Cos'è
Il Maestro Giandomenico Piermarini eseguirà un programma di musiche dal Seicento all’Ottocento sull’antico organo italiano della basilica, strumento dalle proporzioni intime e raccolte che si distingue nettamente dalla maestosità monumentale degli organi d’oltralpe della stessa epoca, spesso caratterizzati da imponenti canne di facciata e ricchi decori.
Pur nelle sue dimensioni più contenute, questo organo non manca di grande fascino e profonda suggestione mistica, grazie alla varietà dei suoi timbri: dal caldo e avvolgente 'Principale' fino alle scintillanti e luminose sonorità del 'Ripieno'.
A questo tipo di strumento hanno dedicato pagine immortali artisti come Girolamo Frescobaldi, ferrarese di nascita ma romano d’adozione. Il programma si apre proprio con due sue Toccate: la prima, vivace e contrastata, dal carattere quasi improvvisato; la seconda, “da sonarsi alla levatione”, di tono mistico e contemplativo.
Segue Bernardo Pasquini, altro grande organista romano, con una breve Toccata brillante e un’altra basata sull’imitazione del verso del cucù.
Di diversa destinazione sono invece le variazioni di Jan Pieterszoon Sweelinck, costruite su melodie popolari e destinate al diletto dei mercanti fiamminghi.
Di carattere gioioso è la Fuga "alla Giga" in Do maggiore di Dietrich Buxtehude, grande maestro nord-europeo e importante precursore di Bach. Proprio di J.S. Bach è l’unico brano sacro del programma: il Preludio sul corale Allein Gott in der Höh’ sei Ehr’.
Si ritorna alla musica italiana con Domenico Zipoli, gesuita toscano attivo a Roma e poi in America Latina, di cui vengono eseguite tre composizioni. Seguono una gaia Sonata in due tempi di Baldassarre Galuppi e, a chiusura del concerto, una breve Sonata giovanile per organo di Vincenzo Bellini, l’unico suo brano originale per tastiera, già improntato alla brillantezza melodica tipica del suo stile.
A chi è rivolto
Alla cittadinanza
Date e orari
06 giu
06
giu
Costo
Gratuito
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 3 giugno 2026, 10:25