Oltre la Greenway

La Rete Natura 2000 è il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità. In tutto il territorio dell’Unione sono stati individuati Siti di Interesse Comunitario (SIC, recentemente trasformati in ZSC – Zone Speciali di Conservazione) e Zone di Protezione Speciale (ZPS) con l’obiettivo di conservare e tutelare gli habitat e le specie animali e vegetali minacciati o rare a livello comunitario.

La rete ecologica che è stata così istituita svolge un importante ruolo di connessione per le specie tutelate. Con il progetto Greenway si vuole valorizzare la rete ecologica della Valle Spoletana, costituita da Zone Speciali di Conservazione e Zone di Protezione Speciale, per la quale il corridoio ecologico che si vuole ripristinare lungo il Marroggia può rappresentare il principale elemento di collegamento.

APPROFONDIMENTI
Zona Speciale di Conservazione IT5210064 “Monteluco di Spoleto”
La ZSC, con una estensione di circa 504 ha, ricade interamente nel Comune di Spoleto ed è costituita da un’estesa superficie collinare, di natura calcarea, che gravita a semicerchio attorno alla cima del Monteluco (804 m). Il Sito è ubicato a sud-est di Spoleto e comprende i versanti interamente boscati di Monteluco, dal fosso di Vallecchia a quello di Valcieca. Elemento che contraddistingue questo Sito Natura 2000 è la presenza di un’estesa lecceta con esemplari ultrasecolari, chiamata anche “Bosco Sacro”, che si presenta tra le meglio conservate e tra le più rappresentative dell’Umbria. I lecci più vecchi, caratterizzati dalla presenza di cavità e spaccature, rappresentano il rifugio per numerose specie animali tra cui alcuni pipistrelli forestali come la nottola di Leisler.

Zona di Protezione Speciale IT5220025 “Monte Fionchi – Bassa Valnerina”
La ZPS copre una superficie di circa 6.372 ha della Bassa Valnerina, estendendosi attorno al tratto di Fiume Nera compreso fra l’abitato di Terria e la Cascata delle Marmore. Essa ricade nel territorio di sette comuni: Scheggino, Spoleto, Montefranco, Arrone, Ferentillo, Polino e Terni. L’area è caratterizzata dalla valle del Fiume Nera e dai rilievi collinari e basso montani che la circondano. Le cime di Monte Fionchi (1.337 m), Monte Solenne (1.286 m) e Monte Beretta (1.148 m) rappresentano le vette più alte: oltre all’avifauna, le praterie secondarie che le caratterizzano ospitano specie di rilevante interesse conservazionistico come l’ululone appenninico, piccolo anfibio la cui presenza in Umbria è circoscritta a pochi siti nel settore sud-orientale della regione.

Zona Speciale di Conservazione IT5210069 “Boschi di Montebibico”
La ZSC è ubicata a Est della frazione di Montebibico, nel Comune di Spoleto, e comprende una fascia alto collinare estesa circa 215 ha caratterizzata quasi esclusivamente da superfici forestali, con prevalenza di castagneti. I boschi di castagno, caratterizzati dalla presenza di numerosi esemplari ultrasecolari, sono perlopiù governati a fustaia da frutto e, in parte, a ceduo per la produzione di paleria e travi da costruzione. I grandi castagni secolari offrono rifugio e alimentazione a numerose specie animali tra le quali insetti xilofagi come il cervo volante.

Zona Speciale di Conservazione IT5210060 “Monte Il Cerchio”
Situata nei Comuni di Spoleto e Massa Martana, la ZSC si estende per 1.290 ettari e include per intero la parte centrale della dorsale dei Monti Martani. La dolina del Pozzale, ritenuta un sito di grande importanza per la presenza di affioramenti fossiliferi, è solo un esempio delle forme di carsismo superficiale che interessano l’intera area.
Buona parte della superficie del Sito Natura 2000 è ricoperta da boschi di leccio intervallati a nuclei di faggeta che nelle parti sommitali cedono definitivamente il posto alle praterie, caratterizzate in primavera ed estate dalla presenza di numerose specie di orchidee.

Zona Speciale di Conservazione IT5210078 “Colline Premartane”
La ZSC, estesa 2550 ettari, è costituita da un sistema collinare di natura marnoso-arenacea (composta dall’alternarsi di rocce sedimentarie e di materiali argillosi più fini), posta sulla destra idrografica del Fiume Tevere, con altitudini che oscillano attorno ai 500 m.
L’area è caratterizzata dalla presenza di numerose associazioni vegetali: al leccio si alternano il castagno, il pino d’aleppo, il cerro e il rovere originando boschi estremamente diversificati.
La sua posizione, nella parte centrale dell’Umbria, rende questo sito un interessante elemento di connessione ecologica tra la parte Est e la parte Ovest della Regione.

