Sadao (architetto giapponese suo collaboratore) e costruita con l’aiuto di studenti di otto paesi e architetti locali, la supervisione di Giovanni Carandente e il contributo della Southern Illinois University, dell’Usa International Council of the Arts e dell’Alluminium Company of America. L’inaugurazione sarà un gran successo alla presenza di Fuller e con l’esecuzione di un vero e proprio happening (due anni dopo anche Mario Ceroli e Claudio Cintoli realizzeranno all’interno della struttura gli happening dal titolo Io e Rimbalzare).

Dando seguito a un accordo tra il Comune di Spoleto e l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia (accordo che ha già visto le due istituzioni collaborare in occasione di alcune mostre a Palazzo Collicola) e sotto la supervisione del professore di modellistica Giuseppe Fioroni, un gruppo di studenti ha riprodotto, dopo rilievi e misurazioni prese in situ, un modello in scala 1:20 della Spoletosfera utilizzando fibre di carbonio e di vetro e alluminio, evidenziandone il principio costruttivo fondato su incastri e alternanze di esagoni e pentagoni e sull’uso di tre diverse misure di aste di collegamento. L’opera verrà donata al museo di Palazzo Collicola dopo la fine della mostra (per l’occasione è stata anche realizzata una breve video presentazione di Vincenzo Alessandria).

Inoltre viene esposta al pubblico per la prima volta una serie di documenti di archivio conservati presso la Biblioteca Carandente tra cui figurano schizzi progettuali originali con indicazioni tecniche autografe di Fuller, articoli e riviste a lui dedicate, fotografie delle fasi del montaggio e dell’inaugurazione o di modellini di altre strutture progettate dall’architetto, oltre a parte della corrispondenza scambiata tra lui e il Festival dei Due Mondi.

Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Appartamento Nobile e mostre temporanee
Giorni e orari di apertura

dal giovedì al lunedì
10:30-13:00/15:00-17:30
chiuso il martedì e il mercoledì

Aperture straordinarie
mercoledì 8, martedì 28, mercoledì 29 dicembre, martedì 4 e mercoledì 5 gennaio
10:30-13:00/15:00-17:30

Mostra | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Feb 4 giorno intero

Dal 12 novembre 2021 e fino al 6 marzo 2022 alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto una mostra itinerante che offre la possibilità unica di ammirare contemporaneamente i monumenti del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, Patrimonio UNESCO da dieci anni

Continuano le celebrazioni per il decennale del sito seriale ‘I longobardi in Italia’ come Patrimonio Mondiale UNESCO, con la mostra itinerante “Toccar con mano i Longobardi” che sarà inaugurata venerdì 12 novembre alle ore 15.30 alla Rocca Albornoz – Museo nazionale del ducato di Spoleto, dopo le tappe di Ancona, Benevento e Monte Sant’Angelo.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al 6 marzo, è stata realizzata in collaborazione con il ‘Museo Tattile Statale Omero’ di Ancona e finanziata dal Ministero della Cultura a valere della L.77/2006, si pone l’obiettivo di far conoscere la straordinarietà e la complessità del sito UNESCO attraverso un percorso tattile e una gamma differenziata di opzioni di fruizione che ne facilitano la comprensione, assicurando a tutti un’esperienza multisensoriale ottimale.

Nelle sale saranno esposti sette modellini tridimensionali in scala dei monumenti architettonici che rappresentano maggiormente il sito seriale longobardo e sette modellini relativi alle aree in cui sono situati i monumenti, per permettere l’esplorazione tattile dei loro contesti di provenienza. A rendere il percorso ancor più accessibile saranno le audio descrizioni (in italiano e inglese), registrate dagli attori della Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano a Spoleto, da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print in libera consultazione, infine, per consentire una fruizione dei modelli inclusiva, sono stati realizzati dei video con la tecnica del compositing nella LIS – Lingua dei Segni Italiana, insieme ad immagini e animazioni, sottotitoli e audio.

La mostra ‘Toccar con mano i longobardi’, permette di conoscere e “toccare” le sette eccellenze architettoniche del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, da dieci anni riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale, un itinerario dei luoghi del potere Longobardo che, oltre alla Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), ricomprende: l’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD), l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Torba e a Castelseprio (VA), il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG), il Complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

L’esposizione è curata dall’Associazione Italia Langobardorum – struttura di gestione del sito seriale – che fa parte del circuito della IX edizione della Biennale “Arteinsieme – cultura e culture senza barriere” un gruppo di musei e luoghi della cultura che promuovono attività finalizzate a favorire la partecipazione delle persone con disabilità e con esigenze speciali in generale o provenienti da culture altre, valorizzando il patrimonio artistico contemporaneo, l’accessibilità dell’arte e dei beni culturali, nella convinzione del forte potere sociale che ha l’arte, che si vive ed esperisce insieme.

INFO: Mostra “Toccar con Mano i Longobardi”
Inaugurazione: venerdì 12 novembre, ore 15.30
Indirizzo Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto | Piazza Bernardino Campello 1, Spoleto (PG)
orario dal 27 dicembre al 9 gennaio: dal lunedì alla domenica: 9.30-13.45 (ultimo ingresso 13.15)
chiuso: dal 13 al 26 dicembre | 1, 16 e 30 gennaio | 6 e 20 febbraio | 6 marzo
info e prenotazioni: +39 0743 223055

Feb
5
Sab
Mostra | MAURIZIO CANNAVACCIUOLO / CLAUDIO MASSINI “Ma non ho bicchieri come i tuoi” @ Palazzo Collicola
Feb 5 giorno intero

Ma non ho bicchieri come i tuoi
A cura di Marco Tonelli e Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto
13 novembre 2021– 13 febbraio 2022

Una mostra di pittura, imprevedibile, eccentrica, un dialogo tra due artisti che lavorano sui margini stessi delle immagini e della rappresentazione, della linea e dell’ornamento, dell’illusione e del significato.

Maurizio Cannavacciuolo (1954) e Claudio Massini (1955), entrambi nati a Napoli, coetanei, una storia di lunga amicizia, fatta di interferenze ma non di influenze, hanno condiviso tra anni Settanta e Ottanta la galleria di Lucio Amelio a Napoli, vero e proprio centro del mondo dell’arte contemporanea del tempo in Italia: in occasione di questa mostra a Palazzo Collicola si sono dunque ri-chiamati a vicenda.

Il percorso espositivo (una doppia personale) si snoda lungo le dieci sale del Piano terra dedicate alle mostre temporanee. Cannavacciuolo e Massini espongono 30 opere (tra cui alcuni polittici) realizzate dalla fine degli anni Novanta ad oggi, per lo più dipinti su tela, con la presenza da parte di Cannavacciuolo anche di una grande opera di formelle di ceramica (Sinestesia) a testimonianza della sua apertura verso altri “generi”, mentre spetta a Massini chiudere la mostra con la riproposizione fotografica di interventi di arte sociale realizzati tra il 1974 e il 1980, un periodo di ricerca che oscilla tra l’antropologico e il popolare e che prese forma in un contesto collettivo quale l’intervento realizzato a Sant’Antimo nel 1977 dal titolo La notte di Maggio Mellone.

La mostra cerca di sottolineare diversi aspetti umorali e narrativi dei loro percorsi, che nel caso di Cannavacciuolo si manifestano con una sorta di sana ironia, quasi didattica, da osservatore tenero e spietato che cerca di far riflettere lo spettatore attraverso trappole logiche e visive, in quello di Massini con sottili e precise architetture fatte di equilibri, innumerevoli strati di colore, piccole utopie, orientalismi, polittici, recuperi e nostalgie stile impero, intrecci di costellazioni e edonistiche decorazioni.

I rebus visivi, stravaganti ed impertinenti di Cannavacciuolo di opere come Bubbles, Fire Zazazà!, Excelsior, Bored Sea Food vs Barbed Wire Family o Menina do Rio, calor que provoca arrepio fanno così da perfetto controcanto agli spazi onirici e congelati di Massini di dipinti come Barcellonese, Riparo, Dall’alto e fuori o Architettura fatale, deviando entrambi dalla pratica corrente di modernità, tradizione e contemporaneità.

Due pittori dunque non marginali, complessi e stratificati, antagonisti involontari della scena contemporanea da cui si distinguono per fitte trame di significati e rimandi, ibridazioni e richiami a culture altre e internazionali e quindi parte di una cultura universale.

Mostra | SPOLETOSPHERE Modello, documenti e progetti @ Galleria d’Arte Moderna G. Carandente - Palazzo Collicola
Feb 5 giorno intero

SPOLETOSPHERE
Modello, documenti e progetti

18 dicembre 2021 – 13 febbraio 2022
Galleria d’Arte Moderna G. Carandente – Palazzo Collicola

Presentazione sabato 18 dicembre ore 12,00

VIDEO >> https://www.youtube.com/watch?v=DCgLHwRtv5E

Richard Buckminster Fuller (1895-1983), architetto e designer statunitense, geniale e visionario, nel corso della sua vita progettò sempre immaginando il futuro, come si evince dal suo trattato Operating Manual for Spaceship Earth scritto nel 1969. Temi quali la sostenibilità, l’ecologismo, i problemi energetici e le fonti rinnovabili sono infatti alla base del suo pensiero e delle sue strutture architettoniche, dalla sfera del Dymaxion House alle cupole dei Paperboard Domes fino alle automobili quali la Dymaxion car.

Il tratto più distintivo della sua poetica rimane però senza dubbio la concezione e la realizzazione delle cupole geodetiche (di cui Fuller possiede il brevetto), edifici estremamente leggeri e di facile costruzione che iniziò a progettare a partire dal 1957 in ogni parte del mondo e che hanno perfino ispirato la denominazione di una molecola chimica complessa quale il “fullerene”. Tale fu il successo che l’esercito degli Stati Uniti gli commissionò la costruzione di centinaia di queste strutture per installazioni militari.

Le cupole geodetiche sono strutture composte da elementi triangolari, tubulari e modulari, che si raccordano in punti specifici dando forma a poligoni e che possono essere rivestite di materiali sintetici o coperture leggere, come fu il caso della cosiddetta Spoletosfera (l’unica cupola geodetica di Fuller in Italia) che fu installata nel 1967 in occasione del X Festival dei Due Mondi di Spoleto su progetto di Fuller e Shoji Sadao (architetto giapponese suo collaboratore) e costruita con l’aiuto di studenti di otto paesi e architetti locali, la supervisione di Giovanni Carandente e il contributo della Southern Illinois University, dell’Usa International Council of the Arts e dell’Alluminium Company of America. L’inaugurazione sarà un gran successo alla presenza di Fuller e con l’esecuzione di un vero e proprio happening (due anni dopo anche Mario Ceroli e Claudio Cintoli realizzeranno all’interno della struttura gli happening dal titolo Io e Rimbalzare).

Dando seguito a un accordo tra il Comune di Spoleto e l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia (accordo che ha già visto le due istituzioni collaborare in occasione di alcune mostre a Palazzo Collicola) e sotto la supervisione del professore di modellistica Giuseppe Fioroni, un gruppo di studenti ha riprodotto, dopo rilievi e misurazioni prese in situ, un modello in scala 1:20 della Spoletosfera utilizzando fibre di carbonio e di vetro e alluminio, evidenziandone il principio costruttivo fondato su incastri e alternanze di esagoni e pentagoni e sull’uso di tre diverse misure di aste di collegamento. L’opera verrà donata al museo di Palazzo Collicola dopo la fine della mostra (per l’occasione è stata anche realizzata una breve video presentazione di Vincenzo Alessandria).

Inoltre viene esposta al pubblico per la prima volta una serie di documenti di archivio conservati presso la Biblioteca Carandente tra cui figurano schizzi progettuali originali con indicazioni tecniche autografe di Fuller, articoli e riviste a lui dedicate, fotografie delle fasi del montaggio e dell’inaugurazione o di modellini di altre strutture progettate dall’architetto, oltre a parte della corrispondenza scambiata tra lui e il Festival dei Due Mondi.

Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Appartamento Nobile e mostre temporanee
Giorni e orari di apertura

dal giovedì al lunedì
10:30-13:00/15:00-17:30
chiuso il martedì e il mercoledì

Aperture straordinarie
mercoledì 8, martedì 28, mercoledì 29 dicembre, martedì 4 e mercoledì 5 gennaio
10:30-13:00/15:00-17:30

Mostra | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Feb 5 giorno intero

Dal 12 novembre 2021 e fino al 6 marzo 2022 alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto una mostra itinerante che offre la possibilità unica di ammirare contemporaneamente i monumenti del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, Patrimonio UNESCO da dieci anni

Continuano le celebrazioni per il decennale del sito seriale ‘I longobardi in Italia’ come Patrimonio Mondiale UNESCO, con la mostra itinerante “Toccar con mano i Longobardi” che sarà inaugurata venerdì 12 novembre alle ore 15.30 alla Rocca Albornoz – Museo nazionale del ducato di Spoleto, dopo le tappe di Ancona, Benevento e Monte Sant’Angelo.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al 6 marzo, è stata realizzata in collaborazione con il ‘Museo Tattile Statale Omero’ di Ancona e finanziata dal Ministero della Cultura a valere della L.77/2006, si pone l’obiettivo di far conoscere la straordinarietà e la complessità del sito UNESCO attraverso un percorso tattile e una gamma differenziata di opzioni di fruizione che ne facilitano la comprensione, assicurando a tutti un’esperienza multisensoriale ottimale.

Nelle sale saranno esposti sette modellini tridimensionali in scala dei monumenti architettonici che rappresentano maggiormente il sito seriale longobardo e sette modellini relativi alle aree in cui sono situati i monumenti, per permettere l’esplorazione tattile dei loro contesti di provenienza. A rendere il percorso ancor più accessibile saranno le audio descrizioni (in italiano e inglese), registrate dagli attori della Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano a Spoleto, da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print in libera consultazione, infine, per consentire una fruizione dei modelli inclusiva, sono stati realizzati dei video con la tecnica del compositing nella LIS – Lingua dei Segni Italiana, insieme ad immagini e animazioni, sottotitoli e audio.

La mostra ‘Toccar con mano i longobardi’, permette di conoscere e “toccare” le sette eccellenze architettoniche del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, da dieci anni riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale, un itinerario dei luoghi del potere Longobardo che, oltre alla Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), ricomprende: l’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD), l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Torba e a Castelseprio (VA), il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG), il Complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

L’esposizione è curata dall’Associazione Italia Langobardorum – struttura di gestione del sito seriale – che fa parte del circuito della IX edizione della Biennale “Arteinsieme – cultura e culture senza barriere” un gruppo di musei e luoghi della cultura che promuovono attività finalizzate a favorire la partecipazione delle persone con disabilità e con esigenze speciali in generale o provenienti da culture altre, valorizzando il patrimonio artistico contemporaneo, l’accessibilità dell’arte e dei beni culturali, nella convinzione del forte potere sociale che ha l’arte, che si vive ed esperisce insieme.

