Descrizione
"Il riconoscimento assegnato ai tre atti unici di Gino Negri – ha dichiarato l’assessore Danilo Chiodetti - è innanzitutto motivo di grande orgoglio per la città di Spoleto. Questo premio conferma infatti la qualità del lavoro svolto dal Teatro Lirico Sperimentale, capace di coniugare ricerca, valorizzazione del repertorio e attenzione ai giovani talenti. La stagione del Lirico continua così a distinguersi quale punto di riferimento imprescindibile nel panorama nazionale dell’opera, portando il nome di Spoleto all’attenzione della critica e del pubblico. Al direttore artistico Enrico Girardi e al suo staff, agli artisti e a coloro che hanno reso possibile questo progetto vanno le mie più sincere congratulazioni".
I TRE ATTI UNICI DI GINO NEGRI VINCONO IL PREMIO SPECIALE ABBIATI
Il trittico di opere andate in scena nella 79° stagione del Teatro Lirico Sperimentale vincono il Premio speciale della 45a edizione del Premio della critica musicale “Franco Abbiati”
I tre atti unici di Gino Negri – Vieni qui Carla (1956), Giorno di nozze (1959) e Il tè delle tre (1958) – vincono il Premio della critica musicale “Franco Abbiati”, nella categoria Premio speciale.
Il trittico di opere è andato in scena al Teatro Caio Melisso di Spoleto dal 29 al 31 agosto 2025 – nell’ambito della 79° stagione del Teatro Lirico Sperimentale – con la direzione di Marco Angius e la regia, le scene e i costumi di Pier Luigi Pizzi.
Così Enrico Girardi, direttore artistico del Teatro Lirico Sperimentale «Provo una gioia irrefrenabile nell’apprendere che la giuria del Premio Abbiati ha conferito al TLS il Premio Abbiati nella categoria “Premio speciale”. L’idea del Trittico era di valorizzare la freschezza della musica teatrale di Gino Negri e la molteplicità di espressioni che la caratterizza. Perciò, insieme con Marco Angius e con Pier Luigi Pizzi, decidemmo di costruire uno spettacolo basato sulla successione del nero cupo di Vieni qui Carla, seguito dal grigio malinconico di Giorno di nozze e dal bianco esplosione di luce del Tè delle tre. Tante prove, tante discussioni, tanta fatica e l’idea ha poi preso man mano la forma avvincente che gli spettatori hanno sottolineato. Questo prestigioso riconoscimento si deve in ugual misura al tenace lavoro dell’intero staff del teatro, alla appassionata condivisione del progetto da parte del presidente Roberto Calai, al sapiente contributo della squadra tecnica del TLS e alla disponibilità dei nostri meravigliosi giovani cantanti, che sono la nostra risorsa più preziosa».
La giuria – composta dal direttivo dell’Associazione Nazionale dei Critici Musicali (il presidente Andrea Estero, Alessandro Cammarano, Carlo Fiore, Gianluigi Mattietti, Carla Moreni, Roberta Pedrotti, Alessandro Rigolli) e da sette critici eletti dagli iscritti fra i soci dell’ANCM (Attilio Cantore, Sandro Cappelletto, Susanna Franchi, Giancarlo Landini, Gregorio Moppi, Lorenzo Tozzi, Gaia Varon) – tenendo conto anche delle segnalazioni ricevute dagli altri soci, ha decretato i vincitori, scegliendo tra produzioni, concerti e iniziative svoltesi nei teatri e nelle sale da concerto italiane nell’arco del 2025.
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Ultimo aggiornamento: 12 marzo 2026, 11:27