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Giu
25
Ven
64° FESTIVAL DEI DUE MONDI @ Spoleto
Giu 25 giorno intero
<!--:it-->64° FESTIVAL DEI DUE MONDI<!--:--><!--:en-->64th FESTIVAL OF TWO WORLDS<!--:--> @ Spoleto

64° Festival dei Due Mondi
25 giugno – 11 luglio 2021
www.festivaldispoleto.com

Dal sito ufficiale www.festivaldispoleto.com:

S’inaugura venerdì 25 giugno 2021 la sessantaquattresima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, la prima a firma della direttrice artistica Monique Veaute. Il Festival delle arti performative più antico d’Italia, ideato da Gian Carlo Menotti nel 1958, trasforma ancora una volta la città in palcoscenico. La missione fondante rimane senza tempo, così come l’atmosfera del luogo che per tre settimane mescola la realtà con la finzione, la quotidianità con la magia del teatro, gli artisti con gli spettatori: 60 spettacoli, tutti in prima italiana, con più di 500 artisti da 13 paesi in 15 sedi sono i numeri di una proposta interdisciplinare che dal 25 giugno all’11 luglio mette in relazione Musica, Opera, Danza, Teatro, Arte attraverso la creatività dei migliori artisti e delle migliori compagnie internazionali.

Gli appuntamenti si susseguono da mattina a sera, in una combinazione di generi e forme che permette al pubblico di scoprire l’inatteso. Gli spettacoli e gli incontri con gli artisti, gli appuntamenti collaterali, gli approfondimenti, i dibattiti scrivono il racconto della nostra contemporaneità, svelano il volto della nostra società e ci restituiscono la complessità del nostro vivere affrontandone i grandi temi: la Rai presenta a Spoleto il primo Festival per il sociale, la sostenibilità ambientale ed economica sono al centro del dibattito culturale, e della nuova organizzazione del Festival, così come la coesione e l’inclusione, il ruolo delle donne, quello delle nuove generazioni e il valore della memoria.

Dante, Stravinskij, Strehler, Pina Bausch così come i grandi classici sono il ponte tra passato e futuro, proiettati in avanti dalla visione artistica dei grandi nomi che compongono il cartellone: da Iván Fisher ad Antonio Pappano, dalla Budapest Festival Orchestra all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, da Mourad Merzouki ad Angelin Preljocaj, da Francesco Tristano a Brad Mehldau, da Flora Détraz a Jonas&Lander, da Liv Ferracchiati a Alan Lucien Øyen, dai contributi di Romeo Castellucci, Robert Lepage, Lucia Ronchetti, così come dalle residenze sperimentali a cura di La MaMa Spoleto Open o dell’Accademia Silvio d’Amico.

L’artista Daniel Buren firma il Manifesto della 64° Edizione mentre le mostre a Palazzo Collicola e in città completano la proposta d’arte. Sullo sfondo, gli approfondimenti culturali di Fondazione Carla Fendi, i concerti da Casa Menotti e i numerosi appuntamenti collaterali sono finestre sul nostro tempo e sui meravigliosi luoghi della città.

Il 64° Festival dei Due Mondi segna il ritorno alla socialità in assoluta sicurezza e affianca alla proposta dal vivo, offline, anche un calendario di appuntamenti online sul Digital Stage, per permettere di assistere agli spettacoli già programmati che non possono andare in scena per le limitazioni ancora imposte dall’emergenza sanitaria.

Un festival che torna a dialogare con il territorio e le realtà che lo animano facendosene promotore, un festival che torna a far dialogare il pubblico e le persone, creando nuove occasioni di incontro.

Per maggiori informazioni: www.festivaldispoleto.com
E-mail: info@festivaldispoleto.com

Giu
26
Sab
64° FESTIVAL DEI DUE MONDI @ Spoleto
Giu 26 giorno intero
<!--:it-->64° FESTIVAL DEI DUE MONDI<!--:--><!--:en-->64th FESTIVAL OF TWO WORLDS<!--:--> @ Spoleto

64° Festival dei Due Mondi
25 giugno – 11 luglio 2021
www.festivaldispoleto.com

Dal sito ufficiale www.festivaldispoleto.com:

S’inaugura venerdì 25 giugno 2021 la sessantaquattresima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, la prima a firma della direttrice artistica Monique Veaute. Il Festival delle arti performative più antico d’Italia, ideato da Gian Carlo Menotti nel 1958, trasforma ancora una volta la città in palcoscenico. La missione fondante rimane senza tempo, così come l’atmosfera del luogo che per tre settimane mescola la realtà con la finzione, la quotidianità con la magia del teatro, gli artisti con gli spettatori: 60 spettacoli, tutti in prima italiana, con più di 500 artisti da 13 paesi in 15 sedi sono i numeri di una proposta interdisciplinare che dal 25 giugno all’11 luglio mette in relazione Musica, Opera, Danza, Teatro, Arte attraverso la creatività dei migliori artisti e delle migliori compagnie internazionali.

Gli appuntamenti si susseguono da mattina a sera, in una combinazione di generi e forme che permette al pubblico di scoprire l’inatteso. Gli spettacoli e gli incontri con gli artisti, gli appuntamenti collaterali, gli approfondimenti, i dibattiti scrivono il racconto della nostra contemporaneità, svelano il volto della nostra società e ci restituiscono la complessità del nostro vivere affrontandone i grandi temi: la Rai presenta a Spoleto il primo Festival per il sociale, la sostenibilità ambientale ed economica sono al centro del dibattito culturale, e della nuova organizzazione del Festival, così come la coesione e l’inclusione, il ruolo delle donne, quello delle nuove generazioni e il valore della memoria.

Dante, Stravinskij, Strehler, Pina Bausch così come i grandi classici sono il ponte tra passato e futuro, proiettati in avanti dalla visione artistica dei grandi nomi che compongono il cartellone: da Iván Fisher ad Antonio Pappano, dalla Budapest Festival Orchestra all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, da Mourad Merzouki ad Angelin Preljocaj, da Francesco Tristano a Brad Mehldau, da Flora Détraz a Jonas&Lander, da Liv Ferracchiati a Alan Lucien Øyen, dai contributi di Romeo Castellucci, Robert Lepage, Lucia Ronchetti, così come dalle residenze sperimentali a cura di La MaMa Spoleto Open o dell’Accademia Silvio d’Amico.

L’artista Daniel Buren firma il Manifesto della 64° Edizione mentre le mostre a Palazzo Collicola e in città completano la proposta d’arte. Sullo sfondo, gli approfondimenti culturali di Fondazione Carla Fendi, i concerti da Casa Menotti e i numerosi appuntamenti collaterali sono finestre sul nostro tempo e sui meravigliosi luoghi della città.

Il 64° Festival dei Due Mondi segna il ritorno alla socialità in assoluta sicurezza e affianca alla proposta dal vivo, offline, anche un calendario di appuntamenti online sul Digital Stage, per permettere di assistere agli spettacoli già programmati che non possono andare in scena per le limitazioni ancora imposte dall’emergenza sanitaria.

Un festival che torna a dialogare con il territorio e le realtà che lo animano facendosene promotore, un festival che torna a far dialogare il pubblico e le persone, creando nuove occasioni di incontro.

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Giu
27
Dom
64° FESTIVAL DEI DUE MONDI @ Spoleto
Giu 27 giorno intero
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64° Festival dei Due Mondi
25 giugno – 11 luglio 2021
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Gli appuntamenti si susseguono da mattina a sera, in una combinazione di generi e forme che permette al pubblico di scoprire l’inatteso. Gli spettacoli e gli incontri con gli artisti, gli appuntamenti collaterali, gli approfondimenti, i dibattiti scrivono il racconto della nostra contemporaneità, svelano il volto della nostra società e ci restituiscono la complessità del nostro vivere affrontandone i grandi temi: la Rai presenta a Spoleto il primo Festival per il sociale, la sostenibilità ambientale ed economica sono al centro del dibattito culturale, e della nuova organizzazione del Festival, così come la coesione e l’inclusione, il ruolo delle donne, quello delle nuove generazioni e il valore della memoria.

Dante, Stravinskij, Strehler, Pina Bausch così come i grandi classici sono il ponte tra passato e futuro, proiettati in avanti dalla visione artistica dei grandi nomi che compongono il cartellone: da Iván Fisher ad Antonio Pappano, dalla Budapest Festival Orchestra all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, da Mourad Merzouki ad Angelin Preljocaj, da Francesco Tristano a Brad Mehldau, da Flora Détraz a Jonas&Lander, da Liv Ferracchiati a Alan Lucien Øyen, dai contributi di Romeo Castellucci, Robert Lepage, Lucia Ronchetti, così come dalle residenze sperimentali a cura di La MaMa Spoleto Open o dell’Accademia Silvio d’Amico.

L’artista Daniel Buren firma il Manifesto della 64° Edizione mentre le mostre a Palazzo Collicola e in città completano la proposta d’arte. Sullo sfondo, gli approfondimenti culturali di Fondazione Carla Fendi, i concerti da Casa Menotti e i numerosi appuntamenti collaterali sono finestre sul nostro tempo e sui meravigliosi luoghi della città.

Il 64° Festival dei Due Mondi segna il ritorno alla socialità in assoluta sicurezza e affianca alla proposta dal vivo, offline, anche un calendario di appuntamenti online sul Digital Stage, per permettere di assistere agli spettacoli già programmati che non possono andare in scena per le limitazioni ancora imposte dall’emergenza sanitaria.