INFO: Mostra “Toccar con Mano i Longobardi”
Inaugurazione: venerdì 12 novembre, ore 15.30
Indirizzo Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto | Piazza Bernardino Campello 1, Spoleto (PG)
orario dal 27 dicembre al 9 gennaio: dal lunedì alla domenica: 9.30-13.45 (ultimo ingresso 13.15)
chiuso: dal 13 al 26 dicembre | 1, 16 e 30 gennaio | 6 e 20 febbraio | 6 marzo
info e prenotazioni: +39 0743 223055

Feb
6
Dom
Mostra | MAURIZIO CANNAVACCIUOLO / CLAUDIO MASSINI “Ma non ho bicchieri come i tuoi” @ Palazzo Collicola
Feb 6 giorno intero

Ma non ho bicchieri come i tuoi
A cura di Marco Tonelli e Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto
13 novembre 2021– 13 febbraio 2022

Una mostra di pittura, imprevedibile, eccentrica, un dialogo tra due artisti che lavorano sui margini stessi delle immagini e della rappresentazione, della linea e dell’ornamento, dell’illusione e del significato.

Maurizio Cannavacciuolo (1954) e Claudio Massini (1955), entrambi nati a Napoli, coetanei, una storia di lunga amicizia, fatta di interferenze ma non di influenze, hanno condiviso tra anni Settanta e Ottanta la galleria di Lucio Amelio a Napoli, vero e proprio centro del mondo dell’arte contemporanea del tempo in Italia: in occasione di questa mostra a Palazzo Collicola si sono dunque ri-chiamati a vicenda.

Il percorso espositivo (una doppia personale) si snoda lungo le dieci sale del Piano terra dedicate alle mostre temporanee. Cannavacciuolo e Massini espongono 30 opere (tra cui alcuni polittici) realizzate dalla fine degli anni Novanta ad oggi, per lo più dipinti su tela, con la presenza da parte di Cannavacciuolo anche di una grande opera di formelle di ceramica (Sinestesia) a testimonianza della sua apertura verso altri “generi”, mentre spetta a Massini chiudere la mostra con la riproposizione fotografica di interventi di arte sociale realizzati tra il 1974 e il 1980, un periodo di ricerca che oscilla tra l’antropologico e il popolare e che prese forma in un contesto collettivo quale l’intervento realizzato a Sant’Antimo nel 1977 dal titolo La notte di Maggio Mellone.

La mostra cerca di sottolineare diversi aspetti umorali e narrativi dei loro percorsi, che nel caso di Cannavacciuolo si manifestano con una sorta di sana ironia, quasi didattica, da osservatore tenero e spietato che cerca di far riflettere lo spettatore attraverso trappole logiche e visive, in quello di Massini con sottili e precise architetture fatte di equilibri, innumerevoli strati di colore, piccole utopie, orientalismi, polittici, recuperi e nostalgie stile impero, intrecci di costellazioni e edonistiche decorazioni.

I rebus visivi, stravaganti ed impertinenti di Cannavacciuolo di opere come Bubbles, Fire Zazazà!, Excelsior, Bored Sea Food vs Barbed Wire Family o Menina do Rio, calor que provoca arrepio fanno così da perfetto controcanto agli spazi onirici e congelati di Massini di dipinti come Barcellonese, Riparo, Dall’alto e fuori o Architettura fatale, deviando entrambi dalla pratica corrente di modernità, tradizione e contemporaneità.

Due pittori dunque non marginali, complessi e stratificati, antagonisti involontari della scena contemporanea da cui si distinguono per fitte trame di significati e rimandi, ibridazioni e richiami a culture altre e internazionali e quindi parte di una cultura universale.

Mostra | SPOLETOSPHERE Modello, documenti e progetti @ Galleria d’Arte Moderna G. Carandente - Palazzo Collicola
Feb 6 giorno intero

SPOLETOSPHERE
Modello, documenti e progetti

18 dicembre 2021 – 13 febbraio 2022
Galleria d’Arte Moderna G. Carandente – Palazzo Collicola

Presentazione sabato 18 dicembre ore 12,00

VIDEO >> https://www.youtube.com/watch?v=DCgLHwRtv5E

Richard Buckminster Fuller (1895-1983), architetto e designer statunitense, geniale e visionario, nel corso della sua vita progettò sempre immaginando il futuro, come si evince dal suo trattato Operating Manual for Spaceship Earth scritto nel 1969. Temi quali la sostenibilità, l’ecologismo, i problemi energetici e le fonti rinnovabili sono infatti alla base del suo pensiero e delle sue strutture architettoniche, dalla sfera del Dymaxion House alle cupole dei Paperboard Domes fino alle automobili quali la Dymaxion car.

Il tratto più distintivo della sua poetica rimane però senza dubbio la concezione e la realizzazione delle cupole geodetiche (di cui Fuller possiede il brevetto), edifici estremamente leggeri e di facile costruzione che iniziò a progettare a partire dal 1957 in ogni parte del mondo e che hanno perfino ispirato la denominazione di una molecola chimica complessa quale il “fullerene”. Tale fu il successo che l’esercito degli Stati Uniti gli commissionò la costruzione di centinaia di queste strutture per installazioni militari.

Le cupole geodetiche sono strutture composte da elementi triangolari, tubulari e modulari, che si raccordano in punti specifici dando forma a poligoni e che possono essere rivestite di materiali sintetici o coperture leggere, come fu il caso della cosiddetta Spoletosfera (l’unica cupola geodetica di Fuller in Italia) che fu installata nel 1967 in occasione del X Festival dei Due Mondi di Spoleto su progetto di Fuller e Shoji Sadao (architetto giapponese suo collaboratore) e costruita con l’aiuto di studenti di otto paesi e architetti locali, la supervisione di Giovanni Carandente e il contributo della Southern Illinois University, dell’Usa International Council of the Arts e dell’Alluminium Company of America. L’inaugurazione sarà un gran successo alla presenza di Fuller e con l’esecuzione di un vero e proprio happening (due anni dopo anche Mario Ceroli e Claudio Cintoli realizzeranno all’interno della struttura gli happening dal titolo Io e Rimbalzare).

Dando seguito a un accordo tra il Comune di Spoleto e l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia (accordo che ha già visto le due istituzioni collaborare in occasione di alcune mostre a Palazzo Collicola) e sotto la supervisione del professore di modellistica Giuseppe Fioroni, un gruppo di studenti ha riprodotto, dopo rilievi e misurazioni prese in situ, un modello in scala 1:20 della Spoletosfera utilizzando fibre di carbonio e di vetro e alluminio, evidenziandone il principio costruttivo fondato su incastri e alternanze di esagoni e pentagoni e sull’uso di tre diverse misure di aste di collegamento. L’opera verrà donata al museo di Palazzo Collicola dopo la fine della mostra (per l’occasione è stata anche realizzata una breve video presentazione di Vincenzo Alessandria).

Inoltre viene esposta al pubblico per la prima volta una serie di documenti di archivio conservati presso la Biblioteca Carandente tra cui figurano schizzi progettuali originali con indicazioni tecniche autografe di Fuller, articoli e riviste a lui dedicate, fotografie delle fasi del montaggio e dell’inaugurazione o di modellini di altre strutture progettate dall’architetto, oltre a parte della corrispondenza scambiata tra lui e il Festival dei Due Mondi.

Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Appartamento Nobile e mostre temporanee
Giorni e orari di apertura

dal giovedì al lunedì
10:30-13:00/15:00-17:30
chiuso il martedì e il mercoledì

Aperture straordinarie
mercoledì 8, martedì 28, mercoledì 29 dicembre, martedì 4 e mercoledì 5 gennaio
10:30-13:00/15:00-17:30

GIOVANNI CARANDENTE. Archives and Documents – visita guidata tematica SPOLETO CARD @ Palazzo Collicola
Feb 6@11:30

Le visite guidate tematiche nei musei sono GRATUITI per i POSSESSORI della SPOLETO CARD.
Coloro che non hanno la SPOLETO CARD potranno partecipare: con una tariffa di € 4,00 a persona, oltre il biglietto del museo.

Le visite sono SOLO SU PRENOTAZIONE e A NUMERO CHIUSO.

La partecipazione alle visite guidate prevede il rispetto dell’attuale normativa Covid-19.

La SPOLETO CARD è un biglietto cumulativo che consente di accedere a numerosi siti museali del territorio e usufruire di particolari vantaggi.
La SPOLETO CARD si può acquistare nei siti museali aderenti ed è valida 7 giorni.

TARIFFE SPOLETO CARD:
Red Card: € 9,50
Green Card: € 8,00 (dai 18 ai 25 anni, oltre 65 anni, gruppi)
A cura di: Sistema Museo, in collaborazione con il Comune di Spoleto.

Per informazioni e prenotazioni:
Soc. Coop. Sistema Museo
Tel e fax 0743 46434 – 0743 224952
E-mail: info@spoletocard.it
Sito web: www.spoletocard.it

Stagione di Prosa 2021-2022 | IL BERRETTO A SONAGLI di Luigi Pirandello @ Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Feb 6@17:00

STAGIONE DI PROSA 2021-2022
Sei spettacoli, due esclusive regionali e una prima assoluta. Si parte domenica 28 novembre con ‘Il malato immaginario’ di Molière. Nei panni del protagonista l’attore Emilio Solfrizzi

PROGRAMMA STAGIONE DI PROSA
Scarica il programma

Sei spettacoli, con due esclusive regionali, una prima assoluta e grandi nomi del teatro italiano come Gabriele Lavia, Antonio Latella, Sonia Bergamasco, Vinicio Marchioni, Emilio Solfrizzi, Leonardo Lidi, solo per citarne alcuni. Questo in estrema sintesi il programma della Stagione di Prosa 2021-2022, presentato al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti dal sindaco Andrea Sisti, insieme all’assessore Danilo Chiodetti, al direttore e alla responsabile della programmazione del Teatro Stabile dell’Umbria Nino Marino e Bianca Maria Ragni.

“Insieme con il Teatro stabile dell’Umbria – ha spiegato l’assessore Chiodetti – abbiamo cercato di predisporre un programma che fosse caratterizzato da grandi nomi del teatro italiano e grandi autori per permettere al pubblico di vivere pienamente la gioia del ritorno. Come sempre ci sono le grandi produzioni dello Stabile dell’Umbria, ma anche le più importanti produzioni della scena nazionale e la danza.

A Spoleto il feeling del pubblico con la Stagione di Prosa, soprattutto da alcuni anni a questa parte, credo a partire dai tempi di uno dei miei più illustri predecessori, è cresciuto in modo esponenziale fino a superare i 500 abbonati nelle ultime due edizioni”.

Una Stagione che segna dunque il ritorno del pubblico a teatro, pur con tutte le precauzioni legate alla perdurante emergenza sanitaria.

“Il teatro svolge una funzione culturale e, soprattutto, sociale in questo periodo, perché ci consente di superare l’isolamento e ritornare alla socialità – sono state le parole del direttore Nino Marino – Grazie al lavoro svolto insieme alla direzione sviluppo, riusciamo a tornare al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, un vero e proprio tempio laico, con una stagione teatrale importante e di qualità. Questo ritorno a teatro spero sia foriero di cose positive”.

Un ritorno reso possibile anche grazie all’impegno del Teatro Stabile dell’Umbria. “Vi ringrazio perché ci avete aiutato a costruire questa stagione in un momento in cui Spoleto non aveva le disponibilità economiche per coprirne interamente i costi – ha tenuto a precisare il sindaco Sisti – La cultura rappresenta uno strumento di valorizzazione ed emancipazione e sicuramente sarà nostro dovere impegnarci affinché si possa dare maggiore sostanza a quello che è un valore storico per la nostra città.

Un altro aspetto molto importante a cui tengo in maniera particolare riguarda il coinvolgimento degli studenti che negli ultimi anni – ha aggiunto il sindaco – hanno risposto partecipando numerosi agli spettacoli. Di questo ringrazio le scuole, perché dobbiamo essere capaci di superare questo distacco che a volte si lamenta tra la città della cultura, del festival ed i cittadini. Noi vogliamo costruire un legame forte e costante tra la scuola e il teatro e in questa direzione lavoreranno Danilo Chiodetti e Luigina Renzi che sono i due assessori di riferimento”.

PRENOTAZIONI TELEFONICHE
Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria: Tel. 075 57542222 tutti i giorni feriali dalle 16 alle 20 fino al giorno precedente lo spettacolo.

VENDITA BIGLIETTI

Botteghino Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti – via Vaita Sant’Andrea, 20 – tel. 0743222647
il giorno dello spettacolo dalle ore 17 per gli spettacoli delle 21 e dalle ore 15 per gli spettacoli delle 17

Botteghino Teatro Caio Melisso – Spazio Carla Fendi – piazza del Duomo, 4 – tel. 0743 222209
il giorno dello spettacolo dalle ore 18

Vendita on line da lunedì 29 novembre su: www.teatrostabile.umbria.it

PRELAZIONE PER GLI ABBONATI DELLA SCORSA STAGIONE
I possessori delle tessere relative alla Stagione di Prosa dello scorso anno potranno riconfermare il proprio abbonamento per lo stesso posto: VENERDÌ 19 NOVEMBRE dalle 17 alle 19
SABATO 20 NOVEMBRE dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19
DOMENICA 21 NOVEMBRE dalle 10 alle 13
LUNEDÌ 22 NOVEMBRE dalle 17 alle 19

VENDITA NUOVI ABBONAMENTI
MARTEDÌ 23 E MERCOLEDÌ 24 OTTOBRE dalle 17 alle 19

La sottoscrizione dell’abbonamento scuola, riservato gli studenti di ogni ordine e grado, agli studenti universitari (dietro presentazione del libretto) e ai giovani di età inferiore ai 20 anni (questa tipologia di abbonamento prevede la scelta di un posto fisso) in programma giovedì 25 e venerdì 26 novembre (Info e prenotazioni 338 8562727).
L’abbonamento scuola comprende quattro spettacoli al costo di 28 euro (Il malato immaginario; La signorina Giulia; Il berretto a sonagli; Raffaello il figlio del vento).

IL MALATO IMMAGINARIO di Molière
Domenica 28 novembre 2021, ore 17 | Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Produzione Compagnia Molière, La Contrada Teatro Stabile di Trieste in collaborazione con Teatro Quirino – Vittorio Gassman

LA SIGNORINA GIULIA di August Strindberg
Martedì 7 dicembre 2021, ore 21 | Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Produzione Teatro Stabile dell’Umbria in collaborazione con il Festival dei Due Mondi

CHI HA PAURA DI VIRGINIA WOOLF? di Edward Albee
Domenica 9 gennaio 2022, ore 17 | Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Produzione Teatro Stabile dell’Umbria con il contributo speciale della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli

BAYADERE IL REGNO DELLE OMBRE di Ludwing Minkus e Michele di Stefano
Sabato 22 gennaio 2022, ore 21 | Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Produzione Associazione Culturale Balletto di Toscana Nuovo Balletto di Toscana

IL BERRETTO A SONAGLI di Luigi Pirandello
Domenica 6 febbraio 2022, ore 17 | Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
Produzione Effimera Srl in coproduzione con Diana OR.I.S.

RAFFAELLO IL FIGLIO DEL VENTO di Matthias Martelli
Giovedì 10 e venerdì 11 marzo 2022, ore 21 | Teatro Caio Melisso – Spazio Carla Fendi
Produzione Teatro Stabile dell’Umbria, DOC servizi, in collaborazione con Comune di Urbino, Regione Marche e AMAT

Feb
7
Lun
GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah @ Biblioteca Comunale G. Carducci
Feb 7 giorno intero
<!--:it-->GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah<!--:--><!--:en-->HOLOCAUST MEMORIAL DAY | Exhibition: a literature on the Shoah<!--:--> @ Biblioteca Comunale G. Carducci

In occasione del Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale per ricordare le vittime dell’Olocausto nell’anniversario della liberazione di Auschwitz, la biblioteca comunale “Giosuè Carducci” presenta l’iniziativa ‘Esposizione: a letteratura sulla Shoah’. Il percorso bibliografico tra classici e novità editoriali sarà disponibile a palazzo Mauri da giovedì 27 gennaio a martedì 15 febbraio secondo gli orari di apertura della biblioteca (lunedì 15-19; martedì e giovedì 9-13 e 15-19; mercoledì e venerdì 9-13).

