Descrizione
Dagli organizzatori:
MART Festival, oltre 2.000 presenze a Terzo San Severo: grande successo per la prima edizione sui Monti Martani
Tre giorni di musica, natura, sport e cultura ai Prati di Terzo San Severo. Appuntamento dal 27 al 29 agosto 2027.
Oltre 2.000 presenze in tre giorni, una partecipazione costante alle attività in programma e una comunità che, anche online, ha iniziato rapidamente a riconoscersi intorno al progetto: si chiude con un bilancio estremamente positivo la prima edizione del MART Festival, che dal 28 al 30 agosto ha trasformato i Prati di Terzo San Severo, sui Monti Martani, in un grande spazio aperto dedicato alla montagna, alla cultura e alla condivisione.
Dopo l’edizione zero del 2025, il MART Festival ha compiuto un importante salto di qualità, dando forma a un progetto più ampio e riconoscibile, nato con l’obiettivo di valorizzare i Monti Martani, promuovere un turismo lento e sostenibile e rafforzare il rapporto tra territorio, comunità, cultura e ambiente.
Per tre giorni il Rifugio e i prati circostanti sono diventati un vero e proprio basecamp della montagna, attraversato da pubblici diversi e da esperienze molto differenti tra loro: concerti al tramonto e all’alba, incontri sulla biodiversità e sul futuro delle aree montane, divulgazione scientifica, cinema sotto le stelle, yoga, cammini, attività dedicate ai bambini, pernottamenti in tenda, convivialità e sport.
La musica ha accompagnato tutte le giornate del Festival, dal concerto di SANTACHIARA, che ha aperto il programma musicale venerdì al tramonto, a FRANCAMENTE – Bitte Leben Summer Tour, appuntamento realizzato insieme a Suoni Controvento, fino a FOREVER DYLAN – A Tribute to Bob Dylan, che ha accompagnato il pubblico verso la conclusione della manifestazione. Particolarmente suggestivo anche il concerto all’alba delle flautiste Beatrice Cilento e Jessica Scalese, con il paesaggio dei Martani a diventare parte integrante dell’esperienza.
Grande partecipazione e molto apprezzati anche gli appuntamenti culturali e di approfondimento: il talk inaugurale “La Montagna tra Biodiversità e inclusione sociale”, la tavola rotonda dedicata ai domini collettivi e alla gestione delle risorse primarie, la presentazione dell’Anello di Teodelapio, l’incontro sul lupo appenninico con la presentazione di “Storie di Lupi”, il seminario divulgativo “L’Amor che move il Sole e l’altre Stelle – da un verso dantesco fino alla scoperta dei Buchi Neri” e il cinema in montagna con la proiezione de “Le otto montagne”.
Una delle scommesse più importanti dell’edizione 2026 è stata l’integrazione con l’edizione zero del Martani Trail, che domenica mattina ha portato runner, camminatori, famiglie e appassionati a scoprire i Monti Martani attraverso percorsi capaci di unire sport, natura e paesaggio.
La collaborazione tra il MART Festival e gli organizzatori del Martani Trail si è rivelata particolarmente efficace, sia dal punto di vista organizzativo sia per la perfetta complementarità tra le due iniziative. Il Trail ha permesso di attraversare alcuni dei luoghi più affascinanti dell’area, trasformando la pratica sportiva in uno strumento concreto di conoscenza e valorizzazione del territorio.
Un risultato che rappresenta un punto di partenza importante anche per il futuro. Un ringraziamento particolare va quindi all’associazione Mud & Glory, a 2S Atletica Spoleto, al CAI – Sezione di Spoleto, ad AIOM, a Il Sorriso di Teo e a tutte le persone che hanno lavorato alla realizzazione del Martani Trail, dimostrando come la collaborazione tra realtà diverse possa moltiplicare le potenzialità di una manifestazione.
Accanto alle presenze fisiche, il MART Festival ha registrato una risposta significativa anche sul fronte della comunicazione. La nuova pagina Facebook dedicata alla manifestazione ha infatti superato i 1.000 follower in pochi giorni, costruendo in pochissimo tempo una comunità digitale che ha seguito, condiviso e accompagnato il percorso di avvicinamento al Festival e le tre giornate sui Prati di Terzo San Severo.