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Giu
28
Lun
64° FESTIVAL DEI DUE MONDI @ Spoleto
Giu 28 giorno intero
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64° Festival dei Due Mondi
25 giugno – 11 luglio 2021
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Gli appuntamenti si susseguono da mattina a sera, in una combinazione di generi e forme che permette al pubblico di scoprire l’inatteso. Gli spettacoli e gli incontri con gli artisti, gli appuntamenti collaterali, gli approfondimenti, i dibattiti scrivono il racconto della nostra contemporaneità, svelano il volto della nostra società e ci restituiscono la complessità del nostro vivere affrontandone i grandi temi: la Rai presenta a Spoleto il primo Festival per il sociale, la sostenibilità ambientale ed economica sono al centro del dibattito culturale, e della nuova organizzazione del Festival, così come la coesione e l’inclusione, il ruolo delle donne, quello delle nuove generazioni e il valore della memoria.

Dante, Stravinskij, Strehler, Pina Bausch così come i grandi classici sono il ponte tra passato e futuro, proiettati in avanti dalla visione artistica dei grandi nomi che compongono il cartellone: da Iván Fisher ad Antonio Pappano, dalla Budapest Festival Orchestra all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, da Mourad Merzouki ad Angelin Preljocaj, da Francesco Tristano a Brad Mehldau, da Flora Détraz a Jonas&Lander, da Liv Ferracchiati a Alan Lucien Øyen, dai contributi di Romeo Castellucci, Robert Lepage, Lucia Ronchetti, così come dalle residenze sperimentali a cura di La MaMa Spoleto Open o dell’Accademia Silvio d’Amico.

L’artista Daniel Buren firma il Manifesto della 64° Edizione mentre le mostre a Palazzo Collicola e in città completano la proposta d’arte. Sullo sfondo, gli approfondimenti culturali di Fondazione Carla Fendi, i concerti da Casa Menotti e i numerosi appuntamenti collaterali sono finestre sul nostro tempo e sui meravigliosi luoghi della città.

Il 64° Festival dei Due Mondi segna il ritorno alla socialità in assoluta sicurezza e affianca alla proposta dal vivo, offline, anche un calendario di appuntamenti online sul Digital Stage, per permettere di assistere agli spettacoli già programmati che non possono andare in scena per le limitazioni ancora imposte dall’emergenza sanitaria.

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Giu
29
Mar
64° FESTIVAL DEI DUE MONDI @ Spoleto
Giu 29 giorno intero
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Gli appuntamenti si susseguono da mattina a sera, in una combinazione di generi e forme che permette al pubblico di scoprire l’inatteso. Gli spettacoli e gli incontri con gli artisti, gli appuntamenti collaterali, gli approfondimenti, i dibattiti scrivono il racconto della nostra contemporaneità, svelano il volto della nostra società e ci restituiscono la complessità del nostro vivere affrontandone i grandi temi: la Rai presenta a Spoleto il primo Festival per il sociale, la sostenibilità ambientale ed economica sono al centro del dibattito culturale, e della nuova organizzazione del Festival, così come la coesione e l’inclusione, il ruolo delle donne, quello delle nuove generazioni e il valore della memoria.

Dante, Stravinskij, Strehler, Pina Bausch così come i grandi classici sono il ponte tra passato e futuro, proiettati in avanti dalla visione artistica dei grandi nomi che compongono il cartellone: da Iván Fisher ad Antonio Pappano, dalla Budapest Festival Orchestra all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, da Mourad Merzouki ad Angelin Preljocaj, da Francesco Tristano a Brad Mehldau, da Flora Détraz a Jonas&Lander, da Liv Ferracchiati a Alan Lucien Øyen, dai contributi di Romeo Castellucci, Robert Lepage, Lucia Ronchetti, così come dalle residenze sperimentali a cura di La MaMa Spoleto Open o dell’Accademia Silvio d’Amico.

L’artista Daniel Buren firma il Manifesto della 64° Edizione mentre le mostre a Palazzo Collicola e in città completano la proposta d’arte. Sullo sfondo, gli approfondimenti culturali di Fondazione Carla Fendi, i concerti da Casa Menotti e i numerosi appuntamenti collaterali sono finestre sul nostro tempo e sui meravigliosi luoghi della città.

Il 64° Festival dei Due Mondi segna il ritorno alla socialità in assoluta sicurezza e affianca alla proposta dal vivo, offline, anche un calendario di appuntamenti online sul Digital Stage, per permettere di assistere agli spettacoli già programmati che non possono andare in scena per le limitazioni ancora imposte dall’emergenza sanitaria.

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Giu
30
Mer
64° FESTIVAL DEI DUE MONDI @ Spoleto
Giu 30 giorno intero
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25 giugno – 11 luglio 2021
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Gli appuntamenti si susseguono da mattina a sera, in una combinazione di generi e forme che permette al pubblico di scoprire l’inatteso. Gli spettacoli e gli incontri con gli artisti, gli appuntamenti collaterali, gli approfondimenti, i dibattiti scrivono il racconto della nostra contemporaneità, svelano il volto della nostra società e ci restituiscono la complessità del nostro vivere affrontandone i grandi temi: la Rai presenta a Spoleto il primo Festival per il sociale, la sostenibilità ambientale ed economica sono al centro del dibattito culturale, e della nuova organizzazione del Festival, così come la coesione e l’inclusione, il ruolo delle donne, quello delle nuove generazioni e il valore della memoria.

Dante, Stravinskij, Strehler, Pina Bausch così come i grandi classici sono il ponte tra passato e futuro, proiettati in avanti dalla visione artistica dei grandi nomi che compongono il cartellone: da Iván Fisher ad Antonio Pappano, dalla Budapest Festival Orchestra all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, da Mourad Merzouki ad Angelin Preljocaj, da Francesco Tristano a Brad Mehldau, da Flora Détraz a Jonas&Lander, da Liv Ferracchiati a Alan Lucien Øyen, dai contributi di Romeo Castellucci, Robert Lepage, Lucia Ronchetti, così come dalle residenze sperimentali a cura di La MaMa Spoleto Open o dell’Accademia Silvio d’Amico.

L’artista Daniel Buren firma il Manifesto della 64° Edizione mentre le mostre a Palazzo Collicola e in città completano la proposta d’arte. Sullo sfondo, gli approfondimenti culturali di Fondazione Carla Fendi, i concerti da Casa Menotti e i numerosi appuntamenti collaterali sono finestre sul nostro tempo e sui meravigliosi luoghi della città.

Il 64° Festival dei Due Mondi segna il ritorno alla socialità in assoluta sicurezza e affianca alla proposta dal vivo, offline, anche un calendario di appuntamenti online sul Digital Stage, per permettere di assistere agli spettacoli già programmati che non possono andare in scena per le limitazioni ancora imposte dall’emergenza sanitaria.

Un festival che torna a dialogare con il territorio e le realtà che lo animano facendosene promotore, un festival che torna a far dialogare il pubblico e le persone, creando nuove occasioni di incontro.

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Lug
1
Gio
64° FESTIVAL DEI DUE MONDI @ Spoleto
Lug 1 giorno intero
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64° Festival dei Due Mondi
25 giugno – 11 luglio 2021
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Gli appuntamenti si susseguono da mattina a sera, in una combinazione di generi e forme che permette al pubblico di scoprire l’inatteso. Gli spettacoli e gli incontri con gli artisti, gli appuntamenti collaterali, gli approfondimenti, i dibattiti scrivono il racconto della nostra contemporaneità, svelano il volto della nostra società e ci restituiscono la complessità del nostro vivere affrontandone i grandi temi: la Rai presenta a Spoleto il primo Festival per il sociale, la sostenibilità ambientale ed economica sono al centro del dibattito culturale, e della nuova organizzazione del Festival, così come la coesione e l’inclusione, il ruolo delle donne, quello delle nuove generazioni e il valore della memoria.

Dante, Stravinskij, Strehler, Pina Bausch così come i grandi classici sono il ponte tra passato e futuro, proiettati in avanti dalla visione artistica dei grandi nomi che compongono il cartellone: da Iván Fisher ad Antonio Pappano, dalla Budapest Festival Orchestra all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, da Mourad Merzouki ad Angelin Preljocaj, da Francesco Tristano a Brad Mehldau, da Flora Détraz a Jonas&Lander, da Liv Ferracchiati a Alan Lucien Øyen, dai contributi di Romeo Castellucci, Robert Lepage, Lucia Ronchetti, così come dalle residenze sperimentali a cura di La MaMa Spoleto Open o dell’Accademia Silvio d’Amico.

L’artista Daniel Buren firma il Manifesto della 64° Edizione mentre le mostre a Palazzo Collicola e in città completano la proposta d’arte. Sullo sfondo, gli approfondimenti culturali di Fondazione Carla Fendi, i concerti da Casa Menotti e i numerosi appuntamenti collaterali sono finestre sul nostro tempo e sui meravigliosi luoghi della città.

Il 64° Festival dei Due Mondi segna il ritorno alla socialità in assoluta sicurezza e affianca alla proposta dal vivo, offline, anche un calendario di appuntamenti online sul Digital Stage, per permettere di assistere agli spettacoli già programmati che non possono andare in scena per le limitazioni ancora imposte dall’emergenza sanitaria.

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Lug
2
Ven
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Lug 2 giorno intero
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Gli appuntamenti si susseguono da mattina a sera, in una combinazione di generi e forme che permette al pubblico di scoprire l’inatteso. Gli spettacoli e gli incontri con gli artisti, gli appuntamenti collaterali, gli approfondimenti, i dibattiti scrivono il racconto della nostra contemporaneità, svelano il volto della nostra società e ci restituiscono la complessità del nostro vivere affrontandone i grandi temi: la Rai presenta a Spoleto il primo Festival per il sociale, la sostenibilità ambientale ed economica sono al centro del dibattito culturale, e della nuova organizzazione del Festival, così come la coesione e l’inclusione, il ruolo delle donne, quello delle nuove generazioni e il valore della memoria.

