Schwetzingen in Germania

Schwetzingen è una città tedesca situata nella parte nord-occidentale della regione del Baden-Württemberg, 10 km a sud-ovest di Heidelberg e 15 a sud-est di Mannheim.

Storia

Come testimoniato dai resti di uno dei più grandi cimiteri mai trovati nel Sud-Est della Germania venuti alla luce nel 1988 nell’odierna zona residenziale di Schälzig, nei pressi dell’area urbana di Schwetzingen esistono tracce di insediamenti umani risalenti all’Età della Pietra. La fondazione della città è datata al periodo Franco-Alemanno quando un uomo presumibilmente chiamato “Suezzo” vi si insediò con i suoi affiliati: si crede che proprio dal nome di tale personaggio sia derivata la denominazione originale “Suezzingen”,  che compare per la prima volta nel 766 all’interno del Codice Aureo di Lorsch. Originariamente divisa in due insediamenti, Ober e Unterschwetzingen, l’area urbana venne unificata in un unico centro durante il corso del XVII e del XVIII sec. ed a partire dal 1742, anno in cui fu scelta dal principe elettore di Mannheim Carlo Teodoro come residenza estiva della sua corte, la città visse il suo periodo di maggior splendore. In pochi anni Schwetzingen divenne il fulcro della regione, essendole stato conferito il diritto di ospitare mercati nel 1759. Quello che fino a quel momento era stato un villaggio di piccole dimensioni, iniziò così una crescita costante con la costruzione di una nuova parte di abitato in stile barocco, di cui, ancora ai giorni nostri, il magnifico complesso comprendente lo stupendo castello ed il suo lussureggiante giardino rappresentano una testimonianza unica nell’intero pianeta.

Oggi Schwetzingen conta circa 22.000 abitanti ed è gemellata con Luneville (Francia) dal 1969, con Pápa (Ungheria) dal 1992 e Spoleto dal 2005. Oltre al proprio patrimonio artistico-culturale, vanta anche un’importante produzione di asparagi, cui è perfino dedicato un monumento nel centro della città, lo “Spargeldenkmal”.

Il castello di Schwetzingen

Principale attrattiva della città è il sito formato dal Castello e i suoi giardini, per i quali la città di Schwetzingen ha presentato una candidatura all’UNESCO nel 1998.

Nella medesima area ci sono notizie dell’esistenza di un precedente edificio già nel 1350 che fu tuttavia distrutto durante la Guerra dei Trent’anni e la successiva Guerra di Successione Palatina e progettato nel 1697 nella forma attuale dall’architetto italiano Matteo Alberti, allievo di Andrea Palladio, su commissione del principe elettore Giovanni Guglielmo. Il Castello raggiunse il massimo splendore con l’avvento del principe elettore Carlo Teodoro che, oltre a farne la residenza estiva della propria corte, incaricò i maggiori architetti ambientali di quell’epoca di progettare i giardini sull’esempio di quelli di Versailles ottenendone un risultato che ancora oggi non ha eguali in tutta Europa. A partire dal 1749 Nicolas de Pigage e Friedrich Ludwig von Sckell, coadiuvati da tanti altri artisti di fama, lavorarono alla creazione di questa opera monumentale.

All’interno del parco sono disseminate numerose opere di grande interesse, tra cui si contano oltre 100 sculture. Il “Apollotempel” (tempio di Apollo) è un piccolo edificio circolare che ospita la statua del Dio greco della luce e delle arti, raffigurato nell’atto di suonare la lira. Modellata sui tipici schemi di una villa italiana, la “Badehaus” (letteralmente casa per fare il bagno) rappresenta un vivido esempio di casa estiva arricchita dalla presenza di un proprio giardino. Riproposizione di una moschea orientale è invece la spettacolare opera progettata da Nicolas de Pigage. Edificio tardo-barocco ornato con dettagli esotici, costituisce la più grande struttura di questo tipo presente in un giardino tedesco e da essa prende il nome la sezione di  parco denominata Turkischer Garten (Giardino Turco).

Ideale collegamento con Versailles è poi la fontana rappresentante il mito greco del poeta Arion e i delfini, ispirata al lavabo di Diana presente nella reggia francese. Nell’ala del palazzo rivolta verso nord è posizionato un altro gioiello del complesso come il “Rokokotheater” (Teatro Rococò). Anch’esso eretto su progetto di de Pigage tra il 1751 ed il 1752, detiene il primato di essere stato il primo teatro dotato di gallerie in Europa. La struttura cadde in disuso nella seconda metà dell’800 ed acquisì la sua attuale denominazione a seguito delle aggiunte in stile rococò eseguite a partire dal 1937. Dal 1952 è sede del festival lirico e musicale di Schwetzingen, una delle due principali manifestazioni cittadine assieme al Mozartfestival.

Schwetzingen è inoltre inserita nel tracciato di tre importanti itinerari turistici, quali la strada dell’Asparago del Baden che parte proprio da qui per giungere a Lichtenau-Scherzheim, la strada industriale Bertha Benz Memorial Route che va da Mannheim a Pforzheim, e soprattutto la “Burgenstrasse”, la Strada Dei Castelli, che sempre da Mannheim porta sino a Praga.

Città gemellata con Spoleto dal 2005.

Pin It