Borse di studio

INFORMATIVA RELATIVA ALL’AMMISSIONE AL BENEFICIO DELLE BORSE DI STUDIO DEL MIM A FAVORE DEGLI STUDENTI ISCRITTI AGLI ISTITUTI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 2° GRADO PER L’ A.S. 2023/2024


 

  • Informativa borse di studio a.s. 2023 24 (PDF)
  • Allegato A (PDF)

Le famiglie o, se maggiorenni, gli stessi studenti risultati beneficiari nella graduatoria, potranno ritirare il proprio contributo economico presso qualsiasi Ufficio Postale del territorio nazionale (senza necessità di utilizzare o esibire la Carta dello Studente “IoStudio”), comunicando all’operatore di dover ritirare la borsa di studio erogata dal Ministero dell’istruzione e del merito attraverso la consegna della Carta Postepay “Borsa di Studio”, dietro presentazione del proprio codice fiscale e di un documento di identità in corso di validità.
Informativa (PDF)

ESITI BORSE DI STUDIO 2022-2023 (PDF)


Modalità di pagamento delle Borse di studio MIM A.S. 2021/2022

La richiesta di assistenza va inoltrata all’indirizzo iostudio@istruzione.it completa delle informazioni indicate nella mail che segue, ovvero:

  • codice fiscale dello studente beneficiario;
  • indirizzo dell’ufficio Postale presso il quale è stato negato il ritiro della Carta Postepay Borsa di Studio.

Fino all’a.s. 2020/21 le borse di studio venivano erogate tramite bonifico, dopo di che la Corte dei Conti ha imposto al Ministero dell’Istruzione e del Merito di monitorare come gli importi erogati venissero spesi da parte delle famiglie. Si è quindi deciso, insieme a Poste Italiane che si occupa materialmente dell’emissione e gestione delle carte voucher, di vincolare gli acquisti possibili ad alcune categorie merceologiche.

Con la Borsa di Studio è possibile utilizzare l’importo assegnato per acquistare “beni e servizi” utili ai fini della crescita personale e culturale dello studente, ad esempio: abbigliamento sportivo, biglietti per cinema, teatro e musei, intrattenimento, spese scolastiche, libri, arte, cartoleria, viaggi, trasporti, sport, telefonia, computer ed elettronica, musica, fotografia.

Se la transazione relativa all’acquisto di un bene o servizio appartenente alle categorie citate riportasse un esito negativo, ciò potrebbe non dipendere dal mancato funzionamento della Carta Postepay Borsa di Studio ma dal fatto che il POS del negozio, fisico o virtuale, prescelto è stato censito con una categoria merceologica non consentita dal regolamento ministeriale (es. nel caso di acquisto di una penna o un quaderno in una tabaccheria si potrebbe verificare che la transazione venga rifiutata perché l’istituto bancario ha fornito un POS al commerciante collegando l’apparecchio alla categoria Tabacchi e Articoli per fumatori e non al settore Cartolibreria. Presso alcuni esercizi commerciali, poi, non è difficile trovare più apparecchiature POS collegate a diversi Istituti bancari e/o finanziari, per facilitare il maggior numero possibile di transazioni, e paradossalmente la stessa transazione potrebbe essere rifiutata da un POS ed essere validata da un altro. Non è né la natura del bene o servizio acquistato, né il codice Ateco dell’attività, che impedisce la transazione, ma come l’istituto bancario ha classificato il POS fornito all’attività).

Non è necessario recarsi presso specifici negozi convenzionati ma, per l’utilizzo dell’importo assegnato, sarà possibile effettuare i propri acquisti utilizzando la Carta Postepay Borsa di Studio come carta di credito on-line oppure pagando tramite il POS dell’esercente.

Non è possibile pagare con la carta sulla piattaforma PagoPA, né con bollettini postali premarcati o non, né su Amazon.

Dall’applicazione PostePay, se presente il credito, è possibile consultare le attività presso le quali impiegare le somme.

Per chiedere informazioni o porre quesiti è possibile scrivere a iostudio@istruzione.it.

 

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