VISIONI D’AUTORE | Proiezione del film ARIAFERMA e incontro con il regista LEONARDO DI COSTANZO

Quando:
22 Ottobre 2021@21:00
2021-10-22T21:00:00+02:00
2021-10-22T21:15:00+02:00
Dove:
Cinéma Sala Pegasus
Contatto:
Cinéma Sala Pegasus
+39 339 40 12 680

VISIONI D’AUTORE
Incontro con LEONARDO DI COSTANZO
regista di ARIAFERMA

Cinéma Sala Pegasus
Venerdì 22 ottobre – ore 21.00

L’appuntamento è per venerdì alle ore 21:00, e al termine della proiezione ci sarà come di consueto il dibattito condotto da Roberto Lazzerini.

Nel film, che vede per la prima volta insieme sul grande schermo Toni Servillo e Silvio Orlando , un incidente burocratico blocca i trasferimenti di un carcere in dismissione e una dozzina di detenuti con pochi agenti rimangono in attesa di nuove destinazioni. In un’atmosfera sospesa, le regole di separazione si allentano e tra gli uomini rimasti si intravedono nuove forme di relazioni.

“Ariaferma non è un film sulle condizioni delle carceri italiane” ha dichiarato il regista, “è forse un film sull’assurdità del carcere”.

E’ possibile acquistare i biglietti in prevendita sul sito www.cinemasalapegasus.it o chiamando il +39 339 40 12 680 e prenotare il proprio posto in sala!

FUORI CONCORSO ALLA 78. MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2021)

Interpreti: Toni Servillo, Silvio Orlando, Fabrizio Ferracane, Salvatore Striano, Roberto De Francesco, Pietro Giuliano, Nicola Sechi, Leonardo Capuano, Antonio Buil, Giovanni Vastarella, Francesca Ventriglia
Sceneggiatura: Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella
Fotografia: Luca Bigazzi
Montaggio: Carlotta Cristiani
Scenografia: Luca Servino
Costumi: Florence Emir
Musica: Pasquale Scialò
Suono: Xavier Lavorel

NOTE DI LEONARDO DI COSTANZO
Il carcere di Mortana nella realtà non esiste: è un luogo immaginario, costruito dopo aver visitato molte carceri. Quasi ovunque abbiamo trovato grande disponibilità a parlare, a raccontarsi; è capitato che gli incontri coinvolgessero insieme agenti, direzione e qualche detenuto. Allora era facile che si creasse uno strano clima di convivialità, facevano quasi a gara nel raccontare storie. Si rideva anche. Poi, quando il convivio finiva, tutti rientravano nei loro ruoli e gli uomini in divisa, chiavi in mano, riaccompagnavano nelle celle gli altri, i detenuti. Di fronte a questo drastico ritorno alla realtà, noi esterni avvertivamo spaesamento. E proprio questo senso di spaesamento ha guidato la realizzazione del film: Ariaferma non è un film sulle condizioni delle carceri italiane. È forse un film sull’assurdità del carcere.

LEONARDO DI COSTANZO
Dopo gli studi etno-antropologici all’Università di Napoli, nel ’92 si trasferisce a Parigi dove si costruisce una solida esperienza nel cinema documentario, ricevendo riconoscimenti in numerosi festival internazionali. Con “L’intervallo”, sua prima opera di finzione presentata a Venezia, vince il David di Donatello come miglior esordio. “L’intrusa”, secondo film di finzione è selezionato a Cannes alla Quinzaine des Réalisateurs. Con “L’avamposto” partecipa al film collettivo “Les ponts de Sarajevo” presentato come Séance spéciales al Festival di Cannes.

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