Il secondo appuntamento è in programma martedì 15 febbraio alle ore 10.30 in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Spoleto. L’incontro, che coinvolgerà anche gli studenti delle scuole superiori, sarà con il dott. Enzo Fiano, figlio di Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz, dirigente e consulente per l’industria musicale, presidente del Conservatorio​ “G. Verdi” di Como, autore del libro Charleston. Storia di una grande famiglia travolta dalla Shoah.

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come “Giornata della Memoria”, per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio.

Mostra | MAURIZIO CANNAVACCIUOLO / CLAUDIO MASSINI “Ma non ho bicchieri come i tuoi” @ Palazzo Collicola
Feb 7 giorno intero

Ma non ho bicchieri come i tuoi
A cura di Marco Tonelli e Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto
13 novembre 2021– 13 febbraio 2022

Una mostra di pittura, imprevedibile, eccentrica, un dialogo tra due artisti che lavorano sui margini stessi delle immagini e della rappresentazione, della linea e dell’ornamento, dell’illusione e del significato.

Maurizio Cannavacciuolo (1954) e Claudio Massini (1955), entrambi nati a Napoli, coetanei, una storia di lunga amicizia, fatta di interferenze ma non di influenze, hanno condiviso tra anni Settanta e Ottanta la galleria di Lucio Amelio a Napoli, vero e proprio centro del mondo dell’arte contemporanea del tempo in Italia: in occasione di questa mostra a Palazzo Collicola si sono dunque ri-chiamati a vicenda.

Il percorso espositivo (una doppia personale) si snoda lungo le dieci sale del Piano terra dedicate alle mostre temporanee. Cannavacciuolo e Massini espongono 30 opere (tra cui alcuni polittici) realizzate dalla fine degli anni Novanta ad oggi, per lo più dipinti su tela, con la presenza da parte di Cannavacciuolo anche di una grande opera di formelle di ceramica (Sinestesia) a testimonianza della sua apertura verso altri “generi”, mentre spetta a Massini chiudere la mostra con la riproposizione fotografica di interventi di arte sociale realizzati tra il 1974 e il 1980, un periodo di ricerca che oscilla tra l’antropologico e il popolare e che prese forma in un contesto collettivo quale l’intervento realizzato a Sant’Antimo nel 1977 dal titolo La notte di Maggio Mellone.

La mostra cerca di sottolineare diversi aspetti umorali e narrativi dei loro percorsi, che nel caso di Cannavacciuolo si manifestano con una sorta di sana ironia, quasi didattica, da osservatore tenero e spietato che cerca di far riflettere lo spettatore attraverso trappole logiche e visive, in quello di Massini con sottili e precise architetture fatte di equilibri, innumerevoli strati di colore, piccole utopie, orientalismi, polittici, recuperi e nostalgie stile impero, intrecci di costellazioni e edonistiche decorazioni.

I rebus visivi, stravaganti ed impertinenti di Cannavacciuolo di opere come Bubbles, Fire Zazazà!, Excelsior, Bored Sea Food vs Barbed Wire Family o Menina do Rio, calor que provoca arrepio fanno così da perfetto controcanto agli spazi onirici e congelati di Massini di dipinti come Barcellonese, Riparo, Dall’alto e fuori o Architettura fatale, deviando entrambi dalla pratica corrente di modernità, tradizione e contemporaneità.

Due pittori dunque non marginali, complessi e stratificati, antagonisti involontari della scena contemporanea da cui si distinguono per fitte trame di significati e rimandi, ibridazioni e richiami a culture altre e internazionali e quindi parte di una cultura universale.

Mostra | SPOLETOSPHERE Modello, documenti e progetti @ Galleria d’Arte Moderna G. Carandente - Palazzo Collicola
Feb 7 giorno intero

SPOLETOSPHERE
Modello, documenti e progetti

18 dicembre 2021 – 13 febbraio 2022
Galleria d’Arte Moderna G. Carandente – Palazzo Collicola

Presentazione sabato 18 dicembre ore 12,00

VIDEO >> https://www.youtube.com/watch?v=DCgLHwRtv5E

Richard Buckminster Fuller (1895-1983), architetto e designer statunitense, geniale e visionario, nel corso della sua vita progettò sempre immaginando il futuro, come si evince dal suo trattato Operating Manual for Spaceship Earth scritto nel 1969. Temi quali la sostenibilità, l’ecologismo, i problemi energetici e le fonti rinnovabili sono infatti alla base del suo pensiero e delle sue strutture architettoniche, dalla sfera del Dymaxion House alle cupole dei Paperboard Domes fino alle automobili quali la Dymaxion car.

Il tratto più distintivo della sua poetica rimane però senza dubbio la concezione e la realizzazione delle cupole geodetiche (di cui Fuller possiede il brevetto), edifici estremamente leggeri e di facile costruzione che iniziò a progettare a partire dal 1957 in ogni parte del mondo e che hanno perfino ispirato la denominazione di una molecola chimica complessa quale il “fullerene”. Tale fu il successo che l’esercito degli Stati Uniti gli commissionò la costruzione di centinaia di queste strutture per installazioni militari.

Le cupole geodetiche sono strutture composte da elementi triangolari, tubulari e modulari, che si raccordano in punti specifici dando forma a poligoni e che possono essere rivestite di materiali sintetici o coperture leggere, come fu il caso della cosiddetta Spoletosfera (l’unica cupola geodetica di Fuller in Italia) che fu installata nel 1967 in occasione del X Festival dei Due Mondi di Spoleto su progetto di Fuller e Shoji Sadao (architetto giapponese suo collaboratore) e costruita con l’aiuto di studenti di otto paesi e architetti locali, la supervisione di Giovanni Carandente e il contributo della Southern Illinois University, dell’Usa International Council of the Arts e dell’Alluminium Company of America. L’inaugurazione sarà un gran successo alla presenza di Fuller e con l’esecuzione di un vero e proprio happening (due anni dopo anche Mario Ceroli e Claudio Cintoli realizzeranno all’interno della struttura gli happening dal titolo Io e Rimbalzare).

Dando seguito a un accordo tra il Comune di Spoleto e l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia (accordo che ha già visto le due istituzioni collaborare in occasione di alcune mostre a Palazzo Collicola) e sotto la supervisione del professore di modellistica Giuseppe Fioroni, un gruppo di studenti ha riprodotto, dopo rilievi e misurazioni prese in situ, un modello in scala 1:20 della Spoletosfera utilizzando fibre di carbonio e di vetro e alluminio, evidenziandone il principio costruttivo fondato su incastri e alternanze di esagoni e pentagoni e sull’uso di tre diverse misure di aste di collegamento. L’opera verrà donata al museo di Palazzo Collicola dopo la fine della mostra (per l’occasione è stata anche realizzata una breve video presentazione di Vincenzo Alessandria).

Inoltre viene esposta al pubblico per la prima volta una serie di documenti di archivio conservati presso la Biblioteca Carandente tra cui figurano schizzi progettuali originali con indicazioni tecniche autografe di Fuller, articoli e riviste a lui dedicate, fotografie delle fasi del montaggio e dell’inaugurazione o di modellini di altre strutture progettate dall’architetto, oltre a parte della corrispondenza scambiata tra lui e il Festival dei Due Mondi.

Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Appartamento Nobile e mostre temporanee
Giorni e orari di apertura

dal giovedì al lunedì
10:30-13:00/15:00-17:30
chiuso il martedì e il mercoledì

Aperture straordinarie
mercoledì 8, martedì 28, mercoledì 29 dicembre, martedì 4 e mercoledì 5 gennaio
10:30-13:00/15:00-17:30

Mostra | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Feb 7 giorno intero

Dal 12 novembre 2021 e fino al 6 marzo 2022 alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto una mostra itinerante che offre la possibilità unica di ammirare contemporaneamente i monumenti del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, Patrimonio UNESCO da dieci anni

Continuano le celebrazioni per il decennale del sito seriale ‘I longobardi in Italia’ come Patrimonio Mondiale UNESCO, con la mostra itinerante “Toccar con mano i Longobardi” che sarà inaugurata venerdì 12 novembre alle ore 15.30 alla Rocca Albornoz – Museo nazionale del ducato di Spoleto, dopo le tappe di Ancona, Benevento e Monte Sant’Angelo.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al 6 marzo, è stata realizzata in collaborazione con il ‘Museo Tattile Statale Omero’ di Ancona e finanziata dal Ministero della Cultura a valere della L.77/2006, si pone l’obiettivo di far conoscere la straordinarietà e la complessità del sito UNESCO attraverso un percorso tattile e una gamma differenziata di opzioni di fruizione che ne facilitano la comprensione, assicurando a tutti un’esperienza multisensoriale ottimale.

Nelle sale saranno esposti sette modellini tridimensionali in scala dei monumenti architettonici che rappresentano maggiormente il sito seriale longobardo e sette modellini relativi alle aree in cui sono situati i monumenti, per permettere l’esplorazione tattile dei loro contesti di provenienza. A rendere il percorso ancor più accessibile saranno le audio descrizioni (in italiano e inglese), registrate dagli attori della Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano a Spoleto, da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print in libera consultazione, infine, per consentire una fruizione dei modelli inclusiva, sono stati realizzati dei video con la tecnica del compositing nella LIS – Lingua dei Segni Italiana, insieme ad immagini e animazioni, sottotitoli e audio.

La mostra ‘Toccar con mano i longobardi’, permette di conoscere e “toccare” le sette eccellenze architettoniche del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, da dieci anni riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale, un itinerario dei luoghi del potere Longobardo che, oltre alla Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), ricomprende: l’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD), l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Torba e a Castelseprio (VA), il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG), il Complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

L’esposizione è curata dall’Associazione Italia Langobardorum – struttura di gestione del sito seriale – che fa parte del circuito della IX edizione della Biennale “Arteinsieme – cultura e culture senza barriere” un gruppo di musei e luoghi della cultura che promuovono attività finalizzate a favorire la partecipazione delle persone con disabilità e con esigenze speciali in generale o provenienti da culture altre, valorizzando il patrimonio artistico contemporaneo, l’accessibilità dell’arte e dei beni culturali, nella convinzione del forte potere sociale che ha l’arte, che si vive ed esperisce insieme.

INFO: Mostra “Toccar con Mano i Longobardi”
Inaugurazione: venerdì 12 novembre, ore 15.30
Indirizzo Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto | Piazza Bernardino Campello 1, Spoleto (PG)
orario dal 27 dicembre al 9 gennaio: dal lunedì alla domenica: 9.30-13.45 (ultimo ingresso 13.15)
chiuso: dal 13 al 26 dicembre | 1, 16 e 30 gennaio | 6 e 20 febbraio | 6 marzo
info e prenotazioni: +39 0743 223055

Feb
8
Mar
GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah @ Biblioteca Comunale G. Carducci
Feb 8 giorno intero
<!--:it-->GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah<!--:--><!--:en-->HOLOCAUST MEMORIAL DAY | Exhibition: a literature on the Shoah<!--:--> @ Biblioteca Comunale G. Carducci

In occasione del Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale per ricordare le vittime dell’Olocausto nell’anniversario della liberazione di Auschwitz, la biblioteca comunale “Giosuè Carducci” presenta l’iniziativa ‘Esposizione: a letteratura sulla Shoah’. Il percorso bibliografico tra classici e novità editoriali sarà disponibile a palazzo Mauri da giovedì 27 gennaio a martedì 15 febbraio secondo gli orari di apertura della biblioteca (lunedì 15-19; martedì e giovedì 9-13 e 15-19; mercoledì e venerdì 9-13).

Il secondo appuntamento è in programma martedì 15 febbraio alle ore 10.30 in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Spoleto. L’incontro, che coinvolgerà anche gli studenti delle scuole superiori, sarà con il dott. Enzo Fiano, figlio di Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz, dirigente e consulente per l’industria musicale, presidente del Conservatorio​ “G. Verdi” di Como, autore del libro Charleston. Storia di una grande famiglia travolta dalla Shoah.

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come “Giornata della Memoria”, per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio.

Mostra | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Feb 8 giorno intero

Dal 12 novembre 2021 e fino al 6 marzo 2022 alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto una mostra itinerante che offre la possibilità unica di ammirare contemporaneamente i monumenti del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, Patrimonio UNESCO da dieci anni

Continuano le celebrazioni per il decennale del sito seriale ‘I longobardi in Italia’ come Patrimonio Mondiale UNESCO, con la mostra itinerante “Toccar con mano i Longobardi” che sarà inaugurata venerdì 12 novembre alle ore 15.30 alla Rocca Albornoz – Museo nazionale del ducato di Spoleto, dopo le tappe di Ancona, Benevento e Monte Sant’Angelo.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al 6 marzo, è stata realizzata in collaborazione con il ‘Museo Tattile Statale Omero’ di Ancona e finanziata dal Ministero della Cultura a valere della L.77/2006, si pone l’obiettivo di far conoscere la straordinarietà e la complessità del sito UNESCO attraverso un percorso tattile e una gamma differenziata di opzioni di fruizione che ne facilitano la comprensione, assicurando a tutti un’esperienza multisensoriale ottimale.

Nelle sale saranno esposti sette modellini tridimensionali in scala dei monumenti architettonici che rappresentano maggiormente il sito seriale longobardo e sette modellini relativi alle aree in cui sono situati i monumenti, per permettere l’esplorazione tattile dei loro contesti di provenienza. A rendere il percorso ancor più accessibile saranno le audio descrizioni (in italiano e inglese), registrate dagli attori della Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano a Spoleto, da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print in libera consultazione, infine, per consentire una fruizione dei modelli inclusiva, sono stati realizzati dei video con la tecnica del compositing nella LIS – Lingua dei Segni Italiana, insieme ad immagini e animazioni, sottotitoli e audio.

La mostra ‘Toccar con mano i longobardi’, permette di conoscere e “toccare” le sette eccellenze architettoniche del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, da dieci anni riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale, un itinerario dei luoghi del potere Longobardo che, oltre alla Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), ricomprende: l’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD), l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Torba e a Castelseprio (VA), il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG), il Complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

L’esposizione è curata dall’Associazione Italia Langobardorum – struttura di gestione del sito seriale – che fa parte del circuito della IX edizione della Biennale “Arteinsieme – cultura e culture senza barriere” un gruppo di musei e luoghi della cultura che promuovono attività finalizzate a favorire la partecipazione delle persone con disabilità e con esigenze speciali in generale o provenienti da culture altre, valorizzando il patrimonio artistico contemporaneo, l’accessibilità dell’arte e dei beni culturali, nella convinzione del forte potere sociale che ha l’arte, che si vive ed esperisce insieme.

