Descrizione
“Oggi abbiamo voluto che anche le bambine ed i bambini fossero qui con noi, perché preservare la memoria significa anche darle gambe per esistere in futuro”.
Con queste parole la presidente dell’Associazione Amici delle Miniere, Vincenza Campagnani ha voluto sottolineare l’importanza della partecipazione degli alunni e delle alunne della quarta elementare delle scuola di Villa Redenta “Maria Antonietta Albanese D’Angerio”, che hanno cantato, insieme ad Alessandra Leone, figlia dell’indimenticato Mario Leone, la “Ninna nanna della moije de 'n minatore”, brano struggente scritto da Gianfrancesco Marignoli per ricordare la tragedia che il 22 marzo 1955 costò la vita a 23 operai che lavoravano nelle Miniere di Morgnano.
“Le insegnanti, insieme all’associazione, a Marilena ed Alberto Cestari e alle ragazze del Servizio Civile stanno portando avanti attività e progetti per rendere onore alla storia delle Miniere di Morgnano e a coloro che sono morti svolgendo il proprio lavoro. Nonostante siano passati tanti anni, la presenza di così tante persone testimonia il forte legame che la nostra comunità continua ad avere con questa parte di storia della città”.
La cerimonia per il 71° anniversario della tragedia, svoltasi ieri, mercoledì 25 marzo, si è aperta con la celebrazione della Santa Messa nella Chiesa di San Giovanni Battista a Morgnano, per poi proseguire con la deposizione e benedizione di una corona di alloro al Monumento del Minatore, alla presenza del sindaco Andrea Sisti, della vicepresidente del Consiglio comunale Maura Coltorti, del consigliere regionale Stefano Lisci, del vicesindaco Danilo Chiodetti e dell’assessora Agnese Protasi. Presente anche il direttore dei Musei Civici Saverio Verini.
“È un fatto molto positivo che la scuola continui ad insegnare la nostra storia, a tramandare questa memoria alle nuove generazioni, perché è l’unico modo per mantenere vivo il ricordo delle Miniere di Morgnano – ha dichiarato il sindaco Andrea Sisti - Valorizzare la conoscenza dei luoghi, rendersi conto di quello che abbiamo significa dare vita ad un archivio sociale che diventa patrimonio collettivo”.
“Oggi qui rappresento l’intero consiglio comunale – ha sottolineato la vicepresidente Maura Coltorti – a testimoniare che di fronte a questi avvenimenti, alla nostra storia comune, non ci sono maggioranza e opposizione. Questa memoria è un patrimonio dell’intera comunità”.
“Le Miniere di Morgnano sono il racconto di una storia di sacrifici, nel corso della quale i diritti dei lavoratori che oggi conosciamo erano un miraggio – ha aggiunto il consigliere regionale Stefano Lisci – è meravigliosa la ninna nanna scritta da Gianfrancesco Marignoli e lo è ancora di più cantata dai bambini e dalle bambine: una vicenda umana e lavorativa difficile e tragica che sconfigge l’oblio unendo generazioni diverse di spoletini e di spoletine”.
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Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2026, 15:43