Piano Energetico Comunale

Definito il Piano Energetico Comunale. Il CIRIAF (Centro Interuniversitario di Ricerca sull’inquinamento da Agenti Fisici) dell’Università di Perugia, che ha lavorato in questi anni sulla base della convenzione stipulata con il Comune di Spoleto nel 2011, nei giorni scorsi ha consegnato all’ente il testo definitivo.

Lo studio curato dal CIRIAF parte dalla situazione attuale dei consumi, suddivisi per settori e fonti e dal censimento degli impianti a fonti energetiche tradizionali e rinnovabili presenti sul territorio comunale, arrivando all’analisi dell’evoluzione del fabbisogno energetico e delineando scenari futuri, nel rispetto degli obiettivi comunitari e nazionali di penetrazione delle fonti rinnovabili (burden sharing) e riduzione delle emissioni di gas climalteranti.

Il Piano, i cui primi risultati sono stati illustrati a Palazzo Mauri nel dicembre 2012, individua e pianifica fino al 2020 sia le azioni per la produzione di energia da biocarburanti e da fonti rinnovabili, sia quelle per la razionalizzazione dei consumi per la pubblica illuminazione. Non solo. Nel testo sono contenute le indicazioni per l’ottimizzazione del trasporto pubblico locale, la razionalizzazione dei consumi delle utenze comunali e la formazione interna del personale comunale.

“Esistono tutte le condizioni per avviare l’istruttoria già dai prossimi giorni, con l’invio del Piano alla I Commissione Consiliare preposta e il passaggio successivo in Consiglio comunale – ha dichiarato il vice sindaco Stefano Lisci – La definizione del Piano Energetico è un traguardo importante per questa amministrazione e per la città, che finalmente si dota di uno strumento pluriennale per la tutela dell’Ambiente e lo sviluppo sostenibile, il risparmio delle spese energetiche, il miglioramento di alcuni servizi e la risposta puntuale alle disposizioni europee sui bisogni energetici da qui al 2020.

Lo studio alla base del Piano – ha concluso Lisci – rappresenta quindi un’opportunità per il nostro territorio che non va sottovalutata, non solo perché ci permette di avviare un percorso per assicurare i risultati di nostra competenza al 2020, ma anche per le ricadute in termini di crescita che questo può avere in settori strategici come quelli della progettazione, della fornitura e dell’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili e in quelli del recupero e della riqualificazione energetica in edilizia”.

Pin It