INFO: Mostra “Toccar con Mano i Longobardi”
Inaugurazione: venerdì 12 novembre, ore 15.30
Indirizzo Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto | Piazza Bernardino Campello 1, Spoleto (PG)
orario dal 27 dicembre al 9 gennaio: dal lunedì alla domenica: 9.30-13.45 (ultimo ingresso 13.15)
chiuso: dal 13 al 26 dicembre | 1, 16 e 30 gennaio | 6 e 20 febbraio | 6 marzo
info e prenotazioni: +39 0743 223055

Feb
9
Mer
GIORNO DEL RICORDO | Documentari, testimonianze e materiali video @ Biblioteca Comunale "G. Carducci"
Feb 9 giorno intero
<!--:it-->GIORNO DEL RICORDO | Documentari, testimonianze e materiali video<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci"

Dal 9 all’11 febbraio a Palazzo Mauri documentari, testimonianze e materiali video per ricordare la tragedia delle foibe e l’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati

In occasione del Giorno del Ricordo, istituito per ricordale le sofferenze patite agli italiani giuliano-dalmati con la tragedia delle foibe e dell’esodo, l’assessorato alla valorizzazione delle culture, della qualità e della bellezza della Città e del territorio del Comune di Spoleto ha deciso di esporre a palazzo Mauri i documentari, le testimonianze ed i materiali video per far conoscere le vicende che ne hanno segnato la storia.

Da mercoledì 9 a venerdì 11 febbraio alla biblioteca comunale “Giosuè Carducci”, dalle ore 9 alle 13 e il giovedì anche dalle 15 alle 19, verranno proiettati i filmati negli spazi del Caffè Letterario.

“Abbiamo pensato di creare un luogo dove anche i ragazzi e le ragazze possano liberamente accedere e documentarsi – sono state le parole dell’assessore Danilo Chiodetti – affinché questa parte di storia possa essere sempre più patrimonio comune di conoscenza anche e soprattutto per le nuove generazioni. Dobbiamo conservare e rinnovare la memoria di questa tragedia, ma abbiamo anche il dovere di riflettere sui tragici eventi che portarono al massacro delle foibe e all’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati”.

***********

La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Nella giornata di cui al comma 1 sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì’ favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero.

GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah @ Biblioteca Comunale G. Carducci
Feb 9 giorno intero
<!--:it-->GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah<!--:--><!--:en-->HOLOCAUST MEMORIAL DAY | Exhibition: a literature on the Shoah<!--:--> @ Biblioteca Comunale G. Carducci

In occasione del Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale per ricordare le vittime dell’Olocausto nell’anniversario della liberazione di Auschwitz, la biblioteca comunale “Giosuè Carducci” presenta l’iniziativa ‘Esposizione: a letteratura sulla Shoah’. Il percorso bibliografico tra classici e novità editoriali sarà disponibile a palazzo Mauri da giovedì 27 gennaio a martedì 15 febbraio secondo gli orari di apertura della biblioteca (lunedì 15-19; martedì e giovedì 9-13 e 15-19; mercoledì e venerdì 9-13).

Il secondo appuntamento è in programma martedì 15 febbraio alle ore 10.30 in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Spoleto. L’incontro, che coinvolgerà anche gli studenti delle scuole superiori, sarà con il dott. Enzo Fiano, figlio di Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz, dirigente e consulente per l’industria musicale, presidente del Conservatorio​ “G. Verdi” di Como, autore del libro Charleston. Storia di una grande famiglia travolta dalla Shoah.

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come “Giornata della Memoria”, per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio.

Feb
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GIORNO DEL RICORDO | Documentari, testimonianze e materiali video @ Biblioteca Comunale "G. Carducci"
Feb 10 giorno intero
<!--:it-->GIORNO DEL RICORDO | Documentari, testimonianze e materiali video<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci"

Dal 9 all’11 febbraio a Palazzo Mauri documentari, testimonianze e materiali video per ricordare la tragedia delle foibe e l’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati

In occasione del Giorno del Ricordo, istituito per ricordale le sofferenze patite agli italiani giuliano-dalmati con la tragedia delle foibe e dell’esodo, l’assessorato alla valorizzazione delle culture, della qualità e della bellezza della Città e del territorio del Comune di Spoleto ha deciso di esporre a palazzo Mauri i documentari, le testimonianze ed i materiali video per far conoscere le vicende che ne hanno segnato la storia.

Da mercoledì 9 a venerdì 11 febbraio alla biblioteca comunale “Giosuè Carducci”, dalle ore 9 alle 13 e il giovedì anche dalle 15 alle 19, verranno proiettati i filmati negli spazi del Caffè Letterario.

“Abbiamo pensato di creare un luogo dove anche i ragazzi e le ragazze possano liberamente accedere e documentarsi – sono state le parole dell’assessore Danilo Chiodetti – affinché questa parte di storia possa essere sempre più patrimonio comune di conoscenza anche e soprattutto per le nuove generazioni. Dobbiamo conservare e rinnovare la memoria di questa tragedia, ma abbiamo anche il dovere di riflettere sui tragici eventi che portarono al massacro delle foibe e all’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati”.

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La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Nella giornata di cui al comma 1 sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì’ favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero.

GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah @ Biblioteca Comunale G. Carducci
Feb 10 giorno intero
<!--:it-->GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah<!--:--><!--:en-->HOLOCAUST MEMORIAL DAY | Exhibition: a literature on the Shoah<!--:--> @ Biblioteca Comunale G. Carducci

In occasione del Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale per ricordare le vittime dell’Olocausto nell’anniversario della liberazione di Auschwitz, la biblioteca comunale “Giosuè Carducci” presenta l’iniziativa ‘Esposizione: a letteratura sulla Shoah’. Il percorso bibliografico tra classici e novità editoriali sarà disponibile a palazzo Mauri da giovedì 27 gennaio a martedì 15 febbraio secondo gli orari di apertura della biblioteca (lunedì 15-19; martedì e giovedì 9-13 e 15-19; mercoledì e venerdì 9-13).

Il secondo appuntamento è in programma martedì 15 febbraio alle ore 10.30 in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Spoleto. L’incontro, che coinvolgerà anche gli studenti delle scuole superiori, sarà con il dott. Enzo Fiano, figlio di Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz, dirigente e consulente per l’industria musicale, presidente del Conservatorio​ “G. Verdi” di Como, autore del libro Charleston. Storia di una grande famiglia travolta dalla Shoah.

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come “Giornata della Memoria”, per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio.

Mostra | MAURIZIO CANNAVACCIUOLO / CLAUDIO MASSINI “Ma non ho bicchieri come i tuoi” @ Palazzo Collicola
Feb 10 giorno intero

Ma non ho bicchieri come i tuoi
A cura di Marco Tonelli e Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto
13 novembre 2021– 13 febbraio 2022

Una mostra di pittura, imprevedibile, eccentrica, un dialogo tra due artisti che lavorano sui margini stessi delle immagini e della rappresentazione, della linea e dell’ornamento, dell’illusione e del significato.

Maurizio Cannavacciuolo (1954) e Claudio Massini (1955), entrambi nati a Napoli, coetanei, una storia di lunga amicizia, fatta di interferenze ma non di influenze, hanno condiviso tra anni Settanta e Ottanta la galleria di Lucio Amelio a Napoli, vero e proprio centro del mondo dell’arte contemporanea del tempo in Italia: in occasione di questa mostra a Palazzo Collicola si sono dunque ri-chiamati a vicenda.

Il percorso espositivo (una doppia personale) si snoda lungo le dieci sale del Piano terra dedicate alle mostre temporanee. Cannavacciuolo e Massini espongono 30 opere (tra cui alcuni polittici) realizzate dalla fine degli anni Novanta ad oggi, per lo più dipinti su tela, con la presenza da parte di Cannavacciuolo anche di una grande opera di formelle di ceramica (Sinestesia) a testimonianza della sua apertura verso altri “generi”, mentre spetta a Massini chiudere la mostra con la riproposizione fotografica di interventi di arte sociale realizzati tra il 1974 e il 1980, un periodo di ricerca che oscilla tra l’antropologico e il popolare e che prese forma in un contesto collettivo quale l’intervento realizzato a Sant’Antimo nel 1977 dal titolo La notte di Maggio Mellone.

La mostra cerca di sottolineare diversi aspetti umorali e narrativi dei loro percorsi, che nel caso di Cannavacciuolo si manifestano con una sorta di sana ironia, quasi didattica, da osservatore tenero e spietato che cerca di far riflettere lo spettatore attraverso trappole logiche e visive, in quello di Massini con sottili e precise architetture fatte di equilibri, innumerevoli strati di colore, piccole utopie, orientalismi, polittici, recuperi e nostalgie stile impero, intrecci di costellazioni e edonistiche decorazioni.

I rebus visivi, stravaganti ed impertinenti di Cannavacciuolo di opere come Bubbles, Fire Zazazà!, Excelsior, Bored Sea Food vs Barbed Wire Family o Menina do Rio, calor que provoca arrepio fanno così da perfetto controcanto agli spazi onirici e congelati di Massini di dipinti come Barcellonese, Riparo, Dall’alto e fuori o Architettura fatale, deviando entrambi dalla pratica corrente di modernità, tradizione e contemporaneità.

Due pittori dunque non marginali, complessi e stratificati, antagonisti involontari della scena contemporanea da cui si distinguono per fitte trame di significati e rimandi, ibridazioni e richiami a culture altre e internazionali e quindi parte di una cultura universale.

Mostra | SPOLETOSPHERE Modello, documenti e progetti @ Galleria d’Arte Moderna G. Carandente - Palazzo Collicola
Feb 10 giorno intero

SPOLETOSPHERE
Modello, documenti e progetti

18 dicembre 2021 – 13 febbraio 2022
Galleria d’Arte Moderna G. Carandente – Palazzo Collicola

Presentazione sabato 18 dicembre ore 12,00

VIDEO >> https://www.youtube.com/watch?v=DCgLHwRtv5E

Richard Buckminster Fuller (1895-1983), architetto e designer statunitense, geniale e visionario, nel corso della sua vita progettò sempre immaginando il futuro, come si evince dal suo trattato Operating Manual for Spaceship Earth scritto nel 1969. Temi quali la sostenibilità, l’ecologismo, i problemi energetici e le fonti rinnovabili sono infatti alla base del suo pensiero e delle sue strutture architettoniche, dalla sfera del Dymaxion House alle cupole dei Paperboard Domes fino alle automobili quali la Dymaxion car.

Il tratto più distintivo della sua poetica rimane però senza dubbio la concezione e la realizzazione delle cupole geodetiche (di cui Fuller possiede il brevetto), edifici estremamente leggeri e di facile costruzione che iniziò a progettare a partire dal 1957 in ogni parte del mondo e che hanno perfino ispirato la denominazione di una molecola chimica complessa quale il “fullerene”. Tale fu il successo che l’esercito degli Stati Uniti gli commissionò la costruzione di centinaia di queste strutture per installazioni militari.

Le cupole geodetiche sono strutture composte da elementi triangolari, tubulari e modulari, che si raccordano in punti specifici dando forma a poligoni e che possono essere rivestite di materiali sintetici o coperture leggere, come fu il caso della cosiddetta Spoletosfera (l’unica cupola geodetica di Fuller in Italia) che fu installata nel 1967 in occasione del X Festival dei Due Mondi di Spoleto su progetto di Fuller e Shoji Sadao (architetto giapponese suo collaboratore) e costruita con l’aiuto di studenti di otto paesi e architetti locali, la supervisione di Giovanni Carandente e il contributo della Southern Illinois University, dell’Usa International Council of the Arts e dell’Alluminium Company of America. L’inaugurazione sarà un gran successo alla presenza di Fuller e con l’esecuzione di un vero e proprio happening (due anni dopo anche Mario Ceroli e Claudio Cintoli realizzeranno all’interno della struttura gli happening dal titolo Io e Rimbalzare).

Dando seguito a un accordo tra il Comune di Spoleto e l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia (accordo che ha già visto le due istituzioni collaborare in occasione di alcune mostre a Palazzo Collicola) e sotto la supervisione del professore di modellistica Giuseppe Fioroni, un gruppo di studenti ha riprodotto, dopo rilievi e misurazioni prese in situ, un modello in scala 1:20 della Spoletosfera utilizzando fibre di carbonio e di vetro e alluminio, evidenziandone il principio costruttivo fondato su incastri e alternanze di esagoni e pentagoni e sull’uso di tre diverse misure di aste di collegamento. L’opera verrà donata al museo di Palazzo Collicola dopo la fine della mostra (per l’occasione è stata anche realizzata una breve video presentazione di Vincenzo Alessandria).

Inoltre viene esposta al pubblico per la prima volta una serie di documenti di archivio conservati presso la Biblioteca Carandente tra cui figurano schizzi progettuali originali con indicazioni tecniche autografe di Fuller, articoli e riviste a lui dedicate, fotografie delle fasi del montaggio e dell’inaugurazione o di modellini di altre strutture progettate dall’architetto, oltre a parte della corrispondenza scambiata tra lui e il Festival dei Due Mondi.

Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Appartamento Nobile e mostre temporanee
Giorni e orari di apertura

dal giovedì al lunedì
10:30-13:00/15:00-17:30
chiuso il martedì e il mercoledì

Aperture straordinarie
mercoledì 8, martedì 28, mercoledì 29 dicembre, martedì 4 e mercoledì 5 gennaio
10:30-13:00/15:00-17:30

Mostra | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Feb 10 giorno intero

Dal 12 novembre 2021 e fino al 6 marzo 2022 alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto una mostra itinerante che offre la possibilità unica di ammirare contemporaneamente i monumenti del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, Patrimonio UNESCO da dieci anni

Continuano le celebrazioni per il decennale del sito seriale ‘I longobardi in Italia’ come Patrimonio Mondiale UNESCO, con la mostra itinerante “Toccar con mano i Longobardi” che sarà inaugurata venerdì 12 novembre alle ore 15.30 alla Rocca Albornoz – Museo nazionale del ducato di Spoleto, dopo le tappe di Ancona, Benevento e Monte Sant’Angelo.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al 6 marzo, è stata realizzata in collaborazione con il ‘Museo Tattile Statale Omero’ di Ancona e finanziata dal Ministero della Cultura a valere della L.77/2006, si pone l’obiettivo di far conoscere la straordinarietà e la complessità del sito UNESCO attraverso un percorso tattile e una gamma differenziata di opzioni di fruizione che ne facilitano la comprensione, assicurando a tutti un’esperienza multisensoriale ottimale.

Nelle sale saranno esposti sette modellini tridimensionali in scala dei monumenti architettonici che rappresentano maggiormente il sito seriale longobardo e sette modellini relativi alle aree in cui sono situati i monumenti, per permettere l’esplorazione tattile dei loro contesti di provenienza. A rendere il percorso ancor più accessibile saranno le audio descrizioni (in italiano e inglese), registrate dagli attori della Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano a Spoleto, da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print in libera consultazione, infine, per consentire una fruizione dei modelli inclusiva, sono stati realizzati dei video con la tecnica del compositing nella LIS – Lingua dei Segni Italiana, insieme ad immagini e animazioni, sottotitoli e audio.

La mostra ‘Toccar con mano i longobardi’, permette di conoscere e “toccare” le sette eccellenze architettoniche del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, da dieci anni riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale, un itinerario dei luoghi del potere Longobardo che, oltre alla Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), ricomprende: l’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD), l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Torba e a Castelseprio (VA), il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG), il Complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

L’esposizione è curata dall’Associazione Italia Langobardorum – struttura di gestione del sito seriale – che fa parte del circuito della IX edizione della Biennale “Arteinsieme – cultura e culture senza barriere” un gruppo di musei e luoghi della cultura che promuovono attività finalizzate a favorire la partecipazione delle persone con disabilità e con esigenze speciali in generale o provenienti da culture altre, valorizzando il patrimonio artistico contemporaneo, l’accessibilità dell’arte e dei beni culturali, nella convinzione del forte potere sociale che ha l’arte, che si vive ed esperisce insieme.

