Cos'è
Venerdì 27 febbraio alle ore 17.30 alla sala Pegasus “NEL NOME DEL PADRE” Teatro in lettura a cura di Anna Leonardi
Comunicato Stampa
Dopo il successo di “Caro bugiardo”, presentato alla Sala Pegasus lo scorso dicembre, arriva il secondo appuntamento di Teatro in lettura, progetto a cura di Anna Leonardi, nato dalla collaborazione tra L’Associazione Atalante e l’Associazione Teodelapio allo scopo di far conoscere, nel tempo, un vasto panorama di drammaturgia contemporanea attraverso la mediazione di attori capaci di muoversi in uno spazio intermedio tra lettura e interpretazione scenica. Un teatro senza arredi, senza movimenti, senza costumi, affidato unicamente alla voce che, con tutte le sue risorse espressive - suono, colore, volume, densità, ritmo - dà vita alla parola, che torna a essere protagonista dell’azione scenica. Una forma particolare di comunicazione dal vivo che nella sua essenzialità conserva la forza emozionale del teatro, educando all’ascolto, dote preziosa, ma destinata a estinguersi se non si creano occasioni e spazi di resistenza.
Il testo in lettura venerdì 27 febbraio alle ore 17, 30 alla sala Pegasus è “NEL NOME DEL PADRE”, un atto unico scritto da Luigi Lunari nel 1997 e poco rappresentato, dopo un fortunato debutto al Piccolo di Milano. I lettori saranno Giorgia Fagotto Fiorentini e Tommaso Dell’Alba, affiancati da un folto gruppo di attori che parteciperanno come voci fuori campo (Loretta Bonamente, Anna Leonardi, Graziano Sirci, Claudio Trionfi) e dalla violinista Monica Pontini che eseguirà le musiche dal vivo. Mentre a Giorgio Flamini sarà affidato il racconto per immagini.
Il copione di Lunari mette in scena l’incontro tra due persone all’estremo opposto della scala sociale: lei è Rosemary Kennedy, figlia di Joe Kennedy e sorella del presidente assassinato, lui è Aldo Togliatti, figlio del segretario del P. C. I. del dopoguerra. Vittime, entrambi, delle ambizioni dei loro padri, pur così differenti: l’uno volto unicamente alla scalata al potere del suo clan, l’atro tutto dedito ai suoi ideali politici di cambiamento e ricostruzione della società. Nella vita Rosemary finirà lobotomizzata perché non conforme agli standard di eccellenza della famiglia e Aldo in manicomio, schiacciato, fin dalla prima infanzia, dalla non presenza del padre. Nella commedia i due figli si incontrano in uno spazio imprecisato, una specie di limbo o di camera di decantazione, in cui faticosamente vuotano il sacco fino a trovare, nella liberazione delle confessioni reciproche, una sorta di poetico lieto fine. Il testo si rivela di una drammatica attualità: nel ripercorrere momenti cruciali della storia del novecento e nel presentare in modo così struggente il conflitto genitori/figli, apre prospettive di consapevolezza che riguardano il nostro difficile presente.
Lo spettacolo è a ingresso libero. Per info e prenotazioni 3319258008.
A chi è rivolto
Alla cittadinanza
Date e orari
27 feb
27
feb
Costo
Gratuito
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2026, 11:11