MOSTRE inserite nel programma del 61° FESTIVAL DEI DUE MONDI

Quando:
30 Giugno 2018–15 Luglio 2018 giorno intero
2018-06-30T00:00:00+02:00
2018-07-16T00:00:00+02:00
Dove:
Spoleto
<!--:it-->MOSTRE inserite nel programma del 61° FESTIVAL DEI DUE MONDI<!--:--><!--:en-->61st Festival of Two Worlds' Exhibitions<!--:--> @ Spoleto

Spoleto, Trevi, Montefalco e Scheggino, dal 24 giugno al 4 novembre 2018
CAPOLAVORI DEL TRECENTO. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino

A cura di Vittoria Garibaldi e Alessandro Delpriori

Un grande secolo per una grande mostra in Umbria. Capolavori del Trecento. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino, curata da Vittoria Garibaldi e Alessandro Delpriori, si tiene dal 24 giugno al 4 novembre 2018 nei comuni di Trevi, Montefalco, Spoleto e Scheggino.
La mostra prevede l’esposizione di circa 70 opere, tra straordinari fondi oro e sculture di primo Trecento, provenienti da prestigiose raccolte nazionali e internazionali, per valorizzare lo straordinario patrimonio artistico prodotto tra la fine del Duecento e la metà del Trecento, e che si espresse in Umbria con un grande fermento politico, religioso, sociale e artistico. Sono quattro le sedi espositive: a Trevi la Raccolta d’Arte di San Francesco, a Spoleto il Museo Diocesano – Basilica di Sant’Eufemia e il Museo Nazionale del Ducato, a Montefalco il Complesso Museale di San Francesco. Dallo Spazio Arte Valcasana di Scheggino partono invece gli itinerari territoriali che vanno ad approfondire, nei contesti d’origine, la conoscenza dei maestri presenti in mostra.

La mostra è promossa dai Comuni di Trevi, Montefalco, Spoleto e Scheggino, dal Polo Museale dell’Umbria, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, la Regione Umbria, l’Archidiocesi di Spoleto-Norcia e l’Associazione Rocca Albornoziana di Spoleto, con il contributo di Gal Valle Umbra e Sibillini, ATI 3 Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto. È organizzata da Civita Mostre e Sistema Museo.

Le collezioni permanenti dei musei ospitanti dialogano con capolavori unici della pittura e scultura trecentesca, di cui alcuni per la prima volta concessi in prestito.
Tra il Duecento e il Trecento l’Umbria è teatro della più importante rivoluzione artistica del medioevo. L’eccezionale mostra è pensata come una summa della cultura artistica del periodo. Attraverso la ricostruzione del corpus delle opere di maestri anonimi, come il Maestro delle Palazze, il Maestro di Sant’Alò, il Maestro di Cesi, il Maestro della Croce di Trevi, il Maestro della Croce di Visso, il Maestro di Fossa, spesso pittori e scultori allo stesso tempo, intende valorizzare una scuola pittorica ad oggi poco conosciuta, ma di grande interesse culturale. Allo stesso tempo testimonia la vitalità dell’area appenninica nella quale si sviluppò. Particolare attenzione è dedicata alla scultura lignea che in quel periodo collaborava in maniera sostanziale con la pittura alla creazione di tabernacoli con ante richiudibili, tanto da lasciare supporre che il ruolo del pittore e dello scultore potessero combaciare nella stessa persona. L’esposizione di tavole dipinte e di figure rilevate in legno, poste per la prima volta una accanto all’altra, potrà finalmente proporre soluzioni anche a questa affascinante questione.
www.capolavorideltrecento.it

informazioni:
dal 22 giugno al 4 novembre
inaugurazioni:
venerdì 22 giugno ore 17.30, Montefalco, Complesso museale San Francesco
venerdì 22 giugno ore 19.30, Trevi, Raccolta d’arte di San Francesco
sabato 23 giugno ore 17.30 Spoleto, Museo Nazionale del Ducato, Rocca Albornoziana
sabato 23 giugno ore 19.30 Spoleto, Museo diocesano, Basilica di Sant’Eufemia

orari Museo Nazionale del Ducato, Rocca Albornoziana:
da martedì a domenica ore 9.30-19.30
lunedì 9.30-13.30

orari Museo Diocesano e Basilica di Sant’Eufemia
da lunedì a giovedì ore 11.00-13.30
da venerdì a domenica ore 11.00-13.30 / 14.30-17.00

Palazzo Collicola Arti Visive e Casa Romana, dal 30 giugno
MOSTRE DI PALAZZO COLLICOLA ARTI VISIVE
nell’ambito del 61° FESTIVAL DEI DUE MONDI

