Baudelaire e Montale secondo Valerio Magrelli e Romano Luperini: approfondimento bibliografico

In occasione delle iniziative per il Maggio dei libri 2021 (la campagna nazionale di promozione della lettura ideata dal Centro per il Libro e la Lettura), la biblioteca “Giosuè Carducci” di Spoleto, in concomitanza con il 200° anniversario della nascita di Charles Baudelaire e con il 40° anniversario della morte di Eugenio Montale, ha organizzato una video-conferenza dal titolo “Il simbolo e l’allegoria: la modernità di Baudelaire e Montale” tenuta da Romano Luperini, critico letterario e scrittore e Valerio Magrelli, poeta e critico letterario, per parlare dell’esperienza poetica di questi due grandi autori, figure chiave non solo della letteratura moderna ma della modernità tout court.

Di seguito vi proponiamo alcuni dei titoli presenti in biblioteca per approfondire le tematiche trattate e scoprire nuovi contenuti relativi all’universo poetico di Baudelaire e Montale e alla attività letteraria e critica di Magrelli e Luperini.

La videoconferenza con Magrelli e Luperini su Baudelaire e Montale

Opere di Baudelaire

Charles Baudeaire di Théophile Gautier (Castelvecchi, 2017)
Vi sono luoghi del lungo itinerario baudelairiano in cui l’originalità di alcuni elementi sparsi ma significativi della poetica di Théophile Gautier sembrano condensarsi ed esaltarsi nella rielaborazione – anche involontaria o inconsapevole – operata da Baudelaire. Le convergenze – sempre apertamente dichiarate – tra i due poeti e la vicinanza profonda nella concezione della letteratura, e del suo rapporto con la realtà, furono alla base dei quattro testi qui presentati che Gautier dedicò a Baudelaire.

Diari intimi di Charles Baudelaire (A. Mondadori, 1970)
Composti di tre gruppi di note e appunti inediti trovati tra le carte del poeta dopo la sua morte e pubblicati per la prima volta nel 1887, i Diari intimi rivestono un ruolo essenziale per la conoscenza e l’approfondimento dei grandi temi baudelairiani. Oltre a vere e proprie pagine di taccuino con note, elenchi, promemoria, essi comprendono gli appunti relativi a due separati progetti di libri: Razzi e Il mio cuore messo a nudo.

I paradisi artificiali di Charles Baudelaire (Corbaccio, 1933)
Dalla penna del poeta dei “Fiori del male” nasce, nel 1860, questo testo sui paradisi creati dall’assunzione di droghe, in cui, nella seconda parte, l’autore riprende e traspone le opere di Thomas De Quincey “Confessioni of an English Opium-Eater” e “Suspiria de profundis”. In una prosa musicale e conturbante, Baudelaire studia come l’oppio e l’hascisc finiscano presto per tramutarsi, da rimedi, in affascinanti e tirannici veleni dai portentosi effetti di amplificazione, e apre uno squarcio di inesausta attualità sul giogo della dipendenza, sugli abissi dell’immaginazione, sui materiali dell’inconscio e sul rapporto che corre tra vita reale, voluttà artificiali, creazione e poesia.


Opere di Montale

Lettere e poesie a Bianca e Francesco Messina, 1923-1925 di Eugenio Montale; a cura di Laura Barile (Libri Scheiwiller, 1995)
Le lettere di Montale a Bianca e Francesco Messina, scritte fra l’agosto 1923 e l’autunno 1925 – biennio cruciale per la nascita del suo primo libro -, sono accompagnate da un numero via via crescente di poesie, che costituirà il cuore degli Ossi di seppia. Fra queste si trovano ben tre poesie inedite, oltre a vari manoscritti ancora ignoti alla edizione critica, nonché una traduzione in francese, improvvisata dall’autore, di uno dei suoi celebri “ossi”.

Satura: 1962-1970 di Eugenio Montale (A. Mondadori, 1971)
Diviso in due grandi parti, “Xenia” e “Satura”, l’opera raccoglie tutto il lavoro poetico montaliano degli anni 1962-70, successivo alla Bufera. Mentre nei ventotto “Xenia” che ne occupano la prima parte, il poeta instaura un colloquio essenziale con la moglie scomparsa, nella seconda parte del volume “Satura” Montale manifesta la sua fedeltà e al tempo stesso la sua novità nell’ambito di un universo poetico che è parte omari indelebile della nostra storia letteraria.

Diario del ’71 e del ’72 di Eugenio Montale (Mondadori, 1973)
Nei novantuno componimenti compresi in Diario idei ’71 e del ’72 Montale approfondisce i temi dirompenti già affacciatisi in Satura: su un cupo pessimismo di fondo si innestano quadri di feroce sarcasmo contro la società dell’epoca e un’umanità irrimediabilmente inautentica, intervallati però da imprevedibili slanci e sussulti di vitalismo. Privo di forti temi unificanti, il Diario trova una sua coerenza proprio nella; forma del journal.

Tutte le poesie di Eugenio Montale (I Meridiani Mondadori, 1984)
In edizione i Meridiani, tutta l’opera in versi di Eugenio Montale, con la riproduzione anastatica delle prime edizioni di La casa dei doganieri, Finisterre, Satura, Xenia. La curatela è affidata a Giorgio Zampa.