Dante, Stravinskij, Strehler, Pina Bausch così come i grandi classici sono il ponte tra passato e futuro, proiettati in avanti dalla visione artistica dei grandi nomi che compongono il cartellone: da Iván Fisher ad Antonio Pappano, dalla Budapest Festival Orchestra all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, da Mourad Merzouki ad Angelin Preljocaj, da Francesco Tristano a Brad Mehldau, da Flora Détraz a Jonas&Lander, da Liv Ferracchiati a Alan Lucien Øyen, dai contributi di Romeo Castellucci, Robert Lepage, Lucia Ronchetti, così come dalle residenze sperimentali a cura di La MaMa Spoleto Open o dell’Accademia Silvio d’Amico.

L’artista Daniel Buren firma il Manifesto della 64° Edizione mentre le mostre a Palazzo Collicola e in città completano la proposta d’arte. Sullo sfondo, gli approfondimenti culturali di Fondazione Carla Fendi, i concerti da Casa Menotti e i numerosi appuntamenti collaterali sono finestre sul nostro tempo e sui meravigliosi luoghi della città.

Il 64° Festival dei Due Mondi segna il ritorno alla socialità in assoluta sicurezza e affianca alla proposta dal vivo, offline, anche un calendario di appuntamenti online sul Digital Stage, per permettere di assistere agli spettacoli già programmati che non possono andare in scena per le limitazioni ancora imposte dall’emergenza sanitaria.

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Lug
3
Sab
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Lug 3 giorno intero
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Gli appuntamenti si susseguono da mattina a sera, in una combinazione di generi e forme che permette al pubblico di scoprire l’inatteso. Gli spettacoli e gli incontri con gli artisti, gli appuntamenti collaterali, gli approfondimenti, i dibattiti scrivono il racconto della nostra contemporaneità, svelano il volto della nostra società e ci restituiscono la complessità del nostro vivere affrontandone i grandi temi: la Rai presenta a Spoleto il primo Festival per il sociale, la sostenibilità ambientale ed economica sono al centro del dibattito culturale, e della nuova organizzazione del Festival, così come la coesione e l’inclusione, il ruolo delle donne, quello delle nuove generazioni e il valore della memoria.

Dante, Stravinskij, Strehler, Pina Bausch così come i grandi classici sono il ponte tra passato e futuro, proiettati in avanti dalla visione artistica dei grandi nomi che compongono il cartellone: da Iván Fisher ad Antonio Pappano, dalla Budapest Festival Orchestra all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, da Mourad Merzouki ad Angelin Preljocaj, da Francesco Tristano a Brad Mehldau, da Flora Détraz a Jonas&Lander, da Liv Ferracchiati a Alan Lucien Øyen, dai contributi di Romeo Castellucci, Robert Lepage, Lucia Ronchetti, così come dalle residenze sperimentali a cura di La MaMa Spoleto Open o dell’Accademia Silvio d’Amico.

L’artista Daniel Buren firma il Manifesto della 64° Edizione mentre le mostre a Palazzo Collicola e in città completano la proposta d’arte. Sullo sfondo, gli approfondimenti culturali di Fondazione Carla Fendi, i concerti da Casa Menotti e i numerosi appuntamenti collaterali sono finestre sul nostro tempo e sui meravigliosi luoghi della città.

Il 64° Festival dei Due Mondi segna il ritorno alla socialità in assoluta sicurezza e affianca alla proposta dal vivo, offline, anche un calendario di appuntamenti online sul Digital Stage, per permettere di assistere agli spettacoli già programmati che non possono andare in scena per le limitazioni ancora imposte dall’emergenza sanitaria.

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Lug
4
Dom
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Lug 4 giorno intero
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Dal sito ufficiale www.festivaldispoleto.com:

S’inaugura venerdì 25 giugno 2021 la sessantaquattresima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, la prima a firma della direttrice artistica Monique Veaute. Il Festival delle arti performative più antico d’Italia, ideato da Gian Carlo Menotti nel 1958, trasforma ancora una volta la città in palcoscenico. La missione fondante rimane senza tempo, così come l’atmosfera del luogo che per tre settimane mescola la realtà con la finzione, la quotidianità con la magia del teatro, gli artisti con gli spettatori: 60 spettacoli, tutti in prima italiana, con più di 500 artisti da 13 paesi in 15 sedi sono i numeri di una proposta interdisciplinare che dal 25 giugno all’11 luglio mette in relazione Musica, Opera, Danza, Teatro, Arte attraverso la creatività dei migliori artisti e delle migliori compagnie internazionali.

Gli appuntamenti si susseguono da mattina a sera, in una combinazione di generi e forme che permette al pubblico di scoprire l’inatteso. Gli spettacoli e gli incontri con gli artisti, gli appuntamenti collaterali, gli approfondimenti, i dibattiti scrivono il racconto della nostra contemporaneità, svelano il volto della nostra società e ci restituiscono la complessità del nostro vivere affrontandone i grandi temi: la Rai presenta a Spoleto il primo Festival per il sociale, la sostenibilità ambientale ed economica sono al centro del dibattito culturale, e della nuova organizzazione del Festival, così come la coesione e l’inclusione, il ruolo delle donne, quello delle nuove generazioni e il valore della memoria.

Dante, Stravinskij, Strehler, Pina Bausch così come i grandi classici sono il ponte tra passato e futuro, proiettati in avanti dalla visione artistica dei grandi nomi che compongono il cartellone: da Iván Fisher ad Antonio Pappano, dalla Budapest Festival Orchestra all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, da Mourad Merzouki ad Angelin Preljocaj, da Francesco Tristano a Brad Mehldau, da Flora Détraz a Jonas&Lander, da Liv Ferracchiati a Alan Lucien Øyen, dai contributi di Romeo Castellucci, Robert Lepage, Lucia Ronchetti, così come dalle residenze sperimentali a cura di La MaMa Spoleto Open o dell’Accademia Silvio d’Amico.

L’artista Daniel Buren firma il Manifesto della 64° Edizione mentre le mostre a Palazzo Collicola e in città completano la proposta d’arte. Sullo sfondo, gli approfondimenti culturali di Fondazione Carla Fendi, i concerti da Casa Menotti e i numerosi appuntamenti collaterali sono finestre sul nostro tempo e sui meravigliosi luoghi della città.

Il 64° Festival dei Due Mondi segna il ritorno alla socialità in assoluta sicurezza e affianca alla proposta dal vivo, offline, anche un calendario di appuntamenti online sul Digital Stage, per permettere di assistere agli spettacoli già programmati che non possono andare in scena per le limitazioni ancora imposte dall’emergenza sanitaria.

Un festival che torna a dialogare con il territorio e le realtà che lo animano facendosene promotore, un festival che torna a far dialogare il pubblico e le persone, creando nuove occasioni di incontro.

Per maggiori informazioni: www.festivaldispoleto.com
E-mail: info@festivaldispoleto.com

Lug
5
Lun
64° FESTIVAL DEI DUE MONDI @ Spoleto
Lug 5 giorno intero
<!--:it-->64° FESTIVAL DEI DUE MONDI<!--:--><!--:en-->64th FESTIVAL OF TWO WORLDS<!--:--> @ Spoleto

64° Festival dei Due Mondi
25 giugno – 11 luglio 2021
www.festivaldispoleto.com

Dal sito ufficiale www.festivaldispoleto.com:

S’inaugura venerdì 25 giugno 2021 la sessantaquattresima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, la prima a firma della direttrice artistica Monique Veaute. Il Festival delle arti performative più antico d’Italia, ideato da Gian Carlo Menotti nel 1958, trasforma ancora una volta la città in palcoscenico. La missione fondante rimane senza tempo, così come l’atmosfera del luogo che per tre settimane mescola la realtà con la finzione, la quotidianità con la magia del teatro, gli artisti con gli spettatori: 60 spettacoli, tutti in prima italiana, con più di 500 artisti da 13 paesi in 15 sedi sono i numeri di una proposta interdisciplinare che dal 25 giugno all’11 luglio mette in relazione Musica, Opera, Danza, Teatro, Arte attraverso la creatività dei migliori artisti e delle migliori compagnie internazionali.

Gli appuntamenti si susseguono da mattina a sera, in una combinazione di generi e forme che permette al pubblico di scoprire l’inatteso. Gli spettacoli e gli incontri con gli artisti, gli appuntamenti collaterali, gli approfondimenti, i dibattiti scrivono il racconto della nostra contemporaneità, svelano il volto della nostra società e ci restituiscono la complessità del nostro vivere affrontandone i grandi temi: la Rai presenta a Spoleto il primo Festival per il sociale, la sostenibilità ambientale ed economica sono al centro del dibattito culturale, e della nuova organizzazione del Festival, così come la coesione e l’inclusione, il ruolo delle donne, quello delle nuove generazioni e il valore della memoria.

Dante, Stravinskij, Strehler, Pina Bausch così come i grandi classici sono il ponte tra passato e futuro, proiettati in avanti dalla visione artistica dei grandi nomi che compongono il cartellone: da Iván Fisher ad Antonio Pappano, dalla Budapest Festival Orchestra all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, da Mourad Merzouki ad Angelin Preljocaj, da Francesco Tristano a Brad Mehldau, da Flora Détraz a Jonas&Lander, da Liv Ferracchiati a Alan Lucien Øyen, dai contributi di Romeo Castellucci, Robert Lepage, Lucia Ronchetti, così come dalle residenze sperimentali a cura di La MaMa Spoleto Open o dell’Accademia Silvio d’Amico.