Una sinfonia polifonica di sguardi sul mondo che ribolle. Palazzo Collicola Arti Visive propone diverse direzioni espositive che spaziano tra nazioni, linguaggi e temi di forte presa etica. Al Piano Nobile si distribuiscono le installazioni e le pitture dell’americano EUGENE LEMAY, un percorso che incrocia temi di attualità scottante con la complessa vita dell’autore. ANDREA PACANOWSKI al Piano Mostre propone una fotografia di pura energia pittorica, una serie di folle a campo lungo sul tema dei tre monoteismi religiosi: tre realtà globali che si trasformano in ritmo geometrico, armonia cromatica, equilibrio figurativo. GIORGIO ORTONA, sempre al Piano Mostre, ci conduce nella sua pittura scarna e analitica, una riflessione figurativa sulle strutture profonde che regolano l’uomo, la città, gli edifici e gli oggetti. Allo stesso piano espone l’israeliano YIGAL OZERI, autore di stupefacenti ritratti femminili dal conturbante iperrealismo pittorico. GIUSEPPE PULVIRENTI (in collaborazione con Valentina Bonomo) presenta, nella prima sala della Collezione Collicola, una mostra di sculture misteriose, piccoli oggetti dal rigore cerebrale e dal cuore metafisico. Nelle altre sale della Collezione si trovano i gioielli artistici di GIORGIO FACCHINI (e di grandi artisti come Calder, Fontana, Lichtenstein, Picasso…) che creano un efficace dialogo con diverse opere della collezione permanente. Nella sala Sten&Lex arriva ROBERTA PIZZORNO con le sue chine e i suoi acquerelli onirici. Alla Casa Romana sbarca il duo campano TTOZOI, reduce dai successi alla Reggia di Caserta e agli Scavi Archeologici di Pompei: la loro mostra, realizzata con il principio biologico delle muffe naturali, si installa nel luogo con perfezione siderale. TORU HAMADA, artista giapponese che esporrà a Palazzo Collicola il prossimo autunno, porta a Spoleto, davanti al Teatro Nuovo, una scultura in marmo che si integra nel circuito di sculture all’aperto. All’ingresso del museo campeggia, infine, l’installazione che DAVID POMPILI ha dedicato ai volti importanti di Spoleto, un omaggio che somiglia ad una bellissima nuvola tra memoria e futuro.

informazioni:
opening mostre a Palazzo Collicola Arti Visive
sabato 30 giugno ore 12.00
opening mostra del duo Ttozoi alla Casa Romana
sabato 30 giugno ore 18.00
opening mostra di Giorgio Facchini al Museo Carandente
sabato 7 luglio ore 12.00

PALAZZO COLLICOLA ARTI VISIVE
Museo Carandente, Piano Nobile e Piano Mostre temporanee
orari di apertura
dal mercoledì al lunedì 10.30-13.00/15.30-19.00
martedì chiuso

intero €9,00
ridotto (dai 15 ai 25 anni) €5,00
gratuito fino a 14 anni

CASA ROMANA
orari di apertura
tutti i giorni 10.30-13.30/14.00-19.00

intero €3,00
ridotto €2,00 (da 15 a 25 anni)
gratuito fino a 14 anni di età, residenti e scuole del Comune di Spoleto

Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, dal 30 giugno
JULIE BORN SCHWARTZ:
EX-VOTO

un progetto di Mahler & LeWitt Studios
supportato da The Goldstone Family Foundation

La film-maker danese Julie Born Schwartz presenta una video-installazione su tre schermi, Ex-voto, che esplora espressioni di fede e spiritualità nella cultura materiale e visiva. Il film è in parte ambientato nel Santuario di Santa Rita da Cascia in Umbria, dove i pellegrini chiedono l’intercessione del santo delle “cause perse”.
Santa Rita ha un enorme seguito di devoti in tutto il mondo e Born Schwartz è la prima film-maker a cui è stato concesso l’accesso alle aree di clausura del convento di Cascia. Durante un periodo di due anni, ospite dal programma di residenze Mahler & LeWitt Studios nella vicina Spoleto, ha conosciuto le suore del monastero, intervistato e registrato le loro vite su pellicola.
L’artista concettuale francese del XX secolo, Yves Klein, era un devoto di Santa Rita ed egli, come molti altri pellegrini, le ha dedicato diversi ex-voto. Un ex-voto è un’offerta religiosa fatta affinché venga esaudita una preghiera. Gli ex-voto di Klein sono intessuti nel film insieme agli incontri di Born Schwartz con i devoti contemporanei di Santa Rita. Il film incorpora anche altri luoghi dalle connotazioni spirituali nelle vicinanze di Spoleto, tra cui l’onirico complesso di Tomaso Buzzi a Montegabbione, “La Scarzuola”, e una chiesa sommersa usata dal regista russo Andrei Tarkovsky nella sua Nostalghia.
La presentazione di Ex-voto al Festival di Spoleto 2018, nonché una pubblicazione di accompagnamento, sono generosamente sponsorizzati dalla Goldstone Family Foundation. La ricerca iniziale di Born Schwartz, realizzata durante una residenza presso gli Studios Mahler & LeWitt nel 2016, è stata sponsorizzata dal Danish Arts Council. La galleria dell’artista a Londra, Union Pacific, ha fornito un supporto essenziale nella preparazione dell’installazione per il Festival di Spoleto.

