Stagione di Prosa 2019/2020 | NOSTALGIA DI DIO dove la meta è l’inizio

Quando:
1 Marzo 2020@17:00
2020-03-01T17:00:00+01:00
2020-03-01T17:15:00+01:00
Dove:
Teatro Caio Melisso - Spazio Carla Fendi
Contatto:
Teatro Stabile dell'Umbria
075 57542222
<!--:it-->Stagione di Prosa 2019/2020 | NOSTALGIA DI DIO dove la meta è l'inizio<!--:--><!--:en-->2019/2020 Prose Season - Nostalgia di Dio<!--:--> @ Teatro Caio Melisso - Spazio Carla Fendi

Stagione di Prosa 2019/2020
NOSTALGIA DI DIO
dove la meta è l’inizio
Sabato 29 febbraio 2020, ore 21.00
Domenica 1 marzo 2020, ore 17.00
Teatro Caio Melisso – Spazio Carla Fendi
Nostalgia di casa. Questo potrebbe essere l’altro titolo di questo spettacolo, in quanto per me, la casa sono gli affetti, e gli affetti sono l’unica dimensione rimasta che mi rapporti al sacro. Il mondo ci limita, la casa ci accoglie e ci espande. Ed è in questa fioritura potente e affettuosa, che nascono i figli. Che sono per me l’altra domanda su cui si annoda, senza scioglierla, questo spettacolo.
I figli da piccoli in particolare, in quanto piccoli Dei onnipotenti. Influenzata dalla favola che ci hanno raccontato, illustrata dalle infinite madonne con bambino, il mio immaginario cattolico infantile – che è l’unico che ho, come probabilmente molti di noi che poi da grandi hanno lasciato perdere – si è ancorato lì. È lì, prima dei 10 anni, su quelle immagini, che l’impressione indelebile mi si è formata: quella di un Dio bambino, visto dalla prospettiva della madre.
Insomma Dio, per me, è più un figlio che un padre. Un figlio se non proprio Dio quantomeno onnipotente. Questo è secondo Freud quello che tutti noi siamo per un breve periodo. Come non volerci tornare?
Nostalgia di Dio quindi si muove in questo strano crocicchio tra la nostalgia di casa e la nostalgia dell’infanzia onnipotente, che mi è maturato dentro ultimamente, senza capirlo ancora del tutto.
Tutti i bambini sono figli. Dio è un bambino. Dio è un figlio. Tutti i figli sono Dio? Chissà. Comunque sia, una cosa si sa: per le madri, i figli, non crescono mai. Lucia Calamaro

di Lucia Calamaro
regia Lucia Calamaro
con Alfredo Angelici, Cecilia Di Giuli,
Francesco Spaziani, Simona Senzacqua
luci Gianni Staropoli
scene e costumi Lucia Calamaro
assistente alla regia Diego Maiello
disegno dell’angelo Luca Privitera

produzione
Teatro Stabile dell’Umbria,
Teatro Metastasio
in collaborazione con
Dialoghi – Residenze delle arti
performative a Villa Manin 2018-2019

Abbonamento 7 spettacoli:
€ 91 (ridotto 77) per platea e I palchi di platea centrale e di I ordine centrale
€ 77 euro (ridotto 63) per I ordine laterale e II e III ordine centrale.
Gli abbonamenti sono sottoscrivibili al Botteghino teatro Nuovo Gian Carlo Menotti dalle (tel. 0743 222647) venerdì 11 ottobre (dalle 17 alle 19), sabato 12 ottobre (dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19), domenica 13 ottobre (dalle ore 10 alle 13) per i vecchi abbonati che potranno riconfermare il proprio abbonamento per lo stesso posto e da lunedì 14 a mercoledì 16 ottobre (dalle ore 17 alle 19) per i nuovi abbonati.

Abbonamento scuola riservato agli studenti di ogni ordine e grado e dell’università a quattro spettacoli: € 28

Costo biglietti:
Platea, posto palco platea centrale, posto palco I ordine centrale: intero € 21 (ridotto € 18 euro)
Posto Palco platea laterale I ordine laterale, II – III ordine centrale: € 17 (ridotto € 14).
Posto palco II e III ordine laterale e galleria: € 10.

Prenotazioni telefoniche
Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria: Tel. 075 57542222 tutti i giorni feriali dalle 16 alle 20 fino al giorno precedente lo spettacolo.

Vendita biglietti

Botteghino Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti tel. 0743 222647 il giorno dello spettacolo dalle 16.30 per gli spettacoli delle 21, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 17 per gli spettacoli delle 17.

Vendita on line da lunedì 4 novembre su: www.teatrostabile.umbria.it

Sabato 2 novembre il botteghino del Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” sarà aperto dalle 17 alle 19 per la vendita dei biglietti degli spettacoli fino a marzo 2020.

Torna anche il progetto di mediazione e di educazione teatrale vivere con lo spettatore la messa in scena di uno spettacolo, attraverso una serie di appuntamenti che prevedono un prima e un dopo la visione.

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