INFO: Mostra “Toccar con Mano i Longobardi”
Inaugurazione: venerdì 12 novembre, ore 15.30
Indirizzo Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto | Piazza Bernardino Campello 1, Spoleto (PG)
orario dal 27 dicembre al 9 gennaio: dal lunedì alla domenica: 9.30-13.45 (ultimo ingresso 13.15)
chiuso: dal 13 al 26 dicembre | 1, 16 e 30 gennaio | 6 e 20 febbraio | 6 marzo
info e prenotazioni: +39 0743 223055

Visite guidate tematiche | DALL’ALTO DELLE TORRI e CAPOLAVORI DA MUSEO @ Musei di Spoleto e Tempietto sul Clitunno
Feb 10 giorno intero

Prosegue il programma settimanale di visite guidate a tema a cura di Sistema Museo alla scoperta delle preziose testimonianze storico artistiche dei musei di Spoleto e Campello sul Clitunno.
Gli appuntamenti settimanali, in calendario fino al 31 marzo 2022, sono previsti nei sei musei della rete Spoleto Card: la Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato, il Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano, Palazzo Collicola, la Casa Romana, la Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo e il Tempietto sul Clitunno.

La visita guidata tematica DALL’ALTO DELLE TORRI alla scoperta della Camera Pinta e dei percorsi difensivi della Rocca Albornoz è l’occasione esclusiva per scoprire la stretta relazione tra la funzione difensiva della fortezza e la sua posizione strategica nel territorio (in caso di maltempo la visita guidata prevede delle modifiche al percorso).

Continuano anche le visite guidate tematiche CAPOLAVORI DA MUSEO alle collezioni dei musei della Spoleto Card, un’opportunità unica per vivere a pieno la carta turistica museale e scoprire il prezioso patrimonio storico artistico di Spoleto e di Campello sul Clitunno. Le attività sono a cura di Sistema Museo in collaborazione con la Direzione Regionale Musei dell’Umbria – Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto – Tempietto sul Clitunno e Museo Archeologico Nazionale – Teatro Romano di Spoleto, il Comune di Spoleto e il Comune di Campello sul Clitunno.

DALL’ALTO DELLE TORRI
VISITE GUIDATE ALLA CAMERA PINTA E AI PERCORSI DIFENSIVI della ROCCA ALBORNOZ

giovedì e venerdì ore 11:00 – 12:00
sabato ore 11:00 – 12:00 – 14:30 – 15:30
domenica 13 e 27 febbraio, 13 e 27 marzo ore 11:00 – 12:00
domenica 6 e 20 febbraio, 6 e 20 marzo 14:30- 15:30

CAPOLAVORI DA MUSEO
VISITE GUIDATE TEMATICHE

Un monumento che affascina da secoli – TEMPIETTO SUL CLITUNNO
Febbraio: sabato ore 13:00 / Marzo: ore 15:00

Una nobile passeggiata – PALAZZO COLLICOLA
sabato ore 16:00

Uno scrigno di antiche pitture – CHIESA DEI SANTI GIOVANNI E PAOLO
sabato ore 17:00

Spoleto in scena – TEATRO ROMANO DI SPOLETO
domenica 6 e 20 febbraio, 6 e 20 marzo ore 12:30
domenica 13 e 27 febbraio, 13 e 27 marzo ore 14:30

Una domus da sogno – CASA ROMANA
domenica ore 15:30

Tariffe di partecipazione a tutte le visite guidate
Intero € 4,00 | Ridotto € 3,00 per i possessori della Spoleto Card e dai 7 ai 17 anni | Gratuito fino a 6 anni |
Previo acquisto della Spoleto Card o del biglietto di ingresso al museo.

Le visite guidate prevedono la PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA fino ad esaurimento posti e il rispetto delle norme Covid-19 vigenti.

Informazioni e prenotazioni:
SISTEMA MUSEO 0743.224952 | museoducatospoleto@sistemamuseo.it | 0743.46434 | spoleto@sistemamuseo.it

Feb
11
Ven
GIORNO DEL RICORDO | Documentari, testimonianze e materiali video @ Biblioteca Comunale "G. Carducci"
Feb 11 giorno intero
<!--:it-->GIORNO DEL RICORDO | Documentari, testimonianze e materiali video<!--:--> @ Biblioteca Comunale "G. Carducci"

Dal 9 all’11 febbraio a Palazzo Mauri documentari, testimonianze e materiali video per ricordare la tragedia delle foibe e l’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati

In occasione del Giorno del Ricordo, istituito per ricordale le sofferenze patite agli italiani giuliano-dalmati con la tragedia delle foibe e dell’esodo, l’assessorato alla valorizzazione delle culture, della qualità e della bellezza della Città e del territorio del Comune di Spoleto ha deciso di esporre a palazzo Mauri i documentari, le testimonianze ed i materiali video per far conoscere le vicende che ne hanno segnato la storia.

Da mercoledì 9 a venerdì 11 febbraio alla biblioteca comunale “Giosuè Carducci”, dalle ore 9 alle 13 e il giovedì anche dalle 15 alle 19, verranno proiettati i filmati negli spazi del Caffè Letterario.

“Abbiamo pensato di creare un luogo dove anche i ragazzi e le ragazze possano liberamente accedere e documentarsi – sono state le parole dell’assessore Danilo Chiodetti – affinché questa parte di storia possa essere sempre più patrimonio comune di conoscenza anche e soprattutto per le nuove generazioni. Dobbiamo conservare e rinnovare la memoria di questa tragedia, ma abbiamo anche il dovere di riflettere sui tragici eventi che portarono al massacro delle foibe e all’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati”.

***********

La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Nella giornata di cui al comma 1 sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì’ favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero.

GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah @ Biblioteca Comunale G. Carducci
Feb 11 giorno intero
<!--:it-->GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah<!--:--><!--:en-->HOLOCAUST MEMORIAL DAY | Exhibition: a literature on the Shoah<!--:--> @ Biblioteca Comunale G. Carducci

In occasione del Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale per ricordare le vittime dell’Olocausto nell’anniversario della liberazione di Auschwitz, la biblioteca comunale “Giosuè Carducci” presenta l’iniziativa ‘Esposizione: a letteratura sulla Shoah’. Il percorso bibliografico tra classici e novità editoriali sarà disponibile a palazzo Mauri da giovedì 27 gennaio a martedì 15 febbraio secondo gli orari di apertura della biblioteca (lunedì 15-19; martedì e giovedì 9-13 e 15-19; mercoledì e venerdì 9-13).

Il secondo appuntamento è in programma martedì 15 febbraio alle ore 10.30 in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Spoleto. L’incontro, che coinvolgerà anche gli studenti delle scuole superiori, sarà con il dott. Enzo Fiano, figlio di Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz, dirigente e consulente per l’industria musicale, presidente del Conservatorio​ “G. Verdi” di Como, autore del libro Charleston. Storia di una grande famiglia travolta dalla Shoah.

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come “Giornata della Memoria”, per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio.

Mostra | MAURIZIO CANNAVACCIUOLO / CLAUDIO MASSINI “Ma non ho bicchieri come i tuoi” @ Palazzo Collicola
Feb 11 giorno intero

Ma non ho bicchieri come i tuoi
A cura di Marco Tonelli e Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto
13 novembre 2021– 13 febbraio 2022

Una mostra di pittura, imprevedibile, eccentrica, un dialogo tra due artisti che lavorano sui margini stessi delle immagini e della rappresentazione, della linea e dell’ornamento, dell’illusione e del significato.

Maurizio Cannavacciuolo (1954) e Claudio Massini (1955), entrambi nati a Napoli, coetanei, una storia di lunga amicizia, fatta di interferenze ma non di influenze, hanno condiviso tra anni Settanta e Ottanta la galleria di Lucio Amelio a Napoli, vero e proprio centro del mondo dell’arte contemporanea del tempo in Italia: in occasione di questa mostra a Palazzo Collicola si sono dunque ri-chiamati a vicenda.

Il percorso espositivo (una doppia personale) si snoda lungo le dieci sale del Piano terra dedicate alle mostre temporanee. Cannavacciuolo e Massini espongono 30 opere (tra cui alcuni polittici) realizzate dalla fine degli anni Novanta ad oggi, per lo più dipinti su tela, con la presenza da parte di Cannavacciuolo anche di una grande opera di formelle di ceramica (Sinestesia) a testimonianza della sua apertura verso altri “generi”, mentre spetta a Massini chiudere la mostra con la riproposizione fotografica di interventi di arte sociale realizzati tra il 1974 e il 1980, un periodo di ricerca che oscilla tra l’antropologico e il popolare e che prese forma in un contesto collettivo quale l’intervento realizzato a Sant’Antimo nel 1977 dal titolo La notte di Maggio Mellone.

La mostra cerca di sottolineare diversi aspetti umorali e narrativi dei loro percorsi, che nel caso di Cannavacciuolo si manifestano con una sorta di sana ironia, quasi didattica, da osservatore tenero e spietato che cerca di far riflettere lo spettatore attraverso trappole logiche e visive, in quello di Massini con sottili e precise architetture fatte di equilibri, innumerevoli strati di colore, piccole utopie, orientalismi, polittici, recuperi e nostalgie stile impero, intrecci di costellazioni e edonistiche decorazioni.

I rebus visivi, stravaganti ed impertinenti di Cannavacciuolo di opere come Bubbles, Fire Zazazà!, Excelsior, Bored Sea Food vs Barbed Wire Family o Menina do Rio, calor que provoca arrepio fanno così da perfetto controcanto agli spazi onirici e congelati di Massini di dipinti come Barcellonese, Riparo, Dall’alto e fuori o Architettura fatale, deviando entrambi dalla pratica corrente di modernità, tradizione e contemporaneità.

Due pittori dunque non marginali, complessi e stratificati, antagonisti involontari della scena contemporanea da cui si distinguono per fitte trame di significati e rimandi, ibridazioni e richiami a culture altre e internazionali e quindi parte di una cultura universale.

Mostra | SPOLETOSPHERE Modello, documenti e progetti @ Galleria d’Arte Moderna G. Carandente - Palazzo Collicola
Feb 11 giorno intero

SPOLETOSPHERE
Modello, documenti e progetti

18 dicembre 2021 – 13 febbraio 2022
Galleria d’Arte Moderna G. Carandente – Palazzo Collicola

Presentazione sabato 18 dicembre ore 12,00

VIDEO >> https://www.youtube.com/watch?v=DCgLHwRtv5E

Richard Buckminster Fuller (1895-1983), architetto e designer statunitense, geniale e visionario, nel corso della sua vita progettò sempre immaginando il futuro, come si evince dal suo trattato Operating Manual for Spaceship Earth scritto nel 1969. Temi quali la sostenibilità, l’ecologismo, i problemi energetici e le fonti rinnovabili sono infatti alla base del suo pensiero e delle sue strutture architettoniche, dalla sfera del Dymaxion House alle cupole dei Paperboard Domes fino alle automobili quali la Dymaxion car.

Il tratto più distintivo della sua poetica rimane però senza dubbio la concezione e la realizzazione delle cupole geodetiche (di cui Fuller possiede il brevetto), edifici estremamente leggeri e di facile costruzione che iniziò a progettare a partire dal 1957 in ogni parte del mondo e che hanno perfino ispirato la denominazione di una molecola chimica complessa quale il “fullerene”. Tale fu il successo che l’esercito degli Stati Uniti gli commissionò la costruzione di centinaia di queste strutture per installazioni militari.

Le cupole geodetiche sono strutture composte da elementi triangolari, tubulari e modulari, che si raccordano in punti specifici dando forma a poligoni e che possono essere rivestite di materiali sintetici o coperture leggere, come fu il caso della cosiddetta Spoletosfera (l’unica cupola geodetica di Fuller in Italia) che fu installata nel 1967 in occasione del X Festival dei Due Mondi di Spoleto su progetto di Fuller e Shoji Sadao (architetto giapponese suo collaboratore) e costruita con l’aiuto di studenti di otto paesi e architetti locali, la supervisione di Giovanni Carandente e il contributo della Southern Illinois University, dell’Usa International Council of the Arts e dell’Alluminium Company of America. L’inaugurazione sarà un gran successo alla presenza di Fuller e con l’esecuzione di un vero e proprio happening (due anni dopo anche Mario Ceroli e Claudio Cintoli realizzeranno all’interno della struttura gli happening dal titolo Io e Rimbalzare).

Dando seguito a un accordo tra il Comune di Spoleto e l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia (accordo che ha già visto le due istituzioni collaborare in occasione di alcune mostre a Palazzo Collicola) e sotto la supervisione del professore di modellistica Giuseppe Fioroni, un gruppo di studenti ha riprodotto, dopo rilievi e misurazioni prese in situ, un modello in scala 1:20 della Spoletosfera utilizzando fibre di carbonio e di vetro e alluminio, evidenziandone il principio costruttivo fondato su incastri e alternanze di esagoni e pentagoni e sull’uso di tre diverse misure di aste di collegamento. L’opera verrà donata al museo di Palazzo Collicola dopo la fine della mostra (per l’occasione è stata anche realizzata una breve video presentazione di Vincenzo Alessandria).

Inoltre viene esposta al pubblico per la prima volta una serie di documenti di archivio conservati presso la Biblioteca Carandente tra cui figurano schizzi progettuali originali con indicazioni tecniche autografe di Fuller, articoli e riviste a lui dedicate, fotografie delle fasi del montaggio e dell’inaugurazione o di modellini di altre strutture progettate dall’architetto, oltre a parte della corrispondenza scambiata tra lui e il Festival dei Due Mondi.

Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Appartamento Nobile e mostre temporanee
Giorni e orari di apertura

dal giovedì al lunedì
10:30-13:00/15:00-17:30
chiuso il martedì e il mercoledì

Aperture straordinarie
mercoledì 8, martedì 28, mercoledì 29 dicembre, martedì 4 e mercoledì 5 gennaio
10:30-13:00/15:00-17:30

Mostra | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Feb 11 giorno intero

Dal 12 novembre 2021 e fino al 6 marzo 2022 alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto una mostra itinerante che offre la possibilità unica di ammirare contemporaneamente i monumenti del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, Patrimonio UNESCO da dieci anni

Continuano le celebrazioni per il decennale del sito seriale ‘I longobardi in Italia’ come Patrimonio Mondiale UNESCO, con la mostra itinerante “Toccar con mano i Longobardi” che sarà inaugurata venerdì 12 novembre alle ore 15.30 alla Rocca Albornoz – Museo nazionale del ducato di Spoleto, dopo le tappe di Ancona, Benevento e Monte Sant’Angelo.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al 6 marzo, è stata realizzata in collaborazione con il ‘Museo Tattile Statale Omero’ di Ancona e finanziata dal Ministero della Cultura a valere della L.77/2006, si pone l’obiettivo di far conoscere la straordinarietà e la complessità del sito UNESCO attraverso un percorso tattile e una gamma differenziata di opzioni di fruizione che ne facilitano la comprensione, assicurando a tutti un’esperienza multisensoriale ottimale.

Nelle sale saranno esposti sette modellini tridimensionali in scala dei monumenti architettonici che rappresentano maggiormente il sito seriale longobardo e sette modellini relativi alle aree in cui sono situati i monumenti, per permettere l’esplorazione tattile dei loro contesti di provenienza. A rendere il percorso ancor più accessibile saranno le audio descrizioni (in italiano e inglese), registrate dagli attori della Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano a Spoleto, da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print in libera consultazione, infine, per consentire una fruizione dei modelli inclusiva, sono stati realizzati dei video con la tecnica del compositing nella LIS – Lingua dei Segni Italiana, insieme ad immagini e animazioni, sottotitoli e audio.

