Catalogo dei pubblici manifesti da servire come documenti alla cronaca cittadina

Venerdì 29 ottobre 1897: al Teatro Caio Melisso si tiene una delle prime proiezioni del cinematografo, una nuova trovata tecnologica al servizio del racconto per immagini che sta meravigliando il mondo. Per l’occasione si tende a puntualizzare che a Spoleto l’appuntamento è con il “Reale Cinematografo Lumiere”.

Domenica 12 ottobre 1902. Viene ufficialmente inaugurato uno dei primi esempi in Italia di servizio automobilistico tramite mezzi a vapore, un collegamento capace di unire la città con la montagna spoletina, Norcia in particolare.

Domenica 13 gennaio 1907, alle 11.30 in punto. Il servizio telefonico pubblico locale di Spoleto si allaccia alla linea nazionale: per il sindaco di allora si tratta di un importante ed atteso risultato che rompe finalmente l’isolamento cui la città era costretta.

Solo solo alcuni esempi di accadimenti e di eventi della vita sociale e culturale di Spoleto che si ritrovano tra le migliaia di fatti ed aneddoti contenuti nel “Catalogo dei pubblici manifesti da servire come documenti alla cronaca cittadina”: si tratta di un regesto di alcuni avvisi, ordinanze, réclame, locandine, cartelloni e vario materiale pubblicitario o documentale che di fatto racconta – tra macro e micro storia – avvenimenti salienti o episodi curiosi vissuti in città durante un periodo che va dal 1884 al 1921.

Manifesti 7

Questo lungo elenco – di più di 1800 voci – è stato in gran parte puntigliosamente redatto e commentato da Rinaldo Gherghi, personaggio importante della vita culturale cittadina, una figura che mons. Luigi Fausti definisce «il vero padre della biblioteca».

Gherghi, insegnante di lettere, diresse per cinquant’anni, dalla sua apertura al pubblico nel 1876, la Biblioteca comunale di Spoleto. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1913, a succedergli alla direzione della Biblioteca fu nominato il figlio Arnaldo che continuò il lavoro di catalogazione dei manifesti iniziato dal padre.

Ora questi elenchi manoscritti, conservati alla Biblioteca Carducci di palazzo Mauri, sono stati trascritti in documenti informatici in modo da consentire una ricerca veloce e precisa, con riferimenti incrociati alle cose notevoli e ai personaggi della storia della città all’interno della ingente e preziosa mole di materiale cartaceo e tipografico conservata negli archivi di Palazzo Mauri.

Un modo efficace per addentrarsi tra i fragili fogli e le antiche pagine di quei documenti, scoprendo dettagli inusuali, rievocando situazioni e figure dimenticate, permettendo collegamenti e suggestioni che aiutano a ricostruire parte della stessa identità della città.

Una selezione di questo patrimonio di manifesti e di avvisi sarà esposta al pubblico per la prima volta, a palazzo Mauri, sabato 26 settembre, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days).

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