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DOLCI D’ITALIA, GRAN FINALE CON IL BAGNO DI FOLLA PER IL DOLCE DA RECORD. TEATRO CAIO MELISSO SOLD OUT PER KNAM E CUCINELLI.
Bilancio positivo per la settima edizione: grande partecipazione ai cooking show, mercati affollati e laboratori per bambini tutti esauriti. Amoni: «La nuova formula diffusa ha valorizzato il festival e la città. Nel 2027 puntiamo ad ampliare la presenza degli espositori».
SPOLETO, 2 novembre 2026 – La settima edizione di Dolci d’Italia si chiude con un bilancio positivo e una conferma importante: la scelta di portare il festival nel cuore di Spoleto, trasformando vie, piazze e palazzi storici in luoghi di incontro con le eccellenze della pasticceria italiana, ha incontrato il favore del pubblico. Tre giornate che hanno restituito l’immagine di una città animata dalla manifestazione, con una buona affluenza nei mercati, cooking show molto partecipati e appuntamenti capaci di richiamare visitatori di tutte le età.
A tracciare il bilancio è Aldo Amoni, presidente di Epta Confcommercio Umbria, che individua proprio nella nuova formula diffusa il risultato più importante dell’edizione 2026.
«Siamo molto soddisfatti della riuscita di questa settima edizione. La scelta di portare Dolci d’Italia nelle vie, nelle piazze e nei palazzi del centro storico si è dimostrata vincente, perché ha dato ai visitatori la possibilità di vivere pienamente non soltanto il festival, ma anche la città di Spoleto. Era questo il nostro obiettivo: costruire una manifestazione che dialogasse maggiormente con il tessuto urbano e commerciale, valorizzando il patrimonio della città e offrendo al pubblico un’esperienza più ricca e articolata. La risposta che abbiamo ricevuto ci incoraggia a proseguire su questa strada».
Lo sguardo del presidente è già rivolto alla prossima edizione, con un obiettivo preciso: rafforzare la presenza degli espositori lungo il percorso cittadino.
«Naturalmente questa nuova formula ha anche margini di crescita. Per il 2027 vogliamo lavorare sull’ampliamento dell’area espositiva, portando un numero maggiore di operatori nelle vie del centro, a cominciare da Corso Garibaldi. L’obiettivo è rendere ancora più continuo e attrattivo il percorso del festival, coinvolgendo sempre di più le attività commerciali e valorizzando tutte le aree interessate dalla manifestazione. Abbiamo intrapreso una direzione che riteniamo giusta e sulla quale intendiamo continuare a investire».
A dare sostanza alla soddisfazione degli organizzatori sono soprattutto i risultati dei singoli appuntamenti. Il momento di maggiore richiamo è arrivato dal Teatro Caio Melisso, tutto esaurito per il grande appuntamento di sabato 31 ottobre, che ha visto protagonista Ernst Knam, il celebre Re del Cioccolato, seguito dalla cerimonia di consegna del Premio Dolce Spoleto a Brunello Cucinelli. Due personalità di primo piano, accolte da un pubblico che ha riempito il teatro, dando vita a uno dei momenti più rappresentativi dell’intera edizione.
Boom di presenze per i Dolci da Record, tra gli appuntamenti più popolari della manifestazione. Quest’anno, per la prima volta, il festival ne ha proposti due: i 30 metri di bignè realizzati venerdì dalle Pro Loco del territorio e i 60 metri di Mille S-Foglie d’Autunno preparati domenica dagli studenti dell’Istituto Alberghiero “Giancarlo De Carolis” di Spoleto. Due grandi preparazioni collettive che hanno richiamato un pubblico numeroso in Corso Garibaldi, confermando la capacità di queste iniziative di unire tradizione gastronomica e partecipazione.
Tutto esaurito anche per i laboratori di Piccoli Pasticceri Crescono, curati dall’Associazione Il Filo Rosso a Palazzo Leti Sansi. Le attività dedicate ai bambini hanno registrato il pieno delle prenotazioni, confermandosi una delle proposte più apprezzate dalle famiglie. Un risultato che testimonia l’importanza di affiancare agli appuntamenti per gli appassionati di pasticceria esperienze capaci di coinvolgere direttamente i più piccoli.
Ottima risposta del pubblico anche per le Sweet Academy, che hanno visto alternarsi professionisti della pasticceria, chef e realtà del territorio in un calendario di cooking show dedicati alle diverse espressioni dell’arte dolciaria. Dalle ricette della tradizione alle interpretazioni contemporanee, fino alle preparazioni vegane e senza glutine, gli appuntamenti hanno offerto occasioni di approfondimento e confronto con i protagonisti del settore.
Buona affluenza anche tra gli espositori dello Sweet Show, il mercato delle eccellenze dolciarie italiane distribuito tra Corso Mazzini, Via Saffi e le Sale dell’ex Monte di Pietà. La nuova disposizione degli spazi ha permesso ai visitatori di attraversare il centro storico seguendo un percorso che ha collegato la scoperta delle produzioni artigianali alla visita della città. Interesse anche per La Piazzetta del Gusto, dove le Pro Loco di San Giacomo, San Brizio e Bazzano hanno valorizzato le specialità della tradizione spoletina, e per le attività di Palazzo GAL, dedicate ai prodotti e agli ingredienti del territorio.
Tra gli elementi che hanno caratterizzato questa edizione anche la capacità di affiancare alla proposta gastronomica un programma di iniziative culturali e di intrattenimento. Dalla parata di artisti e saltimbanchi de La Meraviglia arriva in Borgo, che ha animato Corso Garibaldi, agli appuntamenti musicali, fino al Trekking Urbano dedicato ai luoghi francescani, Dolci d’Italia ha proposto occasioni diverse per scoprire e frequentare il centro storico.
Dolci d’Italia dà così appuntamento al 2027, con la prospettiva di consolidare una formula che ha trasformato il festival in un evento capace di dialogare più direttamente con la città. Una settima edizione che consegna agli organizzatori una base concreta sulla quale lavorare, per rendere Spoleto sempre più protagonista di una manifestazione dedicata alla cultura e alle eccellenze della pasticceria italiana.
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Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2026, 11:37