La mostra ‘Toccar con mano i longobardi’, permette di conoscere e “toccare” le sette eccellenze architettoniche del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, da dieci anni riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale, un itinerario dei luoghi del potere Longobardo che, oltre alla Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), ricomprende: l’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD), l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Torba e a Castelseprio (VA), il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG), il Complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

L’esposizione è curata dall’Associazione Italia Langobardorum – struttura di gestione del sito seriale – che fa parte del circuito della IX edizione della Biennale “Arteinsieme – cultura e culture senza barriere” un gruppo di musei e luoghi della cultura che promuovono attività finalizzate a favorire la partecipazione delle persone con disabilità e con esigenze speciali in generale o provenienti da culture altre, valorizzando il patrimonio artistico contemporaneo, l’accessibilità dell’arte e dei beni culturali, nella convinzione del forte potere sociale che ha l’arte, che si vive ed esperisce insieme.

INFO: Mostra “Toccar con Mano i Longobardi”
Inaugurazione: venerdì 12 novembre, ore 15.30
Indirizzo Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto | Piazza Bernardino Campello 1, Spoleto (PG)
orario dal 27 dicembre al 9 gennaio: dal lunedì alla domenica: 9.30-13.45 (ultimo ingresso 13.15)
chiuso: dal 13 al 26 dicembre | 1, 16 e 30 gennaio | 6 e 20 febbraio | 6 marzo
info e prenotazioni: +39 0743 223055

Visite guidate tematiche | DALL’ALTO DELLE TORRI e CAPOLAVORI DA MUSEO @ Musei di Spoleto e Tempietto sul Clitunno
Feb 11 giorno intero

Prosegue il programma settimanale di visite guidate a tema a cura di Sistema Museo alla scoperta delle preziose testimonianze storico artistiche dei musei di Spoleto e Campello sul Clitunno.
Gli appuntamenti settimanali, in calendario fino al 31 marzo 2022, sono previsti nei sei musei della rete Spoleto Card: la Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato, il Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano, Palazzo Collicola, la Casa Romana, la Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo e il Tempietto sul Clitunno.

La visita guidata tematica DALL’ALTO DELLE TORRI alla scoperta della Camera Pinta e dei percorsi difensivi della Rocca Albornoz è l’occasione esclusiva per scoprire la stretta relazione tra la funzione difensiva della fortezza e la sua posizione strategica nel territorio (in caso di maltempo la visita guidata prevede delle modifiche al percorso).

Continuano anche le visite guidate tematiche CAPOLAVORI DA MUSEO alle collezioni dei musei della Spoleto Card, un’opportunità unica per vivere a pieno la carta turistica museale e scoprire il prezioso patrimonio storico artistico di Spoleto e di Campello sul Clitunno. Le attività sono a cura di Sistema Museo in collaborazione con la Direzione Regionale Musei dell’Umbria – Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto – Tempietto sul Clitunno e Museo Archeologico Nazionale – Teatro Romano di Spoleto, il Comune di Spoleto e il Comune di Campello sul Clitunno.

DALL’ALTO DELLE TORRI
VISITE GUIDATE ALLA CAMERA PINTA E AI PERCORSI DIFENSIVI della ROCCA ALBORNOZ

giovedì e venerdì ore 11:00 – 12:00
sabato ore 11:00 – 12:00 – 14:30 – 15:30
domenica 13 e 27 febbraio, 13 e 27 marzo ore 11:00 – 12:00
domenica 6 e 20 febbraio, 6 e 20 marzo 14:30- 15:30

CAPOLAVORI DA MUSEO
VISITE GUIDATE TEMATICHE

Un monumento che affascina da secoli – TEMPIETTO SUL CLITUNNO
Febbraio: sabato ore 13:00 / Marzo: ore 15:00

Una nobile passeggiata – PALAZZO COLLICOLA
sabato ore 16:00

Uno scrigno di antiche pitture – CHIESA DEI SANTI GIOVANNI E PAOLO
sabato ore 17:00

Spoleto in scena – TEATRO ROMANO DI SPOLETO
domenica 6 e 20 febbraio, 6 e 20 marzo ore 12:30
domenica 13 e 27 febbraio, 13 e 27 marzo ore 14:30

Una domus da sogno – CASA ROMANA
domenica ore 15:30

Tariffe di partecipazione a tutte le visite guidate
Intero € 4,00 | Ridotto € 3,00 per i possessori della Spoleto Card e dai 7 ai 17 anni | Gratuito fino a 6 anni |
Previo acquisto della Spoleto Card o del biglietto di ingresso al museo.

Le visite guidate prevedono la PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA fino ad esaurimento posti e il rispetto delle norme Covid-19 vigenti.

Informazioni e prenotazioni:
SISTEMA MUSEO 0743.224952 | museoducatospoleto@sistemamuseo.it | 0743.46434 | spoleto@sistemamuseo.it

Feb
12
Sab
Mostra | MAURIZIO CANNAVACCIUOLO / CLAUDIO MASSINI “Ma non ho bicchieri come i tuoi” @ Palazzo Collicola
Feb 12 giorno intero

Ma non ho bicchieri come i tuoi
A cura di Marco Tonelli e Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto
13 novembre 2021– 13 febbraio 2022

Una mostra di pittura, imprevedibile, eccentrica, un dialogo tra due artisti che lavorano sui margini stessi delle immagini e della rappresentazione, della linea e dell’ornamento, dell’illusione e del significato.

Maurizio Cannavacciuolo (1954) e Claudio Massini (1955), entrambi nati a Napoli, coetanei, una storia di lunga amicizia, fatta di interferenze ma non di influenze, hanno condiviso tra anni Settanta e Ottanta la galleria di Lucio Amelio a Napoli, vero e proprio centro del mondo dell’arte contemporanea del tempo in Italia: in occasione di questa mostra a Palazzo Collicola si sono dunque ri-chiamati a vicenda.

Il percorso espositivo (una doppia personale) si snoda lungo le dieci sale del Piano terra dedicate alle mostre temporanee. Cannavacciuolo e Massini espongono 30 opere (tra cui alcuni polittici) realizzate dalla fine degli anni Novanta ad oggi, per lo più dipinti su tela, con la presenza da parte di Cannavacciuolo anche di una grande opera di formelle di ceramica (Sinestesia) a testimonianza della sua apertura verso altri “generi”, mentre spetta a Massini chiudere la mostra con la riproposizione fotografica di interventi di arte sociale realizzati tra il 1974 e il 1980, un periodo di ricerca che oscilla tra l’antropologico e il popolare e che prese forma in un contesto collettivo quale l’intervento realizzato a Sant’Antimo nel 1977 dal titolo La notte di Maggio Mellone.

La mostra cerca di sottolineare diversi aspetti umorali e narrativi dei loro percorsi, che nel caso di Cannavacciuolo si manifestano con una sorta di sana ironia, quasi didattica, da osservatore tenero e spietato che cerca di far riflettere lo spettatore attraverso trappole logiche e visive, in quello di Massini con sottili e precise architetture fatte di equilibri, innumerevoli strati di colore, piccole utopie, orientalismi, polittici, recuperi e nostalgie stile impero, intrecci di costellazioni e edonistiche decorazioni.

I rebus visivi, stravaganti ed impertinenti di Cannavacciuolo di opere come Bubbles, Fire Zazazà!, Excelsior, Bored Sea Food vs Barbed Wire Family o Menina do Rio, calor que provoca arrepio fanno così da perfetto controcanto agli spazi onirici e congelati di Massini di dipinti come Barcellonese, Riparo, Dall’alto e fuori o Architettura fatale, deviando entrambi dalla pratica corrente di modernità, tradizione e contemporaneità.

Due pittori dunque non marginali, complessi e stratificati, antagonisti involontari della scena contemporanea da cui si distinguono per fitte trame di significati e rimandi, ibridazioni e richiami a culture altre e internazionali e quindi parte di una cultura universale.

Mostra | SPOLETOSPHERE Modello, documenti e progetti @ Galleria d’Arte Moderna G. Carandente - Palazzo Collicola
Feb 12 giorno intero

SPOLETOSPHERE
Modello, documenti e progetti

18 dicembre 2021 – 13 febbraio 2022
Galleria d’Arte Moderna G. Carandente – Palazzo Collicola

Presentazione sabato 18 dicembre ore 12,00

VIDEO >> https://www.youtube.com/watch?v=DCgLHwRtv5E

Richard Buckminster Fuller (1895-1983), architetto e designer statunitense, geniale e visionario, nel corso della sua vita progettò sempre immaginando il futuro, come si evince dal suo trattato Operating Manual for Spaceship Earth scritto nel 1969. Temi quali la sostenibilità, l’ecologismo, i problemi energetici e le fonti rinnovabili sono infatti alla base del suo pensiero e delle sue strutture architettoniche, dalla sfera del Dymaxion House alle cupole dei Paperboard Domes fino alle automobili quali la Dymaxion car.

Il tratto più distintivo della sua poetica rimane però senza dubbio la concezione e la realizzazione delle cupole geodetiche (di cui Fuller possiede il brevetto), edifici estremamente leggeri e di facile costruzione che iniziò a progettare a partire dal 1957 in ogni parte del mondo e che hanno perfino ispirato la denominazione di una molecola chimica complessa quale il “fullerene”. Tale fu il successo che l’esercito degli Stati Uniti gli commissionò la costruzione di centinaia di queste strutture per installazioni militari.

Le cupole geodetiche sono strutture composte da elementi triangolari, tubulari e modulari, che si raccordano in punti specifici dando forma a poligoni e che possono essere rivestite di materiali sintetici o coperture leggere, come fu il caso della cosiddetta Spoletosfera (l’unica cupola geodetica di Fuller in Italia) che fu installata nel 1967 in occasione del X Festival dei Due Mondi di Spoleto su progetto di Fuller e Shoji Sadao (architetto giapponese suo collaboratore) e costruita con l’aiuto di studenti di otto paesi e architetti locali, la supervisione di Giovanni Carandente e il contributo della Southern Illinois University, dell’Usa International Council of the Arts e dell’Alluminium Company of America. L’inaugurazione sarà un gran successo alla presenza di Fuller e con l’esecuzione di un vero e proprio happening (due anni dopo anche Mario Ceroli e Claudio Cintoli realizzeranno all’interno della struttura gli happening dal titolo Io e Rimbalzare).

Dando seguito a un accordo tra il Comune di Spoleto e l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia (accordo che ha già visto le due istituzioni collaborare in occasione di alcune mostre a Palazzo Collicola) e sotto la supervisione del professore di modellistica Giuseppe Fioroni, un gruppo di studenti ha riprodotto, dopo rilievi e misurazioni prese in situ, un modello in scala 1:20 della Spoletosfera utilizzando fibre di carbonio e di vetro e alluminio, evidenziandone il principio costruttivo fondato su incastri e alternanze di esagoni e pentagoni e sull’uso di tre diverse misure di aste di collegamento. L’opera verrà donata al museo di Palazzo Collicola dopo la fine della mostra (per l’occasione è stata anche realizzata una breve video presentazione di Vincenzo Alessandria).

Inoltre viene esposta al pubblico per la prima volta una serie di documenti di archivio conservati presso la Biblioteca Carandente tra cui figurano schizzi progettuali originali con indicazioni tecniche autografe di Fuller, articoli e riviste a lui dedicate, fotografie delle fasi del montaggio e dell’inaugurazione o di modellini di altre strutture progettate dall’architetto, oltre a parte della corrispondenza scambiata tra lui e il Festival dei Due Mondi.

Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Appartamento Nobile e mostre temporanee
Giorni e orari di apertura

dal giovedì al lunedì
10:30-13:00/15:00-17:30
chiuso il martedì e il mercoledì

Aperture straordinarie
mercoledì 8, martedì 28, mercoledì 29 dicembre, martedì 4 e mercoledì 5 gennaio
10:30-13:00/15:00-17:30

Mostra | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Feb 12 giorno intero

Dal 12 novembre 2021 e fino al 6 marzo 2022 alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto una mostra itinerante che offre la possibilità unica di ammirare contemporaneamente i monumenti del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, Patrimonio UNESCO da dieci anni

Continuano le celebrazioni per il decennale del sito seriale ‘I longobardi in Italia’ come Patrimonio Mondiale UNESCO, con la mostra itinerante “Toccar con mano i Longobardi” che sarà inaugurata venerdì 12 novembre alle ore 15.30 alla Rocca Albornoz – Museo nazionale del ducato di Spoleto, dopo le tappe di Ancona, Benevento e Monte Sant’Angelo.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al 6 marzo, è stata realizzata in collaborazione con il ‘Museo Tattile Statale Omero’ di Ancona e finanziata dal Ministero della Cultura a valere della L.77/2006, si pone l’obiettivo di far conoscere la straordinarietà e la complessità del sito UNESCO attraverso un percorso tattile e una gamma differenziata di opzioni di fruizione che ne facilitano la comprensione, assicurando a tutti un’esperienza multisensoriale ottimale.

Nelle sale saranno esposti sette modellini tridimensionali in scala dei monumenti architettonici che rappresentano maggiormente il sito seriale longobardo e sette modellini relativi alle aree in cui sono situati i monumenti, per permettere l’esplorazione tattile dei loro contesti di provenienza. A rendere il percorso ancor più accessibile saranno le audio descrizioni (in italiano e inglese), registrate dagli attori della Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano a Spoleto, da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print in libera consultazione, infine, per consentire una fruizione dei modelli inclusiva, sono stati realizzati dei video con la tecnica del compositing nella LIS – Lingua dei Segni Italiana, insieme ad immagini e animazioni, sottotitoli e audio.

La mostra ‘Toccar con mano i longobardi’, permette di conoscere e “toccare” le sette eccellenze architettoniche del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, da dieci anni riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale, un itinerario dei luoghi del potere Longobardo che, oltre alla Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), ricomprende: l’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD), l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Torba e a Castelseprio (VA), il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG), il Complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

L’esposizione è curata dall’Associazione Italia Langobardorum – struttura di gestione del sito seriale – che fa parte del circuito della IX edizione della Biennale “Arteinsieme – cultura e culture senza barriere” un gruppo di musei e luoghi della cultura che promuovono attività finalizzate a favorire la partecipazione delle persone con disabilità e con esigenze speciali in generale o provenienti da culture altre, valorizzando il patrimonio artistico contemporaneo, l’accessibilità dell’arte e dei beni culturali, nella convinzione del forte potere sociale che ha l’arte, che si vive ed esperisce insieme.

INFO: Mostra “Toccar con Mano i Longobardi”
Inaugurazione: venerdì 12 novembre, ore 15.30
Indirizzo Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto | Piazza Bernardino Campello 1, Spoleto (PG)
orario dal 27 dicembre al 9 gennaio: dal lunedì alla domenica: 9.30-13.45 (ultimo ingresso 13.15)
chiuso: dal 13 al 26 dicembre | 1, 16 e 30 gennaio | 6 e 20 febbraio | 6 marzo
info e prenotazioni: +39 0743 223055

Visite guidate tematiche | DALL’ALTO DELLE TORRI e CAPOLAVORI DA MUSEO @ Musei di Spoleto e Tempietto sul Clitunno
Feb 12 giorno intero

Prosegue il programma settimanale di visite guidate a tema a cura di Sistema Museo alla scoperta delle preziose testimonianze storico artistiche dei musei di Spoleto e Campello sul Clitunno.
Gli appuntamenti settimanali, in calendario fino al 31 marzo 2022, sono previsti nei sei musei della rete Spoleto Card: la Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato, il Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano, Palazzo Collicola, la Casa Romana, la Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo e il Tempietto sul Clitunno.

