Descrizione
L’installazione di Pier Alfeo e Cristiano Carotti, curata da Saverio Verini, nasce dall’incontro tra arte visiva, scienza e sensibilità ambientalista e prende forma dal tragico volo di un ibis eremita, ricostruito grazie ai dati GPS e al lavoro di tutela svolto da WildUmbria, WWF e dal Progetto LIFE Waldrapp.
Un’opera che invita a riflettere sulle “morti per paura” degli uccelli, sull’impatto dell’uomo e dell’inquinamento acustico, trasformando dati scientifici, suono e materia in un mausoleo simbolico dedicato ai volatili scomparsi.
La mostra, inizialmente prevista in chiusura l’11 gennaio, sarà invece visitabile fino al 21 febbraio.
L’ingresso è compreso nel prezzo del biglietto di accesso al Museo.
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Ultimo aggiornamento: 19 gennaio 2026, 15:05