Chiesa di Sant’Ansano e Cripta di Sant’Isacco


La chiesa di Sant’Ansano è stata interamente ricostruita alla fine del ‘700 dall’architetto milanese Antonio Dotti. L’interno è a navata unica e conserva interessanti opere d’arte, tra le quali un affresco di Giovanni di Pietro detto “Lo Spagna” rappresentante la Madonna col Bambino e due Santi, frammento superstite della decorazione pittorica della “Cappella dei Lombardi”, e una tela col Martirio di Sant’Ansano realizzata dal pittore seicentesco Archita Ricci da Urbino,collocata sull’altare maggiore.

Dalla chiesa si accede alla sottostante Cripta di Sant’Isacco, monaco siriano giunto a Spoleto nella prima metà del VI secolo e primo rappresentante del fenomeno eremitico sul Monteluco. In epoca paleocristiana una chiesa venne ricavata nelle strutture di un precedente tempio romano e solo successivamente essa divenne la cripta di una nuova chiesa, edificata sopra di essa a causa dell’innalzamento del livello stradale. È a tre navatelle coperte da volte a crociera e divise da colonne di spoglio con capitelli altomedievali, databili ai secoli VIII-IX. La cripta è inoltre decorata da interessantissimi affreschi datati ai secoli XI-XII, ricollocati in situ nel 1971 in seguito ad un precedente distacco e restauro.

Indirizzo: incrocio fra via F. Brignone e via dell’Arco di Druso

Fonti bibliografiche per approfondimenti
L’Umbria, Manuali per il Territorio, Spoleto, Roma 1978
A. Sansi, Degli edifici e dei frammenti storici delle antiche età di Spoleto, Foligno 1869

 

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