L’artista Daniel Buren firma il Manifesto della 64° Edizione mentre le mostre a Palazzo Collicola e in città completano la proposta d’arte. Sullo sfondo, gli approfondimenti culturali di Fondazione Carla Fendi, i concerti da Casa Menotti e i numerosi appuntamenti collaterali sono finestre sul nostro tempo e sui meravigliosi luoghi della città.

Il 64° Festival dei Due Mondi segna il ritorno alla socialità in assoluta sicurezza e affianca alla proposta dal vivo, offline, anche un calendario di appuntamenti online sul Digital Stage, per permettere di assistere agli spettacoli già programmati che non possono andare in scena per le limitazioni ancora imposte dall’emergenza sanitaria.

Un festival che torna a dialogare con il territorio e le realtà che lo animano facendosene promotore, un festival che torna a far dialogare il pubblico e le persone, creando nuove occasioni di incontro.

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E-mail: info@festivaldispoleto.com

Lug
6
Mar
64° FESTIVAL DEI DUE MONDI @ Spoleto
Lug 6 giorno intero
<!--:it-->64° FESTIVAL DEI DUE MONDI<!--:--><!--:en-->64th FESTIVAL OF TWO WORLDS<!--:--> @ Spoleto

64° Festival dei Due Mondi
25 giugno – 11 luglio 2021
www.festivaldispoleto.com

Dal sito ufficiale www.festivaldispoleto.com:

S’inaugura venerdì 25 giugno 2021 la sessantaquattresima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, la prima a firma della direttrice artistica Monique Veaute. Il Festival delle arti performative più antico d’Italia, ideato da Gian Carlo Menotti nel 1958, trasforma ancora una volta la città in palcoscenico. La missione fondante rimane senza tempo, così come l’atmosfera del luogo che per tre settimane mescola la realtà con la finzione, la quotidianità con la magia del teatro, gli artisti con gli spettatori: 60 spettacoli, tutti in prima italiana, con più di 500 artisti da 13 paesi in 15 sedi sono i numeri di una proposta interdisciplinare che dal 25 giugno all’11 luglio mette in relazione Musica, Opera, Danza, Teatro, Arte attraverso la creatività dei migliori artisti e delle migliori compagnie internazionali.

Gli appuntamenti si susseguono da mattina a sera, in una combinazione di generi e forme che permette al pubblico di scoprire l’inatteso. Gli spettacoli e gli incontri con gli artisti, gli appuntamenti collaterali, gli approfondimenti, i dibattiti scrivono il racconto della nostra contemporaneità, svelano il volto della nostra società e ci restituiscono la complessità del nostro vivere affrontandone i grandi temi: la Rai presenta a Spoleto il primo Festival per il sociale, la sostenibilità ambientale ed economica sono al centro del dibattito culturale, e della nuova organizzazione del Festival, così come la coesione e l’inclusione, il ruolo delle donne, quello delle nuove generazioni e il valore della memoria.

Dante, Stravinskij, Strehler, Pina Bausch così come i grandi classici sono il ponte tra passato e futuro, proiettati in avanti dalla visione artistica dei grandi nomi che compongono il cartellone: da Iván Fisher ad Antonio Pappano, dalla Budapest Festival Orchestra all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, da Mourad Merzouki ad Angelin Preljocaj, da Francesco Tristano a Brad Mehldau, da Flora Détraz a Jonas&Lander, da Liv Ferracchiati a Alan Lucien Øyen, dai contributi di Romeo Castellucci, Robert Lepage, Lucia Ronchetti, così come dalle residenze sperimentali a cura di La MaMa Spoleto Open o dell’Accademia Silvio d’Amico.

L’artista Daniel Buren firma il Manifesto della 64° Edizione mentre le mostre a Palazzo Collicola e in città completano la proposta d’arte. Sullo sfondo, gli approfondimenti culturali di Fondazione Carla Fendi, i concerti da Casa Menotti e i numerosi appuntamenti collaterali sono finestre sul nostro tempo e sui meravigliosi luoghi della città.

Il 64° Festival dei Due Mondi segna il ritorno alla socialità in assoluta sicurezza e affianca alla proposta dal vivo, offline, anche un calendario di appuntamenti online sul Digital Stage, per permettere di assistere agli spettacoli già programmati che non possono andare in scena per le limitazioni ancora imposte dall’emergenza sanitaria.

Un festival che torna a dialogare con il territorio e le realtà che lo animano facendosene promotore, un festival che torna a far dialogare il pubblico e le persone, creando nuove occasioni di incontro.

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Lug
7
Mer
64° FESTIVAL DEI DUE MONDI @ Spoleto
Lug 7 giorno intero
<!--:it-->64° FESTIVAL DEI DUE MONDI<!--:--><!--:en-->64th FESTIVAL OF TWO WORLDS<!--:--> @ Spoleto

64° Festival dei Due Mondi
25 giugno – 11 luglio 2021
www.festivaldispoleto.com

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S’inaugura venerdì 25 giugno 2021 la sessantaquattresima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, la prima a firma della direttrice artistica Monique Veaute. Il Festival delle arti performative più antico d’Italia, ideato da Gian Carlo Menotti nel 1958, trasforma ancora una volta la città in palcoscenico. La missione fondante rimane senza tempo, così come l’atmosfera del luogo che per tre settimane mescola la realtà con la finzione, la quotidianità con la magia del teatro, gli artisti con gli spettatori: 60 spettacoli, tutti in prima italiana, con più di 500 artisti da 13 paesi in 15 sedi sono i numeri di una proposta interdisciplinare che dal 25 giugno all’11 luglio mette in relazione Musica, Opera, Danza, Teatro, Arte attraverso la creatività dei migliori artisti e delle migliori compagnie internazionali.

Gli appuntamenti si susseguono da mattina a sera, in una combinazione di generi e forme che permette al pubblico di scoprire l’inatteso. Gli spettacoli e gli incontri con gli artisti, gli appuntamenti collaterali, gli approfondimenti, i dibattiti scrivono il racconto della nostra contemporaneità, svelano il volto della nostra società e ci restituiscono la complessità del nostro vivere affrontandone i grandi temi: la Rai presenta a Spoleto il primo Festival per il sociale, la sostenibilità ambientale ed economica sono al centro del dibattito culturale, e della nuova organizzazione del Festival, così come la coesione e l’inclusione, il ruolo delle donne, quello delle nuove generazioni e il valore della memoria.

Dante, Stravinskij, Strehler, Pina Bausch così come i grandi classici sono il ponte tra passato e futuro, proiettati in avanti dalla visione artistica dei grandi nomi che compongono il cartellone: da Iván Fisher ad Antonio Pappano, dalla Budapest Festival Orchestra all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, da Mourad Merzouki ad Angelin Preljocaj, da Francesco Tristano a Brad Mehldau, da Flora Détraz a Jonas&Lander, da Liv Ferracchiati a Alan Lucien Øyen, dai contributi di Romeo Castellucci, Robert Lepage, Lucia Ronchetti, così come dalle residenze sperimentali a cura di La MaMa Spoleto Open o dell’Accademia Silvio d’Amico.

L’artista Daniel Buren firma il Manifesto della 64° Edizione mentre le mostre a Palazzo Collicola e in città completano la proposta d’arte. Sullo sfondo, gli approfondimenti culturali di Fondazione Carla Fendi, i concerti da Casa Menotti e i numerosi appuntamenti collaterali sono finestre sul nostro tempo e sui meravigliosi luoghi della città.

Il 64° Festival dei Due Mondi segna il ritorno alla socialità in assoluta sicurezza e affianca alla proposta dal vivo, offline, anche un calendario di appuntamenti online sul Digital Stage, per permettere di assistere agli spettacoli già programmati che non possono andare in scena per le limitazioni ancora imposte dall’emergenza sanitaria.

Un festival che torna a dialogare con il territorio e le realtà che lo animano facendosene promotore, un festival che torna a far dialogare il pubblico e le persone, creando nuove occasioni di incontro.

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Lug
8
Gio
64° FESTIVAL DEI DUE MONDI @ Spoleto
Lug 8 giorno intero
<!--:it-->64° FESTIVAL DEI DUE MONDI<!--:--><!--:en-->64th FESTIVAL OF TWO WORLDS<!--:--> @ Spoleto

64° Festival dei Due Mondi
25 giugno – 11 luglio 2021
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S’inaugura venerdì 25 giugno 2021 la sessantaquattresima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, la prima a firma della direttrice artistica Monique Veaute. Il Festival delle arti performative più antico d’Italia, ideato da Gian Carlo Menotti nel 1958, trasforma ancora una volta la città in palcoscenico. La missione fondante rimane senza tempo, così come l’atmosfera del luogo che per tre settimane mescola la realtà con la finzione, la quotidianità con la magia del teatro, gli artisti con gli spettatori: 60 spettacoli, tutti in prima italiana, con più di 500 artisti da 13 paesi in 15 sedi sono i numeri di una proposta interdisciplinare che dal 25 giugno all’11 luglio mette in relazione Musica, Opera, Danza, Teatro, Arte attraverso la creatività dei migliori artisti e delle migliori compagnie internazionali.

Gli appuntamenti si susseguono da mattina a sera, in una combinazione di generi e forme che permette al pubblico di scoprire l’inatteso. Gli spettacoli e gli incontri con gli artisti, gli appuntamenti collaterali, gli approfondimenti, i dibattiti scrivono il racconto della nostra contemporaneità, svelano il volto della nostra società e ci restituiscono la complessità del nostro vivere affrontandone i grandi temi: la Rai presenta a Spoleto il primo Festival per il sociale, la sostenibilità ambientale ed economica sono al centro del dibattito culturale, e della nuova organizzazione del Festival, così come la coesione e l’inclusione, il ruolo delle donne, quello delle nuove generazioni e il valore della memoria.