informazioni:
Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, Spoleto
Via S. Giovanni e Paolo, 5
inaugurazione sabato 30 giugno dalle 12.00 alle 20.00
introduzione del curatore
venerdì 6 luglio e venerdì 13 luglio
dalle 18.00 alle 20.00
orari di apertura:
da mercoledì a lunedì
11.00-13.00 / 15.30-19.00

ingresso €2,00

la visita privata del 30 giugno e l’introduzione del curatore del 6 e 13 luglio sono a ingresso gratuito

Palazzo Racani Arroni, dal 30 giugno
FABRIZIO FERRI
PERSONALE

Fabrizio Ferri, autore della fotografia che è l’immagine di Spoleto61, prende parte al Festival con una sua personale, sostenuta dal quotidiano la Repubblica: una serie di scatti dal 1973 ai nostri giorni, immagini di straordinaria suggestione che ritraggono celebri artisti, icone del mondo dello spettacolo degli ultimi decenni.

informazioni:
inaugurazione sabato 30 giugno ore 16.00
orari di apertura:
lunedì-giovedì ore 15.30- 18.30
venerdì-domenica ore 10.00 – 18.30

intero €10,00
ridotto €5,00

Istituto Amedeo Modigliani, dal 30 giugno al 4 agosto
GLI AMICI DI MODIGLIANI
L’AGGUATO SOCIALE DI MIMMO NOBILE

a cura dell’Istituto Amedeo Modigliani
presidente Luciano Renzi
vicepresidente Franco Sensi
membro del direttivo Flavio Pezzoli
direttore artistico per la mostra Gli Amici di Modigliani Alberto D’Atanasio
direttore artistico per la mostra L’Agguato Sociale di Mimmo Nobile Roberto Savi
catalogo Palombi Editore

L’Istituto Amedeo Modigliani propone due eventi artistici di alto profilo. Una prima mostra dedicata agli amici di Modigliani, pittori di grande notorietà e rilievo internazionale che in diverse occasioni e circostanze hanno intrecciato relazioni e amicizia con l’artista italiano, condividendo non solo la passione per la pittura ma anche esperienze di vita. Sono dunque esposte opere uniche di Picasso, Modigliani, Utrillo, Braque, Chagall e altri, che danno vita a un’esposizione significativa e ricca d’informazioni sulla vita parigina di Modigliani oltre che su alcuni dei suoi più importanti amici. Opere di rara bellezza si intrecciano a immagini e foto storiche della vita di Amedeo Modigliani nei primi anni del ‘900.
Parallelamente la Casa ospita la mostra L’Agguato Sociale del pittore italiano contemporaneo Mimmo Nobile, considerato dai suoi collezionisti e dalla critica quale pittore “sociale”, ovvero un artista in grado d’interpretare le tensioni, le sofferenze, i volti e le espressioni della vita quotidiana, di un popolo lacerato dalle diseguaglianze, conflittuale e solitario, nella sua estrema disperazione e abbandono.
Con questa prima mostra, l’Istituto intende ospitare nella propria Casa autori contemporanei dalle forti capacità pittoriche ed espressive, ma che per diversi motivi non sono entrati nel grande gioco del marketing e della kermesse consumistica dei potenti internazionali del mercato dell’arte.
Esattamente com’è capitato al pittore livornese che in vita non riuscì mai a realizzare una mostra personale né un catalogo delle sue opere.
Con questo spirito l’Istituto continua la sua missione nel raccontare e divulgare il Modigliani storico senza rinunciare all’altro suo obiettivo di presentare creatività contemporanee dal forte contenuto espressivo ed emotivo.

informazioni:
30 giugno – 4 agosto
Istituto Amedeo Modigliani
Palazzo Montani
Piazza Fontana, 3
inaugurazione sabato 30 giugno
la biglietteria sarà aperta dalle ore 16.00
orari: dal giovedì alla domenica dalle 10.00 alle 23.00
intero €10,00
ridotto over65 €7,00
ingresso gratuito per bambini fino a 10 anni e disabili con accompagnatore

