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80a stagione del Teatro Lirico Sperimentale. Messa in scena dell'opera da camera 'Una promessa infranta'

La nuova opera di Federico Gardella in prima rappresentazione assoluta dal 21 al 23 agosto (anteprima il 20) al Teatro Caio Melisso di Spoleto

Data :

13 agosto 2026

Categorie:
Comune
Cultura
80a stagione del Teatro Lirico Sperimentale. Messa in scena dell'opera da camera 'Una promessa infranta'
Municipium

Descrizione

Prosegue l’80a stagione del Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto con la messa in scena di Una promessa infranta, opera da camera di Federico Gardella su libretto di Cecilia Ligorio, cui è affidata anche la regia.

Un uomo promette alla moglie morente che non si risposerà, ma non sarà capace di mantenere la promessa. Da questo giuramento tradito prende avvio la vicenda di Una promessa infranta, opera ispirata all’omonimo racconto di Lafcadio Hearn, tratto dalla raccolta Ombre giapponesi (Adelphi, 2018), e iscritto nell’antichissima tradizione delle storie di fantasmi, i Kwaidan (怪談). Il libretto rilegge il racconto concentrandosi sulla dimensione psicologica dei personaggi, mentre la partitura traduce musicalmente le tensioni della vicenda, evitando ogni suggestione esotica.

Si tratta della seconda opera di teatro musicale di Gardella, che rinnova il sodalizio artistico con Ligorio avviato con Else (opera tratta dalla novella Fräulein Else di Arthur Schnitzler). Pur nella profonda diversità tra i due lavori, si profila una sorta di continuità ideale: se allora i mostri appartenevano al mondo interiore, qui quegli stessi fantasmi si mostrano al di fuori, incarnandosi in presenze reali.

Composta su commissione dello Sperimentale, l’opera sarà eseguita in prima rappresentazione assoluta al Teatro Caio Melisso di Spoleto venerdì 21 agosto ore 20.30, sabato 22 agosto ore 18.00 e domenica 23 agosto ore 17.00 (anteprima: giovedì 20 agosto ore 20.30).

La direzione musicale è affidata a Mimma Campanale. Le scene e le luci sono di Alberto Favretto, i costumi di Clelia De Angelis. Solisti dell’Orchestra Filarmonica Umbra V. Calamani.

Il cast si compone dei solisti dello Sperimentale Aurora Bertoldi e Benedetta Grasso come Prima voce / Seconda moglie, Emma Alessi Innocenti e Sara Servili Seconda voce / Prima moglie / Fantasma della prima moglie, Gianpiero Delle Grazie e Marco Guarini Terza voce / Marito, Paolo Mascari e Federico Vita Primo custode, Nicolò Sasso e Giuseppe Zema Secondo custode.

Federico Gardella: «Mai avrei immaginato di comporre un’opera sui fantasmi, ma col tempo mi sono accorto che la musica che scrivevo mi chiedeva di esplorare la parte più silenziosa del suono. E più il suono diventava invisibile, più emergeva un’altra dimensione di ascolto, più personale, più autentica. Siamo abituati a considerare musica tutto (o quasi tutto) ciò che si ascolta, tutto ciò che appartiene al dominio dell’udibile. Sempre più spesso, invece, la mia musica si occupa dell’inudibile, di ciò che non si può ascoltare, di ciò che rimane sommerso».

Mimma Campanale: «Una promessa infranta di Federico Gardella propone una sfida interpretativa: il dramma del Marito non risiede nella paura di un castigo esterno, ma nell’intollerabile vergogna di aver infranto la propria integrità specchiandosi nel tradimento della promessa. L’orchestra e le voci si fanno carico di questa nudità psichica, traducendo in suono l’angoscia claustrofobica di chi, nel tentativo di distruggere lo spettro della propria miseria, finisce per versare sangue reale prima di consegnarsi al silenzio del ciliegio. La partitura diventa cattedrale sonora di un sacrificio rituale necessario, nucleo magmatico di una promessa che può essere mantenuta solo attraverso l’annullamento di sé; all’ombra di un ciliegio, dalle radici insanguinate».