Prose e Racconti di Eugenio Montale (Meridiani Mondadori, 1995)
In Prose e Racconti, un volume che fa parte dell’edizione i Meridiani delle opere di Eugenio Montale, I libri di “fantasia e d’invenzione”. Il Montale viaggiatore, elzevirista e ritrattista, un osservatore acuto e curioso, da Farfalla di Dinard a La poesia non esiste.

Il secondo mestiere: prose – volume 1 e 2 (Meridiani Mondadori,1996)
Con il volume dedicato a “arte, musica, società” e il prezioso tomo degli indici si chiude l’edizione dei Meridiani delle prose di Eugenio Montale e si completa così l'”opera omnia” dell’autore iniziata col volume di “Tutte le poesie”. La mole stessa delle prose montaliane, ora percorribili più agevolmente grazie agli accuratissimi indici, è impressionante.

Verdi alla Scala. Le recensioni (1955-66) e altri scritti di Eugenio Montale, a cura di Stefano Verdino e Paolo Senna (Il canneto editore, 2020)
In questo volume viene reso omaggio alla figura del Montale critico musicale e in particolare al suo rapporto con le composizioni di Giuseppe Verdi. Il Premio Nobel per la Letteratura ha infatti collaborato per anni con il «Corriere della Sera» e con il «Corriere d’Informazione» curando la pagina culturale dedicata, tra le altre, alle “prime” delle opere alla Scala. Articoli, commentati da Stefano Verdino e Paolo Senna e qui presentati in raccolta completa, che ci permettono di scoprire un po’ più da vicino una delle grandi passioni del poeta (che da ragazzo ha preso lezioni di canto).

Le occasioni: 1928-1939 di Eugenio Montale (A. Mondadori, 1962)
Con “Le occasioni” Eugenio Montale compiva un altro passo decisivo nel movimento della poesia novecentesca, introducendo modalità espressive capaci di imporsi come esempio imprescindibile, quasi come una nuova grammatica della ricerca poetica

Poesie: La bufera e altro 1940-1954; Satura 1962-1970 di Eugenio Montale; prefazione di Giovanni Raboni (Ed. speciale per il Corriere della sera, 2004)
Montale considerava La bufera e altro il suo libro «più alto»; uscito nel 1956, diversi anni dopo la conclusione della seconda guerra mondiale, di quella barbarie, di quella bufera, è il diario sofferto e allucinato. Satura, la raccolta pubblicata nel 1971 dopo un lungo silenzio, è la cronaca di una guerra diversa, non convenzionale e forse più perfida e distruttiva per l’individuo: a dichiararla è una società che si avvia a diventare moderna potenza economica. L’antico «male di vivere» si chiama adesso alienazione, fastidio, noia.


Opere su Baudelare

Carlo Baudelaire di Guido Muoni. (2. ed, A. F. Formiggini, 1927)
Ritratto a tutto tondo di Charles Baudelaire ad opera di Guido Muoni, critico e studioso del romanticismo italiano ed europeo nella collana Profili dedicata ai grandi scrittori.


Opere su Montale

Il bulldog di legno, intervista di Giuliano Dego a Eugenio Montale (Editori Riuniti, 1985)

In un pomeriggio d’aprile del 1973 Giuliano Dego insieme a Margaret Straus, traduttrice americana, intervistarono, nella sua casa, Eugenio Montale per “Satura”. “Chi parla nell’intervista è un Montale quasi del tutto inedito al nostro pubblico, se non ai letterati che lo conobbero più da vicino”.

Tema e metafora in testi poetici di Leopardi, Montale e Magrelli : saggi di lessicografia letteraria di Steen Jansen e Paola Polito ( L. S. Olschki, 2004)
L’indagine, condotta su testi poetici di Leopardi, Montale e Magrelli, risponde all’intento di legittimare l’interpretazione ancorandola materialmente al tessuto linguistico. Gli autori hanno elaborato sperimentalmente un metodo di analisi letteraria tesa ad enucleare con l’ausilio informatico i portati concettuali di base di un testo.


Opere di Magrelli

Lo sciamano di famiglia : omeopatia, pornografia, regia in 77 disegni di Fellini di Valerio Magrelli (Editori Laterza, 2015)
Un medico, un set, una raccolta di poesie: tre fili esoterici che intrecciano due vite. Valerio Magrelli trasforma in opera il suo inatteso rapporto con “Fellini il Tolemaico”. Un libro disegnato e raccontato, biografico e autobiografico: aneddoti, corsi e ricorsi, infanzia, maturità, omeopatia e cultura misterica. Su tutto, la prosa di uno fra i nostri più apprezzati poeti. “

Geologia di un padre di Valerio Magrelli (Einaudi, 2014)
Valerio Magrelli ha raccolto per anni appunti e note sulla figura del padre, un insieme di tracce che attendeva solo di trovare forma. Diviso in ottantatré capitoli, tanti quanti gli anni vissuti dal protagonista, il libro scava fra ricordi personali e storia patria, mentre la biografia sfuma nella paleontologia, e nella geologia. Un romanzo sui generis che esplora la memoria e l’identità. Perché nella contemplazione del padre non può esserci altro approdo che la scoperta di se stessi.


Opere di Luperini

Storia di Montale di Romano Luperini (Editori Laterza, 1986)

Per la profondità filologica e critica dell’analisi e per l’organica articolazione della struttura, questa “storia” di Montale si impone come una guida esauriente e completa alla lettura e allo studio di una delle voci più altre della poesia del Novecento.

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