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PONZIANO 2026: l'esercitazione di Protezione Civile sul rischio idrogeologico

Due giornate di attività per testare il Piano comunale, verificare procedure e capacità operative e coinvolgere cittadini, volontari, scuole ed enti del sistema di Protezione Civile

Data :

12 ottobre 2026

PONZIANO 2026: l'esercitazione di Protezione Civile sul rischio idrogeologico
Municipium

Descrizione

Si svolgerà venerdì 16 e sabato 17 ottobre “Ponziano 2026”, l’esercitazione di Protezione Civile organizzata dal Comune di Spoleto insieme alla Consulta giovanile comunale, alle componenti del sistema comunale di Protezione Civile e agli enti coinvolti nelle attività di emergenza.

L’esercitazione nasce con l’obiettivo di mettere alla prova il nuovo piano di Protezione Civile e il sistema comunale, verificando procedure, tempi di risposta, flussi informativi, capacità di coordinamento, addestramento del personale e dei volontari e funzionalità delle attrezzature tra cui le idrovore e i mezzi anfibi.

L’attività rientra inoltre negli impegni assunti dal Comune nell’ambito del mantenimento della certificazione ambientale EMAS, che prevede lo svolgimento di un’esercitazione di Protezione Civile almeno biennale.

La prima giornata, venerdì 16 ottobre, si aprirà alle ore 9 all’Auditorium dell’Istituto “Rolando Lanari” della Polizia di Spoleto con il convegno “ProClima”, dedicato ai cambiamenti climatici. L’incontro, organizzato in collaborazione con la Consulta Giovanile Comunale di Spoleto, coinvolgerà circa 300 studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio. Saranno affrontati i cambiamenti climatici da una prospettiva scientifica, istituzionale, economica e sanitaria, con particolare attenzione alle ondate di calore, all’inquinamento atmosferico, agli eventi meteorologici estremi e alle nuove sfide per la salute pubblica.

Il convegno sarà aperto dai saluti istituzionali del sindaco Andrea Sisti, dell’On. Emanuele Prisco, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, del consigliere regionale Stefano Lisci e del dott. Simone Pineschi, direttore dell'Istituto per Sovrintendenti della Polizia di Stato “Rolando Lanari”.

Dopo i saluti di Alessandro Campana, presidente della Consulta Giovanile Comunale di Spoleto e di Roberto Bastianelli, presidente Avis Spoleto interverranno il climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, il prof. Carlo Rondinini, Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, Sandro Costantini, dirigente del Servizio Protezione civile della Regione Umbria, RIMU Clima, Servizio Protezione Civile ed Emergenze/Servizio Rischio idraulico, tutela e valorizzazione delle risorse idriche e adattamento ai cambiamenti climatici, le dottoresse Maria Chiara Catena e Maryam Fatèmi Far della Regione Umbria ed il dott. Nando Scalpelli, per l’approfondimento dedicato al rapporto tra cambiamento climatico e salute. L’incontro sarà moderato dal dott. Andrea Sconocchia dell’ARPA Umbria, mentre le conclusioni del convegno saranno affidate a Thomas De Luca, assessore regionale all’Energia, all’Ambiente, all’Adattamento e alla Mitigazione dei cambiamenti climatici.

La mattina di sabato 17 ottobre prenderanno il via le attività operative dell’esercitazione, con l’attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) a seguito della simulazione di un’allerta arancione per rischio idraulico e idrogeologico.

Lo scenario prevede, a seguito di un peggioramento delle condizioni meteorologiche, l’esondazione del Tessino e del Marroggiolo, con criticità concentrate nell’area di Pontebari, viale Guglielmo Marconi e nella zona di Montarello, fino ai Due Ponti. La simulazione prevede l’interruzione della viabilità, la necessità di individuare percorsi alternativi, l’evacuazione di una struttura per persone non o parzialmente autosufficienti e di ambulatori medici e di edifici di culto, l’allestimento di un’area di accoglienza e attività di soccorso.

Nello specifico lo scenario ipotizza l’interazione tra le piene del Tessino, del Marroggiolo e del Marroggia, con il possibile effetto di rigurgito e l’ostruzione dei ponti a causa del materiale trasportato dalla piena. L’acqua interesserebbe la viabilità e i piani terra degli edifici nelle aree maggiormente esposte, mentre sarebbero monitorate anche le infrastrutture e gli edifici strategici.

Le attività di accoglienza relative al vettovagliamento saranno svolte in collaborazione con l’Istituto Alberghiero “De Carolis” di Spoleto che parteciperà con oltre 100 ragazzi e prepareranno dei pasti utilizzando la cucina mobile di emergenza della Regione Umbria.

Alle attività prenderanno parte le organizzazioni di volontariato del sistema comunale di protezione civile, i Dipartimenti del Comune di Spoleto facenti parte del COC, insieme agli enti che compongono il sistema di Protezione Civile, tra cui Dipartimento della Protezione Civile, Regione Umbria, Colonna mobile regionale del volontariato, ANCI Umbria Prociv, Vigili del Fuoco, ASL Umbria 2, ASE e Valle Umbra Servizi. Parteciperà all’esercitazione anche l'Ente Nazionale Sordi (ENS) sezione di Perugia.

 

Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2026, 13:28

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