MAG – Palazzo Bufalini (Piazza Duomo), dal 30 giugno al 15 luglio
DUCA
LUCE RITROVATA

a cura di Gianluca Marziani

L’occhio profondo della pittura in un tempo sospeso. Lo spazio di una riflessione intima davanti ai temi condivisi della natura morta. Il rito lento del pennello, modulato da DUCA nel fluido disporsi del ciclo luministico, tra percezioni minuziose e disciplina fisica, silenziosi dettagli e chiavi metaforiche. L’artista perugino ci richiama verso frutti e oggetti di un mondo sospeso, metaforico, archetipico. L’universo poggiato sul tavolo: per rivelarci la nostra unicità attraverso la condivisione interiore di oggetti universali.

informazioni:
dal 30 giugno al 15 luglio
MAG – Palazzo Bufalini
orari di apertura:
dal lunedì al giovedì ore 10.00-13.00 / 15.00-20.00
dal venerdì alla domenica ore 10.00-23.00
Ingresso gratuito

Rocca Albornoz Museo del Ducato, dal 12 maggio al 15 luglio
CANAPA NERA
Guardavo le macerie e immaginavo il futuro

L’opera è realizzata dalla Regione Umbria con il coordinamento, concept e progetto dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia insieme all’atelier milanese dell’artista Daniela Gerini.
“Canapa Nera” è un progetto di valorizzazione del territorio umbro, in particolare della Valnerina: l’installazione è realizzata con i frammenti recuperati dal sisma del 2016 ed è stata recentemente esposta in occasione del Fuorisalone, nell’ambito di Interni House in Motion nel chiostro centrale dell’Università degli Studi di Milano.

Orari di apertura: dal martedì alla domenica 9:30 – 19:30; lunedì 9:30 – 13:30. Ultimo ingresso consentito 45 minuti prima della chiusura.
La visita all’installazione è compresa nel biglietto d’ingresso alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto.
Info: Sistema Museo – Tel: 0743-224952 – Mail: spoleto@sistemamuseo.it

informazioni:
Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
12 maggio – 15 luglio 2018
orari di apertura
dal martedì alla domenica ore 9.30 – 19.30
lunedì ore 9.30 – 13.30
ultimo ingresso consentito 45 minuti prima della chiusura
lunedì pomeriggio chiuso

biglietto Museo Nazionale del Ducato e Rocca Albornoziana
intero €7,50
ridotto €3,75 (dai dai 18 ai 25 anni)
ingresso gratuito fino a 17 anni

Sezione Archivio di Stato di Spoleto (Largo Ermini), dal 28 giugno al 20 settembre 2018
SPOLETO 1959 – IL SECONDO FESTIVAL DEI DUE MONDI

a cura di Paolo Bianchi e Antonella Manni
in collaborazione con Ordine dei Giornalisti dell’Umbria

“Il 1959 è un anno importante perché il Festival è annunciato con un numero progressivo, 2° Festival dei Due Mondi. Si tratta di un segnale, incerto quanto si vuole, della volontà di andare avanti sulla spinta del successo dell’anno precedente”. Così scrivevano nel 1987 Sandro Morichelli e Gianni Toscano. Quest’ultimo era stato il sindaco comunista che nel 1958 aveva avviato la manifestazione accogliendo a braccia aperte gli “americani” al seguito di Gian Carlo Menotti. Il secondo Festival di Spoleto viene preparato sullo sfondo di una città in cui si avvertono l’esigenza e i primi segnali di un profondo cambiamento sia sul piano economico che infrastrutturale. Insieme alla sperimentazione di nuove formule di spettacolo come Album Leaves per la regia di Steven Vinaver e Fogli d’Album diretti da Franco Zeffirelli, si sente impellente l’esigenza di nuovi spazi da utilizzare per il teatro, per le mostre oltre che per i laboratori di scenotecnica e per gli uffici preposti all’organizzazione. Così come si comincia a parlare di convertire per scopi culturali anche la Rocca Albornoziana. “Il 1959 è anche l’anno dell’invenzione del Concerto in Piazza del Duomo – scrive Maurizio Modugno – Non sappiamo a chi sia dovuta: forse Schippers stesso può averne mutuato l’idea da Tanglewood, da Ravinia, dalle serate al Lewisohn Stadium o ad Aix-en-Provence. Certo è che diviene immediatamente un evento di strepitoso appeal musicale e personale per Tommy e per Spoleto”.
In occasione della sessantunesima edizione del Festival dei Due Mondi, proseguendo un progetto avviato per la sessantesima edizione, attraverso una conferenza, un libro, una mostra, si ripercorrono momenti straordinari di storia della città per rileggere le origini della manifestazione, comprenderne l’eredità nel presente, tracciare scenari futuri.

informazioni:
orari di apertura
lunedì e giovedì 08.00-14.00 / 14.30-17.20
martedì, mercoledì e venerdì 08.00-14.00

Ingresso libero

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