La visita guidata tematica DALL’ALTO DELLE TORRI alla scoperta della Camera Pinta e dei percorsi difensivi della Rocca Albornoz è l’occasione esclusiva per scoprire la stretta relazione tra la funzione difensiva della fortezza e la sua posizione strategica nel territorio (in caso di maltempo la visita guidata prevede delle modifiche al percorso).

Continuano anche le visite guidate tematiche CAPOLAVORI DA MUSEO alle collezioni dei musei della Spoleto Card, un’opportunità unica per vivere a pieno la carta turistica museale e scoprire il prezioso patrimonio storico artistico di Spoleto e di Campello sul Clitunno. Le attività sono a cura di Sistema Museo in collaborazione con la Direzione Regionale Musei dell’Umbria – Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto – Tempietto sul Clitunno e Museo Archeologico Nazionale – Teatro Romano di Spoleto, il Comune di Spoleto e il Comune di Campello sul Clitunno.

DALL’ALTO DELLE TORRI
VISITE GUIDATE ALLA CAMERA PINTA E AI PERCORSI DIFENSIVI della ROCCA ALBORNOZ

giovedì e venerdì ore 11:00 – 12:00
sabato ore 11:00 – 12:00 – 14:30 – 15:30
domenica 13 e 27 febbraio, 13 e 27 marzo ore 11:00 – 12:00
domenica 6 e 20 febbraio, 6 e 20 marzo 14:30- 15:30

CAPOLAVORI DA MUSEO
VISITE GUIDATE TEMATICHE

Un monumento che affascina da secoli – TEMPIETTO SUL CLITUNNO
Febbraio: sabato ore 13:00 / Marzo: ore 15:00

Una nobile passeggiata – PALAZZO COLLICOLA
sabato ore 16:00

Uno scrigno di antiche pitture – CHIESA DEI SANTI GIOVANNI E PAOLO
sabato ore 17:00

Spoleto in scena – TEATRO ROMANO DI SPOLETO
domenica 6 e 20 febbraio, 6 e 20 marzo ore 12:30
domenica 13 e 27 febbraio, 13 e 27 marzo ore 14:30

Una domus da sogno – CASA ROMANA
domenica ore 15:30

Tariffe di partecipazione a tutte le visite guidate
Intero € 4,00 | Ridotto € 3,00 per i possessori della Spoleto Card e dai 7 ai 17 anni | Gratuito fino a 6 anni |
Previo acquisto della Spoleto Card o del biglietto di ingresso al museo.

Le visite guidate prevedono la PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA fino ad esaurimento posti e il rispetto delle norme Covid-19 vigenti.

Informazioni e prenotazioni:
SISTEMA MUSEO 0743.224952 | museoducatospoleto@sistemamuseo.it | 0743.46434 | spoleto@sistemamuseo.it

Feb
13
Dom
Mostra | MAURIZIO CANNAVACCIUOLO / CLAUDIO MASSINI “Ma non ho bicchieri come i tuoi” @ Palazzo Collicola
Feb 13 giorno intero

Ma non ho bicchieri come i tuoi
A cura di Marco Tonelli e Lorenzo Fiorucci
Palazzo Collicola, Spoleto
13 novembre 2021– 13 febbraio 2022

Una mostra di pittura, imprevedibile, eccentrica, un dialogo tra due artisti che lavorano sui margini stessi delle immagini e della rappresentazione, della linea e dell’ornamento, dell’illusione e del significato.

Maurizio Cannavacciuolo (1954) e Claudio Massini (1955), entrambi nati a Napoli, coetanei, una storia di lunga amicizia, fatta di interferenze ma non di influenze, hanno condiviso tra anni Settanta e Ottanta la galleria di Lucio Amelio a Napoli, vero e proprio centro del mondo dell’arte contemporanea del tempo in Italia: in occasione di questa mostra a Palazzo Collicola si sono dunque ri-chiamati a vicenda.

Il percorso espositivo (una doppia personale) si snoda lungo le dieci sale del Piano terra dedicate alle mostre temporanee. Cannavacciuolo e Massini espongono 30 opere (tra cui alcuni polittici) realizzate dalla fine degli anni Novanta ad oggi, per lo più dipinti su tela, con la presenza da parte di Cannavacciuolo anche di una grande opera di formelle di ceramica (Sinestesia) a testimonianza della sua apertura verso altri “generi”, mentre spetta a Massini chiudere la mostra con la riproposizione fotografica di interventi di arte sociale realizzati tra il 1974 e il 1980, un periodo di ricerca che oscilla tra l’antropologico e il popolare e che prese forma in un contesto collettivo quale l’intervento realizzato a Sant’Antimo nel 1977 dal titolo La notte di Maggio Mellone.

La mostra cerca di sottolineare diversi aspetti umorali e narrativi dei loro percorsi, che nel caso di Cannavacciuolo si manifestano con una sorta di sana ironia, quasi didattica, da osservatore tenero e spietato che cerca di far riflettere lo spettatore attraverso trappole logiche e visive, in quello di Massini con sottili e precise architetture fatte di equilibri, innumerevoli strati di colore, piccole utopie, orientalismi, polittici, recuperi e nostalgie stile impero, intrecci di costellazioni e edonistiche decorazioni.

I rebus visivi, stravaganti ed impertinenti di Cannavacciuolo di opere come Bubbles, Fire Zazazà!, Excelsior, Bored Sea Food vs Barbed Wire Family o Menina do Rio, calor que provoca arrepio fanno così da perfetto controcanto agli spazi onirici e congelati di Massini di dipinti come Barcellonese, Riparo, Dall’alto e fuori o Architettura fatale, deviando entrambi dalla pratica corrente di modernità, tradizione e contemporaneità.

Due pittori dunque non marginali, complessi e stratificati, antagonisti involontari della scena contemporanea da cui si distinguono per fitte trame di significati e rimandi, ibridazioni e richiami a culture altre e internazionali e quindi parte di una cultura universale.

Mostra | SPOLETOSPHERE Modello, documenti e progetti @ Galleria d’Arte Moderna G. Carandente - Palazzo Collicola
Feb 13 giorno intero

SPOLETOSPHERE
Modello, documenti e progetti

18 dicembre 2021 – 13 febbraio 2022
Galleria d’Arte Moderna G. Carandente – Palazzo Collicola

Presentazione sabato 18 dicembre ore 12,00

VIDEO >> https://www.youtube.com/watch?v=DCgLHwRtv5E

Richard Buckminster Fuller (1895-1983), architetto e designer statunitense, geniale e visionario, nel corso della sua vita progettò sempre immaginando il futuro, come si evince dal suo trattato Operating Manual for Spaceship Earth scritto nel 1969. Temi quali la sostenibilità, l’ecologismo, i problemi energetici e le fonti rinnovabili sono infatti alla base del suo pensiero e delle sue strutture architettoniche, dalla sfera del Dymaxion House alle cupole dei Paperboard Domes fino alle automobili quali la Dymaxion car.

Il tratto più distintivo della sua poetica rimane però senza dubbio la concezione e la realizzazione delle cupole geodetiche (di cui Fuller possiede il brevetto), edifici estremamente leggeri e di facile costruzione che iniziò a progettare a partire dal 1957 in ogni parte del mondo e che hanno perfino ispirato la denominazione di una molecola chimica complessa quale il “fullerene”. Tale fu il successo che l’esercito degli Stati Uniti gli commissionò la costruzione di centinaia di queste strutture per installazioni militari.

Le cupole geodetiche sono strutture composte da elementi triangolari, tubulari e modulari, che si raccordano in punti specifici dando forma a poligoni e che possono essere rivestite di materiali sintetici o coperture leggere, come fu il caso della cosiddetta Spoletosfera (l’unica cupola geodetica di Fuller in Italia) che fu installata nel 1967 in occasione del X Festival dei Due Mondi di Spoleto su progetto di Fuller e Shoji Sadao (architetto giapponese suo collaboratore) e costruita con l’aiuto di studenti di otto paesi e architetti locali, la supervisione di Giovanni Carandente e il contributo della Southern Illinois University, dell’Usa International Council of the Arts e dell’Alluminium Company of America. L’inaugurazione sarà un gran successo alla presenza di Fuller e con l’esecuzione di un vero e proprio happening (due anni dopo anche Mario Ceroli e Claudio Cintoli realizzeranno all’interno della struttura gli happening dal titolo Io e Rimbalzare).

Dando seguito a un accordo tra il Comune di Spoleto e l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia (accordo che ha già visto le due istituzioni collaborare in occasione di alcune mostre a Palazzo Collicola) e sotto la supervisione del professore di modellistica Giuseppe Fioroni, un gruppo di studenti ha riprodotto, dopo rilievi e misurazioni prese in situ, un modello in scala 1:20 della Spoletosfera utilizzando fibre di carbonio e di vetro e alluminio, evidenziandone il principio costruttivo fondato su incastri e alternanze di esagoni e pentagoni e sull’uso di tre diverse misure di aste di collegamento. L’opera verrà donata al museo di Palazzo Collicola dopo la fine della mostra (per l’occasione è stata anche realizzata una breve video presentazione di Vincenzo Alessandria).

Inoltre viene esposta al pubblico per la prima volta una serie di documenti di archivio conservati presso la Biblioteca Carandente tra cui figurano schizzi progettuali originali con indicazioni tecniche autografe di Fuller, articoli e riviste a lui dedicate, fotografie delle fasi del montaggio e dell’inaugurazione o di modellini di altre strutture progettate dall’architetto, oltre a parte della corrispondenza scambiata tra lui e il Festival dei Due Mondi.

Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente”, Appartamento Nobile e mostre temporanee
Giorni e orari di apertura

dal giovedì al lunedì
10:30-13:00/15:00-17:30
chiuso il martedì e il mercoledì

Aperture straordinarie
mercoledì 8, martedì 28, mercoledì 29 dicembre, martedì 4 e mercoledì 5 gennaio
10:30-13:00/15:00-17:30

Mostra | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Feb 13 giorno intero

Dal 12 novembre 2021 e fino al 6 marzo 2022 alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto una mostra itinerante che offre la possibilità unica di ammirare contemporaneamente i monumenti del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, Patrimonio UNESCO da dieci anni

Continuano le celebrazioni per il decennale del sito seriale ‘I longobardi in Italia’ come Patrimonio Mondiale UNESCO, con la mostra itinerante “Toccar con mano i Longobardi” che sarà inaugurata venerdì 12 novembre alle ore 15.30 alla Rocca Albornoz – Museo nazionale del ducato di Spoleto, dopo le tappe di Ancona, Benevento e Monte Sant’Angelo.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al 6 marzo, è stata realizzata in collaborazione con il ‘Museo Tattile Statale Omero’ di Ancona e finanziata dal Ministero della Cultura a valere della L.77/2006, si pone l’obiettivo di far conoscere la straordinarietà e la complessità del sito UNESCO attraverso un percorso tattile e una gamma differenziata di opzioni di fruizione che ne facilitano la comprensione, assicurando a tutti un’esperienza multisensoriale ottimale.

Nelle sale saranno esposti sette modellini tridimensionali in scala dei monumenti architettonici che rappresentano maggiormente il sito seriale longobardo e sette modellini relativi alle aree in cui sono situati i monumenti, per permettere l’esplorazione tattile dei loro contesti di provenienza. A rendere il percorso ancor più accessibile saranno le audio descrizioni (in italiano e inglese), registrate dagli attori della Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano a Spoleto, da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print in libera consultazione, infine, per consentire una fruizione dei modelli inclusiva, sono stati realizzati dei video con la tecnica del compositing nella LIS – Lingua dei Segni Italiana, insieme ad immagini e animazioni, sottotitoli e audio.

La mostra ‘Toccar con mano i longobardi’, permette di conoscere e “toccare” le sette eccellenze architettoniche del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, da dieci anni riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale, un itinerario dei luoghi del potere Longobardo che, oltre alla Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), ricomprende: l’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD), l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Torba e a Castelseprio (VA), il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG), il Complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

L’esposizione è curata dall’Associazione Italia Langobardorum – struttura di gestione del sito seriale – che fa parte del circuito della IX edizione della Biennale “Arteinsieme – cultura e culture senza barriere” un gruppo di musei e luoghi della cultura che promuovono attività finalizzate a favorire la partecipazione delle persone con disabilità e con esigenze speciali in generale o provenienti da culture altre, valorizzando il patrimonio artistico contemporaneo, l’accessibilità dell’arte e dei beni culturali, nella convinzione del forte potere sociale che ha l’arte, che si vive ed esperisce insieme.

INFO: Mostra “Toccar con Mano i Longobardi”
Inaugurazione: venerdì 12 novembre, ore 15.30
Indirizzo Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto | Piazza Bernardino Campello 1, Spoleto (PG)
orario dal 27 dicembre al 9 gennaio: dal lunedì alla domenica: 9.30-13.45 (ultimo ingresso 13.15)
chiuso: dal 13 al 26 dicembre | 1, 16 e 30 gennaio | 6 e 20 febbraio | 6 marzo
info e prenotazioni: +39 0743 223055

Visite guidate tematiche | DALL’ALTO DELLE TORRI e CAPOLAVORI DA MUSEO @ Musei di Spoleto e Tempietto sul Clitunno
Feb 13 giorno intero

Prosegue il programma settimanale di visite guidate a tema a cura di Sistema Museo alla scoperta delle preziose testimonianze storico artistiche dei musei di Spoleto e Campello sul Clitunno.
Gli appuntamenti settimanali, in calendario fino al 31 marzo 2022, sono previsti nei sei musei della rete Spoleto Card: la Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato, il Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano, Palazzo Collicola, la Casa Romana, la Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo e il Tempietto sul Clitunno.

La visita guidata tematica DALL’ALTO DELLE TORRI alla scoperta della Camera Pinta e dei percorsi difensivi della Rocca Albornoz è l’occasione esclusiva per scoprire la stretta relazione tra la funzione difensiva della fortezza e la sua posizione strategica nel territorio (in caso di maltempo la visita guidata prevede delle modifiche al percorso).

Continuano anche le visite guidate tematiche CAPOLAVORI DA MUSEO alle collezioni dei musei della Spoleto Card, un’opportunità unica per vivere a pieno la carta turistica museale e scoprire il prezioso patrimonio storico artistico di Spoleto e di Campello sul Clitunno. Le attività sono a cura di Sistema Museo in collaborazione con la Direzione Regionale Musei dell’Umbria – Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto – Tempietto sul Clitunno e Museo Archeologico Nazionale – Teatro Romano di Spoleto, il Comune di Spoleto e il Comune di Campello sul Clitunno.

