Descrizione
Si svolgerà venerdì 16 e sabato 17 ottobre “Ponziano 2026”, l’esercitazione di Protezione Civile organizzata dal Comune di Spoleto insieme alla Consulta giovanile comunale, alle componenti del sistema comunale di Protezione Civile e agli enti coinvolti nelle attività di emergenza.
L’esercitazione nasce con l’obiettivo di mettere alla prova il nuovo piano di Protezione Civile e il sistema comunale, verificando procedure, tempi di risposta, flussi informativi, capacità di coordinamento, addestramento del personale e dei volontari e funzionalità delle attrezzature tra cui le idrovore e i mezzi anfibi.
L’attività rientra inoltre negli impegni assunti dal Comune nell’ambito del mantenimento della certificazione ambientale EMAS, che prevede lo svolgimento di un’esercitazione di Protezione Civile almeno biennale.
“Le esercitazioni non servono a simulare un’emergenza, ma a prepararsi ad affrontarla – spiega il sindaco Andrea Sisti – Mettere alla prova il Piano di Protezione Civile significa verificare concretamente come funzionano le procedure e il coordinamento tra le diverse strutture, individuando eventuali criticità prima che possano presentarsi durante un’emergenza reale. È anche un’occasione importante per accrescere la consapevolezza della popolazione e rafforzare la capacità dell’intera comunità di affrontare situazioni di rischio”.
La prima giornata, venerdì 16 ottobre, si aprirà alle ore 9 all’Auditorium dell’Istituto “Rolando Lanari” della Polizia di Spoleto con il convegno “ProClima”, dedicato ai cambiamenti climatici. L’incontro, organizzato in collaborazione con la Consulta Giovanile Comunale di Spoleto, coinvolgerà circa 500 studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio. Saranno affrontati i cambiamenti climatici da una prospettiva scientifica, istituzionale, economica e sanitaria, con particolare attenzione alle ondate di calore, all’inquinamento atmosferico, agli eventi meteorologici estremi e alle nuove sfide per la salute pubblica, grazie anche alla partecipazione di rappresentanti di AVIS e di un ematologo.
Tra gli ospiti previsti figurano il climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, il professor Rondinini dell’Università La Sapienza di Roma, insieme ad altri rappresentanti delle istituzioni, della ricerca e delle professioni.
Sempre venerdì mattina all’Istituto “Rolando Lanari” è in programma un’attività informativa sulle tematiche della Protezione Civile che coinvolgerà circa 200 ragazze e ragazzi delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado.
Nel pomeriggio prenderanno il via le attività operative dell’esercitazione, con l’attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) a seguito della simulazione di un’allerta arancione per rischio idraulico e idrogeologico. Sono inoltre previste attività formative per i nuovi volontari e per quelli già operativi, con il coinvolgimento della Regione Umbria e dei Vigili del Fuoco, anche sulle tecniche USAR (Urban Search and Rescue) per la ricerca e il salvataggio e sulle tecniche TAS (Topografia Applicata al Soccorso) di geolocalizzazione, topografia e orientamento.
É prevista inoltre un’attività formativa sulle tematiche della Protezione Civile rivolta a circa 200 alunni delle classi III della scuola secondaria di primo grado. La seconda giornata sarà dedicata alla simulazione di un evento alluvionale complesso, determinato dall’esondazione simultanea di più corsi d’acqua.
Lo scenario prevede, a seguito di un peggioramento delle condizioni meteorologiche, l’esondazione del Tessino e del Marroggiolo, con criticità concentrate nell’area di Pontebari, viale Guglielmo Marconi e nella zona di Montarello, fino ai Due Ponti. La simulazione prevede l’interruzione della viabilità, la necessità di individuare percorsi alternativi, l’evacuazione di una struttura per persone non o parzialmente autosufficienti e di ambulatori medici e di edifici di culto, l’allestimento di un’area di accoglienza e attività di soccorso.
Le attività di accoglienza relative al vettovagliamento saranno svolte in collaborazione con l’Istituto Alberghiero “De Carolis” di Spoleto che parteciperà con oltre 100 ragazzi che si cimenteranno nella preparazione dei pasti utilizzando la cucina mobile di emergenza della Regione Umbria. Gli stessi svolgeranno attività formative sulle modalità di utilizzo della cucina in situazioni di emergenza secondo un protocollo di intesa stipulato con la Regione Umbria.
In particolare, lo scenario ipotizza l’interazione tra le piene del Tessino, del Marroggiolo e del Marroggia, con il possibile effetto di rigurgito e l’ostruzione dei ponti a causa del materiale trasportato dalla piena. L’acqua interesserebbe la viabilità e i piani terra degli edifici nelle aree maggiormente esposte, mentre sarebbero monitorate anche le infrastrutture e gli edifici strategici.
Alle attività prenderanno parte le organizzazioni di volontariato del sistema comunale di protezione civile, i Dipartimenti del Comune di Spoleto facenti parte del COC, insieme agli enti che compongono il sistema di Protezione Civile, tra cui Dipartimento della Protezione Civile, Regione Umbria, Colonna mobile regionale del volontariato, ANCI Umbria Prociv, Vigili del Fuoco, ASL Umbria 2, ASE e Valle Umbra Servizi. Parteciperà all’esercitazione anche l'Ente Nazionale Sordi (ENS) sezione di Perugia.
Tra gli obiettivi dell’esercitazione c’è anche quello di sperimentare modalità sempre più efficaci di informazione e comunicazione alla popolazione, con particolare attenzione alle allerte meteo. Il Comune intende inoltre promuovere l’adesione al sistema di allertamento Nowtice, per consentire una comunicazione diretta e capillare in caso di allerte o altri eventi di Protezione Civile.
La cittadinanza sarà informata attraverso una campagna dedicata, con distribuzione di materiale porta a porta, manifesti, contenuti informativi sui sistemi di mobilità alternativa e diretta streaming dell’esercitazione sui canali istituzionali e social del Comune.
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Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2026, 13:55