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Stagione teatrale 2026-2027 - L'Amante con Giorgio Marchesi e Simonett

Sabato 7 novembre ore 20.45, Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti Spoleto

Data inizio :

7 novembre 2026

Data fine:

7 novembre 2026

Argomenti:
Tempo libero
Stagione teatrale 2026-2027 - L'Amante con Giorgio Marchesi e Simonett
Municipium

Cos'è

Giorgio Marchesi e Simonetta Solder portano in scena L'Amante di Harold Pinter, per la regia di Veronica Cruciani: sabato 7 novembre alle 20.45 e Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto e domenica 8 novembre alle 21 per l'apertura di Stagione del Teatro Mengoni di Magione.

Sarah e Richard sono una coppia borghese che mantiene vivo il proprio matrimonio attraverso un rituale ambiguo: ogni pomeriggio, lei riceve la visita del suo amante, con la tacita approvazione del marito. Ma chi è davvero l’amante? E fino a che punto il gioco può restare sotto controllo?

L’Amante, testo emblematico di Pinter, mette in scena un rapporto di coppia fondato sull’ambiguità, sul potere della parola e sul sottile equilibrio tra controllo e perdita. Un meccanismo teatrale raffinato e inquietante, in cui l’intimità diventa terreno di negoziazione e il linguaggio si trasforma in strumento di seduzione e di minaccia. Sul palco, Giorgio Marchesi e Simonetta Solder, coppia anche nella vita, danno corpo a questo duello emotivo e psicologico, uno spazio dominato da due finestre con veneziane, usate come dispositivo luminoso più che realistico. La luce crea una gabbia visiva in cui l’esterno, evocato ma irreale, è solo abbagliamento o buio totale. Il linguaggio scenico si oscura progressivamente, assumendo tratti noir tra geometrie oppressive, ombre nette e luci radenti, mentre le musiche d’epoca, contaminate da suoni dissonanti, accompagnano la chiusura sempre più coercitiva del gioco. La regia di Veronica Cruciani accompagna con precisione e sensibilità il testo di Pinter, esaltandone i silenzi, le tensioni sotterranee e i continui slittamenti di senso. Ne emerge uno spettacolo intenso e ironico, capace di interrogare lo spettatore sul desiderio, sull’abitudine e sulle maschere che abitano le relazioni più intime.

Dalle note di regia: «L’atmosfera iniziale richiama quella di una sit-com: una sigla riconoscibile, tempi comici esatti, un ritmo che sembra già scritto. Sarah e Richard si muovono all’interno di questo formato come dentro un gioco codificato, rassicurante nelle sue regole ma chiuso. È un gioco, ma è anche una trappola, una struttura ripetitiva che condiziona il loro modo di stare insieme, come se la relazione fosse un copione da eseguire più che un luogo da abitare.

La coppia è immersa in un set immobile, un matrimonio che appare definito e privo di contrasti. Il bianco e nero non è un semplice effetto estetico, ma una griglia che contiene e neutralizza ciò che potrebbe incrinare l’equilibrio. La ripetizione, così centrale nella scrittura pinteriana, viene amplificata da questo immaginario televisivo e cinematografico. All’interno di questo rituale, il linguaggio diventa il vero terreno di scontro. Le parole non sono mai strumenti di chiarimento o di avvicinamento, ma atti di potere: servono a occupare spazio, a definire ruoli, a stabilire chi guida il gioco e chi lo subisce. Sarah e Richard si combattono attraverso il linguaggio stesso, ogni battuta è un affondo, ogni variazione di tono una strategia di dominio. (…) Così come Pinter apre uno spiraglio sulla struttura nascosta di una relazione, questo lavoro tenta di rendere visibile la struttura nascosta del teatro stesso: i ruoli che persistono anche quando la scena si smonta, gli automatismi che sopravvivono alla finzione, la difficoltà concreta di separare ciò che appartiene alla forma da ciò che appartiene a chi quella forma la abita. È nella caduta del dispositivo, più che nella sua costruzione, che lo spettacolo rivela la propria verità e interroga la nostra relazione contemporanea con i ruoli, le narrazioni e i desideri che continuiamo a mettere in scena, spesso senza accorgercene.»


Info e biglietti 
È possibile prenotare telefonicamente al Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria 075 57542222, dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20. 
Spoleto – Botteghino Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti Via Vaita S. Andrea, 20 - T 0743 222647, aperto dalle 17 per gli spettacoli delle 20:45 e dalle 15 per quelli delle 17.

Municipium

A chi è rivolto

Pubblico giovane e adulto

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Date e orari

07 nov

20:45 - Inizio evento

07
nov

23:00 - Fine evento

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Costo

Acquisto online sul sito www.teatrostabile.umbria.it

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Luogo

Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti

Via Vaita Sant'Andrea, 20, 06049 Spoleto PG, Italia

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Punti di contatto

Botteghino Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti : 0743 222647

Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2026, 10:56

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