Dante, Stravinskij, Strehler, Pina Bausch così come i grandi classici sono il ponte tra passato e futuro, proiettati in avanti dalla visione artistica dei grandi nomi che compongono il cartellone: da Iván Fisher ad Antonio Pappano, dalla Budapest Festival Orchestra all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, da Mourad Merzouki ad Angelin Preljocaj, da Francesco Tristano a Brad Mehldau, da Flora Détraz a Jonas&Lander, da Liv Ferracchiati a Alan Lucien Øyen, dai contributi di Romeo Castellucci, Robert Lepage, Lucia Ronchetti, così come dalle residenze sperimentali a cura di La MaMa Spoleto Open o dell’Accademia Silvio d’Amico.

L’artista Daniel Buren firma il Manifesto della 64° Edizione mentre le mostre a Palazzo Collicola e in città completano la proposta d’arte. Sullo sfondo, gli approfondimenti culturali di Fondazione Carla Fendi, i concerti da Casa Menotti e i numerosi appuntamenti collaterali sono finestre sul nostro tempo e sui meravigliosi luoghi della città.

Il 64° Festival dei Due Mondi segna il ritorno alla socialità in assoluta sicurezza e affianca alla proposta dal vivo, offline, anche un calendario di appuntamenti online sul Digital Stage, per permettere di assistere agli spettacoli già programmati che non possono andare in scena per le limitazioni ancora imposte dall’emergenza sanitaria.

Un festival che torna a dialogare con il territorio e le realtà che lo animano facendosene promotore, un festival che torna a far dialogare il pubblico e le persone, creando nuove occasioni di incontro.

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Lug
9
Ven
64° FESTIVAL DEI DUE MONDI @ Spoleto
Lug 9 giorno intero
<!--:it-->64° FESTIVAL DEI DUE MONDI<!--:--><!--:en-->64th FESTIVAL OF TWO WORLDS<!--:--> @ Spoleto

64° Festival dei Due Mondi
25 giugno – 11 luglio 2021
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S’inaugura venerdì 25 giugno 2021 la sessantaquattresima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, la prima a firma della direttrice artistica Monique Veaute. Il Festival delle arti performative più antico d’Italia, ideato da Gian Carlo Menotti nel 1958, trasforma ancora una volta la città in palcoscenico. La missione fondante rimane senza tempo, così come l’atmosfera del luogo che per tre settimane mescola la realtà con la finzione, la quotidianità con la magia del teatro, gli artisti con gli spettatori: 60 spettacoli, tutti in prima italiana, con più di 500 artisti da 13 paesi in 15 sedi sono i numeri di una proposta interdisciplinare che dal 25 giugno all’11 luglio mette in relazione Musica, Opera, Danza, Teatro, Arte attraverso la creatività dei migliori artisti e delle migliori compagnie internazionali.

Gli appuntamenti si susseguono da mattina a sera, in una combinazione di generi e forme che permette al pubblico di scoprire l’inatteso. Gli spettacoli e gli incontri con gli artisti, gli appuntamenti collaterali, gli approfondimenti, i dibattiti scrivono il racconto della nostra contemporaneità, svelano il volto della nostra società e ci restituiscono la complessità del nostro vivere affrontandone i grandi temi: la Rai presenta a Spoleto il primo Festival per il sociale, la sostenibilità ambientale ed economica sono al centro del dibattito culturale, e della nuova organizzazione del Festival, così come la coesione e l’inclusione, il ruolo delle donne, quello delle nuove generazioni e il valore della memoria.

Dante, Stravinskij, Strehler, Pina Bausch così come i grandi classici sono il ponte tra passato e futuro, proiettati in avanti dalla visione artistica dei grandi nomi che compongono il cartellone: da Iván Fisher ad Antonio Pappano, dalla Budapest Festival Orchestra all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, da Mourad Merzouki ad Angelin Preljocaj, da Francesco Tristano a Brad Mehldau, da Flora Détraz a Jonas&Lander, da Liv Ferracchiati a Alan Lucien Øyen, dai contributi di Romeo Castellucci, Robert Lepage, Lucia Ronchetti, così come dalle residenze sperimentali a cura di La MaMa Spoleto Open o dell’Accademia Silvio d’Amico.

L’artista Daniel Buren firma il Manifesto della 64° Edizione mentre le mostre a Palazzo Collicola e in città completano la proposta d’arte. Sullo sfondo, gli approfondimenti culturali di Fondazione Carla Fendi, i concerti da Casa Menotti e i numerosi appuntamenti collaterali sono finestre sul nostro tempo e sui meravigliosi luoghi della città.

Il 64° Festival dei Due Mondi segna il ritorno alla socialità in assoluta sicurezza e affianca alla proposta dal vivo, offline, anche un calendario di appuntamenti online sul Digital Stage, per permettere di assistere agli spettacoli già programmati che non possono andare in scena per le limitazioni ancora imposte dall’emergenza sanitaria.

Un festival che torna a dialogare con il territorio e le realtà che lo animano facendosene promotore, un festival che torna a far dialogare il pubblico e le persone, creando nuove occasioni di incontro.

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Lug
10
Sab
64° FESTIVAL DEI DUE MONDI @ Spoleto
Lug 10 giorno intero
<!--:it-->64° FESTIVAL DEI DUE MONDI<!--:--><!--:en-->64th FESTIVAL OF TWO WORLDS<!--:--> @ Spoleto

64° Festival dei Due Mondi
25 giugno – 11 luglio 2021
www.festivaldispoleto.com

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S’inaugura venerdì 25 giugno 2021 la sessantaquattresima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, la prima a firma della direttrice artistica Monique Veaute. Il Festival delle arti performative più antico d’Italia, ideato da Gian Carlo Menotti nel 1958, trasforma ancora una volta la città in palcoscenico. La missione fondante rimane senza tempo, così come l’atmosfera del luogo che per tre settimane mescola la realtà con la finzione, la quotidianità con la magia del teatro, gli artisti con gli spettatori: 60 spettacoli, tutti in prima italiana, con più di 500 artisti da 13 paesi in 15 sedi sono i numeri di una proposta interdisciplinare che dal 25 giugno all’11 luglio mette in relazione Musica, Opera, Danza, Teatro, Arte attraverso la creatività dei migliori artisti e delle migliori compagnie internazionali.

Gli appuntamenti si susseguono da mattina a sera, in una combinazione di generi e forme che permette al pubblico di scoprire l’inatteso. Gli spettacoli e gli incontri con gli artisti, gli appuntamenti collaterali, gli approfondimenti, i dibattiti scrivono il racconto della nostra contemporaneità, svelano il volto della nostra società e ci restituiscono la complessità del nostro vivere affrontandone i grandi temi: la Rai presenta a Spoleto il primo Festival per il sociale, la sostenibilità ambientale ed economica sono al centro del dibattito culturale, e della nuova organizzazione del Festival, così come la coesione e l’inclusione, il ruolo delle donne, quello delle nuove generazioni e il valore della memoria.

Dante, Stravinskij, Strehler, Pina Bausch così come i grandi classici sono il ponte tra passato e futuro, proiettati in avanti dalla visione artistica dei grandi nomi che compongono il cartellone: da Iván Fisher ad Antonio Pappano, dalla Budapest Festival Orchestra all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, da Mourad Merzouki ad Angelin Preljocaj, da Francesco Tristano a Brad Mehldau, da Flora Détraz a Jonas&Lander, da Liv Ferracchiati a Alan Lucien Øyen, dai contributi di Romeo Castellucci, Robert Lepage, Lucia Ronchetti, così come dalle residenze sperimentali a cura di La MaMa Spoleto Open o dell’Accademia Silvio d’Amico.

L’artista Daniel Buren firma il Manifesto della 64° Edizione mentre le mostre a Palazzo Collicola e in città completano la proposta d’arte. Sullo sfondo, gli approfondimenti culturali di Fondazione Carla Fendi, i concerti da Casa Menotti e i numerosi appuntamenti collaterali sono finestre sul nostro tempo e sui meravigliosi luoghi della città.

Il 64° Festival dei Due Mondi segna il ritorno alla socialità in assoluta sicurezza e affianca alla proposta dal vivo, offline, anche un calendario di appuntamenti online sul Digital Stage, per permettere di assistere agli spettacoli già programmati che non possono andare in scena per le limitazioni ancora imposte dall’emergenza sanitaria.

Un festival che torna a dialogare con il territorio e le realtà che lo animano facendosene promotore, un festival che torna a far dialogare il pubblico e le persone, creando nuove occasioni di incontro.

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Lug
11
Dom
64° FESTIVAL DEI DUE MONDI @ Spoleto
Lug 11 giorno intero
<!--:it-->64° FESTIVAL DEI DUE MONDI<!--:--><!--:en-->64th FESTIVAL OF TWO WORLDS<!--:--> @ Spoleto

64° Festival dei Due Mondi
25 giugno – 11 luglio 2021
www.festivaldispoleto.com

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S’inaugura venerdì 25 giugno 2021 la sessantaquattresima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, la prima a firma della direttrice artistica Monique Veaute. Il Festival delle arti performative più antico d’Italia, ideato da Gian Carlo Menotti nel 1958, trasforma ancora una volta la città in palcoscenico. La missione fondante rimane senza tempo, così come l’atmosfera del luogo che per tre settimane mescola la realtà con la finzione, la quotidianità con la magia del teatro, gli artisti con gli spettatori: 60 spettacoli, tutti in prima italiana, con più di 500 artisti da 13 paesi in 15 sedi sono i numeri di una proposta interdisciplinare che dal 25 giugno all’11 luglio mette in relazione Musica, Opera, Danza, Teatro, Arte attraverso la creatività dei migliori artisti e delle migliori compagnie internazionali.