Zona Speciale di Conservazione IT5210057 “Fosso Camposolo”
Estesa 396 ettari, geologicamente è un vallone calcareo e include una porzione della dorsale preappenninica che scinde la Valle Umbra dalla Valnerina. Ricompresa nei comuni di Spoleto, Campello sul Clitunno e Vallo di Nera, presenta una marcata biodiversità, ospitando specie di grande pregio naturalistico.
La vegetazione presenta importanti endemismi, specie cioè presenti esclusivamente in una determinata area, come l’elleboro di Boccone e la violaciocca appenninica.
I boschi presenti sono attraversati da corsi d’acqua a debole portata nei quali durante i mesi primaverili numerose specie di anfibi, come la salamandrina dagli occhiali settentrionale, trovano l’habitat ideale per riprodursi.

Zona Speciale di Conservazione IT5210047 “Monti Serano e Brunette”
Il sito è ubicato a Nord-Est di Campello sul Clitunno, alla sommità del complesso montuoso che comprende i Monti Pradafitta, Serano, Brunette, Cammoro, Carpegna e Vergozze. La cima più alta è quella di Monte Serano che raggiunge i 1.429 m s.l.m.
L’area comprende uno dei più rappresentativi complessi montani, forestali e pascolivi dell’Appennino calcareo umbro estendendosi per una superficie di circa 1.900 ha. Tra gli habitat più significativi troviamo estese faggete, che, in alcuni settori, sono caratterizzate dalla presenza di esemplari di agrifoglio, specie vegetale estremamente localizzata nel territorio umbro. Sulla sommità del complesso montano, invece, sono presenti vaste praterie aride che rappresentano il terreno di caccia di alcuni esemplari di aquila reale.

Zona Speciale di Conservazione IT5210050 “Valle di Pettino”
La ZSC ha una superficie 844 ha ed interessa i Comuni di Trevi, Campello sul Clitunno e Spoleto.
Il sito, caratterizzato da una vasta superficie collinare e submontana, prevalentemente calcarea, è ubicato a nord-est di Campello sul Clitunno, interessando i due versanti della Valle di Pettino e il medio versante della Montagna di Campello, fin sopra la frazione di Pigge, nel comune di Trevi. Il rilievo è interessato quasi interamente da superfici forestali con prevalenza di leccio. Questi boschi rappresentano un notevole esempio di leccete sub-mediterranee interne appenniniche tra le meglio conservate dell’Umbria centro-orientale.

Zona Speciale di Conservazione IT5210053 “Fonti del Clitunno”
La ZSC ha una superficie di circa 16 ha e ricade nei comuni di Campello sul Clitunno e Trevi.
Il sito è ubicato a nord di Campello sul Clitunno ed interessa le sorgenti ed il primo tratto del Fiume Clitunno che, dalle fonti omonime, arriva fino all’altezza della frazione di Pigge. Le sorgenti formano uno specchio d’acqua naturale, gestito come parco privato visitabile, dal quale inizia il fiume che, nel tratto iniziale, corre quasi parallelo alla SS 3 Flaminia. Lo specchio lacustre, profondo fino a 18 m, è in parte circondato da fossati e canali che delimitano piccolissime zone prative umide e palustri, le quali rappresentano uno dei migliori esempi regionali di vegetazione acquatica in ambito sorgivo.

Zona Speciale di Conservazione IT5210039 “Fiume Timia tra Bevagna e Cannara”
L’area della ZSC interessa esclusivamente il corso del Fiume Timia (affluente di destra del fiume Topino), nel tratto esteso tra gli abitati di Cannara, a Nord, e Bevagna, a Sud. In questo tratto il fiume ha un andamento quasi rettilineo, con sponde artificiali, e attraversa il settore settentrionale della Valle Umbra. La vegetazione che caratterizza il sito è legata all’ambiente acquatico che lo contraddistingue: ranuncolo acquatico e brasca si sviluppano nelle acque poco profonde mentre gli argini sono dominati dalla presenza del canneto.

Zona Speciale di Conservazione IT5210043 “Sorgiva dell’Aiso”
Il sito, che ricade nel Comune di Bevagna, ha una superficie di circa 0,27 ettari, e rappresenta l’area più piccola tutelata dalla Rete Natura 2000 in Umbria. È situato poco a Nord di Bevagna, fra i fiumi Topino e Timia. La ZSC è costituita da uno specchio d’acqua, caratterizzato da una notevole profondità e da pareti pressoché verticali, che trae origine da una sorgiva. L’area è circondata da campi in cui dominano colture intensive: queste rappresentano una delle principali minacce per un sito che, seppur di piccole dimensioni, assume un valore particolarmente importante in termini di biodiversità vegetale e animale.

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