DALL’ALTO DELLE TORRI
VISITE GUIDATE ALLA CAMERA PINTA E AI PERCORSI DIFENSIVI della ROCCA ALBORNOZ

giovedì e venerdì ore 11:00 – 12:00
sabato ore 11:00 – 12:00 – 14:30 – 15:30
domenica 13 e 27 febbraio, 13 e 27 marzo ore 11:00 – 12:00
domenica 6 e 20 febbraio, 6 e 20 marzo 14:30- 15:30

CAPOLAVORI DA MUSEO
VISITE GUIDATE TEMATICHE

Un monumento che affascina da secoli – TEMPIETTO SUL CLITUNNO
Febbraio: sabato ore 13:00 / Marzo: ore 15:00

Una nobile passeggiata – PALAZZO COLLICOLA
sabato ore 16:00

Uno scrigno di antiche pitture – CHIESA DEI SANTI GIOVANNI E PAOLO
sabato ore 17:00

Spoleto in scena – TEATRO ROMANO DI SPOLETO
domenica 6 e 20 febbraio, 6 e 20 marzo ore 12:30
domenica 13 e 27 febbraio, 13 e 27 marzo ore 14:30

Una domus da sogno – CASA ROMANA
domenica ore 15:30

Tariffe di partecipazione a tutte le visite guidate
Intero € 4,00 | Ridotto € 3,00 per i possessori della Spoleto Card e dai 7 ai 17 anni | Gratuito fino a 6 anni |
Previo acquisto della Spoleto Card o del biglietto di ingresso al museo.

Le visite guidate prevedono la PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA fino ad esaurimento posti e il rispetto delle norme Covid-19 vigenti.

Informazioni e prenotazioni:
SISTEMA MUSEO 0743.224952 | museoducatospoleto@sistemamuseo.it | 0743.46434 | spoleto@sistemamuseo.it

TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI – Visita guidata tematica Spoleto Card @ Rocca Albornoz
Feb 13@11:30

Le visite guidate tematiche nei musei sono GRATUITI per i POSSESSORI della SPOLETO CARD.
Coloro che non hanno la SPOLETO CARD potranno partecipare: con una tariffa di € 4,00 a persona, oltre il biglietto del museo.

Le visite sono SOLO SU PRENOTAZIONE e A NUMERO CHIUSO.

La partecipazione alle visite guidate prevede il rispetto dell’attuale normativa Covid-19.

La SPOLETO CARD è un biglietto cumulativo che consente di accedere a numerosi siti museali del territorio e usufruire di particolari vantaggi.
La SPOLETO CARD si può acquistare nei siti museali aderenti ed è valida 7 giorni.

TARIFFE SPOLETO CARD:
Red Card: € 9,50
Green Card: € 8,00 (dai 18 ai 25 anni, oltre 65 anni, gruppi)
A cura di: Sistema Museo, in collaborazione con il Comune di Spoleto.

Per informazioni e prenotazioni:
Soc. Coop. Sistema Museo
Tel e fax 0743 46434 – 0743 224952
E-mail: info@spoletocard.it
Sito web: www.spoletocard.it

UMBRIA ON STAGE | LA RAGIONE DI STATO – Diversi da loro @ Teatro Caio Melisso
Feb 13@17:00
<!--:it-->UMBRIA ON STAGE | LA RAGIONE DI STATO - Diversi da loro<!--:--> @ Teatro Caio Melisso

Domenica 13 febbraio – Teatro Caio Melisso, ore 17.00
UMBRIA ON STAGE

LA RAGIONE DI STATO
Diversi da loro

produzione Athanor Eventi

Nuovo progetto de La Ragione di Stato un collettivo formatosi nel 2018 in Valle Umbra Sud. La formazione si occupa di sport (in particolare, calcio) e di vicende politiche nazionali, e del loro tragicomico connubio. Le attività de “La Ragione di Stato” si concentrano essenzialmente in due settori: l’omonima pagina Facebook, che propone in chiave satirica una cronaca quotidiana delle vicende sportive e calcistiche più rilevanti; gli spettacoli teatrali e di stand-up comedy.
Diversi da loro è una cronaca parziale e partecipante delle vittorie sportive italiane dell’estate 2021. Lo spettacolo ricostruisce il filo che conduce dalla vittoria musicale-sportiva dei Maneskin all’Eurovision 2021 ai trionfi azzurri nelle Olimpiadi di Tokio. Al centro, gli europei 2020-2021: i loro protagonisti in campo e fuori dal campo; le trame reali e quelle immaginarie; la ricostruzione di un percorso accidentato da ostacoli, infortuni, colpi di fortuna ed eroi più o meno prevedibili.

Protagonisti sul palco saranno: Stefano Mondi voce narrante, Matteo Santarelli alla chitarra, Giulio Catarinelli al basso elettrico e Francesco Guarino alle percussioni.

A cura di:
Associazione Culturale Athanor Eventi
V.le Regina Margherita, Lugnano in Teverina (TR) 05020
mob. 3476721959 – athanoreventi@hotmail.comwww.athanoreventi.com

Feb
14
Lun
GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah @ Biblioteca Comunale G. Carducci
Feb 14 giorno intero
<!--:it-->GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah<!--:--><!--:en-->HOLOCAUST MEMORIAL DAY | Exhibition: a literature on the Shoah<!--:--> @ Biblioteca Comunale G. Carducci

In occasione del Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale per ricordare le vittime dell’Olocausto nell’anniversario della liberazione di Auschwitz, la biblioteca comunale “Giosuè Carducci” presenta l’iniziativa ‘Esposizione: a letteratura sulla Shoah’. Il percorso bibliografico tra classici e novità editoriali sarà disponibile a palazzo Mauri da giovedì 27 gennaio a martedì 15 febbraio secondo gli orari di apertura della biblioteca (lunedì 15-19; martedì e giovedì 9-13 e 15-19; mercoledì e venerdì 9-13).

Il secondo appuntamento è in programma martedì 15 febbraio alle ore 10.30 in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Spoleto. L’incontro, che coinvolgerà anche gli studenti delle scuole superiori, sarà con il dott. Enzo Fiano, figlio di Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz, dirigente e consulente per l’industria musicale, presidente del Conservatorio​ “G. Verdi” di Como, autore del libro Charleston. Storia di una grande famiglia travolta dalla Shoah.

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come “Giornata della Memoria”, per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio.

Mostra | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Feb 14 giorno intero

Dal 12 novembre 2021 e fino al 6 marzo 2022 alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto una mostra itinerante che offre la possibilità unica di ammirare contemporaneamente i monumenti del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, Patrimonio UNESCO da dieci anni

Continuano le celebrazioni per il decennale del sito seriale ‘I longobardi in Italia’ come Patrimonio Mondiale UNESCO, con la mostra itinerante “Toccar con mano i Longobardi” che sarà inaugurata venerdì 12 novembre alle ore 15.30 alla Rocca Albornoz – Museo nazionale del ducato di Spoleto, dopo le tappe di Ancona, Benevento e Monte Sant’Angelo.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al 6 marzo, è stata realizzata in collaborazione con il ‘Museo Tattile Statale Omero’ di Ancona e finanziata dal Ministero della Cultura a valere della L.77/2006, si pone l’obiettivo di far conoscere la straordinarietà e la complessità del sito UNESCO attraverso un percorso tattile e una gamma differenziata di opzioni di fruizione che ne facilitano la comprensione, assicurando a tutti un’esperienza multisensoriale ottimale.

Nelle sale saranno esposti sette modellini tridimensionali in scala dei monumenti architettonici che rappresentano maggiormente il sito seriale longobardo e sette modellini relativi alle aree in cui sono situati i monumenti, per permettere l’esplorazione tattile dei loro contesti di provenienza. A rendere il percorso ancor più accessibile saranno le audio descrizioni (in italiano e inglese), registrate dagli attori della Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano a Spoleto, da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print in libera consultazione, infine, per consentire una fruizione dei modelli inclusiva, sono stati realizzati dei video con la tecnica del compositing nella LIS – Lingua dei Segni Italiana, insieme ad immagini e animazioni, sottotitoli e audio.

La mostra ‘Toccar con mano i longobardi’, permette di conoscere e “toccare” le sette eccellenze architettoniche del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, da dieci anni riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale, un itinerario dei luoghi del potere Longobardo che, oltre alla Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), ricomprende: l’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD), l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Torba e a Castelseprio (VA), il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG), il Complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

L’esposizione è curata dall’Associazione Italia Langobardorum – struttura di gestione del sito seriale – che fa parte del circuito della IX edizione della Biennale “Arteinsieme – cultura e culture senza barriere” un gruppo di musei e luoghi della cultura che promuovono attività finalizzate a favorire la partecipazione delle persone con disabilità e con esigenze speciali in generale o provenienti da culture altre, valorizzando il patrimonio artistico contemporaneo, l’accessibilità dell’arte e dei beni culturali, nella convinzione del forte potere sociale che ha l’arte, che si vive ed esperisce insieme.

INFO: Mostra “Toccar con Mano i Longobardi”
Inaugurazione: venerdì 12 novembre, ore 15.30
Indirizzo Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto | Piazza Bernardino Campello 1, Spoleto (PG)
orario dal 27 dicembre al 9 gennaio: dal lunedì alla domenica: 9.30-13.45 (ultimo ingresso 13.15)
chiuso: dal 13 al 26 dicembre | 1, 16 e 30 gennaio | 6 e 20 febbraio | 6 marzo
info e prenotazioni: +39 0743 223055

Feb
15
Mar
GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah @ Biblioteca Comunale G. Carducci
Feb 15 giorno intero
<!--:it-->GIORNO DELLA MEMORIA | Esposizione: a letteratura sulla Shoah<!--:--><!--:en-->HOLOCAUST MEMORIAL DAY | Exhibition: a literature on the Shoah<!--:--> @ Biblioteca Comunale G. Carducci

In occasione del Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale per ricordare le vittime dell’Olocausto nell’anniversario della liberazione di Auschwitz, la biblioteca comunale “Giosuè Carducci” presenta l’iniziativa ‘Esposizione: a letteratura sulla Shoah’. Il percorso bibliografico tra classici e novità editoriali sarà disponibile a palazzo Mauri da giovedì 27 gennaio a martedì 15 febbraio secondo gli orari di apertura della biblioteca (lunedì 15-19; martedì e giovedì 9-13 e 15-19; mercoledì e venerdì 9-13).

Il secondo appuntamento è in programma martedì 15 febbraio alle ore 10.30 in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Spoleto. L’incontro, che coinvolgerà anche gli studenti delle scuole superiori, sarà con il dott. Enzo Fiano, figlio di Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz, dirigente e consulente per l’industria musicale, presidente del Conservatorio​ “G. Verdi” di Como, autore del libro Charleston. Storia di una grande famiglia travolta dalla Shoah.

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come “Giornata della Memoria”, per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio.

Mostra | TOCCAR CON MANO I LONGOBARDI @ Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
Feb 15 giorno intero

Dal 12 novembre 2021 e fino al 6 marzo 2022 alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto una mostra itinerante che offre la possibilità unica di ammirare contemporaneamente i monumenti del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, Patrimonio UNESCO da dieci anni

Continuano le celebrazioni per il decennale del sito seriale ‘I longobardi in Italia’ come Patrimonio Mondiale UNESCO, con la mostra itinerante “Toccar con mano i Longobardi” che sarà inaugurata venerdì 12 novembre alle ore 15.30 alla Rocca Albornoz – Museo nazionale del ducato di Spoleto, dopo le tappe di Ancona, Benevento e Monte Sant’Angelo.

L’esposizione, che sarà visitabile fino al 6 marzo, è stata realizzata in collaborazione con il ‘Museo Tattile Statale Omero’ di Ancona e finanziata dal Ministero della Cultura a valere della L.77/2006, si pone l’obiettivo di far conoscere la straordinarietà e la complessità del sito UNESCO attraverso un percorso tattile e una gamma differenziata di opzioni di fruizione che ne facilitano la comprensione, assicurando a tutti un’esperienza multisensoriale ottimale.

Nelle sale saranno esposti sette modellini tridimensionali in scala dei monumenti architettonici che rappresentano maggiormente il sito seriale longobardo e sette modellini relativi alle aree in cui sono situati i monumenti, per permettere l’esplorazione tattile dei loro contesti di provenienza. A rendere il percorso ancor più accessibile saranno le audio descrizioni (in italiano e inglese), registrate dagli attori della Compagnia #SIneNOmine della Casa di Reclusione di Maiano a Spoleto, da ascoltare tramite NFC e QR code, nonché un catalogo in Braille e uno in large print in libera consultazione, infine, per consentire una fruizione dei modelli inclusiva, sono stati realizzati dei video con la tecnica del compositing nella LIS – Lingua dei Segni Italiana, insieme ad immagini e animazioni, sottotitoli e audio.

La mostra ‘Toccar con mano i longobardi’, permette di conoscere e “toccare” le sette eccellenze architettoniche del sito seriale ‘I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)’, da dieci anni riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale, un itinerario dei luoghi del potere Longobardo che, oltre alla Basilica di San Salvatore a Spoleto (PG), ricomprende: l’area della Gastaldaga e il complesso episcopale a Cividale del Friuli (UD), l’area monumentale con il Monastero di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas a Torba e a Castelseprio (VA), il Tempietto del Clitunno a Campello sul Clitunno (PG), il Complesso di Santa Sofia a Benevento e il Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo (FG).

L’esposizione è curata dall’Associazione Italia Langobardorum – struttura di gestione del sito seriale – che fa parte del circuito della IX edizione della Biennale “Arteinsieme – cultura e culture senza barriere” un gruppo di musei e luoghi della cultura che promuovono attività finalizzate a favorire la partecipazione delle persone con disabilità e con esigenze speciali in generale o provenienti da culture altre, valorizzando il patrimonio artistico contemporaneo, l’accessibilità dell’arte e dei beni culturali, nella convinzione del forte potere sociale che ha l’arte, che si vive ed esperisce insieme.

INFO: Mostra “Toccar con Mano i Longobardi”
Inaugurazione: venerdì 12 novembre, ore 15.30
Indirizzo Rocca Albornoz-Museo Nazionale del Ducato di Spoleto | Piazza Bernardino Campello 1, Spoleto (PG)
orario dal 27 dicembre al 9 gennaio: dal lunedì alla domenica: 9.30-13.45 (ultimo ingresso 13.15)
chiuso: dal 13 al 26 dicembre | 1, 16 e 30 gennaio | 6 e 20 febbraio | 6 marzo
info e prenotazioni: +39 0743 223055

GIORNO DELLA MEMORIA | Incontro in streaming con il Dott. Enzo Fiano @ canale YouTube del Comune di Spoleto
Feb 15@10:30
<!--:it-->GIORNO DELLA MEMORIA | Incontro in streaming con il Dott. Enzo Fiano<!--:--><!--:en-->HOLOCAUST MEMORIAL DAY | Video meeting with Dr Enzo Fiano<!--:--> @ canale YouTube del Comune di Spoleto

In occasione del Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale per ricordare le vittime dell’Olocausto nell’anniversario della liberazione di Auschwitz, la biblioteca comunale “Giosuè Carducci” presenta l’iniziativa Esposizione: a letteratura sulla Shoah. Il percorso bibliografico tra classici e novità editoriali sarà disponibile a palazzo Mauri da giovedì 27 gennaio a martedì 15 febbraio secondo gli orari di apertura della biblioteca (lunedì 15-19; martedì e giovedì 9-13 e 15-19; mercoledì e venerdì 9-13).

Un secondo appuntamento è in programma martedì 15 febbraio alle ore 10.30 in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Spoleto. L’incontro, che coinvolgerà anche gli studenti delle scuole superiori, sarà con il dott. Enzo Fiano, figlio di Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz, dirigente e consulente per l’industria musicale, presidente del Conservatorio​ “G. Verdi” di Como, autore del libro Charleston. Storia di una grande famiglia travolta dalla Shoah.

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come “Giornata della Memoria”, per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio.

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