Gli appuntamenti si susseguono da mattina a sera, in una combinazione di generi e forme che permette al pubblico di scoprire l’inatteso. Gli spettacoli e gli incontri con gli artisti, gli appuntamenti collaterali, gli approfondimenti, i dibattiti scrivono il racconto della nostra contemporaneità, svelano il volto della nostra società e ci restituiscono la complessità del nostro vivere affrontandone i grandi temi: la Rai presenta a Spoleto il primo Festival per il sociale, la sostenibilità ambientale ed economica sono al centro del dibattito culturale, e della nuova organizzazione del Festival, così come la coesione e l’inclusione, il ruolo delle donne, quello delle nuove generazioni e il valore della memoria.

Dante, Stravinskij, Strehler, Pina Bausch così come i grandi classici sono il ponte tra passato e futuro, proiettati in avanti dalla visione artistica dei grandi nomi che compongono il cartellone: da Iván Fisher ad Antonio Pappano, dalla Budapest Festival Orchestra all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, da Mourad Merzouki ad Angelin Preljocaj, da Francesco Tristano a Brad Mehldau, da Flora Détraz a Jonas&Lander, da Liv Ferracchiati a Alan Lucien Øyen, dai contributi di Romeo Castellucci, Robert Lepage, Lucia Ronchetti, così come dalle residenze sperimentali a cura di La MaMa Spoleto Open o dell’Accademia Silvio d’Amico.

L’artista Daniel Buren firma il Manifesto della 64° Edizione mentre le mostre a Palazzo Collicola e in città completano la proposta d’arte. Sullo sfondo, gli approfondimenti culturali di Fondazione Carla Fendi, i concerti da Casa Menotti e i numerosi appuntamenti collaterali sono finestre sul nostro tempo e sui meravigliosi luoghi della città.

Il 64° Festival dei Due Mondi segna il ritorno alla socialità in assoluta sicurezza e affianca alla proposta dal vivo, offline, anche un calendario di appuntamenti online sul Digital Stage, per permettere di assistere agli spettacoli già programmati che non possono andare in scena per le limitazioni ancora imposte dall’emergenza sanitaria.

Un festival che torna a dialogare con il territorio e le realtà che lo animano facendosene promotore, un festival che torna a far dialogare il pubblico e le persone, creando nuove occasioni di incontro.

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Lug
17
Sab
CONCORSO INTERNAZIONALE DI DANZA “Città di Spoleto” @ Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti"
Lug 17 giorno intero
<!--:it-->CONCORSO INTERNAZIONALE DI DANZA "Città di Spoleto"<!--:--><!--:en--> "Città di Spoleto" INTERNATIONAL DANCE COMPETITION 2021<!--:--> @ Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti" | Spoleto | Umbria | Italia

L’edizione 2021 del Concorso Internazionale di Danza “Città di Spoleto” si svolgerà presso il Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” dal 17 al 22 luglio.

Giunti alla 29ª edizione, la Settimana Internazionale della Danza e il Concorso Internazionale di danza “Città di Spoleto” confermano con il successo ottenuto di essere tra i più importanti appuntamenti culturali internazionali: unici, originali ed inimitabili. Oggi più che mai sono il momento fondamentale e determinante per la formazione di giovani danzatori e futuri artisti.

Sotto la Direzione Generale di Paolo Boncompagni, la Direzione Artistica di Irina Kashkova la Settimana Internazionale della Danza è divenuto l’evento coreutico imperdibile al quale partecipano, provenienti da ogni parte del mondo, giovani danzatori alla ricerca dell’eccellenza. La Settimana Internazionale di Danza e il Concorso Internazionale di danza Città di Spoleto edizione dopo edizione hanno continuato a crescere facendosi sempre più interpreti e portavoce delle esigenze della danza nel mondo. L’ultima edizione svoltasi nel 2019 ha visto rappresentate 14 nazione con 355 partecipanti.

È l’unica manifestazione coreutica italiana a far parte dell’International Federation Ballet Competitions, Federazione che associa, sulla base delle capacità organizzative e delle qualità artistiche dei partecipanti e importanza dei giurati, i migliori eventi coreutici nel mondo: International Ballet Competition Varna, International Ballet competition and contest Choreographers Moscow, International Ballet Competition Concours International de Danse Helsinki, International Istanbul Ballet Competition, Korea International Ballet Competition Seoul, Youth American Grand Prix New YorkBeijing International ballet and Coreographer, International dance-festival Tanzolymp Berlino, Russian Open Ballet Competition “Arabesque” Perm, International “Yuri Grigorovich” Ballet Competition SochiShanghai International Ballet Competition, International Ballet Competition Astana, International Ballet Competition Krasnoyarsk.

In 18 anni sono giunti nella città umbra circa 7.000 giovani danzatori (compresi tra i 12 e i 24 anni) provenienti da tutto il mondo. Le migliori Accademie e Scuole Professionali nazionali ed estere inviano ogni anno i loro allievi al Concorso Internazionale di Danza Città di Spoleto dove vengono giudicati da una commissione composta da giurati provenienti dai più importanti Enti Lirici o compagnie di danza del mondo. La giuria di questa edizione è composta da: Lukas Timulak coreografo di fama internazionale, Francesco Ventriglia Adjunto a la dirección artística del Ballet Nacional Sodre, Uruguay e direttore artistico del Sidney coreoghrafic center, Oleksey Bessmertni Direttore Accademia nazionale di Danza di Kiev e general manager del concorso Tanzolymp Berlino , Serge Bobrov Direttore corpo di ballo del Teatro statale di Krasnoyarsk (Russia) Margherita Parrilla già direttrice Accademia Nazionale di Danza di Roma e vicepresidente della International Federation ballet competition, Sara Zuccari, giornalista, storico della danza e ideatrice nonché presidente della giuria che assegna il “Premio della critica”. Premio che è stato ideato per il Concorso di Spoleto e che poi tutti hanno copiato. Inoltre stiamo aspettando la conferma da Julio Bocca. Ai vincitori del concorso vengono assegnati premi in denaro, borse di studio e contratti di lavoro. Tra i tanti e bravi vincitori di Spoleto basterebbe ricordare Claudio Coviello, Alessandro Riga, Timofeji Andrjiasenko, Gioacchino Starace…

Un risultato ottenuto anche grazie a chi ha sempre creduto nella Settimana Internazionale della Danza e continua a sostenerla. Primi fra tutti la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e il Comune di Spoleto. Ruolo importante riveste anche il MIUR – Ministero Istruzione Università e Ricerca. Grazie anche alla Fondazione Antonini, alle varie Associazioni presenti sul territorio ed ad importanti partner privati come la Banca Desio, Olio Monini, Badiali Cachemere, Aqua Spoleto, l’azienda vinicola Castello delle Regine, Lions Club e Rotary

Organizzazione: Associazione Culturale EVENTART
Infoline: 328/3078377
E-mail: info@idcspoleto.com
Sito Web: www.idcspoleto.com

Lug
18
Dom
CONCORSO INTERNAZIONALE DI DANZA “Città di Spoleto” @ Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti"
Lug 18 giorno intero
<!--:it-->CONCORSO INTERNAZIONALE DI DANZA "Città di Spoleto"<!--:--><!--:en--> "Città di Spoleto" INTERNATIONAL DANCE COMPETITION 2021<!--:--> @ Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti" | Spoleto | Umbria | Italia

L’edizione 2021 del Concorso Internazionale di Danza “Città di Spoleto” si svolgerà presso il Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” dal 17 al 22 luglio.

Giunti alla 29ª edizione, la Settimana Internazionale della Danza e il Concorso Internazionale di danza “Città di Spoleto” confermano con il successo ottenuto di essere tra i più importanti appuntamenti culturali internazionali: unici, originali ed inimitabili. Oggi più che mai sono il momento fondamentale e determinante per la formazione di giovani danzatori e futuri artisti.

Sotto la Direzione Generale di Paolo Boncompagni, la Direzione Artistica di Irina Kashkova la Settimana Internazionale della Danza è divenuto l’evento coreutico imperdibile al quale partecipano, provenienti da ogni parte del mondo, giovani danzatori alla ricerca dell’eccellenza. La Settimana Internazionale di Danza e il Concorso Internazionale di danza Città di Spoleto edizione dopo edizione hanno continuato a crescere facendosi sempre più interpreti e portavoce delle esigenze della danza nel mondo. L’ultima edizione svoltasi nel 2019 ha visto rappresentate 14 nazione con 355 partecipanti.

È l’unica manifestazione coreutica italiana a far parte dell’International Federation Ballet Competitions, Federazione che associa, sulla base delle capacità organizzative e delle qualità artistiche dei partecipanti e importanza dei giurati, i migliori eventi coreutici nel mondo: International Ballet Competition Varna, International Ballet competition and contest Choreographers Moscow, International Ballet Competition Concours International de Danse Helsinki, International Istanbul Ballet Competition, Korea International Ballet Competition Seoul, Youth American Grand Prix New YorkBeijing International ballet and Coreographer, International dance-festival Tanzolymp Berlino, Russian Open Ballet Competition “Arabesque” Perm, International “Yuri Grigorovich” Ballet Competition SochiShanghai International Ballet Competition, International Ballet Competition Astana, International Ballet Competition Krasnoyarsk.

