Nuova autorizzazione per Case Religiose di Ospitalità

Descrizione del servizio
Richiesta autorizzazione e variazione capacità ricettiva per case religiose di ospitalità

Rivolto a
Chi intende aprire una casa religiosa di ospitalità o intende variare la capacità ricettiva

Scarica la modulistica unificata e standardizzata in materia di attività commerciali e assimilate ed edilizia di cui al BUR in Accordo con la Conferenza Unificata 4 maggio 2017, n. 46/CU

Documenti richiesti

  • Copia autentica atto ente religioso (solo per nuova attività);
  • Planimetria dei locali in originale firmata dal responsabile del progetto e vistata dall’Ufficio Urbanistica del Comune in duplice copie;
  • Relazione tecniche sulle caratteristiche dei locali firmata dal responsabile del progetto;
  • Certificato di agibilità con indicazione per ciascuna camera dei posti letto autorizzati;
  • Dichiarazione dell’attrezzatura corredata dalla tabella dei requisiti e prezzi;
  • Autocertificazione antimafia e possesso requisiti artt. 11 e 92 T.U.L.P.S. Per requisiti sanitari:
  • Planimetria dei locali firmata da tecnico iscritto all’albo e vistata dall’Ufficio Urbanistica del Comune;
  • Relazione tecnica sulle caratteristiche dei locali firmata dal responsabile del progetto;
  • Copia dichiarazione di conformità impianto elettrico L. 46/90 Impianto termo-idraulico ed eventuale impianto di areazione e denuncia ex ENPI-ISPESL;
  • Ricevuta avvenuto pagamento diritti sanitari.

Cosa fare
L’interessato presenta istanza per apertura attività extra-alberghiera di case religiose di ospitalità che ai sensi degli artt. 7 e 8 L.R. 8/94 deve avere le seguenti caratteristiche:

  1. Finalità religiose dell’ente gestore;
  2. Ospitalità a carattere religioso per un periodo non inferiore a due giorni;
  3. Limitazioni orario di chiusura serale (autunno inverno : ore 21.00 – prinmavera-estate ore 22.00);
  4. Requisiti minimi obbligatori previsti dall’art. 8 della L.R. n. 8/94.

L’Ufficio accerta la regolarità e completezza della documentazione e invia la nota prevista dalla L. 241/90; in caso di istanza incompleta, l’Ufficio chiede al richiedente gli eventuali documenti o notizie mancanti. L’Ufficio, di seguito all’eventuale acquisizione della documentazione e informazioni mancanti, trasmette alla locale ASL la documentazione di competenza per l’acquisizione del previsto parere. Di seguito richiede alla Direzione Cultura e Turismo di effettuare il sopralluogo presso i locali utilizzati per l’attività per constatare la presenza dei requisiti richiesti; a seguito di esito positivo del sopralluogo effettuato, l’Ufficio rilascia l’autorizzazione amministrativa comprendente anche gli aspetti sanitari e ne trasmette copia alla Regione e alla stessa ASL; l’autorizzazione può comprendere anche la somministrazione di cibi e bevande limitatamente alle persone alloggiate.

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