Da San Giacomo ad Azzano

Nei pressi di S. Giacomo, la Greenway intercetta la strada che dal paese conduce a Protte. Passato il ponte sul Marroggia, a destra riprende la pista ciclabile che corre lungo la sinistra idraulica del torrente fino al cavalcavia dello svincolo di Campello sul Clitunno. Lungo il percorso, a destra si scorge una piccola pioppeta: risale al 1950 ed è oggi un importante rifugio per numerose specie animali. Qui il Marroggia assume un andamento più naturale e nei tratti in cui la corrente è più debole è facile osservare le eleganti evoluzioni delle libellule. Più avanti, all’altezza del depuratore il Marroggia si allontana dalla pista e fa posto ad un’ampia pianura: qui il torrente riceve l’acqua del Fosso Cortaccione e la Greenway Valle Spoletana intercetta quella del Lacus Clitorius. Procedendo oltre, si osserva la campagna spoletana, separata dalla Valnerina da una porzione di Catena Appenninica.

Giunti al primo incrocio, a sinistra si scorge un antico mulino ad acqua. La presenza di un’imponente briglia ricorda le azioni che l’uomo ha da sempre esercitato per contenere la forza erosiva del fiume; a valle di questa si osserva un ampio canneto, fondamentale habitat in cui trovano rifugio numerose specie di uccelli, pesci, rettili e anfibi. Più avanti il fiume riprende a scorrere rettilineo e in un unico canale: qui è possibile ammirare la campagna con i suoi bellissimi edifici rurali, tra cui spiccano le torri colombaie, destinate un tempo all’allevamento dei colombi. Si prosegue infine sempre dritto fino al cavalcavia.

La rete ecologica
La Greenway Valle Spoletana ricalca in parte il corridoio ecologico del Tessino – Marroggia che rappresenta, per le specie animali presenti, un importante collegamento tra il vasto complesso degli ecosistemi montano-forestali dello Spoletino e l’ampia pianura alluvionale della Valle Spoletana, coincidente con il bacino dell’antico Lacus Clitorius.
All’altezza di San Giacomo il corridoio Valle del Tessino – Valle del Marroggia si collega con la Greenway Lacus Clitorius che con i suoi 15 km di sviluppo lineare da Passo d’Acera a Morgnano, collega i Monti Martani con il sistema dei monti tra Spoleto e Trevi.

Il canneto
Percorrendo la Greenway, nel tratto compreso tra San Giacomo e Azzano, noterete una particolare fascia di vegetazione che si sviluppa in prossimità del Torrente Marroggia. Questa associazione di piante semi-acquatiche è denominata “canneto” o “fragmiteto” ed è costituita in prevalenza dalla cannuccia palustre (Phragmites australis). Il canneto rappresenta un importante habitat di transizione tra terra ed acqua ed è perciò di grande rilevanza conservazionistica. Al suo interno vivono specie animali caratteristiche sia dell’ambiente acquatico che di quello terrestre, come anfibi ed uccelli, che qui trovano le condizioni ideali per rifugiarsi, riprodursi ed alimentarsi.

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