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Dal 2011 la Basilica di San Salvatore è inserita nella prestigiosa lista del Patrimonio Mondiale UNESCO come parte del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”.

Il Sito comprende le più importanti testimonianze monumentali longobarde esistenti sul territorio italiano, che si situano dal nord al sud della penisola, laddove si estendevano i domini dei più importanti Ducati Longobardi che formarono quella che è stata definita la prima “nazione” italiana.

Attenzione: la Basilica di San Salvatore non è attualmente visitabile.

Il Ducato di Spoleto

Nella primavera del 568 i Longobardi, sotto la guida di re Alboino, lasciarono le loro sedi in Pannonia (odierna Ungheria) per conquistare l’Italia. Senza trovare una forte resistenza, occuparono Cividale e istituirono il loro primo ducato.
L’invasione proseguì lungo le vie romane che passavano per Vicenza, Verona, Trento, Brescia, Bergamo e raggiunse infine il Piemonte e parte dell’Emilia Romagna fino a Reggio.

Pavia oppose resistenza fino al 571, anno in cui i Longobardi si insediarono anche nelle regioni centro-meridionali e fondarono i ducati di Spoleto e di Benevento.

Le origini del Ducato di Spoleto sono avvolte nell’oscurità per la mancanza di fonti; l’unica, ma di epoca avanzata rispetto alla nascita del Regno Longobardo in Italia, è l’Histora Langobardorum (VIII secolo avanzato) di Paolo Diacono, che descrive le vicende del popolo longobardo dalle origini al suo apice.

La nascita del Ducato di Spoleto si fa risalire alle imprese di Faroaldo I, un ufficiale federato a capo della guarnigione che presidiava i territori dell’Italia centrale, che si ribellò ai Bizantini. Per la posizione geografica, facilmente difendibile e per la sostanziale debolezza dei territori circostanti, presidiati dai Bizantini, il Ducato poté espandersi e Spoleto assurse a centro della dominazione militare longobarda nell’Italia Centrale.

Il Ducato di Spoleto rimase largamente indipendente fino al 729, quando fu sottomesso al re longobardo Liutprando; sopravvisse a lungo dopo la caduta del regno (774) e passò prima sotto il controllo dei Franchi e poi della nobiltà pontificia finché, nel 1198, entrò a far parte dello Stato Pontificio, pur continuando, per molto tempo, ad esistere come entità amministrativa autonoma. I duchi di Spoleto Guido II e suo figlio Lamberto I ricoprirono negli anni 889-898 il ruolo di re d’Italia e di sacro romano imperatore.

Insieme a quello di Benevento costituiva la Langobardia Minor e comprendeva inizialmente parti delle odierne regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria; contava dieci gastaldati: Rieti, Marsi (Avezzano), Forcona (L’Aquila), Valva (Sulmona), Penne, Spoleto, Nocera Umbra, Norcia, Ascoli Piceno, Camerino.

I Longobardi in Italia
I Luoghi del Potere (568-774 d.C.)

Cividale del Friuli
l’Area della Gastaldaga e il Complesso episcopale
Brescia
l’Area monumentale con il Monastero di San Salvatore – Santa Giulia
Castelseprio – Torba
Il Castrum con la Torre di Torba e la Chiesa di Santa Maria foris portas
Spoleto
la Basilica di San Salvatore
Campello sul Clitunno
il Tempietto del Clitunno
Benevento
il Complesso di Santa Sofia
Monte Sant’Angelo
il Santuario di San Michele

Sito: www.longobardinitalia.it

Per saperne di più visita la Basilica di San Salvatore e il Museo Nazionale del Ducato.

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