Cecilia Ligorio: «Due sono stati i temi principali nello sviluppo drammaturgico del testo. Il primo: rendere lo spettro metafora dei fantasmi che ognuno di noi affronta quando ama qualcuno di cui non conosce il passato. Il secondo: il senso del patto d’amore, quel dialogo interiore che nasce quando i desideri cambiano e ciò che eravamo entra in conflitto con ciò che siamo diventati. [...] Dal punto di vista della regia, una delle maggiori sfide riguarda la rappresentazione del fantasma, sia sul piano metaforico e interpretativo sia su quello pratico. La Prima Moglie è una figura incompleta, frammentaria: talvolta è soltanto una voce, talvolta un’ombra proiettata. Ma quell’ombra, poco a poco, acquista autonomia e dà forma a una nuova materia. Insieme ad Alberto Favretto, scenografo dello spettacolo, abbiamo cercato un linguaggio teatrale capace di incarnare questo paradosso: un corpo sospeso tra presenza e assenza. È stato il dialogo con la tradizione giapponese del teatro di figura, e in particolare con il bunraku, a offrirci una soluzione. In questa forma teatrale i personaggi sono grandi marionette che vivono attraverso l’azione, apertamente visibile, dei manipolatori: il pubblico non è chiamato a credere a un’illusione perfetta, ma ad assistere al processo che la rende possibile. Nel corso dello spettacolo, la distanza tra la marionetta e l’interprete si assottiglia progressivamente. Talvolta condividono la scena, talvolta sembrano sovrapporsi, fino a confondersi. Perché il fantasma non appartiene né al regno dei morti né a quello dei vivi: abita il territorio ambiguo della memoria».

Venerdì 21 agosto alle ore 18.30 al Teatro Caio Melisso si terrà la conferenza di presentazione dell’opera. Il Direttore artistico Enrico Girardi dialogherà con Federico Gardella, Mimma Campanale e Cecilia Ligorio, ingresso libero.

Sabato 22 agosto alle ore 12.00, sempre nel Foyer del Caio Melisso, si terrà la prima edizione del Quartetto dei critici, un nuovo progetto dell’Associazione Nazionale Critici Musicali che prende avvio in occasione della prima rappresentazione di Una promessa infranta. Giovanni D’Alò (Musica, Il Mondo della Musica), Gianluigi Mattietti (Music Paper, Il Corriere Musicale), Stefano Nardelli (Giornale della Musica) e Paolo Petazzi (Classic Voice, Music Paper) dialogheranno intorno ad alcuni temi suggeriti dall’opera. Ingresso libero.

 


BIGLIETTI

I settore (platea e palchi platea) € 25,00* | II settore (palchi) € 20.00* | galleria € 15,00* | ridotto** € 15,00

*esclusi diritti di prevendita **ridotto: under 30, over 65, associazioni ed enti convenzionati

I biglietti sono acquistabili sulla piattaforma Ticket Italia (tel. 0743.222889, www.ticketitalia.com), o presso la Biglietteria del Teatro Caio Melisso giovedì 20 e venerdì 21 dalle ore 18.00 a inizio spettacolo; sabato 22 e domenica 23 agosto dalle ore 15.00 a inizio spettacolo. 


La Stagione lirica sperimentale 2026 è resa possibile grazie a Ministero della Cultura; Regione Umbria; Assemblea Legislativa dell’Umbria; Comune di Spoleto; Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto; Banco Desio; Fondazione Francesca, Valentina e Luigi Antonini; Coo.Be.C.; INGI Energia; Meccanotecnica Umbra; Monini.

La stagione gode del patrocinio di: Assemblea Legislativa dell’Umbria; Provincia di Perugia; Comuni di Assisi, Città di Castello, Perugia, Spoleto e Todi; Camera di Commercio dell’Umbria; Rai Umbria. Media Partner: Rai Radio 3.

La registrazione audio e video dell’opera è realizzata con il sostegno di SIAE.

Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2026, 09:23

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