In 18 anni sono giunti nella città umbra circa 7.000 giovani danzatori (compresi tra i 12 e i 24 anni) provenienti da tutto il mondo. Le migliori Accademie e Scuole Professionali nazionali ed estere inviano ogni anno i loro allievi al Concorso Internazionale di Danza Città di Spoleto dove vengono giudicati da una commissione composta da giurati provenienti dai più importanti Enti Lirici o compagnie di danza del mondo. La giuria di questa edizione è composta da: Lukas Timulak coreografo di fama internazionale, Francesco Ventriglia Adjunto a la dirección artística del Ballet Nacional Sodre, Uruguay e direttore artistico del Sidney coreoghrafic center, Oleksey Bessmertni Direttore Accademia nazionale di Danza di Kiev e general manager del concorso Tanzolymp Berlino , Serge Bobrov Direttore corpo di ballo del Teatro statale di Krasnoyarsk (Russia) Margherita Parrilla già direttrice Accademia Nazionale di Danza di Roma e vicepresidente della International Federation ballet competition, Sara Zuccari, giornalista, storico della danza e ideatrice nonché presidente della giuria che assegna il “Premio della critica”. Premio che è stato ideato per il Concorso di Spoleto e che poi tutti hanno copiato. Inoltre stiamo aspettando la conferma da Julio Bocca. Ai vincitori del concorso vengono assegnati premi in denaro, borse di studio e contratti di lavoro. Tra i tanti e bravi vincitori di Spoleto basterebbe ricordare Claudio Coviello, Alessandro Riga, Timofeji Andrjiasenko, Gioacchino Starace…

Un risultato ottenuto anche grazie a chi ha sempre creduto nella Settimana Internazionale della Danza e continua a sostenerla. Primi fra tutti la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e il Comune di Spoleto. Ruolo importante riveste anche il MIUR – Ministero Istruzione Università e Ricerca. Grazie anche alla Fondazione Antonini, alle varie Associazioni presenti sul territorio ed ad importanti partner privati come la Banca Desio, Olio Monini, Badiali Cachemere, Aqua Spoleto, l’azienda vinicola Castello delle Regine, Lions Club e Rotary

Organizzazione: Associazione Culturale EVENTART
Infoline: 328/3078377
E-mail: info@idcspoleto.com
Sito Web: www.idcspoleto.com

Lug
19
Lun
CONCORSO INTERNAZIONALE DI DANZA “Città di Spoleto” @ Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti"
Lug 19 giorno intero
<!--:it-->CONCORSO INTERNAZIONALE DI DANZA "Città di Spoleto"<!--:--><!--:en--> "Città di Spoleto" INTERNATIONAL DANCE COMPETITION 2021<!--:--> @ Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti" | Spoleto | Umbria | Italia

L’edizione 2021 del Concorso Internazionale di Danza “Città di Spoleto” si svolgerà presso il Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” dal 17 al 22 luglio.

Giunti alla 29ª edizione, la Settimana Internazionale della Danza e il Concorso Internazionale di danza “Città di Spoleto” confermano con il successo ottenuto di essere tra i più importanti appuntamenti culturali internazionali: unici, originali ed inimitabili. Oggi più che mai sono il momento fondamentale e determinante per la formazione di giovani danzatori e futuri artisti.

Sotto la Direzione Generale di Paolo Boncompagni, la Direzione Artistica di Irina Kashkova la Settimana Internazionale della Danza è divenuto l’evento coreutico imperdibile al quale partecipano, provenienti da ogni parte del mondo, giovani danzatori alla ricerca dell’eccellenza. La Settimana Internazionale di Danza e il Concorso Internazionale di danza Città di Spoleto edizione dopo edizione hanno continuato a crescere facendosi sempre più interpreti e portavoce delle esigenze della danza nel mondo. L’ultima edizione svoltasi nel 2019 ha visto rappresentate 14 nazione con 355 partecipanti.

È l’unica manifestazione coreutica italiana a far parte dell’International Federation Ballet Competitions, Federazione che associa, sulla base delle capacità organizzative e delle qualità artistiche dei partecipanti e importanza dei giurati, i migliori eventi coreutici nel mondo: International Ballet Competition Varna, International Ballet competition and contest Choreographers Moscow, International Ballet Competition Concours International de Danse Helsinki, International Istanbul Ballet Competition, Korea International Ballet Competition Seoul, Youth American Grand Prix New YorkBeijing International ballet and Coreographer, International dance-festival Tanzolymp Berlino, Russian Open Ballet Competition “Arabesque” Perm, International “Yuri Grigorovich” Ballet Competition SochiShanghai International Ballet Competition, International Ballet Competition Astana, International Ballet Competition Krasnoyarsk.

In 18 anni sono giunti nella città umbra circa 7.000 giovani danzatori (compresi tra i 12 e i 24 anni) provenienti da tutto il mondo. Le migliori Accademie e Scuole Professionali nazionali ed estere inviano ogni anno i loro allievi al Concorso Internazionale di Danza Città di Spoleto dove vengono giudicati da una commissione composta da giurati provenienti dai più importanti Enti Lirici o compagnie di danza del mondo. La giuria di questa edizione è composta da: Lukas Timulak coreografo di fama internazionale, Francesco Ventriglia Adjunto a la dirección artística del Ballet Nacional Sodre, Uruguay e direttore artistico del Sidney coreoghrafic center, Oleksey Bessmertni Direttore Accademia nazionale di Danza di Kiev e general manager del concorso Tanzolymp Berlino , Serge Bobrov Direttore corpo di ballo del Teatro statale di Krasnoyarsk (Russia) Margherita Parrilla già direttrice Accademia Nazionale di Danza di Roma e vicepresidente della International Federation ballet competition, Sara Zuccari, giornalista, storico della danza e ideatrice nonché presidente della giuria che assegna il “Premio della critica”. Premio che è stato ideato per il Concorso di Spoleto e che poi tutti hanno copiato. Inoltre stiamo aspettando la conferma da Julio Bocca. Ai vincitori del concorso vengono assegnati premi in denaro, borse di studio e contratti di lavoro. Tra i tanti e bravi vincitori di Spoleto basterebbe ricordare Claudio Coviello, Alessandro Riga, Timofeji Andrjiasenko, Gioacchino Starace…

Un risultato ottenuto anche grazie a chi ha sempre creduto nella Settimana Internazionale della Danza e continua a sostenerla. Primi fra tutti la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e il Comune di Spoleto. Ruolo importante riveste anche il MIUR – Ministero Istruzione Università e Ricerca. Grazie anche alla Fondazione Antonini, alle varie Associazioni presenti sul territorio ed ad importanti partner privati come la Banca Desio, Olio Monini, Badiali Cachemere, Aqua Spoleto, l’azienda vinicola Castello delle Regine, Lions Club e Rotary

Organizzazione: Associazione Culturale EVENTART
Infoline: 328/3078377
E-mail: info@idcspoleto.com
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Lug
20
Mar
CONCORSO INTERNAZIONALE DI DANZA “Città di Spoleto” @ Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti"
Lug 20 giorno intero
<!--:it-->CONCORSO INTERNAZIONALE DI DANZA "Città di Spoleto"<!--:--><!--:en--> "Città di Spoleto" INTERNATIONAL DANCE COMPETITION 2021<!--:--> @ Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti" | Spoleto | Umbria | Italia

L’edizione 2021 del Concorso Internazionale di Danza “Città di Spoleto” si svolgerà presso il Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” dal 17 al 22 luglio.

Giunti alla 29ª edizione, la Settimana Internazionale della Danza e il Concorso Internazionale di danza “Città di Spoleto” confermano con il successo ottenuto di essere tra i più importanti appuntamenti culturali internazionali: unici, originali ed inimitabili. Oggi più che mai sono il momento fondamentale e determinante per la formazione di giovani danzatori e futuri artisti.

Sotto la Direzione Generale di Paolo Boncompagni, la Direzione Artistica di Irina Kashkova la Settimana Internazionale della Danza è divenuto l’evento coreutico imperdibile al quale partecipano, provenienti da ogni parte del mondo, giovani danzatori alla ricerca dell’eccellenza. La Settimana Internazionale di Danza e il Concorso Internazionale di danza Città di Spoleto edizione dopo edizione hanno continuato a crescere facendosi sempre più interpreti e portavoce delle esigenze della danza nel mondo. L’ultima edizione svoltasi nel 2019 ha visto rappresentate 14 nazione con 355 partecipanti.

È l’unica manifestazione coreutica italiana a far parte dell’International Federation Ballet Competitions, Federazione che associa, sulla base delle capacità organizzative e delle qualità artistiche dei partecipanti e importanza dei giurati, i migliori eventi coreutici nel mondo: International Ballet Competition Varna, International Ballet competition and contest Choreographers Moscow, International Ballet Competition Concours International de Danse Helsinki, International Istanbul Ballet Competition, Korea International Ballet Competition Seoul, Youth American Grand Prix New YorkBeijing International ballet and Coreographer, International dance-festival Tanzolymp Berlino, Russian Open Ballet Competition “Arabesque” Perm, International “Yuri Grigorovich” Ballet Competition SochiShanghai International Ballet Competition, International Ballet Competition Astana, International Ballet Competition Krasnoyarsk.