“Questa prima edizione ci restituisce soprattutto la sensazione che il MART abbia davanti a sé enormi possibilità di crescita”, spiegano gli organizzatori. “Oltre duemila presenze rappresentano un risultato che ci rende felici e che è andato oltre le nostre aspettative, ma ciò che ci interessa ancora di più è la qualità della partecipazione che abbiamo visto in questi tre giorni. Persone arrivate per un concerto che si sono fermate a parlare di montagna, famiglie venute per una passeggiata che hanno trascorso l’intera giornata sul prato, ragazzi che hanno dormito in tenda, sportivi, appassionati di montagna, abitanti del territorio e persone che per la prima volta hanno scoperto questi luoghi. È esattamente l’idea da cui siamo partiti.”
“Il nostro obiettivo adesso non è fare un Festival più grande, ma esplorare fino in fondo tutte le potenzialità di questo progetto, mantenendone intatta l’identità. Vogliamo continuare a costruire collaborazioni, migliorare l’organizzazione, ampliare la proposta e fare del MART un appuntamento capace di raccontare e far vivere i Monti Martani durante tutto l’anno. Questa prima edizione ci ha dimostrato che esistono pubblico, energie e competenze per farlo.”
Il risultato assume un significato ancora più importante perché dimostra come Terzo San Severo e i Monti Martani possano diventare un luogo capace di attrarre migliaia di persone attorno a un modo diverso di vivere la montagna, mettendo insieme cultura, sport, ambiente e relazioni senza snaturare l’identità dei luoghi.
Dietro il MART Festival c’è soprattutto un grande lavoro collettivo. Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari della Pro Loco di Terzo San Severo, che per settimane hanno lavorato alla preparazione degli spazi, alla logistica, alla cucina, all’accoglienza, ai parcheggi, ai servizi e alla gestione delle attività. In un luogo complesso come la montagna, la riuscita di una manifestazione di queste dimensioni è stata possibile grazie alla disponibilità, alla responsabilità e all’entusiasmo di decine di persone.
Il Festival è stato organizzato dalla Pro Loco di Terzo San Severo, con il sostegno del Comune di Spoleto e grazie alla collaborazione di Suoni Controvento, Cantina Antonelli e Casa Vacanze Vecchio Frantoio.
Un ringraziamento particolare va al Comune di Spoleto, che ha sostenuto e accompagnato la crescita della manifestazione, e a Cantina Antonelli e Casa Vacanze Vecchio Frantoio, che hanno creduto nel progetto e contribuito concretamente alla sua realizzazione.
Un ringraziamento speciale va inoltre a Suoni Controvento: le collaborazioni e le esperienze condivise in precedenza hanno contribuito in modo importante al percorso che ha reso possibile tutto questo, offrendo al MART un punto di riferimento prezioso per la qualità della proposta artistica, per la capacità organizzativa e, soprattutto, per un modo di intendere gli eventi culturali in cui musica, paesaggio e territorio diventano parte di un’unica esperienza. Un esempio prezioso dal quale il MART ha avuto molto da imparare e con il quale ci auguriamo di continuare a crescere.
Si ringraziano inoltre la Comunanza Agraria di Terzo San Severo, Roselli, Ocenelli, San Gregorio e Costa di Spoleto, l’Impresa Chiodetti Roberto e Bruno, il maestro di yoga Andrea Fortuna, la Sezione Soci Unicoop Etruria Spoleto-Norcia, gli artisti, i relatori, i tecnici e tutte le persone che, a diverso titolo, hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.
E soprattutto grazie alle oltre duemila persone che hanno scelto di raggiungere i Prati di Terzo San Severo e vivere il Festival rispettando uno dei principi che ne costituiscono l’identità: la montagna non come semplice scenario, ma come luogo da conoscere, vivere e rispettare.
Il viaggio del MART, dunque, è appena cominciato.
L’appuntamento con la seconda edizione è già fissato: dal 27 al 29 agosto 2027, ancora una volta sui Prati di Terzo San Severo.
A presto, sui Monti Martani.
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Ultimo aggiornamento: 1 settembre 2026, 11:29