In 18 anni sono giunti nella città umbra circa 7.000 giovani danzatori (compresi tra i 12 e i 24 anni) provenienti da tutto il mondo. Le migliori Accademie e Scuole Professionali nazionali ed estere inviano ogni anno i loro allievi al Concorso Internazionale di Danza Città di Spoleto dove vengono giudicati da una commissione composta da giurati provenienti dai più importanti Enti Lirici o compagnie di danza del mondo. La giuria di questa edizione è composta da: Lukas Timulak coreografo di fama internazionale, Francesco Ventriglia Adjunto a la dirección artística del Ballet Nacional Sodre, Uruguay e direttore artistico del Sidney coreoghrafic center, Oleksey Bessmertni Direttore Accademia nazionale di Danza di Kiev e general manager del concorso Tanzolymp Berlino , Serge Bobrov Direttore corpo di ballo del Teatro statale di Krasnoyarsk (Russia) Margherita Parrilla già direttrice Accademia Nazionale di Danza di Roma e vicepresidente della International Federation ballet competition, Sara Zuccari, giornalista, storico della danza e ideatrice nonché presidente della giuria che assegna il “Premio della critica”. Premio che è stato ideato per il Concorso di Spoleto e che poi tutti hanno copiato. Inoltre stiamo aspettando la conferma da Julio Bocca. Ai vincitori del concorso vengono assegnati premi in denaro, borse di studio e contratti di lavoro. Tra i tanti e bravi vincitori di Spoleto basterebbe ricordare Claudio Coviello, Alessandro Riga, Timofeji Andrjiasenko, Gioacchino Starace…

Un risultato ottenuto anche grazie a chi ha sempre creduto nella Settimana Internazionale della Danza e continua a sostenerla. Primi fra tutti la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e il Comune di Spoleto. Ruolo importante riveste anche il MIUR – Ministero Istruzione Università e Ricerca. Grazie anche alla Fondazione Antonini, alle varie Associazioni presenti sul territorio ed ad importanti partner privati come la Banca Desio, Olio Monini, Badiali Cachemere, Aqua Spoleto, l’azienda vinicola Castello delle Regine, Lions Club e Rotary

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Lug
21
Mer
CONCORSO INTERNAZIONALE DI DANZA “Città di Spoleto” @ Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti"
Lug 21 giorno intero
<!--:it-->CONCORSO INTERNAZIONALE DI DANZA "Città di Spoleto"<!--:--><!--:en--> "Città di Spoleto" INTERNATIONAL DANCE COMPETITION 2021<!--:--> @ Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti" | Spoleto | Umbria | Italia

L’edizione 2021 del Concorso Internazionale di Danza “Città di Spoleto” si svolgerà presso il Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” dal 17 al 22 luglio.

Giunti alla 29ª edizione, la Settimana Internazionale della Danza e il Concorso Internazionale di danza “Città di Spoleto” confermano con il successo ottenuto di essere tra i più importanti appuntamenti culturali internazionali: unici, originali ed inimitabili. Oggi più che mai sono il momento fondamentale e determinante per la formazione di giovani danzatori e futuri artisti.

Sotto la Direzione Generale di Paolo Boncompagni, la Direzione Artistica di Irina Kashkova la Settimana Internazionale della Danza è divenuto l’evento coreutico imperdibile al quale partecipano, provenienti da ogni parte del mondo, giovani danzatori alla ricerca dell’eccellenza. La Settimana Internazionale di Danza e il Concorso Internazionale di danza Città di Spoleto edizione dopo edizione hanno continuato a crescere facendosi sempre più interpreti e portavoce delle esigenze della danza nel mondo. L’ultima edizione svoltasi nel 2019 ha visto rappresentate 14 nazione con 355 partecipanti.

È l’unica manifestazione coreutica italiana a far parte dell’International Federation Ballet Competitions, Federazione che associa, sulla base delle capacità organizzative e delle qualità artistiche dei partecipanti e importanza dei giurati, i migliori eventi coreutici nel mondo: International Ballet Competition Varna, International Ballet competition and contest Choreographers Moscow, International Ballet Competition Concours International de Danse Helsinki, International Istanbul Ballet Competition, Korea International Ballet Competition Seoul, Youth American Grand Prix New YorkBeijing International ballet and Coreographer, International dance-festival Tanzolymp Berlino, Russian Open Ballet Competition “Arabesque” Perm, International “Yuri Grigorovich” Ballet Competition SochiShanghai International Ballet Competition, International Ballet Competition Astana, International Ballet Competition Krasnoyarsk.

In 18 anni sono giunti nella città umbra circa 7.000 giovani danzatori (compresi tra i 12 e i 24 anni) provenienti da tutto il mondo. Le migliori Accademie e Scuole Professionali nazionali ed estere inviano ogni anno i loro allievi al Concorso Internazionale di Danza Città di Spoleto dove vengono giudicati da una commissione composta da giurati provenienti dai più importanti Enti Lirici o compagnie di danza del mondo. La giuria di questa edizione è composta da: Lukas Timulak coreografo di fama internazionale, Francesco Ventriglia Adjunto a la dirección artística del Ballet Nacional Sodre, Uruguay e direttore artistico del Sidney coreoghrafic center, Oleksey Bessmertni Direttore Accademia nazionale di Danza di Kiev e general manager del concorso Tanzolymp Berlino , Serge Bobrov Direttore corpo di ballo del Teatro statale di Krasnoyarsk (Russia) Margherita Parrilla già direttrice Accademia Nazionale di Danza di Roma e vicepresidente della International Federation ballet competition, Sara Zuccari, giornalista, storico della danza e ideatrice nonché presidente della giuria che assegna il “Premio della critica”. Premio che è stato ideato per il Concorso di Spoleto e che poi tutti hanno copiato. Inoltre stiamo aspettando la conferma da Julio Bocca. Ai vincitori del concorso vengono assegnati premi in denaro, borse di studio e contratti di lavoro. Tra i tanti e bravi vincitori di Spoleto basterebbe ricordare Claudio Coviello, Alessandro Riga, Timofeji Andrjiasenko, Gioacchino Starace…

Un risultato ottenuto anche grazie a chi ha sempre creduto nella Settimana Internazionale della Danza e continua a sostenerla. Primi fra tutti la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e il Comune di Spoleto. Ruolo importante riveste anche il MIUR – Ministero Istruzione Università e Ricerca. Grazie anche alla Fondazione Antonini, alle varie Associazioni presenti sul territorio ed ad importanti partner privati come la Banca Desio, Olio Monini, Badiali Cachemere, Aqua Spoleto, l’azienda vinicola Castello delle Regine, Lions Club e Rotary

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Lug
22
Gio
CONCORSO INTERNAZIONALE DI DANZA “Città di Spoleto” @ Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti"
Lug 22 giorno intero
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L’edizione 2021 del Concorso Internazionale di Danza “Città di Spoleto” si svolgerà presso il Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” dal 17 al 22 luglio.

Giunti alla 29ª edizione, la Settimana Internazionale della Danza e il Concorso Internazionale di danza “Città di Spoleto” confermano con il successo ottenuto di essere tra i più importanti appuntamenti culturali internazionali: unici, originali ed inimitabili. Oggi più che mai sono il momento fondamentale e determinante per la formazione di giovani danzatori e futuri artisti.

Sotto la Direzione Generale di Paolo Boncompagni, la Direzione Artistica di Irina Kashkova la Settimana Internazionale della Danza è divenuto l’evento coreutico imperdibile al quale partecipano, provenienti da ogni parte del mondo, giovani danzatori alla ricerca dell’eccellenza. La Settimana Internazionale di Danza e il Concorso Internazionale di danza Città di Spoleto edizione dopo edizione hanno continuato a crescere facendosi sempre più interpreti e portavoce delle esigenze della danza nel mondo. L’ultima edizione svoltasi nel 2019 ha visto rappresentate 14 nazione con 355 partecipanti.

È l’unica manifestazione coreutica italiana a far parte dell’International Federation Ballet Competitions, Federazione che associa, sulla base delle capacità organizzative e delle qualità artistiche dei partecipanti e importanza dei giurati, i migliori eventi coreutici nel mondo: International Ballet Competition Varna, International Ballet competition and contest Choreographers Moscow, International Ballet Competition Concours International de Danse Helsinki, International Istanbul Ballet Competition, Korea International Ballet Competition Seoul, Youth American Grand Prix New YorkBeijing International ballet and Coreographer, International dance-festival Tanzolymp Berlino, Russian Open Ballet Competition “Arabesque” Perm, International “Yuri Grigorovich” Ballet Competition SochiShanghai International Ballet Competition, International Ballet Competition Astana, International Ballet Competition Krasnoyarsk.

In 18 anni sono giunti nella città umbra circa 7.000 giovani danzatori (compresi tra i 12 e i 24 anni) provenienti da tutto il mondo. Le migliori Accademie e Scuole Professionali nazionali ed estere inviano ogni anno i loro allievi al Concorso Internazionale di Danza Città di Spoleto dove vengono giudicati da una commissione composta da giurati provenienti dai più importanti Enti Lirici o compagnie di danza del mondo. La giuria di questa edizione è composta da: Lukas Timulak coreografo di fama internazionale, Francesco Ventriglia Adjunto a la dirección artística del Ballet Nacional Sodre, Uruguay e direttore artistico del Sidney coreoghrafic center, Oleksey Bessmertni Direttore Accademia nazionale di Danza di Kiev e general manager del concorso Tanzolymp Berlino , Serge Bobrov Direttore corpo di ballo del Teatro statale di Krasnoyarsk (Russia) Margherita Parrilla già direttrice Accademia Nazionale di Danza di Roma e vicepresidente della International Federation ballet competition, Sara Zuccari, giornalista, storico della danza e ideatrice nonché presidente della giuria che assegna il “Premio della critica”. Premio che è stato ideato per il Concorso di Spoleto e che poi tutti hanno copiato. Inoltre stiamo aspettando la conferma da Julio Bocca. Ai vincitori del concorso vengono assegnati premi in denaro, borse di studio e contratti di lavoro. Tra i tanti e bravi vincitori di Spoleto basterebbe ricordare Claudio Coviello, Alessandro Riga, Timofeji Andrjiasenko, Gioacchino Starace…

Un risultato ottenuto anche grazie a chi ha sempre creduto nella Settimana Internazionale della Danza e continua a sostenerla. Primi fra tutti la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e il Comune di Spoleto. Ruolo importante riveste anche il MIUR – Ministero Istruzione Università e Ricerca. Grazie anche alla Fondazione Antonini, alle varie Associazioni presenti sul territorio ed ad importanti partner privati come la Banca Desio, Olio Monini, Badiali Cachemere, Aqua Spoleto, l’azienda vinicola Castello delle Regine, Lions Club e Rotary

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